Honda ZR-V, Suv ‘di mezzo’ col powertrain e:HEV

Honda ZR-V

La nuova Honda ZR-V rientra in un piano esteso di sviluppo pianificato dalla Casa giapponese.

Honda, infatti, investirà 64 miliardi di dollari in R&D, elettrificazione, software e nella crescita del business globale; inoltre punterà a ridurre drasticamente le collisioni tra i veicoli e ad azzerare l’impatto ambientale dei propri veicoli a quattro e due ruote.

Questi gli ambiziosi programmi che Honda si è posta per la prossima decade, piani che includono anche il ritorno ufficiale alla Formula 1 attraverso la collaborazione, dal 2026, con Aston Martin per lo sviluppo di power-unit elettrificate che utilizzano eco-fuel completamente sostenibili.

Honda ZR-V
Immagine Auto Tecnica

La ZR-V, costituisce uno dei mattoni su cui Honda basa la strategia futura ed appartiene alla categoria dei ‘Dinamyc Sport Suv’, veicoli che si acquistano per il loro design, l’elevato contenuto tecnologico e le prestazioni.

La ZR-V è un veicolo completamente nuovo, che utilizza il powertrain e:HEV della Civic e si posiziona tra i Suv 3.0, ovvero l’ultima evoluzione di questo concetto di veicolo che, passando da un semplice mezzo con ambizioni offroad si è evoluto diventando sinonimo di sicurezza, robustezza e comfort ed è oggi riconoscibile come espressione di stile e personalità compatibile con le tecnologia delle basse emissioni e della connettività.

Honda ZR-V: il SUV di mezzo

Visivamente il nuovo ZR-V si posiziona a metà strada tra la l’HR-V (più corta di 226 mm) e la CR-V, che nella sua nuova versione sarà leggermente più grande dell’attuale. Il contenuto aumento di passo e di larghezza, sempre rispetto alla HR-V assicurano eccellenti doti dinamiche.

Honda ZR-V
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Siamo dunque di fronte a dimensioni generali di 4.568/1.840/1.620 mm rispettivamente per lunghezza, larghezza e altezza, con un passo di 2.657 mm.

La posizione di guida è stata attentamente studiata per offrire una postura vicina a quella di una berlina, come la Civic, con un baricentro del corpo posto più in basso rispetto alla tipica postura di un Suv, come il CR-V, ma con un design della plancia e del muso che consentono una visuale ampia e che dia la sicurezza che ricerca il tipico pubblico di questi veicoli.

L’ampia visibilità anteriore, con parabrezza ampio e A-pillar stretti, e posteriore, col lunotto e le finestrature laterali estese, consentono di guidare e manovrare in sicurezza. A livello bagagliaio, sempre rispetto alla HR-V, il discreto vantaggio volumetrico con gli schienali posteriori alzati (380 vs 319 litri) si riduce abbassandoli (1.312 vs 1.289 litri).

Per il mercato italiano sono stati previsti tre allestimenti: uno di ingresso chiamato Elegance, uno intermedio, lo Sport, e il top di gamma Advance.

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Come tipico del marchio, gli equipaggiamenti sono già di livello sul modello più economico (smart key, Honda sensing, sedili riscaldati, sensori anteriori, posteriori e retrocamera, volante in pelle e Dual A/C) e crescono a blocchi sui successivi, con l’Advance completa, tra gli altri, di interni in pelle, tetto panoramico e audio Bose.

Obiettivo venderne 3.000 all’anno

Tre novità nei colori sulle tonalità bianca, rossa e blu, oltre ai classici bianco e nero. La commercializzazione inizierà a luglio e l’obiettivo di Honda in Italia è raggiungere entro fine marzo 2024 le 3.000 unità immatricolate.

Il powertrain della Honda ZR-V

La nuova ZR-V adotta il medesimo gruppo motopropulsore della Civic, con la sola differenza in un rapporto di riduzione più ‘corto’ (ricordiamo che il sistema e:HEV non ha il cambio ma solo un riduttore per moltiplicare la coppia) per garantire la medesima brillantezza nonostante il veicolo abbia una massa superiore.

Honda ZR-V
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Il principio su cui si basa il sistema ibrido Honda è l’utilizzo del motore endotermico come generatore di energia per alimentare i motori elettrici di trazione (due in serie), oppure per coadiuvarli nell’erogare la coppia motrice alle ruote a seconda della modalità di guida scelte automaticamente dal sistema in funzione delle condizioni di marcia e della richiesta di coppia motrice da parte del conducente.

Honda ZR-V
Un dettaglio della presa d’aria per l’aspirazione del motore (Immagine Auto Tecnica)

Tre modalità di guida

  • EV Drive (tipica della guida urbana) in cui per brevi tratti di strada consentiti dalla ridotta capacità della batteria (1,05 kWh) il veicolo procede a zero emissioni, ovvero col motore endotermico spento;
  • Hybrid Drive, in cui il motore endotermico aziona il generatore che fornisce energia alla batteria e al motore elettrico che resta il solo delegato a erogare coppia motrice alle ruote;
  • Engine Drive, infine, connette il motore endotermico alla catena di trasmissione attraverso una frizione e disconnette tutto il resto (generatore, motore elettrico e batteria) per una marcia a velocità di crociera costante (oltre gli 80 km/h).

Quest’ultima condizione, assicurano i tecnici Honda, garantisce la migliore efficienza, essendo il motore termico regimato nelle condizioni di coppia motrice massima (e consumo specifico minimo).

Non manca il selettore per i ‘driving mode’ configurati in Normal, Sport ed Eco, con l’aggiunta, una novità del Suv Honda della funzione Snow, adatta a dosare al meglio la coppia motrice su fondi a bassa aderenza.

Gli interni della nuova Honda ZR-V. (Immagine Honda)

Nel dettaglio, il motore termico è un quattro cilindri aspirato e a iniezione diretta di 2.0 litri con controllo della fase VTC che eroga 143 Cv a 6.000 giri/min e 186 Nm a 4.500 giri/min.

Ad esso è abbinata una trasmissione automatica che include un motore elettrico di potenza 184 CV e 315 Nm.

Alla sua alimentazione provvede una batteria costituita da 72 celle per una capacità di 1,05 kWh il cui peso è 36,4 kg.

La batteria è contenuta in un involucro metallico a prova di crash test posizionato sopra l’assale posteriore.

Sospensioni e struttura generale

Per la Honda ZR-V, Honda ha ripreso schemi sospensivi noti, adattandoli al nuovo veicolo.

In particolare, si è intervenuto sul feeling dello sterzo e sulla sospensione posteriore multilink.

Ridisegnata anche la paratia che separa vano motore dall’abitacolo per migliorare l’NVH dell’abitacolo.

A livello strutturale il 23% del materiale utilizzato è costituito da lamiere ed elementi fucinati in acciaio ad altissima resistenza, mentre per mantenere il giusto compromesso tra rigidità ed elasticità della scocca, molte delle sue parti sono unite mediante l’utilizzo di speciali adesivi.

Affinamenti anche nell’aerodinamica del sottoscocca, mentre nella carrozzeria sono state adottate misure per controllare i flussi d’aria sull’esterno delle ruote anteriori, con due prese d’aria dinamiche ai lati del bumper, e nel posteriore con vari accorgimenti per ridurre i vortici turbolenti.

Infine, a livello di sicurezza sono presenti 10 sensori ADAS oltre all’Honda Sensing e al sensore che rileva il livello di attenzione del conducente, distribuiti a seconda degli allestimenti, ma già di ottimo livello anche sulla versione di accesso alla gamma.