mercoledì 29 Aprile 2026 - 04:50:32

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Hot Wheels & Mattel, il ballo del mattoncino

Il colosso americano dei giocattoli lancia la sfida a Lego creando una raffinata collezione di auto da montare divisa in tre serie, tutte molto accurate nei dettagli

Alla “Mattel”, celebre colosso dei giocattoli con sede a El Segundo, in California, probabilmente si sono stancati di sentirsi ripetere che per fatturato, nella classifica del settore, sono secondi da sempre solo alla “Lego”, a sua volta ciclopico produttore danese degli omonimi mattoncini ideati nel 1932 e da allora impermeabili a mode, tecnologie, calendari e generazioni.

E allora, tanto vale lanciare la sfida giocando sullo stesso terreno: i mattoncini colorati, gioco amatissimo che gli americani di Mattel hanno scelto di coniugare attraverso il Brick Shop”, nuovo settore interamente dedicato alle costruzioni che, per presentarsi al mondo, ha scelto di partire dove è più facile racimolare appassionati: le auto.

Per farlo nel modo giusto, assicurandosi la collaborazione di Hot Wheels”, la propria linea di modellini di auto nata nel 1968 e da allora compagna di giochi per intere generazioni di bambini di tutto il pianeta.

La collezione Brick Shop, al momento composta da sette vetture storiche in scala da costruire, si divide in tre linee: la serie “Premium”,riservata ai modelli in scala 1:12 e per adesso rappresentata dalla leggendaria Mercedes-Benz 300 SL “Gullwing” (con più di 1.600 pezzi), la “Elite Series”, dedicata alle vetture più leggendarie di sempre come Corvette Grand Sport, Acura NSX e Custom ’62 Chevy Pickup(tra 850 e 920 pezzi), e per finire la “Speed Series”, dove trovano spazio le sportive per eccellenza: Cadillac Project GTP Hypercar, Maserati MC20 e Custom ’80 Camaro (tra 26 e 289 pezzi).

I prezzi vanno dai 22,99 euro delle Speed Series, che salgono a 48 per le Elite Series e toccano il massimo, 133,99 euro, per le Premium.

Tutti i modelli, spiega il sito, sono curati nei minimi dettagli e grazie alla collaborazione con i marchi automobilisti includono particolari in metallo e diversi accessori, con in più la possibilità di personalizzazione attraverso decals concesse in licenza e copricerchi metallici. In ogni scatola è presente anche una versione in scala 1:64della stessa vettura, le tradizionali e amatissime Hot Wheels in metallo pressofuso, amate tanto dai bambini quanto dai collezionisti.

Renault 4: la prova della rinnovata icona francese

Prosegue il processo di rinascita delle icone di casa Renault e dopo la R5 arriva il momento anche per la R4 di vivere una seconda vita in chiave completamente elettrica. Lo fa ereditando lo stile della sua progenitrice, che con oltre 8 milioni di esemplari venduti tra il 1961 e il 1992 è stata non soltanto la Renault più venduta della storia, ma anche una delle auto più vendute al mondo. Il tutto unito all’ultima evoluzione del powertrain E-Tech di Renault.

Renault 4: come è fatta

La nuova R4 nasce sulla piattaforma Ampr Small del costruttore francese, e con una lunghezza di 4,14 metri supera di una ventina di centimetri la R5, posizionandosi esattamente a metà strada tra la Clio e la Captur. Lo stile è un chiaro omaggio al passato, con la grande calandra costituita da un unico grande elemento contornata da una sottile striscia a Led e dai fari full-Led di forma circolare, mentre nella zona posteriore il rimando alla prima generazione è ben visibile nella forma trapezoidale del terzo vetro laterale e nel portellone molto inclinato, contornato dai gruppi ottici a sviluppo verticale.

Negli interni si apprezza l’ottima gestione degli spazi, che ha permesso di garantire la presenza di un ampio vano bagagli con una volumetria minima di 420 litri, unita a centimetri in abbondanza anche per i passeggeri posteriori. Davanti, invece, il livello di qualità percepita è molto alto. La scelta attenta dei materiali e la cura negli assemblaggi, fa sentire come su una vettura di un segmento superiore. Merito anche dei tanti contenuti tecnologici, che si esprimono nella presenza di due schermi da 10 pollici sulla plancia, con quello al centro con funzione di infotainment, che grazie allo sviluppo intorno alla piattaforma offerta da Google, offre la possibilità di accedere a circa 100 app, scaricabili direttamente sulla vettura.

Renault 4: la meccanica

Dal punto di vista tecnico la nuova R4 viene proposta con due diversi powertrain. Quello di accesso alla gamma è costituito da una batteria da 40 kWh che manda energia ad un motore elettrico montato tra le ruote anteriori che sviluppa 120 CV per 225 Nm di coppia. Può essere ricaricato fino ad una potenza massima di 80 kW e assicura un’autonomia di 308 km. In alternativa si può optare per la variante con batteria da 52 kWh, abbinata ad un motore da 150 CV e 245 Nm di coppia, che permette di percorrere fino a 409 km con un “pieno” di energia e può essere ricaricata fino ad una potenza massima di 409 km.

Per quanto concerne la messa a punto della vettura, si apprezza la presenza delle sospensioni multilink al posteriore e del sistema Extended Grip che attraverso le modalità di guida Snow e All Terrain, permette di affrontare anche strade a bassa aderenza grazie ad una specifica curva di coppia disponibile in queste due modalità.

Renault 4: come va su strada

Abbiamo messo alla prova la nuova Renault 4 sulle strade che circondano Lisbona nella variante più potente da 52 kWh. La spinta del propulsore da 150 CV è sempre pronta e molto progressiva, fin nella primissima fase di richiesta di potenza e anche i consumi sembrano allineati al dichiarato, con una media che abbiamo registrato nell’ordine dei 15 kWh/100 km. Buona anche la dinamica di guida grazie ad una buona messa a punto dell’assetto e, soprattutto, al peso piuttosto contenuto, che per questa variante ferma l’ago della bilancia a 1.462 kg. Si apprezza poi l’ottimo livello di insonorizzazione, degno di una vettura di categoria superiore, oltre che la presenza del sistema di recupero dell’energia. Questo, attraverso i paddle posizionati dietro il volante, permette di impostare l’intensità del recupero su quattro livelli, con l’ultimo rappresentato dalla funzione one pedal, che permette di arrestare la vettura senza dover intervenire sul pedale del freno.

Renault 4: i prezzi

La Renault 4 con la più piccola batteria da 40 kWh viene proposta in un solo allestimento ad un prezzo di 29.900 euro. Quella con batteria da 52 kWh, invece, può essere scelta in tre diversi allestimenti, con prezzi a partire da 32.900 euro.

 

McMurtry Spéirling, l’hypercar che ha vinto la gravità

Testato con successo il sistema di aderenza “Downforce-on Demand” che rappresenta il sogno di David McMurtry, ingegnere e miliardario irlandese appassionato di auto e meccanica

Sir David McMurtry aveva un sogno: costruire auto che diano emozione a tutti, non solo a chi della guida ha fatto un mestiere. Progettista della Rolls-Royce per 17 anni, mette la propria firma su 47 brevetti quando ne esce è un miliardario e inventore che non disdegna la politica. Nel 1973 fonda la “Renishaw” con John Deer, collega ingegnere alla RR, e insieme si dedicano alla progettazione di macchine per officine meccaniche.

IL SOGNO DELL’ADERENZA

Non contento, nel 2016, a 76 anni suonati, crea dal nulla la “McMurtry Automotive” con l’idea di realizzare la “Spéirling” – temporale, in irlandese – un’hypercar elettrica monoposto che serve come palestra per il “Downforce-on Demand”, un sistema di aderenza brevettato e basato su ventole in grado di creare l’effetto sottovuoto al di sotto della vettura, consentendole di rimanere letteralmente incollata al terreno.

McMurtry se ne va nel dicembre del 2024, e riesce a vedere la sua Spéirling infrangere diversi record su pista, ma non fa in tempo ad assistere alla dimostrazione pratica del motivo stesso per cui è nata.

IMMOBILE A TESTA IN GIÙ

Pochi giorni fa, la McMurtry Spéirling, è riuscita nell’impresa che ha impegnato per anni decine di tecnici e ingegneri: vincere la forza di gravità. Per diversi minuti, l’hypercar è rimasta a testa in giù, riuscendo anche a coprire una breve distanza sottosopra. Sfruttando una speciale piattaforma rotante montata all’interno della sede dell’azienda nel Gloucestershire, in Inghilterra, Thomas Yates, cofondatore della società e per l’occasione pilota, ha dato massima potenza alle due grosse ventole sul fondo che agiscono come una ventosa, generando un carico verticale a velocità zero pari a 2.000 kg. Un sistema che in pista incolla la Spéirling al suolo aprendo le porte ad accelerazioni, decelerazioni e carico in curva finora fisicamente impossibili.

“Questa dimostrazione è stata un’entusiasmante prova realizzata utilizzando un piccolo impianto appositamente costruito, ma è solo l’inizio di ciò che è possibile fare. Con un tracciato rovesciato più lungo o un tunnel adatto, potremmo essere in grado di andare ancora più lontano”.

L’hypercar utilizzata nel test, una McMurtry Spéirling PURE Validation Prototype 1 (VP1), è stata presentata con una livrea mimetica Falcon nera lucida su una base nera opaca: un omaggio alla fan car originale di McMurtry, presentata nel 2021 al Goodwood Festival of Speed, dove il pubblico si chiese per la prima volta se fosse davvero arrivato il momento di poter guidare anche a testa in giù.

In realtà, quella delle ventole che diano deportanza alla vettura non è in realtà un’idea inedita: nel 1978, la Brabham-Alfa Romeo di Niki Lauda aveva testato una tecnologia simile nel corso del GP di Svezia, ma la Federazione vietò quella che a tutti sembrava una soluzione efficace da adottare in F1.

NATA PER INFRANGERE RECORD

Per la McMurtry Spéirling, quello appena infranto è uno dei tanti record conquistati, a cominciare dalla distanza 0-100 km/h coperta in 1,5 secondi, o ancora il miglior tempo in salita al “Goodwood Festival of Speed”, stesso titolo agguantato sul complicato percorso di “Laguna Seca Hillclimb”.

La Spéirling è destinata ad essere prodotta in 100 esemplari, con consegne a partire dal prossimo anno: ospita una batteria da 100 kWh con 20 minuti di autonomia calcolati sui tempi delle competizioni GT3. I prezzi partono da 820.000 sterline, quasi un milione di euro, ma è meglio affrettarsi, perché pare che l’idea di poter viaggiare a testa in giù piaccia a molti.

Lanciato il nuovo motore Renault Full Hybrid E-Tech 160 CV con più potenza e meno consumi

Il nuovo motore Renault Full Hybrid E-Tech 160 cv - Foto © Renault

Renault continua la sua corsa verso l’ibrido con il nuovo motore full hybrid E-Tech da 160 CV, che equipaggerà Captur e Symbioz.

Una soluzione pensata per chi cerca performance elevate e consumi ridotti, grazie a una tecnologia derivata dalla Formula 1 e a oltre 150 brevetti depositati.

1.8 litri e 160 CV per Captur e Symbioz

Il nuovo gruppo propulsore da 1,8 litri adotta una configurazione serie-parallelo, con due motori elettrici e una trasmissione multimode a innesto a denti. Il tutto è abbinato a una batteria da 1,4 kWh, che consente una guida fino all’80% in modalità elettrica in città.

Renault Symbioz Iconic Bleu Mercure – Foto © Renault

Captur scatta ora da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, Symbioz in 9,1 secondi. Merito anche della nuova iniezione diretta a 350 bar, della coppia aumentata del 25% e di una maggiore efficienza di combustione.

Consumi, emissioni, disponibilità e prezzi

Il consumo combinato scende a 4,4 l/100 km, mentre le emissioni di CO₂ partono da 99 g/km, il tutto con una maggiore capacità di traino: fino a 1.000 kg.

Oltre alla versione con il Renault E-Tech Full Hybrid 160 CV, Symbioz guadagna anche una mild hybrid da 140 CV (1.3 turbo), con 260 Nm di coppia e consumi a partire da 5,9 l/100 km.

Gli ordini per Captur full hybrid 160 CV si aprono l’8 maggio 2025, con consegne a luglio. Prezzo d’ingresso: 30.250 euro. I prezzi per Symbioz saranno comunicati a giugno.

Tecnologia E-Tech, la scelta ibrida intelligente

Il costruttore francese ha utilizzato le sue competenze nei veicoli elettrici per sviluppare, a partire dal 2021, questo innovativo gruppo motopropulsore Renault Full Hybrid E-Tech 160 CV. Per questa tecnologia sono stati depositati oltre 150 brevetti.

Può contare sull’esperienza Renault in Formula 1, soprattutto a livello di rigenerazione e recupero energetico e offre dinamicità ed efficienza.

Renault Captur E-Tech – foto © Renault

KGM Actyon 2025, debutta in Italia il nuovo SUV coupé coreano

Il nuovo KGM Actyon - Foto © Auto Tecnica

Il nuovo KGM Actyon arriva sul mercato italiano come primo SUV della nuova era dell’ex marchio SsangYong.

Porta con sé un connubio interessante di estetica coupé, meccanica robusta e dotazioni da segmento superiore.

Con l’introduzione di Actyon, KGM – acronimo in cui KG è la sigla della regione coreana di Gyeonggi-do e M sta per Mobility – firma un modello che si inserisce nel competitivo segmento D con l’obiettivo di coniugare versatilità da SUV, look sportivo e contenuti premium.

L’auto è distribuita in Italia da ATFLOW, che ne cura la commercializzazione in esclusiva.

Motore turbo benzina e cambio Aisin

Sotto il cofano troviamo un quattro cilindri 1.5 GDI turbo benzina da 163 CV e 280 Nm, conforme alla normativa Euro 6e. Il motore è accoppiato alla trasmissione automatica Aisin a 6 rapporti di terza generazione con paddle al volante e tre modalità di guida (Normale, Sport, Inverno), garanzia di fluidità in città e buona reattività in ambito extraurbano.

Il nuovo KGM Actyon © Auto Tecnica

La trazione è anteriore, con AWD disponibile come optional.

Assetto, sterzo e comfort di guida

La base meccanica prevede uno schema con McPherson all’anteriore e ponte torcente posteriore, soluzione più economica ma ben affinata.

Il servosterzo è elettrico (EPS), tarato per adattarsi alla velocità e coadiuvato da un’elettronica che gestisce la coppia in situazioni critiche.

L’altezza da terra è pari a 206 mm, mentre la capacità di traino arriva a 1.500 kg frenati.

L’Actyon non teme le strade bianche: angolo di attacco e uscita sono rispettivamente 17,6° e 21,4°.

Design dalla forte identità con dettagli curati

L’estetica è uno degli elementi cardine del progetto Actyon.

Il frontale del nuovo KGM Actyon © Auto Tecnica

Il design trae ispirazione dalla bandiera coreana, con un frontale scolpito, fari LED e una griglia centrale tridimensionale.

La linea del tetto spiovente definisce il profilo da SUV coupé, mentre i cerchi in lega da 20 pollici con taglio diamantato completano una figura muscolosa ma elegante.

Disponibile in sei colori, anche in configurazione bi-color con tetto nero.

Interni hi-tech, funzionali e spaziosi con materiali premium

L’abitacolo segue uno sviluppo stilistico orizzontale, con una plancia dominata da un doppio display da 12,3 pollici, uno per la strumentazione e l’altro per l’infotainment.

Gli interni del nuovo KGM Actyon © Auto Tecnica

Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, dotato di navigazione TomTom, Bluetooth, comandi vocali, e offre anche una modalità “riposo” che disattiva gli altoparlanti posteriori.

Presenti anche climatizzatore bi-zona, caricatore wireless, porte USB-C anteriori e posteriori.

I sedili anteriori riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente sono abbinati a rivestimenti in pelle scamosciata premium, mentre quelli posteriori sono reclinabili fino a 32,5° e anch’essi riscaldati.

Il bagagliaio è un punto di forza di Actyom, con 668 litri in configurazione standard, 1.568 litri con sedili abbattuti.

Tecnologia di sicurezza avanzata

Sul piano della sicurezza, Actyon vanta 8 airbag, struttura con acciai AHSS e una dotazione ADAS completa, tra cui frenata automatica d’emergenza (AEB), cruise control adattivo intelligente (IACC), mantenimento e avviso di cambio corsia (LKA, LDW), monitoraggio angoli ciechi (BSD), riconoscimento segnaletica, allerta stanchezza e distanza di sicurezza e assistenza in discesa e salita (HDC, HSA).

Il nuovo KGM Actyon ha un cambio automatico Aisin © Auto Tecnica

Tutti i sistemi sono integrati nella gestione elettronica del veicolo, che raggiunge una guida autonoma di livello 2.5, superiore alla media del segmento.

Prezzo e allestimenti

Disponibile da questo mese in allestimento unico K-LINE, KGM Actyon ha un prezzo di listino di 41.750 euro, con un’offerta lancio fino a fine giugno di 37.500 euro con anticipo di 8.500 euro e 48 rate da 250 euro, con possibilità di rifinanziamento al termine dell’offerta.

Il nuovo KGM Actyon © Auto Tecnica

La garanzia è di 5 anni o 100mila chilometri con manutenzione programmata ogni 15mila chilometri.

Un SUV concreto e ben posizionato

KGM Actyon si presenta come una proposta tecnica solida e ben equilibrata nel segmento dei SUV medi, con un focus su comfort, design distintivo e dotazioni ricche. La meccanica collaudata, la cura per i materiali interni e l’impianto ADAS evoluto ne fanno un SUV adatto a chi cerca un’alternativa ai brand generalisti con un rapporto qualità/prezzo competitivo.

Il nuovo KGM Actyon – Foto © Auto Tecnica

Pur non brillando per prestazioni pure o originalità meccanica, si distingue per maturità progettuale, versatilità e stile, candidandosi come scelta intelligente per chi desidera un SUV coupé di sostanza.

William Cavazzini: ricordo di un vero appassionato del TT

William Cavazzini

Nella tarda mattinata di Lunedì 5 maggio scorso ci ha lasciati William Cavazzini.

Classe 1947, originario di Noceto (Parma), William era un grande appassionato di moto e corse e, in particolare, della Corsa delle Corse, il Tourist Trophy dell’Isola di Man.

Lui, questa mitica competizione la conosceva molto bene, e da tutte le angolazioni; quelle agonistiche, in quanto a fine anni ‘90 prese parte a diverse edizioni della gara nelle classi Production e Supermono; quelle turistiche, per aver compiuto innumerevoli volte il viaggio verso l’Isola di Man, spesso in moto e in solitaria, e altrettante in auto con il carrello e le moto da corsa, sempre in compagnia dell’inseparabile moglie Claudia che aveva anche il compito di Team Manager, Cronometrista, Assistente.

Claudia era anche la superba cuoca che allietava i pranzi e le cene del bel gruppo di italiani che in quegli anni frequentavano il Paddock del TT.

William Cavazzini

William è stato poi per tanti lustri tra i protagonisti della Parata storica denominata TT Lap of Honour sempre e rigorosamente nel primo gruppo dei manifestanti a schierarsi al via, quello riservato agli ex TT Riders, categoria della quale andava fiero.

William era conosciuto e stimato da tutte le persone che, a vario titolo, negli ultimi trent’anni sono entrati in contatto con il TT.

Appassionati, tecnici, piloti o anche semplici curiosi, Lui aveva una parola e un consiglio per tutti; era assai coinvolgente ed era facile trovarlo nel Grandstand attorniato da un gruppo di amici che ascoltavano emozionati i suoi racconti e gli innumerevoli aneddoti di una vita al TT.

William Cavazzini

Tutti noi perdiamo un grande esperto, un grande appassionato ed un grande amico…..

Ciao William, fai buon viaggio e grazie di tuTTo!!!!!!

(Testo e immagini di Pier Ortalda)

RECARO Automotive è in Italia e accelera verso il futuro

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Da gennaio 2025, RECARO Automotive ha intrapreso una nuova fase di rilancio, sostenuta da un importante investimento di Proma Group, azienda italiana con 1,1 miliardi di euro di fatturato, specializzata nella produzione di componenti automotive.

L’accordo, firmato a dicembre 2024, garantisce la continuità operativa della sede tedesca, attraverso l’integrazione di selezionati dipendenti dei reparti Vendite e Tecnologia nella regione di Stoccarda.

In parallelo, sono già operative le linee produttive in Italia per la fornitura OEM, mentre l’attività aftermarket è ripartita dal primo trimestre dell’anno.

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RECARO produce anche a Caselette alle porte di Torino

Un elemento chiave della nuova strategia RECARO è il sito produttivo di Caselette (TO), dove è stato avviato un ambizioso progetto di ampliamento.

Il polo, già attivo per l’assemblaggio dei sedili destinati al mercato europeo, diventerà presto un RECARO Campus e sarà potenziato nei prossimi mesi sia in termini di capacità produttiva che di occupazione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per l’eccellenza manifatturiera del brand a livello internazionale.

 

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RECARO al Nürburgring

Il 1° maggio 2025 si è svolto al leggendario circuito del Nürburgring il GERCollector Trackday, un evento che ha attratto appassionati da tutto il mondo.

I visitatori hanno potuto vivere da vicino il fascino del motorsport e testare i sedili RECARO sia su vetture in pista sia nelle aree paddock. Molto più di un’esposizione, un contatto reale con il prodotto e le sue performance.

L’entusiasmo è stato palpabile, in particolare per il ritorno di RECARO dopo l’insolvenza del 2024.

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La produzione in Italia è stata accolta con favore, e l’artigianalità italiana è percepita come un valore aggiunto che si sposa perfettamente con la qualità premium del brand.

RECARO al MIMO e al Salone di Torino

RECARO sarà protagonista al MIMO Milano Monza Motor Show e al Salone Auto Torino con spazi immersivi e dinamici, pensati per coinvolgere pubblico, professionisti e partner.

Il momento più atteso sarà la RECARO Parade, in programma venerdì 27 giugno all’Autodromo Nazionale di Monza: una sfilata di vetture iconiche da tutto il mondo, tutte equipaggiate con sedili RECARO.

Un omaggio in movimento alla storia del marchio e alla sua vocazione per il mondo racing, l’aftermarket e l’eccellenza OEM.

Made in Italy per il mondo

RECARO riafferma il valore del Made in Italy come leva strategica all’interno di una visione produttiva globale.

Grazie alla sinergia con Proma Group – con 25 impianti in tre continenti e una forte vocazione alla logistica di prossimità – il brand può contare su una piattaforma manifatturiera flessibile, reattiva e altamente specializzata.

Luca Pino, CEO RECARO Automotive:

Il nostro investimento in RECARO Automotive rafforza la nostra capacità di offrire un prodotto di sedili premium, abbracciando le innovazioni più avanzate del settore”.

“Come italiano, sono orgoglioso di vedere quanto l’eccellenza manifatturiera italiana sia riconosciuta e apprezzata a livello globale”.

Hyundai Inster, c’è posto per cinque

Nella gamma della nuova piccola coreana si aggiunge la versione XClass, che oltre a piccole e grandi aggiunte tecnologiche e di stile, prevede i 5 posti interni

Arrivata di fresco sul mercato italiano, la Hyundai Inster si è subito guadagnata il titolo di novità tra le più ‘curiose & sfiziose’ dell’anno: merito di un look sbarazzino da city-Suv irriverente, coniugato con misure contenute (382 cm di lunghezza e 161 di larghezza) che sembrano stridere con l’abbondanza di spazio interno modulabile a piacere, e soprattutto perché accompagnata da una politica dei prezzi niente affatto “assetati”.

LA CINQUINA DEI POSTI

E proprio in queste ore, debutta un’altra novità, particolarmente sentita dal mercato italiano, che rende ancora più interessante la piccola coreana: la possibilità opzionale della configurazione a 5 posti, che insieme ai cerchi da 17”, le luci posteriori a LED, i vetri posteriori oscurati, le barre portatutto, il volante in pelle, i sensori di parcheggio anteriori, il caricatore wireless per smartphone, la presa USB posteriore e il bracciolo anteriore, fa parte dell’allestimento “XClass” proposto al prezzo altrettanto contenuto di 150 euro.

Nella versione a 5 posti i sedili posteriori sono dotati di schienali abbattibili con frazionamento 60:40, mentre il bagagliaio ha una capienza base di 280 litri che può salire a 1.059 litri abbattendo i sedili posteriori.

DOTAZIONI PREMIUM

Delle due configurazioni del motore elettrico di Inster, l’allestimento XClass prevede la più potente, con batteria da 49 kWh che sviluppa l’equivalente di 115 CV e 370 km di percorrenza (oltre 500 nel ciclo urbano). Il tutto con ricarica rapida DC di serie che consente di passare dal 10 all’80% in 30 minuti netti.

Fra le dotazioni non mancano il sistema infotainment con schermo touchscreen da 10,25 che racchiude navigatore, aggiornamenti over the air (OTA), connettività Apple e Android, comandi vocali, tecnologia Hyundai Bluelink, clima automatico, strumentazione digitale TFT da 10,25”, Bluetooth con riconoscimento vocale, retrocamera con sensori di parcheggio, luci diurne a LED, specchietti ripiegabili elettricamente e Smart Key con pulsante di avviamento.

Per concludere con il cambio Shift-by-Wire, il selettore di modalità di guida e le palette al volante per la gestione della frenata rigenerativa su tre livelli, più “i-Pedal” per accelerare e frenare su un unico pedale.

UFI Filters: filtri abitacolo aftermarket per Tesla Model Y

tesla model Y

La diffusione delle auto elettriche Tesla Model Y spinge i fornitori di ricambi a includere nei loro cataloghi componenti specifici per auto prodotte da Elon Musk.

UFI Filters, azienda leader globale nelle soluzioni di filtrazione e gestione termica, ha aggiunto nei cataloghi aftermarket UFI e SOFIMA i filtri aria abitacolo per la Tesla Model Y.

La filtrazione dell’aria abitacolo su Tesla Model Y avviene in due unità identiche con due diverse tipologie di filtro:

  • un filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air Filter) che ha il compito di trattenere, oltre alle particelle più minuscole, anche i biocontaminanti come virus, batteri e spore;
  • un filtro ai carboni attivi che impedisce a molecole di gas e cattivi odori di penetrare nell’abitacolo.

Entrambi i ricambi sono a catalogo UFI e SOFIMA come set distinti per codice, per permettere una facile distinzione tra il set HEPA (53.519.00) e quello carbon (54.531.00).

Filtro HEPA: il massimo della filtrazione per particelle e biocontaminanti

Il filtro abitacolo HEPA per Tesla Model Y proposto in aftermarket nasce sulla base dell’importante esperienza OEM maturata da UFI in questa tecnologia.

Conforme alla EN1822, che ne certifica l’elevatissima efficienza per tutta la vita utile, l’HEPA per Tesla è prodotto nelle ‘camere bianche’ (clean room) dello stabilimento di Ostrava, in Repubblica Ceca.

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Filtro HEPA di UFI Filters.

I filtri abitacolo HEPA di UFI Filters hanno un’efficienza di filtrazione del 99,975% per particelle di dimensioni inferiori a 0,3 μm, ossia 1.000 volte più piccole del diametro di un capello.

In questo modo, nel filtro restano intrappolati, oltre alle polveri sottili, anche gran parte dei biocontaminanti presenti nell’aria, come spore, batteri e, soprattutto, virus.

I filtri abitacolo HEPA sono di grandi dimensioni per evitare rapidi intasamenti e la conseguente riduzione della portata d’aria nell’abitacolo.

Questo li rende più adatti ai veicoli elettrici che hanno maggior spazio a disposizione per il sistema di filtrazione dell’aria abitacolo.

Carboni attivi contro gas e cattivi odori

Il filtro ai carboni attivi per Tesla Model Y filtra le molecole di gas e gli odori e impiega un media filtrante con carboni attivi particolarmente performanti.

tesla model Y
Filtro a carboni attivi UFI Filters.

E’ prodotto nello stabilimento cinese UFI GREEN di Xiuzhou Jiaxing, nella provincia dello Zhejiang, dove l’energia utilizzata per il processo è prodotta con sistemi fotovoltaici.

Sostituirli periodicamente

La sostituzione congiunta dei filtri abitacolo HEPA e ai carboni attivi è prevista da Tesla per la Model Y ogni tre anni.

Qualora le condizioni ambientali lo rendano opportuno, la frequenza deve essere più ravvicinata.

Ad esempio, la diminuzione del flusso d’aria che perviene nell’abitacolo o la difficoltà nel disappannamento del parabrezza, sono indicativi dell’intasamento del filtro HEPA.

La penetrazione di cattivi odori indica un decadimento delle proprietà di trattenimento da parte del filtro ai carboni attivi.

 

AMG Experience Italia: ultimi posti per i corsi di guida

L’AMG Experience Italia ha registrato il tutto esaurito per i primi tre corsi della stagione 2025.

Tuttavia, chi volesse sperimentare le emozioni della guida sportiva al volante della scuderia di Affalterbach, assistiti dal team di professionisti della scuola di guida sportiva di Mercedes-AMG, sono ancora aperte le adesioni per i corsi ‘On Track Advanced’ dell’11 settembre (Vallelunga) e del 14 ottobre (Imola).

Si possono anche prenotare i corsi ‘On Ice’ in programma l’11 e 12 dicembre al Ghiacciodromo di Livigno.

L’AMG Experience Italia ha riservato a tutti i clienti Mercedes-AMG, Mercedes-Benz e ai soci del GOT, il G Owner Tribe, importanti agevolazioni sul costo dei singoli corsi.

Tutte le informazioni sui corsi e sono disponibili su: Corsi AMG Experience: scopri la guida sportiva | Mercedes-AMG

amg experience italia

Giuseppe De Pasquale, Responsabile dei corsi dell’AMG Experience Italia: 

“Il successo dell’AMG Experience si basa su tre elementi principali. Primo tra tutti, la passione per un Marchio che rappresenta l’espressione più elevata della performance, unita ai più alti standard tecnologici”.

“Poi c’è il forte legame di community che si viene a creare ad ogni appuntamento, basato su interessi e passioni condivise, ed infine ciò che ognuno dei partecipanti porta a casa al termine di questa esperienza, una consapevolezza nuova, che lo rende un automobilista più responsabile e sicuro”.

Mercedes-AMG Family

La famiglia Mercedes-AMG è composta oggi da 22 modelli distribuiti su oltre 40 varianti, tra ‘performance car’, ‘sports car’ e ‘street legal race car’: dalle compatte ai SUV, passando per Berline, Station Wagon, Shooting Brake, Coupé, Roadster e Cabrio.

Da 306 a a 639 CV + 204 CV; 4, 6 e 8 cilindri, due e quattro ruote motrici 4MATIC, anche in versione mild-hybrid, plug-in hybrid e full electric.

Nel 2024, oltre 3.200 appassionati hanno scelto un modello della gamma Mercedes-AMG, regalando al Marchio high performance della Stella un anno record.

Questo lo share delle vendite nel 2023:

  • 39% delle vendite concentrato sui prodotti della piattaforma MFA,
  • 18% su GLE, GLE Coupé e Classe E,
  • 12% su Classe G,
  • 17% su Classe C e GLC;
  • 1% distribuito sul resto della gamma.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, nel 2023:

  • il 62% dei clienti italiani ha scelto un motore 4 cilindri che, grazie anche alla progressiva elettrificazione dei powertrain, offrono prestazioni elevate a fronte di una sensibile efficienza, oltre ad essere esenti dal superbollo;
  • il 22% delle preferenze dei ‘One man, one engine’ italiani sono andate agli 8 cilindri;
  • il 15% dai 6 cilindri.

Un dato particolarmente interessante è la crescita delle motorizzazioni xEV che nel 2024 hanno rappresentato l’81% delle preferenze sul totale delle vendite.

Un partner high performace: Sumitomo Rubber Industries

A partire dal 2025, il gruppo Sumitomo Rubber Industries con il proprio brand Falken Tyre è il fornitore unico di pneumatici ad alte prestazioni dell’AMG Experience Italia, portando in dote la decennale esperienza acquisita nel mondo motorsport nei corsi di guida sportiva e sicura della Stella.

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