Si è scritto molto e spesso anche in modo speculativo relativamente al fenomeno dei furti dei cavi di rame nelle stazioni di ricarica.
Motus-E ha appreso con soddisfazione i primi importanti risultati ottenuti dalle Forze dell’Ordine per fermare i furti di rame dalle colonnine di ricarica per le auto elettriche.
Episodi gravi a Roma e dintorni
Negli ultimi mesi – soprattutto a Roma e nel Lazio – si sono verificati circa 200 episodi di danneggiamento delle infrastrutture finalizzati al furto dei cavi di ricarica, e nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha messo a segno una serie di arresti e concluso con successo le prime operazioni volte a bloccare questo fenomeno.
Furti dei cavi: si rischia la galera anche solo per il danneggiamento
“La Pubblica sicurezza ha prontamente acceso un faro sulla vicenda e gli operatori della ricarica si sono messi a disposizione per fornire il massimo supporto attraverso una condivisione di informazioni estremamente proficua”, Francesco Naso, segretario generale di Motus-E
“Come associazione noi abbiamo immediatamente dato vita a una task force dedicata alla questione, per monitorare la situazione e diffondere le migliori best practice per la sicurezza delle infrastrutture, a partire dall’utilizzo a tappeto delle telecamere, anche con riconoscimento automatico della targa”.
“Sul tema è importante essere chiari: per pochi euro di rame si fanno danni ingenti e chi commette questi reati rischia moltissimo, perché la fattispecie può prevedere diverse aggravanti, dal danneggiamento alla sottrazione di materiale da infrastrutture per l’erogazione di energia, che possono comportare pene fino a 10 anni di reclusione”.
Magneti Marelli Parts & Services continua a potenziare la gamma filtri, arricchendola, nel corso del 2025 con circa 300 nuovi codici.
In particolare sarà ampliata la disponibilità di filtri aria e filtri abitacolo, la cui sostituzione assume grande importanza con l’arrivo della primavera, notoriamente portatrice di pollini, e per trattenere il particolato atmosferico.
La gamma Magneti Marelli Parts & Services, realizzata in stabilimenti europei specializzati sia nel primo equipaggiamento sia nell’aftermarket.
Essa comprende filtri conformi agli standard automobilistici OEM, il che garantisce compatibilità e prestazioni ottimali per un’ampia varietà di veicoli del parco circolante europeo.
Questi filtri sono progettati utilizzando materiali che offrono prestazioni superiori in termini di efficienza di filtrazione, resistenza alla pressione e stabilità dimensionale.
La gamma è stata sviluppata per includere anche applicazioni specifiche per vetture a propulsione ibrida – come le Fiat Panda Hybrid e 500 Hybrid, la Lancia Ypsilon Hybrid – ed elettriche di costruttori come DR, EVO, MG, BYD e Tesla.
Filtrazione a 360°
La gamma Magneti Marelli Parts & Services copre tutte le necessità di filtrazione con soluzioni per:
aria abitacolo,
aria motore,
carburante,
lubrificante.
I filtri Magneti Marelli Parts & Services uniscono eccellente qualità costruttiva a competitività commerciale e affidabilità del marchio. in particolare offrono:
resistenza meccanica alle sollecitazioni operative,
stabilità dimensionale e rigidità strutturale,
capacità di mantenere le proprietà elastiche (memoria di forma),
efficienza di filtrazione calibrata per specifiche particelle contaminanti
capacità di assorbimento differenziata per tipologia di inquinante,
conservazione delle funzionalità in un ampio spettro termico operativo, con soglie calibrate in base alla tipologia di filtro.
I filtri abitacolo
Con l’arrivo della primavera, la concentrazione di pollini si aggiunge a polveri, batteri e particelle inquinanti presenti nell’aria, rendendo cruciale la sostituzione la massima efficienza del filtro aria dell’impianto di climatizzazione.
I filtri abitacolo Magneti Marelli Parts & Services, sono progettati e realizzati con gli stessi standard qualitativi di quelli destinati al primo equipaggiamento, garantendo prestazioni ottimali per auto e veicoli commerciali leggeri.
Due le tipologie:
Filtri particellari: sono caratterizzati da una struttura multistrato in microfibra elettrostaticamente caricata, capace di intercettare con elevata efficienza le particelle microscopiche. Il sistema di fissaggio ad alta precisione garantisce una tenuta ottimale, eliminando bypass indesiderati.
Filtri a carboni attivi: dotati di uno strato aggiuntivo di carboni attivi con struttura microporosa e superficie specifica elevata, che conferisce un’alta capacità di adsorbimento. Questa tecnologia è particolarmente efficace nel trattenere, oltre alle particelle microscopiche:
composti organici volatili (VOC),
gas nocivi come ozono (O₃),
diossido di zolfo (SO₂),
ossidi di azoto (NOₓ),
idrocarburi aromatici.
I filtri aria
Caratterizzati da un’elevata capacità filtrante abbinata a una bassa resistenza al flusso, i filtri aria motore rappresentano una componente fondamentale della gamma Magneti Marelli Parts & Services.
Sono disponibili in diverse configurazioni tecniche:
struttura circolare con media filtrante plissettato,
configurazione a pannello con materiale assorbente a base cellulosa impregnata con resine specifiche,
media filtrante in tessuto non tessuto ad alta densità (meltblown),
strutture di supporto in poliuretano o materiale termoplastico ad alta resistenza
Il design ingegnerizzato delle pieghe nel media filtrante (pleat engineering) è ottimizzato per massimizzare la superficie filtrante disponibile, trattenere efficacemente le impurità e garantire una circolazione dell’aria ottimale.
Le guarnizioni in poliuretano a formulazione specifica assicurano una tenuta ermetica in un ampio range di temperature operative, consentendo l’accesso al motore della sola aria adeguatamente filtrata.
Filtrazione carburante
La gamma di filtri carburante Magneti Marelli Parts & Services include anche versioni dotate di tecnologia avanzata per la separazione dell’acqua. La loro produzione prevede l’utilizzo di media filtranti di ultima generazione, progettati per soddisfare i requisiti più severi dei costruttori.
La tecnologia impiegata garantisce massima protezione grazie a:
elevata efficienza di separazione dell’acqua dal carburante,
capacità di filtrazione di particelle di dimensioni microscopiche,
significativa resistenza meccanica alle pressioni operative,
Questa elevata capacità di separazione contribuisce significativamente a prevenire corrosione, usura prematura degli iniettori e danni ai componenti del sistema di alimentazione causati da contaminanti acquosi presenti nel carburante.
I filtri olio
Grazie ai loro media filtranti ad alta efficienza a struttura composita, trattengono le particelle solide responsabili dell’usura, proteggendo efficacemente le superfici in moto relativo del motore.
La proposta di filtri olio Magneti Marelli Parts & Services comprende due tipologie principali:
filtri ‘Spin on’: unità complete con contenitore metallico che include tutti i componenti funzionali
filtri‘Eco’: cartucce filtranti sostituibili che riducono l’impatto ambientale
Entrambe le tipologie sono dotate di valvola by-pass tarata con precisione per garantire la lubrificazione del motore anche in condizioni di avviamento a freddo o di intasamento del filtro.
Quando richiesto dalle specifiche OE, i filtri includono anche una valvola anti-drenaggio che impedisce lo svuotamento del filtro a motore spento, assicurando pressione immediata dell’olio all’avviamento.
Le guarnizioni di tenuta in elastomeri specifici resistenti all’invecchiamento e agli agenti chimici prevengono efficacemente eventuali perdite, garantendo la massima protezione del motore.
La giuria di esperti dei World Car Awards ha giudicato la Volvo EX90 100% elettrica la “most impressive new luxury car” lanciata negli ultimi 12 mesi.
Il Suv sette posti si è infatti aggiudicata il titolo di World Luxury Car grazie ai suoi interni confortevoli e raffinati, alle avanzate tecnologie di sicurezza e al caratteristico design scandinavo.
L’annuncio è avvenuto oggi, prima del Salone Internazionale dell’Auto di New York a Manhattan.
La giuria del World Car Awards, composta da 96 giornalisti del settore automobilistico provenienti da 30 paesi, ha valutato l’EX90 nel corso di approfonditi test drive, durante i quali ha apprezzato la guida silenziosa e le performance dell’EX90, dotata di due motori da 510 cavalli.
Gradevoli anche gli interni ergonomici e lussuosi, progettati per il comfort nei lunghi viaggi.
Håkan Samuelsson, amministratore delegato di Volvo Cars:
“Siamo lieti di vedere la volvo EX90 ottenere il riconoscimento che merita”.
“Si è scontrata con una concorrenza agguerrita, ma questo premio dimostra che l’EX90 piace ai clienti più esigenti di tutto il mondo”.
Con questo titolo, Volvo Cars ha vinto tre World Car Awards, ovvero il World Car of the year 2018 per la Volvo XC60 e il World Urban Car 2024 per la Volvo EX30.
Nel 2018, il CEO di Volvo Cars Håkan Samuelsson è stato il vincitore inaugurale del premio World Car Person of the Year.
L’anno scorso Volvo Car Group ha raggiunto il profitto record di 27 miliardi di SEK.
Il fatturato è stato di 400,2 miliardi di SEK, mentre le auto vendute globalmente sono state 763.389.
Grazie a TEXA, da oggi è possibile effettuare lo sblocco centraline protette su tutti i mezzi del brand IVECO protetti da secure gateway, siano essi veicoli commerciali leggeri, medi, pesanti o autobus.
La funzionalità è integrata nel software IDC6 dà la possibilità di intervenire in modo autenticato, semplice e veloce.
Sblocco centraline protette: TEXA guarda avanti
Oltre a IVECO è, già da tempo, possibile intervenire anche sui seguenti brand:
Abarth,
Alfa Romeo,
Audi,
Bentley,
Chrysler,
Cupra,
Dacia,
Dodge,
Fiat,
Fiat Professional,
Jeep,
KIA,
Lancia,
Lamborghini,
Mercedes,
Renault,
Seat,
Skoda,
Volkswagen,
Volkswagen veicoli commerciali.
Questo conferma conferma l’impegno di TEXA per consentire ai suoi clienti gli di portare a termine in modo rapido e preciso le operazioni diagnostiche anche in presenza di sistemi di protezione sulle centraline elettroniche, tecnologia che sappiamo essere sempre più diffusa.
La nuova funzionalità è disponibile per l’Europa e il Sud America, a favore di tutti gli abbonati TEXPACK, che decidono di completare la configurazione con il servizio TEXA SECURITY ACCESS.
Per gli utenti CAR è stato creato un pacchetto dedicato che permette lo sblocco SGW e l’accesso alle centraline protette sui veicoli della gamma leggeri (Daily).
Per gli abbonati TRUCK è stato creato un nuovo pacchetto che prevede, in aggiunta alla gamma completa di IVECO (leggeri, medi, pesanti e bus), inclusi i nuovi veicoli 2024, lo sblocco SGW sui veicoli commerciali leggeri dei marchi:
FCA Professional,
Volkswagen veicoli commerciali,
Renault professional,
Mercedes Benz veicoli commerciali.
Igino De Lotto, Marketing Manager di TEXA:
“Dal 2018, molti costruttori hanno introdotto sistemi di protezione da possibili cyber attacchi, che però limitano la diagnosi e la riparazione creando ostacoli per il mercato indipendente”.
“In un contesto come quello attuale, TEXA continua a investire per arrivare a un numero sempre maggiore di accordi con i costruttori”.
2Questo per consentire alle officine che utilizzano le sue soluzioni di operare in modo autenticato e senza alcuna restrizione”.
Ad Auto Shanghai 2025, Marelli presenterà le principali tecnologie nell’ambito del Software-Defined Vehicle (SDV – veicoli definiti da software) tra cui la nuova ProZone.
Questa unità di controllo elettronico di zona di fascia intermedia integra fino a tre domini, incluse le funzioni più complesse e cruciali dal punto di vista della sicurezza, come
gestione termica,
controllo del comportamento del telaio,
propulsione.
L’azienda sarà presente dal 23 aprile al 2 maggio presso lo Shanghai National Exhibition and Convention Center (NECC) – allo stand 1BF009, situato nel padiglione 1.2H.
Verso il Software-Defined Vehicle
Le architetture automotive stanno evolvendo da sistemi distribuiti ad approcci focalizzati su “zone” del veicolo.
Questa trasformazione consente di ridurre il numero di ECU (Electronic Control Unit) da circa 100 a meno di 20, in media.
In un’architettura zonale le ECU di zona gestiscono funzionalità multi-dominio, con significative riduzioni di peso, costi e complessità.
L’esperienza consolidata in diversi ambiti automotive e la capacità di coprire l’80% delle funzionalità software del veicolo, posizionano in modo eccellente Marelli nell’ambito dei SDV.
Il modello di lavoro flessibile, caratterizzato dalla separazione tra software, hardware elettronico e componenti funzionali, consente l’integrazione dei prodotti Marelli con quelli di terzi.
Questa adattabilità consente a Marelli di ambire a diventare il maggiore fornitore di unità di controllo elettronico di zona a livello mondiale entro il 2026.
Marelli realizza soluzioni specifiche in grado di soddisfare le necessità dei diversi carmaker, esattamente a seconda del punto in cui si trovano nel loro “percorso di transizione” verso gli SDV.
David Slump, Presidente e CEO di Marelli:
“Marelli è pronta a supportare i carmaker nella transizione verso i Software-Defined Vehicle, a qualsiasi ritmo decidano di procedere”.
“La nostra flessibilità si basa su un modello di partnership che ha il cliente al centro, in base al quale ascoltiamo, ci adattiamo, troviamo soluzioni e le realizziamo, con l’impegno di crescere insieme agli OEM seguendo l’evoluzione delle loro esigenze”.
Presso lo stand Marelli ad Auto Shanghai, l’area dedicata ‘Velocity Zone’ presenterà le tecnologie e gli strumenti dell’azienda che abilitano i Software-Defined Vehicle, consentendo un’innovazione rapida e accessibilità in termini di costo.
Le principali tecnologie presenti includono:
un configuratore SDV interattivo, che consente ai visitatori di personalizzare l’architettura del proprio veicolo utilizzando set di funzioni preconfigurate,
MyAvatar, un assistente di bordo basato sull’intelligenza artificiale che può essere personalizzato dal conducente, per un’esperienza utente coinvolgente e immersiva.
In anteprima ad Auto Shanghai 2025 il Prozone
Si tratta di una piattaforma robusta e versatile che fa parte del portafoglio di unità di controllo elettronico di zona (Zones) di nuova generazione dell’azienda.
Le “Zones” sono in grado di integrare le ECU indipendenti in un’architettura centralizzata, con conseguenti riduzioni di costi e peso complessivi.
Inoltre, un sistema realmente definito da software può essere aggiornato nel tempo.
ProZone combina innovazione e accessibilità, gestendo fino a tre diversi domini del veicolo, tra carrozzeria, illuminazione, distribuzione della potenza, diagnostica, propulsione, gestione termica e controllo del telaio.
Insieme a “LeanZone” ed “EliteZone”, la soluzione “ProZone” fa parte dell’architettura hardware scalabile di Marelli, che risponde alle diverse esigenze del mercato.
Porsche 911 Carrera, un’auto che generazione dopo generazione continua ad essere fedele al suo concetto Tecnico. Noi l’abbiamo provata nella versione 4S Cabrio.
Mentre la Porsche 911 GT3 R, modello di grande successo, continua a inseguire vittorie in tutto il mondo durante la stagione 2025, la sua erede sta già accelerando.Questo fine settimana, il programma di sviluppo del nuovo modello da corsa clienti, basato sull’attuale vettura da corsa GT3, compirà il suo passo successivo in condizioni competitive.
La sessione di test si terrà in collaborazione con Herberth Motorsport il 19 e 20 aprile sul circuito belga di Spa-Francorchamps. La Creventic 24h Series ospiterà una gara endurance in formato diviso, denominata “Michelin 12H Spa-Francorchamps”, sabato e domenica.
Si parte con 5 ore
Dopo le sessioni di prove libere, i test e le qualifiche, l’evento inizierà il 19 aprile con cinque ore di gara, per poi riprendere il giorno successivo con le restanti sette ore.Al volante della vettura di prova numero 91, la Porsche 911 GT3 R aggiornata, ci saranno l’ex pilota Porsche Junior e campione IMSA GTD Pro in carica, Laurin Heinrich, dalla Germania, insieme ai connazionali Ralf Bohn e Alfred Renauer.
Entrambi i piloti, insieme al team Herberth Motorsport, sono rinomati per la loro vasta esperienza nelle gare endurance. “La Creventic Series offre l’ambiente ideale per un test così importante. La competizione vede la partecipazione di numerosi team privati ad alto livello, offre molto tempo in pista e il circuito di Spa-Francorchamps rappresenta una sfida formidabile sia per i piloti che per le macchine”, afferma Sebastian Golz, Project Manager Porsche 911 GT3 R. “In qualità di team clienti Porsche di lunga data, Herberth Motorsport può fornire preziosi feedback sulla maneggevolezza, la facilità di manutenzione, l’ergonomia e le funzioni operative del veicolo. Siamo anche ansiosi di conoscere le impressioni dei piloti.”
La Porsche 911 GT3 R 2026 (foto Porsche)
Rivista soprattutto fuori
L’evoluzione della Porsche 911 GT3 R si basa sul modello attuale e la sua presentazione al pubblico è prevista per l’estate.Per la stagione agonistica 2026, gli ingegneri Porsche hanno posto particolare attenzione al miglioramento della guidabilità.Le modifiche ai componenti aerodinamici mirano a ridurre la sensibilità al beccheggio, migliorando il comportamento dell’anteriore in frenata e accelerazione.Sono stati implementati anche importanti aggiornamenti software e il sistema sterzante è stato perfezionato dal team di ingegneri di Weissach.Ulteriori dettagli tecnici sulla Porsche 911 GT3 R evoluta saranno divulgati in seguito. Questa vettura GT3 ulteriormente sviluppata segue le orme di una vettura vincente.
(foto Porsche)
Eredità vincente
Dall’inizio della stagione 2023, l’attuale Porsche 911 GT3 R ha ottenuto numerose vittorie importanti, come la vittoria nella classe LMGT3 alla 24 Ore di Le Mans, la vittoria del FIA Endurance Trophy nel Campionato Mondiale Endurance FIA (WEC), la vittoria completa di tutti i titoli GTD Pro nel campionato nordamericano IMSA WeatherTech SportsCar, il primo titolo DTM in assoluto per Porsche e il titolo costruttori per Porsche nell’Intercontinental GT Challenge. Più recentemente, il team clienti AO Racing ha portato la vettura, che vanta una potenza massima di 565 CV, alla vittoria di classe nella categoria GTD Pro alla 12 Ore di Sebring negli Stati Uniti.
FORVIA HELLA (sinteticamente HELLA) ha assunto ormai da tempo una posizione di leadership a livello globale nell’ambito di componenti e sistemi elettronici di ultima generazione.
Riduzione dei consumi e delle emissioni, aumento della sicurezza attiva e passiva e ricerca di soluzioni che migliorino il comfort di guida, sono alle base di una leadership nell’elettronica automotive.
HELLA è da 60 anni al fianco dei principali costruttori di veicoli, che alimenta coi suoi 27 siti produttivi dislocati in tutto il mondo.
La divisione elettronica di HELLA svolge oggi un ruolo centrale accanto al segmento dell’illuminazione, quello tradizionalmente più noto.
Sensori pedale acceleratore FORVIA HELLA
Prodotti in oltre 500 milioni di pezzi in circolazione fin dal 1996 in 9 siti manifatturieri globali, questi componenti di HELLA sono caratterizzati dagli stessi elevati standard produttivi e di test degli OEM.
FORVIA HELLA detiene il 40% del mercato a livello globale grazie all’elevata robustezza e affidabilità di questi componenti, confermata da un tasso di difettosità significativamente inferiore a 1 ppm.
HELLA è stato, inoltre, il primo costruttore al mondo a produrre in serie sensori per il pedale acceleratore che trasmettono i comandi del conducente alla centralina motore esclusivamente attraverso segnali elettronici, senza l’ausilio di comandi meccanici (by wire).
Sensore pedale acceleratore: come funziona
Il sensore del pedale acceleratore misura la posizione del pedale e trasmette all’elettronica di controllo motore quanto richiesto dal conducente.
I dati vengono elaborati per impostare la parzializzazione della valvola a farfalla (nei motori a benzina) o del sistema di iniezione (nei motori a gasolio).
HELLA offre i sensori pedale acceleratore con due diverse tecnologie di misurazione della posizione.
Oltre alla tradizionale tecnologia a potenziometro, HELLA propone i sensori di posizione induttivi senza contatto, caratterizzati dalla tecnologia di posizionamento CIPOS®, estremamente precisa, robusta, compatta e lanciata per prima dall’azienda.
Indipendentemente dalla tecnologia impiegata, il sensore è progettato in modo che il pedale, lo sviluppo della forza sul pedale e il sensore stesso siano integrati in una sola unità compatta e modulare.
In questo modo il design e la presa del pedale vengono adattati alle esigenze del cliente.
Il sensore del pedale dell’acceleratore HELLA è disponibile per il montaggio sospeso o a pavimento.
L’affidabilità è fondamentale
Se si guasta questo componente, possono manifestarsi sintomi quali:
aumento della velocità del motore al minimo;
mancata risposta del veicolo quando viene premuto il pedale acceleratore;
passaggio del veicolo in “modalità emergenza”;
accensione della spia motore.
I guasti possono essere normalmente fatti risalire a:
cavi o collegamenti danneggiati nel sensore;
tensione di alimentazione o massa mancanti;
unità di elaborazione dati difettosa nel sensore.
La qualità OE di FORVIA HELLA al servizio dell’aftermarket
Il mercato del ricambio può dunque beneficiare della pluriennale esperienza di HELLA anche per i sensori pedale acceleratore prodotti per l’OE, offerti nel mercato aftermarket con applicazioni specifiche per ogni piattaforma veicolo.
In Italia, attualmente il portfolio di ricambi OE di sensori pedale acceleratore è composto da 145 codici a copertura dei Top 15 costruttori a livello globale di autovetture, veicoli commerciali e industriali, con un focus particolare sulle applicazioni europee.
L’azienda ha già comunicato un ingente ampliamento del suo portfolio aftermarket che pre- vede di raddoppiare il numero di codici entro la fine del 2025, con un numero di referenze a livello globale che si attesterà a 367 unità, estendendo la copertura anche ad applicazioni americane ed asiatiche, incluse le vetture elettriche.
L’ampliamento dell’offerta di sensori pedale acceleratore rientra in un massiccio potenziamento dell’offerta aftermarket dell’azienda in ambito elettronico, che vede già l’inserimento di 100 nuovi codici al mese nel mercato Italia, per un portafoglio totale di circa 6.000 codici.
Kia EV3 ha aperto un nuovo capitolo per la Casa coreana: più compatta e accessibile degli altri modelli della gamma EV, spinge anche sulla connettività e sui servizi online all’interno dei quali mette a disposizione anche implementi dell’efficienza come nel caso dello Smart Efficiency Management Plus (SEMP).
Questo è nient’altro che un programma gratuito scaricabile dal Kia Connect Store tramite il display centrale, ma permette di allungare ancora l’autonomia e ridurre al tempo stesso i costi di manutenzione. Lo fa grazie a una strategia di recupero energetico che si regola in base ai dati ricavati dal navigatore satellitare.
Un altro passo verso la guida autonoma
Lo Smart Efficiency Management Plus identifica infatti grazie alle mappe la presenza di semafori e svolte in modo da gestire a velocità e la decelerazione nel modo migliore per non sprecare energia e rendere la frenata rigenerativa più efficace. In questo modo, è possibile anche massimizzare l’autonomia, dichiarata per Kia EV3 in 436 e 605 km a seconda che sia montata la batteria da 58,3 kWh o 81,4 kWh. Riducendo anche l’usura dei freni o della trasmissione, visto che entrambi risultano meno stressati.
Al tempo stesso, salvaguarda il comfort, evitando al conducente di arrivare a un incrocio o semaforo troppo veloce e dover frenare improvvisamente rendendo la marcia meno piacevole. Soprattutto per chi soffre il mal d’auto.
Lo Smart Efficiency Management Plus è a tutti gli effetti anche un dispositivo di sicurezza attiva che protegge da diversi pericoli. La stessa logica riduce infatti l rischio di incidenti o collisioni dovute alla velocità non adeguata alla situazione o da distrazioni. Riconosce la presenza di rotatorie e semafori moderando l’andatura anche in base al numero di strade che confluiscono in quel punto, limitando il pericolo di incidenti ma anche le sanzioni per la guida distratta.
Si “carica” da solo
Attivare lo Smart Efficiency Management Plus dopo averlo scaricato è semplice e immediato. Il programma si installa infatti da solo ed è immediatamente operativo, come altri programmi per migliorare le funzioni di bordo e come gli aggiornamenti Over the Air che permettono di avere sempre il miglior livello di efficienza sul SUV elettrico senza bisogno di intervenire fisicamente sull’auto.
Per metterlo in funzione basta tirare il paddle di destra per alcuni secondo, fino a che sul display strumenti non compare la scritta Auto. Da quel momento, il sistema provvede ad assistere la guida variando la velocità in base ai già citati input che riceve dalla navigazione.
Oscar Piastri (voto 10). Animale a sangue freddo, nelle primissime fasi della stagione ha pagato qualcosa a Lando Norris, ma nel GP del Bahrain ha vinto da dominatore.
Si obietterà che i distacchi inflitti agli avversari sono stati contenuti, ma il leit motiv della gara è stato questo, dovuto anche alla Safety Car.
Moralmente è leader in McLaren, dunque candidato ideale alla vittoria iridata.
Ma c’è tanta strada davanti, chissà.
Lando Norris (voto 7,5). Costella la sua gara di piccoli errori e imperfezioni, patisce il confronto con Piastri.
Patisce anche il lungo duello con Leclerc, ma la zampata del talento c’è comunque, come si è visto in varie occasioni e comunque resta in testa al campionato.
McLaren 10 (la migliore team del GP del Bahrain)
La squadra di Woking è senza dubbio quella più in forma, come già nel finale di stagione ‘24, dunque massimo punteggio.
Ma anche per i papaya vale la raccomandazione a restare freddi, lavorando a testa bassa, magari per limare un po’ di drag che abbassa le velocità di punta.
George Russell voto 9. Spreme il massimo dalla sua Mercedes, al termine di un week end di alto profilo.
Rischia una penalità, ma dimostra la buona fede e scampa il pericolo.
Kimi Antonelli voto 8. Per il giovane italiano non è stata una gara facile: ha “pennellato” alcuni eccellenti sorpassi (uno su Verstappen), ha lottato, ha confermato di essere deciso e veloce.
Ma è stato penalizzato dalla Safety Car (forse il più penalizzato) e dall’aver effettuato un pit stop in più.
Dietro a Bearman (con la Haas) non ha trovato il graffio.
Essere pilota è un mestiere, diventare un top driver è un mestiere nel mestiere, ci vuole tempo, in fondo lui deve ancora sostenere l’esame di maturità (quello a scuola, s’intende).
Il team anglo-tedesco è stata decisamente competitivo, ma ha sbagliato in qualifica (entrambi i piloti sono stati penalizzati), la strategia pensata per Kimi non è stata ottimale e sulla monoposto di Russell ci sono stati tanti piccoli guai, anche quello che ha innescato incomprensioni con la direzione gara sull’uso errato del DRS.
Ferrari 7
Gara migliore delle qualifiche, ma alla fine il migliore dei due piloti, ossia Charles Leclerc, non è salito sul podio; quest’anno non gli è ancora riuscito (almeno Hamilton ha vinto la Sprint a Shanghai).
Dopo il GP del Bahrain è ormai chiaro che la Ferrari non lotterà per il Mondiale.
Certo, si sono disputate solo 4 gare (cinque con la citata Sprint) su 24, alcuni sviluppi (ad esempio il nuovo fondo) hanno portato qualche miglioramento.
Ma nulla che faccia pensare a una marcata inversione di tendenza.
Leclerc (voto 9) ha lottato con il consueto cuore, Hamilton (voto 7) ha spinto quando si sono “accese” le gomme, ma il feeling con la monoposto è ancora da trovare (specie in qualifica).
Lui dice: “Non mi aspettavo di essere così indietro”: una frase pesante.
In più lascia perplessi la strategia scelta dalla squadra per le gomme, primi due stint con gialle e gialle, poi (forse) le rosse.
Yuki Tsunoda (voto 6,5 di incoraggiamento) conclude nono alla sua seconda gara in Red Bull, però è chiaro che il secondo pilota in questa squadra non conta, spetta a lui trovare una via per imprimere un svolta alla carriera e non sarà facile.
Pierre Gasly (voto 8). E’ l’uomo che sussurra ai cavalli (i non troppi della sua power unit), gentile con l’auto e con le gomme.
Però anche molto, molto veloce. Soprattutto ottimizza le risorse, tanto da aver ottenuto il massimo dalla sua Alpine, facendo così un bel regalo di compleanno a Flavio Briatore.
Bene anche Jake Doohan (voto 7) di cui in tanti pronosticavano un precoce taglio. Per ora resta dov’è.
Alpine 8; Haas 8
La squadra francese, nonostante sia in piena rifondazione, riesce a mettere in pista un’auto valida.
Squadra di sostanza e in crescitala Haas, dopo lo scivolone al via in Australia.
Nel GP del Bahrain, pista tecnica e difficile (ricordiamo – vale per tutti ovviamente – che si prova di giorno con temperature molto alte e si corre di sera, con asfalto decisamente più freddo), Ocon (voto 7) sfrutta le occasioni e porta a casa un incoraggiante ottavo posto, mentre Ollie Berman (voto 8,5) conferma il suo talento e la sua capacità di maturare in fretta.
Racing Bulls 7
Voto collettivo per squadra e piloti, con un plauso per come Isaak Hadjar sta migliorando e per come Liam Lawson sta reagendo alla bocciatura in Red Bull.
Sauber 6
Grande dannarsi da parte di Hulkenberg e Bortoleto, ma nonostante le novità sulle due monoposto resta dura mettersi in mostra.
Williams 6
Albon (voto 6) cerca di arrampicarsi in zona punti, ma non ci riesce; Sainz (voto 6) si batte (viene anche punito, poi la punizione viene tolta) lanciando qualche lampo. Ma è costretto al ritiro.
Aston Martin 5 (il peggiore team del GP del Bahrain)
Indietro, sempre più di quanto non ci si attenderebbe. Se ci si ricorda che nelle prove Fernando Alonso s’è trovato con il volante in mano (letteralmente, perché si è sfilato dal piantone a fine rettilineo) cos’altro si può dire?
Pirelli 8
anche nel GP del Bahrain promossa, come al solito. Quindici piloti hanno scelto la Soft per il primo stint, cinque (i due ferraristi, Alonso, Lawson e Bortoleto) la Medium.
Peraltro, tutte e tre le mescole sono state protagoniste. Spiega Mario Isola, direttore MotorSport della Casa italiana: “Il livello di degrado, nonostante le temperature leggermente più fresche rispetto a sabato e a venerdì, è rimasto importante su tutte e tre le mescole, rendendo la doppia sosta l’unica, vera opzione. Come fornitore di pneumatici ci prefissiamo di dare un prodotto affidabile e capace di offrire differenti opzioni strategiche”.