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Pininfarina celebra 95 anni di eccellenza al Pebble Beach Concours d’Elegance 2025

Pininfarina Pebble Beach
Pininfarina celebra l'anniversario con un trofeo e una hypercar elettrica - foto © Pininfarina

Novantacinque e non sentirli, slogan quanto mai appropriato per la storica carrozzeria torinese.

Pininfarina, la storica carrozzeria torinese sinonimo di eleganza e innovazione nel mondo automotive, festeggia nel 2025 il suo 95° anniversario.

Un traguardo prestigioso che sarà celebrato sul più esclusivo palcoscenico dell’automobilismo classico mondiale: il Pebble Beach Concours d’Elegance, in programma il 17 agosto 2025 in California.

Per l’occasione, è stato istituito il Pininfarina Trophy, un premio speciale destinato all’auto che più incarna l’eredità e il linguaggio stilistico della casa italiana.

A consegnarlo sarà Silvio Angori, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Pininfarina, nell’ambito della cerimonia ufficiale sul celebre 18° fairway del Pebble Beach Golf Links.

Un trofeo che parla il linguaggio del design

Non si tratta di un premio qualsiasi.

Il Pininfarina Trophy è esso stesso un oggetto di design.

Concepito e realizzato dai maestri della casa torinese, fonde le forme fluide e aerodinamiche tipiche del marchio con una cura artigianale che richiama l’alta gioielleria.

Il trofeo riprende i codici visivi storici di Pininfarina – superfici tese, volumi scultorei, simmetrie eleganti – in un oggetto simbolico che celebra non solo un’auto, ma un’intera visione del mondo.

Una giuria speciale – selezionata dal comitato del Concours, che valuterà i veicoli secondo criteri non solo estetici, ma anche storici, progettuali e d’innovazione – consegnerà il trofeo.

L’omaggio elettrico: Battista Novantacinque

A catalizzare l’attenzione degli esperti e degli appassionati sarà anche la nuova Battista Novantacinque, hypercar elettrica presentata in anteprima sul celebre Concept Lawn.

Si tratta di una edizione limitata e celebrativa della già nota Battista, che eleva ulteriormente i livelli di prestazione e raffinatezza.

Caratteristiche tecniche principali della Battista Novantacinque sono i quattro motori elettrici, uno per ruota, la batteria da 120 kWh agli ioni di litio con raffreddamento a liquido con autonomia WLTP di oltre 500 km.

La potenza totale è di 1.900 CV per una coppia massima di 2.340 Nm, l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi e la velocità massima di circa 350 km/h.

Il telaio della vettura è un monoscocca in carbonio con subframe in alluminio.

La carrozzeria è Exposed Signature Carbon con finitura Rosso Gloss e l’aerodinamica è attiva con flussi d’aria gestiti da sistemi adattivi anteriori e posteriori.

Questa versione della Battista rappresenta una sintesi tra heritage e futuro, celebrando lo spirito fondativo dell’azienda attraverso la più avanzata interpretazione della mobilità elettrica ad alte prestazioni.

Pininfarina, forma, funzione e innovazione

Fondata nel 1930 da Battista “Pinin” Farina, l’azienda ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’automobile.

I suoi progetti hanno spaziato da icone come la Cisitalia 202 – la prima auto entrata al MoMA di New York – alle Ferrari 250 GT, fino a concept futuristici come la Sintesi e la Cambiano.

Nel tempo, Pininfarina si è trasformata in un gruppo globale del design, con competenze estese a experience design, architettura, nautica e mobilità sostenibile, mantenendo la cura artigianale come cifra distintiva.

Oggi l’azienda conta oltre 500 dipendenti tra Italia, Germania, Cina e Stati Uniti ed è attiva nel segmento dell’electrification design.

Pebble Beach e il suo valore simbolico

Essere celebrati proprio al Pebble Beach Concours d’Elegance ha un valore strategico.

Gli Stati Uniti sono da sempre uno dei mercati chiave per Pininfarina, che oggi vanta una solida presenza con studi di design a Miami e New York.

Il Pebble Beach Concours rappresenta inoltre il più autorevole punto di incontro tra collezionismo, arte, design e heritage automobilistico.

È il luogo dove il gusto si fa cultura, e dove le auto diventano racconto storico, forma d’arte e manifesto di un’epoca.

Non solo un anniversario, ma un manifesto di futuro

Il 95° anniversario di Pininfarina non è solo una celebrazione del passato, ma anche un’affermazione di continuità e di visione.

Dalla carrozzeria su base Lancia degli anni Trenta del Novecento alla hypercar full-electric Battista Novantacinque, l’essenza dell’azienda resta invariata: coniugare estetica e tecnica per costruire emozioni in movimento.

Il Pininfarina Trophy ne è la cristallizzazione: un riconoscimento che non celebra un singolo modello, ma una filosofia di design che ha attraversato generazioni, rivoluzioni tecnologiche e stili di vita.

E che oggi guarda con determinazione alla mobilità del futuro.

Con Rothewald PowerAir la pressione perfetta, sempre

PowerAir
La pompa ad aria Rothewald PowerAir è compatta, potente e ricaricabile - foto © Louis Moto

PowerAir è una nuova pompa ad aria compatta, ricaricabile e ultra potente.

È il tool tascabile che ogni motociclista (ma non solo) dovrebbe avere.

Infatti, controllare la pressione degli pneumatici è una delle operazioni più semplici e importanti per la sicurezza e la prestazione di guida, eppure viene spesso trascurata.

Chi si affida ancora ai compressori delle stazioni di servizio, sa bene quanto possano essere inaffidabili: fuori uso, imprecisi o addirittura assenti.

Ma oggi, con la nuova pompa ad aria Rothewald PowerAir (ARG 10091905), questa operazione diventa più semplice, precisa e indipendente da qualsiasi infrastruttura esterna.

Una soluzione intelligente, compatta e potente, pensata per chi viaggia in moto (ma, come detto, non solo), e vuole avere sempre sotto controllo la pressione dei propri pneumatici, in officina, in garage o in viaggio.

Fino a 10,3 bar con autonomia integrata

La pompa Rothewald PowerAir è una vera innovazione nella categoria degli inflatori portatili.

Le sue dimensioni ridotte (160 x 70 x 40 mm) e il peso inferiore a 500 grammi la rendono facile da trasportare nel vano sella, nello zaino o nel bauletto. Ma PowerAir offre numerosi altri vantaggi.

A partire dalla pressione massima: fino a 150 psi (10,3 bar), quindi adatta anche a moto da turismo, enduro o bici da corsa ad alta pressione. E all’alimentazione integrata, con batteria agli ioni di litio da 2.000 mAh, sufficiente per gonfiare più pneumatici in sequenza. La ricarica veloce grazie alla moderna porta USB-C, bastano circa 2,5 ore per una ricarica completa. Il display digitale retroilluminato che mostra in tempo reale la pressione in diverse unità (PSI, bar, kPa, kg/cm²) e consente il settaggio automatico del valore desiderato. Infine lo spegnimento automatico, in quanto la pompa si ferma da sola al raggiungimento della pressione impostata, evitando sovrapressioni o sprechi energetici.

Versatilità totale, non solo per le moto

Sebbene sia pensata principalmente per motociclisti, la Rothewald PowerAir si rivela estremamente versatile grazie ai numerosi adattatori inclusi. È perfetta anche per biciclette (stradali, gravel, MTB), automobili (pressurizzazione d’emergenza), palloni sportivi, materassini da campeggio, carrelli rimorchio e molto altro.

La confezione include tubo flessibile con attacco a vite, adattatore per valvole Presta, ago per palloni, ugello universale e sacca per il trasporto.

Monitoraggio e protezioni integrate

Dal punto di vista elettronico, la Rothewald non lascia nulla al caso.

Infatti, integra sensore di pressione ad alta precisione, controllo automatico del surriscaldamento, sistema di protezione da sovraccarico e sovracorrente, funzione memory per richiamare l’ultima pressione impostata.

Una vera e propria centralina da gonfiaggio, pensata per durare e garantire affidabilità anche in condizioni gravose, offerta in esclusiva sul sito Louis Moto (www.louis-moto.it), al prezzo di 49,99 €.

Un investimento intelligente per chi viaggia su due ruote e vuole ridurre i rischi legati alla pressione errata degli pneumatici: maggiore usura del battistrada, consumi aumentati, maneggevolezza ridotta e rischio incidenti.

Scheda tecnica – Rothewald PowerAir (ARG 10091905)

Pressione max 150 psi / 10,3 bar
Alimentazione Batteria ricaricabile Li-ion 2.000 mAh
Ricarica Porta USB-C, 5V/2A
Autonomia Fino a 4 pneumatici (in base alla pressione)
Peso 465 g
Dimensioni 160 x 70 x 40 mm
Unità di misura selezionabili PSI, bar, kPa, kg/cm²
Display Digitale retroilluminato
Funzioni di sicurezza Spegnimento automatico, protezione da surriscaldamento e sovraccarico
Accessori inclusi Tubo flessibile, adattatori vari, custodia

Perché usarla (sempre)

Avere con sé una pompa come la Rothewald PowerAir consente di verificare la pressione in qualsiasi momento e luogo, adattare la pressione a seconda del carico o del fondo stradale, evitare il deterioramento precoce del battistrada, ridurre i consumi e migliorare la stabilità, intervenire in autonomia anche in zone isolate o in viaggio all’estero

La Rothewald PowerAir non è solo una pompa portatile: è uno strumento fondamentale per chi ha a cuore sicurezza, autonomia e performance.

Piccola, intelligente e potente, rappresenta il giusto equilibrio tra tecnologia, praticità e prezzo. Un accessorio da avere sempre con sé, come il casco o i guanti.

PowerAir
PowerAir è comoda da portarsi dietro per le dimensioni ridotte e il peso inferiore ai 500 grammi – foto © Louis Moto

Francois Provost al posto di Luca de Meo in Renault Group

Francois Provost
Francois Provost. Immagine ©Renault Group

Torna un francese alla guida di Renault. A partire dal 31 luglio sarà infatti Francois Provost il nuovo CEO di Renault S.A. e Presidente di Renault s.a.s .

Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione di Renault Group, riunitosi ioggi sotto la Presidenza di Jean-Dominique Senard.

Il nome di Prevost è stato proposto dal Comitato Governance e Retribuzioni; la carica durerà per quattro anni.

Provost succede all’italiano Luca de Meo, che dopo aver operato in modo eccellente, secondo le ammissioni della stessa società francese, si è allontanato dal settore automotive per cercare fortuna altrove.

Dirigente di lunga esperienza, Provost ha precedentemente ricoperto il ruolo di Direttore Acquisti, Partnership e Public Affairs.

Francois Provost ha evidentemente tutte le doti necessarie per proseguire ed accelerare la trasformazione di Renault Group, avviata da de Meo, garantire la continuità dello sviluppo, soprattutto sui mercati internazionali e nelle partnership, capitalizzare sull’agilità strategica e mantenere alti requisiti di performance, sempre nel rispetto dei valori dell’azienda.

Jean-Dominique Senard, Presidente di Renault Group:

“Sono convinto che Francois Provost saprà guidare il Gruppo con discernimento e secondo criteri di sostenibilità, in un ambiente che richiede al tempo stesso esecuzione rigorosa, visione strategica e capacità di innovazione”.

“In questo settore in profondo cambiamento, la sua determinazione e senso di responsabilità saranno un’importante risorsa per guidare i team e proseguire la nostra dinamica. Lo status quo non esiste in Renault Group”.

“Con le sue competenze e conoscenza dell’azienda potremo portare a termine la realizzazione del nostro piano strategico, definire le condizioni di quello successivo e garantirne l’implementazione con successo”.

“Sono davvero lieto di lavorare con lui. Un particolare ringraziamento va a Duncan Minto per aver assunto la carica ad interim per queste due settimane”.

Commento di Francois Provost alla sua elezione:

È con orgoglio e gratitudine che accolgo questa nomina”.

Francois Provost
Francois Provost. Immagine ©Renault Group

“Ringrazio il nostro Presidente Jean-Dominique Senard ed il Consiglio di Amministrazione per la fiducia che mi stanno dimostrando”.

“Il mio pensiero va in particolare ai team del Gruppo che mi hanno affiancato in questi 23 anni”.

“Ci metterò tutta la mia energia e passione per contribuire, insieme ai nostri 100.000 dipendenti nonché ai concessionari, fornitori e partner, allo sviluppo del Gruppo, fiore all’occhiello dell’industria francese da 127 anni”.

“Renault Group può contare su solide basi sostenute da team impegnati, una splendida gamma di prodotti, Marche forti ed un innovativo modello organizzativo”.

“Tutti elementi che si riveleranno preziosi per accelerare la nostra trasformazione in un contesto sempre più impegnativo per il settore”.

“Potete contare sul mio impegno e la mia determinazione per scrivere insieme la prossima pagina della nostra storia”.

Risultati finanziari Renault Group

  • Fatturato del Gruppo: 27,6 miliardi di euro, +2,5% rispetto al primo semestre 2024 e +3,6% a tassi di cambio costanti
  • Fatturato del Ramo Auto: 24,5 miliardi di euro, +0,5% rispetto al primo semestre 2024 e +1,6% a tassi di cambio costanti
  • Margine operativo del Gruppo: 1,7 miliardi di euro, 6,0% del fatturato del Gruppo
  • Margine operativo del Ramo Auto: 1,0 miliardi di euro, 4,0% del fatturato del Ramo Auto
  • Risultato netto: 0,5 miliardi di euro, impatti di Nissan esclusi
  • Impatti di Nissan: -11,6 miliardi di euro
    • -2,3 miliardi di euro di contributi da Società collegate
    • -9,3 miliardi di euro di perdita non-cash dovuta al cambiamento del trattamento contabile della quota di partecipazione di Renault Group in Nissan
  • Free cash-flow: 47 milioni di euro, compresi 150 milioni di euro di dividendi di Mobilize Financial Services (rispetto a 600 milioni di euro nel primo semestre 2024) e variazione negativa del fabbisogno di capitale circolante per 897 milioni di euro
  • Posizione finanziaria netta del Ramo Auto: 5,9 miliardi di euro al 30 giugno 2025
  • Performance commerciale delle Marche automobilistiche del Gruppo:
    • Marca Renault
      • in Europa: numero 2 nel settore autovetture + veicoli commerciali con Clio, l’auto più venduta, numero 2 a livello di auto ibride (HEV)
      • in Francia: numero 1 nel settore autovetture + veicoli commerciali, numero 1 a livello di veicoli elettrici e numero 1 a livello di auto ibride (HEV)
    • Dacia in Europa: nella Top 10 delle marche più vendute, numero 3 nelle vendite a privati, con Sandero auto più venduta in tutti i canali, e Duster SUV più venduto a privati
    • Alpine: vendite in aumento dell’85% rispetto al primo semestre 2024
  • Solido portafoglio ordini in Europa con 2 mesi di vendite previste, dato che riflette la forte raccolta ordini, grazie al contributo del lancio di nuovi veicoli
  • Livello degli stock totali ben equilibrato, a 530.000 unità al 30 giugno 2025
  • Prospettive finanziarie 2025 riviste in data 15 luglio 2025:
    • Margine operativo del Gruppo circa 6,5%
    • free cash-flow tra 1,0 e 1,5 miliardi di euro

Commento di Francois Provost ai risultati finanziari Renault:

“In veste di nuovo CEO di Renault Group, sono più che mai convinto che disponiamo di tutte le basi per avere successo: team impegnati, un piano prodotto solido, posizionamento chiaro delle Marche ed un’organizzazione innovativa”.

“In un contesto di mercato difficile, i risultati del primo semestre non sono stati in linea con le ambizioni iniziali”.

“Abbiamo già lanciato una serie di misure per raggiungere i nostri obiettivi. Tuttavia, la reddittività di Renault Group si riconferma un punto di riferimento del settore e siamo determinati a mantenere questo standard”.

“La roadmap è chiara: garantire la continuità della nostra strategia accelerando al tempo stesso la trasformazione. In questo contesto fortemente disruptive, ci concentriamo su ciò che sappiamo fare bene: gestire i team, dare priorità agli investimenti sui prodotti, fornire le migliori performance del settore e fare affidamento su un’esclusiva rete di partner”.

“Sono convinto che Renault Group sia in buona posizione per creare valore, ai massimi livelli e in modo continuativo, per gli anni a venire”.

Pagani Automobili: alla Monterey Car Week 2025 omaggia il ‘racing’

Pagani Huayra R Evo Roadster. Immagine ©Pagani Automobili

Pagani Automobili torna alla Monterey Car Week con un’esposizione senza precedenti.

Per la prima volta saranno riunite in un unico evento le Pagani che rappresentano l’approccio più ‘racing’ del costruttore italiano.

Un tributo alla ricerca, all’audacia e a una visione fuori dagli schemi che hanno caratterizzato tutta la carriera di Horacio Pagani.

Tra le vetture presenti spicca la Huayra R Evo Roadster, ultima evoluzione della linea di Track Hypercar protagonista dell’esclusivo programma Arte in Pista.

Un’auto che incanta per la purezza delle forme e per il suono inconfondibile del V12 aspirato.

Pagani Automobili a ‘The Quail, A Motorsports Gathering’: Huayra R Evo Roadster

Questo uno degli eventi simbolo della settimana californiana e si svolge venerdì 15 agosto.

A mezzogiorno, presso lo stand Pagani, il motore della Huayra R Evo Roadster farà sentire la sua voce e dopo, Horacio Pagani incontrerà gli appassionati per una sessione di autografi presso il Pagani Store.

Pagani Automobili
Pagani Huayra R Evo Roadster. Immagine ©Pagani Automobili

Ispirata alle vetture che correvano a Le Mans negli anni ’60, la Huayra R Evo Roadster è la Pagani più estrema di sempre: senza tetto, senza compromessi, senza filtri.

Il motore V12-R Evo tocca i 900 CV e spinge fino a 9.200 giri.

La frenata è più decisa, la deportanza cresce del 45%, mentre le nuove sospensioni con heave damper mantengono ogni movimento sotto controllo.

Ma più dei numeri, conta ciò che trasmette: il vento sul viso, il suono che ti attraversa, la sensazione di essere un tutt’uno con la pista.

Zonda Monza 

E’ la prima Pagani progettata esclusivamente per la pista.

Nata come esemplare unico su richiesta di un cliente già proprietario di una Zonda S, segna la prima esplorazione radicale di un’auto pensata senza compromessi per la pista.

Pagani Automobili
Pagani Zonda Monza. Immagine ©Pagani Automobili
Pagani Automobili
Pagani Zonda Monza. Immagine ©Pagani Automobili

Dotata di roll-bar integrato, finestrini in plexiglass, volante rimovibile, freni flottanti da 380 mm e serbatoio con tappo di rifornimento rapido da Formula 1, monta un V12 AMG da 7.0 litri.

Zonda R

Presentata nel 2009, nasce dalla domanda che Horacio Pagani e il suo team si sono posti dopo la Monza: cosa accade se si eliminano tutti i vincoli stradali?

Tre anni di studi e test, ispirati dalle soluzioni più avanzate della Formula 1 e dell’aerospazio, danno vita a un’auto estrema.

Pagani Automobili
Pagani Zonda R. Immagine ©Pagani Automobili

Telaio in Carbo-Titanium, motore V12 AMG da 750 CV fissato direttamente alla monoscocca: tutto concepito per un solo obiettivo, la velocità assoluta.

Il risultato è un tempo record al Nürburgring Nordschleife di 6 minuti e 47 secondi.

Zonda Revolución

Svelata nel 2013, rappresenta la massima evoluzione della R.

Pagani Automobili
Pagani Zonda Revolucion. Immagine ©Pagani Automobili

Con 800 CV, adotta un cambio sequenziale con scatola in magnesio derivato dalle vetture di Le Mans che consente passaggi di marcia in soli 20 millisecondi.

Pagani Automobili
Pagani Zonda Revolucion. Immagine ©Pagani Automobili

Il sistema DRS, che regola in tempo reale il carico aerodinamico come in Formula 1, e un peso di soli 1.070 kg trasformano ogni curva in un confronto serrato con il cronometro.

Huayra R

Pagani Automobili ha presentato quest’auto nel 2021, segna un nuovo capitolo e al tempo stesso sintetizza vent’anni di ricerca e sviluppo dedicati alle auto da pista.

Ispirata alle leggendarie endurance degli anni ’60 e ’70, monta un V12 aspirato da 850 CV, capace di raggiungere 8.250 giri e generare 1.000 kg di deportanza a 320 km/h.

Il telaio in Carbo-Titanium HP62-G2 e Carbo-Triax HP62 offre una protezione degna di un prototipo Le Mans.

Il suo sound è stato premiato da BBC Top Gear come “Best Noise of the Year” nel 2022.

All’asta la Porsche Rennstall 911 GT3 RS di Dua Lipa

Foto: RM Sotheby's

Vabbé, già si parla di una Porsche 911 GT3 RS, bestia resa indomabile da un 4 litri aspirato boxer a 6 cilindri, ma se a questo si aggiunge il nome di una star della canzone mondiale come Dua Lipa, il cerchio di quest’accoppiata solo all’apparenza inusuale non può che chiudersi in bellezza.

Per andare al sodo, dall’incontro tra la casa d’aste RM Sotheby’s, il marchio Porsche AG e Radical22, società di media e management di Dua Lipa, è nata un’operazione dai fini più che benefici.

A sua immagine e somiglianza

Foto: RM Sotheby’s

La cantante londinese con origini kosovare-albanesi, vincitrice di tre Grammy Awards, ha accettato di fare una pausa al tour mondiale “Radical Optimism” per salire a bordo della “Dua Lipa Rennstall 911 GT3 RS”, modello esclusivo che lei stessa ha contributo a configurare scegliendo una livrea che rispecchiasse i suoi gusti e la personalità.

Foto: RM Sotheby’s

L’auto, presentata in anteprima nel corso del GP di Montecarlo dello scorso maggio, è dotata di cerchi in magnesio, componenti in fibra di carbonio, freni Ceramic Composite Brakes e cambio automatico PDK a 7 rapporti, ma sono soprattutto i 525 CV e i 465 Nm di coppia massima che nascono sotto il cofano a renderla capace di scattare da 0 a 100 in 3,2 secondi, fermandosi – ma solo per volontà della casa – a 296 km/h.

L’enorme alettone posteriore che incorpora un sistema di riduzione della resistenza aerodinamica in stile Formula 1, il condotto dell’aria S-Duct, l’aggressivo splitter anteriore e il diffusore posteriore contribuiscono a generare una forza deportante di 860 kg a 285 km/h, garantendo prestazioni eccezionali in pista.

Dopo un uso limitato in alcune attività promozionali, al momento dell’asta il contachilometri dell’auto segnava soltanto 5.264 km percorsi.

Un solo esemplare al mondo

Foto: RM Sotheby’s

Tutto questo, come si accennava prima, perché l’unica ed esclusiva Dua Lipa Porsche Rennstall 911 GT3 RS sta andando all’asta proprio in queste ore, ed il ricavato sarà devoluto a favore della “Sunny Hill Foundation”, l’ente benefico fondato nel 2018 dalla stessa Dua Lipa per dare un sostegno concreto alla popolazione kosovara.

Un ente benefico particolarmente attivo che ad oggi ha distribuito 30 borse di studio per consentire un’istruzione alle giovani donne, finanziando anche più di 30 fra organizzazioni e ONG attive nel Paese.

Secondo le stime di Sotheby’s, che si occupa della vendita all’asta, la Porsche griffata Dua Lipa potrebbe raggiungere i 400mila euro.

Mattighofen: da lì riparte la produzione KTM

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©KTM AG

KTM annuncia che da ieri è stata riavviata la produzione presso la sede KTM Mattighofen e Munderfing, in Austria.

Questa data segna una pietra miliare per l’azienda, per i suoi dipendenti, per i Concessionari e per tutti i clienti.

Riapre Mattighofen, la sede storica

La ripresa delle attività è prevista a tempo pieno e su cinque giorni lavorativi.
I primi modelli a uscire dalle linee saranno quelli della gamma Offroad, ai quali si affiancheranno la KTM 690 ENDURO R e la 690 SMC R.

Gottfried Neumeister, CEO di KTM AG:

Un ringraziamento speciale va ai nostri dipendenti: sono loro che hanno reso possibile questa ripartenza e negli ultimi mesi hanno dimostrato grande dedizione, flessibilità e spirito di squadra”.
“Il loro impegno durante una delle fasi più critiche è stato – e continua ad essere – un fattore chiave di successo per lo sviluppo futuro dell’azienda”.

Il riavvio della produzione ci dà la stabilità necessaria per concentrarci sulla qualità dei prodotti, sui nostri clienti e sull’ulteriore sviluppo di nuovi modelli“.

KTM estende i suoi sinceri ringraziamenti ai Concessionari e partner in tutto il mondo per la loro pazienza e lealtà durante questo periodo.
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©KTM AG

PETRONAS Academy: PLI cerca talenti nelle vendite

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Immagine ©PETRONAS

PETRONAS Lubricants Italy (PLI), in collaborazione con partner d’eccellenza come l’agenzia per il lavoro Synergie Italia, Unit Plus – specializzata nella consulenza strategica in ambito aftermarket –, e Techné Consulting lancia PETRONAS Academy.

Motivazione e attitudine

E’ una novità che aziende leader nei rispettivi settori uniscano le forze per potenziare la rete commerciale.

Lo intendono fare attraverso lo sviluppo di risorse professionali capaci di rispondere concretamente alle esigenze dei distributori e attrarre candidati altamente motivati, anche con esperienza minima ma spiccate attitudini.

Un programma formativo finanziato e su misura per i partecipanti e le partecipanti, reso possibile anche grazie al contributo della rete di distributori PETRONAS.

petronas academy

Formazione programmata

La formazione si sviluppa in quattro settimane e prevede 110 ore di:

  • formazione tecnica e commerciale pre-assuntiva,
  • focus su tecniche di vendita,
  • gestione del cliente e conoscenza dei prodotti PETRONAS,
  • laboratori pratici,
  • simulazioni e affiancamenti con professionisti del settore,
  • rilascio di attestato finale.

A chi si rivolge PETRONAS Academy

A persone con diploma di scuola superiore, forte attitudine alla vendita e alla relazione commerciale, buone capacità comunicative e di negoziazione, capacità di organizzazione del lavoro e gestione del tempo.

Gradita l’esperienza, anche breve, in ambito vendite o customer care e l’interesse di candidati e candidate per il settore automotive o lubrificanti è considerato un plus.

Al termine del percorso, per i profili ritenuti idonei, sono previsti l’inserimento con un contratto a tempo determinato e un percorso strutturato di crescita finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato presso la rete dei distributori PETRONAS.

La sede di lavoro sarà assegnata in base alla disponibilità territoriale del candidato.

La ricerca è su scala nazionale e le aree in cui si registra il maggiore interesse sono le regioni del Centro-Sud e del Nord-Est: Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Friuli e Veneto.

Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International:

“Stiamo rispondendo alla crisi del settore automotive investendo in formazione, vogliamo fare qualcosa di motivante e innovativo in un settore che è alla costante ricerca di figure esperte e specializzate”.

“Con PETRONAS Academy vogliamo dare una risposta concreta alla crescente richiesta di personale qualificato nel settore commerciale, come ci è stato segnalato anche dai nostri partner, e rispondere al meglio alle loro esigenze e a quelle del mercato”.

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Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PLI. Immagine ©PETRONAS

Bruno Carbone, CEO Unit Plus:

“Siamo entusiasti di essere parte integrante della PETRONAS Academy”.

“La nostra esperienza nella consulenza strategica d’impresa per l’aftermarket e nella formazione ci permette di contribuire a plasmare un percorso formativo che non è solo teorico, ma profondamente radicato nelle esigenze reali del mercato attraverso una formula immersiva”.

“Siamo convinti che questi nuovi talenti, formati con un approccio così mirato, saranno una risorsa fondamentale per la rete PETRONAS e per l’intero comparto”.

Si parte in autunno

Il percorso prenderà il via a Torino a partire da lunedì 6 ottobre. Nella prima settimana di formazione la sede per la classe selezionata di aspiranti commerciali è il sito di PETRONAS a Santena (TO) dove, oltre alla formazione, è prevista la visita ai laboratori di ricerca e al museo aziendale PETRONAS Heritage Highlights.

La seconda settimana si svolgerà invece a Latina, questa volta nell’Automotive Innovation Center del partner Unit Plus, con focus sulla formazione tecnica e le soft skills (tecniche di vendita, time management, public speaking, comunicazione e social).

Seguirà l’attività sul campo presso i distributori con l’affiancamento ai commerciali e, al termine della PETRONAS Academy, sono previsti l’esame e la premiazione finale con l’inserimento dei migliori partecipanti nella rete.

Ad oggi, sono già attivi diversi canali di reclutamento.

Saranno utilizzati canali come Instagram e YouTube per raccontare l’esperienza con mini video e interviste, dando voce ai protagonisti e alle protagoniste, e il volantino informativo con QR code per candidarsi è già stato distribuito alla rete.

Il sito di riferimento è raggiungibile a questo link.

Renault 5 Turbo 3E: bomba sportiva (elettrica)

Renault 5 Turbo 3E

L’aver chiamata Turbo la versione più estrema della nuova Renault 5 E-Tech, ovvero la  Renault 5 Turbo 3E, farà senza dubbio discutere gli appassionati.

Un nome evocativo legato strettamente al motore endotermico che in questo caso non c’è, sostituito da una coppia di motori elettrici sull’asse posteriore, ciascuno da 200 kW per un totale di 550 CV.

Renault 5 Turbo 3E

Una hot hatch da drifting

Al di là delle battute su autonomia, rumore, ricarica e quant’altro alimenta le discussione tra appassionati dell’auto, la Renault 5 Turbo 3E fa senza dubbio rivivere la tradizione delle Renault 5 Turbo e Turbo 2 degli anni ’80.

In Renault l’hanno definita una supercar compatta, visto il rapporto minimo lunghezza/larghezza di 2,01, la coppia motrice capace di catapultarla da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi, la carrozzeria con ampi elementi in carbonio e la possibilità di personalizzazione su richiesta del cliente.

Basata su una piattaforma creata su misura e adattata ai suoi obiettivi e prestazioni, Renault 5 Turbo 3E completa l’offerta e si aggiunge a Renault 5 E-Tech Electric (la city car) e Alpine A290 (la city car sportiva).

Per ritrovare il DNA delle Renault 5 Turbo e Turbo 2 originali, la Renault 5 Turbo 3E utilizza una piattaforma inedita a trazione posteriore.

Rispetto a Renault 5 E-Tech Electric (con 3,92 m di lunghezza e un passo di 2,54 m), il parabrezza è stato arretrato e il passo ampliato (2,57 m) per ottenere dimensioni più importanti (4,08 m di lunghezza, 2,03 m di larghezza e 1,38 m di altezza).

Ricorda la Renault 5 Turbo

Vista la sostanziale differenza nel powertrain, un paragone è impossibile e non crediamo alla Renault abbiano voluto proporre questo difficile tema.

tuttavia le forme della Turbo sono senza tempo e in grado di attrarre le giovani generaizoni, al di là della conoscenza della storia del marchio.

Il frontale di Renault 5 Turbo 3E ha quindi gli stessi criteri stilistici dell’antenata: fari squadrati, ma oggi con tecnologia LED, integrati nei costoni del cofano, sottile fascia con tre sezioni centrali e fari aggiuntivi, a loro volta squadrati, oggi sostituiti da luci diurne a LED.

Da dietro nasconde sotto i parafanghi posteriori allargati ruote da 20”, ognuna dotata di un motore elettrico da 275 CV. Tra esse si colloca l’elettronica di potenza, mentre la batteria è alloggiata sotto il pianale.

In totale, compresa la batteria da 70 kWh, Renault 5 Turbo 3E pesa circa 1.450 kg per un rapporto peso /potenza di 2,7 kg/CV.

L’autonomia supera i 400 km su strada (in ciclo WLTP combinato, in corso di omologazione).

La ricarica completa della batteria in corrente alternata si effettua con il caricabatterie di bordo da 11 kW in circa 8 ore.

In pista consuma, ma si ricarica in fretta

Per l’utilizzo sportivo in pista, Renault 5 Turbo 3E sarà in grado di compiere diversi hot lap alla velocità massima di 270 km/h, prima di ricaricarsi in modalità rapida su infrastrutture da 800 volt e con potenza di carica di 350 kW in corrente continua.

Bastano 15 minuti per passare dal 15 all’80% di ricarica della batteria.

Per i sorpassi, il volante è dotato di pulsante boost per incrementare la potenza.

Un altro pulsante consente di regolare la frenata rigenerativa su quattro livelli.

Infine, con i settaggi MULTI-SENSE è possibile scegliere tra quattro modalità di guida: Regular, Snow, Sport e Race, con funzione drift assist associata a quest’ultima.

Renault 5 Turbo 3E

Livree completamente personalizzabili 

Renault 5 Turbo 3E sarà disponibile con un’ampia scelta di tinte per la carrozzeria e l’abitacolo.

Alcune ricordano le tinte storiche delle Renault 5 Turbo e Turbo 2 di serie, come il Rosso Granata, o le livree da gara come la “Tour de Corse 1982” che abbina giallo, bianco e nero.

Saranno disponibili anche nuove vesti grafiche moderne o in stile gentleman driver.

I clienti potranno contare su un’ampia scelta di personalizzazioni per creare, coi designer Renault, abbinamenti personalizzati per un veicolo unico ed esclusivo.

1.980 esemplari numerati 

Gli esemplari numerati di Renault 5 Turbo 3E che saranno venduti in diversi mercati chiave come Europa, Medio Oriente, Giappone e Australia sono in numero pari all’anno di lancio di Renault 5 Turbo.

I clienti possono scegliere, in opzione, il numero seriale al momento dell’ordine.

Le prenotazioni sono aperte dal 22 aprile, mentre le prime consegne sono previste dal primo semestre 2027.

Scheda tecnica

Motori e batteria

  • Motori elettrici ruote posteriori 2 x 200 kW (555 cv / 4.800 Nm)
  • Batteria agli ioni di litio 70 kWh
  • Autonomia WLTP > 400 km

Caricabatterie

  • AC 11 kW bidirezionale (tempo di ricarica in corrente alternata dallo 0 al 100%: 8 ore)
  • DC 350 kW (tempo di ricarica in corrente continua dal 15 all’80%: 15 minuti)

Piattaforma

  • Piattaforma elettrica su misura
  • Architettura 800 volt

Dimensioni e peso

Lunghezza: 4,08 m

Larghezza: 2,03 m

Altezza: 1,38 m

Passo: 2,57 m

Altezza libera dal suolo: 118 mm

Peso: 1.450 kg

Prestazioni

  • Da 0 a 100 km/h: < 3,5 secondi
  • Velocità massima: 270 km/h (su pista)

La Airstream che sarebbe piaciuta a Frank Lloyd Wright

C’è chi sogna da sempre di attraversare la “Route 66” da cima a fondo in sella ad una Harley Davidson.

E c’è chi preferirebbe una Chevrolet Corvette Stingray bicolore del 1956.

E chi invece al proprio ‘american dream’ aggiungerebbe solo un pizzico di comodità in più, portandosi appresso una “Airstream”, un altro simbolo assoluto delle strade d’America.

Considerate le Rolls-Royce dei motorhome, le Airstream sono così uniche che non è possibile confonderle: fin dall’inizio, negli anni Trenta del secolo scorso, sembrano enormi proiettili in alluminio lucido e a chi le sceglie poco importano il CX e altre fandonie simili, perché le Airstream sono un concetto da prendere così, senza farsi troppe domande.

Dedicata all’architetto più rivoluzionario

Proprio in queste settimane, l’azienda con sede Jackson Center, Ohio, ha presentato l’allestimento più esclusivo degli ultimi anni: la “Usonian Limited Edition”.

Realizzata in soli 200 esemplari sul modello di 8,5 metri, il più lungo della famiglia, nasce per celebrare il genio di Frank Lloyd Wright, leggendario architetto portatore sano del concetto di “architettura organica” secondo cui le costruzioni – qualsiasi esse siano – devono essere semplici, efficienti, modulari e soprattutto saper diventare parte integrante del paesaggio circostante.

E attenzione, perché il costo di 185mila dollari (più o meno 160mila euro al cambio attuale) non si giustifica con la solita targhetta numerata, ma è dovuto in parte al profondo studio progettuale supervisionato direttamente dalla “Frank Lloyd Wright Foundation” e ispirato alle numerose abitazioni che l’architetto ha disseminato lungo tutti gli “USONA”, acronimo di United States of North America rivisitato in “Usonia” per dare un nome alla nuova roulotte.

Interni modulari, tecnologie funzionali

Così, gli interni della Airstream più lussuosa del pianeta diventano il tripudio della doppia funzione, come sarebbe piaciuto a Llyod Wright, cominciando dai due letti singoli che si uniscono in un enorme “king bed”, per passare alla scrivania che scompare nella dinette, e planare sul divano che in un amen si trasforma in un letto supplementare.

Decisamente più attuale, ma solo per questioni di progresso, il sofisticato sistema di alimentazione a energia solare, con pannelli fotovoltaici sul tetto in grado di produrre 300 W che si aggiungono ai 2,5 kWh messi da parte dalle batterie al litio.

Rientra nel capitolo hi-tech anche il bagno dotato di doccia, lavandino e wc su cui vigila un sistema con acqua calda on-demand ma priva di serbatoio. Nulla da eccepire sulla cucina, dotata di fornello a tre fuochi, lavello, forno microonde a convezione, dispensa estraibile e frigorifero.

All’esterno, al contrario, tutto resta fedele all’immagine più tradizionale delle Airstream: alluminio rivettato a perdita d’occhio, da ammirare seduti sulle sedie pieghevoli personalizzate (più tavolino) che trovano posto nell’armadio esterno integrato.

Due icone del design

“Wally Byam, fondatore della Airstream, e Frank Lloyd Wright hanno rivoluzionato il design: le roulotte aerodinamiche di Byam sono diventate il simbolo dell’avventura di viaggio, mentre l’architettura organica di Wright ha armonizzato gli edifici con la natura. Entrambi hanno cercato di migliorare la vita delle persone che vivevano all’interno delle loro strutture”, si legge sul sito.

E se esiste una vasta letteratura che celebra l’architetto che ha cambiato il volto dell’America, alla vita e all’idea imprenditoriale di Wally Byam, nato nel 1896 fra le polveri dell’Oregon, è stato dedicato “Alumination”, un film on the road diretto da Lisa Hughes e narrato da Kate Pierson, cantante dei “B-52’s”.

Dal carretto alla roulotte

Sognatore per natura e viaggiatore per necessità, Wally Byam cresce fra i coloni delle zone di frontiera, dove non c’era alcuna certezza di arrivare a sera con lo scalpo ancora integro. Abituato a spostarsi di continuo, Wally sceglie come mezzo un carro trainato da un asinello: lo attrezza con una stufa, un tavolo e una sedia, alle pareti inchioda degli scaffali che usa come dispensa e armadio.

Messa in tasca una laurea alla Standford University che gli apre le porte ad una carriera lanciata nell’editoria, allora settore promettente, Wally Byam si avvia verso la definizione di un uomo realizzato, ma sulla sua strada – come per milioni di americani – si abbatte con forza inaudita la famigerata crisi del 1929.

Perso tutto quel che poteva perdere, Wally riesce a salvare solo Marion, la donna che ha scelto di sposare e che lo spinge a rimettere mano all’idea del carro trainato dall’asinello che quand’era un ragazzino aveva attrezzato a casa in miniatura, perché secondo lei quella è un’idea che può funzionare.

Qualche mese di lavoro ed è pronto un prototipo in legno pressato dotato di letto, stufa e ghiacciaia, finisce sulle pagine di una rivista per amanti del bricolage, e incredibilmente arrivano i primi ordini.

Per l’alluminio bisogna aspettare il 1936, quando Byam si imbatte nello sgraziato “Bowlus Road Chief”, un trailer realizzato da William Hawley Bowlus, l’ingegnere autore dello “Spirit of Saint Louis” con cui Charles Lindberg era volato in solitaria sull’Atlantico.

Nasce la “Clipper”, la prima Airstream della storia, pietra miliare di un’azienda conosciuta in tutto il mondo che, orgogliosamente, vanta un primato difficile da battere: il 70% delle roulotte prodotte circola ancora oggi sulle strade d’America.

Eterno simbolo di libertà, pace, verande e barbeque.

Assale posteriore sterzante: la soluzione Schaeffler

asse posteriore sterzante
Il sistema di sterzo per asse posteriore di Schaeffler è utilizzato nelle autovetture e nei veicoli commerciali leggeri e fa parte della famiglia di prodotti “Generate Motion” di Schaeffler. Immagine ©Schaeffler

Schaeffler ha avviato con successo la produzione del sistema sterzante per asse posteriore per una Casa automobilistica tedesca.

Questo attuatore dell’assale posteriore sterzante Schaeffler è prodotto nello stabilimento di Kysuce, in Slovacchia, dal primo trimestre del 2025.

Di questo componente, in produzione in serie dal 2022, sono attualmente in fase di sviluppo varianti per sette veicoli di diversi produttori in tre stabilimenti in regioni diverse: Europa, Cina e Americhe.

Entro il 2027 l’azienda tedesca ha già ricevuto altre sei richieste per fornire il sistema meccatronico completo.

Maggiore integrazione verticale

La divisione Powertrain & Chassis di Schaeffler beneficia in modo significativo del portafoglio prodotti ampliato e complementare derivante dalla fusione tra Schaeffler e Vitesco Technologies, avvenuta lo scorso anno.

asse posteriore sterzante
I sensori per il sistema di sterzo dell’asse posteriore di Schaeffler sono sviluppati e prodotti internamente e una soluzione power pack sviluppata internamente è ora integrata nel sistema. Immagine ©Schaeffler

L’attuatore per assale posteriore sterzante è un tipico esempio di integrazione verticale che aumenta il valore del prodotto nel suo complesso, passando da componente a sistema.

Ne sono un esempio il sensore di spostamento induttivo integrato e una soluzione power pack proprietaria.

Design compatto con elevata efficienza

Per mantenere il più possibile compatte le dimensioni del sistema di sterzo dell’asse posteriore Schaeffler ha attinto dalla meccanica di precisione per la trasmissione a vite a rulli planetari e ha integrato in un ‘power pack’ elettronica, motore elettrico e software.

“Il sistema di sterzo dell’asse posteriore di Schaeffler ha un punto di forza tecnologico unico rispetto alla concorrenza grazie alla trasmissione planetaria a vite a rulli, che converte il movimento rotatorio del motore elettrico in movimenti di sterzo dell’asta di spinta con un grado di efficienza molto elevato e un basso attrito”, spiega Clément Feltz, Head of Chassis Systems di Schaeffler AG.

Questo sistema di sterzo meccatronico aumenta l’agilità in curva, la stabilità e la sicurezza del veicolo alle alte velocità.

Un raggio di sterzata significativamente ridotto consente poi di migliorare le manovre, ad esempio in spazi ristretti o in fase di parcheggio.

asse posteriore sterzante
Schaeffler produce attualmente sistemi di sterzo per l’asse posteriore per le case automobilistiche in Europa, Cina e America. Immagine ©Schaeffler

Sistema di sterzo premiato

Ad aprile, Schaeffler ha ricevuto l’Automotive News PACE Award 2025, assegnato dalla stampa specializzata nordamericana, per il sistema di sterzo posteriore definito ‘altamente efficiente’.

Schaeffler presenterà il sistema di sterzo dell’asse posteriore e altre innovazioni per chassis all’IAA MOBILITY 2025 (dal 9 al 12 settembre nel padiglione B3, stand B40) presso il centro fieristico di Monaco.

Matthias Zink, CEO Powertrain & Chassis di Schaeffler AG:

“Con il sistema di sterzo per l’asse posteriore, Schaeffler offre un prodotto forte per soddisfare le esigenze di mobilità del futuro”.

“L’ulteriore avvio della produzione pochi mesi fa e i nuovi ordini per il sistema di sterzo dimostrano che le innovative tecnologie per chassis di Schaeffler stanno avendo un ruolo sempre più importante per la Motion Technology Company”.

“Con oltre 250 sedi in 55 Paesi, assicuriamo di sviluppare e produrre i nostri prodotti vicino ai nostri clienti. Con questa strategia, promuoviamo anche la crescita del nostro innovativo portafoglio prodotti per chassis”.

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