Lusso, incisioni e oro per la Rolls Royce del Centenario

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La Rolls-Royce Phantom Centenary - foto © Rolls-Royce

Un modello, settantasette storie.

Il modello è la Rolls-Royce Phantom Centenary.

Le storie sono quelle raccontate attraverso disegni, cuciture, ricami, incisioni laser sulla pelle, decorazioni in lamine d’oro a 24 carati, stratificazioni di inchiostro, intarsi in legno.

La serie limitatissima è la sesta Private Collection della casa di Goodwood.

Lo Spirit of Ecstasy è fuso in oro a 18 carati e placcato con lamine da 24 – foto © Rolls-Royce

Propone eccezionalmente ai propri clienti limousine tutte identiche, senza alcuna possibilità di personalizzazione.

Personalizzazioni che di solito fanno la differenza (non solo nel prezzo), a parte la scelta tra la guida a destra o a sinistra.

Un sogno da tre milioni

I 25 esemplari previsti – dieci dei quali sono rimasti nel Vecchio Continente (ma nessuno in Italia, pare) – sono già stati venduti da tempo.

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foto © Rolls-Royce

“Conosciamo i nostri clienti e ci confrontiamo con loro” fanno sapere da Rolls-Royce. Dove invece non si parla di prezzi, anche se è ipotizzabile un costo per auto attorno ai 3 milioni di euro.

La carrozzeria è bi-tono bianca e nera con una vernice “luccicante”.

Lo è grazie a minuscoli frammenti di cristallo, per i quali la Phantom Centenary Private Collection non passa naturalmente inosservata su strada.

Il “problema”, semmai, è che sarà difficile vederne circolare una: è praticamente un’auto da collezione.

Il suo sviluppo ha richiesto 3 anni e 40mila ore di lavoro da parte di designer e addetti per esprimere il meglio di quello Rolls-Royce è in grado di fare. Per il momento.

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Anche il logo non poteva che essere d’oro – foto © Rolls-Royce

Viaggia fino a 250 km/h di velocità massima ed è alimentata da un V12 da 6.75, esattamente come le altre Phantom, con le quali condivide anche le proporzioni, tipo i 5,98 di lunghezza.

Oro, smalti e 160mila punti di perfezione

Quello che le altre non hanno (qualcuna forse sì) è, per esempio, lo Spirit of Ecstasy fuso in oro a 18 carati e placcato con lamine da 24.

Assicurano da Goodwood, è per “una finitura impeccabile e anti-ossidazione”.

La preziosissima statuetta è stata sottoposta alla certificazione dell’Hallmarking & Assay Office di Londra, che l’ha punzonata con un “Phantom Centenary” appositamente sviluppato.

L’oro, accompagnato da smalto bianco, è stato utilizzato anche per il logo RR.

Logo che, per la prima volta, compare davanti, dietro e sulle fiancate, e per alcune decorazioni interne, portiere incluse. Un lavoro da gioielleria.

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La Phantom Centenary può permettersi interni che molti riterrebbero kitsch – foto © Rolls-Royce

Così com’è stato un lavoro da alta sartoria quello dei disegni sul tessuto dei sedili posteriori (quelli anteriori sono in pelle bianca), tra l’altro con 160mila punti di cucitura.

Le 77 storie sono quelle sintetizzano un secolo di Phantom con i luoghi simbolo, gli eventi e i personaggi che ne hanno decretato il successo e l’hanno trasformata in un mito.

Un’auto per pochissimi, che possono anche permettersi interni che molti riterrebbero kitsch.

Cent’anni di splendore

L’esterno è impreziosito anche da un set di cerchi Phantom, “ciascuno dei quali reca 25 linee incise, in omaggio alle 25 auto della collezione e, insieme, per un totale di 100 linee per celebrare il centenario”.

foto © Rolls-Royce

L’obiettivo di Rolls-Royce era quello di creare una Phantom ancora più “senza tempo”, anche per dare valore all’acquisto dei propri clienti oltre che a gratificare l’azionisti di riferimento, che è il gruppo Bmw.

La casa dello Spirit of Ecstasy ricorda che quello che vuole offrire non soltanto una “macchina meravigliosa”, ma l’“esperienza del lusso”.

foto © Rolls-Royce