mercoledì 29 Aprile 2026 - 16:27:26

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Lella Lombardi – Un pilota, una donna. Il libro

lella lombardi
©Edizioni Minerva

Complimenti all’autore Giacomo Arosio e a Edizioni Minerva per aver portato in libreria questo bel volume che ci svela un personaggio che noi ultrasessantenni ricordiamo bene, ma che per i più giovani è sicuramente una piacevole scoperta. Un’icona femminile, non femminista, come riporta l’autore nell’introduzione.

Quando Lella Lombardi era all’apice della sua carriera in Formula 1 – è stato l’unica donna, finora, a conquistare un punto iridato – i mezzi di comunicazione non erano certo quelli odierni.

Era il 1975, giusto cinquant’anni fa, in un periodo nel quale vedere una donna al volante non era così comune come oggi, figuratevi al volante di una macchina da corsa o addirittura di una monoposto.

Nel racconto di Arosio, che segue cronologicamente i passi di una carriera irripetibile, si rivive l’atmosfera delle corse automobilistiche di quegli anni, dove il rischio era sempre in agguato e i piloti erano considerati – perché lo erano – dei temerari che seduti in mezzo ai serbatoi della benzina e con la sicurezza attiva e passiva che stava muovendo i primi passi, ogni weekend rischiavano letteralmente la vita.

Maria Grazia Lombardi, Lella appunto, riuscì a farsi accettare soprattutto per le sue doti di pilota veloce, abile nella messa a punto e sensibile nello sfruttare il mezzo meccanico senza stressarlo oltre misura.

Non guidava un’auto vincente, ma la March che condivideva col compagno di squadra e amico Vittorio Brambilla, le consentì di conquistare il sesto posto nel GP di Spagna, sul tortuoso è impegnativo circuito del parco del Montjuic.

Dalla Formula 875 alle Formula 1

Ma se questo è stato il risultato che ha consegnato Lella Lombardi alla storia della Formula 1, la sua carriera inizia dalla gavetta e passa attraverso tutte le categorie, a cominciare dalla Formula 875 dei debutti, avvenuto a metà anni ’60, che portava in pista col camion di famiglia attrezzato anche a officina e camper…

Il racconto si articola sulle tante esperienze sportive e sui nomi dei piloti che con Lella condividevano la griglia di partenza e spesso i podi e quelli dei preparatori che hanno offerto la loro opera a questa ragazza dai modi gentili ma determinata come pochi e diventare pilota professionista.

Formula 3, il debutto in Inghilterra nella Formula 5000 e il primo test con una Formula 1 a Le Castellet, con la Iso-Marlboro che era su quella pista con Arturo Merzario e infine il debutto in Formula 1 su una vetusta Brabham BT-42-Ford acquistata dal suo mentore inglese John Webb.

Due anni in Formula 1 e quindi il passaggio alle ruote coperte e un elenco di vetture incredibile, dalle Alfa GTV alle Ford Sierra Cosworth.

Il libro è illustrato da immagini in b/n e a colori che inquadrano perfettamente la carriera della Lombardi ed è completato dal palmares che riporta tutte le gare a cui ha partecipato e il risultato ottenuto.

Un libro che consigliamo caldamente a tutti gli appassionati che lo leggeranno d’un fiato e che rende il giusto omaggio a una donna eccezionale che purtroppo ci ha lasciato prematuramente nel 1992, a soli 51 anni.

Lella Lombardi – Un pilota una donna: la scheda tecnica

  • Titolo Lella Lombardi – Un pilota una donna
  • Autore Giacomo Arosio
  • Formato 15×23 cm
  • Pagine 208
  • Foto in b/n e a colori
  • Confezione Brossura con bandelle
  • Testo italiano
  • Editore Edizioni Minerva
  • ISBN 978-88-3324-754-0

Suzuki GSX-8R Tuned by JURI: dedicata a un videogame

Suzuki GSX-8R
©Capcom

Suzuki sarà presente in qualità di partner ai campionati mondiali di CAPCOM CUP 11 e “Street Fighter League: World Championship 2024”, con una versione speciale della GSX-8R.

La moto, chiamata GSX-8R Tuned by JURI, avrà una livrea dedicata al celebre videogioco Street Fighter 6.

La serie dei videogiochi Street Fighter è molto amata e ha venduto oltre 56 milioni di copie in tutto il mondo.

L’ultimo capitolo, Street Fighter 6, ha ottenuto un ampio successo grazie all’adozione di un sistema di gioco con controllo semplificato.

Le modalità di gioco offerte da Street Fighter 6 permettono a giocatori di vario livello di sfidarsi sia in incontri competitivi sia in incontri casuali amatoriali.

Suzuki ha creato la GSX-8R in livrea speciale ispirata a “JURY”, personaggio di Street Fighter 6 appassionato di moto.

La “GSX-8R Tuned by JURI” non sarà in vendita ma è un esemplare unico solo in esposizione.

La livrea presenta grafiche colorate e aggressive, che richiamano il caratteristico motivo a ragno di Juri, inoltre, il Feng Shui Engine dell’occhio sinistro di Juri è visibile sul motore della 8R.

Il logo è disegnato a mano in stile street custom.

La GSX-8R Tuned by JURI sarà esposta nello stand Suzuki durante i campionati mondiali di “CAPCOM CUP 11” e il “Street Fighter League: World Championship 2024”, che si terranno al Ryogoku Kokugikan, la famosa area dedicata al sumo, sport nazionale giapponese, dal 5 al 9 marzo.

Successivamente, la moto sarà esposta nello stand di Suzuki durante le fiere giapponesi dedicate al mondo delle due ruote che si terranno in tre città: Osaka, Tokyo e Nagoya.

Jaecoo 7 SHS, non chiamatela “plug-in”

Un po’ full-hybrid, un po’ elettrica range-extender, un po’, ma soltanto un po’, plug-in: Jaecoo 7 SHS, il primo modello ibrido del marchio Jaecoo, si colloca leggermente fuori dagli schemi nel già ampio panorama dei veicoli elettrificati e a dire il vero, anche rispetto al suo stesso marchio, che pure ha appena debuttato sui mercati europei e ha al momento in gamma un solo modello. Vediamo perché.

Il marchio Jaecoo è uno dei due brand della nuova casa automobilistica Omoda&Jaecoo nata nel prolifico vivaio del colosso cinese Chery, che si posiziona ai margini del mercato dei SUV premium (i prezzi vanno dai 38.900 ai 40.900 euro per i due allestimenti Premium ed Executive con dotazioni, anche di sicurezza, allineate alle aspettative. .al quale ambisce con stile e contenuti di livello ma anche con una vocazione “avventurosa”, e l’ambizione non celata di rifarsi a brand affermati come Land Rover anche se in una fascia di prezzo nettamente più accessibile.

Jaecoo 7 SHS, acronimo di “Super Hybrid System”, è però una variante che privilegia efficienza e comfort alla versatilità di utilizzo, per questo motivo è disponibile soltanto a trazione anteriore e con modifiche, anche estetiche (specialmente negli interni) che ribadiscono questa scelta.

Formalità a parte, però, l’aspetto davvero interessante è il suo propulsore, che segue la tendenza di molti costruttori ad affinare i sistemi ibridi cercando di dare un’importanza sempre maggiore alla parte elettrica e, al tempo stesso, superare i seppur piccoli disagi della ricarica anche nei sistemi plug-in. Per questo, Omoda&Jaecoo ha scelto per questa tecnologia, che presto si diffonderà su diversi altri modelli in arrivo di entrambi i marchi, la denominazione SHS rispetto alla più convenzionale PHEV, che ha la “reputazione” di essere in realtà più complicata che pratica.

Jaecoo 7 SHS: come è fatta

A dispetto di una sagoma solida, quasi imponente, le dimensioni di Jaecoo 7 sono compatte nel senso più pratico del termine: appena 4,5 metri di lunghezza, quindi perfettamente negli standard del segmento C, 1,86 di larghezza e 1,65 di altezza per un passo di 2,68 metri. Misure leggermente superiori a quelle di una Evoque, con cui di sicuro ci sono somiglianze nell’andamento della linea del tetto e dei finestrini, ma rispetto alla quale Jaecoo 7 ha forme più semplici e verticali, specialmente nel frontale e nella calandra.

Gli interni di questa versione cambiano in alcuni elementi piuttosto evidenti: il selettore del cambio passa dietro al volante, liberando l’ampio tunnel centrale, e cambiano anche altri dettagli come i pannelli delle porte. L’approccio generale è un misto di elegante e minimal: c’è un grande schermo centrale da 14,8 pollici in HD accompagnato da un quadro strumenti da 10,3 pollici a cui, sull’allestimento più ricco Exclusive, si aggiunge l’head-up display. Il bagagliaio con portellone servoassistito ha una capienza di 500 litri che diventano 1.265 abbattendo il divano frazionato in due parti.

Jaecoo 7 SHS: la tecnologia

Come anticipato nell’introduzione, il sistema propulsivo che debutta su Jaecoo 7 SHS è una sorta di equilibrata sintesi di tutte le soluzioni elettrificate diffuse oggi. Pur essendo formalmente una plug-in, essendo ricaricabile alla spina e per giunta anche ad alta potenza (fino a 40 kW in CC) proprio per offrire tutte le opportunità, la Casa la definisce più un sistema HEV+EV, ossia un ibrido-elettrico.

La sigla PHEV è provvisoria e si trova solo sugli esemplari di preserie, sostituita su quelli in commercio dall’acronimo SHS

La ragione di questo orientamento è nella sua composizione, o meglio nella logica di funzionamento. Il gruppo propulsore è infatti composto da un motore a benzina 1.5 Turbo a iniezione diretta con funzionamento a ciclo Miller-Atkinson che eroga 143 CV e 215 Nm di coppia e da un motore elettrico da 204 CV e 310 Nm di picco. Ci sono poi un secondo motore elettrico da 136 CV e 120 Nm che fa da generatore, e un cambio/riduttore senza marce che coordina il lavoro dei motori.

A prima vista, lo schema generale può ricordare quello degli ibridi Toyota o del sistema i-MMD di Honda, ma all’atto pratico la tecnologia è molto più simile al DM-i di BYD. Sia per l’aggiunta della ricarica esterna sia per la presenza di una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) molto più grande della media degli ibridi full e anche dei plug-in, con una capacità di ben 18,3 kWh. La potenza massima dichiarata del sistema è di 347 CV, che corrispondono alla somma delle potenze massime dei due motori, ma la logica tende in realtà a privilegiare quasi sempre il funzionamento in elettrico.

Jaecoo 7 SHS può infatti muoversi a sola trazione elettrica, volendo anche in modo forzato tramite un pulsante EV sul tunnel, oppure come ibrido in parallelo con il 1.5 che fornisce energia tramite il secondo motore, o ancora passare a un funzionamento 100% endotermico con il solo motore a benzina che fornisce trazione, o ancora un misto ibrido in serie/parallelo con il motore che dà trazione e, al tempo stesso, ricarica la batteria. Anche in recupero la gestione è molto flessibile, perché il sistema può ricaricare sfruttando sia il solo motore elettrico di trazione sia i due motori elettrici anche senza attivare quello a benzina.

La particolarità ulteriore dell’SHS è che, pur essendo un sistema a forte prevalenza elettrica, spinge sull’autonomia con tutte le risorse possibili. Oltre alla batteria più generosa della media, che come già detto si può ricaricare anche in CC a 40 kW (in AC invece la potenza è limitata a 6,6 kW), offre infatti un serbatoio da ben 60 litri.

Complessivamente, la Casa dichiara consumi medi combinati nel ciclo WLTP di 0,7 l/100 km con la batteria carica, ma che sale ad appena 6 l/100 km a batteria scarica. Per quanto, il sistema normalmente non consenta mai alla batteria di scaricarsi del tutto. L’autonomia in elettrico va dai 91 ai 130 km, ma il dato più interessante è quello complessivo, che arriva a 1.200 km con serbatoio e batteria completamente carichi. In realtà, la Casa annuncia di aver ottenuto, in vari test internazionali, risultati reali superiori ai 1.300 km. Il tutto malgrado un peso che, giocoforza, si avvicina ai 1.900 kg con un dichiarato di 1.870 in ordine di marcia e un traino omologato fino a 1.500 kg.

Jaecoo 7 SHS: come va su strada

Siamo di fronte al modello più stradale della gamma Jaecoo 7, anche se la fisionomia resta la stessa degli altri e così l’altezza da terra, che è di ben 20 cm e che, insieme agli sbalzi corti, rende quest’auto adatta a disimpegnarsi anche fuori dall’asfalto, per quanto con meno autorevolezza del modello a trazione integrale AWD. Il baricentro alto si sente nettamente, anche perché le sospensioni conservano una taratura molto morbida, con coricamenti piuttosto accentuati anche nelle curve meno veloci. Anche lo sterzo ha una rapportatura piuttosto demoltiplicata ed è molto filtrato, come accade sulle auto che puntano a essere più ovattate che reattive su strada.

Il sistema SHS esce un po’ da questo contesto, offrendo, grazie all’utilizzo prevalente del motore elettrico, una buona risposta al gas alle andature medio-basse. Diventa più graduale salendo di velocità, anche quando entra in azione in modo più deciso il motore a benzina. Jaecoo ha previsto una modalità sportiva selezionabile con un tasto sul tunnel che permette di scegliere tra Normal, Eco e appunto Sport. Con cui il gruppo motore acquista un po’ di verve e lo sterzo un tentino di corposità in più, anche se il comportamento generale rimane pacioso.

Quello che colpisce maggiormente è il dato dell’autonomia, che appare in bella mostra nell’angolo in basso a sinistra del cluster accanto alla percentuale di carica della batteria. Vedere un dato superiore ai 1.100 km su un’auto formalmente alimentata a benzina è ancora un’esperienza decisamente insolita…

Volvo ES90, l’ammiraglia diventa elettrica

Volvo ES90 Exterior

Dopo i SUV, l’elettrificazione della gamma Volvo contagia le berline iniziando dall’ammiraglia, la nuova Volvo ES90 che diventa l’alter-ego a batteria della S90. In realtà, la nuova nata ha appena qualche similitudine ma al tempo stesso moltissime differenze con la più tradizionale berlina, non soltanto nella linea e nella carrozzeria.

La sua piattaforma è la SPA2, una variante della nota Scalable Product Architecture dedicata però a modelli esclusivamente elettrici e su cui sono già nate la EX90 e la Polestar 3. Tutto è stato ottimizzato per la massima efficienza energetica, dalla line alla tecnolgia di propulsione.

Si passa al portellone

La Volvo ES90 segna un passo avanti nel design delle Volvo di lusso, combinando eleganza e funzionalità in una carrozzeria dalle proporzioni imponenti. Con una lunghezza di cinque metri e un passo di ben 3,10 metri, questa vettura si distingue per una silhouette dinamica e moderna che al tempo stesso strizza un po’ l’occhio alle crossover vista l’altezza da terra, pari a circa 18 centimetri.

Volvo ES90, profilo (foto) Volvo

La linea del tetto leggermente inclinata e il portellone, che sostituisce il classico terzo volume con baule, conferiscono alla ES90 un profilo slanciato, che richiama le forme di una fastback pur mantenendo la praticità di una berlina. La linea è stata curata nei dettagli con un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,25, il migliore mai ottenuto su una Volvo di serie. Il design pulito è enfatizzato da soluzioni come le maniglie a filo con la carrozzeria e un innovativo gruppo ottico posteriore, caratterizzato da segmenti a LED posizionati ai lati del lunotto, che richiamano la firma luminosa verticale dei fanali Volvo.

Interni

L’abitacolo della ES90 è stato concepito per offrire ampio spazio per tutti gli occupanti. Il generoso passo assicura una disposizione ottimale dei sedili, favorendo una postura rilassata sia per il conducente sia per i passeggeri. Nonostante la linea del tetto spiovente, lo spazio per la testa è sufficiente a garantire comfort anche per chi siede dietro, sebbene il pavimento rialzato, dovuto alla batteria, possa costringere i passeggeri posteriori a una posizione leggermente più raccolta.

L’abitacolo è dominato dal grande schermo centrale da 14,5 pollici per l’infotainment posizionato su una mensola sospesa sullo spazioso tunnel. Accanto a questo c’è il più compatto cockpit digitale posto dietro un volante dalle forme classiche.

Il bagagliaio, accessibile tramite il portellone posteriore, offre una capacità di 424 litri. Si possono ampliare a 733 litri abbattendo il divano posteriore in configurazione 40:20:40. La qualità percepita è elevata, grazie all’uso di materiali di pregio come pelle, legno e alluminio, molti dei quali di origine riciclata.

Posteriore o integrale, fino a 680 CV

La Volvo ES90 è disponibile in diverse varianti, progettate per rispondere a differenti esigenze di prestazioni e autonomia. La versione d’ingresso Single Motor Extended Range, monta un motore elettrico posteriore da 245 kW (333 CV) e 480 Nm di coppia, e accelera da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi.

Per chi cerca una maggiore sportività e una trazione più efficace, la ES90 è disponibile anche nella configurazione Twin Motor. Con il doppio motore garantisce una potenza combinata di 330 kW (449 CV) e 670 Nm di coppia, abbassando il tempo di accelerazione a 5,5 secondi.

Al vertice della gamma si colloca la variante Twin Motor Performance, che porta la potenza complessiva a ben 500 kW, 680 CV e 870 Nm di coppia. Consente uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi. Indipendentemente dalla versione, per tutte le ES90 la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h. Una scelta in linea con la filosofia di sicurezza della casa svedese.

Volvo ES90, la vista posteriore (foto Volvo),

Batteria e Ricarica

Una delle principali innovazioni della Volvo ES90 è l’adozione dell’architettura elettrica a 800V, una soluzione tecnica che migliora l’efficienza e permette ricariche più rapide. La berlina svedese propone con due diverse opzioni di batteria. La versione con batteria da 92 kWh Single Motor, offre un’autonomia dichiarata fino a 650 km nel ciclo WLTP. Le configurazioni Twin Motor e Twin Motor Performance montano invece un accumulatore da 106 kWh, che consente di percorrere fino a 700 km con una singola carica.

Grazie al supporto per la ricarica ultrarapida fino a 350 kW, la ES90 è in grado di recuperare fino a 300 km di autonomia in appena 10 minuti, riducendo drasticamente i tempi di sosta alle colonnine. Inoltre, il sistema di ricarica bidirezionale permette alla vettura di restituire energia alla rete o di alimentare dispositivi esterni, una funzione utile sia in ambito domestico sia per situazioni di emergenza.

Lotus Emira Turbo SE, sotto i 400 CV non si scende

Lotus Emira Turbo SE Zinc Grey front

Sono passati tre anni dal lancio dell’ultimo modello Lotus con motori a benzina ma a quanto pare prima dell’addio la Casa di Hethel ha deciso di sparare tutte le cartucce e per questo propone, in una gamma rinnovata, un upgrade del modello sovralimentato ora ribattezzato Lotus Emira Turbo SE.

In sintesi, Lotus Emira alza la potenza della versione quattro cilindri turbo portandola al livello della V6 ed elimina l’allestimento di lancio First Edition, che ha caratterizzato i primi tre anni di produzione, sostituendolo con uno dalla “storica” di SE.

Emira Turbo SE, migliorano potenza e aerodinamica

La nuova Lotus Emira Turbo SE segna il ritorno della denominazione “Turbo”, un omaggio alla tradizione del marchio che richiama modelli iconici come la Esprit Turbo del 1980. Il cuore della vettura è il motore 2.0 turbo a quattro cilindri di origine Mercedes-AMG, con turbina a geometria variabile, abbinato a un cambio automatico DCT a otto rapporti. La potenza massima è passata da 360 a 400 CV, con una coppia di 480 Nm, valori che segnano un incremento rispetto alla precedente versione.

Lotus Emira Turbo SE Zinc Grey (foto Lotus)

Le prestazioni migliorano sensibilmente: l’accelerazione 0-100 km/h avviene in soli 4,0 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 290 km/h (18 km/h in più rispetto alla precedente versione). Il telaio, progettato per la massima agilità, beneficia di sospensioni regolabili e di un’aerodinamica ottimizzata per garantire stabilità anche alle alte velocità.

Emira V6, il fascino della guida analogica

Per gli appassionati della guida più tradizionale, Lotus ripropone l’Emira V6, equipaggiata con un motore 3.5 V6 di provenienza Toyota da 400 CV e il cambio manuale a sei marce, per chi cerca un’esperienza più coinvolgente, oppure con un automatico a sei rapporti. La dotazione tecnica include pneumatici Goodyear Eagle F1 SuperSport e sospensioni Touring per un equilibrio tra comfort e sportività.

Inoltre, sulle versioni manuali è offerto il differenziale a slittamento limitato che migliora la trazione in uscita di curva. Anche il design presenta dettagli esclusivi, con finiture in tessuto tecnico nero per il tetto e i montanti anteriori.

L’allestimento SE, classico ma esclusivo

La nuova gamma Lotus Emira non si distingue per le sole prestazioni, ma anche per una dotazione di serie più ricca. L’allestimento SE, acronimo di Special Edition, include per tutti i modelli il Lotus Drivers Pack con sospensioni sportive, freni in due pezzi e launch control. Dal punto di vista estetico, si caratterizza per cerchi da 20” forgiati con design a V, pinze freno rosse e finiture nere per il badge Lotus e i terminali di scarico. In più, offre una nuova colorazione Grigio Zinco.

Lotus Emira MY25 (foto Lotus)

La nuova Lotus Emira Turbo SE è disponibile a partire da 113.690 euro, mentre per la Emira V6 il listino base è di 116.790 euro. Entrambe le vetture sono prodotte a Hethel, nello storico stabilimento Lotus recentemente rinnovato per incrementare la qualità e l’efficienza produttiva.

Exide Technologies in Moto2 col team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP

Moto2
Da sinistra: Stefan Seifert (Exide Technologies), Stefan Keckeisen (LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP), John Lees (Exide Technologies). Immagine ©Exide Technologies

Exide Technologies e il team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP, iscritto al mondiale Moto2, hanno rinnovato la loro partnership con un accordo triennale.

Il logo Exide è ben visibile sulle moto di entrambi i piloti.

Per molti anni, Exide Technologies e il team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP hanno avuto un forte legame, ed Exide Technologies è entusiasta di tornare nel paddock della Moto2 coi piloti Manuel Gonźalez e Senna Aguis.

Il pilota spagnolo Gonźalez porta nel team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP un ricco palmarès e una grande esperienza, avendo ottenuto una vittoria in gara e un terzo posto nella classifica piloti nel 2024.

Senna Aguis, australiano, si è dimostrato molto promettente nella sua stagione d’esordio con il team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP.

Nel 2024 ha infatti conquistato il primo podio nel Gran Premio di casa a Phillip Island e cercherà di fare tesoro di questa esperienza nella nuova stagione.

Doppio podio in Thailandia

Il campionato è iniziato nel migliore dei modi con la vittoria Gonźalez e il terzo posto di Aguis nella gara di apertura in Thailandia, al Chang International Circuit, domenica 2 marzo.

Stefan Keckeisen, socio fondatore del team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP:

“Siamo entusiasti di continuare la nostra partnership di lunga data con Exide Technologies”.

“Abbiamo vissuto insieme momenti memorabili e non vediamo l’ora di crearne molti altri nelle prossime stagioni”.

Alain Lez, Senior Business Director della Divisione Automotive di Exide Technologies:

“Siamo felici di collaborare ancora una volta con il team LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP”.

“La MotoGP e i campionati che la supportano appassionano sia i fan sulle tribune sia il pubblico televisivo in tutto il mondo”.

“Non vediamo l’ora di sostenere il team nelle prossime stagioni e di promuovere insieme il marchio Exide. Auguriamo alla squadra una stagione di successo”.

La sponsorizzazione porta l’attenzione sulla gamma completa Motorbike & Sport di Exide che comprende le batterie Li-Ion, GEL, AGM Ready, AGM e Conventional.

Dumarey USA: nuove opportunità di crescita negli USA

dumarey USA

Dumarey Group annuncia il completamento dell’acquisizione di MAHLE Powertrain LLC (MPT USA), ora ribattezzata Dumarey USA.

Con questa operazione, Dumarey Group rafforza le proprie competenze ingegneristiche ed espande la propria presenza negli Stati Uniti, mercato chiave per lo sviluppo di tecnologie avanzate basate su carburanti a basse e zero emissioni di carbonio.

Una struttura consolidata

Con circa 100 dipendenti e numerosi banchi prova motore, Dumarey USA e il suo team altamente qualificato rappresentano la base di una solida struttura di ingegneria e testing.

A seguito dell’acquisizione, Dumarey USA sarà pienamente integrata e gestita da Dumarey Automotive Italia, l’azienda del Gruppo specializzata in servizi di ingegneria avanzata.

Pierpaolo Antonioli, CTO di Dumarey Group:

“Siamo entusiasti di accogliere ufficialmente Dumarey USA all’interno di Dumarey Group”.

“Questa acquisizione non solo rafforza le nostre capacità di ingegneria e testing, ma riafferma anche il nostro impegno di lunga data per l’innovazione e l’eccellenza nel mercato statunitense”.

“Non vediamo l’ora di collaborare con il talentuoso team di Dumarey USA per stimolare la crescita futura e offrire un valore eccezionale ai nostri clienti”.

Il Gruppo Dumarey in pillole

Dumarey Group è un fornitore indipendente per lo sviluppo, l’integrazione e la produzione di sistemi di propulsione all’avanguardia nel mondo, a partire da trasmissioni e motori.

L’esperienza combinata nello sviluppo, nella produzione e nell’integrazione tecnologica attraverso metodi e processi collaudati consente a Dumarey Group di fornire soluzioni “chiavi in mano”.

Il suo portafoglio prodotti comprendeU

  • progettazione di sistemi di propulsione avanzati,
  • tecnologie di controllo all’avanguardia,
  • trasmissioni per autovetture e per veicoli commerciali,
  • iniettori,
  • tecnologie di post-trattamento,
  • sistemi di recupero e stoccaggio dell’energia cinetica e batterie a seconda vita.

Il Gruppo impiega circa 3.000 persone in 7 sedi in Europa e Asia, con un fatturato annuo di circa 1 miliardo di euro. Il Gruppo Dumarey è stato fondato nel 1983 da Guido Dumarey.

EasyPark Group: forte crescita del numero di transazioni

easypark group
Immagine ©EasyPark

Financial Times e Statista hanno inserito EasyPark Group tra le aziende a più rapida crescita in Europa.

Il player globale di mobilità ha registrato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 44% nelle transazioni durante gli ultimi cinque anni, garantendo a EasyPark Group la presenza nella prestigiosa classifica del 2025.

EasyPark, presente in oltre 20.000 città in più di 90 paesi, semplifica la sosta per milioni di utenti.

Nel 2022, l’azienda ha intrapreso un’iniziativa strategica acquisendo ParkMobile, segnando l’inizio della sua espansione nel mercato nordamericano.

All’inizio del 2025, EasyPark Group ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione acquisendo Flowbird Group e Parkopedia.

Quest’anno EasyPark Group è salita di 50 posizioni nella prestigiosa classifica delle aziende europee a più rapida crescita, stilata da Financial Times e Statista.

Cameron Clayton, CEO di EasyPark Group:

EasyPark Group continua il suo straordinario percorso di crescita”.

“Siamo profondamente onorati di vedere nuovamente riconosciuti i nostri risultati”.

“Dopo oltre un decennio caratterizzato da una costante crescita a doppia cifra, manteniamo saldo il nostro impegno nell’espandere sia i nostri servizi sia la nostra presenza a livello globale”.

“La nostra visione di rendere le città più vivibili ci motiva ad affiancare le amministrazioni comunali per migliorare la qualità della vita urbana, ottimizzando l’utilizzo degli spazi pubblici attraverso soluzioni innovative e analisi basate sui dati”.

“Nel 2025, il nostro obiettivo principale resta quello di mantenere questo slancio positivo”.

Europe’s Fastest Growing Companies 2025 è una classifica che raccoglie 1.000 aziende europee che hanno registrato i tassi di crescita più elevati in termini di ricavi nel periodo compreso tra il 2020 e il 2023.

Consulta la classifica completa QUI.

Xiaomi, a Barcellona nuove tecnologie e auto elettriche

Le novità di Xiaomi al MWC 2025 (Mobile World Congress) di Barcellona, la grande fiera della tecnologia mobile, riguardano anche l’auto. Non è infatti la prima volta che in questa rassegna, considerata l’equivalente europeo del CES di Las Vegas, vengono presentate addirittura nuove vetture, come accaduto qualche anno fa con la Fisker Ocean.

In questo caso, il colosso dell’elettronica di consumo ha focalizzato la sua presenza sull’ultima evoluzione del suo ecosistema intelligente “Human x Car x Home”. Un sistema che ha l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con i loro dispositivi.

Devices e automobili connesse

Sullo stand Xiaomi al MWC 2025  sono mostrati i nuovi Xiaomi 15 Series e Xiaomi Pad 7 Series, due novità che utilizzano il sistema Xiaomi HyperOS 2, e una serie di applicazioni  AIoT e elettrodomestici connessi. Pezzo forte dell’esposizione, le auto elettriche Xiaomi SU7 Max e Xiaomi SU7 Ultra.

Nell’ultimo anno, fa sapere il produttore, l’ecosistema “Human x Car x Home” di Xiaomi ha compiuto significativi passi avanti, evolvendosi in un regno di intelligenza connessa in grado di adattarsi alle esigenze individuali e di sfruttare tecnologie avanzate per anticipare, apprendere e rispondere alle preferenze degli utenti, offrendo così un’esperienza intuitiva e altamente personalizzata. Presso lo stand Xiaomi al MWC 2025, si possono vedere e toccare con mano le novità in tema di Smart Living, con un’interazione sempre più intelligente tra dispositivi personali, veicoli elettrici e una vasta gamma di dispositivi AIoT.

Il sistema Xiaomi HyperOS 2 al debutto internazionale ha come “cuore” il nuovo Xiaomi HyperCore, sviluppato da oltre 3.000 ingegneri che hanno analizzato più di 25.000 scenari, e accoglie  uno scheduler di microarchitettura, memoria dinamica e Storage 2.0.

Il settore auto elettriche è in crescita sia come fatturato e come profitti: la nuova Xiaomi SU7 ha superato le 25.000 unità mensili nel dicembre 2024 e le 135.000 nell’anno intero, e punta a toccare le 300.000 nel 2025. I visitatori sullo stand Xiami al MCW 2025 possono vedere da vicino questo modello e il prototipo Xiaomi SU7 Ultra che ha stabilito un record sul giro di 6’46″874 sul rinomato Nürburgring Nordschleife, guadagnandosi il titolo di “Auto a quattro porte più veloce del mondo”.

L’esposizione Xiaomi al MWC 2025 (foto Xiaomi)

Processo produttivo avanzato

L’efficienza dei sistemi operativi e propulsivi si accompagna a quella dei processi produttivi: le vetture elettriche nascono nella Xiaomi EV Factory, la “Hyper Intelligent Manufacturing Platform” altamente automatizzata con tecnologie proprietarie.

Mercato auto Italia: ancora giù a febbraio

Immagine ©Stellantis

Secondo quanto diramato a ANFIA, a febbraio 2025, il mercato italiano dell’auto totalizza 137.922 immatricolazioni, in ribasso del 6,3%1 rispetto a febbraio 2024, che aveva totalizzato 147.170 unità.

Nei primi due mesi del 2024 i volumi complessivi si attestano a 271.638 unità, con un calo del 6,1% rispetto a quelli di gennaio-febbraio 2024.

Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA:

“Nel secondo mese dell’anno permane una performance negativa del mercato auto italiano, che riporta il settimo ribasso mensile consecutivo”.

“I dati delle immatricolazioni mostrano quanto sia sterile la diatriba in corso tra chi sostiene unicamente la tecnologia dell’elettrico e chi solo quella dei motori ICE, essendo quasi due terzi delle registrazioni mensili relativi a vetture con vari livelli di elettrificazione (dalle mild-hybrid alle full-hybrid alle BEV e PHEV), mentre le vetture a combustione interna prive di qualunque elettrificazione rappresentano poco più di un terzo, segno che il processo di comprensione e accettazione di veicoli vieppiù elettrificati si sta realizzando anche nel nostro Paese, nonostante rimanga un gap notevole in termini di volumi, tre volte al di sotto la media europea”.

“Ovviamente, mentre commentiamo questi dati, tutta la nostra attenzione è rivolta alle decisioni che saranno contenute nel Piano d’azione per l’Automotive che la Commissione UE si appresta a rilasciare il 5 marzo prossimo“.

“A questo proposito, accogliamo con favore i progressi della Commissione nel voler mitigare gli oneri a carico dei Costruttori per il periodo 2025-2029 (multe di non- compliance)”.

“Parimenti, registriamo con favore la dichiarazione della Presidente della Commissione che sarà preparata in tempi rapidi una revisione dello schema al 2035 che avrà come principio chiave quello della piena neutralità tecnologica. Restiamo in attesa di conoscere che cosa in concreto questo significherà”.

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Calano le immatricolazioni

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione2, le autovetture a benzina vedono il mercato di febbraio in calo del 20,9%, con quota di mercato al 26,4%; allo stesso modo, le diesel calano del 36,4%, con quota al 9,9%.

Nel cumulato 2024, le immatricolazioni di auto a benzina registrano una flessione del 19% e le auto diesel calano del 39%, rispettivamente, con quote di mercato del 26,6% e del 9,7%.

Le autovetture mild e full hybrid aumentano del 10,2% nel mese, con una quota del 44,4%; nel cumulato crescono invece del 10,4%, con una quota del 44,5%.

Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) aumentano del 35,9% a febbraio e rappresentano il 9,5% del mercato del mese (a febbraio 2024 era del 6,5%).

Nel cumulato incrementano del 48,4% e hanno una quota del 9,1% (in aumento di 3,3 punti percentuali rispetto ai primi due mesi del 2024).

Crescono le elettriche

Nel dettaglio, le auto elettriche (BEV) hanno una quota del 5% sia nel mese che nel cumulato; le vendite incrementano del 38,2% a febbraio e del 70,9% nel cumulato.

Le ibride plug-in (PHEV) aumentano del 33,3% a febbraio e nel cumulato del 27,6%.

Esse rappresentano il 4,4% delle immatricolazioni del singolo mese e il 4,1% del totale da inizio anno.

Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9,9% dell’immatricolato di febbraio, interamente composto da autovetture GPL (che sono in calo, -4,1% nel mese).

Unendo gennaio e febbraio, le immatricolate a gas (considerate anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano del 10,1%.

Il primo bimestre 2025 ha visto le alimentate a gas costituire il 10% del mercato.

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FIAT Panda: ancora la più venduta

A gennaio e febbraio cumulati, Fiat Panda, Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior occupano, rispettivamente, la prima, quarta, settima e ottava posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Decima Peugeot 3008. Tra le dieci PHEV più immatricolate non risultano autovetture del gruppo Stellantis, mentre, tra le elettriche, Jeep Avenger risulta il quinto modello più venduto, seguito da Fiat 500 al sesto posto.

Leapmotor, che entra per la prima volta in una top ten per alimentazione, con il modello T03, si trova invece al nono posto.

La suddivisione per segmenti

In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di febbraio le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 34% del mercato, con volumi in calo dell’11% rispetto a quelli di febbraio 2024, mentre nei due mesi calano del 6,8% a fronte di una quota del 34,9%. Il modello più venduto della categoria rimane Fiat Panda.

Del gruppo Stellantis si trovano nella top ten del cumulato anche Citroen C3 al terzo posto, Peugeot 208 al quarto e Opel Corsa al sesto.

Le auto dei segmenti medi hanno una quota del 9,1% a febbraio, con un mercato in calo del 13,5% rispetto allo stesso mese del 2024.

Nel cumulato, i segmenti C, D ed E hanno una quota dell’8,9% (-13%).

In classifica, a rappresentare il Gruppo Stellantis, al sesto posto Fiat Tipo e all’ottavo Peugeot 308.

Mercato auto a febbraio: i SUV restano i preferiti

I SUV hanno una quota di mercato pari al 54%, con volumi in calo dell’1,8% rispetto a febbraio 2024.

Nel dettaglio, i SUV piccoli rappresentano il 12% del mercato del mese (+14,7% rispetto a febbraio 2024), i SUV compatti il 27% (-11,6%), i SUV medi il 9,3%, (+1,2%), mentre le vendite di SUV grandi sono il 5,6% del totale (+19,4%).

Il 21,4% dei SUV venduti nel mese di febbraio è di un brand del Gruppo Stellantis.

In calo del 5% nel cumulato, i SUV detengono comunque una quota del 53,3%.

Continua l’ottima performance di Jeep Avenger che, prima nella top ten dei SUV piccoli, chiude il primo bimestre del 2025 con oltre 9.300 unità immatricolate.

Stellantis è presente nella top ten con Fiat 600 al quarto posto, Alfa Romeo Junior al quinto e Opel Mokka al settimo.

Tra i SUV compatti, Peugeot 2008 è la sesta auto più venduta del segmento.

Alfa Romeo Tonale, tra i SUV medi, chiude il bimestre all’ottavo posto. In top 10 anche la Peugeot 3008 al terzo posto.

Peugeot 5008 entra nella top ten dei SUV grandi al decimo posto con 431 unità vendute nel cumulato.

Infine, è sempre marginale la quota di Monovolumi e Multispazio (1,7% di quota nel mese e 1,8% nel cumulato, in crescita, rispettivamente, del 15,2% e del 29,4%).

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Uno sguardo ai combustibili

Nell’ambito degli Energetici non regolamentati, la flessione tendenziale dei prezzi risulta sensibilmente più contenuta a causa della dinamica dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -7,9% a -2,2%) e dell’Energia elettrica mercato libero (da -10,9% a -6,3%).

I prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto, invece, accentuano il loro calo su base annua (da -1,8% a -4,4%; +1,5% su gennaio), così come quelli del Gasolio per riscaldamento (da -3,3% a -5,6%; +0,5% su gennaio).

I prezzi della Benzina invertono la loro tendenza (da +1,2% a -1,2%; +1,4% su gennaio).

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La situazione Stellantis

Il Gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 41.864 immatricolazioni (-14,7%), con una quota di mercato del 30,4%.

Nei primi due mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive ammontano a 83.421 unità (-15,3%), con una quota di mercato del 30,7%.

Sono quattro i modelli del Gruppo Stellantis nella top ten di febbraio, con Fiat Panda stabile in testa alla classifica (11.891 unità), seguita, al terzo posto, da Citroen C3 (5.102), che recupera due posizioni rispetto al mese precedente, e, al quarto, da Jeep Avenger (4.661). Infine, all’ottavo posto si colloca Peugeot 208 (3.084).

Mercato auto: cresce DR 

Il mercato auto per DR Automobiles, coi suoi marchi DR, EVO, Sportequipe e ICH-X registra una crescita dell’8,4% nel mese, mentre cala del 12,6% nel cumulato.

Il Costruttore molisano costituisce l’1,6% del mercato sia a febbraio che nei primi due mesi del 2025.

Per finire, il mercato dell’usato totalizza 498.103 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a febbraio 2025, il 4,6% in più rispetto a febbraio 2024.

Nei primi due mesi del 2025, i trasferimenti di proprietà sono 972.583, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024.

1 Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

2 Dati provvisori.

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