L’obiettivo della partnership tra Schaeffler e NVIDIA è la ulteriore digitalizzazione dei processi produttivi della Motion Technology Company, per renderli ancora più efficienti e agili.
L’obiettivo è quello di integrare metà degli stabilimenti dell’azienda in Omniverse entro il 2030.
Metaverso industriale per la fabbrica del futuro
Schaeffler svilupperà gemelli digitali, o rappresentazioni digitali di impianti e macchine, utilizzando la piattaforma NVIDIA Omniverse.
Con le soluzioni supportate dall’intelligenza artificiale, i collaboratori potranno simulare le proprietà fisiche di materiali, processi e sequenze di produzione e ottimizzarli ancora più rapidamente.
L’Omniverse consente inoltre di utilizzare in modo flessibile tecnologie future come i robot umanoidi nell’ambiente di produzione.
Inoltre, Omniverse consentirà di implementare in modo flessibile tecnologie future come i robot umanoidi negli ambienti di produzione.
Anche i processi di assemblaggio complessi e completamente automatizzati, come il montaggio degli elementi di tenuta, potranno essere migliorati con l’uso dell’intelligenza artificiale in Omniverse.
Le simulazioni in tempo reale renderanno possibili le regolazioni durante il ciclo di vita del prodotto.
Grazie alla standardizzazione, i processi di produzione in tutta la rete globale di stabilimenti del Gruppo Schaeffler diventeranno più efficienti.
Andreas Schick, Chief Operating Officer di Schaeffler AG:
“Schaeffler sta guidando in modo coerente e persistente la digitalizzazione dei suoi impianti”.
“Per essere in grado di plasmare la produzione del futuro, si ha bisogno di partner forti come NVIDIA”.
“Insieme, creeremo un ecosistema digitale per i nostri oltre 100 stabilimenti che rivoluzionerà in modo sostenibile i processi produttivi”.
“L’Omniverse e l’uso dei gemelli digitali renderanno le nostre catene del valore più efficienti e agili”.
Rev Lebaredian, Vice President di Omniverse e Simulation Technology di NVIDIA:
“Nel momento in cui le aziende manifatturiere globali cercano di modernizzare le operazioni, un approccio basato sulla simulazione e sull’intelligenza artificiale è essenziale per promuovere l’efficienza, l’innovazione e il vantaggio competitivo”.
“La nostra collaborazione consentirà a Schaeffler di simulare e ottimizzare le sue operazioni di produzione e robotica prima di apportare modifiche nel mondo reale, accelerando l’innovazione e riducendo rischi e costi.”
Roberto Henkel, Senior Vice President Operations Digitalization & IT di Schaeffler:
“La collaborazione tecnologica con NVIDIA rende possibili rappresentazioni realistiche e ben funzionanti dei gemelli digitali e dell’IA fisica”.
“Schaeffler mira a svolgere un ruolo chiave nel plasmare lo sviluppo del Metaverso industriale per l’industria manifatturiera insieme a NVIDIA”.
“A tal fine, stiamo contribuendo con le nostre conoscenze decennali nei settori della produzione e dell’integrazione verticale per l’ulteriore sviluppo di Omniverse”.
smart si è aggiudicato il prestigioso Red Dot Design Award 2025 nella categoria Product Design con smart #5.
La smart #5 è il primo SUV mid-size premium firmato smart e le sue forme hanno colpito la giuria per la combinazione tra il design funzionale degli esterni, l’abitacolo e le dotazioni digitali all’avanguardia.
Il Red Dot Design Award, è andato, rispettivamente nel 2023 e nel 2024, a smart #1 e smart #3 .
Il design di smart #5
Caratteristiche salienti del design esterno sono il tetto panoramico “halo”, le portiere frameless e i gruppi ottici anteriori e posteriori dalla forma ovale allungata.
Il corpo vettura è lungo 4.705 mm e ha un passo di 2.900 mm, dunque ben distanti dal concetto che ispirò la prima smart.
Oggi questo brand, con la #5, punta su spazio interno ai vertici della categoria.
Interni high-tech, design essenziale e comfort premium
Il design degli interni di smart #5 è contemporaneo ed essenziale, con ampi spazi per le gambe, sedili posteriori riscaldabili (linea Premium) e schienali regolabili elettricamente.
L’illuminazione ambientale personalizzabile con 256 colori e dettagli come le finiture in legno di rovere e gli elementi curvi dalla forma ovale allungata collocano smart #5 nel segmento premium.
Kai Sieber, Head of Design smart presso Mercedes-Benz AG:
“smart #5 rappresenta un’evoluzione coraggiosa nel nostro percorso stilistico: restiamo fedeli ai tre pilastri del nostro linguaggio di design – Love, Pure, Unexpected – accentuando in questo modello l’aspetto Pure, che prende forma in una silhouette squadrata e in interni ampi e spaziosi”.
“Questo modello rompe gli schemi tradizionali, aprendo a nuove possibilità, con uno spirito aperto e avventuroso”.
“Siamo estremamente orgogliosi di vedere smart premiata ancora una volta con il Red Dot Award”.
smart in pillole
smart Europe GmbH è una società interamente controllata da smart mobility International Pte. Ltd.
Fondata nel giugno 2020 a Leinfelden-Echterdingen, nei pressi di Stoccarda, smart Europe è responsabile di tutte le attività di vendita, marketing e post-vendita relative alla nuova generazione di veicoli, prodotti e servizi smart nel mercato europeo.
Elli continua la sua rapida ascesa come protagonista della mobilità elettrica in Europa.
Con 900 mila punti di ricarica pubblici in 28 Paesi europei – di cui 80mila High Power Charging (HPC) – Elli si conferma leader nella fornitura di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Crescita dell’80% in due anni
Secondo dati comunicati da Volkswagen, la rete Elli ha registrato una crescita dell’80% negli ultimi due anni.
Particolarmente significativa l’espansione sull’infrastruttura HPC, punti ad alta potenza in grado di erogare potenze superiori ai 150 kW, consentendo la ricarica ultrarapida, ideale per i lunghi viaggi e per ridurre al minimo i tempi di sosta.
I principali partner di questa espansione includono Ionity – joint venture di Volkswagen, BMW, Ford, Hyundai e Mercedes-Benz – che offre ricariche fino a 350 kW su tratte autostradali europee, e altre reti come Aral Pulse, Enel X, Fastned e Allego.
La rete Elli integra inoltre il roaming internazionale, permettendo agli utenti di accedere a colonnine di diversi operatori con un’unica app o card.
Modello tariffario trasparente e semplice
Elli ha introdotto di recente un modello di tariffazione semplificato e trasparente.
I prezzi sono chiari e prevedibili in tutta Europa e i clienti possono scegliere tra diverse opzioni di abbonamento, in base al loro stile di guida.
La tariffa City è ottimizzata per la ricarica in città, la Highway per chi viaggia frequentemente su lunghe distanze, la Flex per chi vuole la massima flessibilità senza vincoli mensili.
Tra le funzioni incluse la Plug & Charge con ricarica automatica senza app né carte, l’accesso facilitato ai punti HPC di Ionity a prezzi agevolati e la visualizzazione in tempo reale dei prezzi e della disponibilità delle colonnine tramite app Elli o Charging Card.
Un test da record con ID. Buzz Pro
Per dimostrare l’efficienza e la capillarità della rete Elli, il pilota da Guinness World Records Rainer Zietlow ha intrapreso un viaggio mondiale a bordo di un Volkswagen ID. Buzz Pro.
L’obiettivo è stato stabilire il nuovo record per il maggior numero di Paesi visitati con un veicolo elettrico, attraversando oltre 75 nazioni tra Europa, Asia, Australia, Africa e Americhe in circa un anno.
Zietlow ha già dichiarato che, rispetto al 2020 – quando affrontò un viaggio analogo con Volkswagen ID.3 – la rete Elli è triplicata in dimensioni, rendendo oggi molto più agevole la percorrenza anche in aree meno urbanizzate.
Il tour europeo include tappe in Austria, Italia, Francia, Turchia e molti altri Paesi.
Il viaggio sarà documentato sul sito ufficiale idbuzz-worldtour.com e sui canali social di Elli, in particolare su LinkedIn.
Prospettive future
Dal punto di vista ingegneristico, la piattaforma di gestione Elli si basa su protocolli standardizzati come OCPP 2.0.1 (Open Charge Point Protocol) e soluzioni di backend scalabili, in grado di supportare l’integrazione di milioni di punti di ricarica.
Grazie al Plug & Charge, conforme allo standard ISO 15118, i veicoli autorizzati si autenticano automaticamente alla colonnina, semplificando la cosiddetta user experience.
La continua espansione della rete Elli rappresenta un tassello strategico nella transizione energetica europea, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica per il Gruppo Volkswagen entro il 2050.
È iniziata osservando la Suzuki T500, meglio nota come Titan, ovvero la moto che ha fatto conoscere la Casa giapponese in Italia alla fine degli anni ’60, la conferenza stampa in cui Marco Quaglino, Motorcycles Sales Manager, ha introdotto le nuove Suzuki GSX-8 t e GSX-8 TT creature uscite dalle ‘matite’ del Centro Stile di Robassomero (TO) che erano ancora sotto un telo nero.
Una ‘spoilerata’ che ha lasciato intuire che le due moto, in anteprima mondiale, fossero legate in qualche modo al passato di Suzuki.
Due proposte di stile sulla collaudata base della GSX-8, finora proposta nella versione naked S e carenata R, dietro le quali c’è la firma di uno dei ragazzi del Centro Stile Suzuki, dallo spiccato accento francese, che nonostante la giovane età ha una forte passione per le moto degli anni ‘70, tanto da essere possessore proprio di una Titan gialla.
Il suo nome è Arthur Vidal: “Ho una grande passione per la moto e lavorando in Suzuki ho approfondito la lunga storia delle sue motociclette”.
“Da lì è nata l’ispirazione di riportare nell’era attuale lo spirito delle Suzuki classiche”.
“Ovviamente il motore bicilindrico due tempi della Titan oggi non può più essere prodotto, ma il bicilindrico 800 che oggi abbiamo in produzione poteva essere il mezzo per trasmettere ai più giovani che cercano una moto senza tempo ma fruibile oggi e attirare i motociclisti più maturi che cercano una moto dal tocco nostalgico”.
Suzuki GSX-8 T come Titan
Il componente principale su cui i designer del Centro Stile Suzuki di Torino hanno lavorato, fermo restando la parte tecnica della moto che è rimasta invariata rispetto al modello da cui deriva, è il serbatoio.
Come ha spiegato Arthur Vidal, questo è stato ridisegnato con superfici rimodellate per ottenere un diverso effetto sotto la luce del sole.
Un restyling che ha portato a un aumento della capacità di circa 2,5 litri ma allo stesso tempo ha mantenuto una ridotta larghezza nella zona di raccordo con la sella a tutto vantaggio della facilità di mettere i piedi a terra per i più piccoli.
Azzeccata la scelta del colore Oro Lima (che ricorda il giallo ocra della Suzuki GT 750 J tre cilindri due tempi degli anni ’70) e che ha come alternative il Verde Lisbona e il Nero Parigi.
Un altro elemento ispirato al passato è il faro anteriore, tondo e con la caratteristica parte inferiore piatta e con una finitura metallica che richiama la cromatura.
La tecnologia Led è ovviamente all’avanguardia per offrire le migliori prestazioni di visibilità e modulare una firma luminosa distinguibile.
Arthur Vidal, designer del Centro Stile Suzuki di Torino.
Altri elementi caratteristici della Suzuki GSX-8 T gli specchietti ‘bar end’, ovvero fissati alle estremità del manubrio.
Un elemento assai diffuso nel mercato aftermarket proprio per minimizzare l’impatto visivo degli specchietti tradizionali, funzionali ma anche all’opposto, da punto di vista estetico, della sportività su due ruote.
Sembrano pregevoli accessori aftermarket ma sono prodotti, e naturalmente omologati, da Suzuki.
Gli anni ’70 si ritrovano anche nella texture del rivestimento della sella, definito ‘tuck and roll’ che mantiene l’ottima imbottitura del modello da cui deriva, a garanzia di un eccellente comfort.
L’appetito vien mangiando: Suzuki GSX-8 TT (Titan Timeless)
Quaglino ha poi proseguito la presentazione evocando gli anni ’80 mostrando una fotografia di Wes Cooley in sella alla Suzuki GS 1000 preparata da Pop Yoshimura con la quale vinse il campionato AMA Superbike nel 1979 e 1980.
Quella moto fu oggetto, all’epoca di una ‘replica’ stradale con la stessa carenatura applicata alla testa della forcella definita ‘bikini fairing’.
E proprio questo elemento distintivo è stato ripreso dal designer Arthur Vidal per creare una seconda interpretazione retrò della Suzuki GSX-8 R denominata questa volta TT: “Rispetto alla T siamo andati oltre per entrare nel mondo delle moto più sportive ‘senza tempo’, da cui il nome Timeless”.
“Abbiamo iniziato ad aggiungere la carenatura bikini che oltre alla caratterizzazione estetica offre anche un riparo aerodinamico come si conviene a una moto veloce”.
“Abbiamo aggiunto un puntale che fa un po’ da elemento di unione e collegamento per enfatizzare il look sportivo del mezzo”.
“La sella resta la stessa come imbottitura e comfort ma si differenzia da quella della T per la texture del rivestimento e le impunture rosse”.
La scelta è tra due colori: il Verde Rio e il Nero Dubai, abbinati a diversi fregi e a cerchi rossi nel primo caso e oro nel secondo.
I gusti sono ovviamente personali, ma noi preferiamo la versione verde per l’indovinato abbinamento dei due colori dei fregi coi cerchi.
Entrambe hanno la scritta Suzuki in rilievo che in qualche modo evoca i fregi metallici applicati sulle moto anni ’70.
La tecnica: nulla cambia rispetto alla Suzuki GSX-8
Il motore resta il bicilindrico parallelo fronte marcia di 776 cm3 (84 x 70 mm) con distribuzione bialbero a quattro valvole per cilindro e raffreddamento a liquido.
Si tratta di un’unità evoluta e che riprende uno schema oggi piuttosto in voga per questo segmento di moto.
La potenza massima è di 83 CV (61 kW) a 8.500 giri/min, mentre la coppia massima di 78 Nm è erogata a 6.800 giri/min.
Il consumo medio dichiarato (ciclo misto WMTC) è di 4,2 l/100 km.
La classe di emissione è Euro 5+.
Ricordiamo anche che la fasatura dell’albero motore prevede perni di manovella sfasati di 270°; una scelta che genera una erogazione della coppia più corposa, una migliore trazione (per effetto big-bang che i più appassionati ricorderanno essere stato applicato inizialmente sui quattro cilindri due tempi da GP) e un rumore di scarico che ricorda quello di un bicilindrico a V di 90°.
Le vibrazioni vengono annullate con l’applicazone di due contralberi di equilibratura, uno davanti all’imbiellaggio, l’altro sotto. L’acceleratore e ride-by-wire.
Un’altra caratteristica del motore è la frizione assistita SCAS (Suzuki Clutch Assist System) che sfruttando un sistema a piani inclinati tra i due elementi mobili aiuta a vincere il carico delle molle nelle cambiate, favorendo la fluidità del sistema Quick Shift, e funge da antislittamento in rilascio.
Suzuki Intelligent Ride System
I sistemi elettronici che provvedono alla gestione del veicolo e all’assistenza alla guida sono:
Scegliiltiro – Suzuki Drive Mode Selector con tre modalità di guida;
Aprisereno – Suzuki Traction Control System regolabile su tre livelli e disattivabile,
Partifacile – Low RPM Assist che aiuta nelle partenze a bassissimo regime evitando lo stallo
Cambiarapido – Bi-directional Quick Shift System, affiancato da una frizione assistita antisaltellamento;
l’acceleratore ride-by-wire
i dispositivi Suzuki Easy Start System.
Come sulle sue auto, Suzuki Italia ha scelto anche per la moto dei nomi italiani per identificare più facilmente le funzioni offerte dall’elettronica.
Quanto alla ciclistica, la GSX-8T e GSX-8TT hanno un interasse di 1.465 mm e stessa posizione di guida delle altre GSX.
La seduta è a 815 mm da terra per la GSX-8T e a 810 mm per la GSX-8TT.
Le sospensioni KYB sono costituite da una forcella a steli rovesciati da 43 mm e un monoammortizzatore a leveraggio progressivo regolabile nel precarico.
Il forcellone è in alluminio.
Le ruote in lega da 17 pollici montano pneumatici Dunlop Sportmax RoadSport 2 nelle misure 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.
L’impianto frenante monta due dischi anteriori flottanti da 310 mm con pinze Nissin a quattro pistoncini ad attacco radiale; il disco posteriore è da 240 mm.
Prezzi e disponibilità
La Suzuki GSX-8 T sarà in vendita a partire da 10.910 euro. La Suzuki GSX-8 TTavrà un prezzo di partenza da 11.560 euro.
Entrambi i modelli saranno disponibili in versione depotenziata da 35 kW per patente A2. Prime consegne a settembre 2025.
Il Centro Stile Suzuki di Torino in pillole
Quello situato in una palazzina indipendente all’interno del comprensorio di Suzuki Italia a Robassomero, alle porte di Torino è uno dei quattro Design Center che Suzuki ha nel mondo.
Due sono in Giappone e un altro in India.
Pur respirando aria tricolore, a Robassomero lavorano ragazzi e ragazze di diverse nazionalità e questo è un punto fondamentale per lo sviluppo dello stile di auto e moto del futuro, che saranno la sintesi di diversi background, diverse culture e diverse visioni dello stesso veicolo.
La scelta di Torino ovviamente non è casuale e dimostra come questo territorio sia ancora considerato la culla del car design.
In questo contesto, Mercedes-Benz ha sfruttato INNOVERA™ di Modern Meadow per creare un’alternativa in pelle bio-design per gli interni del CONCEPT AMG GT XX.
L’obiettivo della partnership è quello di sviluppare ulteriormente questo materiale innovativo per la produzione in serie e di stabilire nuovi standard per gli interni dei veicoli.
Una ‘pelle’ che deriva (anche) dagli pneumatici a fine vita
INNOVERA™ è un’alternativa alla pelle costituita da una combinazione di pneumatici da corsa riciclati chimicamente, proteine vegetali e biopolimeri.
Il processo di riciclaggio viene condotto secondo l’approccio del bilancio di massa.
Poiché riproduce le proprietà principali dei collageni presenti nella pelle, il materiale offre un livello di libertà di progettazione equivalente a quello della pelle tradizionale e può essere prodotto con diverse finiture, come nabuk, pieno fiore o pelle scamosciata, oltre che in vari colori e superfici con diverse sensazioni tattili.
Nell’ambito del CONCEPT AMG GT XX, uno pneumatico di scarto fornisce la base per circa quattro metri quadri di questo nuovo materiale bio-progettato.
David Williamson, amministratore delegato di Moden Meadow:
“Noi di Modern Meadow stiamo ridefinendo le possibilità degli interni automobilistici con INNOVERA™, un materiale trasformativo di nuova generazione che coniuga bellezza, prestazioni e sostenibilità”.
“Nella partnership volta allo sviluppo stretta con Mercedes-Benz, abbiamo utilizzato INNOVERA™ per creare una nuova alternativa di lusso alla pelle senza sacrificare estetica, versatilità o texture”.
“L’aspetto e le sensazioni che trasmette sono tanto notevoli quanto le sue prestazioni”.
INNOVERA™ di Modern Meadow raggiunge un contenuto di carbonio rinnovabile superiore all’80% ed è completamente privo di ingredienti di origine animale.
Non richiede particolari condizioni di conservazione o stoccaggio – il che riduce la complessità e i costi – ed è adattabile a qualsiasi processo di produzione standard.
Le capacità di produzione commerciale di Modern Meadow rendono INNOVERA™ immediatamente disponibile per i clienti e semplificano l problemi della catena di fornitura nei settori dell’arredamento, automotive, della moda, delle calzature e degli accessori.
Gli interni della Concept AMG GT XX
I cuscini neri dei sedili anatomici sono rivestiti nella variante effetto Nappa.
Grazie al bio-design, l’alternativa in pelle è traspirante e impermeabile, oltre che più leggera dei materiali tradizionali.
La sua massima resistenza alla trazione è inoltre doppia rispetto ai materiali tradizionali, il che la rende molto robusta e performante.
Grazie a queste proprietà uniche, il materiale rappresenta la nuova dimensione delle prestazioni ottenibili con questo programma tecnologico per gli interni del veicolo.
La tecnologia di bio-design Modern Meadow utilizzata per creare questa alternativa alla pelle ha incluso pneumatici da corsa riciclati, impiegati nelle difficili competizioni delle auto da corsa dei clienti AMG GT3.
Modern Meadow e INNOVERA™ in pillole
INNOVERA™ è un materiale realizzato utilizzando proteine vegetali, biopolimeri e gomma riciclata, con un contenuto di carbonio rinnovabile superiore all’80%.
Completamente privo di ingredienti di origine animale, INNOVERA™ è progettato per riprodurre l’aspetto e la consistenza del collagene presente nel pellame.
Sviluppato dall’azienda di bio-design Modern Meadow (Nutley, New Jersey, USA), INNOVERA™ ridefinisce le possibilità nei settori automotive, delle calzature, dell’arredamento e degli accessori moda, e crea prodotti performanti con un impatto ambientale ridotto.
Versatile, funzionale, immediatamente scalabile e adattabile a qualsiasi processo, INNOVERA™ si integra con la creatività: un materiale che rispetta la tradizione delle concerie e dei marchi senza compromettere qualità o prestazioni.
Si tratta di un sensore Bluetooth integrato, con consumi ridotti e comunicazione wireless avanzata.
Il monitoraggio della pressione degli pneumatici rappresenta un elemento chiave per la sicurezza e l’efficienza di ogni veicolo, dalle automobili alle moto, fino ai truck e agli autobus.
Bosch, leader globale nei sistemi di mobilità, compie un importante passo avanti con l’introduzione del nuovo sensore SMP290, il primo sensore MEMS (Micro-Electro-Mechanical System) per il monitoraggio della pressione degli pneumatici dotato di Bluetooth Low Energy (BLE) integrato.
Precisione, integrazione e minimo consumo energetico
Il cuore dell’innovazione è la piattaforma MEMS di Bosch, sinonimo di affidabilità e precisione nei sistemi di misura.
Il sensore SMP290 racchiude al suo interno il microcontrollore dedicato, il modulo Bluetooth Low Energy (BLE), il sensore di accelerazione a due assi e i sensori di pressione e temperatura.
Questa integrazione estrema consente non solo di ridurre dimensioni e peso, ma soprattutto di minimizzare il consumo energetico, garantendo fino a 10 anni di durata operativa. Un risultato ottenuto grazie alla gestione intelligente dell’alimentazione e all’efficienza della comunicazione BLE.
Comunicazione wireless sicura e aggiornata “over-the-air”
L’elemento distintivo dell’SMP290 è la sua capacità di dialogare con il veicolo tramite Bluetooth in modalità bidirezionale.
Questo permette numerose possibilità. Aggiornamenti software over-the-air (OTA), assicurando la compatibilità continua con i sistemi più recenti. Diagnostica remota e manutenzione predittiva. Sinergie con altri dispositivi BLE di bordo, come sistemi keyless e moduli di infotainment. E infine interazione diretta con smartphone e app per la visualizzazione in tempo reale della pressione degli pneumatici.
Semplicità e riduzione costi
Uno degli obiettivi di Bosch è la semplificazione delle architetture elettroniche dei veicoli.
L’SMP290 contribuisce a ridurre la complessità grazie alla possibilità di eliminare centraline e cablaggi dedicati al TPMS tradizionale, utilizzare moduli BLE già presenti nel veicolo per la comunicazione, e facilitare l’integrazione nei sistemi digitali di bordo.
Questo approccio porta vantaggi tangibili anche in termini di progettazione e costi: meno componenti fisici, minore peso e un’architettura più snella per l’intero ciclo di vita del veicolo.
Bosch Mobility, leader globale nella tecnologia
La qualità tecnica del sensore SMP290 è stata riconosciuta ai prestigiosi “Best of Sensors Awards 2025”, dove ha ottenuto il premio come “Best Automotive & Mobility Solution”. Questo riconoscimento conferma l’impegno di Bosch nell’innovazione dei sensori e nella mobilità intelligente.
Il settore Mobility di Bosch rappresenta il pilastro principale del Gruppo, con un fatturato di 55,8 miliardi di euro nel 2024, pari al 62% delle entrate totali. L’azienda si distingue per la sua visione di una mobilità sicura, sostenibile e connessa, attraverso soluzioni integrate che spaziano dall’elettrificazione ai sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Con il lancio dell’SMP290, Bosch non solo amplia il proprio portafoglio di sensori, ma definisce un nuovo standard di riferimento per il settore automotive, contribuendo in modo concreto all’efficienza e alla sicurezza su strada.
Scheda tecnica Bosch SMP290
Caratteristica
Specifiche
Tecnologia
MEMS integrato con Bluetooth Low Energy (BLE)
Sensori integrati
Pressione, temperatura, accelerometro a 2 assi
Comunicazione
Bluetooth Low Energy bidirezionale
Durata operativa
Fino a 10 anni
Aggiornamenti software
Over-the-air (OTA)
Compatibilità
Auto, moto, truck, autobus
Premi ricevuti
Best of Sensors Awards 2025 – Best Automotive & Mobility Solution
Lo stabilimento Nissan di Sunderland ha ufficialmente iniziato la produzione del nuovo Qashqai equipaggiato con la motorizzazione e-POWER.
Questo traguardo segna una svolta strategica per Nissan nel mercato europeo, con un modello che coniuga la praticità del crossover più venduto in Europa con l’efficienza della tecnologia ibrida in serie.
Come funziona la tecnologia e-POWER
La tecnologia e-POWER sfrutta un motore termico da 1.5 litri (3 cilindri, compressione variabile, 158 CV) unicamente come generatore. La trazione – totalmente elettrica – è affidata a un motore da 140 kW (190 CV), garantendo partenza elettrica istantanea e guida lineare.
Rispetto ai tradizionali ibridi parallel hybrid, il Qashqai e-POWER emette meno CO₂, consuma meno e risulta più silenzioso in ogni condizione di marcia.
Il potenziale di Sunderland
Lo stabilimento britannico Nissan Motor Manufacturing UK, da sempre cuore pulsante della produzione del Qashqai, ha raggiunto livelli produttivi record.
Oltre 11 milioni di veicoli, con l’ultima milestone proprio grazie al Qashqai e-POWER destinato al mercato francese. Questo dimostra non solo l’efficienza produttiva di Sunderland, ma anche la fiducia di Nissan nella capacità della fabbrica di sostenere volumi elevati per le nuove motorizzazioni.
Impatto tecnico e strategico
L’adattamento delle linee di produzione per e-POWER presuppone upgrade all’infrastruttura elettrica e formazione specializzata per gli operatori.
Il Qashqai e-POWER si pone come alternativa “quasi elettrica” per chi desidera emissioni ridotte senza rinunciare alla comodità del rifornimento tradizionale.
Dopo l’esordio in Europa nel 2022, Qashqai e-POWER ha superato quota 100mila unità vendute sul Vecchio Continente, di cui circa il 14% in Italia .
Efficienza e sostenibilità su larga scala
L’avvio della produzione del Qashqai e-POWER a Sunderland rappresenta un significativo avamposto tecnologico per Nissan.
Integrando efficienza, sostenibilità e produzione su larga scala, questo modello rafforza la competitività del marchio nel segmento dei SUV compatti premium. È una scommessa industriale e di mercato che punta a consolidare la leadership del Qashqai nella transizione verso l’e-mobility.
La nuova EV6 e la versione ad alte prestazioni EV6 GT sono due modelli diversi per carattere e target, ma accomunati da una solida base tecnica e dall’obiettivo di ridefinire l’esperienza di guida elettrica.
Con una batteria di nuova generazione, un design rinnovato e funzionalità di ultima generazione, la EV6 conferma il suo ruolo di riferimento nella mobilità elettrica.
Design con firma luminosa Star Map
Il frontale della nuova EV6 adotta la nuova firma luminosa Star Map, che conferisce un look più futuristico e dinamico.
Il design “Modern Contrast” si ritrova nei paraurti anteriori e posteriori con forme a “doppia ala”, nei cerchi ridisegnati fino a 20 pollici e nei gruppi ottici posteriori a LED, capaci di amplificare la presenza su strada.
Sono disponibili otto colorazioni per la EV6 e cinque per la versione GT-line, tra cui l’inedita finitura opaca Ivory Matte Silver. Gli interni si distinguono per l’approccio minimalista, con linee orizzontali e dettagli premium, tra cui il display curvo panoramico doppio da 12,3 pollici, un nuovo volante e materiali di alta qualità.
Nuova batteria da 84 kWh con più autonomia ed efficienza
La grande novità tecnica della gamma EV6 2025 è l’introduzione della batteria di quarta generazione da 84 kWh.
Disponibile in configurazione Long Range, grazie all’elevata densità energetica permette un’autonomia fino a 582 km (WLTP) nella versione RWD, con un miglioramento dell’8,5% rispetto alla precedente generazione.
Inoltre, la capacità di ricarica massima cresce a 258 kW: bastano 18 minuti per passare dal 10% all’80% di carica, recuperando fino a 343 km in soli 15 minuti grazie alla tecnologia a 800V.
Motorizzazioni RWD e AWD, fino a 325 CV
La EV6 standard offre due opzioni di motorizzazione.
La RWD (trazione posteriore) con 229 CV e 350 Nm e la AWD (trazione integrale) con 325 CV e 605 Nm.
Le sospensioni adattive riviste assicurano maggiore comfort e stabilità anche su superfici irregolari, mentre l’insonorizzazione migliorata accresce il benessere a bordo.
Tecnologia e assistenza alla guida
L’infotainment di nuova generazione si basa sulla piattaforma SDV (Software Defined Vehicle) di Kia.
Offre aggiornamenti OTA, Apple CarPlay e Android Auto wireless, Digital Key 2.0 e riconoscimento dell’impronta digitale.
Sul fronte sicurezza, sono presenti avanzati sistemi ADAS, tra cui il Remote Smart Parking Assist 2 (RSPA 2), Hands on Detection (HoD), Lane Following Assist 2 (LFA 2), Blind-spot View Monitor (BVM) e Parking Collision-Avoidance Assist (PCA-F/S/R).
EV6 GT, la Kia più potente di sempre
Con i suoi 650 CV e la funzione Launch Control, la EV6 GT è la Kia più potente di sempre.
La trazione integrale dual-motor, la modalità GT selezionabile con il pulsante dedicato sul volante e il sistema Virtual Gear Shift offrono prestazioni da supercar, con velocità massima di 260 km/h e accelerazione da 0 a 100 kmh in soli 3,5 secondi.
L’autonomia dichiarata raggiunge 450 km (WLTP), fino a 550 km in città. Anche la ricarica mantiene i tempi record di 18 minuti (10-80%).
Assetto e dotazioni specifiche della EV6 GT
La EV6 GT dispone di sospensioni a controllo elettronico (ECS), Active Sound Design e freni maggiorati.
Tra le dotazioni specifiche i sedili sportivi in pelle scamosciata e firma neon GT, l’impianto audio Meridian da 14 speaker, la Digital Key 2.0, Head-up Display, Remote Smart Parking Assist 2, il volante e sedili riscaldati e ventilati, le diverse modalità di guida selezionabili, tra cui la l’esclusiva GT.
Gamma e prezzi
Versione
Batteria
Trazione
Prezzo da (€)
EV6 Air Standard Range
63 kWh
RWD
46.500
EV6 Air Long Range
84 kWh
RWD
51.500
EV6 GT-line RWD
84 kWh
RWD
56.750
EV6 GT-line AWD
84 kWh
AWD
60.250
EV6 GT
84 kWh
AWD
75.850
EV6, regina dell’elettrico Kia
La nuova Kia EV6 rappresenta il perfetto equilibrio tra efficienza, tecnologia e design.
Con una proposta che spazia dalla versione Air più razionale fino alla EV6 GT pensata per chi cerca prestazioni da primato. Con la nuova batteria e le ultime soluzioni digitali, la EV6 si conferma tra le più complete nel panorama delle elettriche, pronta a soddisfare ogni esigenza di mobilità.
La Formula E torna a Berlino per i Round 13 e 14 della stagione 2025.
Si correranno sabato 12 e domenica 13: la gara tedesca si conferma evento chiave nel calendario del Campionato del Mondo ABB FIA.
Il circuito cittadino dell’ex Aeroporto Tempelhof – lungo 2,345 km con 15 curve – rappresenta una sfida tecnica unica per team e piloti.
Tempelhof, il circuito più impegnativo
Quello di Berlino è l’unico tracciato ad aver ospitato almeno una gara in tutte le stagioni di Formula E.
La superficie, composta da grandi lastre di cemento, provoca un elevato degrado degli pneumatici Hankook e mette sotto stress la gestione dell’energia, richiedendo strategie di gara raffinate.
Queste condizioni generano gare imprevedibili e spettacolari, nelle quali il ruolo della tecnologia e della precisione ingegneristica è fondamentale.
La corsa mondiale di Rowland, Porsche e Barnard
Oliver Rowland (Nissan) guida il campionato con 69 punti di vantaggio su Pascal Wehrlein (Porsche).
Se al termine della Gara 1 di sabato il suo margine supererà gli 87 punti, potrà conquistare matematicamente il titolo grazie al maggior numero di vittorie stagionali.
In alternativa, dovrà mantenere almeno 58 punti di vantaggio dopo la Gara 2 di domenica per laurearsi campione a Berlino, chiudendo il discorso prima del doppio appuntamento finale di Londra.
I principali contendenti al titolo 2025 oltre a Rowland e alla sua Nissan sono Pascal Wehrlein (TAG Heuer Porsche), António Félix da Costa (TAG Heuer Porsche) e Taylor Barnard (NEOM McLaren).
Con i Rookie Test la Formula E scommette sui giovani
Subito dopo il doppio appuntamento berlinese, lunedì 14 luglio si svolgerà il primo Rookie Test ufficiale della stagione, con 22 giovani promesse al volante delle monoposto GEN3 Evo.
I team testeranno nuovi talenti su una giornata di attività in pista, con sei ore di test per raccogliere dati e valutare potenziali piloti per il futuro.
Piloti protagonisti del Rookie Test saranno Jak Crawford e Frederik Vesti (Andretti), Nikita Bedrin e Daniil Kvyat (DS Penske), Jamie Chadwick e Leonard Fornaroli (Jaguar), Bianca Bustamante e Callum Voisin (CUPRA Kiro), Abbi Pulling e Gabriele Minì (Nissan), Arthur Leclerc e Théo Pourchaire (Maserati MSG Racing).
Sostenibilità, energia pulita e progetti sociali
Formula E conferma il suo impegno per la sostenibilità anche a Berlino.
Infatti, l’E-Prix sarà alimentato da un mix di energia rinnovabile, batterie e carburante HVO al 100% rinnovabile.
Inoltre, il programma “Better Futures Fund” donerà 25mila euro a organizzazioni locali che supportano i rifugiati residenti a Tempelhof.
E come se non bastasse, saranno distribuite oltre 18mila Eco-Cup riutilizzabili e messo in atto un rigoroso piano di raccolta differenziata, per promuovere economia circolare e riduzione della plastica monouso.
Oltre a queste, saranno numerose altre le iniziative sociali attuate, tra cui “FIA Girls on Track” con un centinaio di ragazze coinvolte in attività formative, l’Inspiration Hour rivolto a 200 studenti che parteciperanno a un programma educativo legato al motorsport.
Programma dell’Hankook Berlin E-Prix 2025
Data
Attività
Orario
11 luglio
Free Practice 1
16
12 luglio
Free Practice 2
9
Qualifiche
11:20
Gara 1 (Round 13)
16:05
13 luglio
Free Practice 3
9
Qualifiche
11:20
Gara 2 (Round 14)
16:05
14 luglio
Rookie Test
Intera giornata
Tutti i dettagli sulla programmazione TV e sul weekend di gara sono disponibili sul sito ufficiale di Formula E.
E’ stata completata l’operazione che riporta il 100% della proprietà di MV Agusta Motor S.p.A. ad Art of Mobility.
La partnership biennale di MV Agusta Motor con KTM AG ha contribuito allo sviluppo della rete commerciale e all’evoluzione delle tecnologie produttive, ma ora MV Agusta Motor ritorna all’indipendenza strategica e una visione di lungo periodo.
Per garantire una transizione fluida ed efficiente, nell’esercizio corrente, alcune funzioni operative continueranno ad essere gestite in collaborazione cob KTM AG.
MV Agusta e Art of Mobility: la leadership
Luca Martin: Chief Executive Officer (CEO) di MV Agusta Motor S.p.A.
Filippo Bassoli: Board Member e Chief Brand & Marketing.
Timur Sardarov e Ratmir Sardarov: restano nel CdA come membri non esecutivi in rappresentanza di Art of Mobility.
Hubert Trunkenpolz: Presidente del Consiglio di Amministrazione di MV Agusta S.p.A.
“Stiamo entrando in una nuova ed entusiasmante fase per MV Agusta”.
“Mi congratulo con Luca Martin per la sua nomina a CEO: la sua leadership, l’esperienza e l’approccio strategico saranno determinanti nel delineare il prossimo capitolo del marchio”.
“Sono estremamente orgoglioso dei progressi raggiunti e del lavoro straordinario svolto da tutto il team MV Agusta”.
“Il nostro impegno per l’innovazione, la maestria artigianale e le prestazioni rimane più solido che mai”.
Luca Martin, CEO di MV Agusta Motor S.p.A.:
“Essere nominato CEO di MV Agusta è per me un grande onore”.
“Ringrazio Timur e Art of Mobility per la fiducia e il continuo supporto”.
“Stiamo costruendo il futuro su basi solide, forti di un’eredità straordinaria ma con lo sguardo già rivolto avanti, con determinazione e chiarezza”.
“Desidero anche ringraziare Hubert Trunkenpolz per aver creduto in me fin dai primi giorni in KTM e per avermi trasmesso la leadership di MV Agusta con lungimiranza e fiducia: il suo contributo è stato fondamentale”.
“Oggi MV Agusta non sta semplicemente attraversando una trasformazione: sta evolvendo giorno dopo giorno, grazie a un’esecuzione concreta, a progetti solidi e a una strategia ben definita”.
“Il nostro team è al lavoro a pieno ritmo su diversi sviluppi entusiasmanti”.
“Le nostre moto sono da sempre un punto di riferimento per design e prestazioni, ma ciò che davvero le distingue è la capacità di creare un legame emotivo profondo”.
“Non sono concepite solo per essere ammirate, ma per essere guidate, per emozionare, ispirare e instaurare una connessione autentica tra pilota e moto”.
“Sono esclusive non per il loro prezzo, ma per l’anima, il carattere e l’artigianalità che racchiudono in ogni dettaglio”.
“Progettate da veri motociclisti, per veri motociclisti. ‘Everlasting Beauty Beyond Performance’ non è solo una visione: è già la nostra realtà. Un’estetica senza tempo, nata dall’armonia tra forma e funzione, e un’esperienza di guida che va oltre i numeri per restituire emozione, precisione e controllo”.
“Sono orgoglioso dei risultati che stiamo raggiungendo e sono certo che la nostra community, così come chi si avvicina oggi per la prima volta a MV Agusta, sarà ispirata da ciò che stiamo realizzando”.