venerdì 1 Maggio 2026 - 07:18:10

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Lancia Thema Berlina, Station wagon e 8.32

lancia thema

Con la Lancia Thema, continua la fortunata collana ‘Le vetture che hanno fatto la storia’ di Giorgio Nada Editore, i cui contenuti approfondiscono normalmente automobili popolari e comunque fortemente evocative per le generazioni legate agli anni ‘60, ‘70 e ‘80.

Perfettamente in target, dunque, la scelta della Lancia Thema, che compie quarant’anni tondi e, come abbiamo verificato coi due articoli apparsi sulla nostra rivista a cura dei protagonisti della nascita ed evoluzione di questa vettura, ha ancora un’ampia schiera di estimatori.

L’autore, Marco Visani, tratta la materia con passione e competenza, proponendo  interessanti approfondimenti tecnici e storici, tra cui spicca l’intervista a Giorgetto Giugiaro, colui che disegnò la Thema.

Per la parte fotografica e schematica, si è attinto dal corposo materiale ufficiale che ha accompagnato la Thema fin dal suo lancio, con dovizia di particolari che completano il testo e arricchiscono il volume.

Non manca un breve capitolo dedicato al restauro, dove sono soprattutto evidenziati i punti critici da valutare in sede d’acquisto e manutenzione.

Storicamente corretto riportare la cronostoria dei modelli successivi alla Lancia Thema, che non ebbero altrettanta fortuna sia per le mutate condizioni di mercato sia per le complesse vicende aziendali gestite da un management con obiettivi profondamente diversi da quelli che guidarono Vittorio Ghidella e il suo staff tecnico in questa avventura, condivisa anche con la svedese Saab.

Una lettura consigliata non solo agli appassionati di questo modello, ma a tutti quelli che sperano in una rinascita della Lancia, come ben espresso dall’autore nell’introduzione, che titola, significativamente ‘Quando la Lancia era grande. Sperando che lo ritorni’.

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Ferrari 288 GTO – Collana Supercars Giorgio Nada Editore

Ferrari 288 GTO: l’acronimo GTO, che stava per Gran Turismo Omologata è forse quello più noto al mondo, riferito a una Ferrari.

La 250 GTO è infatti l’auto del Cavallino più ambita dai collezionisti ed è divenuta una leggendaria icona.

Proprio quarant’anni fa, nel 1984, a Maranello decisero di rispolverare questa sigla per abbinarla a un’altra automobile destinata a rimanere negli annali come oggetto super esclusivo e vicinissimo al mondo delle corse, pur se meccanicamente assai diversa dall’antenata. La Ferrari 288 GTO.

A cominciare dal motore, posteriore-centrale e passato da V12 a V8, che in quegli anni, a parte la Testarossa, era la norma sulle Ferrari.

La 288 GTO riprende gli stilemi della 308 GTB/GTS firmata da Pininfarina, ma segue una precisa richiesta di Enzo Ferrari a Sergio Pininfarina per derivare da questa una vera ‘supercar’.

Una genealogia ben spiegata da Leonardo Fioravanti per la parte stilistica e da Nicola Materazzi, l’altro ‘padre’ della 288 GTO, per la parte meccanica.

La struttura del libro, scritto da Gaetano Derosa, ben noto e stimato nell’ambiente giornalistico ‘d’epoca’, parte da un capitolo dedicato all’analisi del periodo storico in cui nacquero le ‘supercar’ e prosegue con un’ampia documentazione sulla 250 GTO, propedeutica all’analisi della sua erede.

Interessante il capitolo dedicato alla ‘Millechiodi’, che entra di diritto in questa narrazione.

Utile, anche se corredato da fotografie di qualità inferiore rispetto allo standard del volume, il capitolo che descrive i dettagli, prendendoli da una 288 GTO giunta ai giorni nostri.

Eccellente la veste grafica e la confezione, come si addice a un libro su un veicolo esclusivo come questo.

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Magneti Marelli Parts & Services ad Automechanika 2024

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©Magneti Marelli Parts & Services

Magneti Marelli Parts & Services sarà presente ad Automechanika Francoforte (Pad. 3.0, Stand B40), l’evento di riferimento per l’aftermarket automotive in programma dal 10 al 14 settembre.

Lo spazio dedicato al core business dell’azienda, ovvero i ricambi, ospiterà alcuni dei componenti più significativi dell’ampia gamma Magneti Marelli Parts & Services.

Quest’area sarà inoltre affiancata da un’ulteriore sezione riservata alla rete di officine Magneti Marelli Checkstar, con le ultime proposte di strumentazione di diagnosi, che completano la già articolata offerta di attrezzature professionali per i meccanici con strumenti user-friendly e moderni, in grado di intervenire anche sui veicoli di ultima generazione.

Da non perdere anche la comunicazione su Project 5.0, l’innovativo processo di digitalizzazione intrapreso da Magneti Marelli Parts & Services, presentato per la prima volta al pubblico internazionale.

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©Magneti Marelli Parts & Services

Project 5.0 è un percorso in più fasi che racchiude diversi servizi digitali innovativi che coinvolgono tutta la filiera.

Intrapreso da Magneti Marelli Parts & Services a livello globale su vari aspetti del business, tra i quali supply chain, relazioni con i clienti, strategie di prezzo, gestione garanzie prodotto, utilizza la tecnologia come strumento per avvicinarsi ulteriormente a tutti i propri stakeholder.

Automechanika Francoforte sarà anche l’occasione per ribadire l’approccio alla co-creazione e alla ‘design-led innovation’ di Marelli, qui rappresentata in un tunnel che ospiterà le tecnologie più all’avanguardia del suo portfolio.

TEXA fornitore d’eccellenza di Lamborghini

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Al centro, Bruno Vianello, Presidente e Fondatore di TEXA. ©TEXA

Il valore del Group Award 2024 assegnato a TEXA da Volkswagen nel corso di una cerimonia tenutasi a Wolfsburg, è straordinario.

TEXA, unica azienda italiana premiata

TEXA, è stata l’unica azienda italiana tra le dieci prescelte tra le centinaia che lavorano col Gruppo VW per i brand Volkswagen, Audi, Seat, Skoda, Lamborghini, Porsche, Bentley e Bugatti.

Ha ricevuto il titolo di Local Hero per la fornitura a Lamborghini di componenti hi-tech strettamente legati all’elettrificazione, quali gli inverter (uno doppio anteriore ed uno singolo posteriore) e la centralina controllo veicolo LCV della supercar ibrida Lamborghini Revuelto.

Il riconoscimento è il frutto dell’impegno tecnologico e della flessibilità produttiva nello sviluppo e nella produzione di questi sofisticati componenti elettronici, deputati a gestire la potenza e il funzionamento della propulsione elettrica.

Il Group Award 2024 è stato consegnato a Bruno Vianello da Silvano Michieli, Chief Procurement Officer di Lamborghini.

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©TEXA

Made in Italy nello stabilimento e-Powertrain

Inaugurato l’anno scorso con il preciso scopo di lanciare l’azienda veneta nel settore dell’elettrificazione, il nuovo stabilimento e-Powertrain di TEXA è all’avanguardia nella produzione di questi e altri componenti, tra cui anche i motori elettrici a flusso assiale.

L’impianto di Monastier di Treviso, adiacente all’HQ TEXA, si estende su una superficie di 24.000 m2, ed è il frutto investimento di oltre 20 milioni di euro.

Oltre a Lamborghini, TEXA è fornitore di altri prestigiosi marchi di supercar ibride ed elettriche su cui per ora vige il segreto industriale.

Le parole del Presidente e Fondatore di TEXA Bruno Vianello:

“Sono sorpreso e onorato di questo premio, che non mi era stato annunciato se non pochi momenti prima della cerimonia”.

“Avere la stima di uno dei più grandi produttori mondiali, per la realizzazione di componenti vitali destinati ad una delle loro vetture più prestazionali e sofisticate, rappresenta una grandissima soddisfazione per tutta la TEXA”.

“Credo che questo premio sia il risultato della grande passione e dell’entusiasmo con cui ci siamo impegnati nel nuovo settore della propulsione alternativa, sviluppando, a fianco del tradizionale business dedicato alla diagnosi, una vera e propria nuova azienda, non lesinando su alcun investimento e assumendo persone di straordinaria esperienza a fianco di giovani con eccezionali potenzialità”.

“Essere riconosciuti come fornitori esemplari da parte di una azienda leader mondiale dell’automotive rappresenta un vanto anche per la manifattura italiana, ormai purtroppo sempre più marginale in questo settore che solo poco tempo fa la vedeva leader”.

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©TEXA

Forthing: arriva un’altra gamma ‘cinese’ in Italia

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Proseguono gli arrivi dei costruttori cinesi in Italia e in Europa. Sul nostro mercato si affaccia ora Forthing, un marchio importato da TC8 del gruppo FTH.

L’azienda capofila (la Tomasi Auto) è nata nel 1987 ed è sempre rimasta un dealer indipendente, ovvero non legato a nessun marchio automobilistico.

Nel 2023 ha dato vita a Noleggiare, società che offre servizi di noleggio e che è in forte crescita (ha una flotta di oltre 12 mila veicoli).

Ora è arrivata Tc8 (nome scelto anche perché il numero 8 è quello fortunato in Cina).

Forthing è invece un marchio del gruppo Dongfeng Liuzhou, tra i principali cinesi. L’obiettivo comune è quello di crescere in maniera costante, creando servizi di vendita ben strutturati (si vogliono avere 130 punti di assistenza entro il 2025 e una rete di 100 concessionarie).

La Forthing T5 nella versione ibrida.

La gamma Forthing comprende soluzioni elettriche, ibride, benzina e benzina/GPL, tutte offerte con garanzia di cinque anni e 150 mila km, con 5 anni di assistenza stradale inclusi nel prezzo.

La batteria di trazione è invece coperta da una garanzia di 8 anni o 160 mila km.

Il target commerciale è quello di arrivare a vendere circa 5.000 vetture all’anno nel nostro Paese.

Forthing per ora non ha piani di espansione in altre aree dell’Unione Europea, salvo che su qualche mercato riservati alla stessa TC8 (nel paesi dell’Est Europa).

Forthing: tre piattaforme per tre modelli

L’avventura Forthing parte con la commercializzazione dei modelli realizzati su due diverse piattaforme: la prima è quella denominata T5 per i modelli crossover/SUV di medie dimensioni del segmento C, da cui prende il nome il prodotto di punta (e la gamma T5 dispone di tutte le tipologie di powertrain).

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Il modello T5 Evo.

La seconda è la U-Tour che contraddistingue i veicoli MPV di dimensioni più generose in configurazione a 5 e 7 posti, sempre con un’ampia scelta di powertrain.

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Il monovolume U-Tour

Inizialmente con le versioni termiche a benzina (e benzina/GPL) e nella seconda parte dell’anno anche con la motorizzazione full-hybrid HEV (di questo modello verrà realizzata anche una versione autocarro N1 omologata 5 posti).

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Gli interni della U-Tour.

Infine, sempre su questa piattaforma, nasce la la Friday EV, che ha una potenza di picco di 150 kW e che arriverà prossimamente anche in versione short range con batteria da 60 kWh.

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Il modello Friday EV.

Nel test drive abbiamo provato lo U-Tour, monovolume facile da muovere nel traffico a dispetto delle imponenti dimensioni, ben rifinito, ricco di sistemi di ausilio alla guida e di tutti quegli accessori che di norma sono riservati ad auto di categoria superiore.

I prezzi della gamma Forthing partono da 32.800 euro, iva e messa su strada inclusa, al netto di eventuali incentivi.

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LKQ Rhiag, ecco i primi Electric Vehicle Specialist

Presentati a Milano lo scorso 14 febbraio, i nuovi corsi di formazione LKQ Rhiag per acquisire la qualifica di Electric Vehicle Specialist hanno chiuso il primo ciclo e promosso i primi tecnici di officina al grado di specialisti in sistemi elettrici.

Lo scorso 25 e 26 giugno, a Suzzara (MN), si è infatti concluso il primo corso formativo completo per la qualifica PES PAV livello 1B-2B che ha diplomato 14 autoriparatori. In quella data, i partecipanti hanno portato a termine il quarto e ultimo modulo del percorso formativo, quello che prevede la dimostrazione pratica di come si opera su sistemi sotto tensione.

Approvato dal CEI

Il percorso formativo per EVS è sviluppato internamente dal team Workshops Solutions di LKQ Rhiag in collaborazione con il Comitato Elettrotecnico Italiano, a cui è associata la stessa Rhiag, e organizzato appunto sui quattro fasi o moduli.

Ha l’obiettivo di mostrare ai tecnici di officina come operare in modo sicuro e consapevole sui sistemi di tutti i veicoli 100% elettrici o ibridi. L’iter parte dalle basi, dall’architettura elettrica del veicolo e dai criteri di sicurezza per effettuare senza rischi manutenzione e diagnosi di veicoli elettrici e ibridi. Questo rappresenta il primo livello di qualifica, il PES PAV 1A-2A, e prosegue con la De-energizzazione manuale, i controlli speciali e la Diagnosi avanzata di veicoli elettrici e ibridi (PES PAV 1B-2B).

Il quarto modulo, organizzato su due giornate presso l’officina del cliente-partner Autoricambi Guastalla, conduce all’assegnazione della qualifica PES PAV e Idoneità in conformità alla Normativa CEI 11-27, livello 1B-2B. Questo codice identifica il riconoscimento della capacità dell’autoriparatore di operare sotto tensione e a norma di legge sui veicoli elettrici.

La prima volta

Gianluca D’Aurea, Workshop Solutions and Services Manager di LKQ RHIAG, ricorda che: “Siamo il primo gruppo nella Distribuzione Aftermarket a rilasciare una qualifica di tipo pratico più avanzata rispetto al classico PES PAV di tipo teorico. Questo ci rende orgogliosi, così come la grande soddisfazione percepita da parte dei partecipanti”.

Luca d’Aurea, Workshop Solutions and Services Manager di LKQ Rhiag

Inoltre, aggiunge ancora che: “I feedback positivi e le tantissime richieste di nuove sessioni che stiamo ricevendo da tutta Italia confermano che siamo sulla strada giusta e ci dimostrano quanto la formazione continua e l’aggiornamento sulle ultime tecnologie siano fondamentali per restare al passo, soprattutto per gli operatori indipendenti”.

A Marzia Castellani, Direttore Commerciale di LKQ RHIAG, il compito di sottolineare come il completamento di questo ciclo formativo rientri nella e-mobility strategy di LKQ Europe.

“Una strategia perfettamente in linea con il nostro concept Garage of the Future che si occupa di fornire ai riparatori tutto il supporto necessario, gli strumenti e i servizi per affrontare le sfide di un parco circolante sempre più complesso e per soddisfare gli utenti finali siano essi privati o clienti business come i grandi intermediari e le società di noleggio, le cui flotte sono costituite da un parco giovane, tecnologico e sempre più elettrificato”.

Peugeot 5008: la sette posti si fa ancora più spaziosa

La Peugeot 5008 rappresenta uno dei modelli a sette posti di maggiore successo degli ultimi anni. Ora, con la nuova generazione compie un salto avanti importante sia dal punto di vista stilistico e tecnologico, quanto per tutto ciò che concerne l’efficienza, sterzando in maniera decisa verso una gamma motori completamente elettrificata.

Peugeot 5008: come è fatta

La nuova Peugeot 5008 è stata sviluppata sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis e misura 4,79 metri di lunghezza, ovvero 15 cm in più rispetto alla generazione uscente. Dato molto interessante è quello che riguarda il passo della vettura che si attesta sui 2,9 metri. Lo stile ricalca in maniera molto fedele quello portato al debutto dalla sorella più piccola 3008, con un frontale molto aggressivo nel quale dominare la scena sono i gruppi ottici caratterizzati dai tre elementi a LED verticali che vanno a richiamare il graffio di un artiglio. Pulita la fiancata che accompagna la vista verso la zona posteriore dove i gruppi ottici si assottigliano e nella grafica interna, ancora una volta, vanno a richiamare lo stile del tipico graffio di casa Peugeot. Ma l’elemento più interessante della nuova 5008 è rappresentato dalle sue dimensioni interne.

 

Si conferma la presenza della configurazione a sette posti, ma grazie all’utilizzo della nuova piattaforma di Stellantis, lo spazio per i bagagli aumentano notevolmente: con tutti e sette i posti in posizione, la capacità di carico si attesta sui 348 litri, che salgono a 916 litri in configurazioni a cinque posti mentre supera i 2.200 litri abbattendo entrambe le file posteriori creando così un vano di carico all’interno del quale è possibile caricare oggetti lunghi fino a 2 metri. A rendere possibile una capacità di carico tanto elevata anche viaggiando in sette è proprio la piattaforma che ha permesso ai tecnici di casa Peugeot di ricavare uno spazio extra sotto la terza fila di sedili con una capacità di circa 80 litri. Tanta poi la tecnologia a bordo che si esprime nella presenza di un cluster digitale con una diagonale di ben 21 pollici, che in questo momento rappresenta una sorta di unicum nel panorama automobilistico. Molti competitor, anche di segmenti superiori, utilizzano una grande cornice all’interno della quale, però, sono installati due schermi. Peugeot, invece, offre un unico schermo senza soluzione di continuità che unito alle forme molto moderne dell’abitacolo dona all’insieme un tocco molto tecnologico.

Peugeot 5008: la meccanica

La gamma motori della nuova Peugeot 5008 punta unicamente su soluzioni elettrificate, puntando in maniera decisa anche e soprattutto sull’elettrico puro. Sono proprio modelli a batteria a farla da padrone all’interno della gamma. Si parte con la versione alimentata da una batteria da 73 kWh, che manda energia ad un motore singolo montato sull’asse anteriore con una potenza di 210 CV e che permette di percorrere fino a 502 km. lo stesso pacco batterie è disponibile anche per la variante attrazione integrale e quindi dotata di due motori per una potenza di sistema di 320 CV e circa 500 km di autonomia. La versione più efficiente è quella dotata di batteria da 96 kWh è un motore singolo anteriore da 230 cavalli che promette una percorrenza massima di 660 km. Accanto all’elettrico puro trova posto poi una soluzione di tipo mild-hybrid da 136 CV e una plugin con una potenza di sistema di 195 CV , che grazie alla batteria da 18 kWh permette di percorrere fino a 80 km in modalità completamente elettrica.

Peugeot 5008: come va

Mi sono messo al volante della versione elettrica della nuova Peugeot 5008 con batteria da 73 kWh e motore singolo da 210 CV. Il modello conferma dal punto di vista dinamico le doti della sorella più piccola, mettendo in luce un comportamento molto neutro e sempre prevedibile. L’assetto ha una taratura particolarmente votata al comfort, pur non mostrando mai troppo il fianco a rollio e beccheggio. Buono anche il feeling con il pedale del freno che nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia (settabile su tre posizioni attraverso i paddle dietro il volante) assicura sempre una buona modulabilità.

Degno di nota anche il livello di insonorizzazione; i fruscii aerodinamici sono molto contenuti, così come il rumore di rotolamento degli pneumatici, andando così ad aumentare il livello di qualità percepita a bordo. Una nota a parte va fatta sui tanti sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo, tutti tarati molto bene, precisi nel loro funzionamento e mai troppo invasivi nella guida. Nel corso di questo primo contatto sono stato particolarmente attento a dosare la pressione sull’acceleratore (le multe in Svezia sono salatissime) e in questo modo sono riuscito a registrare una media di circa 15 kWh/100 km.

UFI Filters: l’importanza del cambio filtro abitacolo

UFI Filters consiglia, a ogni cambio di stagione, di provvedere alla sostituzione del filtro aria dell’abitacolo.

D’inverno è maggiore la concentrazione nell’aria di particelle come le polveri sottili, in primavera si registra la massima diffusione dei pollini, mentre d’estate il clima secco rende spesso le strade più polverose.

Per questo il ruolo del filtro dell’aria abitacolo è fondamentale.

Protegge gli occupanti dagli agenti inquinanti e patogeni esterni, come polveri sottili, allergeni, batteri, pesticidi e muffe, che penetrano nelle vetture attraverso il sistema di ventilazione.

Inoltre, mette al riparo da contaminazioni l’impianto di climatizzazione, riduce il carico sulla ventola e mantiene pulito più a lungo l’interno dell’auto.

In generale, è consigliabile provvedere alla sua sostituzione in occasione del cambio di stagione; in alternativa, è comunque bene prevederla ogni 15.000 chilometri di percorrenza oppure una volta all’anno, periodicità che si può ridurre a sei mesi se si viaggia in zone o su strade molto polverose.

UFI Filters propone nel mercato del ricambio una gamma completa di filtri abitacolo, che permette di soddisfare le esigenze della quasi totalità del parco circolante.

La gamma comprende filtri antipollinefiltri ai carboni attivifiltri antibatterici Argentium® tutti prodotti con l’esclusivo FormulaUFI.Stratiflex, il media filtrante UFI che garantisce un’alta efficienza filtrante, resistenza all’umidità e neutralizzazione microbiologica.

Filtri antipolline

Sono realizzati con materiale sintetico tessuto non tessuto, sono in grado di trattenere più del 90% delle particelle di diametro superiore ai 2,5 micron (come sporco, spore, polveri sottili e pollini), mantenendo sempre pulito il sistema di climatizzazione della vettura.

UFI Filters
UFI Filters Pollen

Filtri ai carboni attivi

Sono prodotti con materiale tessuto non tessuto combinato con carboni attivi che assorbono e neutralizzano i cattivi odori; questi filtri bloccano anche gli inquinanti di tipo industriale e impediscono alle particelle di diametro da 0,01 a 2 micron di penetrare nell’abitacolo.

UFI Filters
UFI Filters Carbon

Filtri Argentium®

Costituiscono il fiore all’occhiello della gamma UFI Filters: il loro rivoluzionario media filtrante svolge infatti una potente azione antibatterica.

La produzione, basata sull’innovativa FormulaUFI.Stratiflex, prevede l’utilizzo di tessuto non tessuto incorporante particelle di argento.

Argentium®, grazie a Biomaster biocida argento, inibisce fino al 99% la crescita microbica, trattenendo pollini, sporco e polveri e assorbendo biossidi di zolfo e ossidi di azoto.

La combinazione con i carboni attivi garantisce un’efficienza di filtrazione superiore al 98,5% delle particelle con diametro di 2,5 micron (PM2,5) e del 99,9% di quelle con diametro di 10 micron (PM10).

UFI Filters
UFI Filters Argentium©

La gamma completa e costantemente aggiornata di filtri abitacolo offerta da UFI Filters al mercato del ricambio comprende attualmente 738 codici, 378 dei quali relativi a filtri antipolline, 201 a filtri ai carboni attivi e 159 dotati del media filtrante Argentium®, destinati ad auto, veicoli commerciali leggeri, mezzi pesanti, bus e mezzi off-road.

MG: a Tortona il nuovo magazzino ricambi

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SAIC Motor Italy, che rappresenta il marcio MG, inaugura il magazzino ricambi per l’Italia a Tortona, in provincia di Alessandria.

Lo spazio di 3.000 mq è all’interno della struttura del partner Arcese, ed è organizzata con scaffalature e spazio a terra.

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L’area di Tortona è strategica

E’ infatti ubicata in uno snodo veicolare tra Torino e Milano, a poca distanza dal porto di Genova e da Malpensa.  

Il magazzino è concepito per offrire una fill-rate >95%.

il traffico mensile prevede un inbound di 40 container e un outbound di oltre 20.000 parti di ricambio.

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I tempi di consegna delle parti di ricambio che raggiungeranno la rete degli MG Store avverrà entro 24/48 ore a seconda delle località.

Andrea Bartolomeo, Country Manager MG e Vice President di SAIC Motor Italy:

”L’apertura del magazzino ricambi rappresenta un traguardo molto importante nel percorso di crescita del nostro brand e di consolidamento dell’organizzazione sul mercato italiano”.

“L’apprezzamento che i clienti italiani hanno dimostrato verso i nostri prodotti ci riempie di orgoglio ma allo stesso tempo ci fa sentire la grande responsabilità che abbiamo nei loro confronti di rispondere con un servizio sempre più efficiente”.

“Stiamo lavorando intensamente sul piano della logistica e l’inaugurazione del magazzino è uno degli elementi che rende tangibile il nostro impegno”.

“Inoltre la presenza del magazzino ricambi sul territorio italiano ci consente un maggiore controllo di tutta la filiera di approvvigionamento e una gestione più puntuale delle esigenze specifiche dei clienti italiani massimizzando l’efficienza della risposta e i tempi di consegna che ci consentiranno di evadere gli ordini praticamente in tempo reale”.

Il magazzino MG di Tortona èdotato di tecnologie per il risparmio energetico e utilizza mezzi di trasporto di ultima generazione per contenere l’impatto delle emissioni in atmosfera.

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MG celebra 6 mesi di crescita delle vendite in Italia

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Nel primo semestre 2024 MG conferma il grande successo sul mercato italiano, + 50% l’incremento sul cumulato rispetto al 2023.

Sono 21.323 le unità totali che portano MG a consolidare una quota di mercato del 2,5%.

Giugno è stato il miglior mese di sempre per MG in Italia con un risultato che supera le 4.000 unità e vede la quota di mercato dei privati in crescita, raggiungere il 3,12%.

Andrea Bartolomeo, Country Manager MG e Vice President SAIC Motor Italy:

”Sono molto orgoglioso dei risultati che stiamo raggiungendo”.

“Dal ritorno sul mercato sono già più di 60.200 i clienti che hanno scelto le nostre auto. Un risultato incredibile in poco più di tre anni”.

“Siamo un’organizzazione giovane, un team molto coeso unito da motivazione ed entusiasmo”.

“Questi gli ingredienti, insieme a una gamma di prodotti di qualità, che ci stanno dando soddisfazioni incredibili”.

“Abbiamo iniziato con grande slancio l’anno in cui l’iconico brand britannico che rappresentiamo raggiunge i cento anni di storia”.

“MG continua a essere il brand automobilistico con la maggiore crescita sul mercato e noi ce la mettiamo tutta per mantenere SAIC Motor Italy al primo posto tra le filiali MG dell’Unione Europea”.

ZS e la nuova MG 3+

Particolare successo per MG ZS, che si conferma leader dei B SUV e registra un secondo posto assoluto nelle alimentazioni a benzina nel mese di giugno (3° posto nel cumulato dei sei mesi del 2024).

Sono 15.589 unità consegnate dall’inizio dell’anno.

Ottimo avvio anche per la nuova MG3 Hybrid+, che nei primi due mesi dal lancio la raccolta ordini e cresce di settimana in settimana su tutta la rete dei concessionari (65 MG Store, 125 punti vendita e 115 punti di assistenza).

MG4 ai vertici tra le BEV

Sebbene il mercato delle elettriche in Italia e in Europa non abbia ancora espresso costanza nella crescita e ci siano ancora incognite e ostacoli allo sviluppo, MG4 continua il suo percorso ed è apprezzata dai clienti italiani, confermandosi ai vertici delle vetture elettriche del segmento B+C.

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