GP dell’Azerbaijan F1: le pagelle di Ottavio Daviddi

GP dell'Azerbaijan
©Red Bull Content Pool

A temine del GP dell’Azerbaijan in cui la McLaren raccoglie il record negativo di punti, il ‘re’ Max Verstappen rilancia lui e la Red Bull verso un possibile, anche se difficile, ribaltone della classifica iridata.

Ecco i voti che identificano la gara di oggi.

Red Bull 10

Superfluo continuare a tessere le lodi di Verstappen (voto 10 e lode), visto la doppietta spettacolare colta tra Monza e Baku.

Per lui parlano il passato e il presente e non vuole nemmeno la sfera di cristallo per indovinare il futuro.

Però viene da chiedersi se la Red Bull non abbia imboccato una traiettoria ascendente, dopo i tanti problemi di inizio stagione.

Tanto più che anche Tsunoda (voto 8), tra luci e ombre, appare in crescita (in fondo ha corso la sua miglior gara da quando è compagno di SuperMax).

A Monza, Verstappen aveva vinto osando un assetto impossibile per chiunque altro; a Baku ha vinto scommettendo sulle hard nel primo stint, dopo il capolavoro in qualifica.

GP dell'Azerbaijan
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Ma è un fatto che la monoposto è oggi in grado di essere più veloce e riesce a girare più bassa, dote chiave per queste auto a effetto suolo.

Potrà SuperMax entrare in lotta per il titolo piloti? Difficile, però mai dire mai.

Tra l’altro, a fini statistici, giova segnalare che SuperMax ha portato a casa pole, giro veloce e vittoria. Gli inglesi lo chiamano ‘hat trick’.

GP dell'Azerbaijan
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Mercedes 10

George Russell, alla faccia dell’influenza, disputa una gara grandiosa, anche lui giocando la carta delle hard al via.

Poi tiene un passo spettacolare nel momento clou della corsa e si porta a casa un meritato secondo posto: voto 10.

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Finalmente, dopo tante critiche (a volte giuste, a volte eccessive) anche Kimi Antonelli disputa una prova concreta senza errori, cogliendo un prezioso quarto posto: voto 9.

La Mercedes supera così la Ferrari nel Mondiale costruttori e la sensazione è che per la Rossa sarà dura riprendersi la posizione.

media AMG MercedesF1.com
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Williams 9

Peccato per i guai assortiti di Albon (voto 6), ma quanto è stato bello rivedere Carlos Sainz sul podio!

Dopo tanto patire – passare dalla Ferrari alla Williams non è stato un gioco da ragazzi – torna a sorridere. E tanti sorridono con lui, nel paddock. Voto 9.

GP dell'Azerbaijan
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Racing Bulls 8

Eccellente Liam Lawson (voto 8) che riceve idealmente il testimone da Isack Hadjar (voto 6,5) più brillante nelle gare di inizio stagione, Australia a parte (ma ieri ha avuto un guaio all’auto, ma questa non è una colpa).

Per entrambi i piloti, come come per Tsunoda, incombe il “toto-piloti”; la scuderia-madre ha bisogno di una seconda guida consistente a Milton Keynes e a Faenza servono due piloti giovani e consistenti.

Per Lawson, comunque, c’è la soddisfazione di essere arrivato davanti al pilota che lo ha sfrattato dal sedile della Red Bull.

 

MCLAREN 6. Difficile giudicare la banda papaya. Andrea Stella, che la sa lunga e ne ha viste tante, ammonisce a non dare per scontata la vittoria nel Mondiale piloti. A Baku una doppietta avrebbe chiuso il discorso costruttori, ma è andata come è andata. Stupisce Oscar Piastri, male in qualifica e malissimo ieri (voto 5), ma stupisce ancora di più Lando Norris (voto 5) che per una ragione o per l’altra non riesce ad approfittare del passaggio a vuoto del compagno.

Ferrari 5

L’ex presidente Montezemolo, il più vincente nella storia della Ferrari (anche del fondatore), ha recentemente esternato mandando critiche al vetriolo ai suoi successori.

Come dargli torto? Vasseur mette spesso l’accento su come sia importante una perfetta esecuzione dell’intero fine settimana e certamente ha ragione, almeno in parte.

GP dell'Azerbaijan
©Ferrari.com

Ma Baku, sia come sia, si registra un’altra prova da comprimari, ormai il destino della Rossa in questo Mondiale sembra essere quello, chissà che non vada meglio l’anno prossimo.

Hamilton risale di qualche posizione, ma non brilla mai (voto 6) e Leclerc (penalizzato da qualche malfunzionamento della PU) più o meno è sullo stesso livello (voto 6).

Ai due non riesce nemmeno uno “swap” che comunque non avrebbe cambiato l’esito complessivo.

Sauber 6

S’è visto di meglio quest’anno. Bortoleto porta casa il primo posto fuori dei punti (voto 6), mentre Hulkenberg (voto 5,5) sembra essersi spento dopo aver conquistato il primo podio della sua carriera.

Hass 6

Nulla di memorabile, né da parte di Ocon (5,5) né di Bearman (voto 5,5) in questo fine settimana meno pulito del solito.

Aston Martin 5.5

Poco da dire, Alonso (voto 6) davanti a Stroll (voto 5,5) nonostante la penalità per una falsa partenza. E questa non è una notizia…

Alpine 5

La monoposto è quella che è, né il rodatissimo Gasly né Colapinto possono fare miracoli (voto 5 a entrambi).

Ma il francese, se e quando può, batte un colpo mentre l’argentino sbatte l’auto contro le barriere (anche a Baku, in qualifica): per lui si profila il taglio.

Pirelli 8

Funziona tutto bene. SuperMax consiglia di non portare più in futuro la mescola C6, ma è un dettaglio.

Ormai anche la Casa milanese pensa al 2026 e avrà le sue belle gatte da pelare.

Ma, certo, in Pirelli sanno come fare. Spiega Mario Isola, direttore Motorsport:

“Su questo tracciato la sosta singola è praticamente sempre stata una scelta quasi obbligata e la gara di quest’anno, nonostante avessimo portato una terna di mescole più morbide rispetto al 2024, non ha fatto eccezione”.

“Inoltre, le temperature inferiori rispetto alla norma hanno ulteriormente aiutato squadre e piloti nella gestione del degrado termico, soprattutto sull’asse posteriore.

“Ne è risultata una gara molto lineare dal punto di vista del comportamento dei pneumatici”.

“Medium e Hard sono state molto vicine fra loro in termini di prestazione e anche in termini di degrado”.

“La C4 è stata la mescola più usata (598 giri, 61,84%) e la Soft è rimasta nei box per tutta la corsa”.

“Dopo la pioggia caduta ieri notte, la pista si è un po’ resettata e, infatti, ha avuto un’evoluzione piuttosto marcata man mano che la gara andava avanti”.

“Adesso ci attende una nuova sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026”.

“Giovedì 25 e venerdì 26 settembre Ferrari e Haas ci supporteranno con una giornata di prove ciascuna all’Autodromo del Mugello, con un programma incentrato sulla definizione delle mescole più dure della gamma”.