
C’è un modo semplice per capire se una tecnologia funziona davvero, basta metterla alla prova in condizioni di “vita reale”.
È quello che abbiamo fatto con la Leapmotor B10 REEV Hybrid, partendo da Milano per arrivare fino al lago d’Orta, attraversando città e percorrendo tangenziali, autostrade e statali.
Un viaggio completo, con tutti gli aspetti e le caratteristiche che ogni automobilista affronta quotidianamente. E soprattutto il contesto ideale per verificare se la promessa della REEV – guida elettrica senza ansia da autonomia – funziona davvero.
Traffico urbano e modalità EV+
I primi chilometri a bordo della B10 li percorriamo in città tra semafori, rotatorie e traffico tipico milanese.
In questo contesto il nuovo SUV di Leapmotor mette in mostra subito la sua natura silenziosa e fluida.
In modalità EV+, l’auto sfrutta al massimo la batteria da 18,8 kWh, garantendo una guida 100% elettrica.

La risposta dell’acceleratore è progressiva e piacevole nel traffico e il sistema One Pedal Driving permette di gestire gran parte delle decelerazioni senza usare il freno, migliorando comfort ed efficienza.
La visibilità a bordo è ottima, la posizione di guida alta è molto valida e comoda. Un unico piccolo neo: per regolare gli specchietti retrovisori esterni è necessario agire prima sul grande schermo centrale e quindi sul volante, un’operazione non molto agevole.
Anche se è vero che la regolazione avviene a vettura ferma e una sola volta.
Complessivamente la guida è rilassata, quasi ovattata, che rende anche il traffico cittadino meno stressante.
Tangenziali e statali
Lasciamo la città e tra tangenziali intasate e statali con frequenti limiti di velocità piuttosto vincolanti ci dirigiamo verso nord-ovest.
È in questo scenario che emerge uno degli aspetti più interessanti della B10 REEV, la gestione automatica dell’energia.
Passando alla modalità EV, il sistema mantiene la trazione elettrica, attivando il range extender solo quando necessario.
Il passaggio non è percepibile, almeno per noi che guidiamo l’auto soltanto da poche decine di minuti.
Certo è che non ci sono né cambi di marcia, né vibrazioni evidenti. Il 1.5 litri lavora in sottofondo, producendo energia senza mai intervenire direttamente sulla trazione e senza assolutamente farsi sentire nell’abitacolo.

La dinamica è equilibrata per un SUV di questo segmento, con un assetto confortevole, una buona gestione delle masse e uno sterzo preciso, forse solo un minimo troppo leggero.
Ma non è un’auto sportiva (e nemmeno lo vuole essere) per cui va benissimo così. Anzi, la B10 punta a un equilibrio che privilegia comfort e prevedibilità.
La prova della verità in autostrada
Entrando in autostrada, si passa alla modalità Fuel, pensata per i lunghi trasferimenti.
Qui il range extender lavora in modo più continuo, mantenendo la carica della batteria e garantendo un’autonomia complessiva che può arrivare fino a 900 km.
È il momento in cui la B10 REEV mostra un altro aspetto del suo carattere, diventando un’auto elettrica che non obbliga a pianificare ogni sosta.
A velocità costante entro i limiti, l’insonorizzazione è buona, il sistema ACC gestisce le distanze e il mantenimento di corsia interviene in modo progressivo, forse solo un “pelo” troppo… muscoloso.
Il motore termico continua a non dare fastidio, lo si percepisce solo in alcune fasi.
Il consumo dichiarato di circa 16 km/l a batteria scarica sembra coerente con un utilizzo reale autostradale.
Guida rilassata sul lago d’Orta
L’ultimo tratto, più panoramico e ricco di curve, è quello che porta al lago d’Orta e poi lo costeggia.
Qui la modalità EV+ torna protagonista, con silenzio, coppia immediata e una guida che si adatta perfettamente al contesto rilassato del paesaggio.

È forse questo il momento in cui si comprende davvero la tecnologia REEV, che non è solo una soluzione di compromesso, ma il miglior modo per scegliere quando essere elettrici e quando semplicemente non pensarci.
Interni e vita a bordo
Durante il tragitto, in tutte le sue fasi, l’abitacolo della B10 conferma quanto dichiarato dalla casa.
Lo spazio è davvero ampio per tutti i passeggeri, i sedili sono comodi oltre che riscaldabili e ventilati nell’allestimento top di gamma, l’infotainment da 14,6” è fluido e reattivo.
Il sistema basato su LEAP OS 4.0 Plus, con chipset Qualcomm 8155, si comporta come uno smartphone, ed è rapido, intuitivo e aggiornabile nel tempo.
Apple CarPlay e Android Auto (wireless) completano un ecosistema digitale ormai indispensabile.
Il viaggio come misura della tecnologia
Il viaggio di ritorno verso Milano avviene senza alcuna preoccupazione per l’autonomia, pur continuando in modalità elettrica.
Ed è proprio questo il punto chiave, poiché la B10 REEV elimina completamente una delle principali barriere psicologiche all’elettrico.

Non serve pianificare, non serve cercare colonnine, non serve cambiare abitudini. Si guida e basta.
Insomma, la Leapmotor B10 REEV Hybrid è un’auto pensata per funzionare nel mondo reale, nel traffico delle grandi città, sulle strade statali, in autostrada e tra le curve di montagna o che costeggiano le rive di laghi e mari.
In ogni condizione la nostra B10 ha dimostrato di essere un’auto non rivoluzionaria, ma che può essere utilizzata senza compromessi e senza timori di restare a piedi senza carburante o energia.
E forse è proprio questa la sua rivoluzione.

















