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Suzuki GSX-S 1000 GX

Katharina Sachs, la Volvo EX30 e la scuola AgenForm CEMI

katharina sachs
©Volvo

Design, modelli in clay, Volvo EX, Katharina Sachs, presente e futuro dell’auto.

Questi gli ingredienti che hanno condito l’incontro avvenuto a Savigliano (CN) tra l’ex allieva della scuola AgenForm CEMI (Centro Europeo Modellismo Industriale) Katherina Sachs, alcuni giornalisti del settore e gli allievi del corso 2024-25.

La Sachs ha avuto una sfolgorante carriera che dopo la formazione accademica e quella del CEMi, in cui ha imparato il ‘mestiere’ di modellare con le tecniche tradizionali i prototipi di design è approdata alla Volvo, dove oggi è Senior Exterior Designer.

Ultima creatura sulla quale ha lavorato la Volvo EX30, la piccola elettrica con cui Volvo conta di fare volumi interessanti nel settore dei veicoli a zero emissioni locali.

katharina sachs
©Volvo

Italy is the heart of Car design

Il primo lavoro importante di Katharina, iniziato nel 2012, è stato in Italdesign , sulla Bugatti Chiron, poi VW, BMW e infine Volvo.

“Bisogna fare degli sbagli per imparare”, ha detto Katharina durante l’interessante racconto della sua vita professionale.

“E’ importante lavorare in aziende che abbiano dei valori per esprimere al massimo il proprio potenziale”, ha aggiunto.

La designer tedesca ha poi puntualizzato che l’atmosfera che c’è in questi luoghi dove il design automobilistico affonda le sue radici è inimmaginabile se non lo si vive in prima persona.

Ispirazione e idea

La natura, con le sue forme è secondo Katharina, un’inesauribile fonte di ispirazione per alimentare l’idea base per un nuovo deisg.

Ha poi separato i significati delle parole STILE e DESIGN, spesso accomunate.

Lo STILE è sostanzialmente la modellazione delle superfici per dare forma compiuta a un’idea, mentre il DESIGN include anche la parte ingegneristica e traghetta l’idea stilistica in un oggetto compiuto e producibile, anche industrialmente.

Volvo – Katharina Sachs Senior Exterior Designer – 7

AgenForm CEMI

Nata nel 1998 dalla collaborazione con A.N.F.I.A., la scuola attira studenti da tutto il mondo e forma ogni anno designer che trovano collocazione in aziende del settore transportation al massimo livello.

Frequentando AgenForm CEMI gli studenti acquisiscono le competenze fondamentali nella modellazione in argilla (clay) applicata al design automobilistico.

“Frequentare AgenForm CEMI mi ha dato una profonda comprensione della progettazione 3D e della trasformazione delle idee in realtà tangibile,” ha spiegato Katharina Sachs.

“Ho imparato come colmare il divario tra idea e pratica, fra concetto ed esecuzione, sviluppando sia le competenze tecniche sia la mentalità creativa necessarie per dare vita ai progetti”.

La giovane Katharina Sachs al lavoro su un modello in gesso al CEMI.

“A livello filosofico, l’esperienza ha rafforzato l’idea che il design non riguarda solo l’estetica, ma anche la comprensione del mondo fisico e la sua modellazione con un obiettivo o uno scopo”.

“Mi ha insegnato che ogni materiale ha una sua logica e che il design di successo riguarda il rispetto e l’utilizzo di tale logica piuttosto che l’insistenza sulla forma senza comprenderne le fondamenta”.

Dalla Germania alla Svezia, passando per la provincia di Cuneo

Nel percorso formativo di Katharina Sachs ha avuto un ruolo importante anche l’Università di Pforzheim, dove ha approfondito lo studio del design automobilistico.

In Volvo Cars dal settembre 2017, prima di essere lead exterior designer del progetto EX30, Katharina ha seguito il progetto EC40 come exterior designer e curato il facelift EX/XC40 come lead exterior designer.

Sull’incontro Katharina Sachs ha concluso: “Per me tornare a Savigliano è un’emozione fortissima”.

“Sia perché qui ho iniziato il mio percorso sia perché è bello incontrare i ragazzi che, come me qualche anno fa, si affacciano sul mondo del design e muovono qui i loro primi passi”.

“E condividere con loro le aspettative”.

katharina sachs
Katharina Sachs intervistata da Franco Daudo durante la la cerimonia di consegna di un riconoscimento alla sua brillante carriera da parte di AgenForm CEMI e alla consegna dei diplomi ai giovani diplomati del corrente anno di studio. Sul palco anche Miriam Gangi, in rappresentanza di ANFIA.

“Sono molto felice che il mio percorso nell’industria automobilistica sia iniziato proprio nelle aule di AgenForm”.

“Comprendere le basi di come lavorare con i volumi e costruire superfici sono elementi chiave per trasferire con successo le idee di design nella realtà”.

“Un elemento cruciale visto il ruolo che ha oggi il design nel veicolare la tecnologia che si trova a bordo delle moderne auto”.

Capacità, talento e soprattutto passione: questi ingredienti sono stati da sempre alla base dell’attività di Katharina.

Lo hanno testimoniato gli insegnati del CEMI che hanno raccontato come questa giovanissima ragazza tedesca (quando frequentava aveva 17 anni) abbia fin dall’inizio dimostrato dedizione per il lavoro che stava imparando, oltre che un innato talento e una manualità non comune.

Volvo EX30 in pillole

Il design di Volvo EX30 è stato premiato col prestigioso Red Dot ‘Best of the Best’ Award per il miglior design di prodotto, vinto nell’aprile 2024.

Il Red Dot ‘Best of the Best’ Award è un riconoscimento all’eccellenza progettuale basato su quattro criteri fondamentali che caratterizzano un buon design: la funzionalità, l’estetica, la fruibilità e il senso di responsabilità.

La giuria che premiò, composta da 39 esperti provenienti da tutto il mondo, scelse l’EX30 con un punteggio totale di 93/100.

A questo si è aggiunto il premio Car Design Award 2024 assegnato alla EX30 nel 2024 in occasione della Milano Design Week – come migliore auto di produzione.

Istituito nel 1984 e rinnovato nel 2016, il Car Design Award è uno dei più importanti premi mondiali legati al design automobilistico.

I vincitori sono scelti da una giuria di undici membri, esperti, giornalisti delle principali testate automobilistiche internazionali.

Dal lancio Volvo EX30 ha inoltre ottenuto:

  • il riconoscimento di Car of the Year da parte di The Sun,
  • il premio Small SUV/Crossover of the Year del Sunday Times,
  • il premio Eco Warrior of the Year assegnato dalla rivista Top Gear,
  • il titolo di World Urban Car 2024,conseguito ai World Car Awards assegnati al New York International Auto Show.

Agenform CEMI in pillole

La sede AgenForm di Savigliano denominata CEMI (Centro Europeo Modellismo Industriale) nasce nel 1998 dalla stretta collaborazione con l’A.N.F.I.A. (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica).

I corsi e i progetti che ospita sono principalmente collegati alla filiera transportation con una specificità sulla modellazione manuale e virtuale.

©Volvo

L’antica sede situata in un prestigioso edificio seicentesco è ora in fase di ristrutturazione; il progetto consentirà all’Agenform CEMI di essere dotata di locali nuovissimi e più spaziosi nei quali gli studenti potranno creare modelli anche a scala 1:1.

La scuola è ora provvisoriamente ospite nella sede dell’Università di Torino a Savigliano.

I tecnici formati da AgenForm CEMI nei 27 anni di attività della scuola sono stati impiegati

  • nel settore transportation,
  • in aziende e studi di progettazione,
  • in centri stile e design,
  • nelle modellerie,
  • negli atelier di restauro e conservazione,
  • nelle aziende di progettazione e montaggio di carrozzerie pre-serie e prototipi.

Le aziende, soddisfatte dalla preparazione ottenuta in AgenForm – si sono dimostrati pronti ad accogliere nel proprio organico.

Gli ex-allievi di AgenForm CEMI sono stati occupati con tempestività da realtà del settore automotive classico, da aziende altamente specializzate in progettazione e realizzazione di prototipi, di interni del settore nautico e nel crescente ambito del restauro di auto.

Coyote si rilancia con un’App rinnovata

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©Coyote

Coyote compie vent’anni e si ritrova oggi in un panorama completamente cambiato rispetto agli esordi.

I sistemi che rilevano le condizioni del traffico, segnalano pericoli ed evidenziano la presenza di autovelox si sono moltiplicati e sono diventati molto accessibili, se non addirittura in dotazione al veicolo.

Tuttavia, Coyote ha resistito alla concorrenza, si è evoluto ed è oggi un’azienda di 300 dipendenti che fattura 150 milioni di euro.

Ha sede in Francia e tre filiali in Europa (due in Francia, una in Italia – nata nel 2010 – e una in Belgio).

Basato inizialmente su un device da installare a bordo veicolo, nel 2009 è uscita la prima release dell’app che anno dopo anno è stata implementata con nuove funzionalità e della compatibilità con Carplay e Android Auto rendendo così agevole l’utilizzo del mirroring sullo schermo di bordo.

Il parco circolante italiano, tra i più vetusti in Europa, manca per motivi ‘anagrafici’ di un infotainment a supporto dell’app e per questo Coyote continua a essere disponibile anche con l’apparecchio dedicato.

App Coyote: più di un navigatore

Per capire i vantaggi di Coyote occorre andare oltre il supporto alla navigazione e la segnalazione della presenza di autovelox, funzione peraltro che ne ha decretato il primo successo, e per capirlo si deve partire dalla considerazione che in Italia, nel 2024, sono stati pagati 1,7 miliardi di euro in multe, di cui un terzo circa in città, e tra queste il 37% sono relative al superamento dei limiti di velocità.

Tenendo conto che in media c’è un cambio del limite ogni 12 km percorsi, è facile capire quale attenzione aggiuntiva debba porre chi guida anche alla segnaletica.

Attenzione che, purtroppo, è sempre più abbassata da fattori esterni, primo fra tutti l’uso del cellulare oppure l’alto volume della radio.

Il risultato sono (dati aggiornati al 2023) 3.039 vittime sulla strada, di cui il 43,8% tra gli automobilisti, il 24,2% tra i motociclisti e il 3,7% tra i guidatori di mezzi pesanti.

Nonostante il Governo abbia posto come obiettivo, tra il 2019 e il 2030, il dimezzamento delle vittime di incidenti stradali, il trend in questi ultimi 5 anni (tolto l’anno del lock down per ovvie ragioni) non fa sperare di raggiungere il target programmato.

Ben vengano quindi tutte le azioni per ribaltare questa tendenza, inclusi gli strumenti come Coyote.

Con Coyote per evitare le multe e viaggiare in sicurezza

Punto di forza di Coyote è sempre stato quello di segnalare le allerte con segnali visivi e acustici, in modo da ridurre al minimo le distrazioni dalla guida.

Per questo sono state ridisegnate le interfacce grafiche che appaiono nelle varie schermate e studiati con attenzione i suoni, in modo da attirare l’attenzione senza essere fastidiosi.

Secondo il CSA, un istituto francese indipendente specializzato in ricerche di mercato e sondaggi d’opinione, il 94% degli utenti dell’ultima versione dell’App Coyote afferma di non perdere mai una zona di controllo grazie agli allarmi acustici.

Come ha ribadito Maurizio Izzo, Country Manager di Coyote Italia: “Gli utenti Coyote arriva sempre sul punto dell’evento informato e consapevole, cosa che non sempre accade con altre applicazioni”.

Questo grazie anche alle numerose collaborazioni che Coyote ha stretto con partner istituzionali e privati per ampliare quello che a tutti gli effetti è diventato un servizio di mobilità”.

Le segnalazioni, che si differenziano a colpo d’occhio per la forma e il colore delle relative icone, riguardano:

  • autovelox mobili;
  • lavori in corso;
  • veicoli fermi;
  • incidenti sul percorso;
  • ostacolo sulla carreggiata;
  • uomini al lavoro;
  • strada sdrucciolevole;
  • visibilità ridotta;
  • fondo irregolare;
  • controllo del movimento
  • veicolo contromano.

In particolare, le icone relative alle allerte di controllo sono triangolari; le altre quadrate.

La forza di Coyote è anche nella Community

Questa nuova grafica è gradita dal 98% degli utenti e praticamente è unanime il consenso verso l’affidabilità delle informazioni ricevute nel corso del viaggio.

Questo è un punto di forza di Coyote, che può infatti contare su una community europea formata da 5 milioni di utenti che interagiscono attivamente col sistema e mettono a disposizione di tutti l’esperienza che stanno vivendo in quel preciso momento.

Ciò che differenzia l’App Coyote da altri sistemi è il modo nel quale è comunicato al guidatore l’allerta: dal momento in cui l’allerta è lanciato, chi guida sa immediatamente a che distanza si trova il punto critico (che può essere un autovelox, un incidente, un tratto di strada a bassa aderenza…) e ha la percezione visiva di quanto si sta avvicinando al punto di ‘pericolo’.

Ma se la Community è un plus per le informazioni dinamiche, Coyote ha altre fonti alle quali attingere informazioni, ufficiali e sicure come i Comuni e le Prefetture che gestiscono autovelox e Tutor.

Un’esperienza personalizzata

L’App Coyote può essere settata in diverse modalità di guida:

  • Esperto: consente di anticipare i pericoli e i punti di controllo della velocità fino a 30 km di distanza e di ottimizzare la visibilità sul pannello Speed, che visualizza sia la velocità corrente sia il limite di velocità, oltre che il percorso. Quando il conducente entra nella zona di avviso, questa viene visualizzata sulla maggior parte dello schermo, in modo da non poterla perdere.
  • Mappa: visualizza il percorso, il traffico e dove sono dislocati i dispositivi, siano essi autovelox o di allerta in ogni momento. Una barra di avanzamento indica in modo preciso e puntuale la posizione del veicolo rispetto alla zona di ‘pericolo’.

La comparsa di un tema di sfondo chiaro o scuro permette di adattarsi al contesto di guida e alla luce ambiente (possibilità di impostazioni manuali o automatiche); è stata anche ottimizzata l’integrazione in modalità auto sugli schermi dei veicoli compatibili con Apple CarPlay e Android Auto.

La nuova App Coyote è disponibile sugli app store di Android e Apple dal 31 marzo, con un roll-out graduale che continuerà su entrambi i sistemi operativi.

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©Coyote

Le tariffe

Ovviamente il costo dell’abbonamento per attivare l’App Coyote è il più conveniente. Meglio consultare il sito  per approfittare delle offerte scontate, come ad esempio la Classic, che prevede un costo di 7,99 €/mese senza impegno temporale, o la Premium, che include il mirroring Apple CarPlay/Android Auto a 10,99 €/mese.

Entrambe offrono:

  • autovelox;
  • allerte in tempo reale;
  • traffico e navigazione GPS;
  • limiti di velocità.

Il pacchetto annuale Classic costa 65,99 €, il Premium 78,99 €/anno.

I costi aumentano, ovviamente, se il cliente deve acquistare anche in segnalatore Coyote Mini da installare nell’abitacolo.

In questo caso il costo del device è di 149,99 € a cui si deve aggiungere l’abbonamento mensile da 9,99 €/mese (con 2 anni di impegno) o 12,00 €/mese (senza impegno).

Anche in questo caso è previsto il pagamento in una sola rata annuale da 144,00 €.

Car Design Awards 2025, vincono Lotus, Ferrari e Renault

L’assegnazione dei Car Design Awards 2025 non è stata una delle più facili e lo dimostrano i numerosi piazzamenti ex-aequo che hanno caratterizzato tutte e tre le categorie. Del resto, il premio istituito dal magazine Auto&Design confronta vetture concept e brand identity di Case diverse per posizionamento e tradizione ma le cui novità competono sul piano dell’efficacia e della popolarità

Quest’anno, i trofei, concepiti e realizzati in collaborazione con Erre Company e Alcantara, sono andati a due marchi produttori di auto sportive di lusso e supercar come Lotus e Ferrari, e a un marchio generalista come Renault che pure ha adottato un nuovo linguaggio estetico per accompagnare le rivoluzioni tecnologiche.

Theory 1 e 12Cilindri

La cerimonia di premiazione, svoltasi come ormai tradizione nelle sale dell’ADI Museum, in Piazza Compasso d’Oro a Milano, ha visto salire sul palco nella categoria prototipi la Lotus Theory 1, studio che accompagna il difficile processo di elettrificazione del brand cercando di rafforzare comunque il legame con la tradizione della Casa di Hethel.

Lotus Theory 1, la miglior concept per i giudici dei Car Design Awards 2025

Dietro di lei, la DS SM Tribute e al terzo posto un terzetto di proposte, la BMW Skytop, la Jaguar Type 00 e la Renault Embléme.

Ferrari 12Cilindri, vincitrice tra le auto di produzione

Tra le vetture di produzione si è imposta l’ultima granturismo Ferrari, la 12Cilindri, che incarna ancora la più longeva e celebrata delle dinastie di modelli di Maranello.

I vincitori alla premiazione: da sx Eugenio Lolli (Alcantara), Flavio Manzoni (Ferrari), Gilles Vidal (Renault), Silvia Baruffaldi (direttrice di Auto&Design),

Il team di Flavio Manzoni ha dovuto difendersi da rivali come la Bugatti Tourbillon, arrivata seconda. Terza, la Kia EV3, esponente della nuova filosofia stilistica, oltre che tecnologica, del marchio coreano.

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Renault, innovare anche con la storia

Il premio per la miglior immagine di marca è andato invece a Renault, che dopo la digitalizzazione del logo ha via via cambiato l’approccio estetico dei sui prodotti che secondo la giuria internazionale formata da giornalisti di 12 Paesi, “si distingue per espressività e personalità, sia applicato ai modelli inediti, sia quando reinterpreta in chiave contemporanea le icone del proprio passato per promuovere la mobilità elettrica”

Alle spalle della Casa francese, a pari merito, Dacia e Hyundai al secondo posto e Cupra e Genesis al terzo.

Ricambi, arrivano i kit di Gates per le distribuzioni a catena

Ancora una novità nel prolifico settore delle soluzioni aftermarket proposte da aziende specializzate: a proporla è la statunitense Gates, specializzata in componenti e soluzioni per powertrain e sistemi oleodinamici si prepara a mettere in commercio dei kit per la sostituzione delle catene di distribuzione dei motori endotermici.

Disponibili dal secondo trimestre del 2025, consente ai distributori indipendenti di mettere a catalogo un’offerta con un livello di qualità da primo equipaggiamento e adatto a tutti i tipi di sistemi di trasmissione.

Dai 1.2 ai 2.0

La gamma iniziale Gates include 51 diversi kit focalizzati sulle specifiche di modelli di grande diffusione per cui esiste già una domanda elevata di ricambi. Si parla infatti di motori a combustione interna “puri” o ibridi di produttori quali BMW Mini, Citroen, Peugeot e DS, Fiat, Opel, Renault/Nissan e VW/Audi/Seat. Più avanti arriveranno ampliamenti dell’offerta per gli ibridi più recenti.

Per l’esattezza, quelli già a catalogo coprono una gamma di motori che parte dai 1.2 di Volkswagen Golf e Seat Ibiza fino al 2012-13 e ai turbo di vari modelli Renault e Nissan per arrivare ai 2.0 delle Mini Cooper S prodotte fino al 2014. Ecco l’elenco dettagliato:

  • Audi A3 Sportback (1.4, 2007 – 2013)
  • Mini Cooper S (2.0 fino al 2014)
  • SEAT Ibiza IV (1.2, dal 2009 in poi)
  • Peugeot 5008 (1.6, 2009 – 2017)
  • Renault, Nissan Turbo benzina (1.2, 2012 – 2019)
  • Opel Corsa D (1.4, 2006 – 2014)
  • Volkswagen Golf VI (1.2, 2008 – 2012)
  • Volkswagen Touran TSI (1.4, 2006 – 2010)

Il Kit, componenti e catalogazione

Ogni kit catena di distribuzione Gates comprende tutti i componenti necessari per una revisione completa del sistema di distribuzione e dunque catena di distribuzione, tenditore e guida, pignoni e fasatore delle camme, valvola solenoide.

L’identificazione e la scelta sono facilitati dal sistema di catalogazione online Gates Navigates. Questo presenta un elenco completo e aggiornato dei ricambi e include immagini sufficienti a facilitare l’identificazione e l’ordine dell’articolo. Mentre il codice QR su ogni scatola conduce gli installatori direttamente alle istruzioni di montaggio che facilitano il processo.

Renault: programma Human First per la sicurezza

renault human first
Pierre Gasly. Immagine ©Renault

Renault sviluppa molte innovazioni a livello di sicurezza, con un approccio a 360°. Il programma verte su quattro pilastri: prevenire, correggere, proteggere e soccorrere. L’obiettivo è agire prima, durante e dopo l’incidente.

Ne è un esempio il brevetto Fireman Access che a febbraio scorso Renault ha reso disponibile a tutti i Costruttori automobilistici per l’utilizzo con licenza gratuita e facilitare l’intervento dei soccorsi in caso di incidente.

Incidenti stradali, principale causa di morte tra i giovani (1)

Nonostante gli sforzi compiuti dai costruttori automobilistici per ridurre il numero di incidenti e la loro gravità, dal 2010 il calo dei decessi sulle strade è rallentato.

Oggi, il 52% degli incidenti mortali dovuti ad eccesso di velocità coinvolge persone di età inferiore ai 35 anni(1)

Di fronte a questa realtà, Renault intende sensibilizzare i giovani conducenti ai rischi dell’eccesso di velocità nella guida.

Pierre Gasly per la sicurezza

Nel filmato, Pierre GASLY, pilota BWT Alpine Formula One® Team, assume il ruolo di istruttore, affiancando un giovane conducente al volante di una Clio sul percorso del circuito del Gran Premio di Monaco.

Dispensa consigli e condivide la sua esperienza sulla velocità per aiutarlo ad acquisire più fiducia al volante, ricordando un messaggio fondamentale: la velocità è fatta per i circuiti, non per la strada. 

Questa campagna mondiale è stata lanciata il 6 aprile e il filmato è stato trasmesso per la prima volta alla televisione francese in concomitanza con il Gran Premio di Formula 1 del Giappone.

Sarà diffusa anche sui social network per raggiungere direttamente la fascia di età tra i 18 e i 24 anni.

Safety Car: dispositivo per ridurre le prestazioni (disponibile su Clio)

Clio è l’auto su cui molti giovani imparano a guidare.

Renault propone una soluzione concreta per limitare la velocità massima(2) a 110 km/h(3), con un dispositivo reversibile di riduzione delle prestazioni, disponibile presso la rete.

La riduzione delle prestazioni si ottiene con una configurazione della centralina del motore effettuata in post-vendita, che limita la velocità del veicolo, il cruise control e il limitatore, per default, ad un massimo di 110 km/h.

Una volta attivato questo dispositivo, il conducente può sempre impostare il cruise control o il limitatore, ma senza superare i 110 km/h.

L’operazione è reversibile per cui il veicolo potrà tornare alla configurazione iniziale dopo un’altra visita presso la Rete Renault.

(1) sulle autostrade in concessione, fonte: ASFA, periodo 2019-2023

(2) condizioni di ammissibilità su www.renault.fr/safetycar

(3) massima velocità prevista dalla legge su autostrada per il periodo di prova di 2 o 3 anni successivi al conseguimento della patente

Lancia Loraymo protagonista a Festivalcar 2025

lancia loraymo
©Stellantis

Costruita in esemplare unico nel 1960 su meccanica Flaminia Coupé, la Lancia Loraymo è un concept del designer Raymond Loewy, noto per essere stato l’autore dell’iconica bottiglia in vetro della Coca Cola e del marchio delle sigarette Lucky Strike.

Loewy disegnò la vettura per uso personale e la fece realizzare dal carrozziere torinese Rocco Motto.

L’elaborazione della parte meccanica, che portò la potenza del 2,5 litri V6 da 119 a circa 150 CV, fu invece opera di Nardi.

lancia loraymo
©Stellantis

Loraymo è l’acronimo del cognome e nome del disegnatore (LOewy RAYMOnd), corrispondente all’indirizzo telegrafico del suo studio.

La Lancia Loraymo sulla locandina del Festival Car 2025

La locandina del Festival Car 2025 è stata realizzata dagli studenti del corso triennale in Transportation Design dello IED di Torino.

Il bando comprendeva locandina, bandiere e banner.

Una visita all’Heritage Hub di Torino ha offerto a tutti gli studenti partecipanti al contest un’opportunità unica per osservare dal vivo l’auto e trarre ispirazione per la loro proposta.

lancia loraymo
©Stellantis

Tra le 40 proposte ricevute, è stata selezionata quella di Mercedes Alazraki.

Oltre al Borgo di Revigliasco Torinese e all’auto, sulla locandina spicca la figura di Viola Erickson Loewy, la moglie di Raymond Loewy.

La Lancia Loraymo in pillole

Utilizzata dal designer americano prima in Europa e poi in America, qualche anno dopo il suo decesso, l’auto viene ritrovata dal presidente del Club Lancia d’America che decide di donarla alla Lancia.

Tra le caratteristiche più evidenti la grande calandra affusolata, chiusa da una prominente cornice cromata che funge anche da paraurti elastico.

I due fendinebbia, staccati dalla carrozzeria tramite una pinna aerodinamica, si insinuano sotto il faro centrale, chiudendo il parafango leggermente aperto nella parte inferiore, per consentire un miglior raffreddamento dei freni.

La forma sinuosa ha soluzioni aerodinamiche molto sofisticate, come i copri cerchi cromati completamente chiusi e l’alettone posto sopra al lunotto posteriore.

Questa soluzione avveniristica, studiata per ridurre la turbolenza aerodinamica, verrà ripresa sulla Lancia Stratos HF qualche anno più tardi.

Infine, il lunotto panoramico posteriore si raccorda con il baule, accessibile solo dall’abitacolo.

Unici elementi sporgenti nella parte posteriore sono il doppio terminale di scarico e un sottile paraurti, mentre i proiettori sono integrati nella carrozzeria.

DFSK Glory: fino al 30 aprile impianto GPL omaggio

DFSK Glory 500. Immagine ©DFSK

China Car Company, distributore esclusivo in Italia del brand DFSK, annuncia che DFSK Glory 500 è auto ufficiale di F.B. Mondial e Kove, distribuiti in Italia dal gruppo Pelpi International.

Mondial, uno dei marchi italiani che ha fatto la storia della motocicletta, offre un’ampia gamma di modelli, da 125 a 450 cm3.

Kove Moto, nel 2023, è diventato il primo produttore cinese a partecipare al Campionato Mondiale Supersport 300. La gamma include modelli come la 450 Rally e la 800X Adventure.

DFSK Glory 500

E’ un SUV compatto e spazioso disponibile in tre versioni:

Cambio Alimentazione Prezzo di listino
·       DFSK Glory 500 Manuale ICE e GPL 17.988,00 Euro
·       DFSK Glory 500 Automatico/Standard ICE e GPL 19.788,00 Euro
·       DFSK Glory 500 Automatico/Luxury ICE e GPL 21.588,00 Euro

IVA inclusa; escluse IPT e messa in strada. Optional:

  • Vernice metallizzata: 488,00 Euro
  • Impianto GPL: 800,00 Euro (fino al 30 aprile 2025 incluso nel prezzo di listino sulla gamma Glory, con l’estensione della campagna promozionale)

 Il motore termico di DFSK Glory 500 è un 4 cilindri in linea a 16 valvole di 1.498 cm3, Euro 6e.

La potenza è di 106 CV a 4.500 g/min, la coppia massima di 147,5 Nm a 1.800 g/min.

L’impianto GPL scelto da DFSK è realizzato dalla Landi Renzo, leader del settore con oltre 60 anni di esperienza.

La campagna promozionale: GPL incluso sulla gamma Glory

L’alimentazione bifuel benzina/GPL permette di risparmiare e ridurre le emissioni di CO2: il GPL è un carburante a basso impatto ambientale che mediamente consente un risparmio sul costo del carburante che può arrivare al 50% rispetto a una vettura tradizionale a benzina.

Inoltre, il possesso di un’auto GPL prevede l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa automobilistica di proprietà, a seconda delle Regioni e spesso consente di circolare durante i blocchi del traffico e in zone a traffico limitato.

La gamma DFSK propone veicoli globali, pensati per essere cittadini del mondo, ma con una progettualità e contenuti mirati al mercato europeo.

La gamma DFSK

  Cambio Propulsione Prezzo di listino
·       DFSK Glory 580 Automatico ICE e GPL 26.988,00 Euro
·       DFSK Glory 600 Automatico ICE e GPL 29.588,00 Euro
·       DFSK Glory F5 (IX5) Automatico ICE e GPL 29.988,00 Euro
·       DFSK E5 Automatico PHEV 36.888,00 Euro

IVA inclusa; escluse IPT e messa in strada. Optional:

  • Vernice metallizzata: 488,00 Euro
  • Impianto GPL: 1.800,00 Euro (fino al 30 aprile 2025 incluso nel prezzo di listino sulla gamma Glory, con l’estensione della campagna promozionale)

China Car Company offre una garanzia di 5 anni o 100.000 km inclusa nel prezzo sui modelli DFSK acquistati presso la rete dei concessionari ufficiali.

Punti vendita e assistenza, diffusi in tutta Italia, sono sul sito www.dfskcar.it

Nei prossimi mesi saranno comunicati gli eventi in cui DFSK Glory 500 sarà la compagna di viaggio delle avventure di F.B. Mondial e Kove.

Formula 1 Portraits

Formula 1 Portraits

Sicuramente chi ha vissuto quell’irripetibile decennio (gli anni ‘60) sui campi di gara, seguendo il GP alla televisione o leggendo le riviste dell’epoca, potrà apprezzare appieno il pathos che trasmettono le eccezionali immagini contenute in ‘Formula 1 Portraits’, un libro che non può mancare nella libreria di ogni appassionato.

Eccellente il format, fatto di poco testo e tante immagini di ottima qualità. Abbiamo apprezzato ovviamente quelle foto (la maggior parte in bianco e nero) in cui si vedono le monoposto ferme e in azione: soffermarsi sui dettagli è un meraviglioso passatempo in grado di fare affiorare ricordi indelebili.

Allo stesso modo i lettori più giovani avranno modo di imparare qualcosa in più sul mondo delle corse di quegli anni, dove il rischio era elevatissimo e il coraggio quello dei veri eroi.

Ma ancor più abbiamo apprezzato i ‘portraits’ ovvero i ritratti dei piloti, con l’espressone del momento catturata dall’obiettivo professionale di Franco Villani, il cui Archivio è proprietà di Giorgio Nada Editore, che ha dato alle stampe questo volume di eccellente fattura, anche tipografica.

Dodici piloti sono protagonisti di altrettante monografie fotografiche che testimoniano i momenti salienti della loro carriera.

Da Jack Brabham a Jim Clark, da Wolfgang von Trips a Lorenzo Bandini. Poi Graham Hill, Jackie Stewart e tanti altri.

La parte finale raccoglie alcune istantanee di altri piloti, coprotagonisti di quegli anni. Il format prevede una foto a testa con relativa didascalia.

In totale il ‘Formula 1 Portraits’ parla di 70 piloti.

Ottimo il progetto grafico di Sansai Zappini e perfettamente pertinenti i commenti di Gianni Cancellieri, uno degli autori più qualificati per redigere un volume di questa caratura.

Scheda Tecnica di Formula 1 Portraits

  • TITOLO Formula 1 Portraits
  • AUTORE Gianni Cancellieri
  • FORMATO 28×30 cm
  • PAGINE 280
  • FOTO 350, in b/n e molte a colori
  • CONFEZIONE cartonato con sovracoperta
  • TESTO italiano/inglese
  • EDITORE Giorgio Nada Editore
  • ISBN 978-88-7911-736-4

Dumarey Group protagonista al SAE WCX 2025 di Detroit

Dumarey Group
La sede USA di Dumarey. Immagine ©Dumarey

Il Dumarey Group sarà al SAE WCX 2025, in programma a Detroit dall’8 al 10 aprile (stand #306 nell’Advanced Propulsion Pavilion).

Sarà l’occasione per presentare le sue innovazioni tecnologiche e la nuova filiale Dumarey USA (precedentemente MAHLE Powertrain LLC), il suo nuovo centro di ingegneria in Nord America.

Guido  Dumarey,  fondatore  e  Presidente  del  Dumarey  Group:

“Siamo entusiasti di presentare la nostra nuova filiale negli Stati Uniti al SAE WCX di Detroit”.

“Questa rappresenta un’opportunità straordinaria per far conoscere le nostre tecnologie ai principali protagonisti del settore”.

“L’evento è il palcoscenico ideale per valorizzare la nostra esperienza, instaurare connessioni con i leader dell’industria e contribuire attivamente al futuro delle soluzioni per l’automotive e la mobilità”.

Il Gruppo Dumarey è all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie per motori di grandi dimensioni, destinate ad applicazioni nel settore marino, ferroviario, industriale e della generazione di energia.

L’azienda è fortemente impegnata nella transizione verso soluzioni di carburanti sostenibili, tra cui HVO, metano, metanolo e ammoniaca, contribuendo a un futuro energetico più pulito.

Soluzioni per l’iniezione e il post-trattamento del carburante

  • Iniettori GDI e MPI, RDU, DDU con i più recenti iniettori di benzina ad alta e bassa pressione, fuel rail e sistemi di dosaggio avanzati.
  • Iniettori di idrocarburi di nuova generazione (unità di dosaggio diesel) e iniettori di urea per impieghi gravosi raffreddati a liquido (RDU). Sviluppate per rispondere alle nuove normative sulle emissioni dell’UE7 su impieghi medi e gravosi.

Soluzioni di controllo avanzate

  • Unità di controllo del veicolo (VCU). Una soluzione che supporta applicazioni elettrificate, ibride e a fel-cell per auto, veicoli commerciali e applicazioni off-highway.
  • Piattaforma elettronica Dumarey. Un’unità di controllo di nuova generazione che offre la massima flessibilità per applicazioni di generazione di energia e mobilità, basata su oltre 20 anni di esperienza in questo campo.

Motori a idrogeno

Hydrogen V8 6.6L – Port Fuel Injection Engine. Con una potenza massima di 250 kW a 3.000 giri/min e 850 Nm a 2.000-2.500 giri/min, questa soluzione a zero emissioni di CO2 consente di riutilizzare in modo efficiente le parti del motore esistenti.

Soluzioni Dumarey Group per motori di grossa cilindrata

  • Collettori di aspirazione. Progettati per applicazioni a metano e metanolo, integrano strategie avanzate di iniezione e combustione.
  • Pistoni e alberi a camme ottimizzati. Caratterizzati da rapporti di compressione adattati a diverse strategie di combustione, che garantiscono un’elevata efficienza, una bassa pressione all’interno del cilindro e una migliore risposta ai transienti.

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