SALONE DI GINEVRA: AUDI A1

Large_A1_2L’attesa per questa vettura di Audi è davvero grande (dovrebbe entrare in listino prima di settembre). La piccola della Casa di Ingolstadt è realizzata sul pianale della Volkswagen Polo: è lunga appena 3,95 metri con un passo di 2,47 metri, larga 1,74 metri (6 cm in più della Polo) e molto bassa (1,42 metri). La differenza tra le due vetture, però, è abissale e non la fanno solamente gli allestimenti e lo stile, ma anche numerosi dettagli di natura tecnica: la carrozzeria, per esempio, è composta di acciai ad alta resistenza, che aumentano la rigidità torsionale e contribuiscono a raggiungere il peso di 1.045 kg.

Particolari accorgimenti sono stati riservati alle sospensioni (a ruote interconnesse dietro), per rendere la piccola Audi reattiva e divertente da guidare, e al servosterzo elettrico, messo a punto per una dinamica di marcia sportiva. Sull’aerodinamica si è lavorato con grande attenzione, sia abbassando l’inclinazione del parabrezza e tutta la linea di cintura, sia ridisegnando il sottoscocca per ottimizzare il deflusso e la resistenza all’aria. Il risultato è un Cx di 0,32, un valore in linea con quello della concorrente più diretta, la Mini (0,33).

Al momento del lancio, la picola Audi sarà spinta da quattro motori, tutti turbo a iniezione diretta e tutti abbinati al dispositivo Start&Stop, nonché al sistema che recupera l’energia in franata. Alla base, tra i benzina c’è l’1.2 litri da 86 CV, parco ma poco scattante: con un litro promette di far percorrere alla vettura 19 km, emettendo nel contempo 119 g/km di CO2, mentre l’accelerazione 0-100 segna 12,1 secondi e la velocità massima 179 km/h.

Decisamente più brillante è l’1.4 litri da 122 CV, che assicura una coppia di 200 Nm e consente alla A1 di raggiungere i 200 km/h. Per i turbodiesel, invece, c’è l’1.6 TDI declinato in due versioni (90 o 105 CV). Tra i cambi, oltre al manuale a cinque marce, c’è, per le versioni di punta, quello robotizzato a doppia frizione a sette rapporti S tronic con le palette al volante. All’interno dell’abitacolo, la plancia è curatissima, frutto di un’attenzione maniacale per i dettagli.

Ci sono le bocchette circolari dell’impianto di aerazione ispirate alle turbine di un jet. C’è lo schermo lcd dell’impianto multimediale che spunta da un vano. I comandi della zona centrale, poi, sono rifiniti in alluminio, mentre i rivestimenti dei sedili sono bicolore e led bianchi illuminano gli interni e la strumentazione. La nuova compatta ha debuttato fin da subito anche in versione a batterie.

La A1 e-tron (quest’ultima sigla contraddistingue d’ora in poi tutti i modelli elettrici della Casa) è equipaggiata con un elettromotore anteriore con potenza massima di 102 CV, alimentato da un pacchetto di batterie agli ioni di litio posizionato nel pavimento della vettura, fra i due assali. Gli accumulatori si ricaricano attraverso una presa di corrente nascosta dietro la calandra, sotto al simbolo dei quattro anelli. Con una carica completa (tre ore a una presa da 380 V), l’A1 e-tron percorre circa 50 km. Nonostante le batterie, il peso dell’A1 e-tron è abbastanza contenuto: 1.190 kg. Le prestazioni dichiarate dal Costruttore parlano di uno “0-100” in 10,2 secondi e di una velocità massima superiore a 130 km/h.

La piccola e-tron, però, non è una “elettrica pura”, ma una ibrida in serie o “extended range EV”, vale a dire un veicolo elettrico ad autonomia estesa. In caso di bisogno, un piccolo propulsore termico funziona come generatore di corrente per ricaricare le batterie e allungare, appunto, l’autonomia: su questa concept, l’unità scelta è un motore rotativo Wankel di 254 cm3, che funziona costantemente al regime di 5.000 giri/min erogando una potenza elettrica di 15 kW. Una scelta insolita, quella del Wankel, dettata forse anche dalla voglia di stupire: la Casa ci tiene però a precisare che sono ipotizzabili anche tipi altri propulsori.

Con i 12 litri di benzina contenuti nel serbatoio, una volta scaricate le batterie, la A1 e-tron è in grado di percorrere altri 200 km circa. Un consumo abbastanza buono, ma non eccezionale, in questa modalità: 6 litri/100 km (vale a dire 17 km con un litro). La Casa dichiara che “sommando i consumi di entrambi i motori secondo i parametri della bozza normativa si ottiene un valore pari a 1,9 litri/100 km”.