BMW iX3, la Neue Klasse che anticipa l’auto elettrica che verrà

Aveva ragione Charles Franklin Kettering, ingegnere americano inventore del motorino di avviamento: “Il futuro mi interessa perché è lì che passerò il resto della mia vita”.

Fra le righe, è la stessa promessa fatta da BMW svelando al mondo la “Neue Klasse”, una famiglia di ceto medio-alto nata all’inizio degli anni Sessanta e al tempo stesso una dinastia diventata nobile che si perpetua ancora una volta con l’arrivo di “iX3”, definito non solo un nuovo Suv ma una vera svolta epocale, necessaria per ridefinire la propria identità nell’era della mobilità elettrica e della tecnologia di bordo.

Per il marchio di Monaco è una trasformazione che va in profondità: la precedente iX3, lanciata alcuni anni fa, era nata come conversione elettrica di un progetto pensato inizialmente per motori a combustione.

La nuova è un’altra cosa: nasce da un foglio completamente bianco in cui telaio, architettura elettronica, sistema di propulsione e software sono stati pensati, sviluppati e prodotti esclusivamente per un’auto elettrica. Non proprio un dettaglio da poco, visto che la piattaforma diventerà la base per oltre 40 nuovi modelli previsti nei prossimi due anni.

Nuova, ma profondamente BMW

La rivoluzione parte dal linguaggio stilistico: con la iX3 debutta un design completamente nuovo e inedito che BMW descrive come essenziale, moderno e orientato al futuro ma allo stesso tempo fedele agli elementi identitari del marchio.

Le proporzioni restano quelle tipiche di uno Sports Activity Vehicle della casa di Monaco: 4,78 metri in lunghezza, 1,89 in larghezza e 1,63 in altezza, con un passo di 2,89 che contribuisce a migliorare sensibilmente lo spazio interno rispetto al modello precedente.

La presenza su strada è robusta e raffinata, con superfici pulite e linee molto tese che danno l’impressione di un corpo unico scolpito dal vento.

Il frontale interpreta in modo completamente nuovo alcuni elementi storici del marchio come il celebre “doppio rene”, da sempre uno dei simboli dell’azienda bavarese, reinterpretato in una forma verticale più sottile e integrata nella superficie del paraurti trasformando quella che una presa d’aria delle vetture termiche in una firma grafica che dialoga con la nuova firma luminosa.

I fari introducono una versione moderna del classico “volto a quattro occhi”, con le luci diurne verticali leggermente inclinate verso l’esterno e superfici luminose orizzontali che accentuano visivamente la larghezza del frontale.

L’intero progetto stilistico è guidato anche da esigenze aerodinamiche: le superfici sono state modellate per ridurre quanto più possibile la resistenza all’aria, con le maniglie delle porte a filo carrozzeria e altri dettagli che fanno la loro parte per raggiungere un coefficiente aerodinamico di appena 0,24, un valore decisamente basso per un SUV di queste dimensioni.

L’uomo e la macchina (o viceversa)

La trasformazione diventa ancora più evidente aprendo la portiera: l’interno della iX3 abbandona quasi completamente l’idea tradizionale di cockpit automobilistico.

Il classico quadro strumenti dietro il volante scompare del tutto e lascia spazio a un sistema completamente nuovo, il “BMW Panoramic iDrive” che ha il cuore “BMW Panoramic Vision”, una fascia digitale nera alla base del parabrezza che in modo molto suggestivo proietta le informazioni distribuendole da montante a montante.

Al sistema si affianca un “Head-Up Display” in 3D che integra navigazione e assistenza alla guida e un grande display centrale da 17,9” con una risoluzione molto elevata e una struttura di menu chiamata “QuickSelect” che permette di accedere rapidamente e in modo intuitivo alle funzioni principali.

L’intero sistema è gestito dal nuovo “BMW Operating System X”, piattaforma software sviluppata per garantire aggiunte e adeguamenti costanti tramite gli aggiornamenti over-the-air.

Un sofisticato minimalismo tipico del marchio domina gli interni: molti pulsanti fisici sono stati eliminati, sostituiti da comandi touch o superfici aptiche integrate nel volante.

Ma malgrado l’impostazione fortemente digitale, BMW ha mantenuto a portata di polpastrelli alcuni comandi essenziali facilmente accessibili, come quelli per le luci di emergenza, il volume del sistema audio o il freno di stazionamento.

L’architettura elettrica dedicata ha permesso anche di ripensare completamente lo spazio interno. L’assenza del tunnel centrale e il passo più lungo offrono maggiore libertà per le gambe dei passeggeri posteriori, mentre il tetto panoramico e le ampie superfici vetrate creano un ambiente molto luminoso.

La capacità del bagagliaio, per finire, parte da 520 litri che salgono fino a 1.750 abbattendo i sedili posteriori.

Quattro supercomputer

La iX3 rappresenta anche uno dei primi esempi concreti di quella che BMW definisce “Software Defined Vehicle”, ovvero un’auto in cui il software assume un ruolo centrale, almeno quanto la meccanica.

L’architettura elettronica della Neue Klasse si basa su quattro computer ad alte prestazioni, chiamati “superbrain”, ognuno è dedicato ad una specifica area funzionale: uno gestisce la dinamica di guida, uno le funzioni di guida automatizzata, un altro l’infotainment e la connettività e l’ultimo le funzioni di base e il comfort.

Una struttura in grado di elaborare una mole immensa di dati in tempo reale e di continuare ad aggiornare le funzioni  nel tempo, senza contare l’enorme semplificazione del cablaggio interno, con una riduzione dei cavi di circa 600 metri rispetto alle architetture tradizionali, a tutto vantaggio del peso complessivo.

Tra i quattro supercomputer ce n’è uno che ha un ruolo particolarmente importante: il “Heart of Joy”. Un sistema a cui spetta il compito di coordinare tutti i parametri della dinamica di guida, dalla trazione alla frenata, dallo sterzo alla gestione del recupero di energia.

In più collaborando con il software “BMW Dynamic Performance Control”, è in grado di elaborare i dati da 10 a 20 volte più velocemente rispetto ai sistemi precedenti, per garantire una risposta più immediata e precisa a ogni input.

La dinamica di guida

Nonostante l’enorme quantità di tecnologia digitale, BMW ha mantenuto intatto uno degli elementi fondamentali della propria identità: il piacere di guida. Il comportamento su strada della iX3 è progettato per trasmettere la sensazione di precisione e coinvolgimento che da 110 anni caratterizza le vetture del marchio bavarese.

La versione di lancio, la iX3 50 xDrive, utilizza due motori elettrici – uno per asse – che garantiscono la trazione integrale elettrica. La potenza complessiva è di 469 CV, mentre la coppia raggiunge 645 Nm, quanto basta per accelerare da 0 a 100 km/h in circa 4,6 secondi e raggiungere una velocità massima di 210 km/h.

Il comportamento dinamico beneficia anche della posizione della batteria nel pianale, che abbassa notevolmente il baricentro della vettura: la distribuzione dei pesi è quasi perfettamente equilibrata, con un rapporto di 49:51 tra asse anteriore e posteriore, e questo contribuisce a rendere la vettura sorprendentemente agile anche nei percorsi più tortuosi.

Nel traffico cittadino la iX3 mostra invece l’altra faccia della sua personalità, perché il funzionamento completamente elettrico garantisce partenze fluide in un silenzio quasi totale. Il sistema di recupero dell’energia è così efficace che nella guida quotidiana circa il 98% delle frenate avviene senza l’utilizzo dei freni tradizionali, grazie soltanto alla rigenerazione della batteria.

Autonomia e ricarica ultraveloce

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova iX3 riguarda il sistema di accumulo energetico. La vettura utilizza una batteria con celle cilindriche di nuova generazione da 108,7 kWh, sviluppata nell’ambito della sesta generazione della tecnologia BMW eDrive.

Grazie alla nuova architettura elettrica a 800 Volt, collegata a una stazione di ricarica ultra rapida da 400 kW, la iX3 può recuperare fino a 372 km di autonomia in soli dieci minuti, mentre il passaggio dal 10 all’80% di carica ne richiede poco più di 20, un tempo accettabile che riduce l’annoso problema delle soste durante i viaggi più lunghi.

L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP arriva a circa 805 km, un valore che colloca la iX3 tra i SUV elettrici con maggiore autonomia disponibili sul mercato.

Nei test su strada reali, su un percorso di circa 400 km tra Milano e Cortina, la vettura ha mostrato consumi medi attorno ai 20 kWh per 100 km, per un’autonomia reale di circa 650 km.

Una powerbank su ruote

La nuova piattaforma introduce anche una funzione destinata a cambiare il rapporto tra automobile ed energia: la ricarica bidirezionale. In pratica, con la funzione “Vehicle-to-Load”, la batteria dell’auto non serve solo ad alimentare il motore, ma può restituire energia all’esterno alimentando dispositivi elettrici fino a una potenza di 3,7 kW.

In un utilizzo domestico entra invece in gioco la modalità “Vehicle-to-Home”, che permette di utilizzare l’auto come sistema di accumulo per l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

Per finire con la “Vehicle-to-Grid”, che apre alla possibilità di restituire energia alla rete elettrica, contribuendo alla stabilità del sistema energetico e permettendo potenzialmente anche un ritorno economico.

La guida assistita diventa “simbiotica”

Il sistema “Motorway Assistant” permette di viaggiare in autostrada fino a 130 km/h senza tenere le mani sul volante, pur pretendendo comunque l’attenzione del conducente.

Ma una delle funzioni più impressionanti è il cambio corsia automatico: quando il sistema suggerisce un sorpasso, il conducente deve semplicemente guardare lo specchietto laterale per confermare l’intenzione.

L’auto verifica che la corsia sia libera, effettua la manovra e rientra autonomamente una volta completato il sorpasso. Senza fare una piega.

Un’altra innovazione è la cosiddetta frenata simbiotica: se il conducente preme leggermente il pedale del freno, il sistema di assistenza non si disattiva ma integra l’input umano con il controllo automatico della vettura, mantenendo una guida fluida e continua.

Sostenibilità per l’intero ciclo di vita

Il progetto iX3 è stato sviluppato da BMW con un’attenzione particolare all’impatto ambientale adottando una strategia che considera l’intero ciclo di vita del prodotto.

Durante lo sviluppo sono state introdotte numerose misure per ridurre le emissioni di CO2 nella catena di fornitura. L’utilizzo di materiali secondari e di energia rinnovabile ha consentito di ridurre le emissioni di circa il 35% nella fase di sviluppo del veicolo, mentre le celle della batteria contengono fino al 50% di materiali riciclati come nichel, litio e cobalto.

Secondo i calcoli del costruttore, la iX3 raggiunge un vantaggio in termini di emissioni rispetto a un SUV equivalente con motore a combustione dopo circa 21.500 km di utilizzo, che diventano 17.500 se la vettura viene ricaricata esclusivamente con energia rinnovabile.

La produzione avverrà nel nuovo stabilimento BMW di Debrecen, in Ungheria, progettato per funzionare senza combustibili fossili e alimentato esclusivamente da energia elettrica proveniente in gran parte da fonti rinnovabili.

Prezzo e prospettive future

La nuova BMW iX3 50 xDrive è già ordinabile con un prezzo di partenza di 69.900 euro, disponibile anche nelle versioni M Sport e M Sport Pro, che accentuano l’impronta sportiva del modello.

Ma il vero ruolo della iX3 va oltre, incarnando il primo capitolo di una trasformazione molto più ampia della piattaforma Neue Klasse, destinata a fare da base di una nuova generazione di modelli BMW, tra cui la futura i3 elettrica, la prima berlina della famiglia.

LA SCHEDA TECNICA

Potenza nominale – 345 kW/469 CV

Coppia max – 645 Nm

0-100 km/h – 4,9 secondi

Lunghezza/larghezza/altezza – 4,782/1895/1.635 mm

Passo – 2.897 mm

Capacità bagagliaio – 520/1.750 litri

Velocità max – 210 km/h

Autonomia – 805 km

Potenza max ricarica DC – 400 kW

Ricarica 10-80% (DC) – 21 minuti

Potenza di ricarica AC – 11 kW/22kW

Potenza di ricarica bidirezionale – fino a 11 kW

Recupero energia in frenata – 98%

Carico max trainabile – 2000 kg

Prezzi (€) – 50 xDrive 69.900, 50 xDrive MSport 73.700, 50 xDrive MSport Pro 76.400