Renault Twingo, Audi Concept C e Jeep trionfano ai Car Design Award 2026

Da sinistra Daniele Calonaci, Silvia Baruffaldi, Massimo Frascella e Laurens van den Acker

Qual è il comune denominatore del design che piace? A giudicare dall’esito dei Car Design Award 2026, ultima edizione del concorso promosso dal magazine Auto&Design (in collaborazione con Alcantara) che ogni anno premia le proposte più riuscite tra le vetture di serie, le concept car e il brand design dei marchi, si direbbe che a prevalere sia la tradizione nelle sue reinterpretazioni migliori.

L’elenco dei premi, consegnati nella cerimonia del 22 aprile ospitata, come ormai consuetudine, nella bella cornice dell’ADI Design Museum a Milano, ha infatti messo in risalto la capacitò di omaggiare in modo accorto e intelligente le migliori ispirazioni al passato e al background dei modelli del passato.

Vetture di Produzione, vince la Twingo elettrica

“Fortemente identitario, il design vivace della Twingo E-Tech Electric unisce con intelligenza stile, simpatia e accessibilità. È una city car capace di trasformare il piccolo formato in un autentico statement di design, evocando con gusto la forma monovolume della Twingo originale per conquistare sia chi l’ha vissuta negli Anni ’90 sia chi la scopre oggi.”

Questo il giudizio formulato dalla giuria internazionale del premio, che ha scelto la piccola Renault Twingo E-Tech Electric, seguita dalla BMW iX3 e dalla Ferrari 849 Testarossa. Il premio è stato ritirato da Laurens van den Acker, Chief Design Officer del Gruppo Renault.

 

Concept car, Audi C Concept e la pulizia che emoziona

Il titolo di concept car più riuscita è andato alla Audi Concept C. Forme essenziali che ricordano gli studi dei primi Anni 2000 e che ispireranno i prossimi modelli dei Quattro Anelli. Ha “sconfitto” in particolare la concorrenza di Genesis Magma GT e Citroën ELO. A ritirare il premio per Audi è stato Massimo Frascella, Chief Creative Officer del brand tedesco.

“La Concept C riporta il minimalismo al centro del car design contemporaneo, con una forma pura e coerente che sembra scolpita da un unico blocco di alluminio, fedele alla storia del marchio e al contempo futuristica. Un esercizio magistrale di “radical simplicity” dove chiarezza, tecnologia ed emozione si fondono in un’opera di grande intelligenza progettuale” hanno commentato i giurati.

Jeep, l’icona non perde smalto

Secondo la giuria dei Car Design Award 2026, Il miglior linguaggio di marca del 2025 è stato quello di Jeep, che riesce a trasmettere i suoi valori e l’immagine legata alla solidità e alla libertà in tuti i suoi modelli e nelle espressioni, appunto, di brand design. Superando rivali come Genesis, seconda, e BMW e Dacia, terze a pari merito.

Questa la motivazione: “Senza mai tradire le proprie origini, il design Jeep reinterpreta elementi semantici inconfondibili, come la griglia a sette feritoie e i passaruota trapezoidali, trasformandoli in simboli universali di avventura e libertà. Nell’era della transizione energetica, continua a plasmare l’immaginario collettivo dell’esplorazione, rendendo l’autenticità il pilastro portante di ogni sua creazione”.

IA e Design

Prima della consegna dei trofei, disegnati e realizzati da Erre Company, si è svolto un interessante talk dal titolo “Intelligenza Sostenibile – Il design nell’era dell’IA”. Nel corso del quale Silvia Baruffaldi, direttrice di Auto&Design, ha interpellato sul tema Chris Lefteri, Alcantara Design Ambassador and Advocate, Luca Borgogno, IAAD. Transportation Design Strategic Director, Florian Seidl, Lavazza Design Manager e Alessandro Belosio, Toyota ED2 Assistant Chief Interior Designer.