venerdì 1 Maggio 2026 - 03:46:31

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PETRONAS Syntium X: nuova gamma di oli motore

petronas syntium x

La nuova gamma di lubrificanti motore PETRONAS Syntium X offre prodotti fortemente innovativi nella formulazione che garantiscono intervalli di cambio olio a chilometraggio prolungato e fuel economy.

Un prodotto di qualità proposto a un prezzo accessibile, che consente quindi a tutti gli automobilisti di fare scelte ideali per la propria auto, senza prescindere dalla qualità.

Alta qualità a un prezzo accessibile

Nell’attuale scenario economico, con un parco circolante europeo che tende a invecchiare ed è composto da veicoli di età media 12 anni (Fonte ACEA, 2023), i consumatori chiedono prodotti efficienti e di alta qualità, adatti a motori moderni ormai fuori garanzia, proposti a un prezzo accessibile e concorrenziale.

PETRONAS Syntium X risponde a queste richieste. Formulato per essere allineato con le più diffuse viscosità, PETRONAS Syntium X include ETRO, l’olio base premium di PETRONAS che riduce significativamente l’impronta di carbonio, combinato con additivi di alta qualità.

Giuseppe Pedretti, EMEA Regional Managing Director di PETRONAS Lubricants International:

“La nostra visione di PETRONAS Syntium X è chiara: offrire agli automobilisti una scelta intelligente che combini la convenienza economica senza compromettere la qualità”.

“Con i motori che si trovano ad affrontare condizioni sempre più ostili e una riduzione della capacità di spesa a livello globale, abbiamo riconosciuto l’urgente necessità di un prodotto che non solo protegga le nostre auto più vecchie dall’usura e dai depositi, ma che infonda anche fiducia e sicurezza in ogni viaggio”.

petronas syntium x

Gamma PETRONAS Syntium X

Comprende sei prodotti che abbracciano tutto lo spettro di gradi di viscosità fondamentali per le esigenze attuali e future di autovetture nuove e datate.

  • 0W-20 (API SP e ACEA C5)
  • 0W-30 (ACEA C2)
  • 5W-30 (ACEA C2, C3, ACEA A5/B5, API SP)
  • 5W-30 C3 (ACEA C3, API SP)
  • 5W-40 (ACEA A3/B4)
  • 10W-40 (ACEA A3/B4, API SN)

Questi prodotti soddisfano i principali standard del settore e le richieste degli OEM a livello prestazionale e di idoneità all’uso (SFU).

Ogni prodotto è stato realizzato per resistere all’ossidazione, garantire prestazioni stabili durante l’intero intervallo di cambio olio, prolungare la vita del motore e ottimizzare il risparmio di carburante.

Percorrenza annua in auto: secondo carVertical i bulgari viaggiano più degli italiani

percorrenza annua
©carVertical

carVertical, società leader nella raccolta di dati per il settore automobilistico, ha condotto una ricerca per determinare la percorrenza annua delle auto, utilizzando i dati relativi all’età e al chilometraggio complessivo delle auto usate reperibili sui mercati europei.

Il primato va ai Paesi Bassi

Tra i veicoli cercati e controllati su carVertical, quelli che circolano nei Paesi Bassi hanno il chilometraggio medio annuo più elevato, pari a 29.851 km.

Seguono Spagna (29.017 km), Danimarca (27.346 km), Belgio (24.308 km) e Francia (23.775 km).

Infatti, dopo 3 o 4 anni, le auto di questi Paesi totalizzano già circa 100.000 km sul contachilometri: un numero che potrebbe indurre i proprietari a venderle e a cambiare il proprio veicolo.

Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico e Head of Communications di carVertical:

Questi cinque Paesi possono essere le destinazioni ideali da cui importare la prossima auto usata, in quanto, anche per automobili più recenti, un chilometraggio medio annuo più elevato può spesso portare a una migliore accessibilità economica”. 

“Inoltre, i costi logistici per importare veicoli da altri Paesi europei sono piuttosto contenuti; quindi, non vanno a intaccare il prezzo finale di un’auto usata”.

Italia dietro alla Bulgaria ma davanti alla Finlandia

La percorrenza annua delle auto guidate in Italia è pari a 20.916 km: un dato decisamente inferiore rispetto alle prime della classifica e che porterebbe queste auto a toccare i 200.000 km nel giro di 10 anni.

La Svizzera è l’unico Paese confinante con l’Italia che gode di un chilometraggio medio annuo inferiore, pari a 19.151 km.

Auto usata con pochi chilometri. E’ sempre un affare?

Quando si sceglie un’auto usata, i potenziali acquirenti devono essere estremamente cauti nei confronti di veicoli con un basso chilometraggio venduti a un prezzo interessante.

I venditori possono infatti ricorrere a trucchetti disonesti modificando il totalizzatore dei chilometri per avere un guadagno maggiore.

La probabilità di acquistare un’auto usata con un chilometraggio falsificato aumenta notevolmente quando si acquista un veicolo importato dall’estero.

Poiché i Paesi non si scambiano i dati sulle rispettive auto, i venditori disonesti sfruttano attivamente questo trucchetto.

Di conseguenza, molte auto con chilometraggio falsificato – spesso anche più di una volta – vengono importate in Italia da Paesi stranieri senza che la veridicità del contachilometri venga verificata.

Prima di incontrare il venditore, gli automobilisti dovrebbero controllare la storia dell’auto e scoprire se il chilometraggio indicato sul veicolo che si vuole acquistare è autentico”.

“In questo modo non solo si risparmierà del tempo, ma si eviteranno anche eventuali delusioni che potrebbero presentarsi dopo l’acquisto”.

“Quando si compra un’auto usata, è anche necessario effettuare prima un giro di prova e far controllare l’auto presso un centro di assistenza autorizzato”, conclude Buzelis.

Pneumatici usurati : Michelin sostiene il regolamento R117-04

pneumatici usurati

Secondo uno studio Michelin, il 50% dei pneumatici usurati vengono sostituiti prima che raggiungano i 3 mm di profondità residua(1).

In base a questo dato, a livello globale, 400 milioni di pneumatici vengono prematuramente smaltiti  ogni anno.

Risparmio senza rinunciare alla sicurezza

Per questo Michelin sostiene il nuovo regolamento europeo R117-04 sulle prestazioni dei pneumatici per auto di nuova omologazione, allo stato usurato.

Entrato in vigore il 1° luglio 2024, mira ad aumentare la sicurezza stradale e a proteggere sia il pianeta, sia il potere d’acquisto degli automobilisti europei e quindi deve essere opportunamente fatto conoscere.

In questo Michelin è in prima linea, a cominciare dalla comunicazione di quanto alcune prestazioni si deteriorano con l’aumentare dell’usura, soprattutto in termini di sicurezza.

Tuttavia, questa nuova disposizione europea include un test normativo per migliorare la sicurezza stradale, incoraggiando gli automobilisti a fare affidamento su pneumatici sicuri fino al minimo legale di usura di 1,6 mm di profondità del battistrada.

Un nuovo test su pneumatici usurati per una maggiore sicurezza

Il test di frenata sul bagnato utilizzato dalle autorità europee, misura la distanza necessaria per decelerare da 80 a 20 km/h su un fondo stradale standard con un’altezza d’acqua di 1 millimetro.

Oltre a questi parametri, questo test ne include altri specifici come il coefficiente di aderenza stradale o la temperatura ambientale.

I test sul bagnato sono già in presenti nei regolamenti per definire la soglia di sicurezza per i pneumatici nuovi e sono ampiamente riconosciuti dall’industria dei pneumatici.

Progettare pneumatici performanti dal primo all’ultimo chilometro è un punto cardine di Michelin, poiché incide direttamente sulla sicurezza degli utenti.

Ad esempio, un pneumatico Michelin usurato, può frenare in media 3,4 metri prima rispetto ad un pneumatico nuovo della concorrenza(2).

Questa distanza rappresenta all’incirca la lunghezza di un’auto, pochi metri che possono però essere fatali in caso di emergenza.

Ricerca e Sviluppo sono fondamentali

Ogni anno, il Gruppo investe quasi 1,2 miliardi di euro in innovazione e R&D.

I 6.000 ricercatori lavorano per creare, ad esempio, nuove architetture di pneumatici, innovativi nel design del battistrada e nei materiali compositi utilizzati.

Le scelte progettuali fatte da Michelin consentono di viaggiare in sicurezza, anche quando si frena sul bagnato, indipendentemente dal fatto che il pneumatico sia nuovo o usurato.

Un’azienda non deve guardare solo al profitto

L’applicazione di questo regolamento potrebbe influenzare la domanda di pneumatici nuovi in Europa, che potrebbe essere ridotta di 128 milioni di unità(3) all’anno.

Meno fatturato, è vero, ma una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 6,6 milioni di tonnellate(4).

In tutto il mondo sono 400 milioni i pneumatici che vengono sostituiti prematuramente ogni anno e si potrebbero risparmiare 35 milioni di tonnellate di CO2, ovvero le emissioni di una città come New York in sei mesi.

Utilizzare i pneumatici più a lungo aiuterà anche a preservare il potere d’acquisto dei consumatori.

Quasi 7 miliardi di euro(5) potrebbero essere risparmiati dagli automobilisti europei ogni anno.

(1) Database ScrapYard AGB (studi interni Michelin su diverse migliaia di pneumatici esaminati: 128.000 pneumatici usurati di tutte le marche e in tutto il mondo.

(2) Test effettuati da Michelin e verificati da un ufficiale giudiziario, il 20 settembre 2018 presso il centro di prova “ATP Automotive Testing” di Papenburg, Germania, sulla misura 205/55R16.

(3) Dati tratti dal rapporto di Ernst & Young intitolato “Planned obsolescence is not inevitable” – maggio 2017

(4) Secondo calcoli interni basati sui dati del rapporto Ernst &Young intitolato “Planned obsolescence is not inevitable” – maggio 2017.

(5) Dati tratti dal rapporto di Ernst & Young “Planned obsolescence is not inevitable” – maggio 2017

Lubrificanti Castrol GTX a bassa viscosità per motori Renault

castrol gtx

Il brand inglese ha lanciato due nuove formulazioni GTX a bassa viscosità per veicoli Renault, Castrol GTX 0W-16 AN2022 e Castrol GTX 0W-20 RN17 FE.

I nuovi lubrificanti contribuiscono a mantenere i motori puliti* più a lungo e garantiscono una maggiore efficienza in termini di consumo di carburante.

Castrol GTX 0W-16 AN2022

Sviluppato specificamente per rispettare gli standard Renault-Nissan-Mitsubishi Alliance, i requisiti Renault AN2022 e le specifiche API SP del settore, il nuovo prodotto è adatto ai motori Euro 7 a benzina commercializzati dal 2022 (a eccezione dei veicoli RS e Alpine) e offre eccellenti prestazioni anti-morchie e di pulizia dei pistoni per contribuire a ottimizzare il consumo d’olio.

I motori compatibili con Castrol GTX 0W-16 AN2022 includono TCe Mild Hybrid 1.2 e TCe E-TECH Full Hybrid 1.2 presenti nella nuova Renault Austral**.

Castrol GTX 0W-20 RN17 FE

Conforme alle specifiche del settore C5 ACEA e approvato secondo lo standard Renault RN17FE, il nuovo lubrificante è progettato per alcuni veicoli Renault e Dacia dotati di motori a benzina e diesel commercializzati dal 2018 (a eccezione dei veicoli RS e Alpine).

Lo standard RN17FE non è retrocompatibile con altri standard Renault, come RN0700, RN0710, RN0720, RN17 o RN17 RSA.

Tra i motori compatibili con Castrol GTX 0W-20 RN17 FE citiamo:

  • 1.0 TCe presenti in Renault Clio V, Dacia Sandero II, Jogger e Duster II,
  • 1.3 TCe su Renault Clio V, Arkana, Austral e Kadjar,
  • 1.5 Blue dCi su Renault Captur II, Megane IV **.

Questo nuovo lubrificante Castrol è compatibile anche con il motore 1.3 DIG-T MHEV montato sul Nissan QASHQAI**.

Formula 3X Clean

Il lubrificante degradato per l’alta temperatura e mescolato con particelle di sporco, acqua, carburante incombusto e altri contaminanti può formare morchie. Un fenomeno cui non sono immuni neanche i motori più tecnologicamente avanzati.

La formula 3X Clean di Castrol GTX contribuisce a contenere le morchie dannose, a controllare e prevenire l’adesione delle particelle e a pulire il motore durante un cambio d’olio.

Castrol GTX con 3X Clean mantiene il motore più pulito* del 35% rispetto agli standard del settore, oltre che più a lungo.

Castrol GTX 0W-16 AN2022 è disponibile in confezioni da 1 e 5 litri, mentre Castrol GTX 0W-20 RN17 FE è disponibile in confezioni da 1, 5, 60 e 208 litri.

Tutti i prodotti sono disponibili per l’acquisto a partire dal luglio 2024.

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*Entrambe le formulazioni hanno superato il test Seq VH per la pulizia delle morchie, ottenendo un punteggio superiore del 35%. Beneficio medio ponderato dell’81% del volume di vendite globali di GTX nel 2021 nei test sulle morchie Seq VG o VH del settore rispetto alle specifiche riportate sulla confezione.

**Consultare la sezione delle specifiche del singolo modello e il manuale di uso e manutenzione. 

Ducati Panigale V2 Superquadro Final Edition

I bicilindrici Ducati hanno fatto la storia della Superbike negli ultimi trent’anni, e la Ducati Panigale V2 rappresenta l’apice della loro evoluzione.

Ducati Panigale V2 Superquadro Final Edition

I motori V2 a 90° con distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro hanno rappresentato l’elemento caratterizzante delle Ducati Superbike e Supersport, dando vita alle 748, 749, 848, 899 e 959, fino all’attuale Panigale V2.

Giusto quindi celebrare il leggendario motore Superquadro con un tributo che si concretizza con la Ducati Panigale V2 Superquadro Final Edition.

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Il primo motore Superquadro nasce nel 2011 per la 1199 Panigale. Il nome deriva dall’elevato rapporto fra alesaggio e corsa, che nella cilindrata 1285 cm3 gli ha permesso di erogare un valore di potenza massima di riferimento assoluto per un bicilindrico.

Evoluto negli anni, ha visto nascere anche le versioni a cilindrata ridotta, prima 898 e poi 955, quest’ultima capace di vincere il primo titolo iridato SuperSport per la Ducati nel 2023 con Nicolò Bulega, e di conquistare il titolo MotoAmerica Supersport nel 2022 e 2023.

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All’apice della tecnica

I carter sono stati realizzati per fusione Vacural®, con canne cilindro in alluminio riportate e dotate di rivestimento NikaSil che hanno permesso il fissaggio delle teste direttamente sui carter.

I coperchi testa, frizione e coppa olio sono in magnesio.

Tutto questo ha definito un motore estremamente compatto e rigido, adatto a una ciclistica innovativa basata su un telaio monoscocca.

La distribuzione desmodromica ha visto l’adozione di bilancieri “superfiniti” e rivestiti con trattamento DLC, per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza alla fatica.

Il comando misto catena/ingranaggi ha segnato nuovi riferimenti in termini di efficienza e affidabilità.

La ciclistica, basata sul telaio monoscocca, è impreziosita dalle sospensioni e dall’ammortizzatore di sterzo Öhlins.

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Le pedane pilota Rizoma sono regolabili, realizzate in alluminio ricavate dal pieno.

I parafanghi anteriore e posteriore, i fondelli del silenziatore, il paracatena, la protezione coperchio frizione, quella per il forcellone e quella per l’ammortizzatore sono in fibra di carbonio.

La Panigale V2 Superquadro Final Edition è proposta in configurazione monoposto, con manopole sportive.

Nel caso della Panigale V2 Superquadro Final Edition, il Superquadro adottato è quello con cilindrata di 955 cm3 , godibile nella guida su strada quanto efficace e reattivo in pista, con i suoi 155 CV a 10.750 giri/minuto e con una coppia di 104 Nm a 9.000 giri/minuto.

La livrea Superquadro Tribute, realizzata da Drudi Performance insieme al Centro Stile Ducati, rimane fedele al linguaggio stilistico Ducati utilizzandone i colori caratteristici: bianco, rosso, nero e grigio.

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Elettronica d’avanguardia

Sicurezza e pieno controllo della moto sono sempre garantiti dalla dotazione elettronica della Panigale V2, basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi.

Il pacchetto elettronico comprende  ABS Cornering EVO, Ducati Traction Control (DTC) EVO 2, Ducati Wheelie Control (DWC) EVO, Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2 e infine l’Engine Brake Control (EBC) EVO, che aiuta il pilota a ottimizzare la stabilità della sua Ducati in condizioni estreme di ingresso in curva.

L’animazione del cruscotto al key-on e la chiave di contatto sono unici per questo modello.

Come ogni Ducati da collezione, la Panigale V2 Superquadro Final Edition è resa unica dalla piastra di sterzo, in questo caso ricavata dal pieno, su cui è riportato il numero dell’esemplare.

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La moto sarà corredata di un certificato di autenticità e di un telo coprimoto personalizzato.

La Panigale V2 Superquadro Final Edition sarà disponibile nelle concessionarie a ottobre 2024.

 

Denso Aftermarket Europe ad Automechanika 2024

DENSO Divisione Aftermarket Europe

DENSO, produttore OE e fornitore di sistemi, torna ad Automechanika Francoforte con la divisione DENSO Aftermarket Europe, importante fornitore globale Tier 1 per comunicare le novità nel settore aftermarket.

75 anni di DENSO

Dalla sua fondazione in Giappone a oggi, nello stand saranno rappresentate le innovazioni che si sono succedute nei decenni.

Citiamo per primo la creazione del QR Code, avvenuta trent’anni fa, come esempio di vera rivoluzione nella logistica, non solo industriale.

DENSO Divisione Aftermarket Europe

Candele di accensione, sviluppo del motore diesel ma anche comfort nell’abitacolo attraverso sempre più sofisticati sistemi di condizonamento (AC) e poi di controllo del clima (HVAC) in più zone.

La competenza di DENSO nel campo dell’aria condizionata e della gestione termica sarà uno dei temi centrale nella presentazione prodotti ad Automechanika 2024.

DENSO oltre l’automotive

Un’azienda globale non può prescindere dall’essere all’avanguardia anche nella protezione dell’ambiente, nella sicurezza e nelle innovazioni non automotive.

DENSO metterà anche in evidenza la sua esperienza nel campo della robotica, mostrando un robot intuitivo che sfida i visitatori nel gioco ‘Connect Four’.

Riguardo la neutralità carbonica e il remanufacturing l’acquisizione del Gruppo Certhon ha dato impulso alla presenza nel settore agricolo e nella fornitura di soluzioni per l’orticoltura.

Un esempio è la soluzione Last Mile Cold Cube che integra hardware e software fondamentali per gestire le difficoltà nel trasporto di prodotti sensibili al clima.

Non manca l’impegno, insieme a DENSO Fukushima e Toyota Motor Corporation per la produzione di idrogeno verde per uso locale.

DENSO Divisione Aftermarket Europe accoglierà i visitatori di Automechanika 2024 nel Padiglione 2.0, Stand C91.

DENSO Divisione Aftermarket Europe

Carburanti ecologici per la F1 da PLI

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Stephanie Travers, tecnico PLI in F1.

Carburanti, termine che andrà presto in disuso? Forse, visto che nei prossimi anni assisteremo a numerose e importanti modiche regolamentari nella Formula 1 e tra queste un occhio di riguardo è riservato alla sostenibilità.

In questo contesto, gli ingegneri di PETRONAS Lubricants International (PLI) che sviluppano prodotti lubrificanti per la F1, affrontano il tema della rivoluzione sostenibile estendendola a tutti i fluidi.

Carburanti e fluidi tecnologici per le massime performance

In qualità di partner tecnico, PETRONAS svolge un ruolo fondamentale nel supportare il team Mercedes-AMG PETRONAS Formula 1, coniugando i miglioramenti apportati ai motori con la fornitura di fluidi innovativi in grado di ottimizzarne le prestazioni.

Durante una singola gara, i piloti percorrono in media 300 chilometri. Se si aggiungono le qualifiche, i test e le prove, nel corso del weekend ogni monoposto affronta circa 500-600 chilometri.

Visto che il regolamento prevede in tutta la stagione l’utilizzo di sole quattro unità, i motori devono essere molto affidabili e per questo hanno bisogno anche di un’eccellente lubrificazione: durante le gare, il team Mercedes-AMG PETRONAS Formula 1 è affiancato dai PETRONAS Trackside Fluid Engineers, che monitorano costantemente i parametri degli oli e dei fluidi funzionali della vettura.

Il travaso d’esperienza dalla pista alla strada Successivamente, tali analisi vengono inviate al laboratorio PLI presso il Global R&T Centre di Santena, in provincia di Torino, dove proseguono le attività di ricerca e vengono integrate sia per i lubrificanti destinati alla F1 sia per quelli da impiegare nei veicoli stradali.

Grazie alla stretta collaborazione tra il team di pista che fornisce preziose informazioni raccolte in gara e gli ingegneri e i laboratori PETRONAS di Santena (TO) e di Bangi, in Malesia, PETRONAS Lubricants International migliora costantemente  le Fluid Technology Solutions™, sia durante sia dopo ogni gara.

Andrea Dolfi, Head, R&D Fluid Technology Solutions di PETRONAS Lubricants International:

“L’impegno a lungo termine di PETRONAS in F1, in qualità di title sponsor e partner tecnico del team Mercedes-AMG PETRONAS Formula 1, ci ha permesso di costruire un enorme database e una profonda conoscenza dei lubrificanti”.

“Abbiamo trasferito con successo i miglioramenti delle prestazioni nel mercato in molti dei nostri prodotti ma, soprattutto, nel nostro PETRONAS Syntium con tecnologia CoolTech+”.

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Andrea_Dolfi, Head of R&D Fluid Technology Solutions PETRONAS

“La F1 è un’opportunità unica e privilegiata per selezionare la chimica più performante, cioè gli ‘ingredienti’, e testare il nostro approccio scientifico alla formulazione, cioè le ‘nostre ricette speciali’”.

“La nostra missione è far sì che i nostri clienti traggano vantaggio da queste conoscenze, ed è proprio quello che abbiamo fatto introducendo alcuni di questi ingredienti e alcune delle nostre ‘ricette speciali’ nei prodotti PETRONAS Syntium e PETRONAS Tutela”.

L’evoluzione dei regolamenti

Dal 2026, i regolamenti FIA introdurranno cambiamenti significativi, a partire dalla richiesta di una potenza elettrica triplicata per le power unit e una transizione verso il pieno utilizzo di carburanti avanzati sostenibili.

A fronte degli elevati standard richiesti, PETRONAS si sta preparando in modo proattivo a questo cambiamento, abbracciando l’utilizzo di benzine, o meglio carburanti sostenibili all’avanguardia che derivano interamente da fonti non fossili.

Gli ingegneri hanno compiuto progressi costanti e hanno già raggiunto con successo i traguardi fissati per il 2026, conducendo attualmente test con un combustibile sostenibile avanzato sostitutivo.

“L’aggiornamento del carburante per la F1 del 2026 rappresenterà una pietra miliare per il nostro settore in termini di sostenibilità e, nel complesso, una sfida scientifica e industriale sostanziale”, aggiunge Dolfi.

“Seguendo un esempio simile a quello presentato per i lubrificanti, per soddisfare i requisiti avanzati e sostenibili prescritti per il carburante, dovremo formulare la nostra benzina PETRONAS Primax con una nuova serie di ‘ingredienti’, sfruttando il nostro ampio know-how in materia di formulazione”.

“Questi ingredienti, ossia i componenti avanzati del carburante sostenibile, proverranno principalmente da condotte di produzione di carburanti sintetici o, se preferite, di carburanti elettronici e da bio-molecole di seconda generazione grazie a flussi di trasformazione dedicati. Sarà sicuramente un nuovo e avvincente campo di battaglia per la competizione”.

Oli con un pedigree da motorsport

I fluidi utilizzati in pista sono la gamma di fluidi PETRONAS Syntium e i carburanti PETRONAS Primax.

Inoltre, nelle vetture del Team Mercedes-AMG PETRONAS Formula 1 vengono utilizzati fluidi idraulici dedicati, il liquido di raffreddamento della batteria e fluidi per la trasmissione della gamma PETRONAS Tutela.

Il motore della vettura W15 di quest’anno raggiunge regimi fino a 15.000 giri/min, mentre la turbina ruota fino a otto volte più veloce.

Gli attuali propulsori di piccola cilindrata sono altamente compressi e operano a temperature estreme.

Basti pensare che nella stagione 1995 i motori erano dei V10 e V12 ad aspirazione atmosferica e che corso delle stagioni successive, il numero di cilindri è stato ridotto, così come la cilindrata. I V6 odierni hanno cilindrata circa dimezzata rispetto ai motori di 20-30 anni fa.

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Un fenomeno, quello del downsizing, cui assistiamo anche nel mercato delle auto da strada: oggi sono standard i motori da 1 litro, che offrono la stessa potenza dei precedenti motori da 2 litri o più grandi.

Tuttavia, per ottenere prestazioni simili alle tipologie precedenti, i motori più piccoli devono ancor più essere lubrificati correttamente.

In queste unità, la sfida è la gestione della temperatura e la risposta è PETRONAS Syntium con tecnologia CoolTech+, una formulazione che deriva direttamente dall’esperienza negli sport motoristici ed è un esempio ideale di trasferimento tecnologico dalla pista alla strada.

Giuseppe Pedretti, Managing Director EMEA Region di PETRONAS Lubricants International:

“Il nostro stretto rapporto con la Formula 1 e con i veicoli ad alte prestazioni è da tempo la spina dorsale di PETRONAS Lubricants International”.

“La qualità dei nostri prodotti attira sia i meccanici nelle officine sia i piloti. Sebbene la composizione esatta dei fluidi utilizzati nelle auto di F1 sia diversa da quella dei normali motori a combustione, l’olio base è molto simile ed è questo ciò che distingue PETRONAS Syntium dai suoi concorrenti”.

“I nostri clienti sono orgogliosi di sapere che la tecnologia degli oli motore PETRONAS Syntium e degli oli per cambio PETRONAS Tutela è la stessa utilizzata nelle auto di Formula 1 Mercedes-AMG PETRONAS”.

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(Immagini PLI e ©Pirelli Motorsport)

Honda Prelude: la sportiva nipponica torna in vita… ibrida

Honda Prelude ibrida 2024

Honda ha deciso: è giunta l’ora di ritirare fuori la Prelude, storica sportiva prodotta in 5 generazioni dal 1978 al 2001 e arrivata anche da noi sul finire dello scorso millennio. Grande novità rispetto a un passato esclusivamente a benzina: l’auto avrà un powertrain ibrido. Per il resto, come sempre, i progettisti promettono di aver realizzato una coupé accessibile (si rivolge a un pubblico giovane) ma in grado di regalare un grande piacere di guida.

La due porte ibrida ispirata alla Civic sarà il sesto modello della gamma Honda in Europa e la prima Prelude venduta in Europa dopo molto tempo. Oltretutto, sarà una delle pochissime coupé a trazione anteriore in vendita nel Vecchio Continente dopo che modelli come la Volkswagen Scirocco, la Hyundai Veloster, la Opel Astra GTC o Audi TT sono ormai uscite di scena.

Il piacere di guida non si discute

Toshihiro Mibe, ceo della Casa giapponese, sostiene che la nuova Prelude vuole “rendere omaggio al lato sportivo di Honda”. L’azienda afferma che l’auto avrà anche il compito di affermarsi come prodotto di punta per la sua gamma di modelli elettrificati e come vetrina per la propria tecnologia ibrida.

Honda Prelude ibrida 2024

Il capo progetto della Prelude, Tomoyuki Yamagami, ha dichiarato: “La tendenza nel movimento dei veicoli elettrici e ibridi va più in direzione dei SUV. Crediamo che le esigenze pratiche del cliente siano importanti. Tuttavia, noi come Honda abbiamo sempre inseguito anche il piacere di guida. Crediamo che non possano esistere auto che non siano coinvolgenti. Questo è il nostro DNA.”

“Quindi, ora che tutti cercano modelli pratici, è tempo per Honda di dimostrare la propria capacità di combinare un’elevata efficienza con il divertimento di guidare tipico di tante nostre auto sportive, anche se stiamo parlando di vetture a basso impatto ambientale”.

Oltre 200 CV

Honda non comunica dettagli sulla meccanica della Prelude, ma si ritiene che utilizzi una variante del sistema ibrido a benzina della Civic, che combina un motore a benzina da 2 litri con una coppia di motori elettrici. La potenza prevista è di oltre 200 CV.

Honda Prelude ibrida 2024

Si prevede che la nuova coupé utilizzerà in gran parte lo stesso telaio della Civic, un telaio in alluminio leggero insieme a una carreggiata posteriore larga e sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante.

Yamagami ha affermato che lo sviluppo della Prelude è “driver-oriented“. I progettisti hanno rivolto particolare attenzione all’aspetto “emotivo” curando anche il carattere del motore. Sound ed erogazione sono stati messi a punto per esaltare il coinvolgimento alla guida. La Prelude, però, “non è semplicemente un’auto da usare su un circuito”. È un’auto sportiva da usare tutti i giorni.

Eberhard & Co. omaggia Tazio Nuvolari per i 130 anni dalla nascita

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Eberhard & Co. legò il suo nome a quello del leggendario pilota mantovano nel 1992, quando nel centenario della nascita volle dedicargli una collezione di orologi dall’impronta automobilistica.

Tazio Nuvolari nacque infatti nel 1892, pochi dopo la fondazione di Eberhard & Co.

In occasione del 130 anni dalla nascita e dei 90 da quel 1932, diventato l’anno d’oro in cui Nuvolari, a bordo delle 8 cilindri Alfa Romeo, collezionò una serie indimenticabile di vittorie, Eberhard & Co. ha realizzato un nuovo cronografo a lui dedicato. 

eberhardIl nuovo Nuvolari riunisce nella cassa dall’inedita dimensione di 41 mm tutti gli elementi salienti della collezione e molti dettagli innovativi.

Il quadrante offre un’eccellente leggibilità, grazie alle cifre arabe bianche su fondo nero arricchito da una lavorazione elicoidale, e mostra il classico carapace che incornicia le iniziali del campione.

Invariata la posizione dei due contatori a ore 12 e 6, ma per la prima volta viene offerta, accanto alla tradizionale versione nera, l’opzione più sportiva dei contatori bianchi.

La scala tachimetrica sul rehaut contiene un nuovo dettaglio in giallo, il colore del maglione che Nuvolari indossava sempre in gara, insieme alla spilla a forma di tartaruga donatagli da Gabriele D’Annunzio.

Il colore giallo viene ripreso anche sulla punta della lancetta dei secondi cronografici. Rimane inalterato l’accattivante richiamo motoristico della lavorazione ‘a rosette’ sulla lunetta e sul fondo cassa.

Serrato da 8 viti, il fondo è disponibile sia in versione chiusa che ‘vitré’, che permette la vista sul movimento automatico, personalizzato dalla riproduzione in oro della storica Alfa Romeo Tipo 12/C.

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Brembo entra nel capitale di Spoke Safety e punta sulla connettività

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Nell’ottica di aumentare i contenuti tecnologici dei suoi prodotti, Brembo è entrata nel capitale di Spoke Safety, startup statunitense fondata a Denver in Colorado nel 2020 e specializzata nello sviluppo di tecnologie di comunicazione digitale tra i veicoli e l’ecosistema stradale.

Spoke Safety si aggiunge quindi al portafoglio di Brembo Ventures, l’unità di venture capital dell’azienda che investe a livello globale nelle migliori startup tecnologiche per sostenere l’innovazione di Brembo e accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni per la mobilità di domani.

La collaborazione con Spoke Safety è iniziata grazie al Brembo Inspiration Lab in Silicon Valley, che ha tra i suoi obiettivi proprio la ricerca di realtà innovative che possano contribuire all’evoluzione di Brembo incentrata sul software e l’intelligenza artificiale.

Le sue soluzioni sono basate sulla tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X), un sistema di comunicazione che connette in tempo reale i veicoli con:

  • altri veicoli,
  • gli utenti della strada, ciclisti inclusi,
  • infrastrutture della smart city, come ad esempio i semafori.

L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza di guida e favorire una maggiore sicurezza stradale.

Questa collaborazione favorirà il consolidamento delle competenze di Brembo in ambito software e connettività cloud per estendere l’innovazione digitale alle proprie soluzioni, in particolare nella comunicazione dei sistemi frenanti con gli altri elementi connessi dell’ambiente circostante.

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Daniele Schillaci, Amministratore Delegato di Brembo su Spoke Safety:

“L’investimento in Spoke Safety è per noi un ulteriore passo verso l’innovazione dei nostri sistemi frenanti in chiave digitale”.

“La nostra visione per il prossimo futuro è far dialogare e interagire il sistema frenante non solo con il veicolo su cui è equipaggiato, ma con tutto l’ecosistema stradale, inclusi gli altri veicoli, le infrastrutture e le reti di comunicazione, a vantaggio di una migliore esperienza di guida e della sicurezza”.

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