mercoledì 29 Aprile 2026 - 01:52:17

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Abarth 695 Club Italia: solo otto esemplari (col motore termico)

Stellantis Heritage e Club Italia presentano Abarth 695 Club Italia, una serie esclusiva limitata a soli otto esemplari.

Le vetture appartengono all’ultimo lotto di Abarth 695 a motore termico e conservano le caratteristiche tecniche e dinamiche del modello, ovvero 0-100 km/h in 6,7 secondi e 225 km/h di velocità massima.

Il sistema di scarico Record Monza sovrapposto, le sospensioni Koni FSD e l’impianto frenante Brembo con pinze rosse e dischi flottanti completano il ‘pacchetto’.

I contenuti speciali

La serie speciale Club Italia si distingue per la livrea bicolore, la parte superiore in blu e quella inferiore in verde, separate da una sottile linea rossa. Una combinazione cromatica raffinata che richiama i colori simbolo del Club Italia.

Completano l’estetica i cerchi in lega da 17″ in color bronzo, le calotte specchi in tinta e i badge Club Italia.

Gli interni presentano sedili sportivi a guscio rivestiti in una pelle color tabacco dedicata, volante in pelle e Alcantara con inserti in carbonio con ‘mirino’ personalizzato.

Inoltre, il tasto Sport sulla plancia è stato impreziosito dal logo Club Italia, lo stesso emblema ricamato in rilievo sui sedili, a testimonianza dell’esclusività di questa creazione firmata Abarth Classiche.

Creata da Stellantis Heritage per Club Italia

Le otto esclusive Abarth 695 Club Italia fanno parte del programma ‘Reloaded by Creators’ di Stellantis Heritage, ma con la sostanziale differenza che sono il risultato della trasformazione di auto nuove, la cui produzione è terminata, trasformate in pezzi unici da collezionare.

Alessandro Ravera, Special Vehicles Manager di Stellantis Heritage, sottolinea che, nello sviluppo della nuova edizione speciale, si è instaurata una grande sintonia con il Club Italia, realizzando insieme una vettura immediatamente identificabile con lo stile del Club, a partire dalla livrea, suggerita dai bozzetti grafici creati dal presidente del Club Italia Stefano Macaluso.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage:

“Quando passione, cultura e competenze si incontrano, nascono creazioni capaci di sfidare il tempo”.

“La Abarth 695 Club Italia è un manifesto d’amore per l’automobilismo italiano, una dichiarazione di appartenenza a un mondo fatto di emozioni autentiche”.

“È stato davvero straordinario vedere come la sinergia con il Club Italia abbia dato vita a questa interpretazione unica dello Scorpione”.

“E di certo Stellantis Heritage continuerà a sviluppare altre iniziative esclusive come questa, realizzando vetture uniche o in tiratura limitata che perpetuano l’identità ed i valori dei nostri Brand, mantenendo sempre viva la tradizione di eccellenza e passione automobilistica italiana”.

Ogni Abarth 695 Club Italia sarà accompagnata da un Certificato di Autenticità Abarth Classiche con targa metallica, un book di certificazione e due specifiche targhette identificative – una interna e una nel vano motore – con inciso il nome del proprietario e il numero progressivo della serie limitata.

Il Club Italia in pillole

Fondato nel 1985, il Club Italia ha consolidato, nel corso della sua storia, codici estetici molto precisi associati al proprio marchio, in particolare l’uso calibrato dei colori blu, verde e rosso che identificano e rendono riconoscibili tutti i prodotti realizzati per il Club.

Inoltre, dai primi anni ’90, la prestigiosa associazione collabora con i migliori marchi italiani per realizzare serie speciali di auto, motociclette, biciclette e orologi dedicate e limitate esclusivamente ai propri soci.

Tra gli esemplari più ammirati la mitica Lancia Delta Integrale Club Italia del 1992, la Fiat Barchetta Club Italia del 1996 e le più recenti Alfa Romeo 4C Club Italia e Maserati MC20 Club Italia.

Sono tutti progetti che hanno sempre messo al centro l’amore per la meccanica, lo stile italiano e la volontà di creare pezzi unici, destinati a entrare nell’immaginario collettivo.

Ed oggi, grazie alla collaborazione con Stellantis Heritage, Abarth 695 Club Italia prosegue questo cammino che porta i valori di bellezza e italianità sulle strade di tutto il mondo.

Autopromotec 2025 apre la fiera che dal 1965 guarda al futuro

autopromotec 2025

Autopromotec 2025, la 30ª edizione della più specializzata manifestazione internazionale, dedicata all’aftermarket automobilistico.

Essendo a cadenza biennale, in traguardo coincide coi 60 anni di vita della fiera vissuti sempre con lo sguardo rivolto al futuro.

Nata nel 1965 come mostra delle attrezzature per officina, oggi rappresenta l’intera filiera della manutenzione del veicolo.

Ricambi e assistenza: ci passiamo tutti

Ogni volta che facciamo un tagliando, cambiamo le gomme, facciamo controllare i freni o semplicemente laviamo la nostra auto, entriamo in contatto con il mondo dell’aftermarket: un ecosistema fatto di migliaia di aziende, professionisti e tecnologie.

L’Italia eccelle in questo ambito con un’industria delle attrezzature altamente specializzata, apprezzata a livello internazionale per la qualità costruttiva, la ricerca tecnologica e la capacità di innovazione.

Autopromotec: vetrina globale, laboratorio di idee

Oltre che una fiera, Autopromotec si conferma un vero e proprio hub globale per il futuro dell’aftermarket, con:

  • Espositori provenienti da oltre 50 Paesi
  • Un programma eventi senza precedenti, con conferenze, tavole rotonde e talk internazionali
  • Spazi dedicati a start-up, innovazione e sostenibilità
  • Aree tematiche focalizzate su digitalizzazione, elettrificazione, guida autonoma e nuovi modelli di mobilità

I settori merceologici in mostra ad Autopromotec 2025

Autopromotec abbraccia tutte le anime dell’aftermarket, con aree dedicate a:

  • Attrezzature per officina, carrozzeria, gommisti
  • Componenti e ricambi
  • Diagnostica e elettronica
  • Pneumatici e sistemi di gonfiaggio
  • Car wash, detailing e cura del veicolo
  • Servizi digitali, software e soluzioni per la gestione dell’officina
  • Formazione e aggiornamento tecnico-professionale.

Info utili per visitare Autopromotec 2025

  •  Date: da mercoledì 21 a sabato 24 maggio 2025
  • Orari di apertura: dalle 9:00 alle 18:00
  • Ingresso gratuito, ma è necessario registrarsi e scaricare il biglietto online su www.autopromotec.com
  • Navetta gratuita dalla Stazione Centrale di Bologna per tutta la durata della manifestazione
  • Elenco espositori, mappa dei padiglioni e calendario eventi disponibili sul sito ufficiale dell’evento

Suzuki Bike Day #05: è ora di iscriversi

Suzuki Bike Day #05

Manca meno di un mese al Suzuki Bike Day #05.

Il prossimo 14 giugno l’Autodromo Nazionale Monza sarà infatti la cornice d’eccezione della manifestazione Suzuki che in quel giorno sostituirà il rombo dei motori col fruscio delle ruote delle biciclette.

Il Suzuki Bike Day non è una gara, ma un evento ciclistico/cicloturistico non competitivo e non cronometrato, che garantisce a tutti partecipanti la possibilità di godersi la bellezza delle location e della compagnia con cui si pedala.

Chiunque può partecipare con qualsiasi tipo di bicicletta – muscolare, a pedalata assistita o handbike – scegliendo liberamente l’andatura più adatta al proprio ritmo.

Il percorso del Suzuki Bike Day

Suzuki offre agli iscritti l’opportunità unica di pedalare in sicurezza sulle mitiche curve dell’Autodromo di Monza, insieme ad amici e familiari, fino alle ore 15.

Per chi ama le sfide, invece, dopo le edizioni di Carpegna (PU) e Imola (BO) che hanno visto la partecipazione di quasi 8.000 ciclisti, il Suzuki Bike Day è pronto a percorrere altre strade che hanno scritto pagine memorabili della storia del ciclismo.

La Brianza è infatti il territorio in cui si svolge la “Coppa Agostoni”, una tra le più prestigiose corse in linea maschili del panorama ciclistico internazionale.

Ed è proprio a questa competizione che l’organizzazione si è ispirata per definire il percorso del Suzuki Bike Day #5: circa 60 km di sali e scendi con la celebre salita del Lissolo e un dislivello complessivo di 650 metri, con partenza e arrivo sul leggendario tracciato di Monza.

Come iscriversi

Le iscrizioni online sono aperte e l’intero ricavato del Suzuki Bike Day #5 sarà devoluto a Dynamo Camp ETS, realtà che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con gravi patologie e alle loro famiglie.

Per partecipare all’evento fino all’11 giugno sarà possibile iscriversi online attraverso la pagina dedicata all’evento sul sito https://auto.suzuki.it/suzukibikeday2025/ e seguire una semplice procedura guidata.

In alternativa sarà possibile iscriversi direttamente in autodromo il giorno precedente all’evento, venerdì 13 giugno dalle 17:00 alle 19:00 oppure direttamente sabato 14 giugno, dalle 7:00 alle 8:30.

Quanto costa

  • Minima = 15,00 € per iscrizioni sino al 31 maggio > interamente devoluta a Dynamo Camp ETS
  • Minima = 20,00 € per iscrizioni dopo il 31 maggio e sino al 14 giugno > interamente devoluta a Dynamo Camp ETS
  • Quota premium: Quota standard + 20,00 € > comprensiva di quota standard di iscrizione interamente devoluta alla Fondazione Dynamo Camp ETS + l’esclusiva maglia tecnica, ispirata alla tuta da moto con cui Mir vince il mondiale MotoGP 2020 e realizzata da Alè.

È naturalmente possibile incrementare l’importo versato oltre la quota minima indicata, secondo le proprie preferenze

La quota di partecipazione comprende:

  • Pacco gara
  • Frontalino con nome o nickname (deadline per personalizzazione: 03/06)
  • Copertura assicurativa
  • Punti ristoro
  • Deposito presidiato per bici e borse
  • Assistenza sanitaria
  • Assistenza meccanica
  • Maglia tecnica di Alè Cycling, esclusiva, ideata in collaborazione con Suzuki (solo per quota premium)

Nota bene

  • Le quote di iscrizione sopra riportate valgono per tutti i tesserati ad ACSI, FCI o altro ente di Promozione sportiva che abbia stipulato accordi e convenzioni con la Federazione Ciclista Italiana.
  • Per tutti i NON tesserati ad ACSI, FCI o altro ente di Promozione sportiva che abbia stipulato accordi e convenzioni con la Federazione Ciclista Italiana la quota associativa sarà aumentata di 2€ per l’attivazione di una polizza assicurativa infortuni e responsabilità civile verso terzi.
  • È obbligatorio l’uso del casco protettivo rigido omologato.

Voucher Village

Dopo il giro, che partirà alle ore 9:00, sarà possibile accedere ai box dei partner del Suzuki Bike Day #05 e godere delle promozioni riservate da chi sostiene lo sport con la stessa passione e visione di Suzuki:

  • ACQUA SAN BENEDETTO
  • AGOS
  • ALE CYCLING
  • BERETTA
  • CAFFE’ BORBONE
  • LOACKER
  • MELINDA
  • MOTUL
  • RIGONI NATU’
  • VITTORIA PNEUMATICI
  • VITTORIA ASSICURAZIONI

Per maggiori informazioni:

https://press.suzuki.it/it_IT/post/show/320243/suzuki-bike-day-05-al-via-le-i.html

  • comunicato stampa post conferenza stampa:

https://press.suzuki.it/it_IT/post/show/322852/suzuki-presenta-il-bike-day-05.html

FIAT Grande Panda 4×4: ecco il concept

FIAT grande Panda 4x4
©Stellantis

Alla presentazione della nuova FIAT Grande Panda, un collega fece la domanda: “è prevista la versione 4×4”?

Olivier François non lo ammise direttamente, ma lasciò intendere che il successo della versione 4×4 della Panda è stato tale da non poter escludere una simile versione anche della grande Panda…

Per ora è un Concept

Oggi, FIAT presenta il concept della Grande Panda 4×4.

Non si sa ancora quando sarà prodotta, ma il progetto della nuova Grande Panda 4×4 è sicuramente un fatto concreto e si candida a diventare il manifesto di una nuova e rinnovata visione della mobilità sostenibile.

Tecnicamente, il prototipo della Grande Panda 4×4 avrà l’asse anteriore azionato da un powertrain ibrido (col solito tre cilindri 1.2 litri) e l’asse posteriore elettrificato, secondo uno schema già utilizzato su altri modelli AWD di Stellantis.

FIAT grande Panda 4x4
©Stellantis

Design in tipico stile Panda 4×4

Rispetto al modello da cui deriva, il design è stato ripensato partendo dalla scelta dei materiali e dei colori che si ispirano ai concetti di libertà, avventura e contatto con la natura.

L’iconico rosso scuro viene reinterpretato in chiave moderna con un Bordeaux, mentre i dettagli in beige vestono il modello con un tocco di nostalgia per l’iconica 4×4.

Ci sono due fari aggiuntivi sul portapacchi, che si aggiungono a quelli anteriori, con la possibilità di essere equipaggiato di ulteriori accessori in futuro.

Autopromotec 2025: Stellantis avrà due stand espositivi

autopromotec 2025
Stellantis ad Autopromotec 2025.

Stellantis parteciperà ad Autopromotec 2025, la principale manifestazione internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico, in programma a Bologna dal 21 al 24 maggio.

Con due stand espositivi, Stellantis metterà in rilievo parte del proprio Network con focus sulle gamme prodotto commercializzate:

  • la Rete di distribuzione ricambi Distrigo HUB, rappresentata da 34 sedi in Italia;
  • la Rete di assistenza Eurorepar Car Service, specializzata nella riparazione e manutenzione di veicoli multimarca con circa 800 centri in Italia;
  • le gamme prodotto e i partner Stellantis, con focus sulla gamma ricambi Eurorepar e uno dei due stand interamente dedicato al business Circular Economy con la gamma SUSTAINera.

Entrambi gli stand saranno un punto d’incontro per professionisti e operatori del settore, con la possibilità di confrontarsi e approfondire tematiche aftersales con i manager di Stellantis.

Autopromotec 2025: Bologna Fiere stand Parts & Services (padiglione 14 – stand F30) / stand SUSTAINera Circular Economy (padiglione 16 – stand B68).

 

Carlo Giovanardi ad UIGA: “L’ironia da tastiera conta più dei fatti”

carlo giovanardi

Dopo due settimane di silenzio, Carlo Giovanardi prende la parola per raccontare ad UIGA (l’Unione italiana dei giornalisti automotive) la sua versione dei fatti sul caso dell’Audi smarrita – e poi ritrovata – a Castelvetro di Modena.

In un’intervista, a tratti tagliente, l’ex ministro denuncia “l’eccesso mediatico” scatenatosi attorno all’episodio: “Non ho negato l’errore, ma l’ondata di indignazione ha superato i fatti. È bastata una targa e un nome noto per accendere il fuoco”.

Carlo Giovanardi riflette sul cortocircuito tra verità e rappresentazione, tra notizia e narrazione. Sotto accusa l’ecosistema dell’informazione rapida, dove “un algoritmo decide se un furto è notiziabile”. Con ironia pungente e qualche paradosso, mette in discussione il sistema stesso: “Oggi conta la lacrima, l’emozione. I fatti nudi fanno meno rumore”.

È una critica all’informazione-spettacolo, ma anche una presa di posizione personale, non priva di autocritica. Un’occasione per mettere un punto, ma anche per alzare il velo su dinamiche che riguardano tutti. Ecco perché l’onorevole Carlo Giovanardi ha chiesto a UIGA, l’Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automotive, di chiarire i contorni dell’episodio che lo ha visto protagonista.

I fatti

A Castelvetro di Modena, un tranquillo pranzo a mezzogiorno si trasforma in un giallo urbano per l’onorevole Carlo Giovanardi, che al momento di tornare all’auto prestatagli dal figlio, una Audi A4, non la trova nel punto in cui era certo di averla parcheggiata. Dopo aver perlustrato a lungo le vie del centro e non avendo trovato traccia del veicolo, Giovanardi si è rivolto ai Carabinieri che dapprima hanno effettuato alcune verifiche infruttuose in zona e successivamente hanno raccolto la denuncia di furto. Dopo 36 ore, un tempo piuttosto lungo per non ritrovare un’auto in un ordinato piccolo centro in provincia di Modena, l’Audi A4 è stata rintracciata, proprio dov’era stata parcheggiata.

Le reazioni

In poco tempo i social e l’informazione, complici tanti “leoni da tastiera”, hanno trasformato un normale fatto che può accadere a chiunque in un dileggio di offese, parolacce, commenti molto più che ironici o sarcastici fino a paventare che all’una di notte un onorevole beone e ubriaco non trovando più la sua auto disponeva della forza pubblica a suo piacimento. Ma, come precisa l’ex senatore, “non è andata affatto come l’hanno raccontata”. E dopo averci rimuginato e rimuginato ha chiesto all’UIGA, l’Unione dei giornalisti Italiani dell’Automotive di chiarire i contorni dell’episodio per rispondere alle ironie circolate nei giorni successivi.

L’intervista*

D: Che cosa è successo Onorevole Giovanardi?

R: Sono arrabbiatissimo perché nessuno della stampa, della Tv, della radio mi ha chiesto di spiegare cosa è successo. Le auto non spariscono nel nulla, ma nemmeno la memoria è infallibile, soprattutto nei centri storici dove strade e nomi si somigliano. Resta, alla fine, il sollievo di un falso allarme – e forse, una piccola lezione sull’importanza di mantenere la calma prima di tirare conclusioni. Anche quando sembra che sia sparita un’auto.

D: Come è nato questo caso di cronaca?

R: Da una telefonata di un amico giornalista che mi chiedeva di dare la mia opinione su un altro fatto locale. Ha sentito che ero dai Carabinieri e mi ha chiesto cosa fosse successo. Gli ho spiegato che stavo denunciando la scomparsa della mia auto.

D: Cosa deve fare un cittadino quando non trova più l’auto?

R: La prima cosa, e lo dico anche a beneficio dei “detective da tastiera”, è andare dai Carabinieri. Non su Facebook, non su Instagram, ma dai Carabinieri. Potrebbe essere un furto, certo, ma anche una semplice dimenticanza. Loro attivano subito i controlli. Alcune auto vengono intercettate in poche ore, altre, a volte, spariscono nel nulla. Ma intanto bisogna segnalare l’accaduto.

Carlo Giovanardi intervistato dai giornalisti UIGA. Immagine ©UIGA

D: E nel suo caso, cosa è successo esattamente? Come mai tutto questo clamore?

R: È successo che ho seguito la procedura alla lettera. Ho segnalato ai Carabinieri che non trovavo più la mia auto. Sono stati gentilissimi: insieme ai vigili urbani hanno fatto più giri, hanno verificato le telecamere, niente. A quel punto, su indicazione loro, ho sporto denuncia per presunto furto. Tutto normale. Ma poi è intervenuto il “teatro dell’assurdo”, con giornali e satira che hanno trasformato una banale disavventura in una fiction tragicomica.

D: La macchina alla fine è stata ritrovata… dov’era?

R: A 200 metri dalla caserma. Forse l’avevano spostata e rimessa lì, forse davvero non l’avevo vista. Non lo so. Ma non è questo il punto. Il punto è che dopo 36 ore la macchina è riapparsa e il polverone mediatico è stato talmente sproporzionato da sembrare un reality show. Peccato che non ci fossero premi.

D: Lei ha denunciato il furto di un’auto e i Carabinieri si sono mossi. Non crede che, al di là del clamore, la questione centrale sia l’equità dell’accesso alla giustizia per tutti i cittadini, a prescindere dal cognome che portano?

R: Assolutamente sì. Ma guardi che è proprio questo il punto: io in quella situazione non ero “l’onorevole Giovanardi”, ero semplicemente un cittadino che ha fatto quello che fanno migliaia di persone ogni giorno quando sparisce un’auto. Sono andato dai Carabinieri, ho fatto la mia denuncia, mi hanno ascoltato come ascoltano chiunque altro. Il resto – le accuse di favoritismo, l’arroganza del potere – sono state costruite dopo, a tavolino, da chi aveva bisogno di un titolo facile.

D: In una grande città come Milano o Roma, un furto simile rischierebbe di finire disperso nella marea di casi quotidiani.

R: È vero. Ma in una piccola realtà come Castelvetro è diverso, c’è una comunità coesa, c’è attenzione. I Carabinieri sono arrivati subito, hanno dato tutto. In una metropoli la ricerca sarebbe stata sicuramente più difficile.

D: Cosa le ha insegnato questa vicenda? E cosa direbbe oggi agli altri automobilisti?

R: Che oggi l’ironia da tastiera conta più dei fatti, e che si preferisce il meme alla verità. Ma soprattutto, che bisogna informare bene i cittadini: se perdi l’auto, se te la rubano, se non la trovi, non aspettare. Vai dai Carabinieri. È la cosa più giusta, più utile, più civile da fare. E magari, d’ora in poi, prima di insultare chi fa la cosa giusta, sarebbe il caso di… parcheggiare il pregiudizio.

*Testi raccolti da Gaetano Cesarano e Paolo Artemi

Exide: corsi di training ad Autopromotec 2025

exide

Exide Technologies, offrirà ai visitatori di Autopromotec 2025 l’opportunità esclusiva di partecipare a sessioni di formazione dal vivo su temi che riguardano il mercato e la tecnologia delle batterie.

Pensate per i professionisti dell’aftermarket, tra cui esperti del settore, responsabili di officine e installatori, questi workshop mirano a fornire informazioni pratiche e utili che possano aiutare a fare chiarezza sulle complessità del settore e a supportare gli operatori nell’assistenza e nella vendita delle batterie. I workshop sono presentati da esperti tecnici e formatori di Exide e sono tenuti sia in italiano sia in inglese.

Queste le tipologie di batterie analizzate e i relativi approfondimenti:

Batterie auto AGM ed EFB

Qual è la differenza tra AGM ed EFB?

Perché è importante?

Batterie per veicoli commerciali

I visitatori potranno conoscere le nuove tecnologie emergenti nel settore ed esplorare la rinnovata gamma di Exide, sempre sottolineando l’importanza di scegliere la batteria giusta.

Test e manutenzione delle batterie

Informazioni utili per supportare distributori e meccanici nell’ottimizzare non solo le vendite, ma anche la durata delle batterie con strumenti efficaci e tecniche di best practice.

Elettrificazione e batterie a 12 V

I partecipanti ai workshops potranno scoprire le tendenze del mercato e il ruolo vitale della batteria a 12 V nei veicoli elettrificati.

Come iscriversi

I visitatori possono prenotare un posto per una delle sessioni di formazione contattando il proprio rappresentante commerciale Exide Technologies, direttamente al desk dello stand durante Autopromotec 2025, oppure iscrivendosi online.

A questo link è possibile trovare l’agenda dettagliata e accedere al modulo di iscrizione online.

Non solo formazione

Oltre alle sessioni di formazione, i visitatori potranno dare un primo sguardo in anteprima alla nuova gamma Exide per veicoli commerciali.

Saranno esposte anche le batterie Exide per veicoli leggeri nella loro versione aggiornata, con la nuova etichettatura con codice colore per facilitare la scelta sia per i distributori sia per i meccanici.

Allo stand sarà inoltre possibile assistere a dimostrazioni interattive degli strumenti digitali e delle attrezzature per officina di Exide.

Per maggiori informazioni, il team di Exide Technologies sarà a disposizione del pubblico al Padiglione 14 Stand E26 durante Autopromotec 2025 oppure è possibile visitare il sito exidegroup.com/it.

Autopromotec 2025: ci sarà anche China Car Company

autopromotec 2025

Autopromotec 2025 è un evento dedicato al mondo dell’aftermarket.

Tuttavia riteniamo significativo segnalare la presenza di China Car Company, distributore esclusivo in Italia del brand DFSK all’internodel Padiglione 22, stand B73.

DFSK ad Autopromotec 2025: nel segno della tecnologia

Proprio per questo China Car Company esponeilmodello DFSK Glory 600, introdotto sul mercato italiano nel settembre 2024.

Si tratta di un Suv di segmento D a 7 posti, con dimensioni importanti: 4.720×1.865×1.785 mm.

Con sedili in pelle e tetto panoramico, fa della versatilità la sua caratteristica di spicco.

E’ infatti adatto a alla famiglia numerosa, ai servizi NCC e taxi, e al trasporto di attrezzature sportive per il tempo libero.

Il motore 1.5 TGDi è un 4 cilindri in linea 16 valvole di 1.499 cc a benzina e sovralimentato da 185 CV e 300 Nm di coppia massima, per una velocità di 180 km/h.

autopromotec 2025

Anche a GPL

L’alimentazione dual fuel (benzinaGPL) consente un risparmio per il portafoglio del cliente.

L’impianto GPL scelto da DFSK è “Made in Italy”, realizzato dall’azienda specializzata LandiRenzo.

Il GPL è un carburante a basso impatto ambientale, senza penalizzare le prestazioni e il piacere di guida e i modelli della gamma DFSK Glory bifuel e beneficiano anche di numerosi vantaggi economici, come l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa automobilistica di proprietà, a seconda delle Regioni.

In offerta

Fino al 31 maggio 2025 è in vigore la nuova campagna promozionale “Momenti di Glory”, che prevede super incentivi su tutta la gamma attuale senza vincoli, in collaborazione con i concessionari ufficiali DFSK che vi aderiscono.

La scontistica pensata da China Car Company propone incentivi che variano dai 1.500 ai 4.000 Euro, in funzione del modello.

Il Glory 600 usufruisce di un incentivo di 1.500,00 Euro e il suo prezzo scende a 27.988,00 Euro (IVA inclusa, I.P.T. e messa in strada escluse).

Optional: vernice metallizzata 488,00 Euro; impianto GPL 1.800,00 Euro.

China Car Company offre una garanzia di 5 anni o 100.000 km sui nuovi modelli DFSK acquistati presso la rete dei concessionari ufficiali, diffusa in tutta Italia tramite punti vendita ed assistenza.

Per ulteriori informazioni: www.dfskauto.it; www.dfskcar.it

autopromotec 2025

Furti d’auto: in questo mondo di ladri…

Lo scorso anno, 136mila italiani sono usciti di casa scoprendo che la loro auto non c’era più. Nulla di magico, alieno o trascendentale, sono i numeri molto più prosaici dei furti d’auto accertati nel 2024 secondo il più recente rapporto di “LoJack”, antifurto che consente il recupero dei veicoli rubati. Significa il 3% in più rispetto all’anno precedente, sintomo preoccupante di un business che rende bene e riguarda le auto (+6%), ma prende di mira soprattutto i veicoli commerciali, con un aumento vertiginoso del +112%.

Considerando gli ultimi 12 anni, i numeri diventano una voragine che ha ingoiato 1,7 milioni di veicoli e di questi, di almeno un milione si è persa ogni traccia, probabilmente dirottati verso canali che portano fra est Europa, Medio Oriente e Nord Africa, o ancora più semplicemente fatti a pezzi per rimpolpare il mercato nero dei ricambi. Scendendo nel dettaglio, lo scorso anno sono state ritrovate 60mila vetture rubate, portando la possibilità di recupero al 45%, ma altre 75mila sono svanite nel nulla.

Furti d'auto

LE PIÙ AMATE DAI LADRI

Non è un segreto, al contrario, che la piccola Fiat Panda svetti nella classifica dei modelli più ricercati dai ladri con 13.311 esemplari volati via, seguita dalla 500 (5.254), da Lancia Ypsilon (5.048) e Punto (4.295). Nel 2024, il gradimento dei ladri verso l’Alfa Romeo Giulietta ha superato la 500L (3.606 contro 3.452), mentre mantengono la posizione Smart Fortwo (2.150), Citroën C3 (1.917), VW Golf (1.608) e Ford Fiesta (1.496).

Furti d'auto

Ancora in parte inespresso, ma secondo gli esperti destinato ad uno sviluppo significativo viste le quote di mercato, il segmento di Suv e Crossover, che con 20.500 pezzi involati oggi rappresentano appena il 20% delle auto rubate in Italia. A guidare la classifica la Jeep Renegade (2.192), appena sopra la Fiat 500X (2.168), mentre entrano nella top five Range Rover Evoque (1.634), Jeep Compass (748) e Peugeot 3008 (737).

REGIONE CHE VAI, FURTI CHE TROVI

Considerando invece il fenomeno dal punto di vista regionale, cinque regioni si dividono 105.910 furti d’auto su un numero nazionale pari a 136.201, con il primato saldamente nelle mani della Campania con 31.428 veicoli, tallonata dal Lazio (24.153), Sicilia (19.622), Puglia (16.013) e Lombardia (14.694). In crescita la Toscana con 4.206 furti (+10%) e l’Emilia-Romagna con 4.042 (+16%).Furti d'auto

NON SI SALVANO LE DUE RUOTE…

Non va meglio guardando alla ruberia di moto e scooter, con 31.713 mezzi a due ruote svaniti all’improvviso, di cui solo il 43% è stato recuperato mentre di altre 18mila si sono perse le tracce probabilmente perché hanno seguito le stesse strade delle auto: mercati dell’est europeo o smontati per ricavarne ricambi. Anche in questo caso la Campania guida la classifica insieme al Lazio (6.008 e 6.419), seguite da Sicilia (4.820), Lombardia (4.397) e l’ascesa della Puglia, con 1.407 furti. Fra i modelli più appetibili l’Honda SH (8.050), Piaggi Liberty (2.757), Aprilia Scarabeo (1.913), Kymco Agility (1.729), mentre perde posizioni un classico come la Vespa Piaggio (1.559) e guadagna consensi la Yamaha T-Max (1.415).

… E I VEICOLI COMMERCIALI

Ma come accennato, a svettare nei furti sono soprattutto i veicoli commerciali, con 1.310 veicoli evaporati che significano un aumento del +112% rispetto al 2023. La regione dove scompaiono più furgoni è la Sicilia (223), tallonata dal Lazio (197), mentre sui marchi non hanno rivali i mezzi Iveco, che da soli contano 948 furti, il 72% del totale subito dalla categoria.

UN PO’ DI LUOGHI COMUNI

Per finire, il rapporto LoJack prova anche a smontare alcune delle fake news sui furti d’auto. Ad esempio, iniziando dalle più banali: sul mercato non esiste un antifurto in grado di fermare un ladro, o ancora che i modelli prediletti dai furti siano le auto di lusso, perché le piccole utilitarie sono più semplici da piazzare e per questo fanno più gola delle vistose supercar. Terzo, i ladri non hanno ore predilette: agiscono sempre, di giorno e di notte, nei luoghi affollati come in quelli semideserti. Ultimo, ma solo per questioni di ordine, la presenza del garage, che sicuramente protegge l’auto ma non basta a mettersi al sicuro dai furti. L’unico metodo infallibile ad oggi conosciuto? Andare a piedi, perché anche la bici è a rischio.

GP di Imola: il Pagellone di Ottavio Daviddi

GP di Imola
©Red Bull Content Pool/Getty Images

GP di Imola amaro per la Ferrari, dolce per le McLaren e al miele per la Red Bull (di Max Verstappen) che vince per la quarta vola consecutiva sul Santerno.

RED BULL 10.

Gli si chiedevano essenzialmente tre cose al fine specifico di compiere il suo consueto miracolo.

  • Uno: partire in prima fila (meglio dalla pole, ma non si può avere tutto dalla vita…);
  • due: scattare bene al via;
  • tre: condurre la gara senza commettere né errori né sbavature.

Il punto uno lo ha evaso sabato; il punto tre in gara, sempre padrone della situazione.

Sul punto due è stato favoloso, lasciando Piastri attonito alla prima curva.

Certo, tra puristi ed esperti qualcuno dirà che era sulla parte gommata della pista.

Vero, ma vero anche che Max Verstappen è stato immenso ed immensamente bravo. Voto 10 (con lode).

GP di Imola
©Red Bull Content Pool/Getty Images

Sostiene di non sentirsi in lizza per il titolo, ma la classifica dice una cosa diversa. Si vedrà.

Tsunoda (6.5) sbaglia malamente al sabato (“Sono un stupido” dirà in seguito), ma trova riscatto risalendo in zona punti durante la gara.

In ogni caso il secondo pilota in casa Red Bull non è e non sarà mai davvero importante, né può pensare di ipotecare un dopo-Max, ancora distantissimo. Yuki però è bravo, va incoraggiato.

MCLAREN 9

A Woking hanno l’auto migliore, è un fatto.

Me lottare contro Max è durissima.

Piastri (voto 7) svolge un lavoro eccellente, per quanto penalizzato dalla strategia e dalla Virtual Safety Car.

GP di Imola
©McLaren Racing Formula 1

Però al via sembra più preoccupato di chiudere Russell che di tenere a bada Verstappen, si prende una “sverniciata” che resterà nella storia e forse gli servirà per maturare.

Il podio consolida la sua leadership mondiale e non è poca cosa. Norris (voto 7) vince il duello con Piastri.

GP di Imola
©Pirelli.com

Ed è tanta roba, perché i punti lo tengono in corsa per il titolo. Tuttavia resta nella condizione di inseguire il compagno.

GP di Imola
©McLaren Racing Formula 1

WILLIAMS 7

Non è solo il piazzamento ottimo di Alexander Albon (voto 7.5) ma piace l’impressione di crescente solidità di un team storico che mostra voglia e determinazione nel risalire la china.

E dire che, per stessa ammissione dei dirigenti, si pensa quasi solo al 2026.

Peccato che all’appello manchi in parte Carlos Sainz (voto 5.5) che evidentemente deve ancora metabolizzare l’aver lasciato Maranello.

MERCEDES 5

Ci si aspettava di più, inutile negarlo.

In primis da Russell, bene sino al sabato, poi via via scivolato indietro durante la corsa: voto 5.

Più complicato giudicare Kimi Antonelli: è evidente che la prima volta di fronte al pubblico di casa se l’immaginava molto diversa, la pressione c’è stata e l’ha sentita, forse lui s’è concesso troppo, tanto che Valentino Rossi (ospite al paddock) lo ha ammonito: “Dovrà imparare a dire qualche no”. Tra venerdì e sabato è stato lento e confuso, in gara attardato sino a che l’ha tradito l’auto. Voto 5.

©Ferrari.com

FERRARI 5.5

Nel GP di Imola, Lewis Hamilton tira fuori dal cappello un piccolo coniglio (piccolo, sia chiaro), che vale la quarta posizione.

Charles Leclerc lotta a testa bassa e, senza l’accoppiata Virtual Safety e Safety, sarebbe forse arrivato in un posizione migliore.

Però ha dato tutto quel che aveva a disposizione, bisogna riconoscerlo. Voto (a entrambi) 6.5.

La questione è di tutt’altra natura.

©Ferrari.com

La questione è chiedersi come mai la Ferrari, a questo punto della stagione, sia così lenta e problematica da non riuscire a qualificare i suoi piloti nel “Q3″.

Sabato il Team Principal, Fred Vasseur, aveva preso le distanze sostenendo che l’auto non sia stato progettata dal gruppo di lavoro che sta componendo attorno a sé.

©Ferrari.com

Vero, ma inelegante dirlo.

E poi, se si parla al cuore della gente, sono temi da evitare: panni sporchi che vanno lavati in casa. Tanto che a chiedere scusa ai tifosi s’è messo (sempre sabato dopo la qualifica da incubo) il solo Leclerc, caricandosi sulle spalle responsabilità non sue.

Questa Ferrari – squadra e auto – è davvero troppo brutta poco importa se poi in gara (nel GP di Imola bravi gli uomini della strategia) si riesce a tamponare un po’ una situazione così deludente. Il 2025 rischia di essere un calvario.

RACING BULLS 7

Tutti promossi a Faenza, squadra e piloti.

Il rookie francese Hadjar si avvia a diventare la vera sorpresa della stagione (voto 7.5).

Lawson, declassato dalla Red Bull, aveva dapprima mandato buoni segnali. Poi s’è un po’ spento (voto 5.5), deve dare di più.

ASTON MARTIN 6.5

Eccellente in qualifica, con un’auto migliorata da tanti piccoli aggiornamenti e sostenuta dall’inesauribile verve di Fernando Alonso (voto 7).

Però in gara il classico verde british si scolorisce alquanto. E Stroll (6) è sempre Stroll.

HAAS 5

Poco da segnalare sul fronte della squadra che batte bandiera americana.

Bearman arriva in fondo (voto 5.5), Ocon no (s.v.).

ALPINE 6

Gasly è sempre una certezza, ma a Imola spreca troppo nel duello con Leclerc durante le fasi iniziali della corsa: voto 6.

Colapinto (voto 5) ha deluso sabato (rovinando completamente la sua auto) e in corsa non s’è visto granché.

Briatore lo ha preferito a Doohan, ma per adesso non è andata come si pensava potesse andare.

Gli si chiedeva di non andare a sbattere (e lui l’ha fatto) e di essere veloce (e lui non lo è stato).

SAUBER 6

Hulkenberg ha esperienza e velocità (voto 6), mentre Bortoleto (voto 5,5) deve ancora crescere.

Tutti aspettano di cambiare casacca e diventare Audi. Meritano fiducia.

PIRELLI 7

Ha debuttato nel GP di Imola la mescola C6, che qualche incertezza l’ha creata.

Ma come sempre i gommisti italiani passano l’esame.

Spiega Mario Isola, direttore del Motorsport: “La scelta di selezionare un tris di mescole uno step più morbido rispetto alla scorsa stagione si è rivelata corretta. Se prendiamo in esame la prima parte della gara – la seconda è stata condizionata dalle neutralizzazioni – abbiamo visto come in una situazione in cui tutti i piloti stavano gestendo il ritmo nello stint iniziale è bastato che uno di loro facesse una mossa a sorpresa anticipando il pit stop per innescare un cambio di scenario. Avere mescole più morbide ha comunque aperto la porta a più opzioni, sia in termini di numero di soste che di lunghezza degli stint”.

©Ferrari.com

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