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ANNUNCIATE A GINEVRA LE TRE FINALISTE DI TUTTE LE CATEGORIE DEL WORLD CAR AWARD

697949_1259543_4256_2832_Classe_E_350_CGI_AVANTGARDE_(6)In occasione della conferenza stampa tenuta da Bridgestone Corporation, BASF SE e dal Salone Internazionale dell’Auto di New York presso il Motor Show internazionale di Ginevra, sono stati annunciati i tre finalisti in lizza per l’assegnazione dei riconoscimenti relativi alle categorie di World Car of the Year, World Performance Car, World Green Car e World Car Design of the Year. I vincitori saranno proclamati giovedì 1° aprile 2010, in occasione del Salone Internazionale dell’Auto di New York.

Da un elenco iniziale di trenta veicoli nuovi in gara provenienti da tutto il mondo, si è passati a una rosa di dieci finalisti, dalla quale sono emersi i tre contendenti finali in lizza per l’assegnazione del titolo generale di World Car of the Year 2010, che sono, in ordine alfabetico: Mercedes-Benz Classe E, Toyota Prius e Volkswagen Polo. I requisiti per poter concorrere per il titolo generale di “auto dell’anno” prevedevano che il veicolo in gara fosse stato prodotto e venduto in almeno due continenti nel corso del 2009.

I veicoli sono stati selezionati e votati da una giuria internazionale composta da 59 tra i più stimati giornalisti del settore automotive, provenienti da 25 Paesi del mondo. Ogni membro della giuria è stato nominato dai giudici del World Car Steering Committee per le competenze, l’esperienza, la credibilità e l’influenza. Ogni membro della giuria guida e valuta regolarmente veicoli nuovi come parte della propria attività professionale. Tutti godono di un’eccellente reputazione all’interno delle rispettive regioni e nazioni. Per maggiori dettagli sui membri che compongono la giuria e sui loro profili, vi preghiamo di visitare il sito: www.wcoty.com.

I tre finalisti in lizza per il titolo di World Performance Car 2010 sono, in ordine alfabetico: Audi R8 V10, Ferrari California e Porsche 911 GT3. Mentre il vincitore del titolo generale World Car Award deve eccellere in una gamma di caratteristiche molto estesa, il veicolo che si aggiudica il riconoscimento di World Performance Car deve dar prova di un chiaro e specifico orientamento sportivo/prestazionale, oltre a soddisfare gli stessi criteri richiesti per il titolo generale di World Car of the Year. I candidati possono essere selezionati all’interno dell’elenco di veicoli ammessi, oppure può trattarsi di varianti presentate di recente che soddisfano gli stessi criteri, purché derivate da modelli esistenti piuttosto che da modelli completamente nuovi. In tutti i casi, devono presentare una quota di produzione minima annua di cinquecento (500) veicoli.

Il riconoscimento World Green Car è presentato da Bridgestone Corporation (Giappone), che ha annunciato la sua sponsorizzazione all’inizio di quest’anno. Ryoji Yamada, Direttore Generale Brand Management, ha affermato: “Siamo molto felici ed orgogliosi di sponsorizzare l’edizione 2010 del premio World Green Car of The Year.…..Speriamo che questa sponsorizzazione ci aiuti a trasmettere il messaggio, agli operatori del settore automotive e ai consumatori, che gli pneumatici possono contribuire a ridurre notevolmente i consumi di carburante dei veicoli. Grazie ai nostri pneumatici eco-compatibili a marchio “Ecopia”, contiamo di aiutare i conducenti ad ottenere un risparmio sui consumi dei loro veicoli, contribuendo in tal mondo ad una società mobile più sostenibile”.

Vista la complessità di alcune delle tecnologie “verdi”, tre esperti ambientali sono stati incaricati dal World Car Steering Committee di esaminare dettagliatamente tutta la documentazione e le specifiche associate ad ogni candidato, per creare poi una rosa di finalisti da sottoporre all’esame della giuria completa nel corso del secondo turno di votazioni tenutosi in febbraio. I tre esperti ambientali erano: Sam Abuelsamid (Nord America), Dean Slavnich (‘Europa) e Tadashi Tateuchi (Asia).

I membri della giuria hanno scelto i tre finalisti per l’edizione 2010 del World Green Car Award: Honda Insight, Toyota Prius e Volkswagen BlueMotion (Golf, Passat, Polo)

Le auto in gara per l’edizione 2010 del World Car Design of the Year Award, presentate da BASF SE, sono state selezionate nell’elenco di candidati per il titolo generale di “auto dell’anno”. Ad un comitato composto da cinque tra i più illustri esperti di design del mondo è stato chiesto di esaminare approfonditamente ogni candidato, per poi stabilire una rosa di favoriti da segnalare ai membri della giuria. Gli esperti di design erano: Masatsugu Arimoto (Giappone), Silvia Baruffaldi (Italia), Gernot Bracht (Germania), Sam Livingstone (Regno Unito) e Tom Matano (Stati Uniti). I membri della giuria hanno votato quindi tenendo conto delle segnalazioni degli esperti. I tre veicoli finalisti scelti dai membri della giuria per il migliore design sono, in ordine alfabetico: Chevrolet Camaro, Citroën C3 Picasso e Kia Soul. È la quarta volta che un veicolo Citroën figura tra i finalisti per il riconoscimento di World Car Design of the Year. Citroën si è aggiudicata il titolo generale nel 2006, per il design della sua C4. Prime Research International, leader mondiale nel settore della ricerca e della consulenza in comunicazione strategica, ha avviato una collaborazione con l’associazione World Car Award per formare una partnership di ricerca esclusiva, che fornirà rapporti strategici nel corso del 2010 analizzando la copertura globale da parte dei mezzi di informazione per il settore automotive.

Giunto al suo settimo anno, il programma annuale World Car Award è divenuto una delle più prestigiose, credibili e significative iniziative del settore al mondo.

Il World Car Award è stato istituito nel 2003 e lanciato ufficialmente nel gennaio del 2004, per riflettere la realtà del mercato globale, oltre che per individuare e premiare l’eccellenza dei migliori produttori automobilistici su scala internazionale. L’iniziativa si propone di essere un complemento, e non di competere, con i programmi nazionali e regionali esistenti dedicati all’auto dell’anno.

L’assegnazione dei riconoscimenti è curata da un’associazione senza scopo di lucro, sotto la guida di un Comitato Direttivo composto da alcuni tra i più illustri giornalisti del settore automotive appartenenti ad Asia, Europa e Nord America. Peter Lyon (Giappone) e Matt Davis (Italia / Stati Uniti) sono i due co-presidenti; John McCormick (Stati Uniti), Jens Meiners (Germania) e Gerry Malloy (Canada) sono i direttori. L’associazione non ha affiliazioni di alcun genere e i riconoscimenti assegnati non sono influenzati in alcun modo da pubblicazioni, saloni auto, società costruttrici d’auto, né da altre imprese commerciali.

ARTURO FRIXA È IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DI LAND ROVER ITALIA

_MG_0557A partire dal 1 marzo 2010, Arturo Frixa è il nuovo Direttore Generale di Land Rover Italia S.p.a., sotto la presidenza di Daniele Maver.

Arturo Frixa, 38 anni, si è laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino e ha poi  frequentato l’Università di Brighton dove ha acquisito una grande conoscenza del mondo automotive britannico. Nonostante la sua giovane età, dopo un’esperienza in Casa Madre dove ha ricoperto diversi incarichi nell’ambito del settore commerciale, dal 2006 ha rivestito il ruolo di Direttore Vendite di Land Rover Italia e dal 2008 a oggi quello di Direttore Marketing. Contestualmente Lucio Guerriero, Amministratore Delegato di Land Rover Italia lascia l’azienda, per dedicarsi ad altra occupazione, dopo più di 25 anni di attività rilevante per lo sviluppo del marchio Land Rover in Italia. “Un forte in bocca a lupo ad Arturo Frixa, affinché riesca a cogliere tutte le sfide e le opportunità di un marchio così in evoluzione per una sempre più radicata affermazione sul nostro mercato” commenta Daniele Maver, Presidente di Jaguar Italia e Land Rover Italia ” e un grande augurio di successo a Lucio Guerriero per la sua futura attività”.

SALONE DI GINEVRA: AUDI A1

Large_A1_2L’attesa per questa vettura di Audi è davvero grande (dovrebbe entrare in listino prima di settembre). La piccola della Casa di Ingolstadt è realizzata sul pianale della Volkswagen Polo: è lunga appena 3,95 metri con un passo di 2,47 metri, larga 1,74 metri (6 cm in più della Polo) e molto bassa (1,42 metri). La differenza tra le due vetture, però, è abissale e non la fanno solamente gli allestimenti e lo stile, ma anche numerosi dettagli di natura tecnica: la carrozzeria, per esempio, è composta di acciai ad alta resistenza, che aumentano la rigidità torsionale e contribuiscono a raggiungere il peso di 1.045 kg.

Particolari accorgimenti sono stati riservati alle sospensioni (a ruote interconnesse dietro), per rendere la piccola Audi reattiva e divertente da guidare, e al servosterzo elettrico, messo a punto per una dinamica di marcia sportiva. Sull’aerodinamica si è lavorato con grande attenzione, sia abbassando l’inclinazione del parabrezza e tutta la linea di cintura, sia ridisegnando il sottoscocca per ottimizzare il deflusso e la resistenza all’aria. Il risultato è un Cx di 0,32, un valore in linea con quello della concorrente più diretta, la Mini (0,33).

Al momento del lancio, la picola Audi sarà spinta da quattro motori, tutti turbo a iniezione diretta e tutti abbinati al dispositivo Start&Stop, nonché al sistema che recupera l’energia in franata. Alla base, tra i benzina c’è l’1.2 litri da 86 CV, parco ma poco scattante: con un litro promette di far percorrere alla vettura 19 km, emettendo nel contempo 119 g/km di CO2, mentre l’accelerazione 0-100 segna 12,1 secondi e la velocità massima 179 km/h.

Decisamente più brillante è l’1.4 litri da 122 CV, che assicura una coppia di 200 Nm e consente alla A1 di raggiungere i 200 km/h. Per i turbodiesel, invece, c’è l’1.6 TDI declinato in due versioni (90 o 105 CV). Tra i cambi, oltre al manuale a cinque marce, c’è, per le versioni di punta, quello robotizzato a doppia frizione a sette rapporti S tronic con le palette al volante. All’interno dell’abitacolo, la plancia è curatissima, frutto di un’attenzione maniacale per i dettagli.

Ci sono le bocchette circolari dell’impianto di aerazione ispirate alle turbine di un jet. C’è lo schermo lcd dell’impianto multimediale che spunta da un vano. I comandi della zona centrale, poi, sono rifiniti in alluminio, mentre i rivestimenti dei sedili sono bicolore e led bianchi illuminano gli interni e la strumentazione. La nuova compatta ha debuttato fin da subito anche in versione a batterie.

La A1 e-tron (quest’ultima sigla contraddistingue d’ora in poi tutti i modelli elettrici della Casa) è equipaggiata con un elettromotore anteriore con potenza massima di 102 CV, alimentato da un pacchetto di batterie agli ioni di litio posizionato nel pavimento della vettura, fra i due assali. Gli accumulatori si ricaricano attraverso una presa di corrente nascosta dietro la calandra, sotto al simbolo dei quattro anelli. Con una carica completa (tre ore a una presa da 380 V), l’A1 e-tron percorre circa 50 km. Nonostante le batterie, il peso dell’A1 e-tron è abbastanza contenuto: 1.190 kg. Le prestazioni dichiarate dal Costruttore parlano di uno “0-100” in 10,2 secondi e di una velocità massima superiore a 130 km/h.

La piccola e-tron, però, non è una “elettrica pura”, ma una ibrida in serie o “extended range EV”, vale a dire un veicolo elettrico ad autonomia estesa. In caso di bisogno, un piccolo propulsore termico funziona come generatore di corrente per ricaricare le batterie e allungare, appunto, l’autonomia: su questa concept, l’unità scelta è un motore rotativo Wankel di 254 cm3, che funziona costantemente al regime di 5.000 giri/min erogando una potenza elettrica di 15 kW. Una scelta insolita, quella del Wankel, dettata forse anche dalla voglia di stupire: la Casa ci tiene però a precisare che sono ipotizzabili anche tipi altri propulsori.

Con i 12 litri di benzina contenuti nel serbatoio, una volta scaricate le batterie, la A1 e-tron è in grado di percorrere altri 200 km circa. Un consumo abbastanza buono, ma non eccezionale, in questa modalità: 6 litri/100 km (vale a dire 17 km con un litro). La Casa dichiara che “sommando i consumi di entrambi i motori secondo i parametri della bozza normativa si ottiene un valore pari a 1,9 litri/100 km”.

SALONE DI GINEVRA: ZF

Tantissime novità presentate in occasione dell’80a edizione della kermesse di Ginevra sono dotate di trasmissioni e sistemi autotelaio firmati ZF. Il Gruppo ZF, infatti, uno dei più importanti fornitori dell’industria automobilistica, sviluppa e produce componenti, moduli e sistemi completi per tutti i più rinomati costruttori di automobili internazionali. Ecco di seguito alcuni esempi.

Alfa Romeo Giulietta

Il modello successore dell’Alfa 147 del costruttore italiano debutta al Salone dell’Auto di Ginevra. Come già la MiTo, anche la nuova Giulietta è dotata di ammortizzatori bitubo, gamba ammortizzatrice e componenti elettronici e autotelaio ZF. Una novità sarà lo sterzo elettrico a basso consumo energetico Servolectric realizzato dalla società ZF Lenksysteme in versione a doppio pignone.

Aston Martin Rapide

La nuova berlina sportiva a quattro porte è considerata dalla casa Aston Martin il concorrente diretto della Porsche Panamera. La dotazione di serie comprende la trasmissione automatica a 6 marce a innesto rapido targata ZF nonché l’idroguida a cremagliera dipendente dalla velocità Servotronic e una pompa sterzo della ditta ZF Lenksysteme.

Audi A1

Anche la nuova sfidante compatta del costruttore tedesco Audi sarà dotata di tanti prodotti di tecnologia avanzata ZF. Infatti, il sistema di comando, i componenti elettronici e autotelaio, il supporto motore, i componenti della frizione e il volano bimassa provengono da ZF.

BWM Serie 5

La nuova berlina di classe media del costruttore di Monaco di Baviera sarà disponibile o con un cambio manuale a 6 marce o con la nuova trasmissione automatica a 8 marce ZF. La particolarità che distingue la nuova BMW Serie 5: lo sterzo attivo di ZF Lenksysteme (optional) permette di abbinare per la prima volta lo sterzo elettromeccanico Servolectric disposto parallelamente all’asse a un ruotismo epicicloidale a sovrapposizione. Questa configurazione permette di ridurre il consumo di carburante di circa 0,4 litri e di combinare il sistema con un assistente di mantenimento della traiettoria o un assistente al parcheggio. Inoltre, la nuova BMW Serie 5 può essere dotata in opzione di ammortizzatori CDC e del sistema elettronico di stabilizzazione al rollio ARS (Active Roll Stabilization) della ZF Sachs nonché, di serie, di componenti elettronici ed autotelaio.

Mercedes-Benz Classe E Cabriolet

La nuova cabriolet della Mercedes è dotata di serie di ammortizzatori a controllo selettivo di ZF-Sachs utilizzati anche nella Classe C. Una caratteristica di smorzamento a doppia taratura permette un comfort di guida di altissimo livello e un’ ottima dinamica di marcia. E in funzione della variante di motore, la vettura può essere equipaggiata con una pompa sterzo sviluppata dalla ZF Lenksysteme necessaria per l’alimentazione dell’idroguida servoassistita.

MINI Countryman

Il quarto modello di MINI a trazione integrale come option è dotata di moduli assale e componenti autotelaio di ZF. Questa componentistica viene sviluppata da ZF e consegnata “just in sequence” allo stabilimento di produzione di Graz. Inoltre, fanno parte della dotazione di serie bracci di sospensione idroelastici che assicurano anche in caso di elevate sollecitazioni dinamiche un comportamento di guida preciso e stabile.

Porsche Cayenne

La nuova Porsche Cayenne e la sorella crossover multifunzionale Volkswagen Touareg sono dotate di un sistema di propulsione ibrido. ZF, intanto, fornisce per questa SUV di grandi prestazioni tanti componenti e moduli completi che fanno parte della sua dotazione di serie: differenziale, sistema di regolazione elettronica degli ammortizzatori CDC (PASM, Porsche Active Suspension Management), componenti elettronici ed autotelaio, una pedaleria in plastica e lo sterzo Servotronic della ZF Lenksysteme. Il sistema elettronico di stabilizzazione al rollio (PDCC, Porsche Dynamic Chassis Control) di ZF Sachs viene offerto come optional.

Volkswagen Sharan

La 3a generazione della monovolume di successo sarà dotata di porte scorrevoli laterali e una terza fila di sedili ripiegabili nel pavimento nonché di componenti elettronici ed autotelaio. Fornito da ZF Sachs il volano bimassa, frizione e sistema Nivomat (optional). Oltre a ciò, le vetture con guida a destra sono dotate dello sterzo Servolectric in versione con due pignoni della società ZF Lenksysteme.

www.zf-group.it

SALONE DI GINEVRA: ALTRE NOVITÀ MERCEDES-BENZ

BlueEfficiencyI nuovi modelli Classe C e Classe E presentati a Ginevra dimostrano che il motore a combustione continua a offrire un grande potenziale di miglioramento che Mercedes-Benz sfrutterà in modo mirato anche per altri modelli. L’obiettivo dei progettisti era quello di ottimizzare le caratteristiche di eco-compatibilità dei modelli Mercedes-Benz del segmento superiore, e i risultati parlano chiaro: consumi ed emissioni sono stati ridotti del 16% circa (rispettivamente 0,9 litri e 25 grammi in meno) per la E 250 CDI e del 6% (0,3 litri e 8 grammi in meno) per la C 220 CDI. Entrambi i modelli erano già incredibilmente economici ed efficienti. Nella E 250 CDI il motore quattro cilindri eroga 150 kW (204 CV) e sviluppa una superba coppia di 500 Nm. I guidatori della C 220 CDI avranno a disposizione 125 kW (170 CV) di potenza e una coppia massima di 400 Nm. Dinamica di marcia e potenza continueranno a giocare un ruolo importante in futuro, poiché questo grande balzo avanti in termini di efficienza si deve largamente alla costante evoluzione del motore diesel e della catena cinematica.

L’ulteriore perfezionamento del motore diesel quattro cilindri è stato uno degli obiettivi degli interventi di ottimizzazione. Le caratteristiche di questo propulsore includono un albero motore più leggero (ora ha solo quattro contrappesi, contro i precedenti otto), la regolazione ottimizzata della pressione dell’olio, l’ottimizzazione della trasmissione a cinghia e un turbocompressore a gas di scarico con compressore autoregolante. Inoltre, sia la C 200 CDI sia la E 250 CDI sono dotate di uno speciale sistema di avviamento e arresto automatico, abbinato a un efficiente cambio automatico, per la prima volta nel caso di Classe E.

I progettisti hanno lavorato duramente per perfezionare il cambio automatico a 7 marce della E 250 CDI. Tra le principali caratteristiche del sistema troviamo un nuovo trasformatore con slittamento ridotto, un programma di innesto ECO di nuovo sviluppo, con migliore inclinazione del perno di accoppiamento, e una pompa dell’olio supplementare che mantiene la pressione di esercizio durante l’arresto automatico. I componenti ottimizzati sotto il profilo dell’attrito, in combinazione con l’olio motore specifico per migliorare l’efficienza dei consumi, consentono di ridurre la pressione di esercizio. Anche un diverso rapporto sull’asse posteriore (2,47 invece di 2,65) contribuisce a tenere sotto controllo i consumi.

I modelli ecologici Mercedes-Benz C 220 CDI e Classe E 250 CDI saranno disponibili il prossimo autunno e seguiranno ulteriori modelli BlueEFFICIENCY Mercedes-Benz. La gamma di vetture Mercedes-Benz particolarmente eco-compatibili ed economiche comprende 60 modelli BlueEFFICIENCY, dalla Classe A alla Classe S.

www.mercedes-benz.it

SALONE DI GINEVRA: SUZUKI

SWIFT Plug-in HybridSuzuki Motor Corporation ha presentato alcune interessanti novità all’80° Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra.

Swift Plug-in hybrid: Suzuki, dopo aver dimostrato la propria competenza nella tecnologia ibrida, presenta per la prima volta in Europa la “Swift Plug-in hybrid”, prototipo esposto in anteprima mondiale all’ultimo Motor Show di Tokyo. Equipaggiata con un motore da 54 kW alimentato con batterie a ioni di litio, la “Swift Plug-in hybrid” è dotata anche di generatore elettrico, messo in funzione da un motore a combustione da 660 cm3, che si attiva in caso di bassa carica delle batterie. Con l’applicazione della tecnologia ibrida, Suzuki compie così un ulteriore passo avanti nel rispetto dell’ambiente.

Kizashi: Ginevra è la vetrina ideale per presentare per la prima volta in Europa, la Kizashi, che vedrà la sua commercializzazione nel 2010 proprio sul mercato svizzero. Questa berlina dall’impronta sportiva, che ha tra i suoi principali equipaggiamenti di serie l’i-AWD (intelligent four-wheel drive), monta un motore da 2.4 litri a 4 cilindri che sviluppa una potenza massima di 131 kW e una coppia massima di 230 Nm. Il cambio CVT ha un sistema di controllo completamente nuovo, in sintonia totale con le ottime performance di questa nuova ammiraglia Suzuki del segmento D.

Grand Vitara: il top di gamma Suzuki viene proposto senza la ruota di scorta sul portellone per uno stile più urbano, che lo rende adatto all’utilizzo cittadino pur mantenendone l’animo fuoristrada.

www.suzuki.it

SALONE DI GINEVRA: CHEVROLET CORVETTE

2006 Chevrolet Corvette Z06Bob Lutz, Vice Presidente di General Motors, ha annunciato durante la conferenza stampa Chevrolet tenutasi all’80° Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra, che la leggendaria Corvette continuerà a essere disponibile in Europa e sarà completamente integrata alla gamma Chevrolet.

“La rete vendita comprenderà una selezione di concessionarie Chevrolet oltre ad alcuni degli attuali distributori Corvette, che in questi anni hanno svolto un fantastico lavoro con la fedele e appassionata clientela”, ha dichiarato Lutz.

Chevrolet Corvette è l’auto sportiva di produzione con la storia più lunga al mondo. Fin dalla sua introduzione sul mercato, avvenuta nel 1953, questa leggendaria icona americana ha rappresentato il sogno di generazioni di appassionati. Nel 2005, Chevrolet ha presentato negli Stati Uniti la Corvette di sesta generazione e negli anni successivi si sono aggiunte alla gamma versioni ad alte prestazioni come la Corvette Z06 e la Corvette ZR1.

“Siamo davvero entusiasti della Corvette, il modello Chevrolet che più di qualsiasi altro rappresenta una vera icona. Ora anche i clienti europei potranno vederla accanto alle altre vetture della gamma Chevrolet, proprio come nel resto del mondo”, ha dichiarato Wayne Brannon, Presidente e Managing Director di Chevrolet.

www.chevrolet.com

SALONE DI GINEVRA: DACIA

Dacia2010Duster_AA60C3EBAl Salone di Ginevra, Dacia continua a ribaltare i codici automobilistici presentando il suo 6° modello, Dacia Duster, l’unico SUV 4×4 spazioso come una monovolume, robusto come un fuoristrada, economico ed ecologico come solo una Dacia sa essere. Dacia Duster è un veicolo particolarmente accessibile ed economico all’utilizzo: è disponibile in Europa da 11.900 euro (IVA inclusa), in versione 4×2, e da 13.900 euro (IVA compresa) in versione 4×4. Dacia Duster rispetta l’ambiente ed è caratterizzato da emissioni ridotte di CO2.

Dacia Duster è prodotto nello stabilimento di Pitesti (Romania) e sarà progressivamente commercializzato (in versione 4×2 e 4×4) in Europa, Turchia, Africa e Medio Oriente, da fine marzo 2010.

Oggi, il SUV è spesso sinonimo d’ingombro: un’idea smentita da Dacia Duster che, con una lunghezza di 4,31 m e una larghezza di 1,82 m, si caratterizza per dimensioni compatte ed è perfettamente a suo agio sia in ambiente urbano sia in modalità off-road.

All’interno, la posizione rialzata offre una migliore visibilità degli eventuali ostacoli e permette di anticipare le difficoltà. I fondamentali della marca Dacia sono rispettati: la plancia è moderna, semplice e funzionale.

Dacia Duster è stato progettato per affrontare qualunque tipo di strada e sentiero, nel mondo intero. Per rispondere a queste diverse esigenze, Dacia Duster sarà disponibile in versione 4×4 e 4×2.

Dacia Duster è sviluppato sulla piattaforma di Logan, con un avantreno tipo pseudo Mac Pherson a bracci triangolari. In versione 4×4, il retrotreno è multibracci tipo Mac Pherson. In versione 4×2, l’assale posteriore ad H a profilo deformabile e geometria programmata consente di offrire un maggior volume per il vano bagagli. Entrambe le soluzioni consentono una grande ampiezza di escursione delle sospensioni, a vantaggio della motricità e del comfort.

Dacia Duster sarà disponibile in versione 4×2 e 4×4 con motorizzazioni benzina 1.6 16v 110 CV e diesel dCi 110 CV con filtro antiparticolato, che hanno dato prova della loro efficacia su numerosi modelli del Gruppo Renault.

www.dacia.it

SALONE DI GINEVRA: FORD

NewFordFocus_02La nuova Ford Focus globale a cinque porte fa il suo ingresso sul mercato europeo, seguita dall’esordio mondiale della nuova versione station wagon.

Con la nuova Focus station wagon, esordisce sul mercato il quinto veicolo della nuova piattaforma globale per il segmento C di Ford Motor Company, che conterà almeno dieci modelli in tutto il mondo con una produzione annua pari a due milioni di veicoli entro il 2012. È stata inoltre confermata l’intenzione di Ford di sviluppare, nell’ambito della gamma di Focus di prossima generazione, un nuovo modello globale dalle prestazioni performanti che si avvarrà di un motore Ford EcoBoost a 4 cilindri.

Grazie al suo appeal, la Focus station wagon di nuova generazione è un modello d’importanza cruciale per il mercato europeo, poiché circa un terzo degli acquirenti della Focus scelgono questa versione. In alcuni Paesi, come Italia e Germania, il modello station wagon arriva a rappresentare oltre la metà delle Ford Focus vendute.

“La versione station wagon ha sempre rappresentato uno dei principali punti di forza della gamma Ford Focus in Europa, tanto che la sua popolarità è seconda solo al modello cinque porte”, ha commentato John Fleming, Presidente e CEO di Ford Europa.

Grazie al profilo caratterizzato da linee inclinate, la nuova Focus station wagon ha un design assolutamente inconfondibile, che sfoggia un equilibrio perfetto tra look dinamico e praticità funzionale. Il tetto del veicolo presenta barre integrate per tutta la lunghezza che valorizzano le linee espressive del kinetic design, mentre il portellone posteriore è dotato di chiusura automatica e incorpora perfettamente uno spoiler compatto sul tetto.

Nel corso dell’ultimo decennio, il mercato ha subito una marcata frammentazione in seguito allo sviluppo di nuove versioni oltre ai tradizionali modelli berlina 4 porte, due volumi a cinque porte e station wagon.

Entro il 2012, sei diversi stili di carrozzeria rappresenteranno l’85% della domanda nel segmento C in Europa: berlina a 4 porte, due volumi a 5 porte, station wagon, MAV a cinque posti, MAV a sette posti e SUV compatti.

Il fascino che la nuova Ford Focus esercita su chi la guida è rafforzato da una gamma di motori che offrono prestazioni vivaci e puntano a diventare il punto di riferimento della categoria in termini di risparmio di carburante ed emissioni di CO2. La gamma includerà una serie di nuovi motori turbo a benzina a iniezione diretta (DI) a quattro cilindri EcoBoost e nuovi motori diesel common-rail Duratorq TDCi; ognuno di essi garantirà una riduzione dei consumi di carburante, rispetto ai modelli precedenti, tra il 10% e il 20% .

I clienti europei potranno scegliere tra il nuovo motore turbo a benzina a iniezione diretta (DI) ad alte prestazioni Ford EcoBoost da 1.6 litri con potenze di 150 e 180 CV e l’unità Duratec Ti-VCT da 1.6 litri con potenze da 105 e 125 CV.

L’offerta dei motori diesel comprende i modelli Duratorq TDCi da 1.6 e 2.0 litri che sono stati completamente aggiornati per il 2010, grazie ai miglioramenti in termini di risparmio di carburante e prestazioni. Il motore da 2.0 litri, potente e uniforme, propone potenze da 115, 140 e 163 CV, mentre quello da 1.6 litri, reattivo e conveniente, si presenta nelle versioni da 95 e 115 CV. Il motore diesel TDCi da 2.0 litri è disponibile anche con la nuova sofisticata trasmissione automatica a elevata efficienza con doppia frizione a sei rapporti PowerShift di Ford nelle versioni da 115, 140 e 163 CV.

www.ford.it

SALONE DI GINEVRA: RENAULT

21895_HD_ren2010wind_EFAAA1DFRenault presenta in prima mondiale la Wind, una roadster coupé a due posti, lunga 3,83 m. Grazie a una tecnologia particolarmente innovativa, l’apertura del tetto avviene in modo estremamente rapido (solo 12 secondi). Di dimensioni contenute, la Wind è adatta all’uso cittadino, dove si muove con grande agilità. La posizione di guida bassa e la linea di cintura alta donano sportività alla vettura. Due le motorizzazioni disponibili al momento del lancio: l’1.6 16v da 133 CV (98 kW), già presente sulla Clio R.S., e il TCe 100. Generoso il comparto gomme: 195/45 R16 o 205/40 R17. La Wind sarà in vendita da quest’estate.

Ma non è la sola novità presentata da Renault. La nuova Mégane Coupé-Cabriolet va a completare il rinnovamento della gamma Mégane. È caratterizzato da un’elegante sobrietà a si distingue per il tetto vetrato che evoca la sensazione cabriolet anche quando è in posizione coupé. Lunga 4.485 mm la nuova Coupé-Cabriolet offre ai passeggeri la comodità di una berlina.

Le novità, però, non finiscono qui: al Salone di Ginevra Renault ha presentato anche  la Clio Gordini R.S., la Mégane GT e GT Line.

www.renault.it

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