martedì 28 Aprile 2026 - 02:31:28

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Nissan razionalizza la produzione

In corso una riorganizzazione produttiva per il marchio giapponese - foto © Nissan

Lo storico stabilimento Nissan di Oppama attivo dal 1961 chiude.

Una svolta tecnica inevitabile perché il futuro della produzione Nissan vuole diventare più efficiente e razionale.

Oppama cederà il testimone a Nissan Motor Kyushu e dietro a questa scelta, motivazioni tecniche, industriali e strategiche ben precise.

Che cosa cambia nel passaggio da Oppama a Kyushu

Nissan lo ha annunciato ufficialmente pochi giorni fa.

Entro la fine dell’anno fiscale 2027 (ovvero entro marzo 2028) la produzione di veicoli presso l’impianto di Oppama verrà progressivamente fermata e trasferita a Nissan Motor Kyushu, nella Prefettura di Fukuoka.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano Re:Nissan, strategia di ristrutturazione industriale che punta a ridurre la capacità produttiva globale dalle attuali 3,5 milioni di unità l’anno (esclusa la Cina) a 2,5 milioni. In questo modo vengono concentrate le attività su meno siti ma più performanti, con l’obiettivo di raggiungere un tasso di utilizzo degli impianti del 100%.

Logiche produttive e industriali

La decisione di concentrare la produzione presso l’impianto Nissan Motor Kyushu non è casuale, ma deriva da valutazioni tecniche molto precise.

In primo luogo l’ottimizzazione della capacità produttiva su scala giapponese e la riduzione dei costi industriali fissi, grazie a una logistica più efficiente e a volumi consolidati su un unico sito.

E poi una maggiore competitività e flessibilità per la produzione di modelli attuali e futuri nonché una migliore efficienza energetica e ambientale, coerente con le nuove normative e gli obiettivi Nissan verso una mobilità più sostenibile.

Kyushu è da anni uno degli impianti Nissan più moderni e flessibili, già predisposto per alti volumi e produzioni diversificate.

Con questa mossa, l’impianto sarà ulteriormente rafforzato e aggiornato, diventando il nuovo centro di gravità per numerosi modelli destinati al mercato interno e all’export.

Oppama, una storia lunga più di 60 anni

Lo stabilimento di Oppama, attivo dal 1961, ha rappresentato una colonna portante per Nissan e per il tessuto industriale di Yokosuka (Kanagawa).
Tra i modelli prodotti la
Datsun Bluebird (1961), la March (2001), la Cube (2003), Nissan Leaf (2010, primo EV di massa Nissan), Note e Note Aura (2021).

Nissan Oppama
Il logo del progetto Re:Nissan di riorganizzazione aziendale – foto © Nissan

Complessivamente sono oltre 17,8 i milioni di veicoli prodotti, l’impianto copre una superficie di circa 547mila metri quadrati e attualmente dà lavoro a 2.400 dipendenti.

Quale futuro per Oppama dopo il 2027?

Nissan non ha ancora definito il futuro utilizzo delle linee produttive dismesse.

Tuttavia, alcune attività del sito resteranno attive e il personale produttivo sarà mantenuto fino allo stop del 2027.
Sono in corso valutazioni per riconvertire gli spazi, nell’ottica di preservare competenze e infrastrutture senza disperdere il patrimonio industriale.

Tra le infrastrutture d’eccellenza che resteranno operative il Nissan Research Center, il proving ground Circuito Grandrive, il centro Crash Test e l’Oppama Wharf, il porto logistico interno.

Re:Nissan, la razionalizzazione come leva strategica

Il piano Re:Nissan di ristrutturazione non si limita a Oppama.

Entro il 2027 la razionalizzazione degli impianti ridurrà da 17 a 10 stabilimenti globali attivi (Cina esclusa) con l’obiettivo di ridurre l’overcapacity, aumentare la saturazione delle linee, migliorare i margini industriali, semplificare la supply chain e accelerare l’evoluzione verso veicoli elettrificati e software-defined.

In Giappone questa scelta porterà benefici tangibili anche in termini di investimenti futuri e competitività nel segmento EV e ibrido, settori dove Nissan ha già dichiarato di voler rafforzare la propria leadership.

Una chiusura tecnica, non emotiva

Il messaggio del CEO Nissan Ivan Espinosa è chiaro.

Si tratta di una scelta difficile, ma tecnica e razionale. Nissan guarda avanti, consapevole che la competitività si gioca oggi sull’efficienza e sulla capacità di adattarsi ai nuovi scenari globali.

Oppama ha scritto pagine importanti, Kyushu scriverà le prossime.

Suzuki Rally Cup, sfida ad alta quota al Valli Ossolane

Suzuki Rally
Jean Claude Vallino in azione con la sua Swift Sport Hybrid- foto © Suzuki

Il monomarca più combattuto d’Italia torna protagonista sulle strade del Nord-Ovest.

Infatti, la Suzuki Rally Cup 2025 entra nella sua fase calda con il quinto round stagionale, in programma il 19 e 20 luglio al 61° Rally Valli Ossolane.

Un appuntamento che non è solo spettacolo e passione, ma anche un importante banco di prova tecnico per le Swift Sport Hybrid, impegnate su un percorso complesso e selettivo che metterà alla prova assetti, strategie e capacità di adattamento dei piloti.

Con 87 km di prove speciali inseriti in un percorso totale di 380 km, il Valli Ossolane rappresenta da sempre un palcoscenico tra i più tecnici e impegnativi del panorama nazionale.

Strade montane, asfalti variabili, continui cambi di ritmo e altimetrie importanti richiedono il massimo in termini di messa a punto, tanto più in una serie come la Suzuki Rally Cup, dove l’equilibrio tecnico tra le vetture è strettamente regolamentato e ogni dettaglio può fare la differenza.

Swift Sport Hybrid Rally5 al microscopio

Il regolamento della Suzuki Rally Cup 2025 conferma il forte orientamento verso la sostenibilità.

Al centro della scena c’è la Suzuki Swift Sport Hybrid, configurata secondo le specifiche della categoria Rally5 nazionale Ibride.
Un’auto che, pur mantenendo moltissimi componenti di serie – come la
centralina ECU, il cambio manuale a sei rapporti e il differenziale autobloccante epicicloidale Quaife – è in grado di offrire elevate doti di guida su ogni tipo di fondo.

La configurazione Racing5 garantisce un giusto compromesso tra performance e costi contenuti, grazie anche a componenti che esaltano l’affidabilità e riducono la manutenzione straordinaria.

Swift Rally
Lorenzo Varesco guida la classifica del campionato – foto © Suzuki

Per esempio il peso contenuto sotto i 1.100 kg, gli assetti regolabili, gli pneumatici monomarca Extreme Performance Tires e l’impianto frenante standard con ottimizzazione su pastiglie e raffreddamento.

Il tutto permette alle vetture di mantenere comportamenti prevedibili, progressivi, ma anche molto sensibili agli affinamenti, con grande enfasi sulla qualità della guida e sulla capacità del pilota di interpretare il fondo.

Sfida chiave tra i piloti

Il Valli Ossolane rappresenta un crocevia decisivo per la stagione 2025, con una classifica che vede Lorenzo Varesco (86 punti) tentare la fuga su Jean Claude Vallino (74 punti), mentre alle loro spalle Stefano Vitali (67 punti) e Giorgio Fichera (50 punti) cercano il colpo grosso.

Le variabili tecniche della gara saranno determinanti.

La Cannobina (23,95 km) rappresenta il primo spartiacque, con lunghe sezioni miste che esalteranno le doti di motricità e gestione del bilanciamento dinamico.

La prova spettacolo notturna di Druogno (1,6 km) sarà un test di concentrazione, gestione delle temperature e aderenza su fondo più sporco.

Suzuki Rally
Il campionato ha un montepremi importante e premi dedicati ai giovani – foto © Suzuki

La domenica proporrà invece prove brevi e nervose, come Fomarco e Crodo, dove la precisione d’inserimento e la fluidità saranno premianti.

Racing Start, equilibrio tecnico e sfida aperta

Anche tra le Racing Start – le Suzuki ancora più vicine alle versioni stradali – il confronto tecnico è serrato.

Qui il leader Andrea La Cola dovrà vedersela con l’esperto Roberto Pellè, entrambi su vetture basate sulla Swift 1.0 BoosterJet, che si distingue per la configurazione agile e reattiva, perfetta per prove strette e tecniche.

Tecnica, apprendistato e formazione

Dietro ogni sfida, c’è una filosofia tecnica chiara.

La Suzuki Rally Cup è pensata per offrire un campionato accessibile, formativo e altamente competitivo.
Tutte le vetture condividono specifiche che esaltano la
precisione, la sensibilità del pilota e la qualità della messa a punto, mentre la presenza di categorie differenziate (Rally5, Racing Start, Ra5N) consente ai partecipanti di sviluppare competenze utili per ogni tipologia di fondo e gara.

Un montepremi importante (125.500 euro) e premi dedicati ai giovani, alle donne e ai navigatori sottolineano ulteriormente la volontà di Suzuki di incentivare la crescita e la partecipazione di nuovi talenti nel motorsport.

Valli Ossolane decisivo perché…

Le caratteristiche del percorso e la configurazione delle prove speciali metteranno in luce aspetti tecnici determinanti.

Per l’assetto sarà fondamentale trovare il compromesso tra stabilità sui tratti veloci e agilità nei tornanti più chiusi.

Per la motricità sarà cruciale la gestione del differenziale Quaife in uscita dai tornanti più sporchi o umidi.

A proposito delle frenate, la ripetitività degli appoggi laterali richiederà attenzione alla temperatura degli impianti.

E infine strategia gomme: la gestione delle mescole in funzione delle temperature variabili tra il giorno e la sera potrebbe fare la differenza nella prestazione finale.

Suzuki Rally
Il quinto round della Suzuki Rally Cup 2025 si corre al Valli Ossolane – foto © Suzuki

Hyundai IONIQ 9, l’auto che pianta alberi dal cielo

IONIQ
Hyundai IONIQ 9, il SUV elettrico che riforestalizza dal cielo - foto © Hyundai

Tecnologia, natura e sostenibilità da oggi più che mai in Hyundai viaggiano insieme.

Il progetto IONIQ Forest entra nella fase 2.0 con il Seed Ball Drone Station, così l’elettrico aiuta a ricostruire le foreste distrutte dagli incendi

Infatti, secondo il costruttore coreano, la sostenibilità non passa solo dai numeri di autonomia e dalle emissioni ridotte.

Il nuovo Hyundai IONIQ 9 Seed Ball Drone Station diventa protagonista di un’inedita applicazione tecnica: la riforestazione delle aree devastate dagli incendi tramite droni autonomi.

Dopo l’IONIQ 5 Monitoring Drone Station del 2023, destinato al monitoraggio ambientale, Hyundai rilancia con un sistema più evoluto, che aggiunge capacità operative attive.

Il debutto è in Corea del Sud, nella regione di Uljin, duramente colpita dagli incendi del 2022.

Un laboratorio mobile per la natura su base SUV elettrico

La piattaforma tecnica è quella dell’ammiraglia IONIQ 9, il SUV full-electric Hyundai pensato anche per terreni difficili grazie a sospensioni specifiche e capacità off-road.

IONIQ
Gli interni della IONIQ 9 Seed Ball Drone Station – foto © Hyundai

Il veicolo è stato adattato insieme alla startup Guru E&T, specializzata in tecnologie per il rimboschimento.

Numerose le dotazioni tecniche specifiche: Il Drone dock integrato nel bagagliaio per decollo e atterraggio facilitato e la tecnologia V2L (Vehicle-to-Load) per alimentare elettricamente tutte le operazioni a bordo e i droni.

Inoltre, il drone a carico pesante è in grado di trasportare e distribuire “seed balls” (sfere di argilla con semi e nutrienti) mentre la vettura ha una postazione di comando integrata, con sedile girevole, doppi monitor, PC dedicato, gestione in tempo reale delle operazioni.

Il tutto con un’operatività a zero emissioni, silenziosa e a bassa vibrazione, per il rispetto degli ecosistemi.

Come funziona il rimboschimento dall’alto

Il cuore del progetto è il grande drone per semina aerea.

Equipaggiato per trasportare sfere d’argilla pregiate – composte da terra, semi e sostanze nutritive – il drone le distribuisce su ampie superfici impervie o irraggiungibili per l’uomo.

Questa tecnica, già adottata in vari progetti di riforestazione, ha il vantaggio di proteggere il seme da animali e intemperie grazie al guscio d’argilla, consentire una copertura capillare su aree molto estese e favorire la crescita spontanea e rigenerativa grazie ai nutrienti già inclusi.

Il programma Smart Forest Restoration

Il Seed Ball Drone Station si inserisce nel più ampio progetto IONIQ Forest, attivo dal 2016 e già esteso in 13 Paesi, tra cui Stati Uniti, Brasile, India e Repubblica Ceca.

Dalla fase di monitoraggio (la IONIQ 5 Monitoring Drone Station) si passa ora a quella di azione diretta: ripristinare aree devastate dal fuoco tramite tecnologia, elettrico e innovazione.
L’obiettivo è espandere queste soluzioni su scala globale, integrandole nelle iniziative CSR (Corporate Social Responsibility) del gruppo Hyundai.

Una soluzione ambientale concreta

L’approccio Hyundai mette in evidenza come un veicolo elettrico moderno possa essere molto più di un semplice mezzo di trasporto.

Con l’integrazione V2L, sistemi di comando avanzati e capacità off-road, l’IONIQ 9 diventa un hub operativo mobile, capace di affrontare missioni delicate in luoghi remoti.

Non è solo comunicazione green: è un nuovo modello tecnico di utilizzo per le piattaforme EV, pensato per aiutare concretamente l’ambiente e supportare comunità colpite da disastri naturali.

Mobilità elettrica e ambiente, una sinergia possibile e già reale

La mobilità elettrica non è più confinata al solo trasporto.

Con progetti come l’IONIQ 9 Seed Ball Drone Station, Hyundai dimostra che la tecnologia può offrire risposte concrete a problemi ambientali complessi, trasformando l’auto da semplice vettore a strumento attivo di sostenibilità.

IONIQ
I droni della IONIQ 9 in azione – foto © Hyundai

Stellantis dice addio (per ora?) all’idrogeno

Stellantis idrogeno
Stop alla gamma Stellantis dei veicoli commerciali a idrogeno - foto © Stellantis

Stellantis annuncia la sospensione dello sviluppo delle celle a combustibile a idrogeno.

Con un annuncio ufficiale conferma lo stop al programma dichiarando che la decisione coinvolge in particolare il segmento dei veicoli commerciali leggeri.

Si tratta dei modelli della gamma Pro One, inizialmente previsti in produzione presso gli stabilimenti di Hordain (Francia) e Gliwice (Polonia).

È sicuramente una svolta strategica che fa… rumore, soprattutto perché Stellantis era uno dei pochi costruttori europei ad aver creduto concretamente nell’idrogeno per applicazioni LCV (Light Commercial Vehicle), grazie anche alla partnership con Symbio, uno dei principali player europei nel settore delle celle a combustibile.

I motivi tecnici e industriali della scelta

Dietro a questa decisione si celano motivazioni che sono ben note a chi lavora nel settore dell’automotive e dell’energia.

Innanzitutto un’infrastruttura ancora assente. Ad oggi, la rete di distribuzione e rifornimento di idrogeno in Europa è pressoché inesistente per un utilizzo commerciale su larga scala.

Questo rende praticamente impossibile ipotizzare un ritorno economico nel breve-medio periodo per veicoli destinati ad applicazioni professionali.

E poi costi industriali proibitivi. Il ciclo di produzione delle celle a combustibile è ancora caratterizzato da costi elevatissimi, nonostante il progresso tecnologico degli ultimi anni.

I pacchi celle restano complessi, richiedono materiali pregiati e la loro produzione non ha ancora raggiunto economie di scala tali da giustificarne l’industrializzazione massiva.

Anche il mercato limitato e gli incentivi insufficienti hanno pesato in questa scelta.

Nonostante gli sforzi delle istituzioni europee, gli incentivi all’acquisto di veicoli a idrogeno sono deboli e molto inferiori rispetto a quelli previsti per l’elettrico a batteria.

Questo rende poco appetibile la proposta commerciale agli occhi di flotte e clienti professionali.

Infine, la scelta razionale a favore dell’elettrico a batteria. Stellantis ha dichiarato esplicitamente che intende concentrare gli investimenti sulle tecnologie che offrono ritorni certi e rapidi in termini di riduzione delle emissioni e di profittabilità.

In pratica, veicoli BEV (Battery Electric Vehicles) e ibridi plug-in, che già oggi rappresentano un segmento più solido, maturo e meglio supportato dal mercato.

Lo scenario post-idrogeno in Stellantis

Dal punto di vista industriale, Stellantis ha precisato che non ci saranno ripercussioni occupazionali per gli stabilimenti coinvolti.

Secondo quanto dichiarato, le linee produttive saranno riallocate verso modelli tradizionali BEV e ICE già in gamma.

Per quanto riguarda la partecipazione in Symbio, Stellantis ha avviato colloqui con gli altri azionisti per valutare il futuro della joint venture e tutelare gli interessi della società, oggi in una posizione di mercato più fragile proprio a causa della stasi nel segmento idrogeno.

La scelta, per ora, più logica

Quella di Stellantis appare come una scelta pragmatica e in linea con l’evoluzione reale del mercato europeo.

L’idrogeno resta una tecnologia promettente per alcuni settori specifici – trasporti pesanti, aviazione, industria – ma il comparto dei veicoli commerciali leggeri non può sostenere oggi i costi e le complessità di un’infrastruttura che ancora non esiste.

La corsa all’elettrico a batteria ha raggiunto livelli di maturità, tecnologia e capillarità tali da rendere marginali altre soluzioni, almeno fino a fine decennio.

Concentrarsi su BEV e PHEV oggi è una strategia responsabile e sostenibile economicamente. Rinunciare, temporaneamente, all’idrogeno evita inutili dispersioni di risorse e garantisce focus sugli obiettivi prioritari: riduzione CO₂, compliance normativa e competitività commerciale.

Stellantis idrogeno
Tutti i brand Pro One di Stellantis hanno in gamma un veicolo a idrogeno – foto © Stellantis

Kia e LexisNexis per una guida più sicura grazie ai dati connessi

Kia One
Anche per la EV9 SUV più sicurezza alla guida e assicurazioni personalizzate grazie a Kia Connect - foto © Kia

Kia rafforza il proprio impegno nella mobilità connessa grazie a una nuova partnership strategica con LexisNexis Risk Solutions.

Questa società di Atlanta (USA) sfrutta piattaforme di analisi sofisticate e soluzioni tecnologiche.

Così, forniscono informazioni che aiutano le aziende di diversi settori e gli enti governativi a ridurre i rischi e ottimizzare scelte e decisioni.

L’obiettivo è sfruttare il potenziale dei big data e dell’analisi predittiva per migliorare la sicurezza stradale e consentire ai conducenti di ottenere condizioni assicurative più vantaggiose e trasparenti, basate sul reale comportamento di guida.

Dati di guida al centro della mobilità intelligente

La collaborazione si fonda sull’integrazione del modello LexisNexis Drive Metrics.

Si tratta di un sistema avanzato di raccolta e valutazione dei dati di guida progettato per tenere sotto controllo e misurare oggettivamente il rischio associato al comportamento del conducente.

Attraverso l’app Kia One, i possessori di auto Kia potranno accedere a un punteggio di guida (driving score) chiaro e intuitivo, elaborato sulla base di alcuni parametri oggettivi.

Dalla velocità media e dal superamento dei limiti alle frenate improvvise, dalle brusche accelerazioni agli orari di utilizzo del veicolo, dal chilometraggio percorso a tipologia e rischio delle strade percorse.

Il sistema permette di valutare il rischio assicurativo in modo scientifico e trasparente offrendo ai conducenti indicazioni concrete per migliorare il proprio stile di guida.

A lungo termine, il miglioramento del punteggio può tradursi in riduzioni sul premio assicurativo, in linea con il principio del pay-how-you-drive.

Assicurazioni su misura grazie ai veicoli connessi

I dati raccolti tramite Kia Connect potranno, previo consenso del cliente, essere condivisi con le compagnie assicurative convenzionate.

Questo approccio rappresenta una svolta per il settore, che potrà abbandonare il tradizionale sistema tariffario.

Sistema che era basato su parametri statici (età, provincia, anni di patente) e adottare modelli dinamici, calibrati sul reale rischio espresso dal conducente.

L’insurance telematics non è più una semplice ipotesi, ma una concreta evoluzione del concetto di mobilità intelligente, con personalizzazione della polizza in tempo reale, valutazioni trasparenti e parametrizzate su dati oggettivi e premi assicurativi più equi e meritocratici.

L’ecosistema digitale Kia: un’esperienza utente più completa

L’app Kia One integra in un’unica piattaforma tutti i servizi digitali già noti ai clienti Kia.

Si passa da Kia Connect per la gestione della vettura connessa a Kia Charge per la mobilità elettrica e la gestione della ricarica, da MyKia per i servizi post-vendita al Warranty Book per la garanzia e all’Owner’s Manual, il manuale digitale del veicolo.

Questa unificazione delle app è stata progettata per migliorare l’esperienza utente, razionalizzare le funzionalità e offrire un accesso immediato ai dati del veicolo e ai servizi telematici.

In questo modo, grazie a Kia One sarà possibile monitorare lo stato del proprio driving score, ricevere notifiche e feedback personalizzati per migliorare lo stile di guida, visualizzare le opportunità di ottimizzazione assicurativa e accedere a tutti i servizi digitali Kia con un solo login.

Tecnologia e sicurezza al servizio di utente e assicurazioni

La partnership tra Kia e LexisNexis è un esempio concreto di come i dati telematici stiano trasformando il settore automotive e quello assicurativo.

L’obiettivo comune è rendere le strade più sicure, ridurre i costi di gestione del veicolo e offrire servizi più coerenti con il comportamento reale dell’utente.

Olivier Pascal è responsabile di Connected Cars di Kia Connect.

“I servizi connessi – spiega – stanno rimodellando l’esperienza di guida. Il punteggio basato sui dati consente di promuovere comportamenti più sicuri e supporta il settore assicurativo nel proporre soluzioni realmente personalizzate”.

Anche James Burton, Managing Director Insurance Europe & UK di LexisNexis, mette in evidenza i vantaggi: “I dati consentono alle compagnie di assicurazione di profilare in modo più accurato i clienti e offrire tariffe più eque, basate su rischi concreti, non ipotetici”.

Scenari futuri per la mobilità connessa

La collaborazione si inserisce in una visione più ampia di mobilità intelligente e sostenibile.

Un partnership che mette al centro la riduzione del rischio su strada, l’ottimizzazione dei costi per l’utente, la trasparenza assicurativa, incentivi concreti alla guida virtuosa e il consolidamento dell’ecosistema digitale Kia come punto di riferimento per la gestione del veicolo.

Il progetto sarà progressivamente introdotto in tutti i mercati europei e il Regno Unito, con pieno rispetto delle normative GDPR e delle tutele sulla privacy.

Infatti, l’utente manterrà sempre il pieno controllo su quali dati vengono condivisi e per quali finalità.

Un ruolo da protagonista per Kia per le conncted car

Con questa iniziativa, Kia conferma il proprio ruolo di protagonista nell’evoluzione della connected car e nell’integrazione tra automotive e servizi digitali assicurativi.

Un ulteriore passo verso una mobilità più sicura, efficiente e personalizzata, in linea con le esigenze dei clienti moderni e con le sfide della mobilità del futuro.

Kia One
L’app Kia One integra in un’unica piattaforma tutti i servizi digitali del brand – foto © Kia

 

Renault Rafale Presidentiel, allons enfants de la voiture

Come qualsiasi altro garage presidenziale che si rispetti, anche quello dell’Eliseo, residenza ufficiale del presidente della Repubblica Francese al numero 55 di Faubourg-Saint-Honoré, è una storia lunga e prestigiosa di vetture di rappresentanza oggi conservate nei musei o in collezioni private.

A questa galleria, si è aggiunta da poco la Renault Rafale in edizione Presidentiel, nuova vettura ufficiale a disposizione del presidente Emmanuel Macron e della premiére dame di Francia, Brigitte Marie-Claude Trogneux.

Al servizio dei presidenti dal 1920

Renault è uno dei marchi francesi che nel tempo si è alternato per accompagnare i presidenti passati dall’Eliseo.

Fin dal primo esemplare, la Renault 40 CV del 1920, fiore all’occhiello del lusso in stile francese, adottata da Paul Deschanel e dai suoi successori.+

Da allora, sono dodici i Capi di Stato che si sono affidati a Renault per gli spostamenti ufficiali, scegliendo modelli iconici che fondono eleganza, raffinatezza, innovazione e comfort.

Più lunga per motivi di sicurezza

La Rafale Presidentiel, che fin dall’inizio doveva rappresentare anche l’art de vivre e l’eccellenza francese, è stata appositamente riprogettata partendo da una Rafale Hyper Hybrid E-Tech 4×4 con 300 CV, sottoposta ad una profonda rivisitazione del Centro Design Renault di Guyancourt per allungarla leggermente permettendo l’inserimento dei sistemi e materiali compositi di blindatura non visibili dall’esterno.

Il lavoro di blindatura è opera della “Centigon France”, azienda francese specializzata nella progettazione e produzione di veicoli blindati su misura tanto per il settore civile quanto militare.

Interni preziosi, esclusivi, raffinati

L’interno è dotato di una particolare tecnologia in grado di ridurre l’assorbimento del calore fino a 10° per permettere un maggiore confort agli occupanti e di porte posteriori a chiusura assistita “soft-close” che rendono chiusura e apertura più fluide e silenziose.

Frutto del lavoro in sinergia del team dell’Eliseo, della Renault e di diversi artigiani francesi, senza dimenticare i suggerimenti di autisti, addetti alla sicurezza e meccanici, la Rafale Presidentiel è stata riprogettata per diventare un vero e proprio ufficio mobile connesso e sicuro.

Il tocco del marmo dei Pirenei

Un tocco di sfarzo la presenza del “Noir Grand Antique”, un particolare marmo nero con venature estratto nei Pirenei scelto per impreziosire la consolle centrale posteriore, la plancia e la razza centrale del volante.

A occuparsi del processo la “Minéral Expertise”, azienda italo-francese specializzata nella lavorazione della pietra.

Gli interni portano la firma di Ludovic Avenel, ebanista formato all’École Boulle: il suo atelier unisce sapientemente tecniche tradizionali e tecnologie all’avanguardia per progettare e realizzare mobili e arredi su misura.

Per Renault Rafale Presidentiel ha progettato il rivestimento delle piastre dei comandi dei sedili posteriori in legno di faggio scuro, impreziosito da intarsi, una finitura artigianale che conferisce un calore naturale e bilancia la presenza fredda del marmo.

I simboli della Francia

All’esterno, visivamente spicca il “blu presidenziale”, con i due portabandiera a scomparsa integrati nella carrozzeria e la calandra con le sfumature del tricolore francese e badge blu, bianco e rosso sulle porte anteriori.

La consolle centrale è invece opera della “Design & Solution”, punto di riferimento per l’industria della prototipazione automobilistica. L’azienda si occupa di tutta la filiera, dalla progettazione alla realizzazione, ed è un partner di vecchia data di Renault per i prototipi e le concept-car.

L’esclusiva consolle centrale posteriore della Rafale Presidentiel, rivestita in Alcantara, fonde eleganza e funzionalità.

Tutte le novità della Kia XCeed MY 26

Kia XCeed
Kia rinnova il suo crossover compatto con il MY 26 - foto © Kia

Più prestazioni, più stile e più tecnologia per il crossover Kia XCeed.

Infatti, con l’arrivo del Model Year 2026, la vettura si rinnova per continuare a competere nel segmento dei crossover compatti europei, confermandosi una delle proposte più versatili e apprezzate della gamma Kia.

Le novità principali riguardano l’introduzione della nuova motorizzazione 1.6 T-GDi con due livelli di potenza e la proposta di una inedita Special Edition, che eredita parte del design sportivo GT-line, offrendo un look distintivo e contenuti tecnologici evoluti.

Spazio a nuovi motori con più potenza

La gamma motori di Kia XCeed MY26 si aggiorna.

L’obiettivo è migliorare le prestazioni, ridurre i consumi e rispettare la normativa Euro 6e-bis.

La nuova proposta si articola su due propulsori a benzina.

Il primo è il 1.0 T-GDi 3 cilindri da 115 CV (+15 CV rispetto al MY25), disponibile anche in versione MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicle) abbinata a cambio automatico DCT 7 rapporti.

Questa motorizzazione resta accessibile anche ai neopatentati.

La seconda è il 1.6 T-GDi 4 cilindri, disponibile in due livelli di potenza (150 e 180 CV) entrambi esclusivamente con trasmissione automatica DCT a 7 rapporti, per garantire maggiore reattività e comfort di guida.

La versione più potente sarà riservata esclusivamente all’allestimento GT-line, per accentuare il carattere sportivo e dinamico del crossover.

La nuova gamma XCeed si articola su tre allestimenti, ciascuno con una caratterizzazione tecnica e stilistica ben definita.

XCeed Business

È pensata per chi cerca praticità e funzionalità e mantiene un’offerta semplice e concreta con motori 1.0 T-GDi 115 CV (anche MHEV DCT) ed equipaggiamenti pratici e completi per il target business.

XCeed Special Edition

È la novità più rilevante della gamma, pensata per portare parte dell’estetica GT-line anche nella fascia intermedia.

Le sue caratteristiche principali sono la tinta esclusiva Wolf Grey, gli interni dedicati in Steel Grey, i fari posteriori LED a nido d’ape, gli specchietti retrovisori High Glossy Black, l’imperiale nero (black headliner), Smart Key, Supervision Cluster digitale da 12,3 pollici, vetri posteriori oscurati.

Le motorizzazioni disponibil per questa versione sono il 1.0 T-GDi MHEV DCT e il 1.6 T-GDi 150 CV DCT.

Questa versione rappresenta un equilibrio tra sportività e comfort, offrendo dettagli estetici e tecnologici distintivi a un pubblico più ampio rispetto alla sola GT-line.

La Special Edition consente di accedere a un livello superiore di finiture senza rinunciare a un’ottima efficienza nei consumi e a una guida piacevole grazie ai propulsori benzina mild-hybrid e turbo.

XCeed GT-line MY26

Questo allestimento abbina più sportività a maggiore tecnologia.

Al vertice della gamma, esprime tutta la vocazione dinamica del modello, con un design grintoso e contenuti da segmento premium.

Gli elementi estetici distintivi sono i fari LED posteriori a nido d’ape, la griglia anteriore High Glossy Black con cornice satinata, la linea di cintura dark chrome, la pedaliera in alluminio, i paddle al volante, gli interni sportivi con materiali raffinati.

Le motorizzazioni disponibili sono la 1.6 T-GDi sia 150 CV sia 180 CV esclusivamente in abbinamento alla trasmissione automatica DCT a 7 rapporti.

Per la versione da 150 CV sarà disponibile come optional il tetto panoramico apribile elettricamente mentre per quella da 180 CV, questa opzione diventa parte integrante del Plus Pack, il pacchetto che rende ancora più completo il livello GT-line.

Con GT-line Plus Pack equipaggiamento al top

Il Plus Pack, dedicato alla variante più potente, aggiunge contenuti che alzano ulteriormente il livello di comfort e piacere di guida.

Gli interni in tessuto dedicato hanno tutti sedili riscaldabili e quelli posteriori anche abbattibili con frazionamento 40:20:40, il tetto panoramico apribile elettricamente e il sistema audio Premium Sound System

Un modello sempre più completo e versatile

Con il MY26, Kia XCeed si conferma una delle proposte più concrete nel segmento crossover compatto.

Questo grazie a una gamma ancora più razionale, completa e orientata al cliente.

Le novità motoristiche e di prodotto esaltano ulteriormente le qualità dinamiche, il design e il comfort, offrendo soluzioni in grado di soddisfare sia chi cerca un veicolo pratico e accessibile, sia chi desidera sportività e prestazioni senza compromessi.

Turbocompressori di Magneti Marelli Parts & Services

turbocompressori

La nuova gamma di turbocompressori per il mercato indipendente Magneti Marelli Parts & Services si distingue per qualità costruttiva, copertura applicativa e un’esclusiva forma di  tutela di officine e automobilisti.

‘Garanzia Turbo’: una copertura esclusiva

La “Garanzia Turbo”, è una copertura assicurativa valida per 365 giorni, che protegge sia le officine sia i proprietari dei veicoli da eventuali problematiche che dovessero insorgere dopo l’installazione.

Questa garanzia significa per l’officina un’importante riduzione del rischio economico su interventi di elevata complessità tecnica e una protezione della propria reputazione professionale.

Per l’automobilista costituisce un’importante rassicurazione in merito alla qualità superiore dei componenti.

La garanzia copre quattro principali tipologie di intervento:

  • il rimborso o la sostituzione del turbocompressore in caso di guasto meccanico,
  • i costi di manodopera,
  • le spese di soccorso stradale,
  • l’eventuale utilizzo di un veicolo sostitutivo.

Ampia copertura e disponibilità di motorizzazioni

La nuova gamma offerta da Magneti Marelli Parts & Services copre 20 marchi tra italiani (Alfa Romeo, Fiat, Lancia) e stranieri (Audi, BMW, Citroën, Dacia, Ford, Hyundai, Mercedes-Benz, Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Seat, Skoda, Toyota, Volkswagen e Volvo).

Il ventaglio di motorizzazioni di ogni modello parte dalle più diffuse come i propulsori 1.3 MultiJet di Alfa Romeo, Fiat e Lancia e i 2.0 TDI impiegati dai brand del Gruppo Volkswagen.

A questi si aggiungono i turbocompressori dedicati ai veicoli commerciali Citroën, Fiat, Ford, Iveco, Mercedes-Benz, Opel, Peugeot, Renault e Volkswagen.

L’aggiornamento della gamma proseguirà in modo continuativo, per mantenere elevata la copertura applicativa e rispondere all’evoluzione delle motorizzazioni in circolazione.

Supporto tecnico e installazione facilitata per le officine

Per agevolare l’installazione da parte dei professionisti, i turbocompressori Magneti Marelli Parts & Services, confezionati nella scatola giallo e blu, vengono forniti dotati di kit guarnizioni.

La sostituzione di un turbocompressore richiede particolare attenzione per le fasi di preparazione, a partire dalla verifica completa dell’impianto di lubrificazione per finire con una procedura di primo avviamento basata su di un protocollo specifico.

Per questo, l’azienda mette a disposizione anche indicazioni tecniche precise e supporto dedicato, garantendo agli autoriparatori gli strumenti necessari per operare nel rispetto dei più alti standard professionali.

Qualità OE e tecnologia avanzata per prestazioni elevate

Prodotti in stabilimenti certificati secondo lo standard ATF 16949, i turbocompressori Magneti Marelli Parts & Services per l’aftermarket beneficiano dell’expertise OE del Gruppo Marelli, leader nella progettazione e produzione di attuatori per i principali OEM mondiali.

Ogni componente è sviluppato utilizzando materiali e soluzioni costruttive di ultima generazione, a partire dalle giranti, realizzate in leghe quali il Nichel-Cromo capaci di resistere a sollecitazioni termomeccaniche estreme, con temperature che superano i 900 °C dal lato della turbina.

Questa gamma è caratterizzata dalla metallurgia avanzata delle giranti, la cui bilanciatura di precisione garantisce l’operatività fino a 200.000 giri/min; da cuscinetti con basso attrito di rotolamento ad alta precisione con tolleranze micrometriche, il cui scopo è ottenere la massima stabilità rotativa; da trattamenti superficiali specifici, che offrono resistenza alle più alte temperature.

A tutto questo si aggiungono geometrie dei condotti ottimizzate per ottenere la migliore efficienza fluidodinamica e la presenza di attuatori della valvola wastegate calibrati secondo le specifiche OE per il controllo della sovralimentazione.

Ogni unità Magneti Marelli Parts & Services è sottoposta a test prestazionali sul banco prova, con cicli termici completi che consentono di validarne il bilanciamento dinamico, la tenuta sotto pressione, le performance fluidodinamiche e la risposta dell’attuatore.

Automotive Forum: tra innovazione e sostenibilità

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La Porsche BlackDrome al MIMO 2025. Immagine ©Covestro

Automotive Forum segue il filone delle iniziative dedicate alle aziende della filiera alla ricerca di una visione che possa guidare una trasformazione delle logiche di fare impresa.

Strategie dell’automotive. Un tema d’attualità

Il settore dell’automotive è il crocevia di profondi cambiamenti competitivi, determinati sia da trasformazioni tecnologiche, sia da nuovi equilibri geopolitici.

E’ stato questo il tema del primo Automotive Forum organizzato da Black Drome in occasione del MIMO 2025.

Al workshop di Automotive Forum hanno parteciperanno alcuni tra i più dinamici brand di auto che racconteranno le loro strategie di sviluppo nel prossimo futuro.

Le prospettive delle aziende sono state integrate da un lavoro strategico, sviluppato dalla società di consulenza internazionale BIP, che ha affrontato il tema dell’impatto di alcuni trend economici, come l’aumento delle misure protezionistiche, e le tensioni geopolitiche.

In un contesto di profonda trasformazione del settore automotive Covestro si posiziona come partner strategico per l’intera filiera.

Di fronte alle preoccupazioni di contrazione del settore, la visione Covestro “We will be fully circular” rappresenta non solo un impegno ambientale ma una concreta strategia di business.

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Barbara Scannavini. Immagine ©Covestro

Barbara Scannavini, communication manager Covestro Italia:

Le nostre soluzioni polimeriche innovative rispondono alla duplice sfida di sostenibilità e competitività”

“Materiali leggeri che aumentano l’efficienza dei veicoli, rivestimenti sostenibili a basse emissioni e tecnologie avanzate come, ad esempio, Desmodur® blulogiq® 3190 che consente la produzione di massa di veicoli leggeri con minori consumi energetici”.

Covestro investe in economia circolare e riduzione dell’impronta di carbonio, sviluppando materiali che supportano la mobilità elettrica e i nuovi concetti di guida autonoma.

Red Dot Awards 2025: premiata anche Fiat Grande Panda

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Fiat Grande Panda vince il Red Dot Award 2025. Immagine ©Stellantis

Fiat si è aggiudicata ancora una volta uno dei prestigiosi Red Dot Awards nella categoria “Product Design” per la Grande Panda.

Il premio è stato assegnato durante la Designers’ Night di Essen, in Germania.

A convincere la Giuria internazionale, composta da 43 tra i maggiori esperti di design e accademici, il suo design interno ed esterno.

La Grande Panda segna il ritorno di FIAT nel segmento B, una categoria che il marchio ha dominato per decenni.

Progettata a Torino presso il Centro Stile, la Grande Panda fonde tradizione e innovazione.

Innovazione che si ritrova nell’illuminazione PXL LED, con elementi ispirati ai pixel che si estendono dalla griglia superiore ai fari, evocando i videogiochi retrò e richiamando le finestre cubiche del Lingotto.

Inoltre, per la prima volta nel settore automobilistico, materiali provenienti da cartoni per bevande riciclati sono integrati nella plastica blu degli interni.

Nuovo anche il BAMBOX Bamboo Fiber Tex®, un tessuto sostenibile a base di bambù utilizzato per la plancia della Grande Panda La Prima, un ulteriore passo avanti nel coniugare stile e responsabilità.

Olivier Francois, CEO di FIAT e CMO di Stellantis Global:

“Il nostro obiettivo con Grande Panda era quello di coniugare semplicità, ingegno e stile. Vincere il Red Dot Award con un’auto che incarna così bene l’evoluzione del DNA Fiat è motivo di grande orgoglio”.

“Consideriamo questo prestigioso premio un’indicazione che la mobilità responsabile può ancora suscitare emozioni”.

I Red Dot Design Awards in pillole

I riconoscimenti “Red Dot Design Awards” hanno forti radici, con una storia risalente al 1955.

Riconosciuti a livello globale come punto di riferimento per l’eccellenza nel design, i Red Dot Design Awards celebrano i risultati eccezionali in tre aree chiave: Product Design, Brands & Communication Design e Design Concept.

Ogni anno, una giuria di esperti internazionali valuta i progetti candidati in base a criteri quali originalità, qualità estetica, usabilità e impatto ambientale.

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