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Auto Tecnica in audizione alla Camera dei deputati

commissione europea

La X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati, giudicando Auto Tecnica ‘soggetto esperto in materia’, ci ha onorato dell’invito all’audizione pubblica il giorno 23 aprile scorso.

Un intervento sintetico in cui si chiedeva la posizione di Auto Tecnica relativamente al piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo e decarbonizzazione delle flotte aziendali emanato dalla Commissione Europea nel marzo scorso e sulla quale il Governo italiano ha evidentemente la necessità di avere il più ampio spettro informativo per prendere posizione.

Per praticità abbiamo scelto di esporre la nostra relazione sintetica in videoconferenza e in rappresentanza della testata abbiamo delegato Marco Belletti, che ha interagito direttamente col presidente della Commissione, l’onorevole Alberto Gusmeroli.

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Marco Belletti nel cosro dell’audizione in videoconferenza davanti alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati.

Quello che segue è il testo integrale dell’intervento che abbiamo redatto coerentemente alle nostre note posizioni sui temi della mobilità, della transizione ecologica, dell’innovazione tecnologica e del futuro dell’industria automobilistica europea.

Da sempre Auto Tecnica si impegna ad analizzare con competenza e spirito critico le trasformazioni che attraversano il mondo dell’auto, con l’obiettivo di offrire ai lettori — professionisti, tecnici, decisori e appassionati — una visione chiara, documentata e indipendente. In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e le dinamiche geopolitiche ridefiniscono continuamente il perimetro industriale e tecnologico del comparto, riteniamo essenziale alimentare un confronto serio e informato tra tutti gli attori coinvolti: istituzioni, imprese, centri di ricerca e opinione pubblica.

È in questo contesto che si è inserito il nostro intervento, che pone questioni concrete, formula proposte costruttive e rivendica la necessità di un equilibrio tra ambizione ecologica e realismo industriale.

Le tematiche affrontate – dalla creazione di consorzi europei per veicoli accessibili, all’urgenza di accelerare il time-to-market, fino alla difesa delle competenze e delle filiere produttive – intercettano con precisione molte delle criticità che abbiamo più volte evidenziato sulle nostre pagine.

 Particolarmente rilevante, ci sembra, è l’invito a superare le rigidità ideologiche per costruire una transizione energetica inclusiva, tecnologicamente neutrale e sostenibile anche sul piano economico e sociale.

Il richiamo a valorizzare l’innovazione europea, la tutela della concorrenza leale e la necessità di investimenti strutturali per l’intera filiera, rappresenta una sintesi efficace delle priorità che l’Unione Europea dovrebbe adottare per non perdere la leadership in un settore strategico come quello dell’automotive.

In un momento cruciale per le sorti della mobilità del nostro continente, AutoTecnica conferma il proprio impegno a essere non solo testimone, ma parte attiva del cambiamento, contribuendo con competenza e rigore al dialogo tra industria, istituzioni e società.

Il testo dell’intervento del 23 aprile 2025

“Buongiorno e grazie per l’invito. Il Piano d’azione industriale presentato dalla Commissione europea può essere accolto con interesse dai costruttori automobilistici europei. Infatti, si tratta di un’iniziativa che si propone di rilanciare la competitività del nostro settore nel pieno della doppia transizione, verde e digitale”.

“I punti a favore sono molteplici e significativi. In primo luogo, apprezziamo l’approccio integrato volto a sostenere la digitalizzazione e l’innovazione, in particolare la creazione di una ‘alleanza europea’ per i veicoli autonomi e connessi, che potrebbe rafforzare la leadership tecnologica dell’Europa nel mondo”.

“Allo stesso modo, il pacchetto da un miliardo di euro per ricerca e sviluppo e l’accesso a investimenti tecnico-produttivi europei sono leve importanti per la crescita. A questo proposito, riteniamo che sia giunto il momento di valutare la creazione di un consorzio europeo per l’automotive, seguendo il modello di successo dell’Airbus o del caccia multiruolo Panavia Tornado, progetto comune di tre aziende italiane, tedesche e inglesi”.

“Questo consorzio potrebbe concentrarsi sulla realizzazione di una piattaforma condivisa per auto popolari di segmento A o B, a basso costo – per esempio inferiore ai 10mila euro con incentivi alla rottamazione – e con ridotto impatto ambientale”.

“Tali veicoli potrebbero essere commercializzati nei vari Stati membri con brand e allestimenti diversi, rappresentando una soluzione concreta per ringiovanire il parco circolante europeo in modo sostenibile ed economicamente accessibile”.

“Sul piano della mobilità sostenibile, riteniamo cruciale il sostegno alla infrastrutturazione per la ricarica elettrica e a idrogeno, e accogliamo con favore la flessibilità introdotta nei parametri CO₂ per il triennio 2025-2027. Questo permette alle imprese di pianificare gli investimenti senza il rischio di sanzioni sproporzionate in un solo anno”.

“Non meno rilevante è il sostegno alla filiera delle batterie, con l’obiettivo di produrre in Europa almeno il 40% del fabbisogno entro il 2030. In questo senso, il Piano risponde all’esigenza di ridurre la dipendenza strategica da Paesi terzi, una condizione imprescindibile per la resilienza del settore.

Tuttavia, permangono criticità che meritano attenzione. Prima di tutto, la mancanza di una vera neutralità tecnologica rischia di escludere opzioni come i biocarburanti e l’idrogeno per motori termici, opzioni che potrebbero accelerare la decarbonizzazione salvaguardando allo stesso tempo competenze e posti di lavoro”.

“Inoltre, il rapido adeguamento richiesto agli standard ambientali – senza adeguate misure compensative o di accompagnamento – espone il comparto a rischi di deindustrializzazione e fuga di investimenti. È essenziale che l’Unione Europea accompagni la transizione con politiche fiscali e industriali coerenti, evitando un eccessivo onere normativo”.

“In questo contesto, riteniamo doveroso sollevare la questione del ‘dazio etico’. È fondamentale che i prodotti importati, specialmente quelli provenienti da Paesi con standard lavorativi, ambientali e di welfare molto diversi dai nostri, vengano posti sullo stesso piano commerciale dei prodotti europei attraverso adeguati meccanismi tariffari. Non possiamo permettere che la competizione globale avvenga a scapito dei diritti dei lavoratori, della sicurezza e dell’ambiente”.

“Segnaliamo inoltre con preoccupazione la questione dei dazi USA, che colpiscono duramente un comparto già esposto alla concorrenza cinese. Serve una risposta europea ferma, ma anche un coordinamento diplomatico per evitare una spirale protezionistica”.

“Vorremmo infine lanciare un monito all’industria automobilistica del nostro continente. L’Europa ha inventato l’automobile, ma non l’ha mai cambiata radicalmente. È giunto il momento di ripensare il veicolo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche del processo produttivo. Start-up innovative come TUC Technologies, che propongono sistemi modulari per semplificare, standardizzare e personalizzare il montaggio in linea, meritano di essere ascoltate e sostenute”.

“Un altro aspetto cruciale su cui dobbiamo recuperare terreno è il ‘time-to-market’. I tradizionali tre anni di sviluppo sono stati ampiamente superati dai centri di R&D cinesi, che dimostrano una reattività tale da almeno dimezzare i tempi per il passaggio dal prototipo alla produzione. Questo divario competitivo richiede un’immediata risposta strategica”.

“In conclusione, il Piano d’azione rappresenta un’opportunità strategica. Ma affinché sia realmente efficace, deve coniugare ambizione ecologica con pragmatismo industriale. Serve tempo, flessibilità, e soprattutto risorse adeguate, per accompagnare un’intera filiera in trasformazione. Solo così potremo garantire all’Europa una mobilità sostenibile, innovativa e competitiva. Grazie mille per l’attenzione”.

Più efficienza e costi dimezzati per il nuovo modulo fuel cell Honda

Il nuovo modulo fuel cell Honda promette di dimezzare i costi di produzione, raddoppiare la durata e triplicare la densità di potenza volumetrica rispetto a quello attualmente in uso.
La Casa giapponese l’ha presentato all’ultima edizione dell’International Hydrogen & Fuel Cell Expo in Japan e nel frattempo ha avviato la ricerca di partner commerciali con cui pianificare l’arrivo sulle strade (la produzione è prevista per il 2027) e preparato un video che mostra i test su strada con un camion di Classe 8. La tappa successiva sarà una seconda presentazione al pubblico americano in occasione dell’Advanced Clean Transportation (ACT) Expo il 29 aprile.

Idrogeno, la via del trasporto pesante

Honda ha individuato quattro ambiti principali per l’utilizzo iniziale del suo nuovo modulo a celle a combustibile, che vanno dai veicoli elettrici per i trasporto di passeggeri a quelli commerciali, proseguendo con le centrali elettriche stazionarie e i macchinari edili.

Il concept di Classe 8 con il nuovo modulo fuel cell Honda (foto Honda)

Quello del trasporto merci appare uno dei più promettenti, specialmente sul mercato nordamericano, e per questo Honda ha avviato la sperimentazione sul camion di Classe 8 collaudato sulle strade della California.

Il concept è alimentato da tre unità del modulo fuel cell Honda, che utilizzano il sistema che alimenta anche il CR-V e:FCEV. Sviluppato congiuntamente da Honda e GM nell’ultimo decennio, nella versione più recente ha migliorato le prestazioni e raddoppiato la durata, riducendo al contempo i costi di due terzi rispetto al sistema della generazione precedente. Inoltre, è disponibile per l’integrazione su prodotti già in vendita.

Il nuovo modulo fuel cell Honda nell’applicazione per la generazione di energia (foto Honda)

Al tempo stesso, Honda porterà all’ACT un generatore di energia a celle di combustibile stazionario in grado di fornire elettricità pulita derivata dall’idrogeno a grandi strutture come fabbriche, data center e uffici. Utilizza il modulo fuel cell Honda in una combinazione di tre unità in grado di scalare da 250 kW a 3 MW di potenza elettrica. La produzione di massa è prevista già per il 2026.

Commissione Europea: piano d’azione industriale per l’automotive

commissione europea

A questi link i documenti ufficiali diffusi dalla Commissione Europea relativamente al ‘Piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo’ e la ‘Decarbonizzazione delle flotte aziendali’.

Piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo.

Decarbonizzazione delle flotte europee.

 

Auto Shanghai 2025, il futuro elettrico di Volkswagen in tre concept

Poco dopo l’annuncio delle nuove tecnologie Adas che ha sviluppato pe rle sue prossime auto desitnate alla Cina, ad Aut Shanghai 2025 Volkswagen presenta te concept che anticipano quel futuro. Si tratta di vetture compatte destinate ad essere prodotte nelle tre principali linee che la Casa ha in terra cinese. Il complesso di Anhui e le fabbriche delle joint venture con FAW e SAIC.

L’ID. AURA (di FAW-Volkswagen), l’ID. ERA (di SAIC VOLKSWAGEN) e l’ID. EVO (di Volkswagen Anhui) sono rappresentative di una nuova generazione di veicoli elettrici intelligenti e offrono un’anteprima della strategia di prodotto per i prossimi anni.

Volkswagen conferma l’obiettivo di lanciare oltre 30 nuovi modelli, di cui 20 elettrici o elettrificati, nei segmenti di riferimento del mercato cinese entro la fine del 2027. Le versioni di serie delle tre concept car, disegnate espressamente per il mercato cinese, ne saranno le capostipiti.

Tutte le versioni di serie dei concept car presentati a Shanghai saranno appunto dotate di sistemi basati sull’intelligenza artificiale per la guida altamente automatizzata. Potranno quindi raggiungere il Livello 2++ che significa eseguire in autonomia manovre di sorpasso, svolta e inserimento nel traffico con la supervisione del conducente.

Thomas Ulbrich, CEO del Volkswagen China Technology Center (VCTC), ha dichiarato: “Abbiamo accelerato a ‘velocità Cina’ con il nostro nuovo centro di sviluppo a Hefei. Il nostro obiettivo è sviluppare i nostri modelli entro 34 mesi al massimo. Lanceremo i modelli giusti, al ritmo giusto e con i partner giusti. Le tre concept car soddisfano i diversi requisiti tecnologici dei clienti cinesi con i loro sistemi di propulsione completamente elettrici per i segmenti di volume e full-size e la tecnologia di autonomia estesa”.

Volkswagen ha integrato le esigenze dei clienti cinesi anche nel design. Per quanto i tre concept presentati ad Auto Shanghai 2025 differiscano l’uno dall’altro nel loro linguaggio stilistico, sono comunque chiaramente riconoscibili come autentici modelli Volkswagen. Prendono infatti spunto dalla show car ID. CODE, presentata a Pechino lo scorso anno e vera matrice stilistica del futuro Volkswagen in Cina, come ha sottolineato il capo designer Andreas Mindt.

Volkswagen ID. ERA

La concept dell’alleanza SAIC-Volkswagen presentata ad Auto Shanghai 2025 è un SUV full-size spazioso con tre file di sedili, offre un’anteprima del primo modello Volkswagen dotato di tecnologia range extender. Un generatore alimentato a carburante ricarica la batteria durante la guida e garantisce un’autonomia aggiuntiva di oltre 700 km. Sommandoli ai 300 km in modalità batteria, significa che la concept car può percorrere più di 1.000 km.

Volkswagen ID. EVO

La proposta firmata da Volkswagen Anhui si rivolge a un pubblico giovane e attento allo stile di vita, desideroso di distinguersi dalla massa. Basata su una piattaforma a 800 volt, è il primo SUV full-size completamente elettrico della famiglia ID. UNYX di Volkswagen. Il concept è dotato di un’architettura elettronica a zone ad alte prestazioni che non solo facilita un’ampia gamma di nuovi servizi digitali, ma amplia anche costantemente l’esperienza del cliente con aggiornamenti over-the-air a intervalli ravvicinati.

Volkswagen ID. AURA

Quella di FAW-Volkswagen è il primo concept basato sulla Compact Main Platform (CMP) con architettura elettronica a zone progettata da Volkswagen specificamente per il mercato cinese. Grazie alla sua elevata capacità di calcolo basata sull’intelligenza artificiale, il sistema di guida altamente automatizzata utilizzato su questa piattaforma alza l’asticella per un comportamento di guida intelligente ma naturale. La concept mostra una tre volumi elettrica sviluppata appositamente per i clienti del segmento A, attenti al prezzo ma anche alla tecnologia e al design dinamico.

Stellantis e Factorial convalidano celle ad alta densità energetica

stellantis e factorial
©Stellantis

Stellantis e Factorial Energy hanno annunciato la convalida tecnica delle celle FEST (Factorial Electrolyte System Technology), un passo fondamentale verso la produzione su scala industriale di batterie a stato solido destinate ai veicoli elettrici di nuova generazione.

Le celle sviluppate vantano una densità energetica specifica di 375 Wh/kg, una soglia considerevolmente superiore rispetto agli standard delle attuali batterie agli ioni di litio (Li-ion), che generalmente si attestano tra i 250 e i 300 Wh/kg.

Caratteristiche tecniche a elevate prestazioni

Le celle convalidate hanno una capacità di 77Ah che le rende adatte ad applicazioni ad alta potenza, come quelle richieste dai veicoli elettrici a elevate prestazioni.

Il tempo di ricarica è particolarmente competitivo: dal 15% al 90% in soli 18 minuti, a temperatura ambiente.

Si tratta di una performance che supera la maggior parte dei sistemi di ricarica rapida attuali, anche nei veicoli premium.

Un altro aspetto chiave è l’ampio intervallo operativo termico, che va da -30°C a +45°C, valore reso possibile dalla formulazione proprietaria dell’elettrolita solido sviluppata da Factorial.

stellantis e factorial
©Stellantis

L’impiego di tecniche basate sull’intelligenza artificiale ha permesso di bilanciare le proprietà chimico-fisiche dei materiali impiegati, ottenendo una stabilità termica e meccanica superiore rispetto alle soluzioni concorrenti.

L’elettrolita che rivoluziona sicurezza ed efficienza

Il cuore dell’innovazione risiede nell’elettrolita solido FEST, progettato per sostituire i liquidi organici infiammabili usati nelle celle Li-ion tradizionali.

Questo tipo di elettrolita non solo migliora la sicurezza complessiva del sistema, ma consente anche l’utilizzo di anodi in litio metallico, che offrono una capacità teorica cinque volte superiore rispetto agli anodi in grafite.

Tuttavia, il passaggio al litio metallico presenta criticità tecniche rilevanti che possono causare cortocircuiti.

La tecnologia FEST sembra limitare questo problema attraverso un’interfaccia elettrolitica stabile, ma l’affidabilità a lungo termine resta una variabile ancora in fase di test, sebbene le celle abbiano già superato i 600 cicli senza degrado significativo.

Stellantis e Factorial, un partenariato strategico

Stellantis non ha bisogno di presentazioni, è il gruppo multinazionale nato dalla fusione tra FCA e PSA che punta a diventare un leader nell’elettrificazione globale attraverso investimenti mirati in tecnologie avanzate.

Il finanziamento di 75 milioni di dollari a favore di Factorial nel 2021 ha gettato le basi per una collaborazione orientata non solo allo sviluppo delle celle, ma anche all’ottimizzazione dell’intero sistema batteria.

Il progetto congiunto include il design modulare dei pacchi batteria, la riduzione del peso complessivo, l’ottimizzazione per l’integrazione veicolare e l’analisi del ciclo di vita per garantire sostenibilità e scalabilità.

Stellantis prevede l’integrazione delle batterie FEST in una flotta dimostrativa entro il 2026, passo decisivo per la validazione in condizioni di utilizzo reale.

Stellantis e Factorial: un’alleanza globale per una tecnologia industriale

Factorial Energy è uno dei principali attori statunitensi nel settore delle batterie a stato solido, con un portafoglio tecnologico che include anche la piattaforma Solstice, focalizzata su elettroliti solidi compatibili con catodi ad alta tensione.

Oltre a Stellantis, Factorial collabora con altri costruttori come Mercedes-Benz, Hyundai e Kia, garantendosi un ecosistema di partner industriali altamente qualificato.

L’approccio orientato alla compatibilità industriale – cioè l’adattabilità dei materiali FEST agli impianti esistenti – è un elemento strategico che consente di ridurre i tempi e i costi di transizione verso la produzione di massa.

Vantaggi e limiti della tecnologia FEST

La convalida delle celle FEST rappresenta un traguardo importante, ma non ancora sufficiente per parlare di rivoluzione imminente.

Il passaggio alla produzione su larga scala e l’integrazione nei veicoli richiederanno ulteriori validazioni tecniche e industriali, oltre a un affinamento dei processi produttivi.

I vantaggi sono l’alta densità energetica (375 Wh/kg), la ricarica ultra-rapida (15-90% in 18 minuti), il funzionamento in ampio range termico, l’anodo in litio metallico per maggiore capacità e l’integrazione compatibile con le linee produttive esistenti.

Ma sono presenti anche alcune criticità come per esempio l’affidabilità a lungo termine ancora in fase di test, i costi attualmente superiori rispetto alle celle Li-ion convenzionali e la scalabilità ancora da dimostrare su volumi automotive.

L’iniziativa di Stellantis e Factorial quindi un momento cruciale nel processo di crescita delle batterie a stato solido, offrendo un raro esempio di collaborazione concreta tra R&D avanzata e applicazione industriale su scala globale.

Salone di Shanghai: Mercedes punta sulle Luxury Limousines

Shanghai
Foto: ufficio stampa Mercedes-Benz

Nel corso di un evento speciale presso il “West Bund Art Center” che ha preceduto l’apertura del Salone dell’Auto di Shanghai, in programma dal 23 aprile al 3 maggio prossimo al “National Exhibition and Convention Center”, Mercedes-Benz ha svelato per la prima volta la propria visione su un nuovo segmento del tutto inedito: quello delle “Grand Limousines”.

Alla sua prima apparizione pubblica, Oliver Thöne, nuovo membro del Board of Management del marchio tedesco, al Salone di Shanghai ha presentato la CLA a passo lungo realizzata in modo specifico per il mercato cinese.

A Ola Källenius, CEO di Mercedes-Benz, il compito di mostrare la concept “Vision V”, primo sguardo della direzione intrapresa dalla divisione Mercedes-Benz Vans.

Foto: ufficio stampa Mercedes-Benz

Shanghai, al salone dell’auto la massiccia invasione di Audi

Immagine Audi AG

Al Salone di Shanghai, atteso appuntamento del Paese che più di ogni altro sta imprimendo una forte accelerazione verso la mobilità elettrica, Audi dedica una nuova generazione di vetture full-electric a elevata digitalizzazione: “È il via a un’offensiva di prodotto per la Cina senza precedenti – ha commentato a Shanghai Gernot Döllner, CEO di Audi AG – insieme ai nostri partner FAW e SAIC lanceremo modelli all’avanguardia in abito sia termico sia full electric”.

A guidare l’avanguardia la E5 Sportback, primo modello di serie realizzato per il mercato cinese, realizzato sulla piattaforma Advanced Digitized Platform sviluppata con SAIC, offre 787 CV e un’autonomia oltre i 770 km e porta al debutto anche il nuovo sistema operativo Audi OS con Adas di livello 2++ per la guida assistita.

Per consolidare la propria presenza nel colosso asiatico, il marchio tedesco amplia anche la propria gamma dei veicoli termici con il debutto di Audi A5L, Audi A5L Sportback, Audi Q5L e Audi A6L e-tron.

Shanghai
Immagine Audi AG

GREENTELL set Brembo ad Auto Shanghai 2025

greentell set
©Brembo

Dall’esperienza nei sistemi frenanti, Brembo ha sviluppato il GREENTELL set, composto da un nuovo disco e pastiglie caratterizzati da:

  • prestazioni superiori,
  • maggiore durata,
  • resistenza alla corrosione,
  • riduzione delle emissioni.

La sua versatilità lo rende adatto a tutti i tipi di veicoli, dai NEV (New Energy Vehicle) a quelli che utilizzano motori a combustione, dalle auto premium ai veicoli commerciali leggeri.

GREEN + INTELLIGENCE = GREENTELL set

Il nome GREENTELL riflette le caratteristiche chiave del prodotto, sottolineando da un lato la riduzione dell’impatto ambientale sino all’85%1 e dall’altro la ricerca di componenti per migliorare le prestazioni complessive del set, sia in termini di durata sia di riduzione delle emissioni di polveri.

Daniele Schillaci, CEO di Brembo:

“In Brembo, non ci limitiamo a seguire normative e leggi: andiamo oltre. Facciamo del nostro meglio per anticipare e persino superare le esigenze dei clienti”.

“La nostra dedizione all’innovazione e alla sostenibilità ci spinge a creare prodotti che superino le attese”.

“Sappiamo che i nostri clienti e i consumatori finali si aspettano il meglio da noi, per questo ci impegniamo a offrire soluzioni sempre all’avanguardia”.

greentell set
©Brembo

Descrizione tecnica del GREENTELL set

L’innovazione alla base di questa soluzione è l’applicazione di un doppio strato di rivestimento senza nickel (domanda di brevetto depositata), attraverso la tecnologia Laser Metal Deposition (LMD).

Grazie a un approccio basato sui dati, Brembo ha affinato questa tecnologia nel tempo, integrandola perfettamente negli impianti produttivi e ampliando continuamente le proprie competenze nello studio delle emissioni, per sviluppare soluzioni sempre più innovative per l’industria dei sistemi frenanti.

L’applicazione del doppio strato di rivestimento tramite il processo LMD unitamente all’uso con delle specifiche pastiglie freno aumenta significativamente la resistenza e la durata del disco, senza comprometterne le prestazioni.

Questo rivestimento può essere applicato a diversi tipi di dischi, tra cui integrali, cofusi, leggeri e flottanti.

Quando utilizzato con le specifiche pastiglie, questo disco garantisce una riduzione dell’usura superficiale fino a circa l’80%2 rispetto a un disco equivalente in ghisa non rivestito e riduce drasticamente le emissioni di polveri durante l’uso fino a circa il 90%3, anticipando le future normative Euro 7 sulle emissioni dei sistemi frenanti, che entreranno in vigore nel 2026.

L’azienda ha inoltre sviluppato un proprio banco prova per la misurazione delle emissioni dei sistemi frenanti, uno dei più avanzati per lo studio del particolato.

Il disco presenta la marcatura Easy Check con logo Brembo, con possibilità di personalizzazione con il logo del costruttore.

Quando l’immagine Easy Check svanisce dalla superficie frenante, è il momento di sostituire il disco.

Brembo continua a essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, sviluppando costantemente soluzioni frenanti che migliorano le prestazioni dei veicoli e contribuiscono a un futuro più sostenibile.

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1 Dati verificati attraverso una valutazione del ciclo di vita (LCA) del GREENTELL set e certificati da un’organizzazione terza.

2 I dati si basano sui risultati dei test ai banchi dinamometrici Brembo.

3 I dati si basano sui risultati dei test al banco dinamometrico Brembo sulle emissioni WLTP-Brake Cycle (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure).

Maroil-Bardahl Italia ad Autopromotec 2025

maroil-bardahl

Maroil-Bardahl Italia sarà presente alla trentesima edizione di Autopromotec.

La rassegna internazionale per il mercato B2B delle attrezzature e dell’aftermarket automotive è in programma a Bologna Fiere dal 21 al 24 maggio 2025.

Top player, operatori del mondo automotive e il grande pubblico di appassionati potranno vedere le novità nel Padiglione 28, Stand A24

All’insegna dell’eccellenza e della qualità

Sono questi i fattori distintivi e caratterizzanti la politica produttiva di Maroil-Bardahl Italia, che saranno evocati nello stand espositivo, luogo di incontri e contatti con i visitatori.

Lubrificanti, additivi e fluidi sono progettati per assecondare l’evoluzione tecnica nonché le normative di mercato, garantendo massime performance e affidabilità.

Maroil: oltre 50 anni con Bardahl

Dal 1973 Maroil, società del Gruppo Marchetti, è concessionaria esclusiva del marchio Bardahl, che distribuisce su tutto il territorio nazionale.

Inoltre è il polo produttivo di blending della linea premium di Bardahl nel mondo, costituita da lubrificanti e additivi di qualità superiore, i migliori prodotti in termini di performance e protezione del motore.

Il successo è frutto di un’eccellenza tutta italiana, con base nel cuore della Toscana, ad Altopascio, in provincia di Lucca, dove ha sede il moderno impianto di produzione e confezionamento.

Nello stesso sito c’è il laboratorio di ricerca MLAB, dove vengono studiati, sviluppati e prodotti lubrificanti, additivi e pulitori Bardahl.

L’eccellenza di ogni singolo prodotto Maroil-Bardahl Italia è il frutto di tanta ricerca ma anche di importanti e prestigiose collaborazioni nel mondo del motorsport.

Maroil-Bardahl Italia in pillole

I lubrificanti e gli additivi prodotti ad Altopascio sono destinati sia al mercato italiano che EMEA.

Maroil è concessionaria esclusiva del marchio Bardahl, che distribuisce su tutto il territorio nazionale.

Bardahl, storico marchio di Seattle (US), dal 1939, produce e commercializza in tutto il mondo lubrificanti e additivi di qualità superiore, destinati ad autotrazione, industria, competizioni motoristiche, nautica e aerospaziale.

La formulazione di base dell’intera gamma Bardahl è totalmente esclusiva e si distingue per qualità e affidabilità superiore, garantendo prestazioni, affidabilità, efficienza e protezione del motore.

Maroil-Bardahl Italia, seguendo una precisa e autonoma linea strategica di comunicazione, lega la propria immagine a marchio a eventi e sponsorizzazioni, di risonanza nazionale e internazionale, che le permettono di investire nella ricerca di nuove idee e tecnologie, per garantire un valore superiore ai clienti, perseguendo l’eccellenza e sempre pronti per nuove sfide e nuovi obiettivi.

Marelli, le novità per l’illuminazione del futuro ad Auto Shanghai 2025

Fari intelligenti, dinamici, interattivi e ultrasottili tra le novità che Marelli presenta in questi giorni ad Auto Shanghai 2025, il grande salone automobilistico cinese. Dopo le nuove tecnologie e componenti per veicoli elettrici e “software defined”, Marelli annuncia infatti ora anche le ultime novità della sua divisione dedicata ai sistemi di illuminazione.

Le due principali, pronte ad andare in produzione, riguardano le fanalerie anteriori e sono tecnologie per ridurre l’ingombro dei fari e consentire loro di emettere indicazioni luminose.

Più libertà al design

La tecnologia Thin Lit Line di Marelli è stata sviluppata per minimizzare l’ingombro dei fari e dare più libertà al design mantenendo al tempo stesso l’efficienza dell’illuminazione. Pur con una larghezza ridotta a soli 5 millimetri, il faro anteriore Thin Lit Line assicura prestazioni ottiche e funzionalità e condensa nel suo ingombro minimo funzioni attive fondamentali come l’Adaptive Driving Beam, gli anabbaglianti, gli indicatori di direzione e le luci diurne.

Marelli Ultra-thin light module (foto Marelli)

Immagini di luce

Accanto alla Thin Lit Line Marell ipresenta ad Auto Shanghai 2025 il “Near-Field Ground Projection” che consente la proiezione dinamica a terra di indicazioni e grafiche a colori. I moduli sono abbastanza piccoli e versatili da poter essere montati nella parte anteriore, posteriore o laterale del veicolo e realizzare un’illuminazione attiva a 360°.

Il sistema è in grado di proiettare in tempo reale segnali di avvertimento a colori per avvisare i veicoli circostanti e i pedoni di azioni come la svolta, la retromarcia, la frenata di emergenza e la discesa di passeggeri. Proietta anche visualizzazioni dinamiche in tempo reale relative alla modalità di guida autonoma, allo stato della batteria, all’autonomia di guida. Può, inoltre, riprodurre il codice QR personale del proprietario con le informazioni di contatto. Infine, il faro proietta anche “tappeti” luminosi per dare il benvenuto a bordo e può addirittura proiettare film o giochi interattivi.

Il modulo singolo pesa appena 60 grammi e si può installare in specchietti retrovisori, portiere e parafanghi. Proietta contenuti dinamici con una luminosità di non inferiore ai 50 lumen e una risoluzione di 200.000 pixel. Allo stand Marelli ad Auto Shanghai 025 è integrata con la “h-Digi microLED” e consente di proiettare sul terreno contenuti dinamici a colori con una luminosità di 100 lumen e una risoluzione di 400.000 pixel. Copre un’area della pari allo schermo di  televisore da 100 pollici.

Marelli Near-field Ground Projection (foto Marelli)

L’orizzonte degli OLED posteriori

Sullo stand di Marelli al salone Auto Shanghai 2025 c’è spazio anche per un’anteprima il cui arrivo sulle strade avverrà più avanti: si tratta dei fanali posteriori “Pixel Rear Lamp”, che integrano le tecnologie TFT-OLED dei display ad alta risoluzione nelle luci posteriori. In questo modo si possono comunicare agli altri utenti della strada informazioni sullo stato del veicolo e sulle manovre sotto forma di immagini dinamiche. Anche in questo caso, la flessibilità permette di spaziare con il design e la personalizzazione.

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