venerdì 1 Maggio 2026 - 11:14:24

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Le auto elettriche più veloci al mondo: la classifica dei migliori 0-100 km/h

Di primo impatto, un’auto elettrica può non sembrare così potente rispetto a una tradizionale, eppure molto spesso proprio le elettriche si rivelano essere le più veloci. Diverse auto “insospettabili” sarebbero infatti in grado di battere persino una Ferrari nello scatto da ferme e tra queste ci sono veicoli molto diversi per dimensioni, forma, stile o prezzo.

Ma quali sono le auto elettriche più veloci in assoluto tra quelle in circolazione quando si parla di accelerazione pura? Ecco una classifica di chi ferma prima il cronometro nel classico “0-100”

  1. Aspark Owl
  2. Rimac Nevera
  3. Pininfarina Battista
  4. Lucid Air Sapphire
  5. Tesla Model S Plaid
  6. Porsche Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach
  7. Lotus Evija
  8. Tesla Model X Plaid
  9. Tesla Cybertruck Cyberbeast

ASPARK OWL: 1”72

Prima in classifica, l’Aspark Owl è un’auto, di origine giapponese ma sviluppata in Italia, e più precisamente dalla torinese MAT, e prodotta in soli 50 esemplari. Il suo powertrain, formato da 4 motori elettrici, produce 1.953 CV e 1.919 Nm di coppia. Quanto basta per scattare da 0 a 100 km/h in 1,72 secondi. Nessun’altra auto di produzione, a quanto pare, è in grado di fare di meglio.

  • Potenza: 1.953 CV
  • Coppia: 1.919 Nm

RIMAC NEVERA: 1”74

Proseguendo nella classifica troviamo la Rimac Nevera. Derivata dalla concept car Rimac C-Two e in produzione dal 2021 con 150 esemplari previsti, è sul podio delle auto con l’accelerazione più rapida al mondo. Grazie a un sistema a quattro motori elettrici che produce 1.914 cavalli e 2.340 Nm, la Nevera impiega solo 1,74 secondi per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo. Stacca tempi da record anche in retromarcia, ma non vi suggeriamo di provare.

  • Potenza 1.914 CV
  • Coppia: 2.340 Nm

PININFARINA BATTISTA: 1”79

La Pininfarina Battista è una hypercar GT elettrica progettata, sviluppata e costruita nella sede della Pininfarina, a Cambiano (TO). Come la Rimac Nevera, da cui eredita scocca e schema propulsivo, verrà prodotta in 150 esemplari proposti a un prezzo di 2,2 milioni di euro. Leggermente più lenta della Nevera, sviluppa comunque 1.900 CV e la stessa coppia di 2.340 Nm.

  • Potenza: 1.900 CV
  • Coppia: 2.340 Nm

LUCID AIR SAPPHIRE: 1”86

Nata in California, la Sapphire è la versione top di gamma della berlina elettrica Lucid Air. Rispetto alla versione Grand Touring, vanta oltre 300 CV in più di potenza e uno scatto ancor più bruciante, anche se risulta altrettanto elegante e spaziosa. La Air Sapphire è dotata di una batteria a lunga autonomia che garantisce 427 miglia, quasi 700 km, e di un propulsore ottimizzato per erogare 1.234 CV, impiegando solo 1,86 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

  • Potenza: 1.234 CV
  • Coppia: 1.938 Nm

TESLA MODEL S PLAID: 1”99

Parlando di veicoli elettrici non possiamo evitare di menzionare Tesla, che con la sua Model S Plaid riesce a stare al passo con le supercar più veloci in termini di prestazioni. Produce 1.020 CV e riesce ad accelerare fino a 100 km/h in 1,99 secondi.

  • Potenza: 1.020 CV
  • Coppia: n.d.

PORSCHE TAYCAN TURBO GT WEISSACH PACKAGE: 2”1

Anche Porsche compare in questa particolare classifica e lo fa con la Taycan, che in occasione del fresco restyling ha arricchito il listino con la Turbo GT. Più veloce e leggera, con la funzione overboost produce 1.019 CV e 1.239 Nm di coppia, e può essere equipaggiata con il pacchetto Weissach, una configurazione ancora più orientata all’utilizzo in pista, che elimina altri kg e affina l’aerodinamica riducendo ancora il tempo nello 0-100.

  • Potenza: 1.092 CV
  • Coppia: 1.239 Nm

LOTUS EVIJA: 2”18

Prima elettrica della factory inglese Lotus, Evija è un’hypercar che dispone di un powertrain da 1.972 CV e 1.704 Nm di coppia formata da quattro motori singoli da poco meno di 500 CV ciascuno. La sua batteria è sviluppata da Williams, mentre la cellula in carbonio cn funzione portante è opera di un’azienda italiana.

  • Potenza: 1.972 CV
  • Coppia: 1.704 Nm

TESLA MODEL X PLAID: 2”5

Sì, nella top 10 delle elettriche più veloci compare anche un SUV: Model X Plaid ha lo stesso powertrain della analoga Model S, da cui deriva anche nel telaio. Nonostante il peso maggiore e una sezione frontale che non aiuta dal punto di vista aerodinamico, questo bestione americano vola da 0 a 100 in circa 2 secondi e mezzo, roba da far impallidire blasonate supercar a benzina.

  • Potenza: 1.020 CV
  • Coppia: n.d.

TESLA CYBERTRUCK CYBERBEAST: 2”6

C’è ancora una Tesla nella top ten delle elettriche più veloci nello 0-100 e, se possibile, è un’auto ancor più “improbabile” della Model X Plaid: stiamo parlando del Cybertruck, pick-up di taglia XXL che è disponibile nella versione Cyberbeast, con tre motori e oltre 800 CV. Raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 2,6 secondi.

  • Potenza: 845 CV
  • Coppia 13.959 Nm

Lancia Thema: una Giornata Evento per i 40 anni

Lancia Thema
La locandina dell'evento che si terrà sabato 22 giugno al MAUTO.

I tanti appassionati delle auto italiane e in particolare della Lancia Thema non possono rinunciare alla GIORNATA EVENTO sui 40 ANNI della THEMA organizzato dal LANCIA THEMA CLUB ITALIA e che si svolgerà a Torino  il prossimo sabato 22 giugno presso il MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile.

L’evento prevede la conferenza in cui alcuni ‘Uomini Lancia’ che hanno partecipato alla nascita ed allo sviluppo della Thema offriranno la loro testimonianza agli appassionati e collezionisti che saranno presenti all’evento.

Nel corso della giornata sarà presentato il libro Lancia Thema, scritto da Marco Visani ed edito da Giorgio Nada Editore, sarà effettuata la visita al Museo dell’Automobile e saranno esposti alcuni esemplari di Lancia Thema.

Il programma della giornata

  • ore 14.30 appuntamento al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e accreditamento;
  • ore 15.00 inizio conferenza con interventi da parte dei progettisti e presentazione della monografia Lancia Thema a cura dell’autore;
  • ore 18.00 chiusura della conferenza;
  • ore 19.00 cocktail per continuare a condividere aneddoti e curiosità insieme ai relatori.

Segnaliamo inoltre, per chi acquisterà il pacchetto conferenza + cocktail, che sarà possibile visitare il Museo che ci ospita prima o dopo la conferenza (per ragioni di tempistiche suggeriamo di effettuare la visita la mattina).

I partecipanti accreditati per il pacchetto conferenza + cocktail riceveranno il relativo voucher nominativo da presentare alla biglietteria del MAuto.

Costi e modalità di partecipazione

Di seguito i COSTI per persona e le MODALITA’ DI ADESIONE, tenendo presente che l’accreditamento è obbligatorio:

  • € 10 solo conferenza;
  • € 55 conferenza, cocktail e voucher per visita MAuto.

Le quote dovranno essere versate ANTICIPATAMENTE a mezzo bonifico bancario sul seguente IBAN: IT55E0306909606100000114875 intestato a Lancia Thema Club Italia, (nella causale inserire il proprio cognome).

Una volta individuata la Vostra preferenza, dovrete inviare una mail all’indirizzo

info@lanciathema.it 

avendo cura di specificare i nominativi dei partecipanti ed allegando la ricevuta del bonifico disposto.

Segnaliamo, da ultimo, nonostante sia assolutamente piacevole partecipare all’evento con la propria Thema, che non sarà possibile riservare un’area nei pressi del Museo per parcheggiare le nostre autovetture.

Vi suggeriamo pertanto di organizzarVi per raggiungere il posto nel modo a Voi più comodo possibile.

Un’occasione unica che noi di Auto Tecnica consigliamo di non lasciarsi sfuggire.

Il Lancia Thema Club Italia aspetta gli appassionati di questo modello numerosissimi a Torino!

Hyundai Tucson: prova su strada della versione 2024

A quattro anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera della Hyundai Tucson uno dei modelli più rappresentativi del brand coreano che qui da noi è andato incontro ad un successo enorme un restyling in realtà impunta di matita come si dice in gergo perché i Designer e i tecnici di Hyundai sono andati ad intervenire soltanto proprio laddove serve con alcuni interventi mirati e soprattutto dal punto di vista stilistico ma anche i contenuti e per quel che riguarda la tecnologia a bordo di questa rinnovata Hyundai Tucson.

Hyundai Tucson: gli esterni

Le proporzioni rimangono quelle di sempre 4,52 m di lunghezza ma il dato più interessante a mio avviso e il passo 2,62 m che si traduce in un’abitabilità interna davvero davvero notevole. Dal punto di vista stilistico la nuova Hyundai Tucson è cambiata soprattutto nella parte anteriore. Qui gli uomini del centro stile di Hyundai sono intervenuti soprattutto sul design della calandra, le cui forme non sono state stravolte, bensì evolute nel segno della continuità. Questa, infatti, continua ad essere caratterizzata dalla presenza di diversi LED che creano una firma luminosa molto distintiva.

Tutta nuova e poi la finitura della calandra così come il disegno del paraurti che diventa più aggressivo rispetto alla serie precedente. Più contenute le modifiche nella zona posteriore che si concentrano soprattutto nella presenza di un rinnovato paraurti. Particolare poi la scelta di sostituire il logo Hyundai sul lunotto con un logo serigrafato permettendo così al tergilunotto di avere un maggiore raggio di azione. Nuovo anche il disegno dei cerchi in lega che arrivano fino a 19 pollici.

Hyundai Tucson: gli interni

Ma le novità più importanti sono quelle che si concentrano all’interno dell’abitacolo della nuova Hyundai Tucson. Attingendo a piene mani da quello che è lo stile della sorella Ioniq 5, ora il SUV medio del costruttore coreano sfoggia una plancia completamente rivista e ora dominata dalla presenza di due schermi affiancati uno con funzione di infotainment e uno con funzione di quadro strumenti. il selettore del cambio automatico è stato spostato sul piantone dello sterzo liberando così molto più spazio sulla consolle centrale sulla quale ora trova posto la piastra di ricarica wireless per il cellulare. I Hyundai sono poi intervenuti sui materiali scelti per i rivestimenti interni che ore sono di maggiore qualità pur continuando a garantire un approccio “green”.

Hyundai Tucson: i motori

Ma il vero punto di forza della Hyundai Tucson continua ad essere la sua offerta di motorizzazioni. La gamma, infatti, è una delle più elettrificate oggi disponibili e propone soluzioni mild-hybrid, full-hybrid e plug-in. Accanto a queste, poi, non mancano nemmeno unità a gasolio abbinate ad un sistema a 48 V. Si parte proprio con il 1.6 Diesel da 136 CV mild-hybrid con trasmissione automatica per poi passare al 1.6 benzina da 160 CV con cambio manuale o automatico, anch’esso con sistema mild-hybrid. Da qui si passa poi al full-hybrid da 215 CV a trazione anteriore o integrale e si arriva al plug-in da 253 CV solo a trazione integrale.

Hyundai Tucson: come va

Per questo primo contatto con la rinnovata Hyundai Tucson ho scelto di mettermi al volante della versione full-Hybrid. Il sistema è stato leggermente rivisto rispetto alla serie precedente: il propulsore di 1,6 l a quattro cilindri eroga ora 160 CV rispetto ai 180 CV di prima, ma il motore elettrico è stato notevolmente potenziato arrivando ad erogare una potenza di 65 CV alimentato da una batteria che resta da 1,49 kWh. Nel complesso, con questo powertrain la Tucson risulta ora più reattiva. La maggiore potenza del motore elettrico assicura una risposta più corposa e decisa nella prima fase di spinta. l’assetto, invece, continua a rimanere votato al comfort mentre lo sterzo, seppur molto moltiplicato, rimane un comando comunque piuttosto preciso. Buono anche il feeling con il pedale del freno nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia, che peraltro può essere tarato su vari livelli di intensità attraverso i paddle dietro dietro il volante. Buono poi il lavoro è svolto sul fronte dell’insonorizzazione che è leggermente migliorata rispetto alla serie precedente.

Hyundai Ioniq 5 N: semplicemente incredibile!

Hyundai Ioniq 5 N

Ecco l’auto in grado di scardinare tutto ciò che avete pensato di una moderna vettura elettrica: Hyundai Ioniq 5 N.

La prima sportiva elettrica del brand coreano ci ha lasciati allibiti di fronte a tanta potenza e tanto divertimento: l’abbiamo provata anche in pista dove abbiamo potuto apprezzare a pieno le potenzialità di questa vettura.

Cliccate su questo link per i contenuti:

https://youtu.be/xK2XuhKhVXo

 

 

Suzuki Vitara: restyling nella tradizione

suzuki vitara
©Suzuki

Non è per niente facile migliorare la Vitara, una delle auto più iconiche della Suzuki.

I tecnici e i designer della Casa giapponese, in occasione del restyling, ci sono riusciti puntando su alcuni concetti cari alla propria filosofia progettuale:

  • rispettare la compattezza (quella esterna, senza sacrificio per lo spazio interno),
  • evitare l’inutile,
  • mantenere la leggerezza,
  • scegliere soluzioni minimali,
  • curare al massimo la parte di design e di stile.

Il risultato è una Vitara che mantiene la sua vocazione di Suv dalle dimensioni gestibili in città (si rivolge a un pubblico dinamico e alle famiglie giovani) pur restando estremamente versatile, disponibile sia nella versione a due ruote motrici sia in quella – come da consolidata tradizione Suzuki – a quattro ruote motrici.

suzuki vitara
©Suzuki

In più, in questa era (tecnica, ma anche storica) in cui si punta alla riduzione delle emissioni di CO2 Suzuki Vitara è ibrida.

Del resto, la Casa giapponese – come sottolinea al lancio con comprensibile orgoglio il presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli – ha emissioni sotto la media, il che è un risultato significativo e un altrettanto significativo contributo offerto al parco circolante.

La Suzuki, intesa come azienda globale, è convinta che la neutralità carbonica in Europa si avrà un po’ dopo rispetto alla previsione dell’Unione Europa e intende giocare un ruolo di spicco nel processo di decarbonizzazione, con un approccio multidisciplinare  che includa elettrificazione, ricerca su biocarburanti e idrogeno, attenzione al riutilizzo delle batterie giunte a fine vita, investimenti a sostegno delle start up innovative, come l’americana Skydrive che si occupa di auto volanti.

suzuki vitara
©Suzuki

Due motori

In questo quadro è dunque giusto parlare subito di motori e trasmissioni.

I motori offerti sono due. Il primo è l’Hybrid 1.5 DUALJET 140 Volt che utilizza un sistema a doppio iniettore per aumentare l’efficienza termica, ridurre le emissioni e garantire una buona coppia.

Combina un’unità motore-generatore (MGU), un accumulatore di energia agli ioni di litio titanato da 140 Volt e una trasmissione a 6 marce con cambio automatico (AGS).

La MGU non solo fornisce l’energia per la guida in elettrico, ma interviene anche durante i cambi di marcia, garantendo un’accelerazione più fluida; infine genera elettricità per ricaricare le batterie in fase di crociera e decelerazione.

La potenza combinata è di 114 CV.

suzuki vitara
©Suzuki

Nella prova su strada si è rivelato molto elastico e dai consumi contenuti, sia in città sia nell’extraurbano.

Il secondo è il motore Hybrid 1.4 BOOSTER JET 48 Volt: in questo caso l’iniezione diretta coniuga l’efficienza dei consumi con la potenza fornita da un turbocompressore con intercooler, una soluzione che consente di incrementare la coppia ai bassi regimi.

Questo sistema impiega un generatore di avviamento integrato (ISG) e un gruppo di alimentazione agli ioni di litio ad alta efficienza che, oltre a garantire un riavvio rapido e silenzioso del motore, fornisce assistenza al motore termico in accelerazione.

La potenza combinata, in questo caso, è di 129 CV.

suzuki vitara
©Suzuki

Entrambi i motori sono omologati Euro 6 E.

La trasmissione integrale (disponibile su entrambe le motorizzazioni) è quella che rende le Suzuki note da sempre: si tratta del sistema di trazione 4×4 ALLGRIP SELECT, che consente di affrontare con sicurezza i terreni più accidentati. s

Si può scegliere tra quattro modalità di guida (Auto, Sport, Snow e Lock) che il guidatore può selezionare grazie al comando posto sulla consolle centrale.

Gli altri punti di forza della rinnovata Suzuki Vitara sono lo stile, la maggiore connettività e l’adozione di sistemi di sicurezza avanzati.

Cambia (poco) lo stile e ADAS all’avanguardia

Lo stile si segnala per l’adozione di una nuova griglia con finitura black, parafanghi anteriori ridisegnati, fari Full Led e linee ottimizzate anche in funzione dell’efficienza aerodinamica.

Inoltre, è stata rinnovata la gamma dei colori (adesso le combinazioni  dieci, metà bicolore e metà monocolore, con due novità:

  • il bicolore Blu Capri con tetto in Nero Dubai metallizzato,
  • il monocolore Grigio Oslo metallizzato).

Anche gli interni sono stati ritoccati e nella versione Starview c’è il tetto apribile panoramico.

suzuki vitara
©Suzuki

La migliorata connettività passa invece da un rivisto sistema di infotainment con display ad alta definizione da 9 pollici (nella prova si è dimostrato molto rapido al tatto, dalle grafiche immediate e intuitive), perfettamente integrabile con il proprio smartphone (con collegamento Wi-Fi e Usb) sia sul versante Apple CarPlay sia sul versante Android Auto.

Inoltre, sempre sul proprio cellulare, si può attivare una app che permette di accedere ai servizi da remoto come, per esempio:

  • notifica di stato del veicolo (porte, luci, consumo e autonomia),
  • cronologia di guida,
  • localizzazione parcheggio,
  • geofencing e coprifuoco,
  • notifica antifurto,
  • diagnosi remota,
  • manutenzione periodica.

Ora gli ADAS. Ne citiamo solo alcuni, ampliati e resi più efficienti:

  • ‘Attentofrena’ di livello 2, con la nuova sensoristica di bordo (dual sensor brake support, DSBS II) che evolve l’ampiezza e la profondità dell’area di rilevamento degli ostacoli (oggi si riescono a vedere anche i pedoni frontalmente, diagonalmente e lateralmente al veicolo);
  • ‘Guardalastrada’ (Driver Monitoring System) che controlla gli occhi e il viso del conducente attraverso una telecamera per prevenire distrazioni o colpi di sonno;
  • Cruise Control Adattivo che nel traffico utilizza un radar a onde millimetriche e una telecamera monoculare per misurare la distanza dal veicolo che precede, accelerando o decelerando; il cruise control è inoltre collegato al sistema di riconoscimento della segnaletica stradale;
  • ‘Guidadritto’ di livello 3, ovvero il Lane Keep Assist (LKA) con Lane Departure Prevention (LDP), per mantenere la posizione del veicolo al centro della corsia e fornire assistenza allo sterzo in caso di manovre d’emergenza.
  • ‘Occhioallimite’ di livello 3, ovvero Traffic Sign Recognition per evitare che il limite di velocità in quel tratto venga superato.

Suzuki Vitara: allestimenti e prezzi

Infine, la Suzuki (che tra le varie filiali europee è quella dalle miglior performance sul mercato), punta a un eccellente posizionamento sul fronte prezzi.

Ci sono tre allestimenti, Cool e Top riservati alle versioni Hybrid 1.4 48 Volt, mentre Suzuki Vitara Hybrid 1.5 140 Volt è proposta in un unico esclusivo e completo allestimento, Starview.

La versione 1.4 48 Volt Cool ha una dotazione che include cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico, vetri posteriori oscurati, fari Full Led, sedili anteriori regolabili in altezza e riscaldati.

L’equipaggiamento Top aggiunge: rivestimenti in materiale pregiato; sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema keyless ‘Chiavintasca’.

L’allestimento Starview offre in più il tetto panoramico apribile e la funzione stop&go per il Cruise Control Adattivo sugli esemplari a cambio automatico.

La Suzuki Vitara è in listino con prezzi che partono da 25.900 euro per la versione Hybrid Cool 1.4 e in occasione del periodo di lancio, viene proposta una riduzione di 2.500 euro in caso di permuta o rottamazione oppure di 1.500 euro di sconto incondizionato.

Passare dalla due ruote motrici all’integrale costa 3.000 euro. Infine, tutte le versioni potranno beneficiare degli ecoincentivi perché rientrano nel limite di 135 g/km di CO2.

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