DENSO mette in fresco l’aftermarket

Su alcuni veicoli elettrici, il climatizzatore non raffredda l’abitacolo ma la batteria. È il circuito frigorifero che ne regola la temperatura di esercizio, protegge le celle dagli sbalzi termici e difende l’autonomia dal degrado precoce.

Un condensatore rotto, su una di queste auto, diventa un problema di powertrain. DENSO lo sa bene, visto che quei condensatori li produce già in prima installazione per diversi costruttori, e adesso li porta nell’aftermarket indipendente.

L’annuncio arriva da Poirino, in provincia di Torino, dove ha sede la divisione italiana: 59 nuovi codici di ricambi termici, articolati in 28 condensatori per l’aria condizionata, 21 radiatori, sei ventole abitacolo e quattro di raffreddamento.

Copertura complessiva: 107 referenze OE, oltre 1.200 applicazioni sul circolante europeo. Un’iniezione consistente di gamma su una famiglia di prodotti che, con la diffusione degli EV, sta cambiando l’attività quotidiana delle officine.

Vale la pena ricordare chi è DENSO per chi non frequenta le fiere di settore: quartier generale a Kariya, in Giappone, 47,9 miliardi di dollari di fatturato nell’ultimo anno fiscale, 158.000 dipendenti distribuiti in circa 200 sedi nel mondo.

Quasi un decimo del fatturato, circa il 10% di ogni anno, finisce in ricerca e sviluppo.

Non è un’azienda che insegue i costruttori: spesso li precede, siedendo al tavolo della progettazione fin dalle prime fasi dello sviluppo del veicolo.

E questo ha una conseguenza diretta sulla qualità dei ricambi aftermarket: quando DENSO dice che i suoi componenti rispettano le specifiche OE, nella maggior parte dei casi sta descrivendo lo stesso oggetto.

Il freddo giusto

Nell’elenco delle applicazioni coperte dai nuovi condensatori figurano l’Audi E-tron, la Polestar 2, la Mercedes EQE, la Porsche Taycan, la Volvo C40 ed EX40, vetture elettriche in cui il circuito frigorifero è parte integrante della gestione del powertrain.

Su questi modelli, mantenere l’impianto di climatizzazione in perfetta efficienza significa tutelare la salute della batteria: temperature fuori range durante la ricarica o la guida accelerano la degradazione delle celle in modo irreversibile.

Un ricambio di qualità inferiore non è solo un rischio di comfort, ma può tradursi in una perdita di autonomia misurabile nel tempo.

Accanto ai full electric, il catalogo copre un insieme trasversale che include BMW Serie 1, 2, 3 e 4 più le SAV X1, X2, X5, X6 e X7, Ford Kuga III, Honda Accord, Civic X e CR-V, Hyundai Ioniq, Niro, Santa Fe IV e Tucson, Kia Rio IV, Sorento III, Sportage e Stonic, Mazda CX-9 e MX-5, Mini Clubman e Countryman, Toyota Land Cruiser e Yaris, Volkswagen Crafter e Golf VII.

Un range che attraversa segmenti, motorizzazioni e fasce di prezzo, pensato per coprire ciò che effettivamente circola e non solo ciò che vende bene.

Dal punto di vista costruttivo, i condensatori sono progettati per essere compatti e leggeri senza sacrificare le prestazioni di raffreddamento, il che, su auto dove ogni millimetro nel vano motore è già assegnato, non è un dettaglio da poco.

L’installazione rapida e precisa garantita dalle specifiche OE riduce i tempi in officina.

Radiatori, testati all’estremo

Un dato tecnico che vale la pena citare: un radiatore DENSO con area frontale di appena 0,2 metri quadrati sviluppa una superficie di scambio termico effettiva di 6 mq.

È la geometria delle alette ondulate ad alta densità, abbinata alla saldatura per brasatura che garantisce tenuta strutturale e massima conduzione termica anche nelle condizioni più ingrate.

Significa prestazioni stabili dal gelo invernale ai lunghi ingorghi estivi, passando per i cicli termici ripetuti che logorano i componenti di qualità inferiore nel giro di qualche stagione.

I radiatori DENSO vengono sviluppati in collaborazione con esperti di climatizzazione e sottoposti a cicli di test che replicano le condizioni operative più estreme.

Il risultato è un prodotto che mantiene le sue prestazioni nel tempo, riducendo il rischio di ritorni in officina e di garanzie attivate per decadimento precoce.

I 21 nuovi ingressi in gamma coprono BMW Serie 1, 2, 3 e 4 più Z4 e la sportiva ibrida i8, Honda Civic X, CR-V e Pilot, Hyundai EV6, i30, Kona, Sonata VII e Tucson, Kia Soul e Sportage, Mercedes CLS, Classe E e GLC, Toyota Hilux.

Dal pick-up da lavoro alla berlina premium, passando per qualche ibrida plug-in: la copertura segue il parco circolante reale, con qualche scelta precisa, l’EV6 di Hyundai e la i8 di BMW, per esempio, segnalano che la gamma guarda ad una clientela che cambia.

Ventole, tra abitacolo e raffreddamento

Chiudono il pacchetto le ventole, sei per l’abitacolo e quattro per il raffreddamento del motore, due famiglie di prodotti che sembrano meno glamour dei condensatori ma che, in officina, tornano con frequenza.

Le ventole abitacolo DENSO sono progettate per erogare aria in modo uniforme e silenzioso nelle condizioni di utilizzo più diverse, e vengono testate per resistere alle sollecitazioni meccaniche accumulate nell’uso quotidiano.

Le ventole di raffreddamento, sviluppate anch’esse in collaborazione con specialisti del settore, devono fare i conti con ambienti ostili con calore, umidità, schizzi e cicli on-off continui.

Le applicazioni comprendono BMW Serie 1, 2, 3 e 4, Fiat Stilo, Hyundai Accent IV e Grand Santa Fe, Kia Soul, Mercedes Classe A e B, CLA, GLA, SLK, SLC, Vito e Classe V, Opel Meriva B, Renault Clio III, Modus e Twingo II.

Un insieme eterogeneo che mescola modelli datati e auto di grande diffusione: esattamente il tipo di parco che un’officina indipendente si trova a smontare ogni settimana, spesso con la pressione del cliente che aspetta e del ricambio che deve arrivare in giornata.

Tutti i nuovi codici sono già consultabili sul catalogo elettronico DENSO e su TecDoc, e disponibili attraverso la rete distributiva europea.

Per chi vuole approfondire il programma aftermarket, il riferimento è denso-am.eu.