mercoledì 29 Aprile 2026 - 14:10:43

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ZF Aftermarket: Alex Gelbcke assume la guida dell’area europea

ZF Aftermarket
Alex Gelbcke entrerà a far parte di ZF Aftermarket dal 1° maggio 2025. Foto©ZF

A partire dal 1° maggio 2025, Alex Gelbcke entrerà a far parte di ZF come Head of Europe di ZF Aftermarket.

Grazie alla sua vasta esperienza e alla profonda conoscenza del settore, Alex avrà il compito di rafforzare la presenza di ZF Aftermarket in Europa, consolidando le relazioni con i clienti, incentivando il coinvolgimento dei dipendenti e favorendo la crescita del business.

 Alex Gelbcke proviene da LKQ Europe, dove attualmente è responsabile di CEO Benelux & France.

Nel corso della sua carriera, ha ricoperto diverse posizioni manageriali in aziende di rilievo, tra cui 18 anni in Tenneco come General Manager & Vice President Aftermarket EMEA, acquisendo così una solida esperienza nel settore aftermarket.

Philippe Colpron, Head of ZF Aftermarket:

“Questa nomina rappresenta un passo fondamentale nel nostro percorso per rafforzare ulteriormente la centralità del cliente, in particolare in Europa”.

“Alex è un professionista stimato, con 25 anni di esperienza nell’Automotive Aftermarket, maturata in diversi segmenti del settore”.

“La sua competenza sia nella distribuzione che nella produzione di ricambi, unita al suo approccio collaborativo e alla passione per la crescita, lo rendono la scelta ideale per questo ruolo”.

“Sono lieto di accoglierlo nel nostro Global Aftermarket Leadership Team e sono certo che ci offrirà nuove opportunità per rafforzare le nostre partnership nell’industria”.

Andy Hamilton, Presidente ed Executive Managing Director di LKQ Europe:

“Vogliamo ringraziare Alex per la sua dedizione e leadership nel far crescere il nostro business in Francia e Benelux”.

“Sebbene ci dispiaccia vederlo andare via, riconosciamo che questa sia per lui un’opportunità entusiasmante per assumere un ruolo chiave di leadership presso uno dei nostri principali fornitori partner”.

“Auguriamo ad Alex ogni successo nel suo nuovo ruolo e non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con lui in questa nuova veste”.

ZF in pillole

ZF è un’azienda tecnologica globale che fornisce sistemi e soluzioni avanzate per la mobilità, destinati a vetture, veicoli commerciali e tecnologie industriali.

La sua gamma di prodotti è rivolta principalmente ai produttori di veicoli, ai fornitori di servizi di mobilità e alle start-up attive nei settori del trasporto e della mobilità.

Oltre al settore automotive – che comprende autovetture e veicoli commerciali – ZF opera anche in segmenti di mercato quali macchine edili e agricole, energia eolica, propulsione marina, trazione ferroviaria e sistemi di collaudo.

Tutor 3.0 su A1, A9, A11, A14 e A27

tutor

Dal 7 Marzo 2025 sono attivi su 26 tratte autostradali i nuovi Tutor 3.0.

Omologati dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture lo scorso anno sono stati testati per un certo periodo prima di entrare ufficialmente in funzione.

Questi dispositivi riescono a rilevare la targa anteriore e posteriore dell’auto sia di giorno ma anche di notte rilevando, rispetto ai tradizionali autovelox, anche la velocità media ben oltre i 130 km orari.

Tutor 3.0: L’obiettivo è quello della sicurezza

Le statistiche divulgate da Autostrade per l’Italia confermano che l’adozione del Tutor “ha cambiato i comportamenti di guida dei viaggiatori” e contribuisce ad aumentare la sicurezza sulle strade, oltre a offrire alla polizia locale uno strumento per misurare la velocità media.

I nuovi dispositivi sono stati installati sulle autostrade A1, A9, A11, A14 e A27 e sono ben 200 unità. Qui di seguito la tabella delle tratte che verranno attivate.

tutor

Sul sito di Autostrade per l’Italia sono indicate tutte le tratte sottoposte a controllo con Tutor.

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MotoExhibition al via il 29-30 marzo a Modena Fiere

Garanzini
Photo courtesy: Museo Nicolis Villafranca di Verona

L’inedito salone MotoExhibition, in programma a Modena Fiere il 29 e 30 marzo, riporta sotto i riflettori un marchio a molti sconosciuto che porta il nome del suo fondatore: Oreste Garanzini.

L’evento sarà il punto focale dello stand ASI, allestito nel Padiglione A di Modena Fiere.

Per la Garanzini, per la quale è previsto anche un talk di approfondimento sulla figura di Oreste Garanzini con la partecipazione della nipote Flavia (domenica 30 marzo alle ore 11.00), saranno  esposti esemplari come il sidecar Veros del 1921 e due 350 Sport del 1923 e 1924 con motore Jap.

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Photo courtesy: Museo Nicolis Villafranca di Verona

La Garanzini in pillole

Milanese, classe 1887, Garanzini inizia la sua carriera nel settore ciclistico per poi avviare, nel 1919, un’attività commerciale con la vendita delle moto britanniche Verus.

Ben presto comincia anche a gareggiare come pilota, vincendo i titoli italiani di velocità nel 1921 e nel 1923 nelle classi 350 e 250.

È lui stesso a preparare e a modificare le sue moto da corsa, che battezza Veros, fino a quando non inizia a proporre un suo catalogo.

Le prime moto di Oreste Garanzini sono equipaggiate con motori Jap e, dal 1926, compaiono anche i propulsori 250 cc progettati dal tecnico milanese.

L’attività motociclistica di Garanzini prosegue fino al 1931 per poi convertirsi al settore automobilistico.

Le moto Garanzini sono oggi delle perle rare, preziose testimoni di un saper fare italiano che ha fatto scuola.

La presenza della Federazione a MotoExhibition permette di ricordare l’appuntamento con la 22^ edizione di ASI MotoShow, il museo della moto in movimento che si svolgerà dal 9 all’11 maggio all’Autodromo di Varano de’ Melegari (PR) con la partecipazione di quasi mille moto storiche provenienti da tutta Europa.

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Photo courtesy: Museo Nicolis Villafranca di Verona

Motoexhibition: sconti per i tesserati ASI

Per i Tesserati ASI che visiteranno MotoExhibition è previsto il biglietto ridotto a 15 € (anziché 19 €) acquistabile direttamente alle casse di Modena Fiere presentando la propria tessera in corso di validità.

Inoltre, chi arriverà in sella alla propria moto (storica o moderna) potrà accedere direttamente all’ingresso Cargo Ovest (purché già munito di biglietto digitale o cartaceo).

Orari di apertura:

  • sabato 29 marzo dalle 9.00 alle 19.00;
  • domenica 30 marzo dalle 9.00 alle 18.00.

Photo courtesy: Museo Nicolis Villafranca di Verona

Exide Technologies ottiene la medaglia d’oro EcoVadis

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Exide Technologies, fornitore leader di soluzioni avanzate e sostenibili per l’accumulo dell’energia per applicazioni automotive e industriali, ha ottenuto la medaglia d’oro (GOLD) EcoVadis per il 2025 a riconoscimento del suo impegno verso standard di sostenibilità esemplari.

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L’impegno di Exide Technologies per la sostenibilità

Con 135 anni di esperienza, Exide Technologies ha sviluppato e commercializzato a livello globale batterie e sistemi innovativi.

La sua gamma completa di soluzioni al piombo e agli ioni di litio è destinata a diverse applicazioni, tra cui:

  • le batterie a 12 V per veicoli a combustione ed elettrici,
  • le batterie di trazione per la movimentazione dei materiali e la robotica,
  • le batterie stazionarie per gruppi di continuità,
  • le batterie per le telecomunicazioni,
  • l’accumulo di energia davanti e dietro il contatore,
  • le batterie di propulsione per i sottomarini.

La strategia di sostenibilità di Exide Technologies è basata sui pilastri ambientale, sociale e di governance.

L’azienda stabilisce obiettivi misurabili, conduce un’analisi di doppia materialità e allinea i suoi target con gli standard globali per adottare un modello di economia circolare e gestire in maniera sostenibile il ciclo di vita dei prodotti.

Nel 2024 Exide Technologies ha pubblicato il suo primo rapporto ESG, che illustra gli aspetti fondamentali dell’approccio dell’azienda e ne delinea i piani futuri.

Il rapporto è accessibile sul sito web di Exide Technologies.

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Uno sguardo al futuro. Stefan Stübing, CEO & President di Exide Technologies:

“Ricevere il rating Gold da EcoVadis, il più importante e affidabile erogatore di valutazioni della sostenibilità aziendale a livello internazionale, sottolinea l’impegno di Exide Technologies nel mantenere standard elevati come partner commerciale”.

“Questo riconoscimento ci motiva a portare avanti le nostre iniziative in materia di sostenibilità”.

“Ci congratuliamo vivamente con tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato”.

UIGA Day: la ‘Tartaruga d’Argento’ UIGA a Stephan Winkelmann

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Il Premio UIGA consegnato da Gaetano Cesarano, presidente UIGA, a Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini. ©UIGA

Il primo UIGA Day del 2025 ha offerto ai giornalisti l’opportunità di visitare le linee di montaggio di Revuelto e Temerario a Sant’Agata Bolognese, un’esperienza immersiva nell’eccellenza manifatturiera Lamborghini.

La visita al Polo Storico Lamborghini e al Museo Lamborghini ha completato il quadro, offrendo uno sguardo al passato e al futuro del marchio.

Tartaruga d’Argento UIGA: dedicata ai top manager

Al termine della giornata, Stephan Winkelmann – Chairman e CEO di Automobili Lamborghini – ha ricevuto la ‘Tartaruga d’Argento’ UIGA, un riconoscimento per i manager che hanno lasciato un segno nella storia dell’auto.

Ecco la menzione completa con cui è stato consegnato il premio:

“La tartaruga – l’animale più lento, portafortuna del pilota più esplosivo Tazio Nuvolari – a Stephan Winkelmann, Presidente e Ceo Lamborghini”.

“Visionario e autentico ambasciatore del lusso e della performance, Winkelmann ha scritto alcune delle pagine più entusiasmanti nella storia di Lamborghini”.

“Sotto la sua guida, il marchio di Sant’Agata Bolognese ha raggiunto traguardi straordinari, trasformandosi in un simbolo globale di eccellenza, esclusività e avanguardia tecnologica”.

“Con una leadership carismatica e una visione strategica impeccabile, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, portando Lamborghini a livelli di successo mai visti prima”.

“Ogni suo passo è stato guidato dalla passione per l’automobile e dal desiderio di superare i limiti del possibile”.

“Questo riconoscimento celebra non solo il manager di talento, ma anche l’uomo che ha reso Lamborghini un’icona contemporanea, destinata a lasciare il segno nella storia dell’automobilismo”.

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©UIGA

Un 2024 da record

Del resto, il 2024 si è concluso con un successo senza precedenti per Lamborghini, che ha registrato risultati finanziari e commerciali da primato.

La casa automobilistica ha superato per la prima volta nella sua storia il traguardo dei 3 miliardi di euro di fatturato, con una crescita del 16,2% rispetto all’anno precedente.

Anche il margine operativo ha segnato un incremento del 15,5%, raggiungendo gli 835 milioni di euro.

Il numero di vetture consegnate ha toccato quota 10.687 unità (+5,7%), nonostante il settore delle auto di lusso abbia subito un calo del 10%.

Durante l’incontro con i giornalisti UIGA, Paolo Rachetti, Product Line Director Temerario, ha attribuito questo risultato all’equilibrio tra domanda e offerta, alla crescente notorietà del marchio e a una gamma prodotti completamente rinnovata.

Il lancio di Revuelto, Urus SE e Temerario promette di consolidare ulteriormente il successo nei prossimi anni.

Un presenza distribuita in tutto il Pianeta

In un contesto globale incerto, caratterizzato da tensioni geopolitiche e politiche commerciali – come l’ipotesi di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, primo mercato per Lamborghini – l’azienda ha mantenuto una distribuzione geografica delle consegne ben bilanciata:

  • 3712 vetture nelle Americhe,
  • 2748 nell’area Asiatica e Pacifica,
  • 4227 nell’area EMEA.

In quest’ultima, i mercati principali sono Germania (10%) e Regno Unito (8%), mentre l’Italia si colloca all’ottavo posto.

Lamborghini continua a espandersi anche dal punto di vista occupazionale, con circa mille nuove assunzioni tra ingegneri e personale di produzione, in controtendenza rispetto al settore automobilistico globale.

L’azienda ha inoltre ribadito il suo impegno verso l’elettrificazione, con l’introduzione del primo modello 100% elettrico entro la fine del decennio, senza rinunciare allo spirito e alle prestazioni che definiscono il marchio.

GP di Cina F1: le pagelle di Ottavio Daviddi

@Pirelli.com

Con il GP di Cina 2025 va in archivio la seconda prova del campionato del Mondo di F1, che ci ha riservato delle “sorprese” davvero inaspettate. Iniziando dalla Ferrari, incappata, dopo la prova opaca in Australia, in una clamorosa doppia squalifica.

Ecco il nostro “pagellone” del GP di Cina

MCLAREN 10

A un certo punto è nato il sospetto che le due papaya volessero tagliare il traguardo direttamente a Suzuka, saltando la formalità di Shanghai. Il sospetto vero, però, è che saranno parecchie le “formalità” per la McLaren quest’anno. In tanti pensano che Piastri (voto 10) potenzialmente abbia più carte da giocare di Norris (voto 9), lo si vedrà strada facendo.

@Pirelli.com

La stagione è agli albori, oggi le monoposto McLaren sono più forti di ogni altra auto, ma il Mondiale è terribilmente lungo. Può ancora accadere di tutto, peseranno gli sviluppi che il budget cap riduce al minimo, senza contare che incombe il cambiamento epocale del ‘26 (che sottrae energie). Ma intanto arriva la prima doppietta della stagione e Piastri cancella la macchia dell’errore di Melbourne.

@Pirelli.com

MERCEDES 9

Un po’ underdog la squadra di Toto Wolff, ma alla fine piazza Russell sul podio, molto concreto e lineare (voto 9). La Mercedes sta emergendo come potenziale seconda forza del Mondiale, un ruolo al quale ambiscono in tanti. L’Italian Kimi, alias Andrea Antonelli, lotta nel midfield e porta a casa un buon piazzamento (voto 7), gli serve ancora un po’ di tempo e se anche in Formula 1 il tempo non c’è, a Kimi potrebbe esserne concesso un po’ di più. Comunque bene, il deb bolognese, anche nella Sprint di sabato. Nella corsa vera, per di più, la sua auto ha risucchiato un pezzo di ala Ferrari, il fondo si è rovinato e il ritmo ne ha risentito.

@Red Bull Content Pool

RED BULL 8

“Better late than never” dice Gianpiero Lambiase (nemmeno serve tradurre) a Max Verstappen quando il binomio più forte degli ultimi anni trova il ritmo dei migliori. I vertici della squadra lo sostengoni dai test in Bahrain: abbiamo dei problemi, ma pensiamo di poterli risolvere in 4 o 5 gare. Bisognerà vedere, a quel punto, quanto i Papaya Boys saranno lontani o se invece superMax avrà la possibilità di rientrare in lotta per vincere. Da ribadire: le stagioni sono ormai infinite, davvero può accadere di tutto.

Comunque il campione del mondo (voto 8) convince per la pazienza, nemmeno sacramenta via radio. Lawson (voto 7) finisce distante, però lotta e offre un’impressione di concretezza, primo passo per dimostrare di non essere una specie di Perez giovane. Certo, la squadra di Milton Keyns dovrà prima o poi interrogarsi su cosa chiedere (e cosa offrire) al secondo pilota, chiunque egli sia. E quanti altri giovani intende tritare prima di trovare un partner per Max, che magari in futuro possa esserne erede.

FERRARI 7 4,5

Meriterebbe un 7 d’incoraggiamento per quel che si è visto in pista, ma si finisce nell’insufficienza (voto finale 4.5) alla luce della doppia squalifica. Andiamo con ordine, partendo dal primo aspetto, quello strettamente tecnico: è chiaro che le Rosse sono andate molto meglio GP di Cina 2025 rispetto alla disastrosa prova in Australia, ma ci voleva davvero poco. Certo, qualcuno (tra tifosi e appassionati) si era illuso che la vittoria di Hamilton nella Sprint del sabato (un’iniezione di positività per Lewis e per la squadra) potesse preludere a qualcosa in più. A tratti il passo gara (per entrambi i piloti) è stato al livello dei migliori, dunque confortante, ma in questa Formula 1 così “track position sensitive” è facile ritrovarsi subito attardati.

Leclerc ha chiesto a gran voce che il box dicesse a Hamilton di dargli strada (in quel momento era più veloce), alla fine lo “swap” viene ordinato ed eseguito (con un po’ di fastidio). Tra l’altro, i due si sono urtati al via in maniera accidentale, Leclerc ha riportato un danno all’ala anteriore, ma è riuscito a tenere un buon ritmo. La coppia rossa non scoppia, è troppo presto, e poi si parla di piazzamenti (Sprint a parte), ma certamente l’acqua bolle e ribolle nel pentolone, meglio essere molto cauti quando si dovrà scolare la pasta. Charles ha anche detto: “Senza il contatto al via, la vittoria sarebbe stata possibile”. Magari non sarà vero, ma in Formula 1 non si dice mai nulla per caso… All’inglese voto 7.5 (ha vinto la Sprint, appunto); al monegasco 7.

Hamilton ha spiegato che rispetto alla Sprint l’auto è stata modificata e non si è seguita la strada ottimale. Difficile dire: c’erano anche condizioni meteo diverse e l’atteso (nonché tenuto) degrado gomme alla fine non c’è stato. Poi c’è la questione squalifica, che non inficia i voti dei piloti, ma certo espone la squadra a una figuraccia epocale. E’ chiaro che Leclerc sotto peso di 1 chilo e il pattino di Hamilton troppo consumato (circa 4 millimetri nelle aree designate nelle quali si effettua la misurazione) non sono frutto di una volontà fraudolenta, ma di una serie di errori. Dimostrano, come minimo, che c’è confusione. Forse superficialità o forse l’avvio negativo di Melbourne ha portato tutti a voler osare anche laddove non si potrebbe. In entrambi i casi, la squadra ha ammesso la mancanza. A questo punto bisognerà programmare un passaggio a Lourdes, accertandosi di usare correttamente il navigatore.

HAAS 6.5

In Australia la squadra multinazionale è risultata dispersa tra i verdi prati dell’Albert Park di Melbourne. In Cina ha suonato una musica diversa. Ocon (voto 7) ha arato un campo pur di riuscire ad effettuare un sorpasso, in genere si devasta l’auto, a lui è andata bene. Bearman (voto 7) ha infilato una serie di ottimi sorpassi, prende un punto e si lucida l’ego. Il ragazzo ha la stoffa e grazie ai ferraristi squalificati diventa ottavo.

WILLIAMS 6

L’arrivo di Carlos Sainz ha rivitalizzato Alexander Albon, che guadagna due punti, ossia oro colato per la squadra (voto 6.5). Lo spagnolo sta riscoprendo quanto sia dura guidare per una squadra non di vertice, paga dazio anche sulla prestazione secca (voto 5.5.). Dopo le squalifica “pesca” un punto.

ALPINE 5,5

Urge un polivitaminico o un ricostituente per la squadra. Gasly lotta (voto 6.5) e il giovane Doohan (voto 5.5) anche. Ma bisogna fare il pane con la farina c’è, la dieta è garantita. Se poi anche il francese viene squalificato come Leclerc…

RACING BULLS 6

Voto mediocre a causa del piazzamento fuori dalla zona punti. In realtà meriterebbe molto di più, Tsunoda (voto 7) a tratti ha conteso a Verstappen la palma di migliore dei quattro moschettieri del casato Red Bull, poi gli si rompe l’ala per un cedimento strutturale e scivola indietro. Hadjar a Melbourne aveva sbattuto nel giro di ricognizione, tornando ai box in lacrime, tra gli applausi di incoraggiamento di un pubblico commosso e l’incavolatura di Herr Helmut Marko (unico sul pianeta terra e non aver condiviso il dramma del giovane franco-algerino). A Shanghai ha guidato bene, mostrando che anche lui – tra i vari rookie – ha stoffa. Hadjar1-Marko 0, palla al centro. E voto 6.5.

ASTON MARTIN 5

Al GP di Cina 2025 l’auto non convince e se Lance Stroll (voto 6) va meglio di Alonso, allora convince anche meno. Lo spagnolo (s.v.) si ritira quasi subito per un guasto ai freni. Questa dovrebbe essere – o forse lui vorrebbe che fosse – la sua penultima stagione in Formula 1. Inutile lanciarsi in pronostici, accadrà quel che deve accadere.

SAUBER 5

Nessun punto, i due piloti doppiati. Che sia una stagione dura lo sanno tutti a Hinwill, a cominciare da Mattia Binotto. Eppure c’è la voglia di non essere i decimi su dieci. Nel Mondiale costruttori la classifica è migliore di quella di Haas e Racing Bull, ma per i punti arrivati nella rocambolesca gara di apertura. Ci vorrà tanta pazienza.

@Pirelli.com

PIRELLI 7

Al GP di Cina 2025 ci si attendeva una gara mangia gomme, in realtà c’è stato un po’ di graining (gestibile) con le gialle (sull’anteriore sinistra). Le bianche sono andate alla grande, come certifica Mario Isola (direttore Motorsport Pirelli): “È stato un Gran Premio che ha avuto uno dei suoi punti nodali nella scoperta del rendimento della Hard su questo tracciato.

Chiaramente, i dati raccolti nei primi due giorni del fine settimana, soprattutto quelli relativi alla Sprint, hanno permesso alle squadre di cambiare l’assetto delle monoposto cercando di proteggere il più possibile l’asse anteriore, quello più soggetto alla formazione del graining; l’evoluzione della pista ha inoltre portato a una sua diminuzione sulle Medium rispetto a quanto si era visto nella gara corta, anche se il livello di usura – perlomeno per alcune squadre – è rimasto importante”.

Renault punta sull’elettrico, ma lascia spazio all’ibrido

Il percorso di elettrificazione della gamma Renault procede a vele spiegate. Ormai tutti i modelli a listino propongono varianti ibride, per non parlare di quelli che, come Scenic o la nuova R5, vengono proposte unicamente in abbinamento a powertrain elettrici. Ecco, in questo contesto abbiamo avuto modo di metterci alla guida dell’intera gamma full-hybrid del costruttore tedesco che, ad oggi, rappresenta una delle soluzioni più funzionali per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura parca nei consumi, ma capace volendo di macinare chilometri “alla vecchia maniera” e quindi senza alcuna ansia da autonomia.

Tre o quattro cilindri

Ecco il full-hybrid di Renault, però, è diverso da tutti gli altri a listino. Dal punto di vista tecnico, infatti, fonde elementi tipici dei sistemi ibridi in fase ed altri propri di quelli in parallelo. Una tecnologia che, stando a quanto dichiarato dal costruttore, permetterebbe di viaggiare per l’80% del tempo in modalità completamente elettrica, con un conseguente risparmio in termini di consumo di carburante, nell’ordine del 40%.

Nello specifico, il sistema full-hybrid di Renault è costituito da un propulsore endotermico a benzina, che in funzione del modello scelto può essere un 1.2 turbo a tre cilindri, oppure un 1.6 aspirato a quattro cilindri che lavora a ciclo Miller. In entrambi i casi, l’unità viene poi abbinata a due motori elettrici e ad un cambio multimodale che rappresenta un unicum nell’attuale panorama automobilistico, costituita da quattro rapporti per la parte endotermica e da due rapporti per quella elettrica. Nel caso del motore 1.2, qui ad alimentare la parte elettrica della vettura provvede una batteria da 2 kWh per una potenza di sistema di 200 CV, mentre sul 1.6 la batteria ha una capacità di 1,2 kWh e la potenza totale arriva a 145 CV.

L’importanza della frenata rigenerativa

Come su tutti i sistemi full’hybrid, anche su quello di Renault l’energia necessaria al funzionamento della parte elettrica viene recuperata in fase di rilascio e di frenata. Anche qui, però, occorre fare una distinzione tra i due powertrain. Quello con il 1.6 gestisce il recupero dell’energia in maniera automatica, mentre quello con il 1.2 permette di intervenire manualmente su di essa attraverso i padelle dietro il volante, modificandone l’intensità su diversi livelli.

 

Due modi di essere ibridi

Il powertrain ibrido da 145 CV viene proposto sulle Clio, sulla Captur e sulla Symbioz, mentre quello da 200 CV sulla Austral, sulla Rafale e sulla Scenic. Noi abbiamo avuto modo di provare il primo in abbinamento alla Captur, apprezzando la fluidità di funzionamento tra le vie trafficate della provincia di Milano. In effetti la parte elettrica viene chiamata spesso in causa, mentre il motore a benzina resta sempre piuttosto silenzioso nel suo funzionamento, peccato solo per una ridotta modulari del pedale del freno: dal momento che la frenata rigenerativa qui è totalmente gestita dalla vettura, il passaggio tra questa e la frenata idraulica è sempre piuttosto marcato.

Per quanto concerne la variante da 200 CV, l’abbiamo messa alla prova su una Rafale. Qui si avverte la spinta più corposa nella zona bassa del contagiri, merito ovviamente della presenza del sistema di sovralimentazione e, soprattutto, la possibilità di intervenire manualmente sul sistema di recupero dell’energia. Questo permette, in certi contesti, di rallentare senza nemmeno utilizzare il pedale del freno, a tutto vantaggio del comfort di guida che, oltretutto, passa anche da un buon livello di insonorizzazione. Del resto, il powertrain ibrido più potente viene montato sui modelli appartenenti alla fascia medio-alta della gamma, caratterizzati da una maggiore attenzione alla qualità e al comfort.

Skoda Elroq: come va e quanto costa il nuovo SUV elettrico compatto

Skoda raddoppia sull’elettrico. Dopo il SUV medio Enyaq, oggi presenta la Elroq, che con una lunghezza di 4,48 metri si piazza un gradino sotto, almeno per dimensioni. La base, invece, è la stessa: la classica piattaforma MEB su cui il gruppo Volkswagen ha realizzato tutte le vetture della famiglia ID (ID.3, ID.4, ID.7 e ID.Buzz) e su cui nascono anche Audi Q4 e-tron e Cupra Born e Tavascan.

La Skoda Elroq diventa però una sorta di modello unico nella grande famiglia delle vetture appena elencate. Perché è l’unico SUV compatto (al di sotto dei 4,5 metri). L’auto rappresenta un modello chiave per la CAsa ceca anche per un altro motivo: introduce per prima il nuovo design che si vedrà anche sulle prossime auto in arrivo. È dettato dal corso stilistico Modern Solid e rappresenta una sorta di evoluzione del linguaggio odierno. Tra gli elementi di maggiore novità, oltre al lettering che sostituisce il classico logo della Freccia Alata, c’è la mascherina nera piazzata davanti: non ha solo una funzione estetica, ma serve anche a “nascondere” tutti i sensori dedicati alla guida autonoma.

L’auto, grazie a una serie di accorgimenti come le feritoie ai lati del paraurti anteriore o i rivestimenti dei passaruota anteriore, ha una buona penetrazione all’aria e un Cx di 0,26, che non rappresenta un primato (ci sono SUV che arrivano anche a 0,21) ma che resta un valore di tutto rispetto.

L’inizio di un nuovo corso

Ben disegnata fuori, la Skoda Elroq ha anche interni davvero ben fatti. I rivestimenti in tessuti riciclati dei sedili, plancia e interno porta, la presenza di un touchscreen da 13″ al quale si somma un secondo schermo più piccolo (da 5″) posizionato sotto una palpebra dietro al volante. Il primo, come di consueto, è riservato al sistema di infotainment, il secondo riporta le informazioni della strumentazione.

La Skoda Elroq, SUV elettrico compatto

A proposito di Infotainment, sulla Elroq compare un’interfaccia completamente nuova che rende possibile navigare tra le varie funzioni più velocemente grazie alla presenza di iconcine fisse nella parte alta dello schermo e di tasti fisici che sono ancora presenti sulla consolle centrale.

Come ogni Skoda che si rispetti, la Elroq ha due frecce al proprio arco: l’abitabilità e una serie di soluzioni che massimizzano la praticità (quelle che hanno ispirato lo storico slogan “simply clever”).

Per quanto riguarda il primo aspetto, la Skoda Elroq, forte di un passo generoso e di un pavimento completamente piatto (sono i vantaggi di adottare una piattaforma solo elettrica), offre tanto spazio a tutti gli occupanti, anche a coloro che siedono dietro. L’auto ha anche un bagagliaio capiente: sono 470 litri che abbattendo il sedile posteriore diventano 1.580.

La Skoda Elroq, SUV elettrico compatto

Per quanto riguarda il secondo aspetto, i progettisti si sono davvero sbizzarriti. Qualche esempio? La cappelliera mobile che può essere fissata su due diverse altezze per dividere a piacere il vano di carico. la cappelliera è dotata anche di una retina attaccata alla parte inferiore che permette di trasportare i cavi della ricarica o, in alternativa, oggetti che non si vuole rischiare di rompere (come delle bottiglie di vino). Il bagagliaio ha anche scomparti laterali per piccoli oggetti, una sacca mobile per oggetti da tenere separati dal resto (un ombrello bagnato, per esempio), e un doppio fondo che può essere dotato o meno di una vasca segmentata con diversi comparti. Naturalmente, il piano di carico può essere fissato più in basso alla bisogna per massimizzare lo spazio.

Tra le soluzioni “simply clever” si segnalano ancora gli alloggiamenti per gli ombrelli nelle portiere anteriori, il raschiaghiaccio, che è posizionato in un vano laterale del bagagliaio (sui modelli termici è nello sportellino della benzina ma qui, dovendo tenerlo aperto a lungo durante le ricariche, sarebbe stato troppo esposto alla mercé di sconosciuti).

Scattante con comfort

La Skoda Elroq è disponibile al momento in tre versioni: 50, 60 e 85. Sono tutte dotate di un motore al retrotreno ma differiscono per batteria e potenza erogata. La 50 ha 55 kWh di capacità lorda e 170 CV; la 60 ha 63 kWh e 204 CV; la 85 ha 82 kWh e 286 CV. Le autonomie dichiarate sono rispettivamente di 375, 428 e 560 km. Più avanti arriverà anche la 85x, con 2 motori elettrici e la trazione integrale.

Abbiamo messo alla prova la Elroq 85, che scarica a terra una coppia di 545 Nm e scatta da 0 a 100 in 6″6. In effetti, numeri a parte, premendo sull’acceleratore ci si proietta in avanti con grande brio. Ma a stupire, più che l’accelerazione in sé, è l’agilità, davvero sorprendente. L’auto ha un raggio di sterzata estremamente ridotto (sono soli 9,3 metri) e una capacità di muoversi tra le curve che la rende più simile a una berlina. Merito del baricentro basso, delle dimensioni contenute e di un fine lavoro di tuning su assetto e sospensioni che fanno affrontare ogni percorso, anche il più tortuoso, con grande disinvoltura.

Si parte da 34.500 euro

L’ultimo SUV elettrico di Skoda, nella versione “Elroq 50” ha un prezzo di partenza di 34.500 euro. La Elroq 60 costa invece 38.500 euro mentre la Elroq 85 arriva a 43.500 euro. La 60 e la 85 sono disponibili anche in allestimento Sportline, con prezzi rispettivamente di 41.350 e 45.650 euro.

AMTS: torna Auto Moto Turin Show al Lingotto

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Ritorno in grande stile per AMTS – Auto Moto Turin Show dal 4 al 6 aprile 2025.

La seconda edizione dell’evento organizzato da GL events Italia, oltre alla pista esterna che ospita gli show adrenalinici e all’Oval dedicato principalmente al mondo del tuning, propone nel Padiglione 3 di Lingotto Fiere un grande viaggio nella storia dei motori, dalle grandi vetture del passato alle anteprime di alcuni grandi marchi, con dealer, fondazioni, enti e brand del settore.

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Gàbor Ganczeramministratore delegato di GL events Italia

“AMTS celebra l’innovazione e la passione per i motori”.

“Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza coinvolgente, fatta di emozioni, tecnologia e spettacolo, grazie alla presenza di brand prestigiosi e anteprime esclusive”.

“Questa edizione sarà un’opportunità unica per scoprire modelli inediti e vivere esperienze immersive”.

AMTS 2025: un programma per tutti i gusti

Oltre ai concessionari che proporranno al grande pubblico le novità più interessanti in commercio, vedremo alcuni nuovi modelli che saranno svelati in anteprima.

Tra queste, Tesla, espone nuova Model Y, un modello rinnovato fuori e dentro, disponibile anche per una prova su strada.

Accanto a lei l’icona di questi ultimi mesi del marchio americano: Cybertruck, imponente pick-up dalle forme inedite per il segmento, capace di stupire tutto il mondo per le sue capacità.

Il modello, non ancora commercializzato in Europa, sarà visibile anche nei suoi minimalisti, quanto futuristici, interni.

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La Scuderia Milanese Grassi presenterà l’ultima evoluzione della 044S, l’auto che omaggia le leggendarie vetture del Rally Gruppo B e promette prestazioni da supercar e una produzione limitata in 44 esemplari.

Il marchio torinese Kimera porterà alle luci della ribalta la EVO38, una supercar a trazione integrale in tiratura limitata in soli 38 esemplari, nata come tutta la serie (insieme a EVO37 e l’ultima K39) con un design da urlo.

Anche lo storico brand Giannini sarà protagonista ad AMTS con Maestri Design (Angelo Vicino, CEO del Gruppo, e Paolo Mancini, capo progetto e general manager) per presentare la Spettacolo, una nuova supercar compatta.

Partner d’eccezione per il motorismo storico

Anche le due ruote avranno grande visibilità, grazie, ad esempio, al Vespa Club di Torino.

Grande spazio anche per gli storici mezzi da lavoro della Fondazione Marazzato, che porterà in esposizione:

  • un Fiat 682;
  • una suggestiva stazione di servizio Agip;
  • un motocarro Ercole fresco di restauro in livrea Agip Gas.

Inoltre, sempre della Fondazione, la Fiat 600 Zagato sarà ospite allo stand ASI, nell’ambito di una rassegna organizzata per festeggiare il modello italiano.

A proposito di vetture che hanno scritto pagine di storia, negli spazi dell’Automotoclub Storico Italiano verrà celebrata proprio la 600, una vera “star” della motorizzazione italiana, che compie 70 anni nel 2025.

Poche vetture sono rimaste impresse nella memoria come la Fiat 600, nata nel 1955 e ben presto diventata il simbolo del boom e del benessere nel secondo dopoguerra.

Alberto Scuro, presidente ASI

“Siamo felici che Auto Moto Turin Show stia crescendo anno dopo anno e che sia valorizzata anche la storia dei motori”.

“Il grande pubblico apprezzerà questa nuova edizione alla quale non mancherà l’Automotoclub Storico Italiano con una mostra speciale sull’iconica Fiat 600 che compie settant’anni: un modello nato a Torino che ha motorizzato l’Italia intera negli anni del boom economico”.

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“Nello stand ASI ci sarà spazio anche per le moto, con particolare risalto al tema del design applicato alle due ruote”.

Quest’anno lo stand dell’Automobile Club Torino sarà dedicato alla Cesana-Sestriere, cronoscalata valida per i titoli Europeo e Italiano Velocità in Salita Autostoriche.

Insieme ad ACI e ASI, un’altra protagonista nel mondo dei motori è l’Heritage di Stellantis, dipartimento dedicato alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico per i marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.

Nello stand di Heritage Hub si potranno ammirare:

  • la Delta S4 Stradale, la prima di queste chicche che racconta la storia intrecciata tra Lancia e i successi nei rally;
  • l’innovativa monoposto F1 “sperimentale” di Alfa Romeo;
  • il prototipo della grintosa Abarth 124 Rally (2016);
  • la FIAT 500 Coupé Zagato, concept presentato al Salone dell’Auto di Ginevra nel 2011.

Alle 15 di sabato 5 aprile ci sarà la presentazione della quarta edizione del Festival Car, il Concorso d’Eleganza che ogni anno si tiene a Revigliasco Torinese.

Durante questa occasione verrà svelata la locandina ufficiale dell’evento, disegnata da uno degli studenti di IED Torino tramite un contest che ha premiato l’idea più in linea con la filosofia dell’evento.

AMTS paradiso dei simulatori

Ad AMTS, l’adrenalina della velocità prende vita anche con un’area interamente dedicata ai simulatori di guida e videogames, un vero paradiso per gli appassionati di motori e tecnologia.

Nel Padiglione 3 le postazioni sono pensate per offrire esperienze uniche e immersive grazie a simulatori di ultima generazione, per chi sogna di mettersi al volante di una supercar o di una monoposto da corsa.

All’ingresso del padiglione sarà posizionato il simulatore RPS Racing, che permetterà di vivere l’esperienza di guida di una Lamborghini, mentre i simulatori Sparco completeranno l’offerta con ulteriori sfide su pista.

Qui, visitatori di tutte le età potranno mettere alla prova le proprie abilità di guida virtuale, sfidando amici e altri appassionati in gare emozionanti che promettono adrenalina e divertimento.

Biglietteria Online di AMTS

  • Biglietto intero: €18
  • Convenzioni: €15
  • Abbonamento 3 giorni: €35

Biglietteria in loco di AMTS

  • Biglietto intero: €20
  • Ridotto: €15
  • Convenzioni: €17
  • Scuole: €8

Il ridotto è valido per accompagnatori di bambini dai 6 ai 15 anni compiuti e persone con disabilità.

Le convenzioni sono valide per soci ACI, ASI, MAUTO e BARTOLINI&MAURI (presentando APP o tessera in cassa).

Autopromotec 2025: Magneti Marelli Parts & Services presente

autopromotec

Magneti Marelli Parts & Services sarà presente ad Autopromotec (Pad. 30, Stand D48), in programma a Bologna dal 21 al 24 maggio.

L’ampio stand sarà costituito da aree tematiche dedicate alle diverse soluzioni per il mercato indipendente.

I ricambi: core business di Magneti Marelli Parts & Services

Ad essi sarà dedicata un’area facilmente identificabile dove verranno esposti i prodotti più significativi dell’estesa offerta proposta dall’azienda.

Presentati in maniera innovativa, grazie a schermi interattivi di ultima generazione, i visitatori potranno esplorare digitalmente le caratteristiche tecniche e le applicazioni delle diverse soluzioni, approfondendo ogni dettaglio in modo intuitivo e immediato.

In evidenza ci saranno:

  • i sistemi di illuminazione,
  • la gamma di prodotti per la filtrazione,
  • i dischi e le pastiglie in rappresentanza dei ricambi per l’impianto frenante
  • alcune delle gamme di batterie più apprezzate sul mercato,
  • gli ammortizzatori.

In esposizione anche l’ampia offerta relativa ai sistemi elettronici per l’auto.

Il network Magneti Marelli Checkstar

Un’officina futuristica ospiterà le ultime proposte di strumentazione di diagnosi, che completano la già articolata offerta di attrezzature professionali per i meccanici, e con nuove soluzioni dedicate al mondo delle officine.

La ricca offerta formativa per le officine sarà presentata in fiera in un’area dedicata dello stand, dove il pubblico potrà ricevere informazioni sull’ampio portfolio di corsi e certificazioni proposti da Magneti Marelli Parts & Services.

Il focus sarà posto sull’innovativa piattaforma LMS (Learning Management System) che raccoglie all’interno di un unico sistema tutte le attività legate alla formazione tecnica, sui nuovi corsi attivati nel 2025, sulle numerose certificazioni offerte, e sul programma teorico e pratico Ready! Academy.

Tutte queste iniziative sono pensate per gli autoriparatori, che devono affrontare le reali esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Ad Autopromotec anche Magneti Marelli Elaborazioni 1919

Spazio anche alla personalizzazione dell’auto che è stata recentemente rilanciata e ampliata con soluzioni destinate ai modelli di auto italiani e stranieri, più popolari.

Questo per testimoniare la capacità dell’azienda di coniugare tradizione e innovazione.

Non mancheranno, inoltre, le innovazioni che si annoverano nel portfolio Marelli e che saranno ospitate in fiera all’interno di un suggestivo tunnel nel quale sarà possibile scoprire alcune tecnologie di ultima generazione che l’azienda ha sviluppato per i più importanti costruttori.

Lo staff di Magneti Marelli Parts & Services sarà ad Autopromotec per guidare i visitatori in un viaggio esplorativo dell’ecosistema integrato di prodotti e servizi dall’elevato profilo innovativo, che l’azienda mette a disposizione dell’aftermarket globale.

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