venerdì 1 Maggio 2026 - 18:58:48

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Stellantis ha deciso: venderà le auto cinesi Leapmotor in Italia da settembre

Se ne parlava da tempo, ma ora è ufficiale. Dalla collaborazione tra Stellantis e Leapmotor nascerà la joint venture Leapmotor International che si occuperà della vendita di una serie di vetture del brand cinese in Europa. Stellantis, dopo aver acquistato il 21% di Leapmotor con un esborso da 1,5 miliardi di euro, ora sfrutterà la propria rete commerciale per mettere in commercio la T03 e la C10.

Succederà a settembre. L’idea è quella di sfruttare i dealer esistenti e di appoggiarsi a una forza di vendita dedicata per vendere le due vetture elettriche. Entro la fine dell’anno i punti vendita saranno 200, ma da qui al 2026 il numero salirà fino a 500.

Oltre all’Italia, Leapmotors sarà presente anche in Francia, Germania, Spagna, Belgio, Grecia, Romania e Olanda. Entro la fine dell’anno le auto a marchio Leapmotor saranno vendute anche in Medio Oriente, Africa, Turchia, Israele, Australia, Nuova Zelanda, India, Malesia, Cile, Brasile e altri mercati emergenti.

Una gamma completa entro il 2027

La T03 e la C10 sono solo i primi due modelli di una gamma di 6 vetture che debutteranno in Europa (Italia inclusa) nei prossimi anni. La prima è una citycar a zero emissioni a 3,62 metri in cui alcuni vedono una sorta di Fiat Panda elettrica. In attesa dei dati tecnici si sa che l’auto avrà un’autonomia di 265 km WLTP.

Il piano industriale di Leapmotor International joint venture di stellantis

La C10, invece, è un SUV da 4,74 metri, sempre elettrica, che nasce su una piattaforma di nuova concezione (la LEAP3.0) e che promette autonomie fino a 420 km grazie all’adozione di una batteria al litio ferro fosfato da 69,9 kWh e un motore da 231 CV.

Nel 2025 sarà la volta del SUV di Segmento C, mentre tra il 2026 e il 2026 toccherà a una hatchback di Segmento C e una Hatchback e un SUV di Segmento B.

La Leapmotor T-03

Il commento di Carlos Tavares

Carlos Tavares, ceo di Stellantis, commenta così l’iniziativa: “La creazione di Leapmotor International è un grande passo in avanti per contribuire ad affrontare l’urgente problema del riscaldamento globale attraverso modelli elettrici all’avanguardia, in grado di competere con i brand cinesi nei mercati chiave di tutto il mondo. Sfruttando la nostra attuale presenza globale saremo presto in grado di offrire ai nostri clienti veicoli elettrici dal prezzo competitivo e tecnologicamente all’avanguardia, capaci di superare le aspettative”.

Carlos Tavares e Zhu Jiangming

“Grazie alla guida di Tianshu Xin, Leapmotor International ha messo a punto un’ambiziosa strategia commerciale e industriale con cui potenziare rapidamente i canali di distribuzione e sostenere la crescita di Leapmotor, creando valore per entrambi i partner coinvolti.”

Rimac: le hypercar elettriche sono finite

Rimac-nevera

L’era delle hypercar elettriche è finita. A sostenerlo è Rimac, il costruttore croato che per primo ha creduto a questa tipologia di vetture, lanciando sul mercato la potentissima Rimac Nevera, un missile a zero emissioni da poco meno di 2.000 CV.

Il mercato delle supercar elettriche ha stentato a decollare e secondo il brand oggi proprietario anche di Bugatti, la prossima generazione della Nevera sarà alimentata da un più tradizionale motore a combustione interna.

Rimac: dall’elettrico al benzina

Un cambio di rotta importante, che dimostra quanto la democratizzazione dell’auto elettrica abbia radicalmente cambiato il modo di vedere e vivere le EV. Se inizialmente le auto elettriche erano sinonimo di prestazioni elevatissime, oggi l’approccio della clientela a questo genere di vetture sta cambiando profondamente.

Autotecnica Rimac Nevera

Da auto ad alte prestazioni, le elettriche oggi vengono sempre più viste come modelli utili soprattutto alla mobilità urbana, passando così dall’essere supercar in grado di archiviare lo 0-100 km/h anche in meno di 2 secondi, a più pratiche citycar. Indubbiamente più lente, ma sicuramente più pratiche ed economiche.

Rimac: la tecnologia già c’è

Ora, se pensate che questo determinerà la fine del brand Rimac vi sbagliate di grosso. Il colosso croato, infatti, ha la capacità economica e industriale di convertire senza tanti problemi la produzione dall’elettrico all’endotermico. Inoltre, avendo in casa un secondo brand del calibro di Bugatti permetterà sicuramente di condividere soluzioni e tecnologie che permetterà così alla prossima generazione della Nevera a benzina di arrivare su strada in tempi relativamente brevi.

Jinpeng XY: Desner Auto avvia l’importazione del quadriciclo cinese

Jinpeng XY

Desner auto, unico importatore ufficiale, si appresta a lanciare sul mercato il nuovo quadriciclo elettrico Jinpeng XY.

Forte di 4 posti comodi, un bagagliaio e tutti i servizi di serie, la Jinpeng XP può essere definita una piccola auto guidabile già a 16 anni (Patente B).

Jinpeng XY

Jinpeng XY in pillole

  • è un quadriciclo che si guida dai 16 anni, completamente elettrico, creato per avere le stesse comodità di una piccola auto;
  • oltre 100 km di autonomia in città;
  • climatizzatore di serie per gli allestimenti E-CCO;
  • il climatizzatore disponibile già dalla versione con batterie di capacità ridotta e potenza limitata per chi vuole guidare XY solo in città risparmiando sull’acquisto;
  • sistema multimediale touch;
  • comandi vocali;
  • luci di posizione e anabbaglianti a LED;
  • modalità di guida dedicate e specchietti retrovisori ripiegabili;

  • struttura portante in acciaio e barre di rinforzo che garantiscono una resistenza agli impatti fondamentale su strade veloci e importante nel traffico urbano.
  • 5 colorazioni al lancio per la carrozzeria e sedili imbottiti, con cuciture a contrasto;
  • 4 versioni disponibili, con al top di gamma l’allestimento E-CCO;
  • importato in Italia dallo specialista di settore Desner auto, ufficiale Jinpeng Group: azienda leader del settore in Cina con 18 milioni di veicoli venduti.

Jinpeng XY

Come Jinpeng XY si adatta all’infrastruttura elettrica italiana

Lo spiega il fondatore di Desner auto, Angelo Sun Wenyu, di origine cinese ma strettamente marchigiano, che fino ad ora aveva sempre esportato prodotti dall’Italia alla Cina:

“…mi sono accorto di come la mobilità italiana, rispetto a quella cinese, abbia un grosso problema con i veicoli elettrici”.

“Rispetto alla Cina, dove l’infrastruttura è stata aggiornata e costruita prima del mercato, nello Stivale siamo ancora indietro nello sviluppo della ricarica fast per le strade e nelle percorrenze su lunghe tratte con veicoli completamente elettrici”.

 

“Ho pensato quindi a come poter sfruttare al massimo l’elettrico, senza compromessi nella vita di tutti i giorni e soprattutto evitando di appesantire un ecosistema attualmente instabile e in lenta crescita”.

“Quando ho scoperto la gamma dei veicoli prodotti da Jinpeng ho capito che la soluzione era una mobilità leggera ma guidabile in tutte le occasioni di vita quotidiana, senza rinunciare a spazio, comfort e tempo di utilizzo”.

“Con Jingpeng XY presento in Italia un prodotto completo, accessibile e che cambia l’infrastruttura elettrica senza volerla cambiare dove non è possibile”.

“XY non vuole creare code alle colonnine o raggiungere autonomie record, ma semplicemente modificare in meglio la vita dei brevi spostamenti, far sparire l’ansia da autonomia a chi si appresta al mondo EV per la prima volta e soprattutto, garantire il comfort e la sicurezza a chi già ora viaggia in città o in extraurbano con veicoli elettrici datati e senza dotazioni utili durante la guida…”.

Jinpeng XY

Disponibilità e prezzi

Tutta la gamma Jinpeng XY sarà presto disponibile nella rete di concessionarie italiane specializzate. L’arrivo è previsto per i clienti a inizio estate 2024.

Tutte le versioni aderiscono agli incentivi ecologici nazionali.

‘Sii saggio guida sicuro’ per la sicurezza stradale

sii saggio guida sicuro

La manifestazione ‘Sii saggio, guida sicuro’ ha lo scopo di trasmettere ai giovani il senso di responsabilità nei confronti della loro vita e di quella degli altri.

Nell’ambito di ‘Sii Saggio, guida sicuro’, promossa dalla Regione Campania, Comune di Napoli e attuata dall’Anci Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, Borgo 4.0 ha presentato soluzioni per:

  • monitorare e rilevare in tempo reale eventuali guide “spericolate”,
  • dotare gli incroci stradali di sensoristiche in grado di rilevare la presenza di emergenze, per esempio il passaggio di una autoambulanza, e regolare il traffico in modo da favorirne il passaggio,
  • installare nel manto stradale strumenti leggerissimi che consentono di valutarne l’usura e prevenire attività di manutenzione.

All’iniziativa, oltre a Borgo 4.0 hanno aderito anche Adler, NetCom e Ams.

sii saggio guida sicuro

Chi è Borgo 4.0

Borgo 4.0 comprende 16 linee di progetto.

Promossa da Anfia, guidata da Paolo Scudieri, e cofinanziato dalla Regione Campania, Borgo 4.0 è una piattaforma di ricerca e tecnologica che coinvolge un partenariato pubblico-privato composto da:

  • 54 imprese del settore,
  • 3 Centri di Ricerca pubblici,
  • 5 Università campane,
  • il Cnr per complessivi 200 ricercatori.

Nel corso della manifestazione c’è stata la premiazione del concorso di idee “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale” all’interno del “Villaggio sulla sicurezza stradale”.

L’aspetto tecnico della manifestazione è stato affidato al Gruppo Almas, guidato da Paolo Scuderi, nonché presidente di Anfia Automotive, soggetto gestore del progetto Borgo.

Borgo 4.0: priorità alla sicurezza

La sicurezza è al centro di numerose linee progettuali di Borgo 4.0 con i progetti ‘Talete’,  ‘Socrate’, ‘Seneca’ e ‘C-Mobility’.

Questi, si pongono l’obiettivo di rendere più sicuri gli spostamenti di cose e persone attraverso flussi logistici e di traffico organizzati e a minor costo.

Per questo sono state sviluppate soluzioni tecnologiche IoT, con strade e oggetti connessi, capaci di identificare ed evitare le situazioni di pericolo.

In un’ottica di mobilità sicura sono in fase di sviluppo anche strumenti a supporto di attività di manutenzione, prevenendo la degenerazione del manto stradale con interventi mirati e pianificati.

Un significativo contributo nella ricerca dedicata alla sicurezza è dato anche dai progetti Adler Speed Lab e Sistema 4.0@Lab.

Il primo, punta alla creazione di un centro di test, sperimentazione e prove, che permetta di effettuare la verifica sperimentale dei veicoli e dei sistemi che sono progettati e sviluppati, anche in forma prototipale, all’interno della intera piattaforma tecnologica.

sii saggio guida sicuro

Il secondo, attraverso azioni di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico, darà vita al primo esempio in Italia di una smart road urbana ed extra urbana destinata a testare le più avanzate soluzioni legate alla mobilità autonoma e connessa.

Accadrà nel Borgo di Lioni in provincia di Avellino.

‘Sii saggio, guida sicuro’ è anche formazione

Nel corso dell’anno, il progetto ‘Sii saggio, guida sicuro’ ha visto la realizzazione di 32 incontri formativi e divulgativi su tutto il territorio campano.

Ottomila studenti degli istituti di primo e secondo grado e degli Atenei campani, sono stati formati da personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e da esperti in materia di sicurezza stradale.

Un’attività coadiuvata da Alfonso Montella, presidente della Commissione tecnico-scientifica del progetto e docente di sicurezza stradale dell’Università Federico II di Napoli.

DKV Mobility festeggia i 90 anni a Transpotec Logitec 2024

dkv mobility

DKV Mobility, la piattaforma B2B leader in Europa per i pagamenti e le soluzioni on the road celebra il 90° anniversario della fondazione.

Lo ha fatto nel corso dell’edizione in corso di Transpotec Logitec 2024

Negli anni, DKV ha sviluppato soluzioni di pedaggio, di rifornimento e servizi digitali specifici per i professionisti del mondo dei trasporti.

Fiore all’occhiello tutta la gamma DKV Card di carte carburante e di ricarica:

  • la DKV Card standard, per il pagamento del rifornimento di carburante classico e alternativo e di servizi stradali, di lavaggio, ecc. nella più ampia rete di accettazione indipendente in tutta Europa,
  • la DKV Card +Charge, soluzione pensata per le flotte elettrificate che consente di ricaricare il veicolo a un numero sempre più elevato di colonnine in tutta Europa.

Tutte le DKV Card sono disponibili anche nella versione Climate per supportare progetti di protezione del clima.

Alla gamma si è aggiunta anche DKV Card NGO, recentemente lanciata anche in Italia, la carta carburante e di ricarica elettrica specifica per le organizzazioni no-profit.

Inoltre:

  • DKV Box Europe permette agli autotrasportatori di viaggiare in tutta Europa e saldare il pedaggio senza interruzioni né disagi dovuti a sistemi diversi;
  • DKV Box Italia, dedicata agli autotrasportatori che si muovono principalmente sul territorio nazionale,
  • DKV Box Italia Fleet, la OBU specifica per i veicoli sotto le 3,5 tonnellate grazie a cui i clienti di flotte miste possono utilizzare il pedaggio lungo l’intera rete autostradale italiana.

DKV è anche prodotti digitali, quali DKV Live, il sistema di gestione telematica della flotta che recentemente è stato integrato anche con DKV Box Europe, per un’esperienza di utilizzo sempre più pratica e confortevole.

Marco Berardelli, Managing Director di DKV Mobility Italia:

Siamo felici di ritrovarci con partner e clienti per rivivere assieme momenti indimenticabili, ricchi di collaborazione e fiducia reciproca, per celebrare insieme i 90 anni della nostra azienda”.

dkv mobility
Marco Berardelli.

“Dalla nascita a oggi siamo cresciuti molto e siamo entusiasti che anche il lavoro portato avanti dalla filiale italiana abbia contribuito al successo globale”.

“In questi anni abbiamo lavorato non solo sui prodotti ma anche sulla costruzione di un rapporto solido e duraturo con partner e clienti: siamo certi che affidabilità, serietà e trasparenza siano fattori chiave per la nostra crescita”.

“Riconoscendoci profondamente in questi valori, la nostra promessa è di continuare su questa strada, sempre con un grande ascolto attivo dei clienti, per raggiungere insieme nuovi traguardi”.

Sven Mehringer, Managing Director Energy & Vehicle Services:

“90 anni sono davvero un successo raggiunto grazie all’impegno di tutti: siamo felici di poterli celebrare insieme ai colleghi e ai clienti italiani qui a Transpotec”.

“Lo spirito di innovazione che ci ha portato fino a qui continuerà a rimanere tale e oggi siamo già concentrati su soluzioni capaci di accogliere i cambiamenti del mercato e delle tecnologie disponibili”.

“Siamo lieti, per esempio, di aver costruito in pochi anni una rete per la ricarica dei veicoli elettrici sempre più capillare e di essere già all’opera per integrare anche tutti i carburanti alternativi”.

Volvo pronta a usare le Giga Press come Tesla. Si parte con la EX60

Le innovazioni introdotte da Tesla nel campo della mobilità non riguardano solo il fatto che per prima ha creduto nell’auto elettrica per le masse. Spicca anche per aver spinto sul software (è stata la prima con gli aggiornamenti Over the Air) o sulla guida autonoma. Senza dimenticare il merito di aver creato la più grande e affidabile rete di ricarica al mondo.

Ma Tesla ha creduto per prima anche sulla possibilità di cambiare il modo di costruire le automobili. Lo ha fatto comprando le Giga Press, enormi macchinari di stampaggio creati nella fattispecie dalla bresciana Idra che possono realizzare grosse parti di scocca in un solo colpo, con evidenti risparmi in termini di costi, di tempo e di materiale.

Ecco, il metodo del gigacasting sdoganato proprio da Elon Musk e soci è ora oggetto del desiderio di tante altre Case che stanno cercando di correre ai ripari per recuperare il gap. Tra i costruttori più attivi in questo senso c’è Volvo, che ha affermato che introdurrà le sue Giga Press nello stabilimento di Torslandia, in Svezia.

Presse Giganti Made in Switzerland

Le Giga Press in questione non saranno italiane come quelle di Tesla. Volvo, infatti, ha stretto un accordo con la svizzera Bulher, che produce dei macchinari simili a quelli di Idra chiamati Carat.

La prima auto a essere costruita con questo metodo sarà, con tutta probabilità, la EX60, SUV medio che allargherà l’offerta nel campo delle zero emissioni. Il motivo è semplice: la EX60 dovrebbe essere la prima auto ad adottare la nuova piattaforma SPA3 che, come si intuisce dal nome, darà vita alla terza generazione di auto elettriche del brand di Goteborg.

In realtà la Casa non ha confermato che sarà proprio la EX60 a portare all’esordio questi nuovi processi produttivi. Anzi, Erik Severinson, responsabile della strategia e della gestione del programma di Volvo, ha espressamente affermato di non poter dire quale sarà la prima auto a sfruttare la piattaforma SPA3. Però, facendo due calcoli sul piano industriale presentato dal brand, la EX60 resta la vettura più probabile.

Centro Porsche Torino diventa Destination Porsche

Dopo un lungo periodo in cui è stato sottoposto a un profondo restyling architettonico, il Centro Porsche di Torino si è presentato nella nuova veste e con la nuova denominazione di Destination Porsche.

La sede di Strada della Pronda 52/88 ha dunque proseguito la strada intrapresa già da altri concessionari italiani ispirandosi al concept architettonico creato dalla Casa di Stoccarda per far diventare i suoi dealer dei più evoluti spazi multifunzionali.

Un concetto ribadito da Pietro Innocenti, CEO di Porsche Italia: “Questa concessionaria si è trasformata in un luogo che potrà ospitare una serie di eventi che vanno anche oltre quello che è il nostro mondo”.

“Si parlerà di motorsport, di prodotto, di tecnologie ma anche altri eventi che sono una sorta di contaminazione con dei mondi che hanno magari poco a che fare con l’immagine di Porsche ma nel cuore dei clienti che ci amano. Un luogo che ambisce a diventare un ‘place to be’ a Torino”.

Architettura con una visione green

I Destination Porsche sono ancora pochi, ma il progetto prevede il progressivo adeguamento a questa filosofia da parte di tutta la rete.

Un modo per cambiare e ribadire, anche nella struttura che ospita queste auto, l’impronta green che Porsche vuole dare ai suoi prodotti, o almeno a una parte importante della sua gamma.

Oltre agli standard architettonici, il progetto prevede l’utilizzo di impianti fotovoltaici, materiali ecologici, il riutilizzo di strutture esistenti nell’ottica dell’impronta ‘carbon neutrality’ che si sta dando al prodotto al processo che lo genera.

Davide Sperlecchi riceve da Pietro Innocenti un riconoscimento per il lavoro svolto finora e quello futuro nella concessionaria Porsche torinese.

Davide Sperlecchi, Direttore del Centro Porsche Torino:

“Dal 2020 siamo parte di una grande squadra che è coordinata da Porsche Holding Salzburg, rappresentata a questa inaugurazione da Christoph Aringer, e che nel nostro Paese, con Eurocar Italia rappresenta il primo Gruppo automobilistico”.

Con la trasformazione in Destination Porsche, vogliamo offrire un’esperienza unica e coinvolgente, che vada oltre la vendita di automobili”.

“Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo di incontro e di condivisione per tutti gli appassionati, dove poter vivere a pieno i valori Porsche di eccellenza, prestazioni e design”.

“I nostri spazi ospiteranno eventi culturali, legati al benessere, allo sport e tanto altro, trasformandosi di volta in volta per regalare a clienti e appassionati un’esperienza in armonia con i loro interessi”.

“Cambiare abito per offrire un luogo in cui sentirsi sé stessi: questo è Destination Porsche”.

Da sx Pietro Innocenti, Davide Sperlecchi, che effettua il rituale ‘taglio del nastro’, Matthias Moser e Christoph Aringer.

Mathias Moser, Direttore Generale Eurocar Italia:

“1365 è per me un numero importante, poiché sono i giorni da quando il Gruppo Eurocar Italia ha l’onore, grazie anche all’eccellente guida di persone come Davide Sperlecchi e della sua squadra, di realizzare i sogni dei suoi clienti”.

“Ogni volta che vengo in Piemonte e faccio visita anche la concessionaria Audi e Volkswagen Rinaldi, sono estremamente orgoglioso perché le nostre sedi piemontesi sono un benchmark per tutto il nostro Gruppo. I piemontesi hanno una marcia in più!”.

Noi siamo stati in visita alla ErreEsse di Torino prima del restyling e dobbiamo dire che migliorare un ambiente già eccellente non è sicuramente stata un’impresa facile.

Il risultato, però, è evidente fin dalla vista esterna, con una facciata caratterizzata da cinque lame di alluminio orizzontali, che richiamano le prese d’aria dell’iconica 911.

Il percorso espositivo si snoda attraverso diversi moduli tematici, che includono le novità di prodotto, l’Usato Porsche Approved fino al fascino senza tempo delle vetture classiche, che in questa officina trovano casa per un perfetto restauro.

Tutto ruota attorno alla “Porscheplatz”, un’ampia area lounge che accoglie appassionati e clienti: un luogo di convivialità e relax, dove godersi un buon caffè ammirando le vetture esposte, organizzare meeting lavorativi o assistere a eventi esclusivi.

Non manca, ovviamente, un’area esterna attrezzata per la ricarica rapida delle auto elettriche, un servizio che Porsche offre ai clienti in visita o a quelli di passaggio che ora, aspettando il ‘pieno’ di energia possono trascorrere qualche momento di relax.

Dunque, entrare un un Destination Porsche fa sicuramente scattare con maggiore violenza la molla di diventare ‘porschista’.

Renault Master, la nuova generazione anche elettrica ha debuttato al Transpotec

Renault Master si rinnova mantenendo la rotta tracciata negli ultimi anni: la nuova generazione si rinnova da cima a fondo, aggiornando design e tecnologie di bordo, ma conferma la scelta di una piattaforma multi energia su cui convivono gasolio, elettrico e persino idrogeno grazie al progetto Hyvia.

La nuova generazione, la quarta nella storia del modello, ha esordito di fronte al pubblico italiano nella giornata inaugurale della fiera Transpotec Logitec, nel centro fieristico di Milano, in mezzo alla gamma commerciale adeguata al nuovo stile di marca.

Stessa forma, nuovo stile

Se le forme sono giocoforza sempre le stesse, non significa che i designer non abbiano avuto i loro da fare per ottenere, insieme al refresh estetico, anche risultati migliori sotto l’aspetto più “tecnico” dell’aerodinamica. Il coefficiente di resistenza SCx è oltre il 20% inferiore rispetto alla generazione precedente e ha effetti sul consumo energetico di tutte le motorizzazioni.

Renault Master 2024 al Transpotec Logitec 2024

Blue dCi, elettrico e fuel cell

Renault Master riparte dalla gamma a gasolio con quattro Blue dCi dalle potenze di 105, 130, 150 e 170 CV. Migliorati nei consumi, con una riduzione media di 1,5 l/100 km, hanno anche emissioni di CO2 notevolmente più basse, con valori inferiori di 39 g/km sempre in media e sotto i 200 g/km. Per le versioni più potenti, in alternativa al cambio manuale si può scegliere un nuovo cambio automatico EAG9 a 9 rapporti.

Per le versioni 100% elettriche del nuovo Renault Master sono disponibili due motori, da 96 o 105 kW, entrambi con coppia di 300 Nm ma abbinati a batterie da 40 o 87 kWh per autonomie stimate di 180 e 460 km di autonomia. La Casa dichiara un consumo energetico omologato WLTP di 21 kWh/100 km, favorito anche dalla migliorata gestione termica.

La ricarica è possibile sia in corrente alternata con wallbox fino a 22 kW, che richiede meno di quattro ore per un rifornimento completo, oppure ad alta potenza in corrente continua fino a 130 kW, con cui si immagazzina energia per oltre 3220 km in circa mezz’ora.

Il carico utile dei modelli elettrici arriva a 1.625 kg, e grazie alla deroga sulla tara concessa dal Codice della Strada ai veicoli elettrici, si può comunque guidare con la  con patente B finche la MTT non eccede i 4.250 kg. La capacità di traino arriva invece a 2.500 kg.

Infine, la piattaforma di nuovo Renault Master è predisposta per accogliere anche soluzioni a celle di combustibile a base di idrogeno. Questa variante è già stata sviluppata sulla generazione uscente dalla joint venture Hyvia.

Nuovo Renault Master, la plancia

Sempre più connesso

Nuovo Renault Master adotta il sistema multimediale OpenR Link: di serie su tutta la gamma, ha un display touchscreen da 10’’ e permette la connessione con Android Auto ed Apple CarPlay via cavo o wireless. A richiesta è disponibile l’integrazione di servizi Google su piattaforma Android Automotive OS 12, che rende disponibili Google Maps per la navigazione, il catalogo Google Play per le app e l’assistente vocale integrato Google.

Per le versioni E-Tech Electric elettrica sono stati sviluppati funzioni e servizi dedicati anche della app My Renault, con controllo da remoto dello stato della batteria e della ricarica e ricerca di colonnine.

Opel Corsa 1.2 Hybrid: la prova di Auto Tecnica

Opel Corsa 1.2 Hybrid

Siamo nell’era dell’elettrificazione e anche l’Opel Corsa, vettura che, come sappiamo, è già disponibile in una versione 100% elettrica, rinnova la gamma con l’introduzione a listino di versioni ibride che vanno a sostituire quelle a gasolio, che sono uscite definitivamente di scena.

La famosa utilitaria tedesca, che ha alle spalle più di 40 anni di onorata carriera, si è da poco rinnovata nello stile, adottando il frontale comune a tutte le ultime vetture del brand, il cruscotto digitale e il sistema di infotainment di ultima generazione. Ora accoglie sotto il cofano il powertrain 1.2 Hybrid che rappresenta l’anello di congiunzione tra la già citata Corsa-e (esclusivamente a batteria) e le versioni puramente a benzina.

Opel Corsa Hybrid: Come è fatto il sistema 48 volt

Da un punto di vista tecnico, la nuova Opel Corsa Hybrid abbina al tre cilindri 1.2 a benzina un’unità elettrica posizionata all’interno del cambio a doppia frizione a 6 marce che il gruppo Stellantis ha realizzato appositamente per questo tipo di schema elettrificato. L’eDCT, acronimo di electrical Dual Clutch Transmission, è stato progettato per ospitare in unico modulo, oltre alla trasmissione e al motore elettrico, anche il convertitore, anch’esso posizionato all’interno della scatola del cambio.

In questo modo, tutta la parte ibrida ha trovato posto all’interno del cofano anteriore e non ha rubato spazio a occupanti e bagagli.

Il motore elettrico, che sviluppa una potenza di 21 kW e una coppia di 55 Nm, è collegato al motore termico da una cinghia che ne coordina il funzionamento ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 0,89 kWh e con tensione a 48 volt. Questa, posizionata sotto i sedili anteriori, grazie a un convertitore, si occupa di alimentare anche il tradizionale impianto elettrico di bordo, che è a 12 volt.

La Opel Corsa Hybrid è disponibile in due varianti di potenza, da 100 o 136 CV. Il sistema, in media, consente di abbassare i consumi di circa il 15-18%, potendo viaggiare in elettrico per circa 1 km (e per il 50% del tempo nei percorsi urbani). Sul ciclo WLTP l’Opel Corsa Hybrid dichiara emissioni di CO2 pari a 101-108 g/km; la versione a benzina non va oltre 114-124 g/km.

Opel Corsa Hybrid: come

Messa alla prova sulle strade di Milano, la Opel Corsa Hybrid (in versione 100 CV) ha mostrato un temperamento abbastanza brillante e una notevole fluidità di marcia. Quando si preme il pedale dell’acceleratore nelle partenze da fermo, il contributo del sistema ibrido in accelerazione è evidente e quando, dopo essersi mossi in modalità totalmente elettrica, si richiede l’intervento anche del motore a benzina, l’accensione avviene in modo quasi impercepibile, a dimostrazione dell’ottima taratura di tutto il sistema.

Anche il cambio, che non è veloce come altri doppia frizione, ha il grande pregio di passare da un rapporto all’altro con grande naturalezza, senza eccessivi vuoti di spinta e senza scossoni. Inoltre, ha logiche di funzionamento corrette e sceglie sempre la marcia giusta in relazione alla situazione di guida che si sta affrontando.

Opel Corsa Hybrid: i prezzi

La Opel Corsa Hyrbid ha un prezzo di partenza di 23.900 euro. La versione da 100 CV è disponibile in tre allestimenti. Oltre quello base si può scegliere quello GS (25.100 euro) o quello Ultimate (27.950 euro). La versione da 136 CV, invece, è offerta solo negli allestimenti più ricchi GS e Ultimate, a prezzi rispettivamente di 26.600 euro e 29.450 euro.

Per fare un confronto, la Opel Corsa a benzina da 75 CV ha un prezzo d’attacco di 19.900 euro. Il gap con l’ibrida, però, con l’attivazione degli incentivi, potrà essere abbondantemente diminuito.

Collezione Marazzato, auto, moto e camion da corsa al Porte Aperte dell’11 e 12 maggio

Per chi è appassionato di storia del trasporto e di camion e furgoni, soprattutto italiani, quello della Collezione Marazzato è un nome piuttosto noto. Si tratta infatti di una delle più imponenti e importanti raccolte di camion e furgoni italiane ed europee, composta di oltre 250 mezzi buona parte dei quali sono custoditi in un complesso sito a Stroppiana (VC) lungo la SP31.

Dal 2022, in questo tempio della cultura vengono organizzate nell’arco dell’anno dei Porte Aperte, giornate caratterizzate da mostre e convegni con storici ed esperti dedicate a specifici marchi o modelli, con attività collaterali per grandi e piccoli che attirano moltissimi appassionati e intere famiglie.

La sede della Collezione Marazzato a Stroppiana

Il calendario 2024 prevede quattro appuntamenti di questo tipo caratterizzati da una formula che si articola su due giornate. Dopo quello di marzo, omaggio al glorioso marchio Isotta Fraschini, per il weekend dell’11 e 12 maggio ne è in programma uno intitolato “Ruote Veloci” e dedicato ai motori sportivi che spazia molto oltre il mondo dei mezzi pesanti, abbracciando un po’ tutte le branche del motorismo sportivo.

“Ruote Veloci”, dai rally alla Dakar

Questo appuntamento vuole onorare la passione pura e gli sport motoristici e si struttura intorno a una mostra, ospitata nel salone principale del complesso di Stroppiana, in cui saranno esposte vetture da rally e da pista, veicoli che hanno fatto la storia della Dakar, motociclette da corsa classiche e persino un motoscafo offshore.

La Fiat 125 squadra ufficiale Fiat 1968

Nel dettaglio, tra le auto saranno presenti una Fiat 125, prima vettura iscritta ufficialmente a un rally da Fiat nel lontano 1968, una Opel Kadett GT/E Gruppo 2 ex-Ormezzano, Una Lancia Stratos Monte Carlo. E ancora, due Peugeot 504, berlina e coupé, utilizzate per rally africani degli Anni ’70, una Fiat Abarth 2000 e molte altre. Tra i “pesanti,” un Iveco Trakker guidato da Miki Biasion alla Dakar del 2012 e uno dei camion Iveco 330 della spedizione Overland.

RUMI Gobbetto della Collezione Marazzato

Sul fronte delle due ruote sarà invece schiarata, accanto a una Rumi Gobbetto che fa parte della Collezione Marazzato, una selezione di pezzi della Collezione Poluzzi. Tra questi una RUMI 125 Turismo del 1953, una MV 175 Disco Volante del 1956, una Triumph 350 TT Sport del 1938, un Motobi 250 Supersport del 1956, una Kawasaki 125 Corsa del 1973.

I convegni

Le due mattinate saranno animate da altrettanti convegni che avranno luogo a partire dalle 11:00 nello stesso locale in cui è allestita la mostra: nel primo, dal titolo “Design in movimento” sono previsti interventi dedicati alla memoria del designer biellese Aldo Brovarone, celebre per i suoi oltre 30 anni di carriera in Pininfarina durante i quali ha firmato auto celebri come le Ferrari Dino 206 e 246, la Peugeot 504 e le Alfa Romeo Duetto e Eagle.

Il designer Aldo Brovarone, scomparso nel 2020

Lo ricorderanno il nipote Cesare Brovarone, il giornalista e scrittore Giuliano Silli, che alla sua opera ha dedicato il libro “Stile e Raffinatezza” e il curatore del Museo Alfa Romeo di Arese Lorenzo Ardizio che parlerà proprio della Eagle.

A seguire l’autore Gaetano De Rosa presenterà il volume “Ferrari F40” e Piero Spriano parlerà della preparazione delle Lancia da competizione, per la squadra ufficiale e non, negli anni d’oro dell’impegno sportivo della Casa torinese.

Dopo la pausa pranzo sarà la volta di Dario Cerrato , che presenterà l’opera dal titolo  “Una vita tra Opel e Lancia”, scritto dai giornalisti Marco Cariati e Gian Domenico Lorenzet, mentre alle 15:20 RobertoRudy” Dalpozzo presenterà il libro “il lato b dei miei rally” scritto con Francesca “Lady Fulvia” Pasetti.

Il convegno di domenica mattina, dal titolo “Storie di corsa” si aprirà sempre alle 11:00, con le testimonianze di quattro piloti: Beppe Simonato con le suggestive storie delle spedizioni Overland, Giovanni Bonino, corridore con al suo attivo 8 partecipazioni alla Parigi Dakar, 23 competizioni internazionali e 13 campionati italiani  fuoristrada, si alterneranno alle rallyste Chantal Galli e Serena Rodella, tre volte campionessa italiana di velocità fuoristrada.

Cultura e divertimento

Oltre agli eventi “statici”, l’evento nella sede della Collezione Marazzato prevede anche iniziative che coinvolgeranno i partecipanti in modo più dinamico: sabato 11 è prevista, a partire dalle 14:00, una gita in carovana lungo le strade del vercellese con visita al principato di Lucedio. Per iscriversi e partecipare basta mandare una mail all’indirizzo mezzistorici@gruppomarazzato.com.

Sempre sabato sarà possibile salire come passeggeri su vetture preparate con piloti esperti e vivere in sicurezza l’emozione di un’esibizione di drifting in un’area interna al complesso di Stroppiana.

Per domenica 12 è invece stata organizzata una prova di abilità non agonistica intitolata “Power stage”, unoslalom su percorso misto asfalto/sterrato allestito sempre nell’area esterna dietro l’edificio principale. Questa manifestazione è a numero chiuso con soli 30 posti disponibili, per iscriversi basta compilare il form che si trova questo link.

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