giovedì 30 Aprile 2026 - 20:51:52

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Bardahl Top Diesel + per impiego sui motori diesel

bardahl top diesel +

Frutto della ricerca e dell’innovazione che, da sempre, garantisce l’eccellenza di ogni suo singolo prodotto, Maroil-Bardahl Italia ha sviluppato una nuova formula per il Top Diesel, e presenta il Top Diesel +.

Caratterizzato da un evocativo segno + che completa l’etichetta e aggiorna uno tra i più apprezzati e venduti additivi per carburante, il nuovo Bardahl Top Diesel + è studiato appositamente per il gasolio di nuova generazione.

bardahl top diesel +

Per un motore diesel più pulito

Bardahl Top Diesel + vanta una formulazione avanzata capace di ripristinare l’efficienza del motore già dal primo utilizzo.

Contribuisce a risolvere gli inconvenienti causati dall’accumulo di sporco e dall’alterazione dello stato di efficienza del sistema di alimentazione, offrendo una soluzione completa ai seguenti problemi:

  • Perdita di potenza;
  • Aumento dei consumi;
  • Aumento delle emissioni;
  • Manutenzioni frequenti.

Con l’inasprimento delle normative ambientali e la crescente domanda di prestazioni superiori, i costruttori di autoveicoli hanno sviluppato impianti di iniezione sempre più sofisticati.

Tuttavia, questi sistemi avanzati sono molto delicati e sensibili allo sporco, richiedendo carburanti di qualità superiore per mantenere prestazioni ottimali.

Attivo anche coi nuovi tipi di gasolio

Negli ultimi anni, la composizione del gasolio è stata modificata per includere percentuali crescenti di biodiesel e oli vegetali idrotrattati (HVO), che, pur essendo più sostenibili, possono presentare diverse problematiche, quali:

  • Deterioramento degli iniettori;
  • Presenza di acqua, che causa ruggine e cattiva combustione;
  • Ossidazione e invecchiamento precoce del carburante;
  • Formazione di sostanze acide, sedimenti e morchie;
  • Perdita di efficienza del motore.

bardahl top diesel +

Bardahl Top Diesel +: sette azioni per un’efficacia totale

  1. Azione Detergente: combatte e previene la formazione di depositi di alta temperatura su iniettori, valvole e camera di combustione.
  2. Azione Disperdente: elimina le tracce d’acqua nel carburante senza influire negativamente sull’efficienza di combustione.
  3. Azione Lubrificante: protegge e lubrifica la pompa di iniezione, la pompa di alimentazione e gli iniettori.
  4. Anticorrosione/Antiruggine: protegge l’intero impianto di iniezione dalla ruggine e dalla corrosione.
  5. Azione Stabilizzante: inibisce l’invecchiamento del carburante grazie ai principi attivi antiossidanti.
  6. Incrementa la Filtrabilità del Carburante: previene l’accumulo di residui insolubili e migliora la filtrabilità del carburante.
  7. Migliora la Combustione: aumenta il numero di cetano del gasolio, migliorando la combustione e il rendimento energetico del motore.

Due modalità di impiego:

  • Keep Clean Preventivo e Curativo: utilizzando 250 ml di additivo per un pieno di carburante (circa 60 litri), si ottiene fino al 95% di ripristino delle prestazioni. L’uso continuativo mantiene l’impianto pulito ed efficiente.
  • Clean Up Power Boost: utilizzando 1 litro di additivo per un pieno di carburante, si ottiene il 100% di ripristino delle prestazioni e un guadagno di potenza fino all’1,7%.

Volvo XC90: il SUV svedese aggiorna sicurezza e tecnologia

VolvoXC90, sorella "termica" dell'elettrica EX90

Eccola, la nuova Volvo XC90, vettura che si rinnova profondamente dal punto di vista dei contenuti tanto da piazzarsi a metà strada tra una terza generazione vera e propria e un profondo aggiornamento del modello esistente. A prescindere dalle definizioni, il SUV scandinavo si presenta oggi sul mercato accogliendo quanto di meglio ha a disposizione la Casa in termini di meccanica e tecnologia.

Lo fa con un obiettivo ben preciso: rappresentare una sorta di sorella gemella della nuovissima EX90, vettura totalmente elettrica che può essere considerata a tutti gli effetti l’alter ego a zero emissioni. A segnare il legame tra le due vetture anche il fatto che siano state presentate praticamente in contemporanea. L’elettrica in California, l’ibrida a Goteborg.

Plug-in o mild hybrid

Partiamo dalla gamma. In Italia la nuova XC90 arriva in due motorizzazioni. Si potrà scegliere tra la T8, ibrida plug-in,e la mild-hybrid B5. La prima abbina al motore termico da 310 CV e 400 Nm un motore elettrico da 145 CV e 309 Nm. Sviluppa una potenza complessiva di 455 CV e grazie alla presenza di una batteria da 18,8 kWh di capacità è in grado di percorrere circa 72 km in modalità esclusivamente elettrica. L’auto dichiara un’autonomia di più di 800 km.

VolvoXC90, sorella "termica" dell'elettrica EX90

La B5 mild-hybrid, invece, sfrutta un motore a ciclo Miller 4 cilindri da 2 litri di cilindrata dotato di sovralimentazione abbinato a un modulo elettrico a 48 volt. Ha 250 CV e 360 Nm. La nuova XC90 propone infine un nuovo schema sospensivo attivo con ammortizzatori FSD (Frequency Selective Dumping) che analizzano le sollecitazioni provenienti dal terreno con una frequenza di 500 volte al secondo e adattano la rigidità degli ammortizzatori per il massimo comfort di guida.

Più connessa e più sicura

Parlando di tecnologia, la Volvo XC90 aggiorna poi sia il pacchetto di assistenza alla guida sia il sistema di infotainment, che ora sfrutta anche un monitor più grande, sempre disposto verticalmente, ma con diagonale da 11,2 pollici o, a richiesta, da 14,5 pollici. Implementato nelle funzioni disponibili e nell’interfaccia utente, è compatibile con aggiornamenti over-the-air che la Casa rilascerà gratuitamente.

VolvoXC90, sorella "termica" dell'elettrica EX90

Esteticamente, la nuova XC90 si riconosce per fari ridisegnati (davanti c’è una nuova interpretazione del famoso “martello di Thor”, dietro la classica firma luminosa è ora su fondo nero) e per una mascherina con trama a listelle diagonali che asseconda lo storico fregio che attraversa la griglia di molte vetture targate Goteborg. Arrivano poi cerchi dal disegno diverso e dettagli inediti, ma guardando al design generale, alle proporzioni e alla pulizia delle linee, si nota (ed è un bene) un forte legame con la generazione uscente.

La nuova strategia verso l’elettrico

La presentazione della Volvo XC90, che sarà offerta anche in configurazione 7 posti) ha rappresentato per la Casa anche l’occasione per fare il punto sulla propria strategia di lungo periodo. Jim Rowan, presidente e CEO del brand, ha voluto specificare che il gruppo è ancora fortemente orientato all’elettrificazione di tutta la gamma, ma ha anche spiegato che la precedente dichiarazione per cui Volvo venderà solo auto 100% elettriche entro il 2030 va intesa con l’aggiunta della postilla: “se il mercato lo consentirà”.

Il nuovo obiettivo, fissato a seguito del rallentamento delle vendite di auto elettriche, è di arrivare alla fine del decennio con almeno il 90% di vendite rappresentate da auto a zero emissioni o ibride plug-in. Per ora, visto il successo della EX30, auto a batteria più venduta in Italia a luglio, sono sulla buona strada.

Formula SAE Italy 2024: i futuri ingegneri automotive a Varano

formula sae italy

Si è aperto il sipario sulla XIX edizione di Formula SAE Italy 2024, l’evento educational in programma dal 4 all’8 settembre che vede coinvolti gli studenti universitari delle facoltà di ingegneria worldwide in una sfida tecnico-sportiva internazionale.

Come tradizione, la manifestazione, organizzata da ANFIA, si svolge presso l’Autodromo “R. Paletti” di Varano de’ Melegari (Parma) – partner dell’iniziativa insieme a SAE International – con la main sponsorship di Iveco Group e con la media partnership di Auto Tecnica, Motorsport.com e Motor1.com.

Presenti circa 1.600 studenti provenienti da 19 diversi Paesi e 63 diversi atenei in rappresentanza di 67 team universitari – di cui 52 dell’Unione europea (21 gli italiani, provenienti da 18 diversi atenei) e 15 extra-UE.

Quattro le classi di partecipazione:

  • vetture elettriche (Classe 1EV), con 34 team partecipanti,
  • vetture a combustione interna (Classe 1CV) con 19 team – 2 dei quali con vetture ibride non plug-in,
  • classe driverless (Classe 1DV) con 9 team – sia con vetture elettriche che con vetture a combustione – e con le auto sempre in modalità senza pilota durante gli eventi dinamici,
  • classe 3 (presentazione del progetto, senza prototipo), con 5 team.

Novità di quest’anno, la doppia classe di partecipazione 1DV + 1EV, in cui rientrano 2 dei 9 team della classe 1DV.

La manifestazione si avvale del patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e del Comune di Varano de’ Melegari, nonché del sostegno di 36 autorevoli sponsor e partner, aziende di primo piano della filiera automotive rappresentata da ANFIA, associazioni, società di consulenza e società di recruitment.

Gli sponsor di Formula SAE Italy 2024

  • Amaris Consulting,
  • ASK Industries,
  • Automobili Lamborghini,
  • Bosch,
  • Brembo,
  • Capgemini Engineering,
  • Dallara,
  • Danisi Engineering,
  • Duerre Tubi Style,
  • Dumarey,
  • Ferrari S.p.A.,
  • FEV eXaV,
  • Geico,
  • IHI Charging Systems International,
  • Industrie Saleri Italo,
  • Italdesign,
  • Iveco Group (main sponsor),
  • Magna, Marelli,
  • MathWorks,
  • Meccanica 42,
  • Pirelli,
  • Podium Advanced Technologies,
  • PwC Italia,
  • SKF,
  • Synergie,
  • Teoresi Group,
  • VHIT,
  • Vimercati,
  • YCOM.

I 5 technical partner dell’iniziativa sono

  • Adler-Pelzer Group,
  • Beond,
  • CSI,
  • Flag-MS,
  • Training4U.

Industria e didattica uniti sotto la stessa bandiera

Formula SAE nasce nel 1981 per iniziativa della Society of Automotive Engineers (SAE) e prevede che gli studenti partecipanti si misurino nella progettazione e realizzazione di una vettura prototipo monoposto da competizione destinata ad un’eventuale commercializzazione.

Durante Formula SAE Italy 2024, i team di studenti affrontano prove statiche – Design Event, Business Presentation Event e Cost Event – e prove dinamiche in pista (Acceleration, Skid Pad, Autocross, Endurance.

L’obiettivo della manifestazione è mettere al centro, più che l’agonismo in sé, le capacità maturate dai ragazzi in termini di conoscenze ingegneristiche, impegno, organizzazione e rispetto delle tempistiche, coordinamento della progettazione e presentazione del prodotto.

Si tratta di un evento educational in cui i ragazzi possono apprendere le dinamiche del lavoro in team, con regole precise e scadenze da rispettare, ed essere messi alla prova sulle reali fasi costruttive e progettuali del prototipo, con tutte le difficoltà che questo comporta.

La manifestazione terminerà la sera di domenica 8 settembre con una cerimonia di chiusura sul rettilineo d’arrivo del circuito, a cui parteciperanno tutti i ragazzi e durante la quale saranno premiati i vincitori.

Premi per i progetti più meritevoli

Sono previsti riconoscimenti per numerose categorie, suddivise per classi (Combustion, Electric, Driverless, 1EV + 1DV o progetti senza prototipo) e per tipo di test.

Quest’anno ANFIA assegnerà il premio Best social networker on FSAE Italy 2024 App allo studente più attivo sull’app FSAE Italy 2024, novità introdotta per facilitare il matchmaking, a fini di recruitment, tra studenti universitari partecipanti alla manifestazione e referenti delle aziende sponsor e partner dell’evento, oltre che per favorire il networking tra referenti delle aziende sponsor e partner.

Tra i premi speciali assegnati dagli sponsor, quello per la migliore vettura realizzata con efficienza di costi, offerto da Dallara e i premi conferiti da Ferrari S.p.A. ai team delle Classi 1CV e 1EV primi classificati nella prova dinamica di Endurance & Efficiency.

FEV eXaV offrirà il premio “Innovative Strategies for e-PWT System Control”, mentre Geico assegnerà il premio “Top Coating Award” al team che presenterà la scocca con la miglior finitura della superficie in termini di qualità e innovazione.

Magna offrirà il premio “The Most Digital Engineering” e Marel l team che sarà riuscito a bilanciare meglio le prestazioni competitive con pratiche sostenibili e inclusive di impatto.

Podium Advanced Technologies assegnerà il “Podium Advanced Technologies Best Battery Award” come riconoscimento al team che avrà sviluppato il sistema batteria più innovativo nel rispetto di tutti i requisiti e i vincoli del progetto.

Infine, SKF offrirà il premio “Sustainability at 360 degrees: stay tuned, embrace the change” premiando l’aderenza del team vincitore ad una serie di principi in ambito ESG, mentre Teoresi Group assegnerà un premio al team con il miglior processo di sviluppo dell’elettronica (controlli, metodi e architetture innovativi).

Tecnologie in esposizione

In rappresentanza del main sponsor Iveco Group sono presenti i brand FPT Industrial e IVECO.

FPT Industrial, marchio dedicato alla progettazione, produzione e vendita di sistemi di propulsione e soluzioni per applicazioni on-road e off-road, marine e di power generation, espone in autodromo il motore F1C NG, l’unico propulsore a gas naturale per veicoli commerciali leggeri e minibus, e i due assali elettrici eAX 300-F, anteriore a motore singolo da oltre 300 kW, e eAX 600-R, posteriore a doppio motore da oltre 600kW, sviluppati congiuntamente da FPT Industrial e Maserati per la nuova Maserati Gran Turismo Folgore 100% elettrica.

Sono presenti il motore XCURSOR 13, l’FPT Industrial demo truck, che monta due eAx 375-R e l’S-Way Metallica Special Edition a gas naturale, il veicolo pesante di IVECO – marchio del main sponsor Iveco Group che progetta, produce e commercializza veicoli leggeri, medi e pesanti – personalizzato con una livrea in edizione speciale ispirata alla partnership con la band Metallica.

ASK Industries presenta una Pagani Huayra Roadster BC, equipaggiata con il sistema audio ASK a nove canali con altoparlanti e amplificatori di altissimo livello.

Questo sistema audio si distingue per le soluzioni avanzate di elaborazione del segnale.

Il design e l’equalizzazione del sistema audio sono ottimizzati per fondere perfettamente il piacere dell’ascolto musicale con la melodia del motore.

Dallara, infine, espone una Dallara stradale all’interno del proprio box in autodromo.

Inoltre, parteciperanno al Track Show (venerdì 6/09 dalle 14.00 alle 14.30), correndo insieme in pista, un’Abarth 695 biposto, un’Alfa Romeo Giulia GTA e una Dallara Stradale, disponibili per hotlap con driver.

Formula SAE Italy 2024 prevede anche iniziative collaterali e momenti di intrattenimento pensati per gli studenti, come il Welcome pasta party di mercoledì 4 settembre nella Varano de’ Melegari party area, con una degustazione di primi piatti offerti da ANFIA.

Bosch Race eCBS sulla Ducati Panigale V4

Bosch Race eCBS porta la sicurezza nell’uso in pista della moto, senza compromettere le prestazioni.

La dinamica di una motocicletta è notoriamente assai diversa da quella di un’automobile e Bosch, che opera in entrambi i settori lo sa bene.

La Casa tedesca è infatti leader nei cosiddetti dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida (comunemente definiti ADAS) dedicate al mondo automotive e vanta pure una forte presenza con sistemi di sicurezza (i più diffusi sono l’ABS e il controllo di trazione) nel settore moto.

A differenza dell’automobile, che ha vasto impiego come mezzo di trasporto fine a se stesso, la moto rappresenta nella maggior parte dei casi un’estensione dell’animo più sportivo di chi la guida.

Guidare una moto, storicamente, è rimasta una faccenda per appassionati, che esprimevano così la propria competenza e, talvolta, il coraggio.

Per questo, l’applicazione dei dispositivi di sicurezza o di ‘aiuto’ alla guida sono sempre stati visti con un certo sospetto da chi vive il motociclismo soprattutto come passione.

L’ABS è uno di questi: la sua introduzione pareva togliere al guidatore il gusto della ‘staccata’, la calibrazione delle manovre di gas, frizione e freno che consentivano la migliore prestazione dinamica.

Il tempo e l’utilizzo di mezzi dotati di ABS (Bosch fornisce ABS estremamente sofisticati e calibrati proprio per non togliere una parte del ‘piacere di guida’) ha fatto cambiare idea e a convincere della necessità di avere un aiuto tecnologico.

L’introduzione del Motorcycle Stability Control (MSC) avvenuto parecchi anni orsono ha alzato ulteriormente il livello di sicurezza delle moto, con una minore incidentalità confermata dalle statistiche.

bosch race ecbs

Gestire la frenata: nasce Bosch eCBS

Il mondo delle moto supersportive è cambiato: i volumi di vendita sono scesi per l’oggettiva difficoltà di gestire su strada moto con oltre 200 CV che pesano circa 2 quintali.

Delle vere superbike omologate per uso su strada, qual’è la Ducati Panigale V4, che contengono tecnologie derivate direttamente dalla MotoGP possono soddisfare solo in pista.

E questo è l’uso che si sta diffondendo anche tra l’utenza, che riesce così a sfruttare al meglio il proprio mezzo, magari partecipando ai sempre più frequenti corsi di guida veloce.

Diventa quindi importante guadagnare qualche secondo nelle curve e migliorare il proprio tempo su giro, in una sorta di sfida personale, anche senza la bagarre della corsa.

Una delle fasi in cui ‘si fa il tempo’ è sicuramente quella che precede l’ingresso in curva, la staccata, fase in la frenata assume importanza  fondamentale importanza.

Bosch Race eCBS per migliora le prestazioni in frenata e in percorrenza di curva

In questa situazione il nuovo Race eCBS di Bosch può essere una soluzione efficace.

Basato sull’ormai consolidato eCBS, il sistema che controlla e modula la frenata sulle due ruote anche quando il guidatore agisce su uno solo dei freni, in modo da mantenere l’assetto ottimale del veicolo senza compromettere l’efficacia della frenata, sulla nuova Ducati Panigale V4 presentata durante il World Ducati Week 2024 di Misano debutta l’eCBS.

Il percorso di sviluppo ha avuto inizio con l’industrializzazione del dispositivo eCBS, sostanzialmente un sistema ABS di Bosch implementato per l’utilizzo sulla fascia motociclistica premium.

Si tratta di una tecnologia che consente di combinare l’azione dei freni anteriore e posteriore anche se si agisce solo su uno dei due.

In pratica, quando si applica il freno anteriore, l’unità ABS aumenta automaticamente anche la pressione del freno posteriore, senza alcun intervento del pilota sul pedale.

Partendo dalla funzione eCBS esistente e ormai consolidata per l’uso quotidiano, i team di sviluppo di Bosch e Ducati – aziende che collaborano da oltre 15 anni – si sono concentrati sul miglioramento delle prestazioni specificatamente per l’utilizzo in pista.

bosch race ecbs

Sensori e controllo dei dati per ottimizzare la forza frenante in pista

Per generare la corretta pressione frenante sulla ruota posteriore, il sistema, attraverso i sensori installati sul veicolo, acquisisce con una frequenza di 100 volte al secondo la pressione del freno anteriore, l’angolo di piega, l’angolo di imbardata e lo slittamento della ruota posteriore e li utilizza per elaborare una strategia.

bosch race ecbs

L’obiettivo è applicare il freno posteriore nel modo più efficace possibile, assicurando, al contempo, la stabilità della moto.

L’intervento si può calibrare

Questa funzione è disponibile esclusivamente per le modalità racetrack ABS, senza ABS sulla ruota posteriore, di conseguenza il pilota ha il controllo totale se vuole intervenire manualmente.

Inoltre, il Race eCBS è in grado di tenere il freno posteriore attivo per una frazione di secondo al centro curva, anche dopo che il pilota ha rilasciato il freno anteriore, per riportare la moto in traiettoria, proprio come fanno i piloti più esperti.

I principali vantaggi di questa tecnologia di ultima generazione sono il miglioramento della stabilità in frenata, della decelerazione media e dell’esecuzione della curva coi freni applicati, senza la necessità di dover controllare manualmente anche il freno posteriore.

Fevzi Yildirim, Responsabile di Bosch Two-Wheeler & Powersports Europa

I team Bosch e Ducati hanno collaborato intensamente e sottoposto a numerosi test una funzione che migliora le prestazioni in frenata e ingresso curva specialmente in pista.

Bosch Race eCBS rappresenta un passo avanti nella sicurezza e nelle prestazioni delle moto sportive ed è un’ulteriore prova della continua e proficua collaborazione tra Bosch e Ducati“.

“Questa funzione è pensata per l’uso in pista per piloti di ogni livello. L’applicazione automatica ed efficace del freno posteriore, inoltre, aiuta i piloti professionisti a ottenere un tempo giro migliore concentrandosi sulla gara invece che sul controllo del freno posteriore”.

Testato in pista da Alessandro Valia, tester ufficiale Ducati

“Ducati è da sempre alla ricerca di soluzioni innovative rivolte all’ottenimento di performance assolute dei propri prodotti”.

“Il nuovo sistema Race eCBS ha la duplice valenza di migliorare le prestazioni della moto in frenata e, soprattutto, di permettere a ogni utente di accedere a livelli di guida sino ad oggi fuori dalla sua portata”.

“Tutto ciò si basa sul principio di emulazione della tecnica di frenata del pilota professionista”.

“Il sistema genera pressione sul freno posteriore anche dopo che il freno anteriore è stato completamente rilasciato, una manovra normalmente eseguita dal pilota per far chiudere la linea in inserimento di curva”.

“Questa funzionalità va a beneficio anche del professionista, che potrà dedicare l’attenzione normalmente impiegata nella modulazione del freno posteriore ad altri aspetti della guida“.

bosch race ecbs

Nexion: accordo per l’acquisizione di EAGLE SMF Distributors Pty Ltd

nexion

Nexion S.p.A., holding del Gruppo Nexion, annuncia la firma di un accordo per l’acquisizione del business di Eagle SMF Distributors Pty Ltd.

L’accordo sarà finalizzato nelle prossime settimane.

Eagle SMF, fondata nel 1964 da Tony Vitagliani, è un esempio di successo imprenditoriale e forte reputazione.

Oggi è un’azienda australiana leader nella distribuzione di attrezzature per il settore automotive con sede centrale a Sydney e filiali in tutta l’Australia.

Giulio Corghi, Presidente del Gruppo Nexion

“A nome del Gruppo Nexion, sono orgoglioso di dare il benvenuto a Eagle SMF nel nostro network globale”.

“Eagle SMF distribuisce i prodotti Mondolfo Ferro in Australia con passione, competenza e professionalità da 60 anni, ed ha contribuito in modo significativo a rafforzare la presenza del Gruppo Nexion in Australia negli ultimi decenni”.

“Crediamo che l’acquisizione aprirà nuove opportunità di crescita e migliorerà la capacità di Eagle di offrire eccellenza nella fornitura, installazione e assistenza”.

Nexion, un Gruppo in espansione nel settore dell’aftermarket e delle attrezzature per officine

Nexion è un gruppo integrato di aziende, leader mondiale nel settore Automotive Aftermarket, il cui Headquarter si trova a Correggio, in Italia.

Fondata nel 1954, Nexion progetta, sviluppa, produce e commercializza un’ampia gamma di attrezzature e soluzioni per l’Automotive Repair.

L’offerta include attrezzature per il servizio alla ruota, ponti sollevatori, sistemi di calibrazione ADAS, strumenti diagnostici, strumenti per il controllo tecnico e altre soluzioni per la riparazione e manutenzione Automotive.

Il Gruppo Nexion opera in più di 150 paesi con 13 stabilimenti produttivi, 20 filiali e 8 centri di ricerca e sviluppo in Italia, Germania, India e Cina.

Tra i marche che fanno parte del portfolio Nexion, citiamo:

  • Corghi,
  • HPA-Faip,
  • Mondolfo Ferro,
  • Teco,
  • Sice,
  • Autopstenhoj,
  • Sherpa,
  • Bright.

Il Gruppo Nexion è già presente nel continente australiano con le società Corghi Pty e Stenhoj Pty che curano la commercializzazione, installazione e assistenza di prodotti ad alto contenuto tecnologico a marchio Autopstenhoj, Corghi e Molnar grazie ad una capillare rete di vendita e di assistenza post-vendita.

Eagle SMF manterrà l’attuale team di gestione e assistenza post-vendita per garantire che l’esperienza del cliente non subisca alcuna modifica.

Castrol MAGNATEC per motori Ford

Castrol ha lanciato una nuova formulazione del suo lubrificante per motori auto, MAGNATEC, per soddisfare le esigenze specifiche di alcuni dei propulsori a benzina più popolari di Ford.

Castrol MAGNATEC 0W-20 E è compatibile con i motori ibridi Ford EcoBoost da 1,0L, EcoBoost I3 da 1,5L e Duratec da 2,5L, disponibili in modelli come Fiesta, Focus e Kuga1.

Conforme alle specifiche Ford

Il nuovo MAGNATEC di Castrol è compatibile con la nuova specifica per motori a benzina WSS-M2C954-A1 di Ford ed è anche retrocompatibile con applicazioni che richiedono oli a viscosità SAE 5W-20 conformi alla specifica WSS-M2C948-B di Ford.

Quando i motori non sono in funzione, l’olio scende nella coppa e lascia ‘secchi’ i componenti critici.

E’ in queste condiziono che si verifica il 75% dell’usura, solitamente durante la fase di riscaldamento2.

Le molecole intelligenti di Castrol MAGNATEC, invece, aderiscono ai componenti critici del motore per renderli più resistenti all’usura in queste fasi critiche3.

Inoltre Castrol MAGNATEC offre livelli di protezione continui a basse e alte temperature e in caso di condizioni e stili di guida diversi.

 

Il nuovo prodotto fornisce inoltre ulteriori vantaggi in termini di prestazioni, tra cui un maggiore risparmio del carburante4, protezione dall’usura della catena di distribuzione5 e difesa contro la preaccensione a bassa velocità (LSPI)6.

Nell’ultimo anno, Castrol e Ford hanno continuato ad ampliare il loro rapporto di lunga data, avviato nel 1914, estendendo il loro accordo di cooperazione europea fino a dicembre 2027.

Castrol MAGNATEC e Ford insieme anche nei rally

Inoltre, Castrol lavora a stretto contatto con il team Ford M-Sport WRC per testare costantemente i propri oli motore nelle condizioni più difficili.

Oltre agli sport motoristici di primo livello, Castrol fornisce a Ford lubrificanti per il primo riempimento e prodotti co-brandizzati realizzati esclusivamente per la rete ufficiale di post-vendita di Ford.

Marisa Sobrino, Product and Brand Specialist di Castrol Europa:

“La nostra lunga collaborazione con Ford è ulteriormente rafforzata con il lancio di Castrol MAGNATEC 0W-20 E”.

“Le officine potranno contare su un prodotto in grado di servire molti dei veicoli più popolari di Ford, mentre i conducenti potranno beneficiare di un prodotto che supera i requisiti stabiliti dalla stessa Ford”.

Castrol MAGNATEC 0W-20 E è disponibile per officine, rivenditori e distributori nelle confezioni da 1 e 5 litri.

1 Consultare la sezione delle specifiche del singolo modello e il manuale di uso e manutenzione, adatto ai motori Ford che richiedono specifiche 5W-20 948-B.

2 Dati interni Castrol

3 Come da test di usura del settore Sequenza IVA

4 Miglioramento rispetto all’olio di riferimento Ford nel test Ford FE

5 Supera il limite del test di usura della catena standard del settore

6 Supera i requisiti del limite di settore LSPI

smart #5: il SUV elettrico da 4,7 metri si ricarica in soli 15 minuti. Arriva nel 2025

La smart #5 ha forme squadrate e vocazione offroad

Smart ha fatto il grande salto. Oppure: ha fatto il salto verso il grande. La Casa, che ormai è frutto della joint venture 50-50 tra Mercedes e Geely, ha infatti presentato la #5, SUV di medie dimensioni che diventa di diritto la smart più grande di sempre.

Ha una lunghezza di 4,7 metri e allarga la gamma verso l’alto, andandosi a piazzare un gradino più su rispetto a #1 e #3. Ma le novità non riguardano solo le dimensioni: la smart #5 è infatti la prima vettura del brand ad adottare un’architettura a 800 volt. Ma andiamo i con ordine.

Rispetto ai primi nuovi modelli del nuovo corso del brand, questa #5 ha forme più squadrate e una vocazione maggiormente fuoristradistica. Ma resta un’elettrica al 100% come del resto tutta la gamma di un marchio che nel rinnovarsi ha sposato le sole zero emissioni.

Una ricarica davvero ultrafast

Disegnata dal centro stile Mercedes (l’accordo è che a Stoccarda ci si occupi dell’aspetto e che Geely fornisca componenti e tecnologia) nasce sulla piattaforma SEA del gruppo cinese, che come detto è stata aggiornata per l’occasione ed è ora a 800 volt.

La smart #5 ha forme squadrate e vocazione offroad

La smart #5 adotta anche una batteria inedita. Si tratta di un accumulatore da ben 100 kWh che, proprio grazie al maggior voltaggio di funzionamento, consente di passare dal 10% all’80% in soli 15 minuti.

La Casa non ha ancora specificato la potenza massima di ricarica compatibile con la batteria, ma si presume che possa aggirarsi intorno ai 350 kW. Si tratta, in ogni caso, di valori da primato. Restando sul tema batteria, la smart #5 introduce anche la ricarica bidirezionale. Viene erogata attraverso una presa a 220 volt e può essere utilizzata per dare energia a un laptop come a qualsiasi altro dispositivo elettronico.

La smart #5 ha forme squadrate e vocazione offroad

La gamma

Smart non ha ancora reso nota la gamma che sarà offerta in Europa (dove è attesa nel 2025), ma su altri mercati ha presentato modelli dotati di uno o due motori elettrici, rispettivamente a trazione posteriore e integrale. Le prime hanno potenze comprese tra i 340 e i 363 CV, le seconde hanno potenze comprese tra 595 e 646 CV.

La smart #5 ha forme squadrate e vocazione offroad

Oltre alla batteria da 100 kWh, che ha chimica tradizionale nichel, manganese, cobalto, la smart #5 dovrebbe arrivare a listino anche con una batteria più piccola, di tipo litio, ferro, fosfato, che sarà adottata sulle versioni meno costose. Nelle combinazioni di batteria/potenza più vantaggiose l’autonomia potrebbe essere superiore ai 700 km, ma attendiamo i valori in WLTP per avere un dato più preciso.

Dotata di un equipaggiamento votato all’offroad, l’auto dispone anche di un selettore che consente di impostare diversi programmi di guida che consentono di avanzare in sicurezza sulle varie superfici che si possono incontrare quando ci si avventura su percorsi a bassa aderenza. 

Audi Q5 2025, la terza generazione è un po’ più elettrica

Svelata nella forma definitiva dopo mesi di attesa, la nuova Audi Q5 2025 è un tassello importante nella strategia dei Quattro Anelli. Non soltanto occupa un posto centrale nella gamma, ma offre un’ulteriore conferma dell’orientamento della Casa, che sta affrontando una fase delicata come la transizione elettrica con una panoramica di proposte particolarmente ampia e variegata.

La nuova Audi Q5 2025, terza generazione del Suv modello di successo lanciato nel 2009, rimane un modello endotermico, come del resto sono, secondo l’attuale struttura dell’offerta, tutti i modelli con un numero dispari nella sigla, mentre  pari sono dedicate quelle con numeri pari come Q4 e-tron e Q6 e-tron. Tuttavia, nella nuova piattaforma su cui nasce ci sono numerose “contaminazioni” derivate dai modelli a sola batteria, con cui condividono l’architettura digitale e non soltanto.

Nuova piattaforma

La base su cui nasce la Audi Q5 2025 è nuova: si chiama PPC, ed è l’alter ego della PPE, quella nativa sviluppata per i modelli elettrici. La sua sigla sta infatti per Premium Platform Combustion e sostituisce in sostanza la MLB su cui finora sono stati realizzati i modelli a motore longitudinale di tutto il Gruppo Volkswagen.

3.0 TFSI (270 kW) quattro ultra powertrain with 48 volt MHEV plus technology (foto Audi)

Un mild hybrid che è quasi “full”

La nuova Audi Q5 2025 offre una gamma di motori benzina e Diesel con livello di elettrificazione base, ossia mild hybrid. Tuttavia, il sistema Audi che si cela dietro questa sigla è un po’ più complesso della media dei MHEV sul mercato sin dalle origini. In questa nuova veste è stato ulteriormente sviluppato per valorizzare il contributo della parte elettrica.

Il powertrain generator (PTG) è integrato nella trasmissione e composto da motore elettrico, elettronica di potenza, sistema di raffreddamento dedicato e attuatore per l’attivazione/disattivazione. Ha una batteria da 1,7 kWh (più grande di quelle di molte full hybrid) e fornisce fino a 24 CV e 230 Nm di coppia. In alcune situazioni, come le manovre o le pendenze lievi, la trazione può essere temporaneamente assicurata dal solo motore elettrico.

2.0 TFSI 204 CV MHEV 48 V (foto Audi)

Evolve anche la logica di gestione della frenata/recupero energetico. In decelerazione si commuta in alternatore e recupera fino a un massimo di 25 kW attuando una frenata elettroidraulica concettualmente analoga a quella di un ibrido totale. E infatti, Audi ci ha riversato l’esperienza dei modelli elettrici e plug-in. Per le decelerazioni di media ed elevata intensità il sistema PTG lavora in sinergia con i freni tradizionali, lasciando a questi il compito per le frenate più decise.

L’ibrido leggero è applicato a tutti i motori. Si parte con il benzina 2.0 TFSI da 204 CV e 340 Nm di coppia a trazione anteriore o integrale quattro ultra, con disattivazione del retrotreno in situazioni di guida fluida e regolare. Questa è di serie sul modello a gasolio 2.0 TDI da 204 CV e 400 Nm di coppia. Idem per il top di gamma SQ5, che monta il V6 3.0 TFSI da 367 CV e 550 Nm. Il cambio è automatico per tutti.

Audi Q5 2025 – retro

Look e interni da elettrica

Le altre affinità con la parte elettrica della gamma Audi si iniziano a notare già in alcuni elementi di design. Al di là dell”ennesima nuova reinterpretazione della mascherina e della calandra, spicca infatti la fanaleria posteriore a tutta larghezza con tecnologia a Led organici Oled 2.0. Analoghi a quelli della Q6 e-tron, hanno nuove funzioni di comunicazione che li trasforma in veri e propri schermi luminosi su cui sono riprodotte segnalazioni grafiche.

Audi Q5 2025 – interni (foto Audi)

Anche l’interno spicca per la nuova interfaccia. Dominano l’Audi Virtual Cockpit da 11,9 pollici e il display centrale curvo da 14,5 pollici del sistema MMI, più lo schermo dedicato al passeggero da 10,9 pollici. La nuova architettura elettronica E3 1.2 della Audi Q5 2025 si basa sull’interazione di ben cinque piattaforme digitali tra cui l’intelligenza artificiale ChatGPT.

Skoda Elroq sarà innovativa anche nei materiali

Skoda Elroq - Anteprima (foto Skoda)

Con Skoda Elroq, Suv 100% elettrico di classe compatta, la Casa boema inaugura una nuova fase della transizione elettrica. Questa vettura, che sarà svelata nei prossimi mesi, inaugura una famiglia di modelli a zero emissioni che sarà rimpolpata nel 2025 dalla più piccola Epiq.

Anche se la base rimane la piattaforma condivisa MEB del Gruppo Volkswagen, su cui già nascono le Enyaq, questo modello porta novità significative e proprio in funzione di questo rappresenta una nuova fase.

Nuovi materiali

Skoda è già impegnata da tempo nell’utilizzo di materiali e soluzioni sostenibili per le sue vetture, ma con Skoda Elroq per la prima volta l’intero processo di progettazione e anche il design sono stati ragionati in funzione dell’impiego di nuove componenti.

La Casa ha definito quattro specifiche di abbigliamento interno in un programma di personalizzazione battezzato Design Selection. Si chiamano Studio, Loft, Lodge e Suite e incorporano ciascuna una percentuale maggiore di materiali sostenibili.

Uno dei prototipi di Skoda Elroq (foto Skoda)

Due in particolare, Recytitan e il Technofil, sono utilizzati per realizzare rivestimenti di sedili e altre parti interne di Skoda Elroq. Si tratta di tessuti ricavati da plastiche riciclate ottenute recuperando bottiglie e abiti usati. Da questi si ottiene un filo sintetico con cui si tessono vari tipi di rivestimenti, di cui la Casa certifica la qualità e filiera a basse emissioni di CO2.

Il recytitan, bottiglie ma non soltanto

Nel dettaglio, l’ambiente Design Selection Loft si Skoda Elroq utilizza Recytitan, composto per il 78% da PET riciclato e per il 6% da abbigliamento riciclato post-consumo. Dunque, la quantità di PET nuovo nella miscela è limitata ad appena il 16%. Il Recytitan si utilizza in una colorazione grigio-blu in abbinamento a dettagli in pelle artificiale scura e cuciture riflettenti gialle. Oltre ai sedili riveste pannelli delle portiere, plancia, bracciolo e inserti di appoggio per le ginocchia. La miscela di fibre viene lavorata senza trattamenti chimici. L’attenta cura dei dettagli durante la filatura e l’orditura dei filati garantisce un perfetto equilibrio tra comfort, durata e sostenibilità.

Technofil, riciclabile all’infinito

La Design Selection Lodge impiega invece il Technofil, un materiale che contiene il 75% di filati ECONYL composti di nylon rigenerato da vecchie reti da pesca e scarti di tessuto. Soltanto il restante 25% è tradizionale poliestere. In questo caso, il tessuto è nero e abbinato alla pelle artificiale grigio chiaro e a cuciture a contrasto arancioni coordinate con le cinture di sicurezza arancioni. Il nylon Econyl è anche rigenerabile al 100% si si può riciclare più e più volte mantenendo le caratteristiche meccaniche e qualitative.

La Ioniq 6 N si farà: ecco la prima immagine del modello di punta della berlina elettrica

La Ioniq 6 N si farà: arriva nel 2025

In tanti ci avevano scommesso. Ora ci sono prove concrete che il progetto da tanti auspicato sarà realtà. Di cosa stiamo parlando? Ma della Ioniq 6 N, naturalmente. In estrema sintesi: la versione da sparo dell’elettrica coreana.

In fondo, se già un modello come la Ioniq 5, che sotto un aspetto insolito camuffa la propria natura di SUV, ha saputo trasformarsi nella belva mangia cordoli che è la Ioniq 5 N, pensate cosa può fare un’auto come la Ioniq 6, che è più bassa, più aerodinamica e più sportiva.

Un alettone inequivocabile

Se lo devono essere chiesti anche i progettisti coreani che, a quanto pare, stanno lavorando proprio su una versione N della berlina elettrica della Casa. Lo conferma un’immagine rilasciata in rete che mostra una Ioniq 6 presa di posteriore con un alettone gigantesco, carreggiate allargate e fondo estrattore dalle dimensioni a dir poco generose.

Non è la prima volta che si vede una versione sportiva di questa berlina a batteria, già mostrata dalla Casa sotto forma di concept (quella si chiamava N Vision 74) insieme all’affascinante RN22e, che vedete qui sotto nella foto.

La versione N debutterà con tutta probabilità con in restyling del modello, che è stato avvistato di recente mentre svolgeva dei test di messa a punto prima di arrivare in commercio. Precisamente, si pensa che la nuova Ioniq 6 arriverà a maggio del prossimo anno e la versione N qualche mese dopo. A settembre 2025.

Potrebbe avere più di 650 CV

Manca ancora un po’, quindi, al debutto di questa nuova sportiva realizzata dal dipartimento sportivo N. Però, possiamo già immaginare cosa sarà in grado di offrire.

L’auto, infatti, riprenderà da vicino quanto mostrato dalla Ioniq 5 N, che ha una batteria da 84 kWh e una potenza massima di 650 CV (ma c’è chi spera che si possa alzare ancora un pochino l’asticella). Sicuramente, riprenderà anche tutto il sistema di simulazione del motore termico, con tanto di trasmissione doppia frizione, che Hyundai ha realizzato per rendere più coinvolgente la guida delle sue sportive elettriche e che trovate descritto nel dettaglio nella nostra prova pubblicata a questo link.

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