
Complimenti all’autore Giacomo Arosio e a Edizioni Minerva per aver portato in libreria questo bel volume che ci svela un personaggio che noi ultrasessantenni ricordiamo bene, ma che per i più giovani è sicuramente una piacevole scoperta. Un’icona femminile, non femminista, come riporta l’autore nell’introduzione.
Quando Lella Lombardi era all’apice della sua carriera in Formula 1 – è stato l’unica donna, finora, a conquistare un punto iridato – i mezzi di comunicazione non erano certo quelli odierni.
Era il 1975, giusto cinquant’anni fa, in un periodo nel quale vedere una donna al volante non era così comune come oggi, figuratevi al volante di una macchina da corsa o addirittura di una monoposto.
Nel racconto di Arosio, che segue cronologicamente i passi di una carriera irripetibile, si rivive l’atmosfera delle corse automobilistiche di quegli anni, dove il rischio era sempre in agguato e i piloti erano considerati – perché lo erano – dei temerari che seduti in mezzo ai serbatoi della benzina e con la sicurezza attiva e passiva che stava muovendo i primi passi, ogni weekend rischiavano letteralmente la vita.
Maria Grazia Lombardi, Lella appunto, riuscì a farsi accettare soprattutto per le sue doti di pilota veloce, abile nella messa a punto e sensibile nello sfruttare il mezzo meccanico senza stressarlo oltre misura.
Non guidava un’auto vincente, ma la March che condivideva col compagno di squadra e amico Vittorio Brambilla, le consentì di conquistare il sesto posto nel GP di Spagna, sul tortuoso è impegnativo circuito del parco del Montjuic.
Dalla Formula 875 alle Formula 1
Ma se questo è stato il risultato che ha consegnato Lella Lombardi alla storia della Formula 1, la sua carriera inizia dalla gavetta e passa attraverso tutte le categorie, a cominciare dalla Formula 875 dei debutti, avvenuto a metà anni ’60, che portava in pista col camion di famiglia attrezzato anche a officina e camper…
Il racconto si articola sulle tante esperienze sportive e sui nomi dei piloti che con Lella condividevano la griglia di partenza e spesso i podi e quelli dei preparatori che hanno offerto la loro opera a questa ragazza dai modi gentili ma determinata come pochi e diventare pilota professionista.
Formula 3, il debutto in Inghilterra nella Formula 5000 e il primo test con una Formula 1 a Le Castellet, con la Iso-Marlboro che era su quella pista con Arturo Merzario e infine il debutto in Formula 1 su una vetusta Brabham BT-42-Ford acquistata dal suo mentore inglese John Webb.
Due anni in Formula 1 e quindi il passaggio alle ruote coperte e un elenco di vetture incredibile, dalle Alfa GTV alle Ford Sierra Cosworth.
Il libro è illustrato da immagini in b/n e a colori che inquadrano perfettamente la carriera della Lombardi ed è completato dal palmares che riporta tutte le gare a cui ha partecipato e il risultato ottenuto.
Un libro che consigliamo caldamente a tutti gli appassionati che lo leggeranno d’un fiato e che rende il giusto omaggio a una donna eccezionale che purtroppo ci ha lasciato prematuramente nel 1992, a soli 51 anni.
Lella Lombardi – Un pilota una donna: la scheda tecnica
- Titolo Lella Lombardi – Un pilota una donna
- Autore Giacomo Arosio
- Formato 15×23 cm
- Pagine 208
- Foto in b/n e a colori
- Confezione Brossura con bandelle
- Testo italiano
- Editore Edizioni Minerva
- ISBN 978-88-3324-754-0















