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Brembo: nasce la prima pinza in alluminio riciclato

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©Brembo

Brembo aggiunge un tassello al percorso verso un più razionale sfruttamento delle risorse.

Dopo oltre cinque anni di ricerca e sviluppo, Brembo ha stato ufficialmente lanciato l’utilizzo di una lega composta interamente da alluminio riciclato nella produzione delle pinze freno di primo equipaggiamento.

Un progetto rivolto all’ambiente

Avviato nel 2020, il progetto aveva come obiettivo quello di migliorare il profilo ambientale dei processi produttivi di Brembo.

L’analisi dell’intero ciclo di produzione ha permesso di individuare le aree chiave dove gli interventi potevano generare il maggiore impatto positivo.

La capacità unica dell’alluminio di essere riciclato infinite volte senza alcuna perdita di qualità lo ha reso il candidato ideale per ridurre sensibilmente le emissioni di CO₂ nel processo produttivo.

Da qui è nata una ricerca approfondita delle diverse tipologie di alluminio disponibili sul mercato globale, alla ricerca di una soluzione in grado di garantire le stesse prestazioni meccaniche e la stessa lavorabilità del materiale originale.

Ulteriore priorità è stata la disponibilità della lega in tutte le aree geografiche in cui Brembo possiede stabilimenti produttivi.

Il risultato della ricerca ha portato a una riduzione del 70% (secondo uno studio comparativo condotto da Brembo e verificato da un ente terzo indipendente) delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita della pinza freno, rispetto a quelle generate da una lega convenzionale.

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©Brembo

Design invariato

Dal punto di vista del design, il componente mantiene tutte le caratteristiche stilistiche che distinguono il marchio italiano distintivo.

il materiale, infatti, consente di realizzare forme e linee uniche, oltre a una vasta gamma di colori disponibili.

A testimonianza concreta del progresso di Brembo, su queste pinze è stato introdotto un nuovo marchio ALU registrato dalla Società, che le contraddistingue visivamente.

Questo per non solo riutilizzare il materiale originale, ma per valorizzarlo, conferendogli nuovo e maggiore valore.

Revisione del processo

L’introduzione del nuovo materiale ha richiesto una rivalutazione del prodotto e un aggiornamento dei processi industriali.

È stata quindi avviato la riprogettazione e la reindustrializzazione per garantire la possibilità di implementare la soluzione in tutti gli stabilimenti Brembo, mantenendo i più elevati standard di qualità e prestazioni.

Al termine di questa fase, Brembo ha iniziato a fornire la nuova pinza a uno dei suoi principali clienti.

Daniele Schillaci, CEO di Brembo:

«L’adozione dell’alluminio riciclato nella produzione delle nostre iconiche pinze rappresenta il nostro costante impegno a innovare per la sostenibilità”.

“Questa soluzione è pensata per soddisfare i più elevati standard di performance e responsabilità ambientale”.

“Il percorso di Brembo è fatto di miglioramento continuo, di dedizione e di coerenza: l’innovazione che portiamo oggi sul mercato rappresenta il nostro contributo a costruire un futuro in cui i nostri nuovi prodotti siano più intelligenti, sicuri e sostenibili dei precedenti”.

Per le pinze freno attualmente in produzione, Brembo continuerà a utilizzare il materiale convenzionale fino alla fine del ciclo di vita dei prodotti.

Resterà comunque prioritaria l’adozione di componenti realizzati con alluminio prodotto usando energia rinnovabile.

Il ritorno dell’icona Micra, ora elettrica e connessa

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La nuova Nissan Micra – foto © Nissan

Dopo oltre quarant’anni di storia e sei generazioni, Nissan Micra torna sul mercato completamente rinnovata.

Non più solo una “piccola” city car, ma una compatta al 100% elettrica, progettata e costruita in Europa per i clienti europei.

Micra
foto © Nissan

Con questo modello, Nissan consolida la sua strategia di elettrificazione, puntando su tecnologia, connettività e sostenibilità, senza rinunciare al carattere che ha reso Micra un’icona.

Un lancio che guarda al futuro

Spero che vi piaccia guidare questa bellissima macchina” ha esordito Coralie Musy, Vice President Brand and Customer Experience, aprendo il test drive internazionale della nuova Micra tenuta a Rotterdam.

Micra
foto © Nissan

Per noi questa auto elettrica è la base per la strategia di elettrificazione – ha proseguito – è una nuova tappa Nissan nel mondo EV. Siamo partiti con la Leaf nel 2010 arrivando all’attuale Ariya Nismo, passando per l’innovativa tecnologia e-POWER, ponte ideale tra motori termici e full electrici”.

Con la nuova Micra, la casa giapponese introduce il suo primo modello di segmento B completamente elettrico.

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foto © Nissan

Emanuele Berlenghi, responsabile dello sviluppo prodotto per Nissan, ha sottolineato con orgoglio che “questa macchina è stata disegnata in Europa e sarà prodotta in Francia, per i clienti europei. È compatta ma con un’identità forte e proporzioni che la fanno sembrare ancora più solida sulla strada”.

Proporzioni da compatta premium

Meno di 4 metri di lunghezza e di 1,50 di altezza, ma ben 1,77 metri di larghezza.

Micra
foto © Nissan

La nuova Micra sfoggia spalle ampie e un frontale ispirato alla versione del 2003, con fari tondi rivisitati in chiave LED e una firma luminosa posteriore inconfondibile.

Curioso il dettaglio “gelato scoop” della linea di cintura, così chiamato dai designer del Nissan Design Europe, in quanto sembra essere stato scavato da un cucchiaio da gelato lungo tutta la fiancata della vettura.

Le possibilità di personalizzazione sono numerose.

Micra
foto © Nissan

Sedici combinazioni di colore (6 tonalità abbinate a tetto grigio o nero), cerchi da 18” già di serie e tre diversi ambienti interni con materiali resistenti e inserti di “giapponesità” come il richiamo al Monte Fuji sul porta oggetti centrale e nel baule.

Tecnologia e connettività con Google a bordo

Come ha affermato Elena Babliak responsabile di Marketing e Connected Services, la nuova Micra è la prima generazione con NissanConnect alimentato da Google Built-in.

Sono tre i pilastri su cui si basa – ha spiegato – a partire da Google Maps integrato con pianificazione intelligente delle soste di ricarica. E poi abbiamo Google Assistant per comandi vocali su navigazione, telefono, clima e infotainment”.

Micra
foto © Nissan

In pratica semplicemente dicendo “Ehi Google” è possibile ottenere quasi tutto, da una nuova canzone al sedile riscaldato, dal conoscere l’ora al sapere che tempo fa a Brisbane.

Il terzo pilastro – ha concluso Babliak – è Google Play con oltre 70 app per intrattenimento durante la ricarica. Il sistema si aggiorna automaticamente OTA (over-the-air), garantendo sempre mappe e servizi aggiornati”.

Da segnalare per chi ama il suono pulito che è disponibile l’impianto premium Harman Kardon.

Micra
foto © Nissan

L’app NissanConnect Services estende le funzioni anche fuori dall’auto, permettendo di localizzare il veicolo, controllare la carica della batteria o precondizionare l’abitacolo.

Una piattaforma agile e confortevole

Micra è basata sulla stessa piattaforma AmpR Small della “sorella” Renault 5, con cui condivide numerose altre soluzioni.

La nuova Nissan elettrica adotta sospensioni MacPherson all’anteriore e multilink al posteriore, soluzione rara nel segmento, che migliorano comfort e agilità anche su fondi sconnessi.

Due i pacchetti batteria disponibili: 40 e 52 kWh, con autonomie fino a 416 km WLTP e tempi di ricarica rapida (15-80%) di soli 30 minuti.

Due anche i livelli di potenza del motore elettrico (90 kW-120 CV e 110 kW-150 CV) per una velocità massima di 150 km/h.

Quattro le modalità di guida (Eco, Comfort, Sport e personalizzata) e quattro i livelli di rigenerazione dell’energia, con il più forte che permette la guida in One Pedal Mode; è così possibile adattare l’esperienza al volante al contesto in cui ci si trova, dalla città alle lunghe percorrenze.

Caratteristiche tecniche

Versione

Batteria

Potenza (kW/CV)

Coppia (Nm)

Autonomia WLTP (km)

Ricarica AC (kW)

Ricarica DC (kW)

Engage 40 40 kWh 90/120 225 317 11 80
Advance 40 40 kWh 90/120 225 317 11 80
Advance 52 52 kWh 110/150 245 416 11 100
Evolve 52 52 kWh 110/150 245 416 11 100

La Micra che ti fa l’occhiolino

Rotterdam, mattina fredda ma limpida.

Micra
foto © Nissan

La Micra dall’originale colore azzurro Gear Blue brilla sotto il sole, e basta avvicinarsi perché si apra la portiera e il welcome script LED ci accolga con un sorriso: è l’“occhiolino” della nuova auto, un piccolo gesto di design che trasmette personalità.

La plancia è piacevole a vedersi così come il primo contatto con il volante, mentre sul lungo schermo compaiono molte delle informazioni necessarie alla guida.

Partiamo in modalità Comfort, acceleriamo e la vettura scivola via senza vibrazioni. Nelle vie trafficate e piuttosto strette del centro la Micra è agile, lo sterzo preciso, confortevole anche sui binari del tram.

Micra
foto © Auto Tecnica

In tangenziale passiamo alla modalità Sport: immediatamente i 110 kW sembrano ancora più pronti sotto il piede, l’accelerazione è lineare, ai 120 km/h l’insonorizzazione fa il suo lavoro con solo un lieve fruscio aerodinamico dagli specchietti retrovisori esterni.

Usciamo e percorriamo le strade nella pianura olandese dove proviamo le diverse modalità di rigenerazione, fino all’One Pedal Mode che permette di fermare la Micra senza toccare il freno – una vera comodità nei centri urbani trafficati – mentre l’indicatore mostra quanta energia stiamo recuperando.

Micra
foto © Auto Tecnica

La visibilità posteriore è leggermente sacrificata dai montanti e dai poggiatesta, ma complessivamente la visibilità è buona.

Dopo quasi 150 km di prova, l’autonomia residua è ancora molta, quasi il 60% del totale. I consumi sono attestati intorno ai 15 kWh per 100 km, ottimo risultato considerando che non abbiamo risparmiato la vettura e non abbiamo badato a limitare i consumi.

Micra
foto © Auto Tecnica

In sintesi, Micra è una city car elettrica che non teme l’extraurbano, è un piccolo e comodo salotto tecnologico che rende più facile la transizione verso l’elettrico.

Listino prezzi

Allestimento

Batteria

Prezzo listino (€)

Prezzo con incentivi (€)

Engage 40 40 kWh 29.500 18.500
Advance 40 40 kWh 31.500 25.000
Advance 52 52 kWh 34.400 23.400
Evolve 52 52 kWh 36.400 25.400

(Fonte: listino ufficiale 2005 Nissan, con incentivi statali previsti)

Un nuovo elettrizzante capitolo

Salire a bordo della nuova Nissan Micra significa ritrovare il piacere della guida quotidiana in una veste inedita.

Micra
foto © Auto Tecnica

Le luci LED che si accendono come un sorriso, la plancia ordinata e tecnologica, il silenzio del motore elettrico: ogni dettaglio trasmette la sensazione di un’auto “viva”, che dialoga con il guidatore e semplifica ogni gesto.

È un’auto che sa muoversi agile tra le vie del centro, ma anche affrontare con… serenità i tragitti extraurbani grazie alla sua autonomia estesa e alla ricarica rapida.

Micra
foto © Auto Tecnica

La Micra 2025 non è soltanto un mezzo di trasporto: è un piccolo salotto mobile, connesso e intelligente, capace di trasformare gli spostamenti quotidiani in esperienze fluide e rilassanti.

Proprio come negli anni Novanta la Micra ha portato nel segmento B soluzioni da segmento superiore, oggi alza di nuovo l’asticella con sospensioni multilink, Google integrato e design personalizzabile.

È una promessa di mobilità sostenibile che non rinuncia al carattere e al piacere di guida. E mentre il futuro dell’automotive accelera verso l’elettrificazione, Micra resta fedele alla sua missione: essere un’auto per tutti, ma con una personalità unica, capace di emozionare a ogni occhiata.

Micra
foto © Auto Tecnica

TMD Friction: meno 46% di CO2

tmd friction

Come noto, per essere veramente efficaci, le emissioni di gas serra devono essere ridotte non solo al tubo di scarico del veicolo ma anche nel ciclo vita che va dall’approvvigionamento delel materie prime, alla loro trasformazione e poi a tutto il processo produtti, fino allo smaltimento finale a fine vita.

TMD Friction, leader globale nella produzione di soluzioni di attrito per freni, ha pubblicato il suo ultimo Rapporto ESG che riassume i progressi ambientali, sociali e di governance per il 2024.

Nel rapporto, il produttore rivela di aver raggiunto una riduzione del 46% in tonnellate di CO2 per gli Scope 1 e 2 rispetto al 2021, anno di riferimento.

Questo risultato è stato ottenuto attraverso diverse iniziative in tutte le operazioni aziendali, dall’uso di energia più verde e processi più efficienti a una migliore gestione dei rifiuti e allo sviluppo dei prodotti.

Il produttore ha inoltre superato il suo ambizioso obiettivo 2040 per l’eliminazione dei composti organici volatili (VOC) dai suoi prodotti, ottenendo nel 2024 una riduzione del 31%, superando di gran lunga il target del 20% fissato per il 2040.

Ciò è stato possibile anche grazie a investimenti in nuove tecnologie e allo sviluppo di un adesivo privo di VOC.

Con base di partenza nel 2021, la Sustainability Roadmap 2040 di TMD Friction stabilisce obiettivi ambientali chiari per ridurre le emissioni degli Scope 1, 2 e 3, con una strategia solida a breve, medio e lungo termine.

Crescita dell’energia verde

Nel 2024, TMD Friction ha utilizzato il 52% di energia verde dai suoi fornitori, avvicinandosi così al suo obiettivo di accedere al 100% di energia rinnovabile entro il 2030.

L’azienda è riuscita inoltre a ridurre il consumo energetico del 3% grazie a iniziative come l’aggiornamento o la sostituzione di vecchi impianti, il miglioramento della gestione delle perdite d’aria compressa e l’ottimizzazione del recupero di calore presso l’ossidatore termico rigenerativo (RTO).

L’investimento in un software specializzato di energy management ha permesso a TMD Friction di analizzare online i dati sul consumo energetico e ottenere trasparenza nella ripartizione dei costi energetici in base alla fonte.

2025: un anno cruciale

Dopo un 2024 positivo, il 2025 rappresenta un anno fondamentale per TMD Friction all’interno della sua Sustainability Roadmap 2040.

Nel 2022, infatti, sono stati definiti obiettivi specifici di miglioramento, prendendo il 2021 come anno base. Si tratta di target ambiziosi ma raggiungibili.

Nel 2025, TMD Friction lavorerà per esplorare ulteriori fonti di energia rinnovabile, eliminare sostanze critiche e aumentare l’utilizzo di packaging riciclabile.

Lynn Edwards, Vicepresidente HSE e Sustainability di TMD Friction:

“Come leader globale nella produzione di materiali d’attrito per freni, ci impegniamo a guidare il cambiamento e a essere pionieri di un settore frenante più sostenibile”.

“Ogni giorno lavoriamo per realizzare piccoli miglioramenti che ci portano verso obiettivi più grandi, ma solo vedendo tutto insieme nel nostro Rapporto ESG annuale possiamo davvero apprezzare i progressi compiuti”.

Il Rapporto ESG completo è scaricabile qui

Kia EV4, il coraggio di immaginare il futuro

È giusto iniziare dal look, non un dettaglio d’immagine fine a sé stesso quanto piuttosto il risultato concreto di studi, calcoli e proporzioni complicati.

Ma comunque preambolo necessario per spiegare che lo stile della gamma elettrica Kia rappresenta forse una delle svolte di immagine più radicali e coraggiose viste nel panorama automobilistico attuale.

Obiettivo: il segmento C

Il nuovo corso stilistico, ribattezzato “Opposites United”, è una sorta di colpo di spugna radicale con lo stile del passato, un’operazione iniziata nel 2022 con il crossover EV6, seguita l’anno successivo dal maxi-suv EV9 e completata nel 2024 con la compatta EV3.

In realtà alla famiglia mancava ancora un tassello, uno dei più importanti: la EV4, modello necessario per attaccare frontalmente il segmento C, quello più ambito, dove si fanno i numeri e chi conta deve esserci, piaccia o meno.

La prima Kia prodotta in Europa

A sottolineare l’importanza della EV4, non il solito crossover ma una berlina compatta in variante hatchback a cinque porte e fastback con quattro porte e coda lunga, svetta il titolo di primo modello del marchio coreano ad essere stato pensato espressamente per il mercato europeo.

Con l’aggiunta del primato di primo modello Kia realizzato all’interno dello stabilimento Autoland di Zilina, in Slovacchia, al contrario della fastback, che nasce in Corea del Sud e arriverà in Italia nella sola variante top di gamma con trazione integrale.

Uno stile unico

Come accennato, è il look futuribile della EV4 ad essere volutamente divisivo, di quelli che affascinano al primo colpo d’occhio o lasciano perplessi.

Le forme aerodinamiche e le linee affilatissime occupano per intero misure di tutto rispetto (4,43 metri di lunghezza per la 4 porte, 4,73 per la cinque) che si concludono davanti con un muso spiovente, mentre il posteriore si allunga per la “berlina” e diventa tronco per la variante Suv.

Stessa lettura personale per i gruppi ottici anteriori e posteriori, entrambi a sviluppo verticale.

Interni minimal

L’idea che il futuro sia già fra noi diventa ancora più palpabile all’interno, dove al netto di spazio in abbondanza per gli occupanti, l’abitacolo diventa un cockpit essenziale e pulito su cui oltre all’head-up display (in opzione), spicca un unico schermo da 30” che racchiude due parti da 12,3” riservate a cruscotto digitale e infotainment – aggiornabile OTA con assistenza vocale IA e punti di interesse gestiti da “Google Places” – a loro volta separate da un piccolo display da 5,3” per il climatizzatore.

Il tutto celebrato dal ritorno di comandi fisici sulla plancia, come quello sul volante che permette di mettere al silenzio gli Adas, di per sé utili e necessari almeno quanto odiosamente incapaci di tacere.

A completare la dotazione la Digital Key 2.0, che consente di aprire, chiudere e avviare l’auto direttamente dallo smartphone o dallo smartwatch.

Andando al cuore

Nata sulla piattaforma modulare globale E-GMP a 400 Volt, proposta a trazione anteriore con un solo motore sincrono a magneti permanenti con 204 CV e 283 Nm di coppia, la EV4 debutta sul mercato con due diverse pezzature della batteria: la Standard Range da 58,3 kWh che assicura 440 km di autonomia, e la Long Range al litio da 81,4 kWh, che allunga la percorrenza a 625.

Entrambe supportano una ricarica da 350 kW che in una colonnina di ricarica fast consente di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti.

Su strada

Al di là delle questioni estetiche, l’impressione su strada è di un’auto stabile, sicura, silenziosa e ben lavorata, con assetto insolitamente basso rispetto alla tendenza attuale e le sospensioni (McPherson davanti, Multilink dietro) e ammortizzatori FSD che fanno buona guardia per limitare le asperità della strada.

Per finire con i consumi, del tutto accettabili, che al netto di una guida da diporto assicurano circa 18 kWh per 100 km di strada, malgrado non siano pochi i 1.900 kg da portare a spasso.

Insomma, un’auto che ha come dedica invisibile la famiglia e i lunghi viaggi in auto.

Ad accompagnare la semplicità di guida diverse modalità che vanno dallo Sport a Eco, passando per Snow, riservato alle situazioni più difficili.

Prezzi d’attacco

La gamma della Hatchback parte dall’allestimento “Air” che in variante Standard Range parte da 37.950 euro. Passo successivo per la “Earth”, proposta a 41.600 euro.

Per la Long Range si parte da 42.950 euro per la “Air”, che diventano 46.600 per la “Earth”. La “GT Line Launch Edition” è quotata 48.500 euro, mentre la “GT Line Plus” 51.500.

PETRONAS Urania: nuova gamma per i veicoli commerciali

petronas urania

PETRONAS Lubricants International (PLI) ha ufficialmente lanciato la nuova gamma PETRONAS Urania, marchio di riferimento per il settore dei veicoli commerciali.

Tecnologia StrongTech™

Realizzata con l’innovativa tecnologia StrongTech™, la nuova linea segna un’evoluzione importante del brand volta a elevare performance, fiducia nel prodotto e soddisfazione a ogni livello.

Un passo strategico con cui PLI contribuisce a creare valore in un settore come quello dei veicoli commerciali dove l’aumento dei costi, l’evoluzione tecnologica e gli obiettivi di sostenibilità stanno riscrivendo le regole della logistica e delle prestazioni delle flotte.

Il lancio a Istanbul

La nuova gamma PETRONAS Urania, è stata la protagonista di un evento dedicato ai clienti nella Binbirdirek Sarnıcı (Cisterna di Filosseno) a Istanbul.

A presentare i prodotti sono stati i senior executive di PLI, tra cui:

  • Samantha Burello, Head of Regional Marketing, Commercial Excellence and Customer Service EMEA
  • Burak Isildak, Business Head Turchia e Medio Oriente

Per i fleet manager, PETRONAS Urania consente operazioni efficienti e a costi contenuti, con intervalli di sostituzione prolungati resi possibili dal sistema di additivazione StrongTech™.

Questa tecnologia, proprietaria di PLI, rafforza la struttura dell’olio, garantendo maggiore durata, risparmio di carburante, migliore protezione del motore e massimizzazione dei tempi di attività e di conseguenza la minimizzazione delle soste per manutenzione (TCO Total Cost of Ownership).

Per gli autisti indipendenti, la gamma assicura prestazioni e affidabilità e la scelta dei prodotti risulta più semplice ed immediata per aumentare la consapevolezza di ottenere il massimo delle prestazioni dal proprio mezzo.

Per i meccanici, PETRONAS Urania unisce tecnologia avanzata a un packaging rinnovato e chiaro, facilitando la scelta della soluzione più adatta e rafforzando la fiducia dei clienti.

La gamma introduce inoltre una formulazione all’avanguardia con viscosità 0W-20, che riduce gli attriti e ottimizza ulteriormente l’efficienza.

Samantha Burello, Head of Regional Marketing, Commercial Excellence and Customer Service EMEA di PETRONAS Lubricants International

“Questo rilancio nasce dalla volontà di rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze dei clienti – che si tratti di un fleet manager che cerca di ridurre il costo di gestione della flotta, di un autista che vuole ottimizzare le performance del proprio mezzo, o di un meccanico che ricerca affidabilità”.

“Abbiamo creato una piattaforma completa pensata per supportare al meglio i nostri clienti: oltre agli oli motore e ai fluidi di manutenzione, PLI offre anche servizi di manutenzione predittiva, consapevole che la certezza di avere una flotta efficiente e ben funzionante è alla base della competitività e della resilienza di un’azienda”.

“PETRONAS Urania non è solo un olio motore, ma un vero alleato dei nostri clienti, che li aiuta ad affrontare ogni sfida con sicurezza e affidabilità”.

La gamma PETRONAS Urania in pillole:

  • Tecnologia più avanzata: formulazioni sintetiche con tecnologia StrongTech™.
  • Semplicità di scelta: gamma razionale e completa con nuove etichette per identificative.
  • Compatibilità futura: progettata per soddisfare la maggior parte delle specifiche OEM e gli standard sulle emissioni attuali ed emergenti, incluso Euro 6 e successivi.
  • Valore orientato al cliente: efficienza nei consumi, riduzione dei fermi macchina e maggiore durata dei veicoli, siano essi pesanti o leggeri, più o meno recenti.
  • Portfolio LCV: gamma compatta, 2 prodotti di diverse viscosità, compatibili con un’ampia gamma di OEM.
  • Formulazioni LOW SAPS su misura per i veicoli commerciali leggeri (LCV).

Salone Auto Torino 2025: cosa c’è da vedere dal 26 al 29 settembre

Salone auto torino

Il Salone Auto Torino 2025, in programma dal 26 al 28 settembre nel cuore della città, tra piazza Castello, Piazzetta Reale e i Giardini dei Musei Reali, è un’esposizione a cielo aperto.

Due i portali di ingresso: in piazza Castello, angolo via Roma, e su viale 1° Maggio, per l’accesso ai Giardini dei Musei Reali.

La mappa e i modelli esposti sono scaricabili sul sito www.saloneautotorino.com

La conferenza stampa di presentazione del Salone Auto Torino 2025, tenutasi oggi alle OGR.

I modelli esposti:

  • ABARTH: 600e Scorpionissima; 
  • ALFA ROMEO: Junior Ibrida Q4;
  • BIRBA:  Birba;   
  • BMW:  iX3, M4 CS;
  • BYD:  Seal U DM-i, Dolphin Surf, Seal 6 DM-i Touring;   
  • CITROËN: C5 Aircross;  
  • DALLARA: Stradale, LMP1;
  • DENZA: D9, Z9GT Dual Mode;     
  • DFSK: Glory 500 Turbo, E5 PHEV;
  • DONGFENG: Box, Mage L7, 007, 008, Vigo, Huge, Mage, Z9 Pick-up;  
  • DR:  Collection 3, Collection 5, Collection 6, Collection 7;
  • DS: N°8 Etoile;   
  • EMC: 212;   
  • EVO: 7 Kairos, 5, 6, Spazio;
  • FERRARI: 12Cilindri, 499P Modificata, 296 Challenge, 365 GTB, Purosangue, 296 GTB ,SF90 Spider, Roma Spider;   
  • FIAT: 500 Hybrid Torino, Grande Panda Hybrid;
  • FOTON: Tunland 9;
  • GEELY: Starray , EX5, Galaxy M9;    
  • HYUNDAI: Concept Hyundai, IONIQ 9;  
  • ICH-X: K2, K3;
  • JAECOO:  5;
  • JEEP:  New Compass;
  • KIA: Nuova Stonic, Nuovo Sportage, EV5;
  • LAMBORGHINI: Temerario, Revuelto, Urus SE;
  • LANCIA: Ypsilon HF Line Ibrida;    
  • LEAPMOTOR: B10;   
  • LEPAS: L8;
  • LOTUS: Evija, Emira First Edition I4, Eletre;
  • MASERATI: MCPURA, MCPURA Cielo;  
  • MAZDA: MX-5 Homura, 6e;
  • MERCEDES: Nuova CLA 250+, AMG GT 63 4MATIC+;    
  • MHERO: 817, 1;    
  • MICROLINO: 90, Spiaggina;
  • OMODA: 5,7;
  • OPEL:  Frontera GS Electric;
  • PEUGEOT:  Nuovo 3008 GT Hybrid;   
  • POLESTAR:  5;          
  • RENAULT: R4 E-Tech electric, R4, R5 E-Tech electric;     
  • SPORTEQUIPE: S6 GT, S8 GT;    
  • SUZUKI: LJ Jimny, Swift Hybrid, VITARA Hybrid, Nuova eVITARA;
  • SWM: G01 Pro, G05, G03F Super Hybrid;   
  • TIGER: Six, Eight;   
  • TESLA: Model Y, Model 3;    
  • VOYAH: Free REV, Courage, Dream.

I test drive per i visitatori (area Piazza Castello lato Prefettura):

  • BYD: Dolphin Surf, Seal 6 DM-i Touring, Seal U DM-i, Seal 6 DM-I;
  • DENZA: Z9GT Dual Mode;
  • EMC: 212;
  • FOTON: Tunland 9;
  • GEELY: Starray, Galaxy M9;
  • HYUNDAI: INSTER Cross, IONIQ 5 N Line;
  • JAECOO: 7 SHS-P;
  • KIA: EV3, EV4, Sportage;
  • MAZDA: 6e, CX-60;
  • OMODA: 9;
  • POLESTAR: 3, 4;
  • SWM: G01, G03F Super Hybrid;
  • TESLA: Model 3, Model Y.

Le aree tematiche di interesse al Salone auto Torino 2025:

  • ASI AUTOMOTOCLUB STORICO ITALIANO: Collezione Bertone: Ferrari Rainbow, Autobianchi A112 Runabout, Chevrolet Ramarro, Porsche Karisma, Aston Martin Jet 2, Opel Slalom, Fiat Barchetta, Saab Novanta, Bertone Blitz, Chevrolet Corvette Nivola
  • AUTOMOBILI PININFARINA: B95 Gotham
  • FONDAZIONE GINO MACALUSO: Lancia Stratos, Fiat 124 Sport Abarth Rally 16 valvole
  • GFG STYLE: Peralta S, Alfa Romeo Brera Concept, Corvair Testudo
  • IED TORINO: Rapida Italdesign
  • ITALDESIGN: VAD.HO, WheeM-i, Panda 4×4 Strip, Bugatti EB 18/3 Chiron, Wolkswagen Up! Sailing Team, Avathor one, DMC 12 DeLorean, Lotus Esprit Turbo, Daewoo Matiz D’Arts
  • MAUTO: Alfa Romeo 33 stradale (1967) e Alfa Romeo 33 stradale riedizione 2023. Vetture visibili presso il Museo Nazionale dell’Automobile (Corso Unità d’Italia 40, Torino)
  • MUSEO FRATELLI COZZI: Alfa Romeo Montreal 1971
  • PETRONAS: Mercedes-AMG F1 W16 Andrea Kimi Antonelli
  • POLITECNICO DI TORINO: Policumbent Taurus X, Squadra Corse SAE SC25
  • PININFARINA: Cisitalia 202, Ferrari 308 GTB, Honda HP-X, Sintesi, 2uettottanta, Sergio
  • RECARO: Mercedes – Benz G CLASS, Porsche Abt Classic Modell 9RS, Kimera Evo 38
  • SABELT: Ferrari SF-25 Lewis Hamilton
  • SPARCO: Citroën C3 Rally 2, Lancia Ypsilon Rally 4
  • SPECIAL CAR: Ferrari 250 GTE, Ferrari 365 GT4, Ferrari 512 BBi, Ferrari Testarossa, Ferrari 612 Scaglietti, Maserati 3500 GT, Maserati Merak, Maserati MCXextrema, Fiat 124 Sport Abarth Rally, Lancia Stratos, Alfa romeo Montreal, Dallara Stradale, Dallara LMP1, Lamborghini Murciélago.

Le anteprime: si inizia il venerdì 26 settembre

  •  Ore 9.30 – Hyundai (stand Hyundai, Piazza Castello) Reveal di un concept Hyundai, presentato in anteprima italiana al Salone Auto Torino.
  • Ore 10.00 – INAUGURAZIONE SALONE AUTO TORINO (Piazza Castello) Cerimonia ufficiale di inaugurazione con Andrea Levy, Federica Masolin, autorità istituzionali e rappresentanti dei brand espositori.
  • Ore 10.40 – EMC Auto (stand EMC Auto, Piazza Castello)
    Presentazione ufficiale del brand EMC Auto.
  • Ore 11.00 – BMW (stand BMW, Piazzetta Reale) Reveal in anteprima nazionale della nuova BMW iX3.
  • Ore 11.15 – Lepas (stand Lepas, Piazza Castello)
    Presentazione del brand Lepas, al debutto nel mercato europeo.
  • Ore 12.00 – PETRONAS Lubricants International (stand PETRONAS Lubricants International, Piazza Castello) Conferenza stampa Selenia.
  • Ore 12.30 – RECARO Automotive (stand RECARO Automotive, Piazzetta Reale) Conferenza stampa RECARO Automotive.
  • Ore 14.00 – Forum “Going Glocal” (Sala delle Feste, Palazzo Madama)
    Tavola rotonda internazionale tra designer, esperti e stakeholder provenienti da Europa e Cina organizzata da TADA e promosso da Changan.
  • Ore 15.00 – Premiazioni TADA – Turin Automotive Design Award (Palazzo Madama)
    Primo riconoscimento europeo al design automobilistico cinese (stampa e stakeholder).
  • Ore 15.00 – Tavola rotonda promossa da UNRAE “Rilanciare l’automotive in Italia” (Palazzo Reale, Sala da Ballo, secondo piano) Con la partecipazione di UNRAE, ACI, ANFIA, ANIASA, FEDERAUTO e MOTUS-E.
  • Ore 15.30 – Suzuki (stand Suzuki, Piazza Castello)
    Suzuki Collection Hip Hop Show: performance live con corpo di ballo.
  • Ore 16.30 – SWM (stand SWM, Giardini dei Musei Reali) Presentazione in anteprima del nuovo modello SWM G01 Pro.
  • Ore 17.00 – ASI (stand ASI, Giardini dei Musei Reali) Approfondimento sulla collezione ASI Bertone, a cura dei designer coinvolti.
  • Ore 17.30 – Aperitivo Salone Auto Torino & TADA by Consorzio Alta Langa presso Giardini di Levante dei Musei Reali: brindisi con ospiti, PR e giornalisti per celebrare la prima edizione del premio TADA che si terrà presso l’Hospitality Salone Auto Torino.

Gli espositori di Salone Auto Torino 2025

Saranno più di 50 i brand automotive presenti in esposizione statica e dinamica, e sono: Abarth, Alfa Romeo, Automobili Pininfarina, Birba, BMW, BYD, Citroën, Dallara, DENZA, DFSK, Dongfeng, DR, DS, EMC, Evo, Ferrari, Fiat, Foton, Geely, GFG Style, Hyundai, ICH-X, Italdesign, Jaecoo, Jeep, KIA, Lamborghini, Lancia, Leapmotor, Lepas, Lotus, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, MHero, Microlino, Omoda, Opel, Peugeot, PETRONAS Lubricants International, Polestar, RECARO Automotive, Renault, Sabelt, Sparco, Sportequipe, Suzuki, SWM, Tesla, Tiger, Voyah.

Accanto alle case automobilistiche e ai centri stile, saranno presenti: ACI Torino, Allianz Direct, Arexons, ASI Automotoclub Storico Italiano, Carabinieri, CYBEX, Crédit Agricole Auto Bank e Drivalia, Dumarey, Esercito Italiano, Fondazione Macaluso, Guardia di Finanza, IED Torino, IAAD Torino, Museo Nazionale dell’Automobile, Norauto, Politecnico di Torino, Polizia di Stato, Poste italiane, Vehicle Valley Piemonte.

Per maggiori info visitare il sito www.saloneautotorino.com.

Cuscinetti Super-precision: nuova linea produttiva SKF ad Airasca

SKF ha inaugurato al”interno del suo storico stabilimento di Airasca, alle porte di Torino, il nuovo centro dedicato alla produzione di cuscinetti Super-precision.

Si tratta di una struttura moderna, altamente digitalizzata, con processi produttivi completamente automatizzati e rigorosi controlli di processo nel quale sono state trasferite le produzioni finora operative negli stabilimenti di Pianezza e Villar Perosa.

Lo stabilimento di Villar Perosa continuerà a operare come centro di eccellenza globale per i cuscinetti e le soluzioni dedicate ai settori ferroviario e aerospaziale.

Airasca: un centro globale

Il sito di Airasca riunisce le attività produttive, le funzioni di supporto, la ricerca e sviluppo, il product line management e le competenze ingegneristiche di SKF.

L’inserimento del nuovo centro va nella direzione di favorire le sinergie trasversali tra i diversi enti aziendali, accelerare lo sviluppo dei prodotti e migliorare la capacità di risposta alle esigenze dei clienti.

Le applicazoni tipiche dei cuscinetti Super-precision sono nei settori delle macchine utensili, per i mandrini rotanti ad altissima velocità, e per tutte le applicazioni industriali di precisione.

Le dimensioni dei cuscinetti vanno da poche decine di millimetri a circa 500 millimetri.

La precisione è assoluta, con tolleranze di lavorazione di pochi micron. Prestazini queste ottenibili solo con un controllo rigoroso del processo, che avviene in ambiete condizionato a 21°C.

Rickard Gustafson, President e CEO di SKF:

cuscinetti super-precision
Rickard Gustafson, President e CEO di SKF

“Siamo entusiasti di inaugurare il nostro centro di Airasca, un investimento importante per sostenere una crescita profittevole e rafforzare la vicinanza ai clienti”.

“Questo nuovo ambiente produttivo è ideale per realizzare i nuovi cuscinetti Super-precision, che ci renderanno ancora più competitivi e ci permetteranno di offrire soluzioni eccellenti in modo più rapido ed efficiente”. 

SKF nel settore delle machine utensili

il Gruppo SKF, vanta una lunga presenza in questo business con un’offerta di prodotti per mandrini ed elettromandrini, viti a ricircolo di sfere, tavole rotanti e sistemi di lubrificazione.

L’attuale tendenza nella progettazione delle macchine utensili richiede componentistica sempre più affidabile, di dimensioni ridotte, con elevate performance, altissima velocità di esecuzione e densità di potenza.

Un grande impulso in questo senso è stato dato dall’introduzione degli elettromandrini, in cui il moto è fornito da un motore elettrico posizionato all’interno del mandrino stesso.

In questo contesto, SKF ha recentemente lanciato le serie UltraFast e Performance e la piattaforma Extreme.

Il processo produttivo dei cuscinetti Super-precision

Sono presenti otto linee di produzione organizzate con i principi di lean production per massimizzare l’efficienza.

Due linee World Class Manufacturing di nuova generazione sono completamente nuove, mentre le altre sei, provenienti dagli stabilimenti di Villar Perosa e Pianezza sono stati aggiornati.

Le operazioni di assemblaggio nelle clean room sono interamente automatizzate per assicurare elevata pulizia e qualità.

Tutta la produzione è seguita e controllata con monitoraggio digitale continuo, garantendo in questo modo la completa tracciabilità dei vari passaggi del processo produttivo.

Ogni cuscinetto Super-precision ha un codice univoco che definisce un’identità digitale assegnata tramite Data Matrix Code (DMC).

Ogni cuscinetto che esce dalla fabbrica ha una sorta di “carta di identità” che lo caratterizza o lo rende riconoscibile e ne assicura la qualità.

cuscinetti super-precision

Funzioni aziendali integrate

Il nuovo edificio è strutturato per ospitare, oltre ai reparti di produzione, i team di Product Design e il responsabile della Product Line.

Questo unisce e integra le funzioni di progettazione, vendita e produzionee include anche il cosiddetto Life Testing Centre, che opera con 60 macchine di prova attive 24 ore su 24 ed è in grado di analizzare fino a un centinaio di cuscinetti contemporaneamente.

Grazie alle condizioni di test altamente controllate, i dati generati sono di altissima qualità, consentendo di migliorare la progettazione dei cuscinetti e di ridurre i tempi di sviluppo.

cuscinetti super-precision
SKF-SuPB_Airasca

SKF per l’ambiente

Il nuovo SKF Super-precision centre di Airasca è certificato LEED Gold (Leadership in Energy and Environmental Design) per l’alto livello di sostenibilità ambientale realizzato.

Tutte le soluzioni progettuali sono state adottate con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza in accordo alle regole LEED.

Per quanto riguarda le risorse idriche, l’acqua piovana raccolta dalla struttura è convogliata e raccolta all’interno di due bacini presenti di fronte all’edificio e restituita all’ambiente.

Gli impianti di distribuzione sono stati progettati per minimizzare sprechi e inefficienze.

Il sito non utilizza gas naturale. Il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti sono gestiti mediante pompe di calore.

È inoltre presente un sistema a batterie di scambio termico per il recupero dell’energia termica generata dai compressori d’aria.

Il tetto è provvisto di un sistema di pannelli fotovoltaici.

Complessivamente, il 40% dell’energia richiesta viene generata attraverso il recupero energetico e i pannelli fotovoltaici.

I sistemi di distribuzione dei liquidi e i compressori utilizzano solo l’energia realmente necessaria.

I sistemi di ventilazione riducono il loro utilizzo quando una macchina non è operativa.

I canali di produzione sono infine dotati del sistema brevettato RecondOil di SKF per la rigenerazione degli oli industriali.

La gamma di cuscinetti Super-precision

Riferendoci alle serie UltraFast e Performance e alla piattaforma Extreme, il range di cuscinetti Super-precision obliqui a sfere è caratterizzata da un trattamento termico proprietario per incrementare la durezza superficiale delle piste, offrendo un aumento della durata.

Rispetto alle attuali versioni, la Sserie Ultrafast consente velocità più elevate fino al 20% e un attrito ridotto di oltre il 20%, con benefici per la lubrificazione e la silenziosità.

La piattaforma Extreme si rivolge allo sviluppo di soluzioni innovative in stretta collaborazione tra il cliente e gli specialisti SKF fin dalle fasi iniziali del progetto.

Le caratteristiche della piattaforma Extreme sono tre:

  • il nuovo materiale (proprietario) ad alta capacità di carico con cui sono realizzati gli anelli dei cuscinetti;
  • il modello generalizzato di durata SKF (Generalized Bearing Life Model) per valutazioni più realistiche della durata di esercizio;
  • il servizio di consulenza personalizzato SKF.

La gamma SKF di cuscinetti Super-precision include quelli a rulli cilindrici a doppia corona, per i quali è stata introdotta la nuova esecuzione TN3.

I miglioramenti di gabbie, corpi volventi e tolleranze di accoppiamento, ha ridotto la durata delle operazioni di rodaggio e messa in servizio di oltre il 20% rispetto alla concorrenza di riferimento, incrementando di oltre il 25% la massima velocità di rotaizone raggiungibile.

Nelle intenzioni del marketing SKF, c’è l’ampliamento delle applicazioni dei cuscinetti Super-precision ad altri settori, quali l’automotive, dove l’avvento dei motori elettrici ad alta velocità può essere una grande opportunità di business. 

cuscinetti super-precision

David Johansson, President Industrial Region Europe, Middle East and Africa: 

cuscinetti super-precision
David LH Johansson, President, Industrial Region EMEA, SKF Group Management

“Non è solo un nuovo stabilimento: è un passo audace nel modo in cui intendiamo offrire ai nostri clienti precisione, prestazioni e partnership”.

“Unendo competenze e capacità in un unico ecosistema dinamico, stiamo contribuendo a costruire il futuro della tecnologia dei cuscinetti Super-precision”. 

Sandro Chervatin, Country Manager SKF Italia  e Sales Director Industrial, Europe South, Turkey & Middle East:

“Oggi è una giornata storica non solo per SKF, ma anche per l’industria manifatturiera italiana”.

Sandro Chervatin, Country Manager SKF Italy and Sales Director Industrial, Europe South, Turkey & Middle East

“Con l’apertura del centro di Airasca, diamo visibilità alla competenza e all’innovazione che il nostro Paese porta sulla scena mondiale, in particolare per ciò che riguarda i cuscinetti SKF Super-precision, utilizzati in alcune delle applicazioni industriali più esigenti, dove sono richiesti standard estremamente elevati di precisione e velocità”.

“Questo nuovo sito è il risultato di decenni di know-how e professionalità sviluppati nei nostri stabilimenti di Pianezza e Villar Perosa”.

“La loro eredità vive ora ad Airasca, un centro di eccellenza che combina tecnologia all’avanguardia e responsabilità ambientale. Ora disponiamo di una struttura di riferimento mondiale, un potente motore di innovazione”.

“Sta a noi portarla avanti, con ambizione e determinazione, verso gli obiettivi delineati dal Gruppo SKF”. 

cuscinetti super-precision

Il pick-up elettrico che sfida i confini tra lavoro e tempo libero

KGM
Muscoli ed eleganza per il nuovo pick up elettrico di casa KGM - foto © KGM

Secondo la Treccani il pick-up è un “camioncino o fuoristrada adibito al trasporto di pesi leggeri, con cassone scoperto e sponde basse”.

L’ultima interpretazione della coreana KGM – la nuova denominazione della salvata e rilanciata Ssangyong – di questo veicolo è l’elettrico Torres EVT.

KGM
foto © KGM

Questo nome è solo per l’Italia visto che quella originale (Musso) in dialetto veneto significa asino, e va molto oltre alla definizione della “bibbia” della lingua di Dante.

In parte fuori, ma soprattutto dentro, il pick-up a zero emissioni è più un veicolo per il tempo libero che professionale.

Nel Belpaese potrebbe essere un ostacolo, visto che ai cassonati è riservata una sola immatricolazione, quella di autocarri N1.

Le restrizioni agli impieghi sono molte, mentre la KGM ne ha immaginate poche, se si escludono guadi profondi e tracciati proibitivi in fuoristrada.

Non a caso lo stesso prezzo costituisce uno degli elementi di potenziale richiamo: da 40.041 euro a trazione integrale e in un allestimento praticamente (quasi) tutto incluso, ma senza Iva e messa su strada.

Più autonomia, più capacità, zero emissioni

Il debutto europeo è avvenuto nei giorni scorsi nei pressi di Francoforte – nel cui circondario si trova anche il quartier generale europeo del costruttore.

KGM
foto © KGM

L’arrivo in Italia è previsto per la fine dell’anno, secondo i piani dell’importatore e distributore nazionale Atflow, una controllata di Autotorino.

Il pick-up elettrico è lungo 5,16 ed è nato su una piattaforma convenzionale (e non a longheroni, solitamente preferita per questi mezzi) con un peso a vuoto di quasi 2.300 kg.

Monta una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 80,6 kWh che si ricarica tra il 20 e l’80% in 36 minuti e che garantisce un’autonomia vicinissima ai 380 chilometri: chi conduce ha le leve al volante per gestire l’intensità della rigenerazione della frenata.

Dispone di un cassone (illuminato internamente per potere venire sfruttato anche con il buio) con 800 kg di portata ed è accreditato di una capacità di traino di 1.800 con un portellone in grado di sostenere altri 150 kg.

Prestazioni brillanti, abitacolo da prima classe

L’altezza libera da terra è di 181 millimetri e gli angoli d’attacco e uscita sono di 20,2° e 24,3°: off road sì, ma “leggero”, insomma.

KGM
foto © KGM

La trazione integrale è garantita da due unità elettriche che complessivamente valgono 237 Cv, 177 km/h di velocità massima e una piuttosto impressionante accelerazione da 0 a 100 all’ora di 8”.

Stabile e credibile su strada, si guida con volante esagonale che non nasconde il cruscotto digitale da 12.3”, la stessa dimensione di quello inserito a fianco nella plancia e dedicato a navigazione e infotainment.

Si muove con discrezione, nel senso che è silenzioso malgrado il fondo talvolta di cemento delle autostrade tedesche, e con una certa agilità, anche se le curve strette erano numerose quanto i pozzi d’acqua nel deserto.

La doppia cabina dell’abitacolo (quasi ovattato grazie al generoso ricorso a materiali insonorizzanti e soluzioni fonoassorbenti) è quella di un’auto più che quella di un veicolo da lavoro.

Intanto perché anche la porta posteriore ha dimensioni normali e non è sacrificata come quella di altri pick-up.

KGM
foto © KGM

E poi perché c’è spazio in abbondanza fra e sopra i sedili. Quelli posteriori sono frazionabili (60:40), reclinabili (fino a 32°) e scorrevoli (fino a 80 millimetri) oltre che addirittura riscaldabili (come quelli davanti).

Muscoli, eleganza e… lunga garanzia

Con un frontale decisamente muscoloso, quasi arrogante, ma con un profilo laterale filante, anche dal punto di vista estetico il Torres EVT si guadagna una certa fiducia.

Se non altro perché sembra molto più compatto di quanto non dica la scheda tecnica.

KGM offre 7 anni o 150mila km di garanzia e dieci o un milione di chilometri sulle componenti ad alta tensione con un’assistenza stradale di 7 anni.

KGM
foto © KGM

Keyloop Fusion Live 2025 e la rivoluzione delle concessionarie

Keyloop
Harvey, Chief Revenue Officer di Keyloop, durante l'evento - foto © Keyloop

Alle Officine del Volo di Milano si respirava aria di svolta.

Oltre cento professionisti del settore hanno assistito al debutto ufficiale della Automotive Retail Platform (ARP) Fusion di Keyloop, presentata per la prima volta al grande pubblico dopo l’anteprima all’Automotive Dealer Day di Verona.

Un evento che ha confermato l’Italia come mercato strategico per l’azienda e ha mostrato, con dati e demo concrete, come la tecnologia possa ridisegnare il futuro delle concessionarie automobilistiche.

Una piattaforma che cambia le regole del gioco

L’apertura dei lavori, affidata ad Alessandro Bartoli, Sales Director di Keyloop Italy, ha fissato subito il tono dell’evento: “Il mercato automotive in Italia è pronto per evolversi e crescere. È nostra responsabilità, come fornitori di tecnologia, facilitare questo processo”.

Keyloop
Alessandro Bartoli, Sales Director di Keyloop Italy, modera il dibattito

Un messaggio forte, sostenuto da un esempio evocativo.

Bartoli ha paragonato la trasformazione di Keyloop alle barche dell’America’s Cup.

Negli anni Novanta si navigava a 13 nodi, oggi si vola oltre i 50. Non un semplice miglioramento percentuale, ma un cambio di paradigma.

Ed è esattamente questo che promette Fusion: da semplice sistema a piattaforma cloud-first, modulare, capace di integrare processi, dati e customer experience con una velocità di sviluppo senza precedenti.

Tra i tasselli fondamentali della roadmap aziendale: l’Active Data Core (il “contenitore unico” delle informazioni), la partnership strategica con Amazon AWS per scalabilità e sicurezza, l’acquisizione della britannica ATG e il debutto record di Servivab, soluzione end-to-end per il post-vendita sviluppata in soli 12 mesi.

Quattro domini, un’unica visione integrata

Al cuore della nuova ARP Fusion ci sono quattro domini.

Si tratta di Demand, Supply, Ownership e Operate ciascuno alimentato dall’Active Data Core, che permette a tutti i reparti di avere una visione unica e completa del cliente.

Il Dealer Management System (DMS) di Keyloop, parte integrante del dominio Operate, si evolve da semplice gestionale a motore centrale dell’esperienza omni-channel.

Dalla prima manifestazione di interesse, alla vendita, al post-vendita e alla fidelizzazione con processi semplificati, maggiore efficienza, aumento dei margini e una customer journey senza interruzioni.

Dati, AI e nuova customer journey

Sul palco, Harvey, Chief Revenue Officer di Keyloop, ha illustrato la “teoria unificata” della vendita al dettaglio automobilistica. “L’industria è ricca di dati ma povera di informazioni – ha dichiarato – i processi legacy e le strategie offline non sono più sostenibili”.
Numeri alla mano, Harvey ha tracciato il nuovo scenario.

Il 65% delle ricerche Google termina in zero-click, il 75% degli acquirenti preferisce auto-educarsi online, la lealtà non è più guidata dal venditore ma dalla community e dall’intelligenza artificiale.

Con Fusion, Keyloop promette di trasformare dati sparsi in un ecosistema connesso, guidato da metriche di valore.

La demo live lo ha dimostrato con un caso pratico: una cliente Volkswagen ID.4 riceve notifiche personalizzate su tagliandi, offerte, prenotazioni e trade-in, tutto gestito in tempo reale grazie all’integrazione tra DMS, stock e hub di acquisizione.

Service Hub e intelligenza artificiali

Il Service Hub è sicuramente una delle innovazioni più attese.

È una soluzione che carica automaticamente conoscenze tecniche, parti necessarie e tempi previsti di lavorazione.

Non sarà perfetto, ma ci dà un 90% di sicurezza” ha sottolineato Harvey. In altre parole, meno sprechi, più marginalità.

Grazie alla sua architettura cloud-based, Fusion è scalabile e rapida da espandere, adatta tanto a concessionarie indipendenti quanto a grandi gruppi internazionali.

L’approccio “Experience-First” aiuta i retailer ad aumentare i ricavi durante l’intero ciclo di vita del veicolo, semplificando e automatizzando i processi chiave per abbattere i costi operativi.

La voce degli esperti: verso l’Intelligent Retailer

L’evento ha dato spazio anche a riflessioni strategiche.

Alberto Bet, Innovation Director di Quintegia, partner di Keyloop, ha illustrato come l’Intelligent Retailer sia il futuro della distribuzione automotive.

Valorizzare la conoscenza del cliente – ha detto – significa generare nuove opportunità. Le tecnologie digitali e l’Intelligenza Artificiale amplificano questo potenziale”.

Il pomeriggio ha visto un confronto aperto tra aziende automotive su innovazione digitale, eccellenza operativa e customer relationship, mostrando che l’evoluzione non è solo tecnologica, ma culturale e organizzativa.

Dai foil della vela ai foil dei dati

Fusion Live 2025 ha messo in chiaro che il retail automotive è pronto a “volare” oltre i limiti tradizionali.

La metafora di Bartoli delle barche dell’America’s Cup sintetizza bene la sfida.

Per anni il settore ha navigato a 13 nodi, ora l’intelligenza artificiale e i dati promettono 50 nodi.
Chi investirà oggi in piattaforme integrate, processi connessi e customer journey evoluta non solo resterà a galla, ma prenderà il largo.

In altre parole, la transizione non è più una possibilità futura: è già in corso, e il timone è nelle mani dei dealer.Keyloop

GP dell’Azerbaijan F1: le pagelle di Ottavio Daviddi

GP dell'Azerbaijan
©Red Bull Content Pool

A temine del GP dell’Azerbaijan in cui la McLaren raccoglie il record negativo di punti, il ‘re’ Max Verstappen rilancia lui e la Red Bull verso un possibile, anche se difficile, ribaltone della classifica iridata.

Ecco i voti che identificano la gara di oggi.

Red Bull 10

Superfluo continuare a tessere le lodi di Verstappen (voto 10 e lode), visto la doppietta spettacolare colta tra Monza e Baku.

Per lui parlano il passato e il presente e non vuole nemmeno la sfera di cristallo per indovinare il futuro.

Però viene da chiedersi se la Red Bull non abbia imboccato una traiettoria ascendente, dopo i tanti problemi di inizio stagione.

Tanto più che anche Tsunoda (voto 8), tra luci e ombre, appare in crescita (in fondo ha corso la sua miglior gara da quando è compagno di SuperMax).

A Monza, Verstappen aveva vinto osando un assetto impossibile per chiunque altro; a Baku ha vinto scommettendo sulle hard nel primo stint, dopo il capolavoro in qualifica.

GP dell'Azerbaijan
©Red Bull Content Pool

Ma è un fatto che la monoposto è oggi in grado di essere più veloce e riesce a girare più bassa, dote chiave per queste auto a effetto suolo.

Potrà SuperMax entrare in lotta per il titolo piloti? Difficile, però mai dire mai.

Tra l’altro, a fini statistici, giova segnalare che SuperMax ha portato a casa pole, giro veloce e vittoria. Gli inglesi lo chiamano ‘hat trick’.

GP dell'Azerbaijan
©Red Bull Content Pool

Mercedes 10

George Russell, alla faccia dell’influenza, disputa una gara grandiosa, anche lui giocando la carta delle hard al via.

Poi tiene un passo spettacolare nel momento clou della corsa e si porta a casa un meritato secondo posto: voto 10.

©Media AMG MercedesF1.com

Finalmente, dopo tante critiche (a volte giuste, a volte eccessive) anche Kimi Antonelli disputa una prova concreta senza errori, cogliendo un prezioso quarto posto: voto 9.

La Mercedes supera così la Ferrari nel Mondiale costruttori e la sensazione è che per la Rossa sarà dura riprendersi la posizione.

media AMG MercedesF1.com
©Pirelli.com

Williams 9

Peccato per i guai assortiti di Albon (voto 6), ma quanto è stato bello rivedere Carlos Sainz sul podio!

Dopo tanto patire – passare dalla Ferrari alla Williams non è stato un gioco da ragazzi – torna a sorridere. E tanti sorridono con lui, nel paddock. Voto 9.

GP dell'Azerbaijan
©Pirellli.com

Racing Bulls 8

Eccellente Liam Lawson (voto 8) che riceve idealmente il testimone da Isack Hadjar (voto 6,5) più brillante nelle gare di inizio stagione, Australia a parte (ma ieri ha avuto un guaio all’auto, ma questa non è una colpa).

Per entrambi i piloti, come come per Tsunoda, incombe il “toto-piloti”; la scuderia-madre ha bisogno di una seconda guida consistente a Milton Keynes e a Faenza servono due piloti giovani e consistenti.

Per Lawson, comunque, c’è la soddisfazione di essere arrivato davanti al pilota che lo ha sfrattato dal sedile della Red Bull.

 

MCLAREN 6. Difficile giudicare la banda papaya. Andrea Stella, che la sa lunga e ne ha viste tante, ammonisce a non dare per scontata la vittoria nel Mondiale piloti. A Baku una doppietta avrebbe chiuso il discorso costruttori, ma è andata come è andata. Stupisce Oscar Piastri, male in qualifica e malissimo ieri (voto 5), ma stupisce ancora di più Lando Norris (voto 5) che per una ragione o per l’altra non riesce ad approfittare del passaggio a vuoto del compagno.

Ferrari 5

L’ex presidente Montezemolo, il più vincente nella storia della Ferrari (anche del fondatore), ha recentemente esternato mandando critiche al vetriolo ai suoi successori.

Come dargli torto? Vasseur mette spesso l’accento su come sia importante una perfetta esecuzione dell’intero fine settimana e certamente ha ragione, almeno in parte.

GP dell'Azerbaijan
©Ferrari.com

Ma Baku, sia come sia, si registra un’altra prova da comprimari, ormai il destino della Rossa in questo Mondiale sembra essere quello, chissà che non vada meglio l’anno prossimo.

Hamilton risale di qualche posizione, ma non brilla mai (voto 6) e Leclerc (penalizzato da qualche malfunzionamento della PU) più o meno è sullo stesso livello (voto 6).

Ai due non riesce nemmeno uno “swap” che comunque non avrebbe cambiato l’esito complessivo.

Sauber 6

S’è visto di meglio quest’anno. Bortoleto porta casa il primo posto fuori dei punti (voto 6), mentre Hulkenberg (voto 5,5) sembra essersi spento dopo aver conquistato il primo podio della sua carriera.

Hass 6

Nulla di memorabile, né da parte di Ocon (5,5) né di Bearman (voto 5,5) in questo fine settimana meno pulito del solito.

Aston Martin 5.5

Poco da dire, Alonso (voto 6) davanti a Stroll (voto 5,5) nonostante la penalità per una falsa partenza. E questa non è una notizia…

Alpine 5

La monoposto è quella che è, né il rodatissimo Gasly né Colapinto possono fare miracoli (voto 5 a entrambi).

Ma il francese, se e quando può, batte un colpo mentre l’argentino sbatte l’auto contro le barriere (anche a Baku, in qualifica): per lui si profila il taglio.

Pirelli 8

Funziona tutto bene. SuperMax consiglia di non portare più in futuro la mescola C6, ma è un dettaglio.

Ormai anche la Casa milanese pensa al 2026 e avrà le sue belle gatte da pelare.

Ma, certo, in Pirelli sanno come fare. Spiega Mario Isola, direttore Motorsport:

“Su questo tracciato la sosta singola è praticamente sempre stata una scelta quasi obbligata e la gara di quest’anno, nonostante avessimo portato una terna di mescole più morbide rispetto al 2024, non ha fatto eccezione”.

“Inoltre, le temperature inferiori rispetto alla norma hanno ulteriormente aiutato squadre e piloti nella gestione del degrado termico, soprattutto sull’asse posteriore.

“Ne è risultata una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici”.

“Medium e Hard sono state molto vicine fra loro in termini di prestazione e anche in termini di degrado”.

“La C4 è stata la mescola più usata (598 giri, 61,84%) e la Soft è rimasta nei box per tutta la corsa”.

“Dopo la pioggia caduta ieri notte, la pista si è un po’ resettata e, infatti, ha avuto un’evoluzione piuttosto marcata man mano che la gara andava avanti”.

“Adesso ci attende una nuova sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026”.

“Giovedì 25 e venerdì 26 settembre Ferrari e Haas ci supporteranno con una giornata di prove ciascuna all’Autodromo del Mugello, con un programma incentrato sulla definizione delle mescole più dure della gamma”.

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