venerdì 1 Maggio 2026 - 06:10:19

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Poker di Bagnaia che torna leader nel mondiale MotoGP

Il DucatCon la vittoria nel Gran Premio di Germania, Francesco Bagnaia diventa il pilota più vincente nella storia Ducati in MotoGP.

Una gara ‘alla Bagnaia’

Transitato terzo alla prima curva, Bagnaia è riuscito a risalire fino alla testa nei due giri seguenti.

Nel corso del sesto passaggio, Pecco è stato superato Martín e Morbidelli e ha iniziato a perdere il contatto dai due piloti Ducati Pramac.

A metà corsa, con una condotta come sempre intelligente, è riuscito a riprendersi il secondo posto e a mettere pressione su Martin, con un distacco rimasto stabile sui sette decimi di secondo per diversi passaggi.

Alla prima staccata del penultimo giro Martín commette un errore e scivola, lasciando via  libera a Bagnaia che amministrai l buon vantaggio sui fratelli Marquez, entrambi sul podio.

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Francesco Bagnaia. Foto ©Ducati

Bastianini, partito dalla nona posizione in griglia, rimonta fino al quarto posto sul traguardo, dopo aver duellato con un Morbidelli ritrovato nelle posizioni che contano.

Ora Bagnaia è al vertice della classifica piloti con 10 punti di vantaggio su Martín, mentre Bastianini è quarto a 67 lunghezze dal compagno di squadra.

Il Ducati Lenovo Team sale a quota 377 punti, mantenendosi al comando della classifica a squadre, con Ducati sempre in vetta alla classifica Costruttori (315 punti).

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team) – 1º

“Negli ultimi giri stavamo correndo entrambi sul filo del rasoio, in quanto l’anteriore continuava a chiudere ed il posteriore scivolava, non avevamo più trazione ma stavamo continuando a girare sul 21.0/21.1 di passo, quindi è stata proprio dura. Il giro precedente alla caduta di Jorge (Martín), avevo perso l’anteriore anch’io, riuscendo però ad allargare la traiettoria. Era chiaro che il primo a mollare avrebbe perso e sinceramente penso che sarebbe potuto succedere a chiunque. L’inizio di stagione non è stato semplice ma abbiamo fatto un lavoro incredibile e anche qui, dove non eravamo i più forti, siamo riusciti a metterci nelle condizioni di poter lottare per il successo. Oggi la gestione di gara è stata molto importante, come è successo a Barcellona: ho visto che sia Jorge che Franco (Morbidelli) stavano spingendo un po’ troppo, ma è stata comunque una gara tosta e l’averla vinta è stato fantastico”.

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Francesco Bagnaia. Foto ©Ducati

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team) – 4°

“Avevo fatto una buona partenza, poi per sbaglio ho toccato il device, abbassando la moto; ho fatto quindi le prime curve con il posteriore bloccato, perdendo tempo. Ho cercato di recuperare e, poco a poco, ci sono riuscito; poi quando ho ripreso contatto con Marc (Márquez) è iniziata una bella battaglia. Oggi l’ha vinta lui, riuscendo a prendere margine e sopravanzando velocemente Franco (Morbidelli). Io invece ci ho messo un po’ di più a superarlo ed è stato qui che ho perso la chance di lottare per il podio. È stata comunque un’altra bella gara”.

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Enea Bastianini. Foto ©Ducati

Claudio Domenicali (CEO Ducati):

“È stata una gara fantastica per Ducati. Il primo pensiero va a Jorge (Martín) che ha messo insieme una performance pazzesca, guidando con un ritmo straordinario, quindi è un peccato per com’è andata perché lui e Pecco hanno fatto un altro sport oggi. Pecco si è riportato a mezzo secondo e Jorge ha fatto di tutto per vincere e com’è andata lo sappiamo. Ma queste sono le corse, spesso imprevedibili: quando il livello in pista è così alto, basta un piccolo errore a stravolgere l’esito di una corsa. Faccio comunque i complimenti a tutti perché ci hanno regalato ancora una volta delle grandissime emozioni”.

I fratelli Marquez sul podio del GP di Germania (ma vince Bagnaia)

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©Gresini Racing

Marc Marquez e Alex Marquez salgono entrambi sul podio del Sachsenring.

Dopo 27 anni due fratelli condividono nuovamente il podio della classe regina. Non succedeva da Imola 1997 con i fratelli Aoki secondo e terzo dietro Mick Doohan, tutte con la Honda.

La Gresini Racing entra così nei libri di storia della MotoGP.

Due Marquez, due gare

Alex è stato protagonista di una buona partenza e di una gara costante, sempre nel gruppo dei migliori.

Marc, partito dalla tredicesima cesella, si è impegnato in una delle sue rimonte culminata con il sorpasso proprio al fratello #73.

I fratelli Marquez possono andare in vacanza sereni.
Marc Marquez #93 – 2°

“Oggi è come una vittoria. Arrivare sul podio insieme ad Alex è qualcosa di incredibile che sarebbe potuto non succedere mai, e invece eccoci qui. È stato un fine settimana difficilissimo che abbiamo salvato con una grande rimonta e con un’emozione inspiegabile. Saranno delle buone vacanze grazie a questa “doppietta”. Oggi mi sentivo meglio fisicamente e ci abbiamo provato, ma per lottare per la vittoria ci voleva un fine settimana diverso. Siamo felici così”.

Alex Marquez #73 – 3°

“Onestamente non pensavo di avere il passo per essere così davanti, il nostro obiettivo era la top7… Poi in gara mi sono sentito perfettamente a mio agio con la moto e ho spinto alla grande. È stata una grande sfida con Morbidelli e poi nell’ultima parte di gara non ne avevo abbastanza per resistere a Marc. La caduta di Jorge mi ha permesso di salire sul podio con mio fratello ed è una gioia immensa”.

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©Gresini Racing

Aprilia Racing – MotoGP – Sprint Race: Vinales settimo

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Maverick Vinales. Immagine ©Aprilia Racing

Aprilia Racing – MotoGP – GP Germania – Sachsenring – Sprint Race. Maverick Viñales, negli ultimi minuti della Q2, è stato vittima di un brutto high-side.

Il pilota Aprilia Racing ha riportato un trauma contusivo e, sotto antidolorifici, ha preso parte alla Sprint Race. Dopo una buona partenza, il pilota spagnolo ha resistito fino all’ultimo giro, sfiorando la sesta posizione per soli tre millesimi.

Ottime qualifiche per le Aprilia Trackhouse di Miguel Oliveira e Raúl Fernández, che hanno conquistato rispettivamente la seconda e la terza posizione in griglia.

Nella Sprint Race, Oliveira è stato autore di un’ottima performance, chiudendo secondo e conquistando il suo primo podio con la RS-GP.

Maverick Vinales (#1 Aprilia Racing MotoGP) – 7º

“Prima della caduta stavo spingendo per vedere dove fosse il limite in vista dell’ultimo time attack e, sinceramente, non mi aspettavo un high-side proprio in quel punto”.

“Ho cercato di resistere fisicamente fino alla fine. Mi dispiace soprattutto perché oggi avevamo una grande opportunità di fare bene”.

“Possiamo essere davanti domani, il passo gara c’è. Conto di stare meglio fisicamente”.

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Maverick Vinales.
Immagine ©Aprilia Racing

Romano Albesiano – Direttore Tecnico Aprilia Racing

“In questi giorni Aprilia ha dimostrato una grandissima competitività al Sachsenring. Passando da una pista estremamente veloce come Assen a questa, ci aspettavamo di trovare alcune difficoltà, che però non stiamo avendo”.

“Purtroppo, ci è mancato Aleix in pista e la caduta di Maverick ha sicuramente inciso sulla sua posizione in griglia”.

“Siamo soddisfatti del risultato del Team Trackhouse, finalmente abbiamo visto il vero Miguel”.

“Se lo merita, soprattutto dopo i tanti infortuni dell’anno scorso”.

MotoGP – Sprint Race: Bagnaia (Ducati Lenovo Team) terzo

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Francesco Bagnaia. Immagine ©Ducati

MotoGP – GP Germania – Sachsenring – Sprint Race. Francesco Bagnaia è partito dalla seconda fila, ma ci ha messo poco ad arrivare in testa lla corsa, grazie a Jorge Martin e Miguel Oliveira che, guardandosi a vicenda, gli ahanno lasciato un varco libero.

Pecco è ormai una ‘volpe’ e ha approfittato da maestro.

Tuttavia non è riuscito a dare il solito ‘strappo’ per mettere al sicuro la posizione e avere il margine per controllare l’avversario, ovvero un Martin che non ha perso la ruota dell’italiano e nell’ultimo terzo della gara Sprint si è portato in testa e ha dato lui lo ‘strappo’ che ci isi aspettava da Bagnaia.

Buona la gara di Bastianini che al quarto giro superava Vinales per la quarta piazza, ma poi non riusciva ad agganciare i primi tre.

Vinales era poi superato da Franco Morbidelli e alla fine doveva cedere anche a Marc Marquez, in rimonta dalla tredicesima posizione al via.

Francesco Bagnaia (#1 Ducati Lenovo Team Moto GP) – 3º

“Siamo partiti molto bene, poi quando ho visto che Oliveira si preparava a sorpassare Martín, sapevo che sarebbero andati lunghi e mi sono infilato”.

“Stavo facendo un buon lavoro, ma forse ho deciso di gestire un po’ troppo la gomma dietro per arrivare a fine gara nelle migliori condizioni; credo che Jorge l’abbia capito ed ha sfruttato l’occasione per passarmi, anche perché credo che uno o due giri più tardi avrebbe fatto più fatica a farlo”.

“È stato un mio errore non averla sfruttata di più, in quanto poi il calo avviene per tutti. Da un certo punto della corsa in avanti, infatti, si fa fatica a passare proprio per la pressione della gomma davanti”.

“Ho provato a sopravanzarli di nuovo il più presto possibile, ma la gomma era già diventata difficile da gestire”.

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Enea Bastianini.
Immagine ©Ducati

Enea Bastianini (#23 Ducati Lenovo Team MotoGP) – 4º

“Ad inizio gara mi sentivo bene, poi dopo tre-quattro giri c’è stato un gran calo della gomma anteriore e quindi da lì in avanti ho faticato molto”.

“Lo stesso è successo agli altri quindi ho pensato di attaccare, ma una volta che sono arrivato in scia a Pecco non ne avevo più”.

“Tutte le volte che mi avvicinavo dovevo prendere un po’ di distanza ed è stato così, bene o male, per tutta la gara”.

“Mi dispiace un po’ perché si tratta dell’ennesimo quarto posto in una gara sprint, ma è andata così”.

“Sicuramente una migliore posizione di partenza avrebbe aiutato, ma c’è da dire che questa mattina ero ancora un po’ dolorante e ci ho messo un po’ a prendere il ritmo”.

“Domani la gara sarà di 30 giri e le temperature dovrebbero essere un po’ più basse, speriamo che questo ci permetta di fare una gara migliore”.

Protezione da sovraccarico per batterie Li-Ion Exide Technologies

exide technologies

Novità per le batterie Li-Ion di Exide Technologies della gamma Motorbike & Sport: sono dotate di protezione da sovraccarico che impedisce di caricare la batteria oltre i limiti di sicurezza (15V).

Questo fa si che la batteria non possa danneggiarsi o surriscaldarsi a causa di una carica eccessiva, con rischi per la funzionalità e la durata.

Una miglioria frutto dello sviluppo e degli aggiornamenti che l’azienda regolarmente applica al proprio portafoglio prodotti.

Unitamente a una corretta e regolare manutenzione, la funzione di protezione da sovraccarico contribuisce a preservare al meglio la batteria della moto, specialmente al momento della ricarica dopo lunghi periodi di fermo.

I vantaggi delle batterie Li-Ion by Exide Technologies

 

Le batterie Exide Li-Ion sono ultraleggere, con un peso fino all’80% inferiore rispetto alle batterie al piombo acido, caratteristica che contribuisce a ridurre il peso complessivo della moto.

Le batterie Exide Technologies Li-Ion si distinguono per un’autoscarica molto lenta, che le rende ideali per utilizzi stagionali, tipici delle moto, e si ricaricano velocemente, oltre ad avere un’alta resistenza al ciclaggio.

Le Li-Ion possono essere montate in qualsiasi posizione; sono subito pronte all’utilizzo e non necessitano di manutenzione, caratteristiche che le rendono estremamente pratiche.

exide technologies

Attenzione alla ricarica

Le batterie agli ioni di litio richiedono appositi caricabatterie con profili adattati per questa tecnologia.

Solo utilizzandoli saranno garantiti durata e buon funzionamento, cosa invece compromessa utilizzando un tradizionale charger per batterie al piombo acido.

La gamma Motorbike & Sport, oltre alle Exide Li-Ion, include anche batterie con diverse tecnologie, ognuna pensata per usi specifici e per offrire elevati standard di sicurezza e prestazioni:

  • Exide GEL,
  • AGM Ready, AGM,
  • Conventional.

exide technologies

Packaging parlante

Tutte le batterie della gamma Motorbike & Sport di Exide Technologies sono fornite in un packaging su sono riportate utili info per operatori e utenti.

Oltre alle caratteristiche utili per scelta della giusta batteria e la sua manutenzione, è presente un QR Code con cui accedere a dettagliate informazioni sul prodotto e a utili suggerimenti per il motociclista.

Scegliere la batteria giusta

Exide Battery Finder è uno strumento gratuito disponibile online o come app che si può utilizzare con dispositivi mobili e desktop.

Effettuando una ricerca per modello, che si tratti di scooter, moto da strada o qualsiasi altro tipo di due ruote, è possibile individuare la batteria Exide idonea per ogni veicolo a due ruote.

Omoda 5: in Italia prezzi a partire da 27.900 euro

Ecco la Omoda 5, SUV a benzina con prezzo di partenza di 27.900 euro

Il gruppo Omoda&Jaecoo è arrivato in Italia in via ufficiale. Lo fa al termine di una strategia di avvicinamento che è durata quasi due anni e attraverso la quale ha iniziato a far conoscere a media, dealer e automobilisti le auto con le quali debutterà sul nostro mercato.

Ebbene, con un evento tenuto ieri sera a Milano, il nuovo brand di proprietà del colosso cinese Chery che sarà utilizzato per conquistare il Vecchio Continente ha finalmente messo l’ultimo pezzo del puzzle al suo posto. Ora che il quadro è completo, si possono tirare le somme su quello che possiamo aspettarci, nell’attesa di poter testare su strada le vetture che con ogni probabilità inizieranno presto a invadere le nostre strade. Andiamo al dunque.

Omoda 5: l’offerta fino al 31 agosto

La Omoda 5, SUV a benzina da 4,4 metri che abbiamo avuto modo di toccare con mano sia in Cina sia in Italia, durante una serie di eventi statici, è da oggi ordinabile. Il prezzo? Appena 27.900 euro per la versione “Premium”, la più ricca delle due a listino. Questo, almeno, fino al31 agosto. Poi, da settembre, i prezzi saranno i seguenti: 27.900 euro per la versione d’attacco Comfort e 29.900 euro per – appunto – la Premium.

Ecco la Omoda 5, SUV a benzina con prezzo di partenza di 27.900 euro

  • Omoda 5 Comfort: 27.900 euro
  • Omoda 5 Premium: 29.900 euro

C’è dell’altro. L’auto sarà coperta con una garanzia di 7 anni o 150.000 chilometri. Roba che solo Kia può pareggiare (e sappiamo bene quanto la Casa coreana abbia fatto leva su questo per far breccia sugli automobilisti). Ciliegina sulla torta, la Omoda 5 sarà acquistabile anche attraverso un finanziamento con Tan al 4,95% (Taeg 6%): uno dei tassi più bassi attualmente in circolazione che, a ulteriore incentivo, comprende anche “Furto e Incendio”. La formula prevede un anticipo di 9.709 euro e 35 rate mensili da 199 euro.

Stellantis: ecco tutti i nuovi modelli da qui al 2027

Fiat Grande Panda
Fiat Grande Panda. ©Stellantis

Il 14 giugno 2024 si è tenuto negli Stati Uniti l’Investor Day di Stellantis. Con l’occasione il gruppo ha comunicato agli azionisti i propri piani per il prossimo futuro. Tutto ruota, come si poteva immaginare, intorno alle nuove piattaforme e, più precisamente, intorno alla Smart Car e alle STLA Medium e STLA Large.

Scendiamo nel dettaglio, per vedere cosa aspettarci per un costruttore che, ricordiamolo, ha ben 14 marchi al proprio interno.

Jeep in prima fila

Partiamo dal prossimo anno. Nel 2025 Jeep, che è uno tra i brand più attivi (e di successo) di Stellantis, passerà da 10 a 13 modelli grazie all’arrivo della Wagoneer S, la Recon e la nuova Cherokee, tutte vetture appartenenti al Segmento D.

La nuova generazione della Compass sarà tra i modelli in uscita nello stesso anno. La nuova Renegade arriverà con motore elettrico nel 2027 e avrà un prezzo che partirà da 25 mila dollari.

Jeep Avenger e-Hybrid

Il prossimo sarà un anno di svolta anche per Fiat e Citroen. A Torino ci si prepara al lancio della tanto attesa Grande Panda e, a seguire, arriverà anche un nuovo C-SUV. L’auto, al momento, è conosciuta come Multipla.

Citroen, dal canto proprio, farà uscire la nuova generazione della C5 Aircross. Arriverà poi la DS8, un’ammiraglia a zero emissioni che prenderà il posto della DS9: sarà prodotta in Italia, nello stabilimento lucano di Melfi. Nel 2025, infine, arriverà anche l’Alfa Romeo Stelvio, che anticiperà di poco la Giulia (attesa per il 2026).

Le novità Stellantis per il 2026

A proposito di 2026. Sarà l’anno in cui Lancia proseguirà il nuovo corso. Alla recentissima Ypsilon si affiancherà la Gamma, costruita anch’essa a Melfi, che sarà esclusivamente elettrica. La DS, dopo la “8”, rinnoverà inoltre la DS7.

Nel 2026 arriverà anche una nuova berlina su base STLA Large a marchio Chrysler: si ispira alla concept Halycon e potrebbe aprire la strada a tutta una serie di nuovi modelli del brand americano.

Il gioco delle piattaforme

In generale, almeno 10 dei modelli arriveranno sulla base delle piattaforme STLA Medium e Large. La maggior parte di questi veicoli sarà elettrico. O meglio: anche elettrico. Come è noto, infatti, le due architetture Stellantis sono multienergia.

A queste si aggiunge la Smart Car, sulla quale nasceranno 3 modelli Fiat più compatti. Utilizzata per la Citroen C3 e per la Opel Frontera, sarà utilizzata anche dalla Grande Panda, dall’erede della 500X, che sarà a 7 posti, e da quella della Tipo, he dovrebbe assumere anch’essa le fattezze di un SUV.

Il Codice De Silva: Walter De Silva si racconta

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Il Codice De Silva lo si intuisce quando si guarda il frontale di un’Audi.

E’ impossibile non associare il nome ‘single frame’ a quello del designer che lo ha pensato e proposto alla dirigenza della Casa tedesca.

E proprio questa presentazione al cospetto dell’ingegner Ferdinand Piëch, capo supremo del Gruppo Volkswagen, fa parte dei tanti episodi raccontati da Walter De Silva in questo libro.

‘Il Codice De Silva’ è un’opera scorrevole da leggere, ricca di aneddoti, il cui sottotitolo ‘Dietro le quinte del car design’ esprime perfettamente il contenuto che il lettore andrà a scoprire.

Ovviamente non mancano pagine riccamente illustrate (e con soli disegni e bozzetti, nessuna fotografia) e incorniciate in una grafica originale.

Si scoprirà il periodo trascorso alla guida dello stile Audi e in generale dei brand del Gruppo Volkswagen, ovvero Seat, Porsche, Skoda, Lamborghini, Bugatti e Bentley.

Un periodo particolarmente prolifico per il designer nato a Lecco nel 1951, che è però altrettanto interessante agli inizi della carriera, in particolare gli anni trascorsi in Fiat e Alfa Romeo, e l’approccio coi Costruttori cinesi che ha suggellato i tempi più recenti.

Il percorso narrativo de ‘Il Codice De Silva’ si snoda tra i modelli a cui De Silva ha messo mano ed è arricchito dagli aneddoti che raccontano i non sempre facili rapporti con la dirigenza e la proprietà delle aziende per le quali De Silva ha prestato la sua opera.

de silvaTitolo: Il Codice De Silva

Autore: Walter De Silva

Formato: 20×26 cm

Pagine: 258

Foto e disegni in b/n e a colori

Confezione: cartonato con sovracoperta

Testo: italiano/inglese

Editore: Artioli Editore 1899

ISBN 978-88-7792-195-6

Porsche 911 (1963-1998)

Porsche 911

Porsche 911: un modello leggendario tra le auto sportive, da molti giudicata come la migliore auto del ‘900.

Fin dal 1963, la 911 è stata oggetto di una continua evoluzione e trasformazione; una vettura capace di reinventarsi pur mantenendo la sua inconfondibile connotazione di auto sempre ai vertici tecnologici per robustezza, eleganza e versatilità di utilizzo.

Anche in campo sportivo non esiste un’altra auto che abbia vinto così tanto, così a lungo e nelle discipline più disparate.

Porsche 911: è la terza edizione

Rispetto all’edizione apparsa nel 2013, quest’ultima, la terza, che include 911 raffreddate ad aria, fino alla 993, si arricchisce di nuovi contenuti e materiale fotografico inedito.

Non mancano alcuni interessanti aneddoti raccontati in prima persona dall’autore Mauro Borella, che vanta una profonda conoscenza della Porsche 911, anche come pilota.

La guida all’identificazione delle differenti serie, l’analisi delle 911 da corsa, tutti modelli che l’autore ha avuto l’opportunità di testare su strada e in pista, sono alcuni dei punti di forza di questa nuova edizione.

In appendice è inoltre riportato l’elenco aggiornato e completo dei numeri di telaio delle diverse serie 911 prodotte negli anni, uno strumento indispensabile per chiunque possegga una di queste auto.

Questa edizione è arricchita anche dall’esclusiva introduzione firmata da Brian Redman, grande protagonista con le Porsche nell’epoca d’oro delle corse di durata.

Tra i suoi successi con le auto di Stoccarda ricordiamo la 1000 Chilometri di Spa 1969 e 1970 con la 908 e la 917K, la Targa Florio 1970 ancora con la 908, la 12 Ore di Sebring 1978 e la 24 Ore di Daytona 1981 con la 935.

Porsche 911Titolo: Porsche 911 (1963-1998)

Autore: Mauro Borella

Formato: 24.3×27 cm

Pagine: 144

Foto: 165 in b/n e 194 a colori 

Confezione: brossura con alette

Testo: italiano

Editore: Giorgio Nada Editore

ISBN 978-88-7911-915-3

 

Giorgetto Giugiaro: la sua vita in un libro

giorgetto giugiaro

‘Come si diventa il Car designer del secolo’ è il sottotitolo di questo eccellente libro scritto da Giosué Boetto Cohen ma ‘recitato’ da un ispirato Giorgetto Giugiaro che l’autore fa parlare in prima persona, riuscendo  a coinvolgere il lettore al punto da quasi sentirsi un suo amico a cui il ‘Maestro’ apre il libro dei ricordi, alcuni anche piuttosto intimi, e li racconta  in modo del tutto naturale, come quando si è seduti a un tavolo davanti un buon bicchier di vino.

E’ ovviamente merito di Boetto Cohen aver creato queste chicca letteraria che, nell’ambito automotive, mancava.

Speriamo sia il primo di una lunga sperie, anche se, come ci ha raccontato l’autore, ‘Il giovane Giorgetto’ è frutto di anni di conoscenza e frequentazione con Giugiaro, di colloqui, talvolta telefonici, fatti in tempi diversi, memorizzati e poi ripescati per essere messi in ordine cronologico e legati con un elegante  ‘fil rouge’.

Approvata da Giorgetto Giugiaro

Un’opera che ha stupito lo stesso Giugiaro, che l’ha ovviamente ‘benedetta’ e divulgata con entusiasmo sia tra i suoi conoscenti sia al pubblico attraverso le tante presentazioni fatte al fianco di Boetto Cohen.

Venendo al contenuto, dalle prime pagine emerge il background culturale del piccolo Giorgetto, nato e vissuto fino all’adolescenza a Garessio e presto conquistato dalle arti grafiche e in particolare dagli schizzi a matita (strumento che porta nel taschino ancora oggi).

Poi l’importante presenza di un padre e un nonno artisti e la scoperta dell’innata dote nel maneggiare la matita e mettere su carta le sue idee.

I primi sei capitoli si leggono d’un fiato e sono il giusto preludio, dopo un controverso periodo di studi a Torino diviso tra una fase artistica e una tecnica, all’avvio della carriera di Giugiaro in Fiat, conseguenza dell’incontro con Dante Giacosa.

Da lì in poi il ritmo del racconto cresce così come la curiosità del lettore di scoprire gli episodi salienti della vita dell’uomo che coincidono con alcune delle pietre miliari dell’automotive design.

Nei ringraziamenti l’autore cita, oltre ovviamente a Giorgetto Giugiaro, un personaggio chiave per la stesura del racconto, ovvero il cugino Giuliano Molineri, che ha dato un impagabile contributo a ricostruire e arricchire i contenuti.

Complimenti ad ASI Service per aver creduto nel progetto di questo libro che è assolutamente da leggere!  

giorgetto giugiaroTitolo: Il giovane Giorgetto

Autore: Giosué Boetto Cohen

Formato: 14×21,5 cm

Pagine: 312

Foto e disegni: in b/n e a colori raccolte in un inserto interno

Confezione: cartonata con sovracoperta

Testo: italiano

Editore: ASI Service

ISBN 978-88-98344-74-1

 

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