Formula 1, GP del Messico: le pagelle di Ottavio Daviddi

Messico
Al fondo del lungo rettilineo di partenza Norris è riuscito a mantenere la testa del plotone nonostante gli attacchi degli inseguitori - foto © Red Bull Content Pool

Dopo il GP del Messico, il Mondiale è sempre più acceso e incerto.

La McLaren, con il duello interno tra Norris e Piastri, e la Red Bull con l’arrembante Verstappen a braccare i due papaya, fanno bene sperare in un avvincente finale di campionato.

Ferrari meglio rispetto alle ultime apparizioni, un po’ in ombra la Mercedes, comunque con un ottimo Antonelli, mentre le altre squadre mostrano luci e ombre in questa fase cruciale della stagione.

MCLAREN 10

Le papaya sono le auto migliori di questo Mondiale, è un dato non in discussione, tanto che il Mondiale Costruttori è in bacheca da un po’.

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Sullo spettacolare podio del GP messicano anche la McLaren del vincitore Norris – foto © Pirelli.com

Dopo il Gp del Messico la partita è su un altro piano, l’attenzione è sul duello fratricida tra Norris e Piastri, i due interpreti della McLaren.

L’inglese, che molti (forse a torto?) ritengono meno talentuoso del compagno australiano, o magari meno forte mentalmente, in Messico ha firmato un fine settimana straordinario, tra qualifiche e gara.

Con la vittoria s’è preso la testa della classifica, ma il suo vantaggio è solo di un punto. D’ora in poi varrà tutto. Certo che Piastri non ha ancora ritrovato lo smalto di inizio stagione, anche se qualche guizzo s’è visto, ad esempio nel sorpasso a Russell.

Se Norris, passata la buriana della prima curva, non ha mai avuto sbavature, Piastri ha vissuto una prima parte di gara modesta, riprendendosi nel finale. Ne vedremo delle belle. Voto 10 e lode a Norris; 8.5 a Piastri.

FERRARI 9

La Rossa è in ripresa in questo finale di stagione, anche se non ci sono novità (né arriveranno) sulle due Rosse.

Leclerc meglio di Hamilton, ma non ci si può limitare a constatare questo. In primo luogo perché nel convulso avvio di gara, Charles compie una strana e forse evitabile diversione sull’erba ritrovandosi primo.

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Con un “aiutino” dei commissari di gara Leclerc conquista il 50esimo podio con la Ferrari – foto © Ferrari.com

Poi restituisce la posizione a Norris, ma non al compagno di squadra (che se ne lamenta con la squadra). Ha fatto bene? Ha fatto male? È stato un normale evento di gara o c’è stata malizia? Se ne può discutere.

In secondo luogo bisogna sottolineare che Hamilton prende una penalità di 10 secondi perché, arrivato lungo e finito nel prato, non prende la via segnata per riguadagnare la pista (un errore, senza dubbio).

Stanti questi due dati, a Hamilton (voto 7) non è rimasto granché da rosicchiare. Leclerc, dal canto suo, è stato pressoché perfetto. Il secondo posto è meritato, per quanto aiutato da una Virtual Safety nel penultimo giro, proprio mentre Verstappen lo stava attaccando.

Però è stato bravo, su sette podi stagionali sette sono suoi ed è anche arrivato al 50° podio in carriera. Voto 9.5.

E in ogni caso la Ferrari recupera la seconda posizione nel Mondiale costruttori: serve come slancio per le ultime gare dell’anno.

RED BULL 9

L’auto è migliorata, è chiaro. Ma resta ostica, a tratti molto difficile da guidare, certamente non a proprio agio sul circuito messicano.

Eppure Verstappen ha agguantato un terzo posto incredibile e forse inatteso, specie dopo essere finito sull’erba alla prima staccata e tra l’altro la scelta di partire con le gialle non è stata la migliore possibile.

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Nonostante qualifiche difficili e l’escursione sull’erba al primo giro, Verstappen conquista il podio e si avvicina alla vetra del mondiale – foto © Red Bull Content Pool

Tuttavia Max ha recuperato anche su questo piano. Ora ha 36 punti di ritardo da Norris, impossibile pensarlo fuori da giochi per il Mondiale: voto 9.

Tsunoda è stato meno comparsa del solito (voto 6) ma ha ceduto il punto del decimo posto a Hulkenberg.

HAAS 9

La “Ferrarrina americana” continua a sviluppare l’auto e i risultati si vedono.

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Un’altra ottima gara di Oliver Bearman che conquista un meritato quarto posto con la Haas – foto © Pirelli.com

Oliver Bearman – detto Ollie, pilota del Cavallino e in futuro forse titolare di una Rossa – è stato superlativo con una gara da pilota maturo, veloce e sempre in controllo. Che bravo! Voto 10. Surclassa Ocon (voto 7) che comunque chiude a punti.

MERCEDES 7

Ci si aspettava di più dalle auto della Stella.

La cosa più divertente (per chi guarda le gare in tv, forse non per i diretti interessati) sono stati i dialoghi via radio tra un frustratissimo Russell e il box, con l’inglese furioso con il compagno di squadra Antonelli che – a suo dire – lo stava rallentando.

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Prima volta davanti a Russell per Antonelli, che dimostra carattere richiedendo indietro la posizione lasciata al compagno – foto © AMGMercedes F1

I fatti hanno dimostrato il contrario e Antonelli, per la prima volta, ha chiuso davanti (lui sesto, Russell settimo). Antonelli voto 8, Russell voto 7.

SAUBER 7

Con Hulkenberg subito fuoti (n.g.), l’ambizioso Bortoleto – grazie anche alle buone strategie della squadra – ha portato a casa un punto, ottimo viatico per il GP del Brasile, sua gara di casa. Voto 8.

WILLIAMS 5

Albon (voto 5) è incolore, pure arrabbiato con la squadra.

Sainz (voto 5) è bersagliato da mille problemi che gli causano anche due penalità – e nemmeno riesce a finire la corsa.

L’anno scorso in Messico aveva vinto, peccato vederlo così sbiadito.

RACING BULLS 6

Il francese Hadjar, l’uomo migliore del team, non è in grande forma, voto 5.5.

Messico
foto © Red Bull Content Pool

Lawson (n.g.) si ritira quasi subito e per poco non mette sotto due commissari di gara che assurdamente attraversano la pista davanti a lui.

ASTON MARTIN 5

L’auto dell’ambiziosa squadra britannica tradisce Fernando Alonso, autore di soli 34 giri. Voto: n.g. Stroll è come sempre, più o meno. Voto 5.

ALPINE 5

Squadra deludente, in attesa di rilancio nel 2026. Gasly e Colapinto non hanno carte da giocare, né possono fare miracoli. Voto 5 per entrambi.

PIRELLI 8

Tutto bene, come da attese. È la seconda volta di fila che i tecnici “gommisti” suggeriscono una strategia e le squadre (quasi tutte) ne usano un’altra.

Ma questo dimostra e sottolinea la bontà del prodotto, non certo il contrario.

Spiega il direttore del Motorsport, Mario Isola: “Le mescole Medium e Soft sono state protagoniste, ma se dovessimo individuare la vera star della giornata, sarebbe senz’altro la mescola rossa. La gomma più morbida è stata scelta dalla maggior parte dei piloti sia in partenza sia per lo stint finale da chi ha optato per una strategia a due soste. Una parte della squadra resterà sul posto anche martedì e mercoledì per completare alcuni test di sviluppo sulla gamma morbida di pneumatici 2026. Le auto saranno quelle della Sauber nella prima giornata e della Mercedes nella seconda. Ringraziamo entrambe per la disponibilità”.

Oltre 400mila gli spettatori nel weekend di gara, molti dei quali tifosi Ferrari – foto © Ferrari.com