
Il 2026 segna un nuovo capitolo nel panorama automotive di Great Wall Motor (GWM) che avvia ufficialmente le sue attività nel nostro Paese.
Non si tratta di un semplice ingresso commerciale, ma di una mossa strategica che riflette l’ambizione del gruppo di diventare protagonista nella mobilità globale, tra elettrificazione, software e architetture intelligenti.

Dopo aver consolidato una presenza in oltre 170 mercati e superato quota 1,32 milioni di veicoli venduti nel 2025, il costruttore cinese punta ora su un mercato esigente e tecnicamente maturo come quello italiano.
E lo fa con un approccio tutt’altro che improvvisato.
Una struttura industriale completa (e integrata)
Fondata nel 1990 a Baoding, GWM è oggi uno dei pochi costruttori globali a gestire internamente l’intera catena del valore automotive.

Dalla progettazione alle batterie, dai motori alle trasmissioni, fino alle tecnologie energetiche avanzate, tutto è sviluppato in-house.
Questo approccio si traduce in un vantaggio competitivo concreto, soprattutto in un’epoca in cui l’integrazione tra hardware e software è diventata cruciale.
Piattaforme e architetture
| Tipologia | Applicazione | Caratteristiche tecniche |
| Monoscocca | SUV urbani e compatti | Leggerezza, rigidità torsionale, efficienza |
| Body-on-frame | Fuoristrada e pick-up (TANK, POER) | Telaio a longheroni, resistenza estrema, off-road avanzato |
A queste si affiancano sistemi modulari pensati per adattarsi a più propulsioni, una scelta che consente a GWM di coprire l’intero spettro tecnologico: ICE, HEV, PHEV e BEV.
Batterie e innovazione, il ruolo di SVOLT
Uno degli elementi chiave dell’ecosistema GWM è SVOLT, divisione specializzata nello sviluppo di accumulatori di nuova generazione.
Le tecnologie attualmente in sviluppo e produzione includono celle NMX senza cobalto (più sostenibili e meno dipendenti da materie prime critiche), batterie LFP ad alta sicurezza e lunga durata, soluzioni semi-solide e allo stato solido, destinate a incrementare densità energetica e stabilità termica.

Un approccio che guarda chiaramente al medio-lungo termine, dove autonomia, sicurezza e sostenibilità saranno i veri driver competitivi.
La rivoluzione Hi4 Hybrid power
Tra le innovazioni più interessanti c’è il sistema ibrido proprietario Hi4, declinato in numerose varianti, come un motore termico turbo (benzina o diesel), due motori elettrici (uno per asse), trazione integrale intelligente, gestione dinamica della coppia.
Il risultato è un sistema capace di offrire oltre 100 km in modalità elettrica (ciclo WLTP, in attesa di omologazione ufficiale), fino a 9 modalità di guida, efficienza ottimizzata grazie alla trasmissione DHT – Dedicated Hybrid Transmission.
Per l’off-road, la variante Hi4-T aggiunge fino a tre differenziali bloccabili, un riduttore meccanico e un sistema 4×4 tradizionale ad alta resistenza.
Si tratta di una soluzione che unisce all’efficienza dell’elettrico la robustezza della meccanica pura.
Software-defined vehicle, il Coffee OS 3.0
Se l’hardware è fondamentale, il software lo è ancora di più. GWM lo sa bene, e ha sviluppato internamente il proprio ecosistema digitale, chiamato Coffee OS 3.0.

Questo sistema rappresenta il cervello dell’auto e introduce un’architettura centralizzata, capace di gestire infotainment e interfacce utente, aggiornamenti OTA (over-the-air), intelligenza artificiale adattiva e riconoscimento vocale avanzato.
Insieme con i sistemi di assistenza Coffee Pilot e Coffee Pilot Ultra, consente funzionalità di guida semi-autonoma di livello L2++, sfruttando sensori LiDAR, telecamere multiple e processori ad alte prestazioni.
Il risultato è una vettura che evolve nel tempo, migliorando con l’utilizzo quotidiano.
Arriva in Italia la ORA 5
Il primo modello a inaugurare la presenza italiana sarà la GWM ORA 5, un SUV compatto pensato per il cuore del mercato europeo.

È disponibile in diverse configurazioni, dalla Hybrid (HEV) scelta principale per l’Italia all’ICE per mercati più tradizionali fino alla BEV per la mobilità full electric.
La ORA 5 avrà una taratura specifica per le strade europee, sistemi ADAS avanzati e connettività completa.
Entro la fine del 2026 arriveranno anche Jolion MAX e H7, ampliando la gamma verso famiglie e appassionati di outdoor.
Rete, assistenza e garanzia, la sfida della credibilità
GWM entrerà in Italia con una filiale diretta, una rete di concessionari ufficiali e un sistema logistico strutturato.

Elementi chiave saranno magazzini ricambi in Europa e Italia, formazione tecnica certificata, garanzia fino a 7 anni – 150mila km e servizi connessi avanzati.
Un pacchetto pensato per abbattere una delle principali barriere all’ingresso per i nuovi brand, ossia la fiducia.
Strategia “Go With More”
Il payoff scelto da GWM – Go With More – oltre a utilizzare le stesse iniziali del marchio, sintetizza bene la sua ambizione: offrire più tecnologia, più scelta e più valore.
A partire da metà 2026, GWM prevede il lancio di almeno sette nuovi modelli in Europa, coprendo tutti i principali segmenti di volume.
Una nuova partita nel mercato europeo
L’arrivo di GWM in Italia è un segnale chiaro di come stia cambiando la geografia dell’automobile globale.

Non più semplice esportazione, ma integrazione: progettazione in Europa, produzione globale, software proprietario e un’offerta multi-energia che riflette la complessità del presente.
In un mercato sempre più competitivo e in trasformazione, la vera sfida non sarà solo vendere auto, ma costruire ecosistemi credibili e duraturi.
E forse è proprio qui che si giocherà la partita più interessante, oltre che tra elettrico e termico, anche tra visioni diverse di mobilità.
Alcune consolidate e altre, come quella di GWM, ancora tutte da scoprire.

















