venerdì 1 Maggio 2026 - 21:19:01

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Suzuki e Torino FC: insieme per ricordare il ‘Grande Torino’ granata

Lorenzo Barale, Direttore Commerciale Torino FC, Ivan Juric, allenatore del Torino FC, Alessandro Annibale, direttore commerciale di Joma Sport Italia e Massimo Nalli, Presidente Suzuki Italia, con la maglia celebrativa. Foto ©LaPresse

Sono anni che Suzuki, sempre attenta al mondo dello sport, è principale sponsor della squadra del Torino FC.

E questa partnership non è nata per caso.

Suzuki Italia ha la sua sede a Robassomero, alle porte di Torino e negli anni si è impegnata in molti modi a favore del territorio e dei suoi cittadini, attraverso iniziative ecosensibili e culturali, talune realizzate anche in collaborazione con il Torino FC.

Inoltre, Torino FC è stato fondato nel 1906, mentre Michio Suzuki iniziò ad operare come artigiano nel 1909. Dunque due realtà nate a pochi anni di distanza, guidate con passione, e che sono accomunate da una gestione moderna ma fedele all’eredità del passato.

Torino FC e Superga

Il 4 maggio 1949 cambiò profondamente la storia del Torino FC  (e del capoluogo piemontese), poiché quel giorno scomparve l’intera squadra nell’incidente aereo di Superga.

Oggi lo stadio di Torino è intitolato alla memoria di quella grande squadra: Stadio Olimpico Grande Torino.

Foto ©LaPresse

In occasione del 75° anno dalla tragedia, il Torino FC ha deciso di realizzare una maglia speciale commemorativa dal look vintage, che valorizza la memoria e la ricorrenza storica.

Una maglia per ricordare il ‘Grande Torino’

Intitolata ‘La Superga 75′, sarà indossata dai giocatori nella partita casalinga Torino – Bologna, in programma domani, venerdì 3 maggio, alle ore 20.45.

La t-shirt, che si ispira alle divise storiche degli anni ’40, è stata presentata oggi durante la conferenza stampa svoltasi presso lo Stadio Olimpico ‘Grande Torino’.

Ivan Juric, allenatore del Torino FC, Alessandro Annibale, direttore commerciale di Joma Sport Italia e Massimo Nalli, Presidente Suzuki Italia, scoprono la maglia celebrativa. Foto ©LaPresse

Il taglio a polo con colletto bianco, in tinta con il bordo delle maniche è in perfetto stile vintage.

Anche il logo Suzuki sul petto e quelli degli altri sponsor sono realizzati in tinta granata: inseriti sullo sfondo della maglia sono quasi invisibili per evocare tempi in cui di sponsor esposti sulla maglia ancora non si parlava.

I tifosi del Toro e i collezionisti potranno acquista La Superga 75 sul sito del Torino Fc in edizione limitata a 750 pezzi.

Un legame forte e profondo

Suzuki esprime in questo particolare momento tutta la sua vicinanza al Torino FC, dal quale è stata scelta come partner sin dalla stagione 2013/2014.

Il Toro è una squadra amata e rinomata per la tenacia con cui affronta tutte le sfide e per la sua determinazione a non arrendersi mai, nemmeno nei momenti più difficili.

Come Suzuki.

Massimo Nalli, Presidente Suzuki Italia (Foto ©LaPresse)

Maroil-Bardahl Italia al Transpotec di Fiera Milano-Rho

maroil-bardahl

Maroil-Bardahl Italia sarà presente a TRANSPOTEC LOGITEC 2024, in programma da mercoledì 8 a sabato 11 maggio, presso il quartiere di Fiera Milano-Rho, a Milano.

Nel suo stand (padiglione 18P Stand K15), Maroil-Bardahl esporrà l’intera gamma dedicata al mondo del trasporto merci e in particolare due prodotti in anteprima assoluta:

Additivo gasolio Top Diesel HEAVY DUTY

Il nuovo Top Diesel HEAVY DUTY, un additivo multifunzionale formulato specificamente per migliorare la qualità del gasolio e il rendimento del motore.

Grazie alle sue speciali sostanze disperdenti e detergenti mantiene puliti gli iniettori e tutto l’impianto di alimentazione.

Un additivo capace di incrementare il numero di cetano per migliorare le partenze a freddo, ridurre le emissioni e migliorare il rendimento del propulsore.

Inoltre, grazie alla presenza di un lubricity improver, migliora le prestazioni della pompa di iniezione ad alta pressione e dell’impianto di alimentazione.

Le particolari sostanze stabilizzanti in esso contenute permettono di mantenere la qualità del gasolio inalterata anche nel caso di stoccaggio per lungo tempo.

La presenza di un additivo batteriostatico inibisce la proliferazione dei batteri che peggiorano la qualità del gasolio e intasano il filtro del carburante rendendo Top Diesel indispensabile in tutte le applicazioni Heavy Duty, on e off-road, ma anche per il settore nautico, così come per serbatoi di stoccaggio di carburante.

Lubrificante per trasmissioni 75W-80 HD di Maroil-Bardahl

Il nuovo 75W-80 HD è stato sviluppato per le trasmissioni dei mezzi pesanti, sottoposte a sollecitazioni gravose e continue, che richiedono un prodotto specifico per garantirne la giusta protezione nel tempo.

Grazie alle eccellenti caratteristiche antiattrito e antiusura, consente un’ottimale lubrificazione della trasmissione migliorandone le performance.

Garantisce la miglior protezione dei componenti meccanici anche nelle più gravose condizioni d’impiego, permettendo innesti morbidi e precisi.

Oli multifunzionali Suprema

Oltre alla panoramica sui prodotti Maroil-Bardahl Italia per l’Heavy Duty già presenti sul mercato e destinati al mondo Heavy Duty, poniamo l’attenzione sulla nuova linea Suprema dedicata alla trazione pesante su strada e ai mezzi agricoli e movimento terra.

Altri prodotti Maroil-Bardahl

  • MPLUS J7500, un’apparecchiatura dedicato alla pulizia dei motori senza smontare alcuna parte. Può svolgere due programmi di pulizia: uno specifico per iniettori, valvole e camera di combustione, l’altro per FAP e DPF.
  • MAROIL H2 MULTICLEANER, cotituito da tre diversi dispositivi studiati appositamente per la pulizia interna del motore mediante decarbonizzazione a idrogeno. Ripristina e mantiene le prestazioni del motore, generando idrogeno dall’acqua distillata per la pulizia interna dei motori endotermici benzina, Diesel, GPL, metano per automobili, moto, furgoni, camion, barche e generatori di corrente.

Bosch, AI e guida autonoma al Motor Valley Fest

All’edizione 2024 della Motor Valley Fest, che si apre oggi a Modena e proseguirà fino a domenica 5 maggio, sarà presente anche Bosch. Il colosso della componentistica ad alta tecnologia, che festeggia i 25 anni della sua divisione Engineering e i 10 di Bosch Engineering in Italia, illustrerà risultati e obiettivi per il presente e il futuro della mobilità, tra nuovi trend e tecnologie innovative.

Tra i principali argomenti al centro della strategia Bosch, AI e guida autonoma, idrogeno e soluzioni software saranno tra gli argomenti principali e più importanti.

Johannes Joerg Rueger Presidente Bosch Engineering (foto Bosch)

Il primo intervento si è tenuto stamattina alle ore 9:00 nel Teatro Pavarotti. Johannes-Joerg Rueger, Presidente di Bosch Engineering, ha illustrato vantaggi e potenzialità dell’intelligenza artificiale (IA) e le sue applicazioni in diversi ambiti, non soltanto legati all’automotive o alla mobilità in senso più generale.

A proposito del trasporto e dei veicoli in generale, Rueger ha ricordato come l’intelligenza artificiale contribuisca a creare nuove funzionalità per le vetture che circolano su strada ma anche per quelle che corrono in pista.

Si rinnova il “talent talk”

Nel pomeriggio, confermato l’abituale incontro con i giovani talenti durante il Talent Talk in programma dalle 15:30 alle 16:30 nel Teatro del Collegio di San Carlo di Modena ma diffuso in streaming sul sito della Motor Valley Fest. Qui interverranno Camilla Negri (HR Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy), Gianfranco Fenocchio (General Manager Bosch Engineering Italy), Stephan Tafel (Vice President Engineering Services Vehicle Crossdomain Bosch Engineering) e Giulio Lancellotti (Director Sales Software and Services Cross-domain computing solutions Robert Bosch GmbH Branch in Italy).

L’incontro con gli studenti universitari permetterà all’azienda di raccontare le opportunità offerte dal mondo del lavoro e le sfide che dovranno affrontare per diventare professionisti.

Domani si parla di idrogeno

Nella giornata di domani, a partire dalle ore 9:30 nella sede del Motor Valley Accelerator, toccherà a Federico Brivio, H2 Director Bosch Italy, partecipare al panel intitolato “Electric, E-Fuel and Hydrogen: Challenges and future of mobility”.

Questo appuntamento è incentrato su sviluppo e prospettive delle tecnologie a base di idrogeno, su cui Bosch è concentrata non soltanto per quanto riguarda le soluzioni di mobilità ma anche la filiera produttiva.

Quanto costa la nuova Lancia Ypsilon: prezzi e allestimenti dell’ibrida e dell’elettrica

Nuova Lancia Ypsilon

Dopo l’esordio in elettrico e in edizione limitata, la nuova Lancia Ypsilon svela i prezzi di tutta la gamma, inserendo a listino un’offerta più ricca e variegata. Al momento due sono le versioni e tre sono gli allestimenti. Scendiamo nel dettaglio.

Oltre all’elettrica, che sfruttando piattaforma e meccanica comuni a tanti modelli ne ricalca anche le prestazioni (batteria da 54 kWh, potenza di 156 CV e autonomia di 400 km) da oggi è possibile ordinare anche la Lancia Ypsilon 1.2 Ibrida, spinta dal 1.2 tre cilindri da 100 CV abbinato a un cambio automatico e-DCT che incorpora, come si intuisce dal nome, un modulo elettrico che rende il powertrain mild-hybrid.

Si parte da 24.900 euro

La 1.2 Ibrida ha un prezzo di partenza di 24.900 euro. Oltre all’allestimento base, questa motorizzazione della citycar torinese è disponibile anche in versione LX. Oltre a sensori di parcheggio, strumentazione digitale da 10”25, infotainment S.A.L.A. con touchscreen da 10”25, apertura e avviamento motore senza chiave (presenti su tutta la gamma) offre cerchi in lega da 17”, telecamere anteriori e posteriori, cruise control adattivo e un comando da cui impostare varie modalità di guida. Costa 27.900 euro.

Al top dell’offerta, proprio come per l’elettrica, c’è l’allestimento Cassina, che costa 28.000 euro e che ha contenuti ancor più ricchi e dettagli – come i rivestimenti interni – realizzati appositamente. A listino si trova anche la motorizzazione Elettrica, che dopo l’esordio in Edizione Limitata Cassina a 39.900 euro, ora è disponibile anche in allestimento base a 34.900 euro.

La nuova generazione è destinata a diventare presto l’unica vettura in vendita del marchio. La precedente generazione, al momento ancora ordinabile, uscirà di scena a giugno. Il marchio Lancia, così come dichiarato in passato, vedrà invece l’arrivo di due nuovi modelli, con tutta probabilità un SUV e una berlina, che saranno svelati rispettivamente nel 2026 e nel 2028.

Ecco il listino della nuova Lancia Ypsilon

  • Lancia Ypsilon 1.2 Ibrida: 24.900 euro
  • Lancia Ypsilon 1.2 Ibrida LX: 27.900 euro
  • Lancia Ypsilon 1.2 Ibrida Cassina: 28.000 euro
  • Lancia Ypsilon 100% Elettrica: 34.900 euro
  • Lancia Ypsilon 100% Elettrica Cassina: 39.900 euro

MAUTO: visitatori record nel ‘ponte’ grazie anche ad Ayrton Senna

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Da mercoledì 24 aprile a mercoledì 1° maggio 2024, i visitatori al Museo Nazionale dell’Automobile sono stati circa 25.000.

Il giorno di maggiore affluenza è stato sabato 27 aprile con 5.013 ingressi.

Strepitoso successo per la mostra dedicata ad Ayrton Senna e inaugurata il 24 aprile (in programma fino al 13 ottobre).

Lunghe file di appassionati hanno atteso con pazienza di visitare l’esposizione che racconta il campione brasiliano nella ricorrenza dei trent’anni dalla sua scomparsa.

Nella giornata del Primo Maggio il collegamento in live streaming dall’Autodromo di Imola per le celebrazioni commemorative dalla curva del Tamburello, seguito dal talk con Carlo Cavicchi, curatore della mostra, e Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO, moderati da Federica Masolin, giornalista Sky Sport, ha registrato oltre 4.000 presenze.

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Sold out anche le speciali visite guidate alla mostra di sabato 27 aprile, domenica 28 aprile e mercoledì 1° maggio.

Lo scorso anno si registrarono 22.276 presenze dal 22 aprile al 1° maggio: dunque, rispetto a un periodo di due giorni più lungo che includeva il fine settimana di chiusura del grande successo espositivo di The Golden Age of Rally, si è registrato un aumento del 12%.

Benedetto Camerana, Presidente del Museo Nazionale dell’Automobile MAUTO:

“La straordinaria partecipazione dei nostri visitatori ci regala una grandissima soddisfazione”.

“Questi numeri ripagano il nostro coraggio di aver scelto di affrontare la sfida di preparare una grande mostra monografica su una figura di fama mondiale e proprio per i 30 anni della sua scomparsa”.

“Un risultato raggiunto attraverso la competenza e il ruolo da tutti riconosciuti al curatore Carlo Cavicchi, alla autorevolezza costruita nel tempo dal MAUTO, al lavoro meticoloso dello staff museale e dei collaboratori e grazie a una grande rete di persone e di appassionati con cui collaboriamo”.

“Le lunghe file di appassionate e appassionati che hanno atteso pazientemente per poter visitare la mostra negli ultimi giorni sono la ricompensa migliore che ci potessimo augurare”.

Ayrton Senna Forever: una mostra per rivivere la F1 che non c’è più

 

Qualcosa di nuovo, di diverso, nonostante Ayrton Senna sia stato celebrato ovunque poteva e doveva ancora essere fatto.

Questo ha evidentemente pensato Carlo Cavicchi, il curatore della mostra ‘Ayrton Senna Forever’ in corso al MAUTO di Torino fino a ottobre 2024.

In effetti, nessuno meglio di Cavicchi poteva interpretare questo personaggio attraverso gli oggetti che gli sono appartenuti, forte della sua conoscenza personale e il rapporto diretto con Senna che gli derivava dall’essere, in quel periodo, direttore del popolarissimo settimanale Autosprint.

Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO, sulla mostra Ayrton Senna Forever:

“Queste undici auto, insieme ai caschi, alle tute e a centinaia di altri oggetti legati a Senna, portano qui in Italia, a Torino in questo Museo, lo spirito di Ayrton Senna”.

“La sua determinazione, la sua voglia di vincere. Portano i suoi volanti e la memoria delle sue mani che li stringono, gli abitacoli, le pedaliere con cui faceva le sue frenate furiose e le sue accelerazioni straordinarie”.

“E ci porta anche la splendida fotografia, utilizzata per il manifesto dell’evento, che ci mostra anche i suoi occhi pensierosi, un po’ malinconici”.

“Questo ‘spirito di Senna’ non è arrivato in un luogo qualsiasi ma in un luogo carico, ricchissimo di legami col passato”.

“Per questo, dopo aver visto compiaciuto l’allestimento concluso, sono andato a rivedere le testimonianze degli altri grandi piloti presenti nel nostro Museo”.

“Ho rivisto, attraverso le loro auto, tutti i più grandi piloti di sempre. Alberto Ascari, con la prima Ferrari che vince un mondiale nel 1952, Juan Manuel Fangio, forse il più grande di tutti, con la sua Alfetta, la Mercedes W, la Maserati 250, la Lancia D50, Tazio Nuvolari con l’Alfa P2 e la Cisitalia, c’è Biagio Nazzaro, vincitore del primo Gran Premio delle Nazione con una FIAT”.

“Questo Museo non è solo la Casa del design e dello stile italiano, non è solo il luogo dove si racconta la storia industriale dell’automobile o il futuro della mobilità, ma è il Tempio in cui sono custodite moltissime delle più importanti e più vincenti automobili da Gran Premio di sempre”.

“Ecco perché abbiamo voluto portare questa mostra al MAUTO di Torino, Ayrton Senna si sarebbe sentito un po’ a casa”.

Carlo Cavicchi, curatore della Mostra ‘Ayrton Senna Forever’:

“Per arrivare a questo risultato, siamo partiti dall’osservazione di tutto ciò che è stato fatto finora nel mondo per ricordare Senna: mostre fotografiche, esposizioni di automobili, proiezioni di filmati storici e raccolte di memorabilia”.

“Da qui, ci siamo semplicemente immaginati di mettere in questa mostra tutto questo, cercando, se possibile, di farlo meglio che in passato e con l’ambizione di dare alla mostra anche un taglio culturale”.

“Pertanto, siamo andati anche alla ricerca di testimonianze dell’uomo Senna, quello meno conosciuto e formato da mille sfaccettature, cercando spunti, anche inediti, che potessero trasmettere un ritratto umano anche alle nuove generazioni, che di Senna hanno solo sentito parlare”.

“Senna era un uomo con un’innata predisposizione alla comunicazione, ma anche un uomo intimo, che sfuggiva al jet set, che evitava il pettegolezzo”.

“Per questo abbiamo voluto eliminare tutto quello che lui non avrebbe voluto mostrare”.

Tutto su Senna

“La consapevolezza di avere fatto qualcosa di più di chi ci ha preceduto deriva, ad esempio, dall’avere in esposizione TUTTE le tute di Senna, oggetti che vi assicuro non è stato banale raccogliere, incluse quelle con cui correva nei kart; di avere TUTTI i suoi caschi, da quello bianco del 1974 con cui correva a 14 anni; di esporre TUTTI i suoi kart, e TUTTI i motori utilizzati sui kart”.

“In sintesi, abbiamo esposto 255 oggetti, 114 fotografie selezionate tra oltre 10.000 scatti dei più grandi fotografi dell’epoca; ci sono TUTTI i libri su Senna usciti in TUTTO il mondo e in TUTTE le lingue”.

“Ci sono otto maxischermi sui quali girano in modo poco invasivo, quasi come un sottofondo, dei filmati particolarmente significativi”.

“E infine abbiamo raccolto tutto in un catalogo”.

“Ma tutti questi numeri non fanno il totale, perché non possiamo dimenticare l’idea geniale dell’architetto Francesco Librizzi che ha pensato a una mostra fuori dai canoni tradizionali”.

Ayrton Senna Forever: quasi come a Disneyland

Al MAUTO, il visitatore è immerso nella successione delle attrazioni che si inseguono e si esprimono in un linguaggio estremamente sintetico.

Si è travolti dalla quantità di materiale disponibile e fruibile, dimenticando la logica temporale con la quale si svolge il percorso. Un posto in cui passarci più del tempo necessario alla visita canonica, per riflettere anche su ciò che ha reso irripetibile quel periodo dello sport automobilistico.

“In un certo senso”, prosegue Cavicchi, “l’installazione mi ricorda l’ambiente dei box McLaren, dove tutto all’epoca era perfetto. Le auto, che per poterne meglio cogliere i dettagli non sono appoggiate a terra ma sollevate su delle pedane, sono tutte ‘millesimate’”.

In effetti, sono autentiche tranne le due show car McLaren che accolgono i visitatori.

C’è la Lotus JPS, proprio quella, con cui Senna vinse il primo Gran Premio, nel 1985. La Lotus Camel del 1987 con cui vinse per la prima volta a Montecarlo, la McLaren-Honda MP4/7 del 1992 con cui vinse in Ungheria, la Toleman con cui debuttò in Formula 1 del 1984, e poi le Formula Ford 1600 e 2000.

C’è anche una Mercedes 190

Non sfuggirà a più attenti la Mercedes-Benz 190E 2.3-16 – prestata al MAUTO dalla Collezione Mercedes-Benz Classic – con cui Senna vinse un ‘monomarca’ contro gli altri piloti di Formula 1 in occasione dell’inaugurazione del nuovo tracciato del Nürburgring nel 1984, quarant’anni fa.

La mostra”, conclude Cavicchi, “è su due livelli. Il primo è quello che tutti si aspettano, il secondo è dedicato ai più raffinati, che possono trovare quelle sfumature che danno all’esposizione il peso culturale che era nei nostri obiettivi”.

Un obiettivo raggiunto anche con l’aiuto entusiasta di Lorenza Bravetta, Direttrice del MAUTO che ha così commentato:

“Una mostra che segna l’inizio di un nuovo corso, nel quale il MAUTO – che ha celebrato l’anno scorso 90 anni di attività, superando i 300.000 visitatori – intende consolidare il proprio ruolo a livello internazionale quale custode di una memoria storica della cultura automobilistica e istituzione all’avanguardia sui temi della ricerca e della contemporaneità”.

“La mostra, frutto di una lunga e accurata attività di progettazione e produzione, coniuga questi due intenti: rende omaggio a una figura mitica del motorismo sportivo, Ayrton Senna, e lo fa attingendo a una mole impressionante di contenuti e materiali e avvalendosi di un registro espositivo proprio di altri linguaggi, primo tra tutti quello dell’arte contemporanea”.

“La sfida che abbiamo voluto mettere in campo è stata questa: parlare di un’icona pop restituendole, attraverso la curatela e l’allestimento, un’aura di magia e immortalità. Forever”.

La sintesi di Carlo Cavicchi:

“Conoscendo Ayrton come ho avuto la fortuna di conoscerlo avendo fatto con lui un libro a quattro mani, e sapendo quindi quanto fosse puntiglioso in ogni cosa che faceva, credo che il MAUTO abbia fatto quello che lui avrebbe voluto fosse fatto per ricordarlo”.

Le monoposto in esposizione alla mostra Ayrton Senna Forever fino al 13 ottobre 2024

  • Van Diemen RF81-Ford, 1981. Collezione Senna Brands
  • Van Diemen RF82-Ford, 1982. Collezione Senna Brands
  • Ralt RT3 F3, 1983. Collezione Senna Brands
  • Toleman TG184-Hart, 1984. Collezione Davidson
  • Lotus JPS 97T2-Renault, 1985, prima vittoria di Senna in F1. Coll. Classic Team Lotus
  • Lotus Honda 99T4 Camel, 1987, Vincitrice GP di Monaco. Coll. Classic Team Lotus
  • McLaren MP4/4-Honda, 1988. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • McLaren MP4/6-Honda, 1991. Collezione Apicella
  • McLaren MP4/7-Honda, 1992, vincitrice GP d’Ungheria. Collezione Barilla
  • Williams FW16-Renault, 1994. Collezione Apicella
  • Mercedes-Benz 190E 2.3-16, 1984. Collezione Mercedes-Benz Classic

I kart

  • Kart DAP, 1978. Collezione Apicella
  • Kart DAP, 1982. Collezione Apicella
  • Motori kart DAP (4). Collezione Apicella

Le tute

  • Tuta kart DAP, 1977-1978. Collezione Amoruso
  • Tuta kart DAP, 1978-1982. Collezione Apicella
  • Tuta Camp Ford, 1982. Collezione Apicella
  • Tuta Toleman Stand 21, 1984. Collezione Apicella
  • Tuta Lotus John Player Special Stand 21, 1985. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Tuta Lotus John Player Special Stand 21, 1986, Hockenheim, GP di Germania. Coll. Apicella
  • Tuta Lotus Camel Stand 21, Test Estoril, 1987. Collezione Apicella
  • Tuta Lotus Camel Stand 21, 1987, Adelaide,GP d’Australia. Collezione Apicella
  • Tuta McLaren Stand 21, 1988. Collezione Apicella
  • Tuta McLaren Stand 21, 1989. Collezione Apicella
  • Tuta McLaren OMP, 1990. Collezione Apicella
  • Tuta McLaren OMP, 1991. Collezione Brambilla
  • Tuta McLaren OMP, 1992, Adelaide, GP d’Australia. Collezione Apicella
  • Tuta McLaren OMP, 1993. Collezione OMP
  • Tuta Williams OMP, 1994. Collezione Apicella

I guanti

  • Guanti Lotus John Player Special Stand 21, 1985, firmati. Collezione Apicella
  • Guanti Lotus John Player Special Stand 21, 1986.Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Guanti McLaren OMP, podio Imola, 1991.Collezione Apicella
  • Guanti McLaren OMP, 1992. Collezione Apicella
  • Guanti Williams OMP, 1994. Collezione Apicella

I caschi

  • Casco Bell, campionato paulista kart, firmato e dedicato a Lucio ‘Tchê’ Pascual, 1974. Coll. Falcioni
  • Casco Bell Star, kart DAP, 1978. Collezione Apicella
  • Casco Bell, test F1 Williams, 1983. Collezione Falcioni
  • Casco Bell XFM1, 1984, firmato. Collezione Apicella
  • Casco Bell XFM1, 1985, con visiera firmata. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Casco Bell XFM1, 1986. Collezione Carsten Meurer MRC
  • Visiera, 1987, firmata. Collezione Apicella
  • Casco Bell XFM1, 1987. Collezione Carsten Meurer MRC
  • Casco Bell XFM1, 1988, firmato. Collezione Apicella
  • Casco Bell XFM1, 1989, Suzuka, GP del Giappone. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Casco Rheos, 1990, firmato. Collezione Apicella
  • Casco Rheos, 1991. Collezione Apicella
  • Casco Rheos, 1992. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Casco Shoei, 1993, firmato. Collezione Macchiavelli – Halmo
  • Casco BellM3, 1994, firmato. Collezione Apicella

Le scarpe e abbigliamento vario

  • Scarpe Adidas, 1986. Collezione Apicella
  • Camicia McLaren, 1990, firmata. Collezione Apicella
  • Giubbotto McLaren, 1990, firmato. Collezione Apicella
  • Scarpe Diadora, 1990. Collezione Apicella
  • Scarpe Diadora, 1991. Collezione Apicella
  • Cappellino, podio Imola, 1991. Collezione Apicella
  • Cappellino National, 1991, firmato. Collezione Apicella
  • Camicia McLaren, 1992, firmata. Collezione Apicella
  • Scarpe Mizuno, 1994. Collezione Apicella
  • Giubbotto Williams, 1994. Collezione Apicella
  • Camicia meccanico Williams, 1994. Collezione Apicella
  • Cappellino National, 1994. Collezione Apicella
  • Copricintura Sabelt, 1994, firmata. Collezione Apicella
  • Magliette Senninha (3), 1994. Collezione Apicella
  • Sottocaschi, firmati (10). Collezione Apicella
  • Magliette di Ayrton Senna (3) usate nei Campionati del Mondo di kart DAP. Collezione Apicella

Più decine di oggetti e memorabilia che aiutano a comprendere il talvolta travagliato percorso del pilota brasiliano, insieme a tutta la bibliografia raccolta in tutte le lingue e centinaia di fotografie firmati dai migliori fotografi, quali:

  • Bernard Asset
  • Autosprint
  • Ercole Colombo
  • Martyn Elford
  • LAT agency
  • Motorsport images
  • Angelo Orsi
  • Rainer Schlegelmilch
  • Steven Tee
  • Keith & Mark Sutton

Xiaomi SU7: l’elettrica cinese arriva a 100.000 ordini

Elettrificazione, connettività, intelligenza artificiale, piattaforme software oriented: la mobilità cambia e nuovi attori si affacciano sul panorama mondiale con piani anche molto ambiziosi. È il caso di Xiaomi, che ha creato una divisione auto e che vuole diventare – questo almeno afferma con convinzione – uno dei primi 5 costruttori al mondo entro 20 anni.

In attesa di vedere quanta strada riuscirà a fare, il colosso cinese dell’elettronica di consumo sembra essere partito con il piede giusto. Ha infatti annunciato poche settimane fa l’inizio della produzione della sua prima vettura (naturalmente elettrica) SU7 e, dopo averla esposta con orgoglio al Salone di Pechino, afferma di essere arrivata già a 10.000 esemplari realizzati. E di aver ricevuto 100.000 ordini.

Tutto merito della partnership con BAIC, storico costruttore cinese, che ha messo a disposizione la propria fabbrica di Pechino proprio per consentire a Xiaomi di accelerare i tempi di questa SU7.

Un rapporto qualità-prezzo imbattibile

Per ora l’auto è venduta solo in Cina, ma l’intenzione è quella di arrivare presto anche fuori dai confini del Paese del Dragone. E da noi, per quanto la mobilità elettrica sia in una fase un po’ fiacca, potrebbe rappresentare una novità interessante. Perché nel rapporto tra prezzo e contenuti può davvero fare intimorire tante concorrenti. Basti dire, giusto per fare nomi noti, che (almeno guardando i listini in Cina) siamo di fronte a una sorta di Tesla Model S a un prezzo più basso di una Tesla Model 3.

Cioè: ha una lunghezza di 4,99 metri e un prezzo di partenza, al cambio, di circa 25.000 euro. Ma non è una questione di sole dimensioni. Il fatto è che c’è anche sostanza. L’auto, ad esempio, ha una piattaforma a 800 volt con ricarica ultrafast che consente di recuperare fino a 200 km di autonomia in soli 5 minuti di sosta alla colonnina.

Disponibile a trazione posteriore o integrale

L’auto, per ora, è disponibile con due diversi powertrain. Quella a trazione posteriore ha un’autonomia di 668 km (secondo il ciclo CLTC), ha una potenza di 300 CV e una coppia di 400 Nm, scatta da 0 a 100 in 5”3 e tocca i 210 km/h di velocità massima.

La versione a trazione integrale, invece, raggiunge gli 800 km di autonomia (sempre CLTC), ha 673 CV e 838 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 in 2”8 e tocca i 265 km/h. Ma a prescindere dai dati tecnici, che aspettiamo di leggere con attenzione nel momento in cui l’auto sarà disponibile anche da noi, la novità sta proprio nel fatto che un’azienda che fino a poco tempo fa si concentrava nella produzione di telefonini e laptop, oggi sia in grado di offrire un’auto elettrica moderna e competitiva. Insomma, la rivoluzione in atto non si può ignorare.

BYD Ocean-M

BYD Ocean M è una nuova auto elettrica compatta che ha esordito pochi giorni fa in veste di concept al salone dell’auto di Pechino, mentre la versione di serie è attesa sul mercato cinese nel terzo trimestre, ma potrebbe essere esportata anche nel Vecchio Continente anche se per ora i piani non sono stati ufficializzati.

La piattaforma elettrica “nativa” dovrebbe essere l’evoluzione dell’attuale e-Platform 3.0 utilizzata per Seal e Seal U, tuttavia anche su questo la Casa non ha fornito particolari dettagli tecnici né specifiche.

BYD Ocean M concept

Novità e batterie

La trazione sarà posteriore, mentre per quanto riguarda le batterie saranno anch’esse di nuova generazione, a partire dalle celle che dovrebbero anch’esse essere l’ulteriore evoluzione di quelle attuali al litio laminato.

Ci si aspetta anche che la Ocean M riprenda la stessa struttura della stessa Seal, con batterie integrate nella struttura che fanno al tempo stesso da pavimento all’abitacolo, evitando un pianale separato e quindi, contribuendo a contenere il peso complessivo.

BYD Ocean M concept

Tono sportivo

Al di là del fatto che si trattasse di una concept car, e quindi con caratteri enfatizzati, la Ocean M esposta a Pechino ha un design dal tono decisamente sportivo, accentuato dallo spoiler posteriore e da un diffusore integrato nel paraurti. Secondo la stessa BYD, in effetti, il modello dovrebbe diventare la sua prima due volumi ad alte prestazioni a trazione posteriore.

BYD Ocean M concept

Il prezzo annunciato in Cina sarà compreso tra 150.000 e 200.000 yuan, che al cambio farebbero 20-25.000 euro  (da 19.300 a 25.800 euro circa).

Targa Florio 1924: torna su strada la Mercedes ‘rossa’

A 100 anni dal trionfo della Mercedes nella leggendaria Targa Florio in Sicilia il 27 aprile 1924, la Mercedes da 2 litri utilizzata all’epoca torna su strada.

Mercedes-Benz Classic ha restaurato il veicolo dalla propria collezione secondo i più alti standard di autenticità.

La vittoria nell Targa Florio

All’inizio degli anni Venti, la Targa Florio era un evento di punta dell’automobilismo europeo.

Offriva alle aziende tedesche un’importante opportunità perché, dopo la Prima Guerra Mondiale, erano state inizialmente escluse dalla partecipazione al Campionato europeo di Gran Premio.

La Mercedes ottenne il secondo posto assoluto nel 1921 e un privato vinse con una Mercedes nel 1922.

Nel 1924, il marchio tornò a competere con una nuova auto da corsa. Questo veicolo si basava sui progetti di Paul Daimler. Ferdinand Porsche, direttore tecnico e responsabile dello sviluppo della Daimler-Motoren-Gesellschaft dall’aprile 1923, la sviluppò fino a renderla pronta per le gare.

La squadra corse si recò da Stoccarda in Sicilia con quattro vetture da competizione da 2 litri con motore sviluppato in house.

La Mercedes iscrisse tre di queste auto da corsa alla Targa Florio e alla Coppa Florio.

Una particolarità era la verniciatura rossa, che in realtà era riservata alle vetture italiane: lo scopo era quello di prevenire eventuali ‘interferenze’ da parte dei tifosi italiani durante la gara.

All’epoca le auto da corsa tedesche erano solitamente verniciate di bianco.

Il pilota ufficiale Mercedes, Christian Werner, vinse la Targa Florio sulla distanza di 432 chilometri (quattro giri da 108 chilometri ciascuno) con la vettura numero 10, registrando un tempo di 6:32:37,4 ore.

È stata la prima vittoria nella Targa Florio per un pilota non italiano.

Werner ha anche guidato la squadra in una tripla vittoria di classe per le auto da corsa con cilindrata fino a 2 litri.

Nella classifica generale, Christian Lautenschlager (numero 32) si è classificato all’11° posto, Alfred Neubauer (numero 23) al 16°.

Il team Mercedes ha ricevuto la Coppa Termini come miglior factory team. Werner ha poi messo la ciliegina sulla torta: per la classifica della Coppa Florio era necessario un altro giro.

Il pilota ufficiale di Stoccarda ha vinto anche questa gara dopo un totale di 8:17:1,4 ore.

I suoi compagni di squadra si sono classificati al 9° posto (Lautenschlager) e al 13° (Neubauer).

targa florio

Restauro con la massima autenticità

Nel 2022, Mercedes-Benz Classic ha deciso di ricostruire la racing car Targa Florio originale da 2 litri della propria collezione nel modo più autentico possibile in tempo tempo per l’anniversario, secondo i più elevati standard di un restauro di fabbrica.

Si tratta del veicolo con cui Christian Lautenschlager completò la Targa Florio nel 1924.

L’auto vincitrice di Werner non è sopravvissuta.

La rimozione della vettura dal Museo Mercedes-Benz è stata seguita da una meticolosa analisi dell’inventario e da un’ampia ricerca nell’Archivio Mercedes-Benz Classic – la “memoria” del marchio.

I disegni tecnici originali e le foto storiche sono fonti fondamentali per un restauro autentico. Il Classic Centre lo ha eseguito insieme a una rete di esperti.

Punti salienti del progetto

  • Riparazione del motore sovralimentato: comprende lavori di saldatura sul carter, la rielaborazione degli alberi a camme originali e il ripristino dei collegamenti a vite con filettature ibride tipiche dell’epoca.
  • Lavori di carrozzeria: la racing car, trasformata da un cliente privato negli anni Venti, è stata riportata alle condizioni originali secondo i progetti storici.
  • Verniciatura: L’analisi dettagliata di piccoli resti della vernice originale fornisce informazioni sulla combinazione di colori e sul metodo di verniciatura del 1924. L’auto è stata riverniciata a mano con un pennello e una vernice all’olio di lino ricostruita.

In ogni fase, gli esperti del Classic Centre e i partner esterni hanno preservato il più possibile la base originale.

Ad esempio, le tracce di modifiche passate alla carrozzeria rimangono visibili sotto la verniciatura storicamente corretta.

Sono stati, inoltre, messe da parte e conservati componenti originali molto delicati.

Ad esempio, una riproduzione fedele del volante del 1924 sostituire quello originale per le uscite dell’auto nell’anno dell’anniversario.

Nell’aprile 2024, l’auto da corsa ha completato il suo primo giro dopo il restauro, sulla pista di prova dello stabilimento Mercedes-Benz di Untertürkheim.

È qui che il veicolo è stato, 100 anni fa, costruito nell’officina racing.

Da qui partì nel 1924 il suo viaggio verso la Sicilia, che si concluse con uno dei più grandi successi nei 130 anni di storia del motorsport Mercedes-Benz.

MG sceglie Castrol

castrol

Non poteva che scegliere Castrol, il lubrificante ‘made in England’ per antonomasia, il rilanciato marchio MG, ora proprietà di SAIC Motor.

MG e Castrol hanno infatti siglato un accordo strategico triennale nell’ambito del quale Castrol sarà fornitore preferenziale di lubrificanti per la rete di MG in Europa centrale e orientale.

Castrol EDGE 0W20 C5 è consigliato da MG

Il prodotto sarà disponibile per la prima volta per i proprietari di auto MG di Ungheria, Romania, Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia e Croazia.

mgUna soluzione co-brandizzata che si basa sulla competenza di Castrol e di MG nella mobilità.

La partnership è estesa a tutte le esigenze di lubrificazione, dai tradizionali motori a combustione interna ai veicoli elettrici, nonché per gli altri prodotti presenti in quei mercati.

Baozheng Wang, VP Global Business, di Castrol:

“Nutriamo grandi aspettative nell’intraprendere questo percorso con MG in Europa”.

“L’accordo è l’esempio concreto dell’importanza della collaborazione nella creazione di valore”.

“Siamo impazienti di lavorare insieme a MG per aprire nuove opportunità di miglioramento dell’esperienza del cliente”.

Skyler Kim, Managing Director di SAIC Motor Central and Eastern Europe:

“La collaborazione con Castrol ci aiuterà a far crescere ulteriormente il brand MG, migliorandone significativamente la portata e la percezione nell’Europa centrale e orientale e offrendo un ottimo servizio post-vendita per aumentare la soddisfazione dei clienti”.

“Non vediamo l’ora di collaborare con Castrol alle future offerte riservate ai clienti”.

Informazioni su Castrol

Castrol, una delle aziende leader nel mondo, sviluppa lubrificanti e grassi in ogni ambito: terra, aria, mare e spazio.

Oggi Castrol contribuisce alla sostenibilità con una la strategia PATH360, che stabilisce gli obiettivi per il 2030 per la riduzione degli scarti, della CO2 e per migliorare le condizioni di vita.

Castrol, parte del gruppo BP, serve clienti aziendali e consumatori in diversi settori: automobilistico, marittimo, industriale ed energetico.

I suoi prodotti sono apprezzati in tutto il mondo per l’innovazione e le alte prestazioni, ottenute grazie all’impegno nel garantire la massima qualità e tecnologie sempre all’avanguardia.

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