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Gp d’Italia 2024: vincono l’azzardo Ferrari e la magia di Leclerc

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©Ferrari.com

Il GP d’Italia del 2019 fu una sorpresa.

Prima vittoria a Monza nel GP d’Italia 2024, seconda in Formula 1 dopo quella conquistata a Spa, una sorta di università delle corse.

Anche adesso, cinque anni dopo, è una sorpresa.

Ma solo se si confronta la straordinaria e pazzesca cavalcata di Charles Leclerc, da tempo soprannominato ‘Il Predestinato’, con certe prestazioni opache che hanno costellato la stagione in corso.

Ma quel che conta è che il monegasco abbia nuovamente vinto il GP d’Italia.

GP di Monaco e GP d’Italia: due gemme della corona

Con il trionfo monzese ha dato lustro alla sua stagione, già resa brillante dal successo conquistato a Montecarlo, due gemme di una stessa corona.

E la Ferrari ha mandato un messaggio all’intera Formula 1, alzando perentoriamente la voce, e portando a tre i successi stagionali, se ai due di Leclerc si aggiunge quello di Sainz a Melbourne.

Monza è letteralmente impazzita (350 mila spettatori in tre giorni), Charles è forse impazzito – di gioia, ovviamente – più ancora dei tifosi.

Alle sue spalle Oscar Piastri e Lando Norris, una quasi doppietta McLaren.

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Lando Norris, McLaren MCL38, davanti a Oscar Piastri, McLaren MCL38, George Russell, Mercedes F1 W15, Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Sir Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15 al via del GP d’Italia. ©McLarenMediaCentre

Vittoria in tre mosse decisive

Ma come ha fatto Leclerc a vincere? Ci sono tre ragioni di base.

La prima è che l’auto, anziché essere semplicemente adattata alle esigenze di Monza (una pista “one off”) è stata attentamente rivista e corretta, come si evince da una semplice analisi dell’ala posteriore.

Tanto lavoro e la convinzione che con qualche chilometro in più di velocità di punta sarebbe stato possibile fare la differenza.

La seconda è che il box ha deciso di anticipare il pit stop di Leclerc: in Formula 1 questo significa, oggi come oggi, essere iper aggressivi.

Ed è evidente che nell’economia di questo Mondiale la Ferrari ha bisogno di essere aggressiva.

La terza è che Leclerc, pur trovandosi nella seconda parte della gara con gomme più vecchie (di 5 giri, che sono tanti a Monza), ha guidato con una delicatezza non immaginabile, non prevedibile, non raccontabile.

McLaren troppo conservativa

Alla McLaren, abbastanza sicuri di una strategia a due soste, si sono dovuti inchinare alla Ferrari.

Tutto semplice, specie dirlo dopo, non fosse che pensarci alla vigilia sarebbe stato pressoché impossibile.

L’aiuto del pubblico in festa

“Non ho parole, provo sensazioni straordinarie. Ho sentito i tifosi che mi accompagnavano”, ha dichiarato Leclerc al termine del GP d’Italia.

“La prima volta che ho vinto qui, cinque anni, ho avuto un sostegno incredibile dal pubblico. Non avrei mai pensato che anche per la seconda volta accadesse qualcosa di simile. Posso solo dire grazie a tutti e ringraziare sempre la Ferrari”.

La splendida follia – se così vogliamo chiamarla – si è concretizzata anche grazie all’aiuto di Carlos Sainz, che le gomme le aveva finite (benché fossero più fresche) e ha impegnato Piastri (il secondo classificato) frenandone un po’ lo slancio.

Sempre Charles: “Ho vinto a Montecarlo, ho vinto a Monza. Posso non essere felice? Ma certo è che io voglio vincere sempre e soprattutto voglio vincere il Mondiale”.

Ora il suo sguardo è già oltre questa giornata di gloria: “Emozione forte, giornata speciale. In partenza ho preso la posizione su George, in quel momento ho visto che la McLaren aveva un po’ più di passo e forse quando loro ci hanno fatto l’undercut ho avuto qualche dubbio”.

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Charles Leclerc. ©Ferrari.com

La confessione: “Non sono di pietra”

“Invece, tutto è andato bene”, prosegue il monegasco. “Sapevo di dover salvare le gomme, specie la anteriore sinistra, e l’ho fatto. Ora non so nemmeno come descrivere cosa provo, so che forse dovrei essere più freddo, ma come posso restare di pietra in una situazione così? Non si può”.

“Ma certo è tutto molto stancante, adesso ho bisogno di una notte di grande riposo. Questi giorni mi regalano ricordi che penso resteranno indelebili”.

“L’aspetto più bello è che noi chiediamo tanto alla squadra, ma tutti, anche a Maranello, ci stanno assistendo in grande”.

“Ma attenzione, abbiamo visto come è stata difficile la stagione dopo Montecarlo. Bisogna restare concentrati. Abbassata le visiera l’obiettivo deve essere sempre e solo la vittoria”.

Piastri-Norris, GP d’Italia con le scintille

Il podio Ferrari (così va chiamato, interpretando l’urlo e l’ovazione del pubblico) ha visto salire anche le due McLaren.

Prima Piastri, come detto, poi Lando Norris.

Lando Norris, McLaren MCL38 battaglia con Oscar Piastri, McLaren MCL38 all’ingresso della variante della Roggia nel corso del 1° giro del Gp d’Italia.©McLarenMediaCentre

Nel GP d’Italia, la squadra ‘papaya’ ha forse peccato di prudenza, non credendo nella stessa strategia Ferrari.

Piastri lo ha ammesso: “Sono un po’ deluso, ma abbiamo compiuto questa scelta. Avremmo potuto provarci anche noi, ma non l’abbiamo fatto”.

Tra l’altro, il giovane australiano ha passato Lando Norris (terzo ieri) dando così vita a una lotta fratricida che in chiave Mondiale sgonfia un po’ le possibilità iridate del pilota britannico.

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©McLarenMediaCentre

Mondiali riaperti

Stanti le perduranti difficoltà della Red Bull, il Mondiale costruttori si riapre alla grande.

E certamente Verstappen constata che il suo vantaggio nel Mondiale piloti si sta via via affievolendo.

Resta un suo seccatissimo messaggio via radio: “Dite a tutti quelli che lavorano a casa che devono darsi una bella svegliata”.

Ma certo ha perso meno di quanto avrebbe potuto.

Per restare in casa McLaren, Zak Brown (il boss) ammette: “Entrambi i nostri piloti hanno sentito profumo di vittoria e non si può mai essere troppo tristi quando la Ferrari vince a Monza, di fronte a un pubblico così. I nostri piloti sono liberi di correre, siamo a 12 podi di fila, contiamo di allungare la serie”.

Norris ha aggiunto: “Da un lato non mi aspettavo che Oscar mi passasse al via, poi ho sofferto molto con le gomme. E sono sorpreso dalla Ferrari, io non avrei potuto effettuare una sola sosta”.

Folla oceanica in festa: la tradizione del GP d’Italia

Va sottolineato con  orgoglio che dopo le feste orange vista in Olanda e (in trasferta) al Red Bull Ring in Austria, la ‘marea rossa’ di Monza per il GP d’Italia ha dimostrato che la passione ferrarista e italiana non teme confronti di alcun genere.

Certo, volendo fare un po’ i pompieri (ma è il caso di fare i pompieri in una situazione come questa?), bisogna rimarcare che la Ferrari ha ‘ridisegnato’ l’auto per Monza e non è detto che che da Baku (prossima tappa) i valori restino questi.

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©Ferrari.com

Ma a questo si penserà tra qualche giorno.

Viene da chiedersi che cosa sia passato nella testa di Lewis Hamilton che, dal prossimo anni sarà lui in rosso (assieme a Lerclerc). “La gente mi ha già accolto in modo diverso, chissà che emozione per Charles. Sì, i tifosi mi guardavano con occhi diversi”.

La ‘prima’ di Fred

“Buona strategia”, dice Fred Vasseur, Team Principal Ferrari, alla sua prima vittoria a Monza. “L’abbiamo pensata fin dall’inizio, sapevamo che sarebbe stata rischiosa, ma avevamo costruito un gap che ci ha messo un po’ al riparo nel finale”.

“Tutto è andato bene, non è magia. Ci credevamo. A un certo punto avevamo pensato anche noi che sarebbe stato necessario effettuare due soste, ma poi mano a mano che i giri passavano abbiamo capito che potevamo farcela”.

“Charles ha tenuto un ritmo senza eccedere, abbiamo capito che nella peggiore delle ipotesi saremmo finiti terzi e abbiamo creduto nella possibilità di correre un grosso rischio. E questo farà bene a tutti”.

E ancora: “Abbiamo sempre tenuto tutto sotto controllo, i nostri piloti hanno gestito bene. Emozioni nel finale? Più che altro facevo tanti conti”.

“Solo nel giro finale mi sono un po’ rilassato. Ora è il momento di un po’ di champagne… Ma credo che per capire le emozioni profonde di questa impresa ci vorrà qualche ora”.

©Ferrari.com

Forse qualche giorno… Anche lui si è concesso un bagno di folla, quasi incredulo davanti a un calore calcistico.

Felice anche Carlos

Nella vittoria – come detto – c’è anche un po’ Sainz, che ha tenuto dietro le McLaren fin che ha potuto: “Ottima strategia di squadra, ma il merito della vittoria è al 99 per cento è di Charles. Io avrei potuto cambiare prima le gomme e sarei forse entrato nella lotta per il podio. Ma mi godo la festa in rosso, di tutta la squadra e di tutti i tifosi”.

John Elkann si congratula

“Vincere a Monza, a casa nostra, è un’emozione unica”.

“Questa vittoria è per tutti i nostri tifosi che ci sostengono sempre e che oggi hanno sospinto Charles negli ultimi giri di gara”.

“Complimenti a tutta la squadra, che ha lavorato bene sotto ogni aspetto, mettendo la Ferrari in condizione di dare il meglio”.

Mario Isola, direttore del Motorsport Pirelli sul GP d’Italia

“Le squadre di vertice hanno effettuato tutte due soste, tranne la Ferrari”.

“Molto si deve alla sensibilità di guida di Leclerc, molto anche al rendimento delle gomme: una gara davvero intensa seguita da uno spettacolo eccezionale offerto dai tifosi”.

“L’entusiasmo del pubblico di Monza è incredibile e contagioso, mette davvero i brividi”.

“Complimenti a Leclerc e alla Ferrari: vincere questo Gran Premio dev’essere un’emozione inimmaginabile”.

“Dal punto di vista tecnico, è stato un GP d’talia completo: battaglia in pista fra i piloti – alcuni sorpassi, come quello di Piastri su Norris, sono stati spettacolari – e confronto di strategie fra chi ha optato per le due soste e chi ha scelto il singolo pit-stop”.

“Avevamo detto alla vigilia che la sosta unica era la più veloce e così è stato”.

“Il fatto che praticamente tutte le squadre si fossero tenute due treni di Hard per la corsa consentiva di avere la necessaria flessibilità per poter eventualmente gestire i vari scenari”.

“Va tenuto presente anche che quasi nessuno aveva sufficienti dati per valutare appieno il rendimento della C3 sull’asfalto tutto nuovo della pista. La gestione del graining è stata decisiva”.

Moto storiche a Faenza il 7-8 settembre

Faenza
Foto Ufficio Stampa

Moto d’epoca in pista a Faenza nel weekend del 7-8 settembre, per la seconda edizione della rievocazione storica del circuito cittadino delle “Bocche dei Canali”.

Il circuito cittadino operò dal 1932 al 1956 e nel 1948 fu addirittura sede del Gran Premio delle Nazioni, che per la prima volta abbandonò la storica sede di Monza per trasferirsi in terra di Romagna.

Era caratterizzato da lunghi rettilinei che consentivano di raggiungere velocità elevatissime, tanto da essere definito il più veloce d’Europa.

Spesso le maggiori Case motociclistiche lo usavano per provare in gara le moto che avrebbero debuttato nel campionato del mondo.

Faenza
Foto Ufficio Stampa

Tra queste ricordiamo la Gilera 125 ‘Mosca Bianca’, la Mondial 125 affidata al pilota faentino Francesco Lama e la MV Agusta 125 modello Faenza.

La manifestazione si svolgerà presso lo Shopping Park (area ex Le Perle), a fianco del centro commerciale “Le Maioliche” in via Bisaura.

Sarà possibile seguire l’evento anche in centro città, su un maxischermo installato in Piazza della Molinella.

Sarà attivo uno stand gastronomico curato dai soci del Rione Verde.

Per collegare il centro città allo Shopping Center sarà attivo un servizio navetta a cura di Greengobus che prevede il sabato l’andata alle ore 15:00 e il ritorno alle ore 17:00, e la domenica l’andata alle ore 10:00 e il ritorno alle ore 12:30.

Domenica 8 saranno presenti numerosi campioni del passato tra i quali:

  • Mario Lega,
  • Giovanni Proni,
  • Gianmaria Liverani,
  • Giuliano Tabanelli,
  • Piero Pedone,
  • Giorgio Tedioli.

Il tracciato allestito per la manifestazione sarà lungo 750 metri e verrà delimitato da balle di paglia che riprodurranno l’ambientazione dei circuiti dell’epoca, oltre ad incrementare la sicurezza.

L’evento viene organizzato con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e in particolare del Vice Sindaco Andrea Fabbri, e dell’Accademia Medioevale di Faenza.

Faenza
Foto Ufficio Stampa

Programma della Manifestazione:

Sabato 7/9 e Domenica 8/9

Iscrizioni dalle ore 9,00

Sfilate dalle ore 10,00 alle 18,00 suddivise nelle seguenti categorie:

  • Classe da 50 a 500cc
  • Classiche anni 1940/1950
  • Moto Moderne

Antonelli pilota Mercedes-AMG PETRONAS F1 nel 2025

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©Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team

Dopo l’uscita di Lewis Hamilton destinazione Ferrari, il Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team apre un nuovo capitolo nella sua blasonata storia in F1.

Nel 2025 George Russell sarà infatti affiancato dal 18enne italiano Andrea Kimi Antonelli, provenente dal FIA F2 e diplomato nel programma junior del team, proprio come aveva fatto Russell. 

Toto Wolff, Team Principal e CEO del Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team:

“La nostra formazione di piloti 2025 combina esperienza, talento, gioventù e velocità pura e semplice”.

“Siamo entusiasti per ciò che George e Kimi potranno portare alla squadra, sia come singoli piloti che in team”.

“La nostra nuova squadra è perfetta per aprire il prossimo capitolo della nostra storia”.

“È anche una testimonianza della forza del nostro programma junior e della nostra fiducia che riponiamo nei talenti cresciuti nel nostro vivaio.” 

“George ha dimostrato di essere uno dei migliori piloti al mondo”.

“Non solo è veloce, costante e determinato, ma è anche diventato un forte leader all’interno della squadra”.

“Kimi ha sempre dimostrato il talento e la velocità necessari per competere ai vertici del nostro sport”.

“Sappiamo che questo sarà per lui un altro importante passo avanti, ma ci ha impressionato nei test di F1 di quest’anno e lo sosterremo in ogni fase del processo di apprendimento”.

“In George troverà un compagno di squadra esperto da cui può imparare e affinare il suo mestiere”.

“Sono certo che entrambi daranno un grande contributo, nel frattempo continuiamo a prendere slancio e a lottare in testa alla classifica”.

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©Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team

Sull’arrivo di Antonelli in squadra, George Russel ha commentato:

“Sono davvero entusiasta di collaborare con Kimi per il 2025”.“I suoi risultati nella formula junior sono stati formidabili e la sua promozione è davvero meritata”.

“È un giovane talento fantastico e un altro laureato del nostro programma junior”.

“Non vedo l’ora di mettere a frutto l’esperienza che ho maturato nel mio percorso per fornire a Kimi una guida nel suo passaggio alla F1”.

“So quanto Lewis mi sia stato di supporto durante il mio periodo da pilota junior e da quando sono suo compagno di squadra”.

“Ho imparato molto da lui e spero di poter svolgere un ruolo simile per Kimi.” 

“Come squadra, stiamo accumulando molto slancio positivo in vista del prossimo anno”.

“Continuiamo a fare progressi in pista e stiamo lavorando duramente per mettere a punto tutti i tasselli per lottare per il campionato del mondo”.

“È un viaggio davvero entusiasmante quello che stiamo percorrendo; sono fiducioso che Kimi e io potremmo continuare a spingere la squadra in avanti e contribuire a mantenere le promesse che stiamo mostrando”. 

Il commento del giovane ‘rookie’ Antonelli:

“È una sensazione incredibile essere annunciato come pilota ufficiale Mercedes al fianco di George per il 2025”.

“Arrivare in F1 è un sogno che coltivo fin da quando ero bambino. Voglio ringraziare il team per il sostegno che mi ha dato finora nella mia carriera e per la fiducia che ha dimostrato nei miei confronti”.

“Sto ancora imparando molto, ma mi sento pronto per questa opportunità. Mi concentrerò sul miglioramento e sui migliori risultati possibili per la squadra.” 

“Sono anche molto contento di diventare compagno di squadra di George. Ha seguito il programma junior del team proprio come me ed è una persona per la quale nutro un grande rispetto”.

“È velocissimo, ha vinto più Gran Premi e mi ha già aiutato a migliorare come pilota. Non vedo l’ora di imparare da lui e di lavorare insieme per ottenere risultati in pista”.

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©Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team

Ecco come Hyundai e Kia aumentano l’autonomia delle auto elettriche

Come fa un’auto elettrica ad aumentare l’autonomia senza toccare batteria e motori? Aumentando l’efficienza. La gestione termica è una delle aree in cui si possono ottenere i risultati più interessanti.

Hyundai e Kia lo sanno bene, tanto che hanno organizzato addirittura un Heat Tech Day proprio per presentare nuove tecnologie inerenti questo aspetto. L’evento, tenutosi a Soeul, è stato il teatro ideale per mostrare tre nuove soluzioni tecniche.

Vetri speciali e riscaldamento a pavimento

La prima delle tre novità presentate si chiama Nano Cooling Film ed è una pellicola che si applica a tutti i finestrini e che è in grado di abbassare la temperatura dell’abitacolo anche di 12 gradi. Ci riesce filtrando i raggi infrarossi del sole, come una qualsiasi pellicola oscurante. Solo che questa è trasparente e consente anche al calore di uscire. Nei test svolti con e senza la pellicola la temperatura interna delle vetture lasciate al sole è passata a 48,5 gradi a 36.

Con le nuove tecnologie per il riscaldamento Hyundai e Kia migliorano il benessere a bordo

Tra i sistemi presentati da Hyundai e Kia c’è anche un nuovo sistema di riscaldamento a pavimento che ha un elemento riscaldante e una pellicola ad alta temperatura che è in grado di alzare la temperatura interna più velocemente e con un minor dispendio di energia (fino al 17% in meno di un sistema tradizionale).

Infine, il gruppo coreano ha presentato uno speciale parabrezza con rivestimento riscaldante che può rimuovere brina o umidità in poco tempo (fino a 4 volte più veloce) e in modo meno dispersivo (i consumi energetici sono inferiori del 10% rispetto a un normale climatizzatore). Il sistema funziona a 48 volt e grazie a questo speciale rivestimento può bloccare fino al 60% dell’energia solare, mantenendo anche in questo caso un abitacolo più fresco.

Liquidi Castrol ON per motori elettrici in bagno d’olio

Castrol ON W5

Castrol ON è una famiglia di due nuovi fluidi completamente sintetici* a elevate prestazioni, progettati per veicoli elettrici dotati di trasmissioni con motori elettrici in bagno d’olio.

I fluidi Castrol ON W2 e W5 sono stati sviluppati per offrire bassa conduttività elettrica e protezione, contribuendo a mantenere più bassa la temperatura del motore elettrico, a vantaggio della sua efficienza.

In particolare il Castrol ON W2 è stato sviluppato per MG Motor ed è compatibile con Marvel R, MG HS Plug-in Hybrid e MG ZS EV.

Nelle fasi di test e sviluppo, Castrol ON W2 e W5 hanno dimostrato doti superiori*.

Castrol ON W5 è stato sviluppato per i modelli BYD Seal e Seal U DM-I Plug-in Hybrid SUV di prossima presentazione.

La formulazione W5 è compatibile anche con i modelli BYD dotati di un motore elettrico a secco, tra cui Atto 3 e Dolphin.

castrol on
Castrol ON W2

Paul Beasley, tecnico sviluppo prodotti post-vendita per veicoli elettrici e trasmissioni di Castrol:

“L’introduzione di questi nuovi fluidi è il culmine di ricerche dettagliate e sforzi di collaborazione con MG, BYD e i nostri fornitori”.

“La capacità di essere compatibili con l’ampia gamma di materiali e componenti elettrici presenti nel motore, in contrasto con i fluidi per trasmissione convenzionali che possono provocare corrosione e danni, è fondamentale”.

“Questi due nuovi liquidi Castrol ON per trasmissione sfruttano una tecnologia all’avanguardia per eccellere nella trasmissione, offrendo al contempo protezione al motore”.

Anche per trasmissioni con motori elettrici a secco

Il lancio dei due nuovi liquidi per trasmissione per motori elettrici in bagno d’olio segue l’introduzione dei liquidi per trasmissione per motori elettrici Castrol ON D1 e D2 nel 2022.

Questi furono i primi prodotti aftermarket di Castrol dedicati ai veicoli elettrici con gruppi propulsori con motori elettrici a secco.

Castrol ON D1 è compatibile coi modelli Hyundai e Kia, tra cui Kona Electric, Soul EV e Niro EV. Questo fluido può essere utilizzato anche per GWM ORA 03.

Castrol ON D2 è compatibile coi veicoli del gruppo Volkswagen basati sulla piattaforma MEB, tra cui Volkswagen ID.3, ID.4, ID.5 e ID.Buzz, Škoda Enyaq, Cupra Born e Tavascan e Audi Q4 e-tron.

Castrol continua a lavorare a stretto contatto con le case automobilistiche per sviluppare le più recenti tecnologie dei fluidi per veicoli elettrici.

Tre dei quattro principali costruttori di veicoli al mondo ora utilizzano i fluidi Castrol ON per veicoli elettrici**.

I liquidi Castrol ON W2 e W5 sono disponibili per le officine a partire da agosto in confezioni da cinque litri.

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* I fluidi Castrol ON per motori elettrici garantiscono ai veicoli elettrici compatibili una maggiore autonomia1, ricarica più rapida2 e lunga durata3

  • ¹Rispetto a un liquido per il primo riempimento dei veicoli elettrici per il mercato di massa
  • ²Rispetto a un sistema di batterie a raffreddamento indiretto
  • ³Rispetto a un liquido per trasmissioni elettriche standard

** In base al report GlobalData sui 20 principali OEM (vendite totali di nuove autovetture e veicoli commerciali leggeri) nel 2023

OMODA 5, arriva la certificazione di sicurezza ASEAN NCAP

Il Suv compatto Omoda 5, venduto su alcuni mercati come C5, ha recentemente ottenuto le cinque stelle dall’ASEAN NCAP, l’ente indipendente per la sicurezza dell’area del Sudest Asiatico.

Omoda 5 è il primo modello globale lanciato sotto il brand Omoda. Si tratta di uno dei due marchi (l’altro è Jaecoo) emanati dal colosso cinese Chery e gestiti dalla società Omoda&Jaecoo approdata recentemente anche sul mercato italiano.

Punteggio di riferimento

I test dell’ASEAN NCAP sono stati superati con un punteggio particolarmente alto. Omoda 5 ha conquistato le cinque stelle totalizzando un rating complessivo di 88,64 punti, il migliore nella categoria a cui questo modello appartiene. Questo risultato va a sommarsi agli esiti positivi dei test di altri due enti certificatori, l’A-NCAP australiano e l’Euro NCAP.

Nei test condotti congiuntamente dai rappresentanti di Cina e Malesia, Omoda 5 ha ottenuto il massimo in ben 11 delle 18 prove e verifiche. Tra queste, Protezione degli occupanti adulti (AOP) e Assistenza alla sicurezza (SA) hanno fatto registrare i punteggi più alti della categoria.

Robustezza e tecnologia attiva

Essendo un modello globale, Omoda 5 è progettata con l’obiettivo di rispondere al meglio ai criteri di sicurezza di tutti i mercati e continenti e superare le prove dei diversi enti certificatori. La scocca si compone per il 78% di acciaio ad alta resistenza, soprattutto nelle aree più sollecitate in caso di collisione. Qui le strutture sono fatte di acciaio formato a caldo a 1.500 MPa. Il disegno segue uno schema a gabbia con accurata distribuzione delle forze per una resistenza ottimale e per contenere il più possibile il peso.

Al corredo completo di sistemi di protezione per gli occupanti (cinture a limitazione di forza, airbag ecc…) che nelle simulazioni hanno evidenziato ottimi livelli di protezione dei passeggeri grandi e piccoli si aggiunge la tecnologia attiva. La lista in questo caso include, tra gli altri, la telecamera panoramica a 360° e il cruise control adattivo (ACC). Ci sono poi la frenata automatica di emergenza (AEB) e il monitoraggio degli angoli ciechi (BSD) più l’avviso di traffico trasversale posteriore (RCTA). Presenti anche i dispositivi di avviso del rischio di superamento delle linee di carreggiata (LDP) e di avvenuto superamento (LDW).

Hyundai Ioniq 9: SUV elettrico con range extender che costa come le plug-in

Hyundai presenta la Ioniq 9, SUV a 7 posti con Range Extender

Hyundai ha confermato di voler crescere sensibilmente nel prossimo futuro, con la speranza di consolidare il terzo posto nella classifica dei costruttori di auto dopo Toyota e Volkswagen. Lo ha detto pochi giorni fa affermando che entro la fine del decennio proverà ad aumentare i volumi del 30% rispetto al 2023. Ma come?

Con l’auto elettrica che arranca un po’, la soluzione ideale per questa fase di transizione è l’ibrido. I modelli in programma nei prossimi anni con questo tipo di alimentazione passerà da 7 a 14. Però, a Seoul, hanno altre carte da giocare.

Elettrica 7 posti con Range Extender

Sia chiaro, l’elettrico non è in discussione. Anzi. Però oggi la Casa coreana fa sapere che il progetto della Ioniq 9 è confermato. Si tratta di un SUV a zero emissioni appunto, dalle dimensioni generose e dotato di tre file di sedili che sarà disponibile anche in una variante EREV (con Range Extender) che promette di percorrere fino a 900 km prima di doversi fermare. Ed ecco, appunto, la soluzione Hyundai per togliere a chi vuole un’auto elettrica la paura da autonomia.

Hyundai annuncia l'arrivo della Ioniq 9 e annuncia l'arrivo di nuovi powertrain elettrici con motore termico che fa da generatore di energia

Come tutte le Range Extender (a proposito, così arriverà anche la Santa Fe), la Ioniq 9 EREV sarà dotata di un motore termico che però non dà moto alle ruote ma funge solo da generatore di energia per ricaricare le batterie. L’auto sarà costruita negli USA e in Cina – la produzione inizierà entro la fine del 2026 – e sarà messa in commercio, anche in Europa, nel corso del 2027.

Una valida alternativa all’ibrido plug-in

Hyundai ha affermato che utilizzando un motore termico in abbinamento allo schema elettrico su veicoli di grosse dimensioni si potrà adottare una batteria più piccola del 30% rispetto a un’auto esclusivamente a batteria.

Hyundai annuncia l'arrivo della Ioniq 9 e annuncia l'arrivo di nuovi powertrain elettrici con motore termico che fa da generatore di energia

Questo consentirà di garantire autonomie molto alte (la Ioniq 9, EREV, come detto, arriverebbe a 900 km con un pieno) e di proporre queste vetture allo stesso prezzo di un’auto dotata di powertrain ibrido plug-in. Come quest’ultime, che però hanno powertrain più complessi, le Hyundai con Range Extender potranno adottare sia le due ruote motrici sia la trazione integrale.

Porsche: le nostre elettriche non avranno il cambio meccanico simulato

La nuova Porsche Taycan Turbo GT impegnata in pista

C’è chi, come Opel, ha realizzato un prototipo elettrico con tanto di cambio manuale e chi, come Hyundai, simula una trasmissione a doppia frizione semplicemente (si fa per dire) rimappando la centralina.

Il motivo per cui tanti costruttori stanno studiando soluzioni di questo tipo è chiaro: si vuole avvicinare l’esperienza di guida di un’auto elettrica a quella di una vettura tradizionale. Sia per rendere il passaggio meno “traumatico” sia per rendere un’auto a batteria più coinvolgente. E basta guidare una Ioniq 5 N per capire a cosa ci si riferisce.

Porsche, che sulla sua sportiva elettrica un cambio ce l’ha davvero – la Taycan ha due marce, per ridurre i regimi di rotazione dei motori quando si raggiungono velocità elevate – dice oggi che non è convinta che proporre un cambio finto su una vettura a batteria sia corretto. Quindi, no: le Porsche elettriche non avranno questa tecnologia.

La tecnologia Hyundai non ci interessa

Lars Kern, direttore dello sviluppo della Casa di Stoccarda, ha liquidato la questione con un laconico: “Perché mai dovremmo peggiorare qualcosa? Non c’è nessuna ragione per far finta di avere qualcosa che appartiene al passato”.

Kern ha aggiunto: “Il motore elettrico è migliore di un motore a combustione interna. Teniamocelo così, senza aggiungere cose che non fanno parte di questo mondo”. Kern ha anche fatto sapere che in Porsche si guarda costantemente a cosa fa la concorrenza, ma poi si giudicano le soluzioni interessanti e quelle che sono ritenute superflue.

La Porsche Mission R: concept che anticipa le 718 elettriche

“Abbiamo guidato la Ioniq 5 N e abbiamo provato la sua tecnologia N E-Shift. C’è gente che la giudica una buona idea e gente che la giudica una cattiva idea”. In Porsche, evidentemente, si propende per la seconda. Si deduce, quindi, che la 718 elettrica che dovrebbe essere presentata entro la fine dell’anno, non avrà un cambio simulato.

Giusto o sbagliato?

Qui, mettiamolo in chiaro fin da subito, si va nella sfera del personale. Anzi, di più, si scende nell’intimo di ogni appassionato di auto. Partiamo da un dato: la stessa Ioniq 5 N, in pista, va più forte in modalità “senza cambio” che con la simulazione delle marce. Perché imitando il comportamento di un doppia frizione si hanno curve di coppia per ogni rapporto, vuoti di spinta nel passaggio da una marcia all’altra, il limitatore a un certo numero di giri e tutta una serie di altre logiche che non permettono di sfruttare l’erogazione continua e costante tipica di un’elettrica.

Dall’altra parte, però, sentire il rumore di un motore a benzina (un po’ acerbo e abbastanza finto), gli scoppietti dello scarico, i giri che salgono, i saltellamenti tipici di quanto la lancetta del contagiri arriva alla zona rossa, regalano una serie di sensazioni che – forse perché siamo abituati a provarle – rendono tutta l’esperienza alla guida più sanguigna e viscerale. E pensare che la 718 elettrica, che sarà come sempre una Porsche velocissima e teutonicamente perfetta, non offra questa possibilità, un po’ dispiace. Anche perché se non vuoi provare quel tipo di guida su un’auto elettrica, schiacci un bottoncino e non ci pensi più.

Dacia Duster: ecco come è costruita (in Romania)

dacia duster
Screenshot

Dacia Duster è stato venduto in oltre 2,4 milioni di esemplari, di cui ben 330 mila in Italia.

A settembre in Italia ci sarà il lancio ufficiale della terza generazione di questo iconico modello prodotto nella fabbrica Dacia di Mioveni (Romania).

Il sito produttivo, parte del Gruppo Renault, si trova a circa due ore di auto da Bucarest e si sviluppa su una superficie di 288 ettari.

dacia duster

La produzione giornaliera è di 1.392 veicoli, pari a circa 350 mila unità all’anno, una ogni 55 secondi.

La fabbrica, in cui operano circa 7.000 addetti, di cui quasi il 50% donne, opera su 3 turni giornalieri e i suoi prodotti sono venduti in 44 Paesi nel mondo, in 4 Continenti.

Per facilitare la logistica, sono presenti in loco numerosi fornitori, tra cui Valeo Euro APS/Faurecia e Horse.

Qui si crea il famoso ‘value for money’ di Dacia Duster

La produzione è centrata su Jogger cui, da qualche settimana, si è aggiunto il Nuovo Dacia Duster che sta prendendo il posto del precedente.

L’automazione dell’impianto è affiancata da una forza presenza umana per garantire la massima qualità in quelle operazioni in cui è insostituibile dai robot.

dacia duster

Elevata qualità, minuziosa attenzione al prodotto e utilizzo di tecnologie già ampiamente collaudate a livello di Gruppo contribuiscono a raggiungere quel ‘value for money’ che ha reso Dacia famosa sul mercato.

Il prodotto Dacia è infatti offerto a un prezzo estremamente competitivo senza però lesinare su robustezza, qualità e affidabilità.

Un rapporto qualità prezzo vincente che nasce fin dalla lavorazione delle materie prime.

Ad esempio, nella procedura di stampaggio di una porta, di un cofano o del tetto, gli sfridi sono utilizzati per realizzare componenti di minori dimensioni, spesso complementari a quelli più grandi.

Lo stampaggio è interno

In questo impianto produttivo è presente un importante reparto presse di alto tonnellaggio che permette di realizzare ogni giorno 280 mila pezzi lavorando 700 tonnellate di acciaio.

Un investimento di oltre 35 milioni di euro che il Gruppo ha voluto fare per ottimizzare i ritmi produttivi, per rispondere alle elevate richieste dei clienti di tutto il mondo in termini di qualità e disponibilità prodotto.

Reparto carrozzeria

L’impianto di carrozzeria è completamente automatizzato: ci lavorano un migliaio di robot installati su diverse linee su una superficie di quasi 70 mila metri quadrati.

Per evitare sprechi e ridurre l’impatto economico e ambientale, i robot lavorano al buio.

Al contrario, ci sono altre zone adeguatamente illuminate per eseguire accurati controlli di qualità visivi: sono infatti ben 1.800 persone altamente specializzate quelle che lavorano sulle linee di assemblaggio, a garanzia del risultato finale del prodotto.

dacia duster

 

Produzione ‘just in time’

Sulla linea di produzione i Dacia Duster prendono forma accompagnati da ‘carrelli della spesa’ che contengono i componenti necessari per la loro costruzione.

Tutto ‘just in time’, ovvero utilizzando solo i singoli componenti che devono essere installati sull’auto nel momento giusto e nel posto giusto per rendere efficiente la produzione.

La movimentazione di questi componenti avviene attraverso carrelli a totale guida autonoma che si muovono in perfetto coordinamento in tutto lo stabilimento produttivo, distribuendo al meglio i componenti lungo le linee produttive.

Il nuovo Dacia Duster viene realizzato in 468 postazioni di lavoro, in ciascuna delle quali vengono installate le diverse parti che lo compongono.

dacia duster

Alla fine dell’assemblaggio, prima che ogni esemplare ottenga la delibera definitiva ed esca dall’impianto produttivo, deve sottostare a circa 1 ora di controlli di qualità, incluso il tunnel d’acqua che in otto minuti punta a verificare la perfetta tenuta delle guarnizioni.

dacia duster

Nella fase finale di queste verifiche vi è anche un test di guida di ogni Dacia Duster su un percorso indoor che permette di verificare il perfetto funzionamento di ogni elemento dell’auto, dallo sterzo ai freni, fino ai vari dispositivi presenti, inclusi i sensori di parcheggio e la frenata automatica.

Velocifero Tennis arriva in Italia

Velocifero Tennis è lo scooter dallo stile “new retrò” che reinterpreta in chiave contemporanea il design vintagemade in Italy’ abbinandolo a tecnologia d’avanguardia.

Velocifero Tennis è proposto in due motorizzazioni:

  • motore a 4 tempi monocilindrico 4 valvole da 125 cm3,
  • motore elettrico da 4 kW alimentato con due batterie estraibili, proposto nelle versioni L1 e L3.

Alessandro Tartarini, fondatore di Velocifero:

“Siamo orgogliosi di annunciare l’arrivo in Italia di Tennis, il nostro scooter che si contraddistingue per una proposta senza precedenti: la libertà di scegliere tra motorizzazione a benzina o elettrica”.

Questa doppia opzione permette a Tennis di adattarsi perfettamente alle diverse esigenze di ogni utente, garantendo prestazioni di alto livello in entrambe le versioni e un design italiano dallo stile new retrò”.

velocifero tennis
Velocifero Tennis 125.

Velocifero Tennis 125

TENNIS 125 è alimentato da un motore a 4 tempi monocilindrico 4 valvole da 125 cm3  raffreddato ad acqua, con potenza di 8,8 kW e 11,4 Nm di coppia; il peso è di 108 kg.TENNIS 125 è equipaggiato con una dashboard di ultima generazione con schermo TFT da 5,5 pollici e interfaccia utente interattiva.

Comfort e sicurezza. Tennis 125 dispone di sospensioni idrauliche per il massimo comfort di guida. La sospensione anteriore è caratterizzata da una forcella idraulica telescopica, la sospensione posteriore ha doppi ammortizzatori idraulici per la massima stabilità di guida.

Pneumatici maggiorati da 12″ e sistema CBS. Grazie alle ruote da 12″ Tennis 125 offre una guida confortevole e sicura. Tennis 125 vanta inoltre di un eccellente sistema di frenata con sistema CBS. I freni sono idraulici su entrambe le ruote (anteriore e posteriore) con dischi di diametro di 220 mm.

Funzionalità e design. Tennis 125 dispone di un comodo e capiente vano sottosella.
Ogni dettaglio di design è studiato per offrire il massimo comfort.

velocifero tennis
Velocifero Tennis E.

Velocifero Tennis E

Il motore da 4 kW fornisce una coppia di 175 Nm. Sviluppato con la tecnologia IPM (Internal Permanent Magnet), consente al veicolo di affrontare una pendenza di 18°. E’ omologato EEC/ L1e-b/L3 e pesa 95 kg.

Dashboard con tecnologia TFT. Tennis E è equipaggiato con una dashboard di ultima generazione con schermo TFT da 5,5 pollici e interfaccia utente interattiva. Tre sono le modalità di guida: Eco, City e Sport.

Batterie al litio di alta qualità. Lo scooter elettrico è alimentato da due batterie estraibili e di capacità complessiva di 2,88 kWh, fornite di serie, che permettono allo scooter di raggiungere un’autonomia di 100 km.

Comfort e sicurezza. La sospensione anteriore è con forcella idraulica telescopica, la sospensione posteriore cantilever è con monoammortizzatore, per il massimo comfort di guida.

Tennis E dispone di un eccellente sistema di frenatura a disco idraulico (anteriore e posteriore).

Funzionalità e design. Grazie al posizionamento della sospensione posteriore progressiva sotto la pedana poggiapiedi, una soluzione sofisticata raramente applicata sugli scooter, Tennis E offre uno spazioso vano per riporre un casco.
Inoltre, ruote da 12″ assicurano una guida confortevole e sicura.

Velocifero Tennis: i prezzi

  • Tennis 125 cc: 3.190€  f.c. IVA inclusa;
  • Tennis E L1: 2.990€  f.c. IVA inclusa;
  • Tennis E L3: 5.490€  f.c. IVA inclusa;

Colori disponibili per tutti i modelli: Bianco, Rosso, Nero, Grigio

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