
Mazda, di fronte all’evolversi di uno scenario dagli orizzonti confusi e non meglio definiti, sceglie l’APPROCCIO MULTI SOLUTION, che si apre a ventaglio su diverse offerte meccaniche: dall’Ibrido, all’Elettrico, dal Rotativo al Diesel fino al propulsore Endotermico tradizionale.
Si invertono le posizioni in quanto il Costruttore non sceglie ma propone una gamma estesa mentre la scelta è completamente appannaggio del cliente.
Questo è il caso appunto della Nuova 6e presentata a Bruxelles a metà gennaio e da oggi in Italia.
La Mazda 6e viene indicata dalla casa come ‘Ammiraglia’ forse perché in qualche misura evoca le grandi vetture a tre volumi come Audi, B.M.W. Serie 7 e Mercedes “S”, ma il termine già in uso negli anni ’60 evocava un modello al vertice di una gamma coesa e coerente.
Oggi l’approccio Multi Solution fa si che ogni scelta top in gamma possa identificare il prodotto come ‘Ammiraglia’ e non come un modello che si pone indipendentemente al vertice di tutto.
Lo stile
La Mazda 6e si presenta, nei due prospetti laterali, con uno styling elegante nella forma del padiglione arrotondato che si ispira al lessico tradizionale occidentale, in altri dettagli, dalla linea della cintura in giù, prevalgono gli elementi lessicali della cultura formale orientale dove si susseguono elementi dai tratti sfuggenti, sghembi, divergenti, dove concavo e convesso non procedono in linea armonica, ma in contrasto intrinseco. Sono in buona sostanza il ripescaggio degli elementi stilistici che caratterizzano, ad esempio, l’architettura e il costume del Sol Levante.
L’ergonomia
Un altro punto della nostra possibile disamina consta della valutazione ergonomica. Diciamo subito che per una vettura Sedan a quattro porte si evince immediatamente la differenza fra abitabilità anteriore e posteriore. Il posto di guida risulta ergonomicamente perfetto con un display purtroppo eccessivo, che toglie visibilità al parabrezza, troppo.
O si guida o si guardano i display, troppo grandi; intervenga il Legislatore a tutela della sicurezza dei cittadini.
Per la seduta posteriore cambia la considerazione, in quanto il pavimento dell’abitacolo, per fare presumibilmente spazio agli accumulatori, risulta troppo alto, inducendo le persone di statura (oltre il metro e ottanta) a una seduta scomoda.
















