
Automechanika esce dai confini o, per meglio dire, li annulla. La grande fiera biennale dell’aftermarket di Francoforte introdurrà infatti grandi novità per l’edizione 2026, in calendario dall’8 al 12 settembre, trasformandosi in un evento multidisciplinare e dal respiro sempre più globale, come ha spiegato Olaf Mußhoff, Direttore dell’ente organizzatore Messe Frankfurt nella conferenza stampa svoltasi a Milano qualche giorno fa.
Temi come la transizione elettrica, la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la sostenibilità e le nuove forme di mobilità hanno determinato una rapida evoluzione degli scenari dell’industria automobilistica. Così come la connettività avanzata e il nuovo principio progettuale deli software-defined vehicles (SDV), i veicoli concepiti intorno al software, che impongono una riflessione profonda e una nuova capacitò di adattamento.

Anche per questo, Automechanika Francoforte 2026 propone una formula rinnovata offrendosi non soltanto come spazio espositivo e area convegni ma come opportunità di networking tra aziende e operatori storici e nuovi e come catalizzatore di nuove iniziative per fare del settore aftermarket un componente sempre meglio integrato dell’ecosistema auto.
Il tutto grazie, anche alla nuova partnership con VDIK, l’Associazione dei costruttori internazionali di veicoli a motore operanti in Germania, sempre allo scopo di consolidare e migliorare i servizi e prepararsi alle evoluzioni future. Il tutto, alla luce di un mercato in crescita in cui il mantenimento e l’aggiornamento dei veicoli, più che la loro sostituzione, stanno diventando anche un potenziale nuovo modello di business per i costruttori stessi.

La sfida dei SDV
A proposto dell’evoluzione tecnolgica dei veicoli, Olaf Mußhoff ha presentato anche il nuovissimo forum “HighTech4Mobility” in cui Aziende di software, OEM, fornitori di primo livello ed esperti del settore sono stati invitati a discutere le strategie, le innovazioni e i nuovi modelli di business che contano per l’aftermarket. Questa “metterà in luce domande quali: a che punto è lo sviluppo delle tecnologie dei veicoli definiti dal software? Quali strategie sono state concepite per una gestione efficace del ciclo di vita? E qual è lo stato dell’arte per quanto riguarda i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), la guida autonoma, la gestione dei dati, la sicurezza informatica e l’intrattenimento a bordo dei veicoli?”
Non si tratta, naturalmente, dell’unico nuovo format ospitato nell’area espositiva, anzi, il programma prevede un’interessante parte dinamica all’aperto. Qui i visitatori troveranno la “pit lane Automechanika”, un’area di 200 metri sotto i portici del padiglione 4 destinata agli appassionati di sport motoristici che potranno incotnr<re e vedere i nazione personaggi del mondo degli sport motoristici.

Al settore del fuoristrada è invece dedicato il nuovo “Experience Park”, mentre il modo dei veicoli elettrici avrà una sua ampia area dedicata nell’Agora, dove sarà allestito il “Future Mobility Park”. Spazio anche alle auto classiche e da collezione, grazie alla
collaborazione tra gli organizzatori della fiera, la FIVA (Fédération Internationale des
Véhicules Anciens), e la Classic Alliance promossa da Bosch, DAT, Eucon e ROWE per creare una rete di esperti di auto classiche di tutti i settori e dimostrare le opportunità offerte da questo segmento soprattutto a le officine e rivenditori.

Partecipazione in crescita
Forte dei risultati del 2024, in cui ha annoverato oltre 4.100 espositori da 76 Paesi e registrato 107.000 visitatori da 152 Paesi, Automechanika Frankfurt annuncia per l’edizione 2026 un ampliamento della parte espositiva con circa 4.500 espositori da 80 Paesi. Come ha ribadito ancora Olaf Mußhoff, “Non sarà l’edizione più grande di tutti i tempi, ma sicuramente sarà quella più internazionale”. Le novità e gli aggiornamenti si possono consultare sul sito ufficiale.
















