venerdì 1 Maggio 2026 - 04:50:09

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Poltrona Frau rafforza la presenza nel settore automotive

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©Poltrona Frau

Poltrona Frau, società del gruppo Haworth Lifestyle, è un marchio di prestigio che, come indica il nome, si è creato una posizione di leader nei complementi di arredo di lusso.

La qualità dei prodotti Poltrona Frau è nota a tutti. Un po’ meno il fato che Poltrona Frau collabori attivamente per gl iinterni delle auto di prestigio.

Poltrona Frau: in auto come in salotto

In un’ottica di espansione nel settore automotive, Poltrona Frau ha recentemente annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza di KJ Ryan Ltd, azienda focalizzata sullo sviluppo e la produzione di componenti per interni di automobili di lusso.

KJ Ryan è stata fondata nel 2007 da Kevin Ryan a Coventry, nel Regno Unito, nel cuore dell’industria automobilistica britannica.

Sotto la guida del suo fondatore, l’azienda ha sviluppato solide relazioni con molti produttori di vetture di lusso nel paese e attualmente impiega più di 150 dipendenti altamente specializzati.

KJ Ryan confluirà nella Business Unit lnteriors in Motion di Poltrona Frau con sede a Tolentino, in Italia.

Kevin Ryan continuerà a far parte della nuova entità anche in futuro con un importante ruolo operativo.

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Un reparto produttivo nel sito produttivo di Tolentino. ©Poltrona Frau

Obiettivi comuni

La Business Unit lnteriors in Motion di Poltrona Frau e KJ Ryan condividono ricerca della qualità e artigianalità, elementi fondamentali nel settore dell’automotive di lusso.

Ma questo oggi non basta: sviluppo di soluzioni tecnologiche di avanguardia e la  reputazione di essere partner affidabili di lungo periodo sono altri elementi vincenti.

L’unione delle due realtà offrirà quindi ai clienti del Regno Unito un concentrato di competenze, alta qualità ed efficienza produttiva tipiche di KJ Ryan con le capacità di progettazione, sviluppo prodotto e gestione della catena di fornitura della Business Unit lnteriors in Motion.

Lusso e personalizzazione

La nuova entità sarà leader in Europa nello sviluppo e produzione di interni per veicoli di lusso e con alto livello di personalizzazione.

La previsione è di un turnover di circa 120 milioni di euro con oltre 600 dipendenti e 3 stabilimenti produttivi nei due Paesi inquadra le ambizioni di Poltrona Frau, che in futuro ha pianificato investimenti anche negli stabilimenti italiani di Tolentino e Montegranaro.

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Un reparto produttivo nel sito produttivo di Tolentino. ©Poltrona Frau

Kevin Ryan, KJ Ryan ha commentato:

“Unire le forze con Poltrona Frau e Haworth Lifestyle mi rende molto fiducioso che le competenze, il know-how e la credibilità che ho costruito in 40 anni di lavoro nel settore abbiano trovato la migliore piattaforma possibile per essere alimentate e ampliate anche in futuro”.

Ervino Riccobon, CEO di Poltrona Frau lnteriors in Motion:

“Con l’acquisizione di KJ Ryan rafforzeremo in modo significativo la nostra capacità di collaborare con le principali case automobilistiche nella progettazione, nello sviluppo e nella fornitura di interni di altissimo livello in uno dei mercati più importanti al mondo per le auto di lusso”.

Dario Rinero, CEO di Haworth Lifestyle:

“Sono felice di vedere e sostenere la continua crescita della nostra Business Unit focalizzata sull’automotive alto di gamma”.

“Riteniamo che KJ Ryan sia ben posizionata per capitalizzare la scia positiva del settore e non vediamo l’ora di continuare questa espansione e questa storia di successo”.

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Un reparto produttivo nel sito produttivo di Tolentino. ©Poltrona Frau

MV Agusta Superveloce 1000 Serie Oro

MV Agusta Superveloce 1000
©MV Agusta - All Rights Reserved

Sarà per pochi la MV Agusta Superveloce 1000 Serie Oro.

E’ infatti già ordinabile presso i Concessionari Ufficiali MV Agusta al prezzo di 70.700 euro (IVA inclusa, franco concessionario).

Ricerca stilistica, puro piacere estetico, innovazione tecnologica e performance associate al nome MV Agusta sono garanzia di esclusività assoluta.

MV Agusta Superveloce 1000
©MV Agusta – All Rights Reserved

Design ed ergonomia

Prodotta in soli 500 esemplari numerati, racchiude l’impareggiabile storia delle MV Agusta, a cominciare dai gruppi ottici tondi che rappresentano una citazione del passato.

Uno degli elementi più caratterizzanti dal punto di vista tecnico e stilistico sono le ali aerodinamiche, il cui studio segna un nuovo paradigma nella progettazione e nello sviluppo dei nuovi modelli MV Agusta.

Oltre alla fondamentale ricerca del miglior coefficiente Cx, l’attenzione degli ingegneri si è concentrata anche sull’ottimizzazione del carico verticale (Cz), con importanti benefici sulla dinamica di guida.

Le ali non sono soltanto elementi dal forte impatto estetico, ma risultano perfettamente integrate nella complessiva gestione fluidodinamica.

Già nel 1972 MV Agusta aveva adottato soluzioni aerodinamiche simili per le sue moto da Gran Premio dalle quali la Superveloce 1000 Serie Oro trae l’ispirazione.
Il materiale scelto per dare forma estetica alla Superveloce 1000 Serie Oro è la fibra di carbonio declinata in due differenti lavorazioni, stampato in pressa e laminato.
Sono 41 i componenti realizzati in composito, dal sostegno della Dashboard al paracatena, passando per l’intera carenatura e altri componenti presenti nel kit a corredo.

L’omaggio alla leggendaria F4 di Massimo Tamburini è evidente anche nella scelta dello scarico con terminale a 4 uscite in titanio sviluppato da Akrapovic appositamente per la Superveloce 1000 Serie Oro.

Motore ed Elettronica

La Superveloce 1000 Serie Oro un quattro cilindri in linea con distribuzione 16 valvole radiali in titanio, bielle forgiate in titanio, e camme trattate DLC.
  • Potenza: 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/min,
  • Coppia: 116,5 Nm a 11.000 giri/min.

La gestione motore è affidata al sistema integrato MVICS 2.1 (Motor & Vehicle Integrate Control System) con 8 iniettori: 4 inferiori e 4 superiori a portata maggiorata.

Il corpo farfallato è di 50 mm di diametro.

Il controllo di trazione disinseribile prevede otto livelli di intervento: due per le situazioni di fondo bagnato o scivoloso (Rain), tre per l’utilizzo stradale e tre per la pista.

Il controllo dell’impennata (Front Lift Control), disinseribile, funziona sulla base dei dati raccolti dalla piattaforma inerziale.
Ottimizza l’impennata mantenendola a un angolo ottimale al fine di sfruttare al meglio l’accelerazione. Questo aiuto al pilota lavora di pari passo con il Launch Control.

Quattro i Riding Mode, di cui tre preimpostati (Rain, Sport, Race) e uno personalizzabile dal motociclista (Custom).

In questa modalità al pilota è consentito settare a proprio piacimento i parametri relativi a: sensibilità dell’acceleratore, coppia motore, freno motore, risposta motore, limitatore e settaggio sospensioni elettroniche.

Il cambio elettronico MV EAS 4.0 (Electronically Assisted Shift Up&Down) funziona sia nell’innesto dei rapporti superiori, sia in scalata anche a gas aperto.

L’acceleratore Ride by Wire, con algoritmo di gestione della coppia, si caratterizza per la disponibilità sul comando del gas della corsa negativa, la quale permette di disinserire il Cruise Control, elemento di serie anche sulla Superveloce 1000 Serie Oro.

MV Agusta Superveloce 1000
©MV Agusta – All Rights Reserved

Ciclistica

Il telaio a traliccio in tubi di acciaio ad alta resistenza è integrato da piastre in alluminio in cui ruota il forcellone monobraccio, anch’esso in lega di alluminio.
L’altezza del perno è regolabile.

La Superveloce 1000 Serie Oro monta sospensioni elettroniche Öhlins.

All’anteriore una up-side-down da 43mm con escursione di 120mm, steli trattati TiN e idraulica regolabile elettronicamente per compressione, estensione e con una regolazione del precarico della molla manuale.
Il pacchetto sospensioni comprende anche un ammortizzatore di sterzo Öhlins elettronico in grado di regolare automaticamente l’intervento, ma anche con una modalità di regolazione manuale lasciando al pilota la decisione del set-up migliore per le proprie esigenze.
Al posteriore, il sistema di sospensioni è completato da un mono ammortizzatore, anch’esso Öhlins, da 36mm di diametro con escursione di 120mm.
Anche al posteriore la sospensione è elettronicamente regolabile per precarico, estensione e compressione.

I freni sono Brembo, con dischi anteriori da 320mm con flangia in alluminio e pinze radiali Stylema a 4 pistoncini, di diametro 30mm, azionate da una pompa radiale, anch’essa Brembo.

Al retrotreno si trova un disco da 220mm su cui morde una pinza Brembo a 2 pistoncini dal diametro di 34mm.

La MV Agusta Superveloce si completa con un kit

MV Agusta Superveloce 1000 Serie Oro è consegnata completa di:
  • certificato di autenticità ed origine della moto, il quale riporta la stessa numerazione presente sul veicolo,
  • telo coprimoto dedicato,
  • sella passeggero in pelle ed Alcantara,
  • pedane passeggero e supporti,
  • paratacchi passeggero in carbonio,
  • leve freno e frizione lavorate dal pieno in CNC,
  • piastre di regolazione dell’altezza perno forcellone.

Alfa Romeo Junior: abbiamo provato l’auto più discussa dell’anno [VIDEO]

Di lei si è parlato tantissimo. È stata giudicata, criticata, commentata, come del resto accade per ogni nuovo modello del Biscione. Ma per la Junior il discorso è diverso. È infatti la prima vettura completamente elettrica del marchio (escludendo la 33 Stradale) e il primo a nascere su una piattaforma comune del Gruppo Stellantis. Va da se, quindi, che le aspettative siamo molto alte. Noi l’abbiamo messa alla prova nella sua variante più prestazione, la Veloce alimentata da un powertrain elettrico da 280 CV.

Alfa Romeo Junior: come è fatta

Sviluppata sulla piattaforma CMP/e-CMP del gruppo italo-francese, la nuova Alfa Romeo Junior è lunga 4,17 metri e sfoggia un look molto diverso rispetto all’attuale produzione del marchio. Nel frontale a catturare l’attenzione è la reinterpretazione del classico trilobo, che sull’allestimento Veloce è parzialmente carenato con una “maschera” che richiama il logo Alfa Romeo. Attorno a questo si sviluppano i gruppi ottici con tecnologia Matrix Led, mentre nella parte bassa del paraurti non manca una grande presa d’aria preposta al raffreddamento della meccanica. Interessante l’approccio stilistico scelto per il posteriore, dove non mancano i rimandi a diversi modelli del passato. L’allestimento Veloce, poi, è riconoscibile anche per la presenza di cerchi in lega da 20 pollici a quattro razze, che nella parte anteriore lasciano intravedere un generoso impianto frenante morso da pinze in monoblocco a quattro pompanti.

Molto curati gli interni. Il tocco di Alfa Romeo si percepisce non soltanto nello stile, ma anche nella qualità dei materiali scelti per i vari rivestimenti. L’unico collegamento con il resto della gamma Stellantis è rilevabile nella presenza del medesimo selettore di marcia sul tunnel centrale. Bellissimi poi i sedili a gusci realizzati da Sabelt appositamente messi a punto per questo allestimento. Buono anche lo spazio a bordo: il vano di carico ha una capacità in configurazione standard di 400 litri, mentre i cavi di ricarica possono essere riposti in un apposito vano sotto il cofano anteriore.

Alfa Romeo Junior: la meccanica

A spingere la nuova Alfa Romeo Junior Veloce provvede un powertrain costituito da una batteria agli ioni di litio da 54 kWh lordi, 51 kWh netti, che manda energia ad un motore montato tra le ruote anteriori da 280 CV per 345 Nm di coppia per circa 400 km di autonomia. Ma ciò che è davvero interessante è la messa a punto fatta sulla vettura, che porta la firma degli stessi tecnici che si sono occupati di modelli del calibro della 4C e della Giulia Quadrifoglio. Tanto per cominciare l’assetto è stato irrigidito e ribassato di 25 mm e dotato di nuove barre antirollio anteriori e posteriori, unite ad ammortizzatori con doppio finecorsa idraulico. Ma non è tutto. Grazie ad un nuovo montate e ad una nuova scatola guida, il rapporto di sterzo della Junior Veloce è di 14,6:1 ma, soprattutto, il nuovo SUV sportivo di Alfa Romeo è il primo modello elettrico a trazione anteriore ad essere dotato di differenziale autobloccante meccanico. Messo a punto da Torsen, rappresenta una sfida tecnica notevole, considerando che il motore della Veloce è in grado di lavorare ad oltre 15.000 giri al minuto.

Alfa Romeo Junior: come va

Nonostante la parentela con altri modelli ben più tranquilli come Citroen C3 e Opel MokKa, giusto per citarne un paio, la nuova Alfa Romeo Junior Veloce mette in mostra una dinamica di guida che nessun’altra auto di Stellantis sviluppata su questa piattaforma è mai riuscita a raggiungere. È veloce, diretta, coinvolgente, tanto da riportare alla mente alcuni tra i modelli a trazione anteriore più iconici nella storia del Biscione. Il lavoro dell’autobloccante è semplicemente perfetto: aiuta a chiudere la traiettoria permettendovi di tornare sul gas molto prima di quanto pensereste, mentre il posteriore resta sempre leggermente sovrasterzante, regalandovi così un’esperienza di guida davvero tanto coinvolgente. Soprattutto se si considera il segmento di appartenenza della vettura.

Buona anche la frenata: il sistema di rigenerazione va ad intervenire in maniera più  meno marcata in funzione della modalità di guida scelta, rendendo così la vettura più precisa e meno sottosterzante in inserimento. Insomma, un’auto decisamente più Alfa delle ultime Alfa arrivate in concessionaria. Sul motore, invece, c’è poco da dire. I 280 CV ci sono e si sentono tutti, con una spinta decisa nella prima fase di richiesta di potenza, ma comunque progressiva e piuttosto lineare anche alle alte velocità.

HELLA e Hella Gutmann: novità ad Automechanika 2024

hella

Automechanika 2024, che si svolgerà a Francoforte dal 10 al 14 settembre 2024, sarà la vetrina in cui HELLA esporrà nuovi prodotti, attrezzature di officina e tecnologie del futuro .

Tra le cose più interessanti proposte sa HELLA, i ricambi di alta qualità combinati sia con soluzioni intelligenti di diagnosi e calibrazione sia con attività formative.

Una combinazione che può contribuire a gestire in modo più efficiente la crescente complessità tecnica connessa alle riparazioni dei veicoli.

Sarà presentata per la prima volta anche la gamma ampliata di ricambi per sistemi frenanti a marchio HELLA, che comprende ora non solo parti d’usura e componenti idraulici, ma anche fluidi e prodotti chimici.

Novità nel campo delle attrezzature

In questo settore, Hella Gutmann presenterà diverse novità mondiali.

Dieci anni dopo il lancio sul mercato del primo strumento di calibrazione multimarca per i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), verrà presentato per la prima volta uno strumento di calibrazione completamente nuovo.

Consentirà alle officine, in futuro, di soddisfare il crescente volume di calibrazioni in modo ancora più efficiente.

Sarà presentata anche una nuova soluzione entry-level per la diagnostica multimarca.

Sarà celebrato il 125° anniversario di HELLA

Fondata nel 1899 come produttore specializzato di lampade, lanterne e clacson a trombetta per carrozze, biciclette e le prime automobili, oggi HELLA è un fornitore globale nel settore automotive con circa 37.500 dipendenti in oltre 125 sedi nel mondo.

“L’anniversario è un’occasione per ripercorrere le innovazioni significative, i successi e le forti collaborazioni insieme ai nostri clienti e partner”, afferma Marcel Wiedmann, Responsabile Independent Aftermarket & Workshop Solutions di HELLA.

“Ma soprattutto vogliamo guardare avanti. Perché una cosa è certa: anche in futuro, continueremo a supportare le officine come fornitore di soluzioni complete e guideremo attivamente la trasformazione del mercato aftermarket”.

HELLA supporta le officine durante l’intero processo di riparazione, e contribuisce alla diffusione delle principali tendenze del mercato automotive, quali l’elettrificazione, la guida autonoma e la digitalizzazione.

Inoltre, l’esperienza pluriennale nel primo equipaggiamento, consente il costante trasferimento di know-how sui ricambi, con positive ricadute sulla qualità dei componenti dedicati all’aftermarket indipendente.

Attualmente sono disponibili più di 1.600 codici, inclusi componenti complessi, per oltre 120 modelli di veicoli.

Troverete HELLA e Hella Gutmann ad Automechanika Francoforte dal 10 al 14 settembre 2024 nel Padiglione 9.0 – Stand A80.

Nuova Ypsilon accompagna il ritorno di Lancia in Spagna

nuova ypsilon

Nuova Ypsilon sarà la prima auto nelle vetrine dei primi 10 showroom che nel 2024 segneranno il ritorno in Spagna del marchio Lancia.

Inaugurati anche 19 punti di assistenza post-vendita.

Nel 2025, Lancia amplierà la propria rete distributiva con l’apertura di altri 10 showroom.

Un programma che rientra nel piano di ritorno sul mercato europeo del Marchio.

Nuova Ypsilon in consegna da ottobre

Le prime Lancia Ypsilon, sia in versione ibrida sia elettrica, saranno consegnate ai clienti spagnoli a partire da ottobre.

Lancia ha anche presentato in Spagna la Nuova Lancia Ypsilon HF, la versione ad alte prestazioni, e la Lancia Ypsilon Rally 4 HF, il modello con cui il marchio tornerà ufficialmente nel Rally nel 2025 in Italia.

Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia:

“Oggi è un’altra data importante nel piano Rinascimento di Lancia, con il ritorno di Lancia in Spagna, uno dei paesi storicamente più importanti per il marchio”.

“Lancia torna in questo paese con una solida rete di distribuzione, supportata da una squadra di venditori dedicata e certificata”.

“La Nuova Lancia Ypsilon è la prima delle tre nuove vetture del piano strategico del marchio”.

“Segna il ritorno di Lancia in Europa, attraverso un processo di internazionalizzazione che mira a fare di Lancia un marchio desiderabile, rispettato e credibile nel mercato premium europeo”.

Olivier Quilichini, Stellantis Premium Cluster Director per Spagna e Portogallo:

“Oggi Lancia torna in Spagna con l’obiettivo di ricoprire quello che è sempre stato il suo posizionamento in questo mercato: un marchio premium, elegante e con un tocco di sportività”.

“Lancia Ypsilon si presenta sul mercato con un design senza tempo e tecnologie semplici e all’avanguardia”.

“Nei prossimi anni sentiremo parlare di vetture iconiche come Lancia Gamma o Lancia Delta”.

“Lancia è tornata!”.

Nissan Italia: vendite in crescita del +26% rispetto al 2023

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Il 2024 si conferma un ottimo anno per Nissan Italia, con volumi di vendita e quota di mercato in crescita rispetto al primo semestre del 2023.

Sono infatti oltre 24.600 le unità Nissan vendute da gennaio a giugno, pari a un +26% anno su anno, una crescita più che quadrupla rispetto alla media del mercato che nello stesso periodo segna un +6%.

Cresce anche la quota di mercato di Nissan in Italia che si attesta al 2,5% (+0,4 punti vs gennaio/giugno 2023).

Dettaglio risultati Nissan Italia nel periodo gennaio/giugno 2024

Da gennaio a oggi, sono oltre 6.800 le unità di Nissan Juke vendute, in crescita del 40% rispetto al 2023, supportate dalla nuova versione presentata a febbraio e proposta allo stesso prezzo della versione precedente.

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Nissan Qashqai è il modello C-SUV più venduto in Italia sia nell’intero primo semestre con oltre 12.800 unità (+25% vs gennaio/giugno 2023) che nel mese di giugno con oltre 2.800 unità (+36% vs giugno 2023).

Il successo di Qashqai è strettamente legato a e-POWER, il propulsore elettrificato esclusivo Nissan lanciato nell’estate del 2022, da subito apprezzato per piacere di guida e bassi consumi.

Sono infatti oltre 16.000 i clienti Qashqai in Italia che finora hanno scelto questa tecnologia, di cui circa 4.500 nei primi mesi del 2024.

Per Nissan X-Trail, sono oltre 2.300 le unità vendute nel semestre, in crescita del 134% rispetto allo scorso anno.

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Crescono anche le vendite del crossover coupé elettrico Ariya, icona del design e della tecnologia Nissan, con volumi più che raddoppiati (+149%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In cresciata anche i commerciali di Nissan

Un ottimo semestre anche per la gamma Nissan di veicoli commerciali leggeri, con 921 unità Townstar vendute (+65% vs 2023), 618 unità Primastar (+75% vs 2023) e 636 unità Interstar (+113% vs 2023).

Analizzando i canali di vendita, nel periodo gennaio/giugno spiccano le vendite Nissan nel canale delle flotte, sia in termini di volumi che di quota, con oltre 9.000 unità immatricolate (+52% vs 2023) e la relativa quota che raggiunge il 3% (+1,2 punti vs 2023).

Nei primi sei mesi dell’anno, infine, si rileva che il peso dei crossover sul totale vendite Nissan raggiunge il 96% (+9 punti vs 2023), mentre quello dei modelli elettrificati è pari a 84% (+16 punti vs 2023).

Percentuali nettamente superiori ai valori medi di mercato che si attestano rispettivamente al 50% e 46%.

Honda Prelude ritorna in Europa con l’ibrido e:HEV

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Foto ©Honda

Honda Prelude Concept: con questo modello Honda celebra i 25 anni di presenza nel settore delle auto ibride al Goodwood Festival of Speed dall’11 al 14 luglio.

Prelude Concept annuncia il modello di serie che tornerà in Europa.

honda prelude
Foto ©Honda

La Prelude originale ha fatto il suo debutto in Europa 45 anni fa ed è stata prodotta in cinque generazioni fino al 2001.

Il nuovo modello promette di essere un ritorno appropriato per il rinomato marchio, in quanto offre un’irresistibile miscela di stile e raffinatezza insieme a un propulsore ibrido.

La Honda Prelude affiancherà le altre Honda elettrificate Jazz, Civic, HR-V, ZR-V e CR-V, tutte con motorizzazioni e:HEV.

I propulsori passano senza soluzione di continuità dalla trazione elettrica a quella ibrida e al motore endotermico senza alcun intervento da parte del conducente.

Automechanika Francoforte: il Gruppo UFI presenta UFI Hydrogen

UFI Hydrogen
Render dello stand UFI ad Automechanika Francoforte.

UFI Hydrogen ufficializza l’ingresso di UFI Filters, azienda leader della filtrazione, del thermal management, nonché delle tecnologie per lo sviluppo della mobilità a idrogeno, nel settore dell’idrogeno.

UFI Hydrogen sarà presentata ad Automechanika, a Francoforte dal 10 al 14 settembre 2024.

Automechanika sarà l’occasione per presentare le innovazioni tecnologiche sviluppate per il settore dell’idrogeno.

L’obiettivo del Gruppo UFI è prendere parte attiva al processo di decarbonizzazione, realizzando delle innovative membrane catalizzate per la produzione di idrogeno verde nonché per la trasformazione dell’idrogeno stesso in elettricità.

Per lo sviluppo e l’industrializzazione di queste membrane, è nata la NewCo UFI Hydrogen, società che sarà presentata a livello europeo per la prima volta in occasione della fiera di Francoforte.

Il Gruppo UFI è attivo nel business dell’idrogeno già dal 2017: l’azienda ha sviluppato dispositivi per l’utilizzo dell’idrogeno nelle celle a combustibile, affrontando le problematiche correlate alla filtrazione.

Per questo ha realizzato Super Adsorber, il filtro aria catodo che insieme ai filtri a scambio ionico garantisce il miglior funzionamento della cella a combustibile nel settore della mobilità per applicazioni su mezzi pesanti, ma anche su auto e veicoli commerciali leggeri.

Oltre alle nuove tecnologie, in fiera il Gruppo UFI sarà presente mostrando anche il proprio know-how della filtrazione tradizionale sviluppato in oltre 50 anni di esperienza.

Il Gruppo UFI, infatti, vanta un OE pedigree riconosciuto dal 95% dei brand automotive al mondo e dai costruttori che rappresentano il 50% della produzione mondiale di mezzi pesanti.

Oltre a UFI Hydrogen, ad Automechanika UFI Filters presenterà anche le sue innovative tecnologie della filtrazione per l’aftermarket e del thermal management.

UFI Filters ad Automechanika 2024: Padiglione 5.0 – Stand C77.

F1, GP Silverstone: la nona di Hamilton

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©Mercedes AMG Media Centre_Finn Pomeroy

F1: la pioggia movimenta Silverstone.

“Still We Rise”. E’ il motto di Hamilton, sir Lewis, ed è un motto azzeccato: il re non era mai morto, ma adesso si deve urlare “viva il re”.

Il GP di Gran Bretagna, sulla storica (nonché velocissima e difficile) pista di Silverstone è stato vinto dal 7 volte campione del mondo, l’unico che può ancora battere il primato di sette titoli iridati (record che condivide con Michael Schumacher) e che dalla prossima stagione, a 40 anni compiuti, sarà pilota della Ferrari.

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©LAT Images

Silverstone e Hamilton: momenti di grande emozione

A Silverstone, di fronte al suo pubblico, ha conquistato una vittoria favolosa, la nona nella gara di casa, regalando un’altra soddisfazione alla squadra con cui ha scritto pagine di storia della Formula 1. Non è ancora l’addio, ma comunque è qualcosa che gli assomiglia in maniera scintillante.

McLaren, sbavature determinanti

Hamilton ha sconfitto Norris (con la McLaren) e Verstappen (terzo con la Red Bull), che in questo modo vince anche quando perde, perché allunga nel Mondiale.

La gara, come consuetudine a Silverstone, è stata segnata dalla pioggia. Ma non ha piovuto costantemente dall’inizio alla fine, ha prima cominciato a piovigginare, poi l’acqua è scesa più copiosa, infine è tornato il sole.

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©Pirelli Media Centre/LAT Images

Pioggia e tempismo

Vincere, o anche solo essere veloci, è stata questione di “timing”, ovvero di scelta del momento giusto per cambiare le gomme slick con quelle da pioggia (le intermedie, quelle verdi). E, alla fine della gara, tornando sulle slick, questione di decidere le medie, le bianche o le rosse.

Mercedes perfetta

Alla Mercedes hanno fatto tuto giusto: hanno cambiato nel momento corretto, hanno avuto il coraggio di effettuare il doppio pit (due auto una dietro l’altro), hanno scelto di finire la corsa con le gomme rosse (le più morbide), anche rischiando qualcosa nei confronti di Verstappen, in rimonta (lui con le bianche, dure, eccellenti sulla Red Bull).

In mezzo ai due – Hamilton davanti e Verstappen terzo – Lando Norris, che aveva scelto le gialle (medie).Una gara  divertente, per certi aspetti memorabile, in cui due piloti (Hamilton e Verstappen) hanno fatto tutto giusto, meritando il piazzamento sul podio.

L’autocritica di Stella

Discorso a parte merita la McLaren. La squadra di Woking ha un’auto eccellente, forse avrebbe potuto vincere, ma è andata come’è andata, tra mosse conservative e qualche sbavatura di troppo.

Il Team Principal, Andrea Stella, lo ha ammesso (con i consueti toni educati, però con fermezza): “Facile dirlo dopo, ma non aver effettuato anche noi il doppio pit stop non è stata la scelta migliore, come non lo è stata aver montato le gomme gialle nel finale. Ma anche questo è parte di un percorso di crescita”.

Verissimo, ma anche costosissimo.

La McLaren ha un’auto da vertice, ma arrivano soprattutto piazzamenti, con Lando Norris che una volta deve inchinarsi a Verstappen (a Imola o in Austria) e un’altra deve inchinarsi e Hamilton.

E anche ieri a Silverstone, pur con alcuni guizzi di classe, non è stato perfetto Peccato.

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©Pirelli Media Centre/LAT Images

Vittoria dopo 2 anni e 7 mesi

Hamilton ha festeggiato così la vittoria dopo due anni e 7 mesi, dopo la bandiera a scacchi non riusciva a smettere di piangere.

“Ci ho sempre creduto, anche se in qualche momento era difficile. Ho sempre lavorato duro, credendo di poter vincere”.

A Silverstone ricorrevano i 17 anni dalla sua prima vittoria, se non è un highlander lui…

“Sono felice per me, anche per tutta la squadra, che ha lavorato duramente e che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili e in questi anni di vittorie. So che è l’ultima volta che posso vincere in casa con questa squadra, ma è bello anche questo”.

Sotto il podio l’abbraccio con la mamma, uno lunghissimo con il papà, e quello (metaforico, ma sentito) con tutto il pubblico.

Su tutto, una chicca. Ovvero quando di fronte al team che voleva montargli le gomme intermedie, ha risposto seccamente: “No, non è il momento delle gomme da pioggia”.

Un gigante.

Silverstone amara per Russell

Positivo, nel contesto di una gara da cardiopalmo, anche Russell che (forse) avrebbe potuto bissare la vittoria in Austria, se la squadra non gli avesse ordinato di ritirarsi causa una perdita di liquido refrigerante che non era più gestibile.

“Peccato per lui – ammette Toto Wolff – ma la vittoria di Hamilton, che per noi è la seconda in due gare, è un grande momento. La partenza di Lewis? Ormai è assodata, siamo tutti adulti. Max con noi del 2025? Noi cerchiamo di crescere e siamo contento di poter avere tante alternative”.

Wolff si coccola il gioiellino bolognese Kimi Antonelli (che ha colto la sua prima vittoria in Formula 2), ma corteggia Verstappen e pensa anche anche a Carlos Sainz.

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Foto ©Mark Thompson/Getty Images/Red Bull Content Pool

Max, un danno sventato

Verstappen e la Red Bull hanno avuto la lucidità di attendere che le tempeste (non solo in senso meteo) si placassero, prima di portare l’affondo. Logico che alla fine il campione del mondo fosse soddisfatto.

“Non eravamo forse i più veloci, ma questi punti premiano una gara molto positiva per me”.

Rosse, in mezzo al guado anche a Silverstone

Ma in tutto questo, la Ferrari che ha combinato? Eccellente il commento di Charles Leclerc: “Abbiamo buttato una gara nel ces***”.

Non oxfordiano, magari, ma chiaro.

La verità è che la Ferrari non è stata competitiva e in un momento chiave – ossia quando la pista si stava bagnando – Leclerc ha chiesto gomme da pioggia troppo presto.

“E’ stata una scelta aggressiva, ma non ha pagato”, ha detto il monegasco.

Il tutto in un fine settimana in cui la Ferrari ha dovuto accantonare il pacchetto di aggiornamenti varati dopo Montecarlo, mentre il mercato tecnici impazza: “Ma noi siamo concreti – ha detto Fred Vasseur, il direttore della Scuderia – mica pensiamo a Newey o a Cardile. Certo il cambio gomme di Leclerc non è avvenuto nel momento migliore, ma credo che non volesse rassegnarsi a un piazzamento distante dai primi”.

Cardile, il direttore tecnico, sembra ormai pronto a firmare con la Aston Martin: una perdita per Maranello. “Non è solo questa gara a essere stata un incubo – ha detto Leclerc – è da qualche gara che viviamo incubi…”.

Un pilota smarrito.

Meno male che Sainz ha portato a casa, in maniera più dignitosa, un quinto posto.

Mario Isola (Direttore Motorsport Pirelli): “Per noi, un esame superato”

Nel contesto di una gara così, a Silverstone le gomme hanno giocato un ruolo chiave, come spiega Mario isola, direttore del Motorsport Pirelli.

“Per noi è stato un weekend probante perché abbiamo messo alla prova quasi tutta la nostra gamma di pneumatici in condizioni diverse fra loro su una delle piste più stressanti di tutto il calendario iridato”.

“Dal punto di vista della strategia, le previsioni della vigilia sono state abbastanza rispettate: a prescindere dalla pioggia, la lunghezza del primo stint con le medie e il rendimento delle Hard su chi, come Verstappen e Sainz, le ha utilizzate nell’ultimo stint, dimostra come una combinazione C2/C1 sarebbe stata molto competitiva”.

“La C3 ovviamente ha sofferto un po’ di più, anche perché è stata utilizzata in modalità push nella parte finale della corsa”.

GP di Germania, MotoGP: sotto le aspettative per Aprilia Racing

GP di germania
©Aprilia Racing

Nel GP di Germania, assente Aleix Espargaro, Maverick Viñales è solo dodicesimo al traguardo, ma Aprilia Racing si consola col sesto posto di Miguel Oliveira.

Al via Maverick Viñales si è subito inserito nel gruppo di testa, girando con un passo gara interessante.

Purtroppo al settimo giro il pilota spagnolo è andato lungo alla curva 8 mentre era sesto, rientrando in pista in diciottesima posizione.

Gara rovinata e chiusa in rimonta fino alla dodicesima posizione al traguardo.

Coi punti guadagnati da Maverick Viñales nel GP di Germania, Aprilia Racing resta in seconda posizione nella classifica Costruttori con 175 punti.

Gara Sprint con Vinales non al 100%

Maverick è stato vittima di un brutto high-side nelle prove di qualificazione e ha chiuso la sessione in settima posizione.

Nonostante un trauma contusivo, sotto antidolorifici ha preso parte alla sprint sfiorando la sesta posizione per soli tre millesimi e classificandosi al settimo posto.

Le Aprilia Trackhouse di Miguel Oliveira e Raúl Fernández, che partivano dalla seconda e terza posizione in griglia.

Nella Sprint Race, Oliveira è giunto secondo, conquistando il suo primo podio con la RS-GP.

GP di germania
©Aprilia Racing

Maverick Vinales (#12 – Aprilia Racing) – 12°:

Ho frenato alla curva 8 e ho rischiato un high-side, sono quindi andato lungo uscendo di pista. Abbiamo guardato i dati e non abbiamo visto anomalie, semplicemente ho perso aderenza al posteriore”.

“È un vero peccato perché avevo un ottimo passo gara. Dobbiamo cercare di impostare meglio il fine settimana, perché la moto cambia tanto rispetto a quando si corre da solo o in gruppo“.

Massimo Rivola (Team Principal Aprilia Racing):

Dopo la brutta caduta in Q2, Maverick ha resistito e ha fatto una gara che si è complicata ulteriormente con un’uscita di pista. Ha tentato la rimonta, ma il gruppo di testa era ormai lontano”.

“È stato bello vedere le Aprilia Trackhouse competitive, anche se, inevitabilmente, partendo in prima fila, le ambizioni erano maggiori”.

“Ora ci prepariamo al meglio per Silverstone, una pista che amiamo e che in passato ci ha regalato delle grandi soddisfazioni”.

“Torneremo con Maverick e Aleix al top della loro condizione e, con Miguel e Raúl, punteremo ad avere quattro Aprilia in top ten”.

©Aprilia Racing

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