
Alle Officine del Volo di Milano si respirava aria di svolta.
Oltre cento professionisti del settore hanno assistito al debutto ufficiale della Automotive Retail Platform (ARP) Fusion di Keyloop, presentata per la prima volta al grande pubblico dopo l’anteprima all’Automotive Dealer Day di Verona.
Un evento che ha confermato l’Italia come mercato strategico per l’azienda e ha mostrato, con dati e demo concrete, come la tecnologia possa ridisegnare il futuro delle concessionarie automobilistiche.
Una piattaforma che cambia le regole del gioco
L’apertura dei lavori, affidata ad Alessandro Bartoli, Sales Director di Keyloop Italy, ha fissato subito il tono dell’evento: “Il mercato automotive in Italia è pronto per evolversi e crescere. È nostra responsabilità, come fornitori di tecnologia, facilitare questo processo”.

Un messaggio forte, sostenuto da un esempio evocativo.
Bartoli ha paragonato la trasformazione di Keyloop alle barche dell’America’s Cup.
Negli anni Novanta si navigava a 13 nodi, oggi si vola oltre i 50. Non un semplice miglioramento percentuale, ma un cambio di paradigma.
Ed è esattamente questo che promette Fusion: da semplice sistema a piattaforma cloud-first, modulare, capace di integrare processi, dati e customer experience con una velocità di sviluppo senza precedenti.
Tra i tasselli fondamentali della roadmap aziendale: l’Active Data Core (il “contenitore unico” delle informazioni), la partnership strategica con Amazon AWS per scalabilità e sicurezza, l’acquisizione della britannica ATG e il debutto record di Servivab, soluzione end-to-end per il post-vendita sviluppata in soli 12 mesi.
Quattro domini, un’unica visione integrata
Al cuore della nuova ARP Fusion ci sono quattro domini.
Si tratta di Demand, Supply, Ownership e Operate ciascuno alimentato dall’Active Data Core, che permette a tutti i reparti di avere una visione unica e completa del cliente.
Il Dealer Management System (DMS) di Keyloop, parte integrante del dominio Operate, si evolve da semplice gestionale a motore centrale dell’esperienza omni-channel.
Dalla prima manifestazione di interesse, alla vendita, al post-vendita e alla fidelizzazione con processi semplificati, maggiore efficienza, aumento dei margini e una customer journey senza interruzioni.
Dati, AI e nuova customer journey
Sul palco, Harvey, Chief Revenue Officer di Keyloop, ha illustrato la “teoria unificata” della vendita al dettaglio automobilistica. “L’industria è ricca di dati ma povera di informazioni – ha dichiarato – i processi legacy e le strategie offline non sono più sostenibili”.
Numeri alla mano, Harvey ha tracciato il nuovo scenario.
Il 65% delle ricerche Google termina in zero-click, il 75% degli acquirenti preferisce auto-educarsi online, la lealtà non è più guidata dal venditore ma dalla community e dall’intelligenza artificiale.
Con Fusion, Keyloop promette di trasformare dati sparsi in un ecosistema connesso, guidato da metriche di valore.
La demo live lo ha dimostrato con un caso pratico: una cliente Volkswagen ID.4 riceve notifiche personalizzate su tagliandi, offerte, prenotazioni e trade-in, tutto gestito in tempo reale grazie all’integrazione tra DMS, stock e hub di acquisizione.
Service Hub e intelligenza artificiali
Il Service Hub è sicuramente una delle innovazioni più attese.
È una soluzione che carica automaticamente conoscenze tecniche, parti necessarie e tempi previsti di lavorazione.
“Non sarà perfetto, ma ci dà un 90% di sicurezza” ha sottolineato Harvey. In altre parole, meno sprechi, più marginalità.
Grazie alla sua architettura cloud-based, Fusion è scalabile e rapida da espandere, adatta tanto a concessionarie indipendenti quanto a grandi gruppi internazionali.
L’approccio “Experience-First” aiuta i retailer ad aumentare i ricavi durante l’intero ciclo di vita del veicolo, semplificando e automatizzando i processi chiave per abbattere i costi operativi.
La voce degli esperti: verso l’Intelligent Retailer
L’evento ha dato spazio anche a riflessioni strategiche.
Alberto Bet, Innovation Director di Quintegia, partner di Keyloop, ha illustrato come l’Intelligent Retailer sia il futuro della distribuzione automotive.
“Valorizzare la conoscenza del cliente – ha detto – significa generare nuove opportunità. Le tecnologie digitali e l’Intelligenza Artificiale amplificano questo potenziale”.
Il pomeriggio ha visto un confronto aperto tra aziende automotive su innovazione digitale, eccellenza operativa e customer relationship, mostrando che l’evoluzione non è solo tecnologica, ma culturale e organizzativa.
Dai foil della vela ai foil dei dati
Fusion Live 2025 ha messo in chiaro che il retail automotive è pronto a “volare” oltre i limiti tradizionali.
La metafora di Bartoli delle barche dell’America’s Cup sintetizza bene la sfida.
Per anni il settore ha navigato a 13 nodi, ora l’intelligenza artificiale e i dati promettono 50 nodi.
Chi investirà oggi in piattaforme integrate, processi connessi e customer journey evoluta non solo resterà a galla, ma prenderà il largo.
In altre parole, la transizione non è più una possibilità futura: è già in corso, e il timone è nelle mani dei dealer.
















