venerdì 15 Maggio 2026 - 14:16:55

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Gli italiani e le cinture anche dietro, un’abitudine che non c’è

Hand fastening seat belt in the car

Se le norme – e più che altro le multe – sono riuscite a convincere la maggior parte degli italiani ad allacciare le cinture di sicurezza quando sono seduti alla guida o sul sedile del passeggero anteriore, non si può dire altrettanto per chi siede dietro.

Vizi (tanti) e virtù (poche) di chi va in macchina

Un’indagine della “sorveglianza Passi” (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), programma voluto dall’Istituto Superiore di Sanità, ha svelato abitudini inquietanti degli automobilisti italiani tra il 2023 e l’anno successivo.

Le cinture posteriori, un odio profondo

La prima, appunto, racconta che solo un intervistato su tre allaccia le cinture quando siede sui sedili posteriori. In pratica, un residuo 34% usa in modo costante la cintura di sicurezza – che sia seduto davanti o dietro non importa – mentre va meglio con l’obbligo del casco per chi va moto, rispettato dal 96% degli interpellati.

Al Sud va peggio che al Nord

Quasi inutile aggiungere che il fenomeno è vittima di macroscopiche differenze geografiche: al Sud, l’uso costante delle cinture di sicurezza si limita al 18%, mentre al Nord sale al 54%.

E ancora: il 17% (il 24 al Sud) ammette di avere difficolta nell’uso dei seggiolini per bambini, cifra che comprende chi non li usa per niente e perfino chi non ha mai pensato fosse il caso di acquistarne uno.

Il peggio del peggio: quelli che bevono

E va ancor peggio con il 6% che ammette di guidare talvolta anche sotto l’effetto dell’alcol, una delle più pericolose condizioni possibili di mettersi alla guida.

Una consuetudine che tocca il 5% dei più giovani di età compresa fra 18 e 21 anni, consapevoli della pericolosità e delle possibili conseguenze penali, ma ugualmente abituati a bere anche se devono guidare e ospitare passeggeri sulla propria auto.

La percentuale di incoscienti sale di pari passo con l’età e il sesso: il 7% di chi fra 25 e 34 anni, e il 7% anche degli uomini contro il 3% delle donne.