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Salone Auto Torino: confermato dal 26 al 28 settembre 2025

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Una vista della piazzetta Reale nell'ìedizione 2024. ©Salone Auto Torino

Salone Auto Torino tornerà dal 26 al 28 settembre 2025.

L’evento ambisce a confermarsi come importante piattaforma di dialogo tra i principali attori del settore: brand, media e istituzioni.

Talk, conferenze e momenti di approfondimento si succederanno per esplorare le sfide e le opportunità dell’industria automobilistica del futuro anche grazie al sostegno di Regione Piemonte.

Alla presentazione ufficiale il Ministro Salvini (in collegamento da Roma)

Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso il suo sostegno all’evento ideato e realizzato da Andrea Levy, Presidente di Salone Auto Torino.

Tra gli ospiti della presentazione Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti della Regione Piemonte, Mimmo Carretta, Assessore Sport, Grandi Eventi Turismo e Tempo Libero della Città di Torino e Alberto Scuro, Presidente ASI.

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Alberto Scuro, Andrea Tronzano, Andrea Levy e Mimmo Carretta durante l’intervento in video del Ministro Salvini nel corso della presentazione del Salone Auto Torino 2025. ©Salone Auto Torino

Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino:

Sono già molte le case che hanno confermato la loro adesione e che presenteranno a Salone Auto Torino molte novità, prossimamente sarà comunicato l’elenco completo degli espositori”.

“Un successo importante, che nasce anche grazie al sostegno di Regione Piemonte e alla collaborazione con le aziende e le istituzioni del territorio, come Città di Torino, Camera di Commercio e Unione Industriali”.

Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti della Regione Piemonte:

Il Piemonte è storicamente il cuore dell’industria automobilistica italiana e oggi, nonostante le criticità del settore, la filiera dimostra una straordinaria capacità di innovazione e rilancio”.

“Il Salone dell’Auto di Torino, che come Regione abbiamo fortemente voluto, rappresenta una vetrina ideale per esaltare la vitalità delle nostre imprese e la loro determinazione a competere su scala internazionale”.

“La Regione abbiamo intrapreso azioni concrete per sostenere la transizione del settore automotive, contribuendo a finanziare progetti di innovazione e supportando l’integrazione salariale per i lavoratori in cassa integrazione che, grazie a percorsi specifici di formazione professionale, potranno migliorare la loro professionalità”.

Mimmo Carretta, Assessore Sport, Grandi Eventi Turismo e Tempo Libero della Città di Torino:

Le migliaia di visitatori della scorsa edizione ci dicono che il Salone dell’auto non è solo una celebrazione dell’industria automobilistica, ma un’importante opportunità di promozione per la città e la sua storia automobilistica”.

“Una manifestazione che rappresenta un punto di incontro tra brand, media, istituzioni e pubblico”.

“La capacità di attrarre visitatori e operatori del settore ha avuto un impatto significativo sulla città, dimostrando come eventi di questa portata possano contribuire a valorizzare il nostro territorio, offrendo una piattaforma di dialogo su tematiche cruciali, dalle nuove tecnologie alle sfide della sostenibilità”.

“Torino non vede l’ora di accogliere nuovamente appassionati, professionisti e curiosi per una nuova edizione del Salone Auto Torino”.

Alberto Scuro, Presidente ASI:

L’esperienza di ASI a Salone Auto Torino 2024 è stata entusiasmante: il coinvolgimento del grande pubblico ci ha permesso di trasmettere il valore e i valori del motorismo storico nella città che ne è la culla”.

“Sotto la Mole si incontrano tradizione e innovazione e siamo felici di mantenere vivo questo binomio che rende unica Torino”.

“La presenza di ASI è già confermata anche per l’edizione 2025, con un grande spazio all’interno dei Giardini Reali, dove porteremo le origini della mobilità a due e quattro ruote e lo stile inconfondibile delle show car conservate nella Collezione ASI Bertone“.

Il format del Salone Auto Torino 2025

L’edizione 2025 del Salone Auto Torino unirà le meraviglie dell’industria automobilistica a quelle architettoniche di Torino: infatti, le novità di prodotto, i prototipi e le supercar si troveranno nelle suggestive e scenografiche piazza Castello e piazzetta Reale, e tra i viali dei Giardini Reali.

Piazza Castello sarà il cuore dei test drive di Salone Auto Torino.

I test ride dedicati alle moto partiranno da piazza Vittorio Veneto.

Sabato 27 settembre sarà il punto di arrivo dei 100 equipaggi del Supercar Meeting Venaria Reale Torino, che  dopo la visita alla Reggia di Venaria ripartiranno alla volta di Torino per entrare nel cuore del Salone.

Domenica 28 settembre piazza Vittorio Veneto diventerà punto di partenza del Concorso d’Eleganza Festival Car 2025, organizzato da Autoappassionati nello splendido borgo di Revigliasco Torinese, nel Comune di Moncalieri.

Interessante l’area dedicata ai quadricicli, esposti per rispondere alla crescente attenzione dei giovani e alla domanda in espansione nel mercato.

Come accedere al Salone Auto Torino

Anche nel 2025, il Salone Auto Torino conferma l’iniziativa Free Pass, un biglietto elettronico gratuito che offre ai visitatori l’accesso a diverse convenzioni con musei, hotel, ristoranti e trasporti sia nazionali che locali, permettendo di vivere Torino e il Piemonte a 360 gradi.

 Un calendario di attività che va definendosi e che sarà possibile scoprire sul sito ufficiale www.saloneautotorino.com dove sarà anche costantemente aggiornato l’elenco delle convenzioni del Free Pass Salone Auto Torino.

La Sala da Ballo del Palazzo Reale di Torino gremita di pubblico durante la presentazione.
©Salone Auto Torino

Atlante: ricariche attive presso l’Aeroporto di Torino

Atlante
©Atlante

Atlante ha inaugurato oggi le sue nuove stazioni di ricarica rapida e ultra-rapida per veicoli elettrici situate presso l’Aeroporto di Torino.

Il progetto, nato dalla collaborazione con SAGAT S.p.A., dà il via ad una partnership strategica per promuovere la mobilità sostenibile e a zero-emissioni in uno degli snodi aeroportuali più importanti del nord Italia.

Colonnine alimentate da energia rinnovabile

Le infrastrutture, distribuite nelle principali aree di parcheggio dell’aeroporto, comprendono 19 stalli elettrificati alimentati al 100% da fonti rinnovabili.

La potenza varia dalla ricarica quick da 22kW fino all’ultra-rapida da 400kW, a seconda delle esigenze di passeggeri, accompagnatori, rent-a-car, taxi e mezzi di pubblica mobilità.

Le postazioni sono accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e progettate per rispondere alle esigenze di tutti, comprese le persone a ridotta mobilità.

Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia:

L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo decisivo verso un futuro a zero emissioni”.

“Con queste stazioni, confermiamo il nostro ruolo trainante nel coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità e accessibilità, soprattutto in un settore chiave come quello aeroportuale, trasformando la mobilità elettrica in una realtà concreta per tutti”.

“L’ingresso dell’Aeroporto di Torino nel network Atlante, che conta più di 1.200 punti di ricarica online, tra cui i progetti in corso per lo sviluppo della nostra rete di ricarica sulla rete autostradale italiana, rafforza il posizionamento di Atlante come uno dei principali operatori non solo nella zona, dove si trovano anche le nostre stazioni nel centro commerciale ToDream e nel Settimo Cielo Retail Park, ma in generale in Italia ed Europa”, ha dichiarato”.

Le stazioni di ricarica Atlante inaugurate oggi utilizzano energia esclusivamente rinnovabile e sono predisposte per sistemi di accumulo.

Inoltre, presso il parcheggio Bye&Fly, gli utenti che ricaricheranno con Atlante avranno diritto fino ad un’ora di sosta gratuita.

Con questa nuova inaugurazione, Atlante rafforza la sua presenza nei principali aeroporti italiani, che già includono quattro stazioni ultra-fast presso Roma Fiumicino, oltre a stazioni presso Milano Linate e Malpensa, raggiungendo gli oltre 50 punti di ricarica attivi.

Andrea Adorno (a sx) e Gabriele Tuccillo. ©Atlante

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport:

Inaugurando le nuove colonnine di ricarica di Atlante, siamo felici di essere parte attiva nella decarbonizzazione della mobilità stradale”.

“Grazie a questa installazione, si concretizza infatti il nostro impegno nella sostenibilità ambientale per ridurre le emissioni che non sono sotto il nostro diretto controllo”.

“Poter offrire ai passeggeri e a tutti gli utenti di Torino Airport la possibilità di utilizzare e ricaricare i propri mezzi di trasporto elettrici costituisce l’ennesimo importante tassello per migliorare ulteriormente l’esperienza per chi si reca in aeroporto”.

“E, contestualmente, contribuire concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale dello scalo e dei suoi utilizzatori”.

“La collaborazione tra partner e la condivisione di obiettivi comuni rappresentano una chiave fondamentale per una crescente cultura della sostenibilità”.

Presenti all’evento odierno:

  • Sonia Cambursano, Consigliera della Città Metropolitana di Torino con deleghe a sviluppo economico, attività produttive, turismo, pianificazione strategica,
  • Giuseppe Marsaglia Cagnola, Sindaco del Comune di Caselle Torinese,
  • Michelangelo Picat Re, Sindaco del Comune di San Maurizio Canavese,
  • Enrico Alfredo Demaria, Sindaco del Comune di San Francesco al Campo,
  • Andrea Andorno, Amministratore Delegato di SAGAT,
  • Gabriele Tuccillo, Amministratore Delegato di Atlante Italia.

DKV Mobility: l’app ora supporta Apple CarPlay e Android Auto

DKV Mobility, piattaforma leader nei servizi di mobilità internazionale, è ora in grado di supportare Apple CarPlay e Android Auto all’interno dell’app DKV Mobility.

Con il nuovo aggiornamento, i conducenti infatti possono individuare:

  • tutti i punti di accettazione come le stazioni di servizio,
  • le stazioni di ricarica disponibili,
  • gli impianti di autolavaggio,

tramite il sistema di infotainment del proprio veicolo, senza dover prendere in mano lo smartphone.

In questo modo l’uso dell’app DKV Mobility durante la guida è facile e sicuro.

Oltre ai punti di accettazione disponibili, il display del veicolo mostra anche altre informazioni, tra cui i tipi di carburante offerti o la potenza massima erogata dalle colonnine di ricarica attive.

Una funzione particolarmente utile per i conducenti di veicoli elettrici, che ora potranno visualizzare i punti di ricarica disponibili direttamente dal display del proprio mezzo e accedervi comodamente.

L’app DKV Mobility è scaricabile gratuitamente dall’App Store di Apple e dal Play Store di Google.

Markus Präßl, Managing Director for Sales & Customer Success:

Grazie all’integrazione di Apple CarPlay e Android Auto nell’app DKV Mobility, possiamo garantire ai nostri clienti una navigazione ancora più semplice, sicura ed efficiente”.

“La pratica visualizzazione di tutti i punti di accettazione assicura un viaggio senza stress”.

Marco Berardelli, Managing Director:

L’implementazione della nostra app contribuisce a migliorare ulteriormente l’esperienza di viaggio dei nostri clienti: ora possono navigare visualizzando la nostra mappa, che consente di pianificare i percorsi e le soste in base alle proprie esigenze e preferenze, direttamente dal display del proprio veicolo”.

“Ciò non solo rende i viaggi più efficienti, ma anche più sicuri, eliminando la necessità di gestire la mappa dallo smartphone”.

DKV Mobility in pillole

Con circa 394.000 clienti attivi in oltre 50 paesi e circa 2.500 dipendenti, DKV Mobility è la piattaforma B2B leader per le soluzioni di pagamento on the road.

Offre l’accesso alla più grande rete di accettazione energetica in Europa, che comprende circa 69.000 stazioni di rifornimento per carburanti tradizionali, circa 893.000 punti di ricarica pubblici e semipubblici per veicoli elettrici (12/2024) e circa 24.000 stazioni di servizio per carburanti alternativi.

Inoltre, DKV Mobility è un fornitore leader di soluzioni per il pagamento dei pedaggi in Europa e offre varie soluzioni per la mobilità, tra cui servizi per i veicoli presso circa 35.000 stazioni di servizio e soluzioni digitali innovative.

Ferrari SF-25: ecco l’auto di Lewis, nuova e innovativa

ferrari SF-25

Eccola, finalmente la nuova Ferrari SF-25, quella completamente ascrivibile al nuovo corso tecnico, nonché la prima per Lewis Hamilton.

Poco prima, cioè nella notte di Londra, era stata svelata la nuova livrea, un tono di rosso diverso (si chiama Racing Red 2025, di tonalità più scura e con finitura opaca), del bianco, i nuovi sponsor.

Poi s’è finalmente vista la monoposto, la SF-25, cui è seguito l’atteso shakedown.

Da questo momento è una corsa contro il tempo verso i primi test a fine mese (in Bahrein) e poi la gara che inaugura la stagione.

ferrari SF-25
©Ferrari

All’anteriore c’è il pull rod

Alcune squadre hanno puntato a ringiovanire le auto 2024, mentre la Ferrari ha creduto nella linea del cambiamento.

Spiega il direttore tecnico, Loic Serra: “La Ferrari SF-25 è un’evoluzione della SF-24, che è stata una eccellente base di partenza”.

©Ferrari

“Detto questo, abbiamo lavorato duramente, cambiando il 99% della monoposto, evolvendone l’architettura in maniera di massimizzarne le prestazioni”.

“La sospensione anteriore pull rod (nel ‘24 era push rod, ndr) è solo il più evidente dei tanti cambiamenti significativi che abbiamo apportato. La stagione che ci attende proporrà una sfida serratissima, nella quale ogni millesimo potrà contare”.

Il pull rod anteriore è una scelta già vista in passato sulla Ferrari e condivisa con molte altre squadre.

 

Il vantaggio, più che telaistico, è di tipo aerodinamico: l’area attraverso la quale l’aria deve passare per alimentare l’effetto suolo è più gestibile, più pulita.

Lavoro di raffinata messa a punto sul motore, di più non si può fare, la power unit è congelata dal 2022 e a fine anno andrà definitivamente in pensione (dal 2026 si inaugura una nuova era tecnica).

ferrari SF-25
©Ferrari

Enrico Gualtieri: gli affinamenti sul motore

 “La power unit del 2025 è stata sviluppata con regolamenti congelati, ma il nostro impegno a estrarre il massimo potenziale da ogni componente non è mai cambiato”.

“Abbiamo lavorato intensamente su tutte le strategie di controllo e sulle procedure per garantire che ogni singolo componente possa esprimere il meglio su ogni circuito ed evento”.

“L’affidabilità rimane una priorità assoluta, e continuiamo a concentrarci su preparazione e qualità per esprimere al massimo livello in pista”.

La sensazione è che l’auto preveda spazi di sviluppo che forse un po’ frettolosamente si era immagina che non ci sarebbero stati, né sulla Ferrari nç sulle concorrenti, proprio pensando al 2026.

Invece, almeno per le squadre dio punta, le cose non sembrano essere in questi termini. Il che è indubbiamente un vantaggio per l’aspetto tecnico del Mondiale e per i sogni degli appassionati.

ferrari SF-25
©Ferrari

Vasseur: “Lavoro e dedizione”

“La Ferrari SF-25 è il risultato di mesi di lavoro intenso che tutta la squadra ha portato avanti con grande dedizione a Maranello e siamo entusiasti di vedere il frutto dei nostri sforzi concretizzarsi ed essere ormai pronto a scendere in pista”.

“La scorsa stagione ci ha visto lottare fino all’ultima curva per il titolo Costruttori, e siamo determinati a costruire partendo da quella solida base, con l’obiettivo di puntare alla conquista di entrambe le classifiche”.

©Ferrari

Lewis parla italiano. Leclerc vuole il titolo

“Le mie prime settimane come pilota della Scuderia  sono state assolutamente incredibili – ha detto Lewis Hamiltoned è stato fantastico poter toccare con mano la passione e la dedizione di tutto il team”.

“E’ tutto davvero emozionante. È stato fatto un lavoro enorme per essere pronti alla stagione che ci attende e non potremmo essere più determinati nel raggiungere i risultati che vogliamo“.

“Ho iniziato l’anno con tanta aspettativa per questo nuovo capitolo che si apre, e ora sono ancora più energizzato dallo spirito e dalla fiducia di tutti quelli che ho incontrato nell’ultimo mese”.

Ha pure pronunciato qualche parole in italiano e pare stia prendendo casa in Italia, a Milano.

Per Charles Leclerc, invece, è una sfida che si rinnova: “Ogni anno ce la mettiamo tutta per migliorare e so che la squadra ha lavorato senza sosta per mesi”.

“La scorsa stagione è stata molto combattuta e siamo arrivati vicinissimi al titolo”.

“Quest’anno, il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo vincere il campionato Costruttori e, personalmente, desidero fortemente il titolo piloti”.

Da Eberhard & Co. il Contograf Dallara

eberhard contograf
©Eberhard&Co

Eberhard & Co. ha realizzato per Dallara un segnatempo da collezione Contograf Dallara che celebra la rinomata azienda specializzata nella progettazione ingegneristica, sviluppo e produzione di auto da competizione, prototipi e vetture stradali ad alte prestazioni.

Il tributo prende forma nella reinterpretazione contemporanea dello storico modello Contograf: un cronografo caratterizzato da un quadrante nero personalizzato con i contatori di colore giallo, cromia simbolo di Dallara, e arricchito dal logo distintivo.

Contograf, ispirato all’omonimo modello degli anni ’60, è un cronografo meccanico a carica automatica noto ai tempi per le sue caratteristiche innovative.

Il modello originale era dotato del contaminuti crono posizionato a ore 3, con l’indicazione dello scatto telefonico (che avveniva ogni tre minuti), e del grande datario a ore 6 con scatto rapido, un dettaglio rivoluzionario per l’epoca.

La riedizione di Contograf mantiene quello spirito innovativo e presenta elementi particolari, come la scala tachimetrica di ispirazione automobilistica sul rehaut con l’indicazione della velocità media di 50 km/h in rosso.

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©Eberhard&Co

Contograf Dallara: soli 50 esemplari

L’orologio è  destinato esclusivamente, oltre che alle persone Dallara, ai possessori della Dallara Stradale, il ‘sogno nel cassetto’ dell’Ingegner Giampaolo Dallara, fondatore e attuale Presidente dell’azienda.

Il sogno si è concretizzato nel 2017: una supercar ad alte prestazioni progettata per offrire un’esperienza di guida da corsa, grazie al peso di soli 855 kg ed all’aerodinamica estrema, ma omologata per l’uso su strada.

L’orologio suggella il legame tra Eberhard & Co. e Dallara, realtà accomunate dalla passione, dallo spirito di indipendenza e dalla costante ricerca dell’eccellenza.

Questo legame si concretizza nella valorizzazione della storia e della tradizione, con lo sguardo costantemente rivolto al futuro.

Le due aziende sono state partner in numerose occasioni e in manifestazioni di automobilismo storico come ‘La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto’, dove il campione di rally Miki Biasion, Ambassador Eberhard & Co., è solito fare da apripista all’evento al volante della Dallara Stradale.

Il coinvolgimento di Eberhard & Co. con il mondo dei motori ha radici profonde che risalgono ai primi decenni del ‘900 e si è consolidato nel tempo con segnatempo memorabili – tra i quali spicca la collezione Tazio Nuvolari – edizioni speciali ed eventi condivisi con aziende leader del settore automobilistico.

Questo legame è ancora oggi significativo: la Maison è attualmente cronometro ufficiale di numerose manifestazioni di alto profilo, e la collaborazione per realizzare un segnatempo ufficiale dedicato a Dallara è stata naturale.

Contograf Dallara è un cronografo da collezione che incarna il connubio tra le due realtà e la “sfida al tempo” che, in ultima istanza, guida il corso di Eberhard & Co. nella creazione di un segnatempo e di Dallara nella progettazione di vetture sempre più veloci e sicure.

Spray per Pelle e Vinile MOTIP per rinnovare gli interni dell’auto

spray per pelle e vinile
Immagine ©MOTIP

Lo Spray per Pelle e Vinile di MOTIP, è uno smalto elastico a base di nitrocellulosa, studiato per garantire un’elevata copertura e un ottimo ancoraggio su questi tipi di superficie.

Il prodotto è ideale per rinnovare gli interni in pelle in modo rapido ed economico.

Lo Spray per Pelle e Vinile MOTIP, in particolare, è efficace sulle superfici usurate dall’uso che hanno perso l’originale brillantezza garantendo una copertura delle superfici duratura.

L’elasticità dello smalto, unita alla elevata aderenza consente di coprire ogni imperfezione, inoltre la disponibilità di più colore consente anche di creare un nuovo look modificando il colore originale.

Lo Spray per Pelle e Vinile MOTIP è disponibile in 9 diverse colorazioni con bomboletta da 200ml:

  • Nero,
  • Grigio,
  • Bianco (2 tonalità),
  • Marrone (2 tonalità),
  • Beige (3 tonalità).

Il Nero e il Bianco sono disponibili anche nel formato da 400 ml.

spray per pelle e vinile
Immagine ©MOTIP

Come si applica lo Spray per Pelle e Vinile MOTIP

Prima dell’applicazione è importante pulire la superficie da trattare in modo accurato utilizzando, ad esempio MOTIP Trattamento pelle, uno speciale liquido che pulisce e deterge la superficie.

Si devono poi proteggere tutte le parti che non vanno trattate e quindi applicare la vernice mantenendo una distanza di circa 25/30 cm.

La bomboletta deve essere a temperatura ambiente e deve essere agitata per 2 minuti prima dell’uso.

Il consiglio è di eseguire sempre un test di compatibilità in un punto nascosto prima di procedere all’applicazione.

Lo spray deve essere applicato in diversi strati sottili, fino a quando la superficie risulta perfettamente uniforme.

Lasciare asciugare il prodotto per almeno 20 minuti, il tempo può variare in funzione dalla temperatura ambientale, dall’umidità atmosferica e dallo spessore dello strato applicato.

Quando il prodotto è perfettamente asciutto lucidare la superficie con un panno in microfibra pulito e asciutto. Sul canale YouTube è disponibile il pratico video tutorial.

Sul sito www.motip.it, sono scaricabili le schede tecniche del prodotto.

Steer-by-Wire: ZF è all’avanguardia con la cinese Nio

ZF fornisce al costruttore cinese NIO l’ultima generazione del suo sistema steer-by-wire.

A beneficiarne l’ammiraglia elettrica ET9.

ZF fornisce sia l’attuatore collegato volante calibrato per offrire il corretto feeling della sterzata, sia l’attuatore ridondante della scatola dello sterzo e il relativo software.

L’auto, di conseguenza, si guida senza una connessione meccanica tra il volante e le ruote anteriori.

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L’ammiraglia elettrica ET9 della cinese NIO è equipaggiata con l’ultima generazione del sistema steer-by-wire di ZF.Immagine ©ZF/NIO

Steer-by-wire: i vantaggi sono in manovra

Nel sistema steer-by-wire ZF non esiste più una connessione meccanica tra il volante e la scatola dello sterzo.

E’ un attuatore meccatronico tra le ruote che genera la coppia sterzante.

I comandi di sterzata sono impartiti attraverso un attuatore collegato al volante collocato nell’abitacolo, dotato di un sensore dell’angolo di sterzata corrispondente.

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La soluzione steer-by-wire ZF consiste in un attuatore meccatronico posto tra le ruote che genera la coppia sterzante. Immagine ©ZF/NIO

Un azionamento elettrico – la cosiddetta unità di feedback della coppia – riproduce il feeling naturale di sterzata e il feedback della strada.

Il sistema ZF regola il rapporto di sterzata individualmente, facendo in modo che il rapporto tra l’angolo del volante e quello della ruota sia adattato in maniera ottimale alle diverse velocità e situazioni di guida.

Inoltre, è possibile sviluppare volanti nuovi e più compatti, che non richiedono più al guidatore di spostare la presa nelle manovre di parcheggio.

Nel complesso, questo porta a una manovrabilità significativamente migliore, in quanto l’angolo del volante si riduce quando si parcheggia o quando si guida lentamente.

In combinazione con lo sterzo posteriore meccatronico AKC di ZF, il comfort di guida cresce significativamente per i veicoli elettrici a passo lungo.

Il piacere della guida è mantenuto, perché il feeling di sterzata può essere regolato da sportivo e diretto a confortevole e rilassato.

E senza piantone dello sterzo, la sicurezza del guidatore aumenta in caso d’incidente.

La tecnologia steer-by-wire ZF costituisce quindi un ulteriore sviluppo del servosterzo elettrico, ideale per i veicoli elettrici e a guida automatizzata.

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Lo steer-by-wire elimina il collegamento meccanico tra il volante e la scatola dello sterzo. Immagine ©ZF/NIO

Divisione Chassis Solutions: ordini in regioni chiave del mercato

Oltre a NIO, un secondo importante costruttore mondiale sta già utilizzando questa moderna tecnologia di sterzo su scala industriale.

Il sistema steer-by-wire sta raccogliendo ordin i anche in Europa.

Nel gennaio del 2024, ZF ha fuso le divisioni Active Safety Technology e Car Chassis Technology in un’unica BU allo scopo di sfruttare appieno il potenziale del futuro settore dei telai e di continuare a porsi come leader dell’innovazione.

Come diretto risultato di questa strategia, ZF ha annunciato all’inizio dell’anno un ordine importante per i sistemi brake-by-wire.

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Con lo steer-by-wire per l’asse anteriore e lo sterzo AKC per l’asse posteriore, ZF offre una gamma completa di sistemi sterzanti by-wire. Immagine ©ZF/NIO

Quasi cinque milioni di veicoli di un costruttore leader mondiale saranno equipaggiati con la tecnologia frenante elettromeccanica di ZF.

Con la gamma più completa di tecnologie by-wire che non richiedono connessioni meccaniche o fluidi del sistema, ZF svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell’industrializzazione dei moderni sistemi dello chassis.

Peter Holdmann, membro del Board of Management ZF e responsabile della Divisione Chassis Solutions:

“Stiamo fornendo ai clienti lo sterzo del futuro”.

“Con il nostro sistema steer-by-wire pronto per la produzione, stiamo lanciando l’era del veicolo software-defined”.

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Il Dr. Peter Holdmann, responsabile della Divisione Chassis Solutions. Immagine ©ZF/NIO

“Con un intero portafoglio di tecnologie by-wire innovative, siamo richiesti come fornitore e rappresentiamo un driver importante per le tecnologie dello chassis orientate al futuro”.

“ZF si sta così affermando come leader tecnologico in questo settore e sta offrendo ai produttori di auto come NIO nuove libertà in termini di design, comfort, funzioni di guida e sicurezza”.

“L’applicazione in serie mostra che la nostra strategia è corretta e vincente”.

“Con un portafoglio di prodotti completo, costituito da hardware e software con soluzioni per il controllo verticale, laterale e longitudinale della dinamica del veicolo, forniamo ai nostri clienti competenza sui sistemi da un’unica fonte”.

“In questo modo, diamo attivamente forma alla transizione verso il veicolo software-defined”.

Danilo Teobaldi, Principal Chief Engineer di NIO:

“In NIO ci impegniamo a fornire innovazioni rivoluzionarie che ridefiniscono l’esperienza di guida premium”.

“La tecnologia steer-by-wire è un fattore chiave per i veicoli software-defined, perché è in grado di offrire comfort di guida, una dinamica senza compromessi e una tecnologia a prova di futuro”.

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Danilo Tebaldi, Principal Chief Engineer di NIO. Immagine ©ZF/NIO

“La nostra collaborazione con ZF, leader riconosciuto a livello mondiale nelle soluzioni automotive di alta qualità, prova la nostra ambizione di stabilire nuovi riferimenti per l’industria, distribuendo i nostri veicoli elettrici intelligenti sul mercato globale”.

“Da quando abbiamo siglato la partnership strategica con ZF nel 2022 fino all’industrializzazione di questa tecnologia, abbiamo dimostrato la nostra abilità nel realizzare e nel fornire soluzioni all’avanguardia”.

“Insieme a ZF stiamo dando forma al futuro della mobilità intelligente ed elettrificata, stabilendo nuovi standard per l’intero settore”.

La divisione ‘Chassis Solutions’ di ZF, creata a inizio 2024, offre una gamma completa di sistemi di sterzo e di frenata a controllo puramente elettronico, così come di sistemi di smorzamento controllato che, in combinazione con il software cubiX ZF, formano le basi per il veicolo software-defined.

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Con lo steer-by-wire per l’asse anteriore e lo sterzo AKC per l’asse posteriore, ZF offre una gamma completa di sistemi sterzanti by-wire. Immagine ©ZF/NIO

Autopromotec Talk: l’Intelligenza Artificiale arriva in officina

autopromotec talk

Il secondo Autopromotec Talk, dedicato all’intelligenza artificiale e tenutosi a Milano presso il Volvo Studio, ha messo in luce un’interessante convergenza tra settori dell’industria automobilistica considerati tradizionalmente distanti.

A moderare il convegno è stato Alessio Iacona, giornalista esperto del settore innovazione, che ha parlato del ruolo pionieristico di alcuni gruppi universitari italiani nello sviluppo di soluzioni basate sull’IA.

Iacona ha introdotto sul palco alcuni esperti di diversi ambiti che hanno individuato un elemento comune per l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo dei servizi: nonostante le sue molteplici applicazioni specifiche, l’IA è stata riconosciuta come il fattore determinante per il successo e la competitività futura dell’intero comparto.

L’appuntamento milanese di Autopromotec Talk è stato quindi estremamente interessante per capire dove l’intelligenza artificiale va in insistere lungo tutta la filiera dell’aftermarket con una risposta certa: può essere utilizzata ovunque esistano sperimentazioni in corso, per organizzare la conoscenza e aumentare le competenze degli operatori.

L’IA può entrare nelle carrozzerie e nelle officine per migliorare il rapporto con il cliente, adeguando l’assistenza alla tecnologia delle automobili, sempre più avanzata e sempre più… elettrica, autonoma e ricca di dati da sfruttare.

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Renzo Servadei. ©Autopromotec

L’IA nuovo motore del futuro nell’automotive

Durante il meeting, Renzo Servadei (amministratore delegato di Autopromotec) ha affermato che strumenti avanzati come ChatGPT permettono già oggi di immaginare con precisione il futuro della manutenzione e riparazione automobilistica.

La data “spartiacque” è novembre 2022, quando fu diffusa la prima versione pubblica di ChatGPT.

Una tecnologia che prima era appannaggio di chi faceva ricerca e sviluppo in laboratorio, da allora diventa di tutti e pur non potendola sfruttare a fondo, ci si rende presto conto che si tratta di una tecnologia estremamente potente.

L’intelligenza artificiale emerge oggi come la vera protagonista del futuro del settore automotive.

Sebbene attualmente richieda ancora il supporto e la professionalità di professionisti per sviluppare scenari, progettare componenti e perfezionare prodotti, rappresenta una sfida imprescindibile per le imprese italiane del comparto.

Auto sempre più tecnologiche e connesse, più integrate con sistemi intelligenti, guidano una trasformazione profonda verso un ecosistema di aftermarket altamente digitalizzato.

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Francesco Ricciardi.©Autopromotec

Efficienza, creatività e nuovi processi al centro del cambiamento

Il primo oratore a salire sul palco di Autopromotec Talk è Francesco Ricciardi, vicepresidente in ANFIA del gruppo Car Design & Engineering.

Nel suo intervento Ricciardi ha affermato che “l’intelligenza artificiale tocca fondamentalmente tre fattori principali”.

“Il primo è l’efficienza, per essere più funzionale all’interno dello sviluppo ingegneristico di un prodotto”.

“Il secondo è la creatività, perché apre scenari e strade che normalmente non avremmo potuto aspettarci”.

“Quindi, otteniamo risultati inattesi che possiamo utilizzare rapidamente. Il terzo fattore è la formazione di gruppi di lavoro innovativi rispetto a un team tradizionalmente ingegneristico: gruppi con meno persone, più snelli e formati da esperti in grado di utilizzare il tool dell’intelligenza artificiale generativa per ottenere risultati che normalmente otterremo con gruppi molto più numerosi e in più tempo”.

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Cinzia Carbone. ©Autopromotec

Cinzia Carbone, Head of Sales di Solera (società che fornisce software e servizi di gestione del rischio e protezione patrimoniale al settore automobilistico e al mercato delle assicurazioni sulla proprietà) ha spiegato all’Autopromotec Talk che per sfruttare a fondo l’IA è necessario “creare una cultura di sistema, bisogna disegnare nuovi processi e soprattutto fare molta divulgazione, non solo alle grandi imprese (come assicurazioni o flotte) ma anche alle piccole realtà, ai riparatori, ai meccanici, ai periti”.

“Quindi è estremamente importante che in Italia il sistema avanzi a ogni livello e che ci sia una cultura del cambiamento”.

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Riccardo Sesini.©Autopromotec

L’IA per aumentare la produttività

È stata poi la volta di Riccardo Sesini (Head of Digital Transformation in VHIT, società del gruppo Bosch) a intervenire.

“L’IA – ha spiegato – è molto utile per aumentare la produttività delle aziende, perché può fornire suggerimenti ai manutentori”.

“È in pratica un assistente virtuale che in condizioni di difficoltà (per esempio di notte, quando non sono presenti tutte le risorse esperte) può fornire suggerimenti su come risolvere problemi imprevisti”.

“Lo può fare in brevissimo tempo analizzando situazioni con problemi analoghi manifestate, e risolte, in passato”.

“Può fare una sintesi di tutti questi interventi e quindi fornire in tempo reale un suggerimento, proprio come potrebbe fare un collega esperto”.

“Si tratta evidentemente di un aiuto fondamentale che aumenta la produttività fornendo risposte immediate quando servono”.

L’IA nella manutenzione predittiva

Marco Bettin (direttore commerciale di Launch Italy filiale italiana della società leader mondiale nello sviluppo e nella distribuzione di servizi diagnostici innovativi e di attrezzature per gli autoriparatori) ha poi affermato che grazie all’IA abbiamo “un importante valore aggiunto che ci permette di identificare e rilevare un problema prima che si manifesti”.

“Questo risultato è possibile grazie ovviamente alla raccolta e alla gestione di tutti i dati disponibili sulle auto, dati che vengono caricati in un cloud e che sono sempre e in qualsiasi momento a disposizione degli autoriparatori”.

“In questo modo è possibile intervenire in fretta sulla base di sintomi non visibili a occhio nudo o ancora in una fase iniziale, in modo da poter prevenire il guasto e fare una manutenzione più accurata, evitando costi più elevati per la manutenzione”.

Franco Benati (sales manager di Sipav, azienda del gruppo CEMB, produttore di impianti speciali e macchine completamente automatiche dedicate al settore automotive) ha parlato ad Autopromotec Talk del ruolo dell’accettatore in officina.

“Nel futuro prossimo, chi svolgerà questo compito sarà aiutato da qualcosa di veramente straordinario”.

“Immaginate un robot che partendo dalla scansione della targa acquisisce tutti i dati relativi alla sicurezza del veicolo, con una precisione assoluta”.

“In questo modo sarà possibile avere un’accettazione dinamica gestita da intelligenza artificiale che accelera le tempistiche e consente all’accettatore di avere un ruolo più evoluto, diventando gestore di sistemi e prestare sempre più attenzione alle esigenze dei clienti”.

“L’IA porterà quindi il cliente a interpretare un ruolo ancora più centrale e all’accettatore di fornire supporto con la massima trasparenza”.

L’IA non solo più promessa ma realtà per guidare il futuro

Il secondo Autopromotec Talk ha dimostrato come l’intelligenza artificiale stia rapidamente trasformando il panorama del settore automobilistico.

Questo strumento tecnologico, che si sta affermando come motore del cambiamento, offre opportunità concrete per migliorare l’efficienza, incrementare la creatività e promuovere nuovi processi all’interno delle aziende.

Tuttavia, il pieno potenziale dell’IA potrà essere realizzato solo attraverso la diffusione di una cultura condivisa del cambiamento, capace di coinvolgere attivamente tutti gli attori della filiera, dalle grandi imprese ai singoli operatori.

L’integrazione dell’IA nelle officine e nei centri di assistenza rappresenta un esempio tangibile di questa rivoluzione, migliorando il rapporto con i clienti e adeguandosi alle esigenze di veicoli sempre più connessi, autonomi e ricchi di dati.

Le testimonianze degli esperti presenti al convegno hanno sottolineato come l’IA non sia solo una promessa per il futuro, ma una realtà che sta già supportando le aziende nel prendere decisioni più rapide e nel fornire soluzioni innovative ai problemi quotidiani.

In definitiva, l’intelligenza artificiale non è più un’opzione per il settore automobilistico, ma una necessità imprescindibile per mantenere la competitività e affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.

La strada è tracciata: investire in questa tecnologia non significa adattarsi, ma guidare il futuro dell’automotive.

Cambi eDCT: Stellantis investe a Termoli

cambi edct
©Stellantis

Stellantis ha annunciato che, a partire dal 2026, inizierà la produzione dei cambi eDCT anche nello stabilimento di Termoli.

L’obiettivo è quello di raggiungere, a regime, trecentomila unità all’anno.

L’aumento produttivo coinciderà con l’ampliamento e il rinnovamento della gamma ibrida MHEV e PHEV di Stellantis.

Questa iniziativa è la conseguenza dell’acquisito pieno controllo del processo di sviluppo e produzione del cambio eDCT, in precedenza condotto in collaborazione con un OEM belga.

Termoli affiancherà le fabbriche di Mirafiori, che sta lavorando a pieno ritmo, e Metz (Francia).

Verranno incrementati anche i livelli produttivi della componentistica di Sint Truiden (Belgio) e della stessa Metz, dove verrà impiantata anche una nuova linea di assemblaggio.

L’operazione rientra nel piano industriale che prevede sia maggior impiego delle fabbriche italiane sia piani di sviluppo per gli stabilimenti francesi, oggetto di tre miliardi di euro di investimento negli ultimi cinque anni.

La trasmissione eDCT sfrutta una tecnologia di ibridazione all’avanguardia che integra un motore elettrico da 21 kW in una trasmissione a doppia frizione.

Il motore fornisce propulsione elettrica quando occorre minor coppia motrice, come in città o a velocità costante, permettendo al motore a combustione interna di rimanere spento per il 50% del tempo nel ciclo urbano.

La trasmissione eDCT è montata di serie sulla nuova Fiat Grande Panda.

Hyundai Inster Cross: la piccola elettrica con la voglia di avventura

Hyundai Inster Cross frontale

La nuova Hyundai Inster è appena stata presentata e mentre ancora si attende il suo arrivo in concessionaria, il costruttore coreano toglie i veli anche alla versione speciale Cross della sua piccola elettrica. Rispetto al modello “di serie” la Cross si caratterizza per la forte vocazione outdoor, enfatizzata da un look che rimanda al mondo del fuoristrada e dell’avventura.

Hyundai Inster Cross: come è fatta

Sviluppata sulla base della Inster, la variante cross non cambia nelle dimensioni, che restano molto compatte: 3,82 metri di lunghezza per appena 1,61 metri di larghezza. A cambiare (in parte) è il design, che sottolinea il suo legame con il mondo dell’offroad attraverso alcuni elementi inediti dedicati proprio a questa versione. Nella parte anteriore è stato rivisto il paraurti, con un disegno specifico che si ritrova poi anche nella zona posteriore. Dedicato è anche il colore verde, così come i cerchi in lega da 17 pollici dal disegno specifico. Ciliegina sulla torta, un grande portapacchi posizionato sopra il tetto, sul quale è possibile caricare oggetti di qualsiasi forma e dimensione.

Nessuna novità, invece, per quanto riguarda gli interni, caratterizzati sempre da un’ottima gestione degli spazi interni, che assicura centimetri in abbondanza soprattutto per chi viaggia dietro, grazie alle due sedute indipendenti in grado di scorrere in avanti e indietro di 16 centimetri, mentre il vano di carico può contare su una volumetria di oltre 300 litri. Praticamente un record per un’auto così piccola.

Hyundai Inster Cross: la meccanica

L’unico powertrain disponibile è quello più potente tra i due presenti a listino per la Inster “normale”. Questo è costituito da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 49 kWh, che manda energia ad un motore elettrico che muove le ruote anteriori con una potenza massima di 115 CV per 147 Nm di coppia, che promette un’autonomia di 360 km. La ricarica, invece, può avvenire fino ad una potenza massima di 120 kW.

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