lunedì 27 Aprile 2026 - 16:46:37

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Gran Premio d’Austria: Aprilia e Marco Bezzecchi sul podio

Gran premio d'Austria
©Aprilia Racing

Gran Premio d’Austria a due velocità per Aprilia Racing.

Marco Bezzecchi, in questo momento il miglior pilota italiano nella MotoGP, ha chiuso il weekend di Spielberg in modo eccellente.

Forte della sua pole position, Marco ha preso subito il comando alla prima curva, mantenendo la leadership per buona parte della gara con grande determinazione.

Nella fase finale ha ceduto a Marc Marquez, anche questa volta protagonista di una gara impeccabile in sella a una Ducati Desmosedici perfetta, e a Fermin Aldeguer, pilota di grande talento del Team BK8 Gresini, chiudendo con un eccellente terzo posto.

Per Aprilia Racing è il sesto podio stagionale, inclusa la vittoria conquistata a Silverstone.

Un risultato che rappresenta anche il miglior piazzamento di sempre per la Casa di Noale su questo tracciato, storicamente una delle piste più ostiche per la RS-GP.

Giornata più complicata per Jorge Martín che, dopo una buona partenza e un’intensa battaglia nelle prime fasi, è stato vittima di una caduta al quattordicesimo giro.

Fortunatamente, il pilota spagnolo non ha riportato conseguenze fisiche, ma l’incidente ha compromesso ogni possibilità di portare a casa un buon risultato.

Marco Bezzecchi

Sono molto contento, è stata una gara bellissima. Considerando come abbiamo iniziato il venerdì, chiudere il weekend con la pole position e un podio è incredibile”.

“Sono davvero soddisfatto del lavoro fatto insieme al team. La battaglia in testa è stata bella, ho dato il mio massimo. Ora guardiamo avanti alla prossima gara a Balaton“.

Jorge Martin

Sono partito bene, forse però sono stato troppo prudente. Ho cercato di mantenere la posizione, ma nei primi giri hanno iniziano subito a superarmi”.

“Mi manca ancora un po’ di esperienza in quelle fasi iniziali della gara, avere quell’aggressività”.

“Sono passato dal 14° al 9°, e poi di nuovo al 14°. La pressione dell’anteriore era altissima: ieri riuscivo a guidare in modo più comodo e fluido, ma oggi ero al limite delle mie possibilità in una situazione per me nuova, perché non avevo mai guidato la moto con pressioni così alte”.

“Peccato per la caduta, ma fortunatamente senza conseguenze fisiche“.

Massimo Rivola

Un weekend molto buono per Aprilia Racing. Vedere la RS-GP25 di Marco in pole position è stato emozionante su una pista che non è delle più favorevoli alla nostra moto che sta dimostrando di crescere ovunque”.

“La gara di Marco è stata esemplare e ci ha fatto pensare di poter raggiungere un risultato che, oggettivamente, qui non è ancora alla nostra portata”.

“Fare podio ed essere così vicini al primo è il segnale che la combinazione Aprilia-Bez è già matura”.

“Jorge, fortunatamente, non ha riportato conseguenze fisiche dopo la scivolata. Al di là di questo, ci sono diversi aspetti positivi del suo weekend. Servono chilometri e tutto arriverà con naturalezza, non ho il minimo dubbio“.

MotoGP in Austria: domina la Ducati con Marc Marquez

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©Ducati Lenovo Team

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team continuano a dominare la stagione MotoGP 2025.

Con quella di oggi a Spielberg, il pilota spagnolo è al sesto successo consecutivo e ormai si può dire che il titolo mondiale, il nono, sia vicinissimo.

Francesco Bagnaia, invece, continua la serie negativa e anche oggi ha concluso la gara al di sotto delle aspettative, in ottava posizione.

Moto perfetta, pilota perfetto: tutto così diventa facile

Márquez, quarto in griglia, conquista la seconda posizione già al secondo passaggio dietro il leader Bezzecchi.

Dopo aver preso le misure dell’avversario, valutando da dietro il degrado della gomma posteriore dell’Aprilia, supera Bezzecchi al ventesimo giro.

Nel finale, Marc ha saputo difendersi dal ritorno di Fermin Aldeguer, con la Ducati del Team BK8 Gresini, compagno di squadra di Alex Marquez, penalizzato da un long-lap-penalty.

Aldeguer è un pilota serio e veloce oltreché giovane ed è ideale per Ducati che, parole di Dall’Igna, punta su di lui per il futuro.

©Team BK8 Gresini Racing

Bagnaia, tutto da rifare

Bagnaia è partito bene, ha perfino accennato a un duello con Marc Marquez per tenere la posizione, è rimasto in terza posizione per due terzi di gara, ma si è poi perso dopo aver subito un sorpasso deciso da parte di Pedro Acosta con la KTM.

Incassato il sorpasso non è stato in grado di reagire ed è addirittura sceso in ottava posizione, superato da Bastianini, Mir e Binder.

I rapporti del pilota italiano con la Ducati sembrano piuttosto tesi.

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© Ducati Lenovo Team 

Marc Márquez sale a quota 418, portando a 142 punti il suo vantaggio su Alex Márquez.

Francesco Bagnaia resta terzo, a 197 lunghezze di distacco dal compagno di squadra, ma perde terreno da Bezzecchi che può puntare al terzo posto nel mondiale.

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º

“Ovviamente la voglia di vincere qui era tanta. Quando il giovedì mi è stato chiesto quale fosse l’obiettivo su questa pista, ho risposto che, con la moto rossa, l’obiettivo era la vittoria, visto che è la moto contro cui ho perso tante volte in passato su questa pista”.

“Sapevo che Marco (Bezzecchi) e Pecco sarebbero stati i principali avversari sulla lunga distanza, in quanto Alex doveva scontare il long-lap penalty, e dopo è sempre difficile risalire”.

“Già da ieri avevamo notato che, tra tutti i piloti Ducati, Fermín (Aldeguer) era quello che gestiva meglio l’usura delle gomme”.

“Quando ho visto il suo nome, ho capito che dovevo tornare a spingere, e abbiamo chiuso con un buon passo. Sono felice, stiamo lavorando davvero bene e ora ci aspetta Balaton”.

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© Ducati Lenovo Team 

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 8º

“È difficile spiegare il perché di questo tipo di rendimento, soprattutto su questa pista dove sono sempre andato forte”.

“Sono partito bene e nei primi giri sembrava tutto a posto, anche se non avevo il passo dei primi”.

“La mia intenzione era di rimanere calmo e portare a casa il miglior risultato possibile, ma poi ho iniziato a rallentare quando il posteriore ha smesso di darmi supporto”.

“Oggi mi sono ritrovato a lottare per l’ottavo posto, prendendo 12 secondi dal primo e girando piano”.

“È stato un weekend iniziato molto positivamente e il passo mostrato sia venerdì che sabato mattina era buono”.

“Poi sappiamo com’è andata la Sprint e in gara, ed è un peccato. Il potenziale c’è, ma purtroppo in gara, al momento, non siamo in grado di esprimerlo”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)

“Oggi abbiamo assistito a un’altra incredibile performance di Marc, che è finalmente riuscito a sfatare il tabù di Spielberg”.

2La sua capacità di essere veloce e di gestire la gara quasi a suo piacimento è davvero unica, e siamo estremamente felici che faccia parte della famiglia Ducati”.

“Congratulazioni anche a Fermín, autore di una gara straordinaria: se fosse stato più vicino ai primi nelle fasi iniziali, chissà che battaglia avremmo visto”.

“Ma è solo questione di tempo per lui, perché è un talento eccezionale”.

“Mi dispiace per Pecco, che ha faticato, soprattutto su una pista dove in passato aveva ottenuto grandi risultati.”

“Non ci arrendiamo comunque, e spero di rivederlo presto ai livelli di forma del recente passato”.

Con Stellantis l’economia circolare diventa realtà in Sud America

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Inaugurato il primo Centro di Smontaggio Veicoli Stellantis in Sud America a Osasco (San Paolo) - foto © Stellantis

Stellantis segna un passo decisivo nella transizione verso la mobilità sostenibile grazie all’economia circolare.

Infatti, ha inaugurato a Osasco, nell’area metropolitana di San Paolo, il suo primo Centro di Smontaggio Veicoli in Sud America.

Con un investimento da 13 milioni di reais e la previsione di 150 nuovi posti di lavoro, Stellantis diventa la prima casa automobilistica della regione a puntare su un modello industriale basato sull’economia circolare.

L’impianto, capace di smontare fino a 8mila veicoli l’anno, è il secondo nel mondo dopo quello realizzato presso l’Hub di Mirafiori a Torino e rappresenta un tassello fondamentale del piano globale di Stellantis per ridurre l’impatto ambientale, rigenerare componenti e recuperare materie prime preziose.

Come funziona il Centro di Smontaggio Stellantis

Il processo avviato nel nuovo centro prevede una filiera altamente controllata e conforme alle normative brasiliane.

I veicoli multimarca a fine ciclo vengono condotti in un’area dove tutti i fluidi (olio, carburante, liquidi refrigeranti) sono rimossi in sicurezza.

Successivamente, i tecnici avviano lo smontaggio sistematico, selezionando i componenti riutilizzabili.

Ogni parte recuperata viene sottoposta a test funzionali e pulizia con prodotti biodegradabili, etichettata con un codice univoco di tracciabilità rilasciato dal Detran, certificata da un sistema proprietario Stellantis che garantisce standard qualitativi uniformi.

L’intero processo è coperto da un “certificato di demolizione” che documenta fino a 49 elementi tracciabili per veicolo, inclusi dati sul tecnico responsabile e sulla provenienza dei ricambi.

Il risultato è un sistema in cui il 100% dei materiali viene correttamente smaltito o riutilizzato: dai fluidi agli acciai, fino ad alluminio, rame e metalli preziosi.

Ricambi usati certificati: dove e come acquistarli

I componenti recuperati entrano nel mercato dei ricambi usati certificati Stellantis con canali di vendita sia fisici sia digitali.

A Osasco i clienti possono acquistare direttamente in un container-shop ricondizionato situato presso il Centro di Smontaggio.

economia circolare
foto © Stellantis

Online, i ricambi sono disponibili sullo store Circular AutoPeças di Mercado Livre e, a breve, su un portale e-commerce dedicato.

Tutti i ricambi sono conformi agli standard di tracciabilità e sicurezza stabiliti dal Detran e garantiscono qualità, affidabilità e convenienza.

Dal riciclo al ricondizionamento

Il centro di Osasco non rappresenta un’iniziativa isolata, ma fa parte di un ecosistema industriale di economia circolare che Stellantis sta sviluppando in Brasile.

Nel 2024 è stato inaugurato a Betim (Minas Gerais) il primo Centro di Ricondizionamento Veicoli, una struttura che ripristina auto usate riportandole a standard pari a quelli di un veicolo certificato Stellantis.

Questa rete è destinata a espandersi, creando una filiera sostenibile che combina smontaggio, rigenerazione e ricondizionamento.

La strategia segue il modello delle 4R (Rigenerazione, Riparazione, Riutilizzo, Riciclo), trasformando la gestione del fine vita dei veicoli in una leva industriale, economica e ambientale.

Il ruolo di SUSTAINera nella strategia Stellantis

Il nuovo centro opera sotto l’ombrello di SUSTAINera, la business unit Stellantis dedicata a tutte le attività di economia circolare.

SUSTAINera rappresenta non solo un marchio, ma un vero e proprio framework operativo con cui il gruppo gestisce ricondizionamento, smontaggio e rigenerazione dei componenti a livello globale.

La promessa di SUSTAINera è offrire prodotti e servizi sostenibili, trasparenti e convenienti, riducendo al minimo l’impatto ambientale e garantendo al tempo stesso la qualità tecnica richiesta dagli standard Stellantis.

Dal riutilizzo dei materiali critici al contenimento della CO₂ nella filiera produttiva, SUSTAINera è un pilastro della strategia di decarbonizzazione del gruppo.

Un mercato ad alto potenziale

Il Brasile conta oggi circa 48 milioni di veicoli circolanti e ogni anno circa 2 milioni raggiungono la fine del proprio ciclo di vita.

economia circolare
foto © Stellantis

Tuttavia, soltanto l’1,5% viene smaltito in modo conforme alle normative ambientali. Secondo le stime, il mercato del riciclo automobilistico in Brasile potrebbe valere 2 miliardi di reais l’anno.

In questo scenario, Stellantis si posiziona come first mover industriale, con una struttura che non solo garantisce il corretto trattamento dei veicoli fuori uso, ma crea valore economico e sociale.

Non solo un progetto locale

L’inaugurazione del Centro di Smontaggio Veicoli a San Paolo rappresenta molto più di un progetto locale.

È un punto di svolta per l’intera industria automobilistica sudamericana.

Con SUSTAINera a guidare la trasformazione, Stellantis dimostra come l’economia circolare possa diventare un modello industriale scalabile, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività.

Un passo che non solo riduce sprechi e impatto ambientale, ma apre le porte a un nuovo paradigma per il post-vendita e il ciclo di vita dei veicoli.

Sprint Race in Austria: la sesta consecutiva per Marc Marquez

Sprint Race
©Lenovo Ducati

Marc Márquez e il Ducati Lenovo Team hanno trionfato nella tredicesima Sprint Race della stagione sul circuito austriaco di Spielberg.

Francesco Bagnaia ha chiuso la sua corsa anzitempo a sei giri dal termine.

Marquez è scattato perfettamente dalla quarta casella, inserendosi in seconda posizione alla prima curva.

Dopo un lungo periodo di studio dietro al fratello Alex, lo ha poi sorpassato a cinque passaggi dal termine, tagliando il traguardo con un secondo e due decimi di vantaggio.

Bagnaia ha sofferto uno spinning al posteriore in partenza, che gli è costato numerose posizioni.

Pecco, in chiara difficoltà, si è poi ritirato nelle fasi centrali della corsa.

Dopo la Sprint Race, il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani mattina alle 9:40 ora italiana per il warm up, a cui seguirà la gara del Gran Premio d’Austria, di 28 giri, con partenza alle 14:00.

©Lenovo Ducati

Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 1º

“Ovviamente la caduta nel secondo time attack delle qualifiche è stato un errore, ed avrebbe potuto penalizzare l’andamento della gara perché qui, rispetto a come possa sembrare, non è semplice sorpassare”.

“Ho provato a superare Alex nelle prime fasi della gara, ma era davvero competitivo. Così ho deciso di preparare l’attacco negli ultimi cinque giri, per poi gestire la corsa una volta in testa”.

“Stiamo facendo una stagione incredibile e il nostro rendimento, specialmente il sabato, è fantastico. Vediamo come andrà domani, ma il mio unico obiettivo resta quello di conquistare il titolo”.

Sprint Race
©Lenovo Ducati

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF

“Quello che al momento sappiamo è il risultato, ovvero che mi sono ritirato”.

“Bisogna attendere il responso degli ingegneri sulla base dei pochi giri che ho completato”.

“Non so esattamente cosa sia successo, ma ho avvertito molta instabilità nella guida, soprattutto al posteriore, una sensazione che avevo già percepito nel giro di warm-up”.

“Quando avremo più informazioni, potremo valutare se servono modifiche in vista della gara”.

“È un peccato, perché nonostante la brutta partenza, avevo il passo per rientrare almeno nella zona punti. Purtroppo oggi non è stato possibile”.

Bezzecchi e Aprilia quarti nella Sprint Race ai Austria

bezzecchi
©Aprilia Racing

La sprint del Gran Premio d’Austria si è conclusa con risultati positivi per entrambi i piloti Aprilia Racing.

Marco Bezzecchi è stato il protagonista indiscusso della mattina di sabato, conquistando la pole position dopo essere passato dalla Q1, la sua prima pole insieme ad Aprilia Racing.

Nella Sprint, dopo una partenza che gli è costata alcune posizioni, il pilota italiano ha comunque chiuso con un solido quarto posto.

bezzecchi
©Aprilia Racing

Giornata in crescita per Jorge Martín che, in partenza dalla quattordicesima casella in griglia, ha firmato una gara in rimonta.

Il pilota spagnolo, che continua il suo percorso di adattamento alla RS-GP25, ha mostrato grande determinazione nel corpo a corpo, chiudendo la sprint in decima posizione.

Marco Bezzecchi (4°)

Sono contento, alla fine è stata una giornata positiva considerando la situazione di venerdì”.

“Andare a dormire il sabato con un’ottima pole position, che vale anche per domenica, e con un quarto posto nella sprint è positivo”.

“Siamo soddisfatti, c’è ancora tanto da migliorare ma stasera lavoreremo per fare un ulteriore passo avanti“.

©Aprilia Racing

Jorge Martìn (11°)

È stata una buona giornata di lavoro e di adattamento”.

“Nella sprint ho commesso un errore al primo giro perché non avevo disattivato uno dei device che usiamo e, arrivando alla chicane, sono andato dritto finendo sedicesimo”.

“La sprint è stata la miglior sessione del weekend: sono riuscito a superare diversi piloti e a recuperare posizioni e per poco non abbiamo preso un punto”.

“Finalmente sembra che abbiamo trovato una base che mi dà buone sensazioni ed è sicuramente un segnale positivo“.

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©Aprilia Racing

Fabiano Sterlacchini

È stata comunque una giornata positiva, perché siamo riusciti a recuperare un po’ dalle difficoltà di venerdì, grazie al lavoro sia dei piloti sia di tutto il team”.

“In qualifica abbiamo ottenuto un grande risultato, con la pole di Marco che è stata un’emozione bellissima per tutti, ma poi in gara sapevamo che ci sarebbero state condizioni difficili”.

“Con Jorge, purtroppo, dopo la partenza c’è stato un po’ una difficoltà di traffico e quant’altro e si è ritrovato nelle retrovie, ma è stato bravo a rimontare“.

Fenomeno: è la Lamborghini col V12 più potente di sempre

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Ancora una volta, Automobili Lamborghini stupisce il pubblico di “The Quail, A Motorsport Gathering”, l’evento clou della Monterey Car Week 2025.

Fenomeno per pochi

Protagonista la Fenomeno, una “Few-off” che cattura l’essenza dell’iconico design Lamborghini, proseguendo la serie di supercar in edizione limitata iniziata nel 2007 con la Reventón.

Una tradizione che include modelli quali Sesto Elemento (2010), Centenario (2016), Sián (2019) e Countach LPI 800-4 (2021).

Tra questi, due sono stati svelati proprio a The Quail, A Motorsports Gathering: la versione Roadster della Centenario e la Countach LPI 800-4.

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©Automobili Lamborghini

Stephan Winkelmann, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini:

“La Fenomeno introduce alcune delle soluzioni tecnologiche più avanzate nella storia dell’azienda, ridefinendo i limiti in termini di prestazioni e design, elementi fondamentali del nostro DNA”.

“Svelare la Fenomeno a The Quail, prestigiosa celebrazione dell’eccellenza automobilistica nel nostro mercato più rilevante a livello globale, rappresenta lo scenario ideale per permettere ai nostri clienti di ammirare da vicino questo nuovo capolavoro in edizione limitata”.

V12 Forever

Con 1.080 CV di potenza di sistema erogati, 835 CV dei quali dal V12 aspirato e 245 CV generati da tre motori elettrici, la Fenomeno porta al massimo livello prestazionale il concetto di ibrido.

La Fenomeno è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, raggiungendo una velocità massima di oltre 350 km/h.

La sua agilità è, inoltre, ulteriormente supportata da cerchi forgiati monodado e da pneumatici Bridgestone sviluppati appositamente per l’uso in pista.

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©Automobili Lamborghini

Rimanendo fedele alla tradizione dell’azienda la Fenomeno omaggia un famoso quanto coraggioso toro che combatté nell’arena di Morelia, in Messico, nel 2002.

Oltre alla Fenomeno, il pubblico di “The Quail” ha potuto ammirare anche l’intera gamma Lamborghini, incluse la Revuelto e l’erede dell’iconica Huracán, la nuova Temerario.

Revuelto è dotata di un V12 centrale da 6,5 litri che abbinato a tre motori elettrici eroga 1.015 CV ed è in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 350 km/h.

Il powertrain V8 biturbo della Temerario sviluppa 920 CV e consente di raggiungere una velocità massima di 343 km/h

©Automobili Lamborghini

Lyten salva Northvolt e ricarica il futuro elettrico europeo

Northvolt
Lyten ha stretto un accordo per rilevare gli stabilimenti Northvolt in Europa - foto © Lyten

Nel cuore della rivoluzione elettrica, l’Europa ha visto svanire Northvolt, una delle sue ambizioni più luminose.

Si tratta della società fondata nel 2015 da ex dirigenti Tesla per dotare il Vecchio Continente di una supply chain verticale nelle batterie al litio.

L’azienda filava verso i 60 GWh di capacità annua grazie al mega-impianto gigafactory Northvolt Ett a Skellefteå, ma la crisi ha colpito duramente.

E così ritardi di produzione, qualità non all’altezza e difficoltà di scala portarono a un fallimento.

L’epilogo è arrivato nel novembre 2024 con la dichiarazione di fallimento secondo il Chapter 11 in USA, seguita nel marzo 2025 da un’analoga dichiarazione in Svezia, sancendo la fine dell’“incubo industriale” di un tempo campione dell’innovazione sostenibile.

Il riscatto, la rinascita con Lyten

A raccogliere il testimone del sogno europeo è Lyten.

Si tratta di una startup statunitense specializzata in batterie al litio-zolfo, una tecnologia promettente per densità energetica, leggerezza e costi contenuti.

In Polonia (a Gdańsk), Lyten ha acquisito la più grande fabbrica europea di BESS (Battery Energy Storage Systems), occupandosi di sistemi di accumulo energetico su larga scala, pronti per restart immediato.

Northvolt
foto © Lyten

In Svezia e in Germania, Lyten ha stretto l’accordo per rilevare Northvolt Ett, Northvolt Labs e Northvolt Drei, inclusi oltre 16 GWh di capacità produttiva attiva e altri 15 GWh in costruzione, insieme con tutte le proprietà intellettuali; l’acquisizione è valutata circa 5 miliardi di dollari.

L’operazione ha ricevuto il supporto politico ed economico, come quello del vicepremier svedese Ebba Busch, che ha sottolineato il ruolo chiave di questa operazione per l’indipendenza energetica europea.

Voci parlano di un notevole sconto rispetto al loro valore originario per l’acquisto di questi asset, ma Lyten smentisce queste dichiarazioni e afferma di voler rilanciare la produzione, con consegne attese già dal 2026.

Prospettive per l’automotive

La tecnologia litio-zolfo offre potenzialmente un’altissima densità energetica e costi ridotti.

Questo grazie all’uso di componenti ampiamente disponibili in USA ed Europa.

Inoltre, una migliore tolleranza alle temperature elevate la rende ideale per applicazioni heavy-duty e sistemi BESS.

Una forte capacità produttiva europea – con i siti in Svezia, Germania e Polonia ora gestiti da Lyten – potrebbe aprire una nuova corsa verso l’autonomia nella supply chain delle batterie.

Alcuni tra i principali costruttori europei – come BMW, Volkswagen e Audi – hanno rapporti in sospeso con Northvolt. La nuova gestione Lyten potrebbe rappresentare un’opportunità per ricucire questi rapporti, magari con una proposta tecnologicamente rinnovata e più sostenibile.

Un futuro elettrico europeo

Da gigafactory fallimentare a potenziale nuova batteria pulsante d’Europa.

La storia di Northvolt e Lyten potrebbe diventare il racconto di una sconfitta trasformata in speranza.

Se l’ombra del passato è ancora presente, ora si può tornare a sperare in una rinascita, con impianti pronti a riprendere le produzione, tecnologie all’avanguardia e l’energia giusta per alimentare un futuro elettrico davvero europeo.

Northbolt
foto © Lyten

Dalla danza quantistica alla navigazione stradale

navigazione quantistica
I sistemi di navigazione sono ormai perfettamente integrati nelle auto di oggi (Audi A5) - foto © Auto Tecnica

Nel panorama della navigazione satellitare militare e civile, sta emergendo un’avanguardia inattesa: la navigazione quantistica.

La piattaforma sperimentale X-37B dell’US Space Force – un vero e proprio space-plane orbitale – è pronta a lanciare la sua ottava missione, il 21 agosto 2025, con a bordo un sensore inerziale quantistico progettato per affiancare (o addirittura sostituire) il GPS nei contesti più (per ora) ostili.

Il sensore inerziale quantistico

Il sensore quantistico a bordo sfrutta atom interferometry.

Si tratta di una tecnica in cui nuvole di atomi (tipicamente rubidio) vengono raffreddate e manipolate mediante laser per rilevare spostamenti e rotazioni con una sensibilità fuori scala.

Ciò consente una navigazione autonoma priva di GPS, fondamentale in ambienti in cui il satnav è assente, degradato o falsificabile.

Perché serve una “via quantistica?

A differenza del GPS, vulnerabile a interferenze o falsificazioni, il sistema quantistico attinge a segnali interni elaborati autonomamente, senza dipendere da trasmissioni esterne.

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Lo space-plane dell’US Space Force X-37B, testerà un sensore inerziale quantistico per una navigazione autonoma dove il GPS non funziona – foto © Boeing

Inoltre, funziona ovunque: in orbita alta, in spazi cis-lunari o in immersione, dove i satelliti GPS non funzionano. Questo sistema garantisce una posizione precisa sempre.

L’esperimento è portato avanti dal Defense Innovation Unit (DIU), con sviluppo affidato a Vector Atomic, startup californiana impegnata nella commercializzazione di strumenti atomici avanzati.

Oltre il GPS, le strade quantistiche

In ambito civile, progetti come MagNav puntano a usare il magnetismo terrestre e l’AI per stimare la posizione.

In questo modo possono fornire un validissimo backup al GPS per aerei e mezzi di trasporto.

Anche in Australia si lavora su soluzioni PNT (Posizionamento, Navigazione e Timing) basate su sensori quantistici miniaturizzati, capaci di funzionare in ambienti privi di GNSS.

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Il futuro sarà senza satelliti e senza GPS grazie alla sperimentazione quantistica dello Space-Plane X-37B – foto © NASA

La navigazione mediante pulsar a raggi X (XNAV) è un’altra ipotesi per orientarsi nello spazio profondo, confrontando i segnali di pulsar noti.

Se il test dell’X-37B andrà a buon fine, sarà il primo caso di navigazione quantistica in orbita.

Un salto tecnologico che potrebbe ridefinire le strategie di posizionamento accurate per missioni spaziali, militari e forse anche commerciali.

Dallo spazio all’asfalto

Se oggi la navigazione quantistica trova il suo banco di prova nello spazio, domani potrebbe scendere in strada.

L’integrazione di sensori inerziali quantistici nelle auto di serie potrebbe aprire scenari inediti per la mobilità terrestre.

Veicoli elettrici e a guida autonoma potrebbero mantenere una localizzazione centimetro-precisa anche in gallerie, canyon urbani o zone rurali prive di copertura GNSS.

Un sensore quantistico rileverebbe accelerazioni e rotazioni con una precisione tale da “ricostruire” la posizione per ore senza bisogno di correggersi con un satellite.

Un altro aspetto è la sicurezza contro il jamming. La crescente vulnerabilità del GPS alle interferenze potrebbe compromettere sistemi ADAS o flotte di trasporto.

Un modulo quantistico renderebbe i veicoli immuni a spoofing e attacchi di disturbo, garantendo continuità operativa anche in scenari di cyber-minaccia.

Inoltre, ci sarebbe interazione con mappe ad alta definizione.

In combinazione con mappe HD e intelligenza artificiale, un sensore quantistico permetterebbe di allineare la posizione dell’auto all’ambiente circostante senza bisogno di segnale esterno, sfruttando i dati topografici e di segnaletica come ulteriore riferimento.

E ancora, un altro aspetto importante è quello della logistica e delle consegne autonome.

Nel trasporto merci – soprattutto in aree portuali, industriali o sotterranee – l’adozione di navigazione quantistica eliminerebbe i colli di bottiglia causati dalle perdite di segnale, riducendo tempi e costi operativi.

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Il sistema quantistico garantirà un posizionamento sempre preciso in ogni angolo della Terra, anche il più remoto – foto © NASA

Infine, la riduzione della dipendenza da infrastrutture esterne. Con un sensore quantistico integrato nel veicolo, la precisione di posizionamento non dipenderebbe più da una costellazione di satelliti.

Un cambiamento che potrebbe ridefinire le architetture di mobilità e la pianificazione urbana.

Arrivare a destinazione grazie agli atomi

Oggi il nostro mondo si orienta grazie ai satelliti, ma forse – anzi sicuramente – un giorno neppure troppo lontano sarà attraverso l’invisibile danza degli atomi quantistici che potremmo navigare sicuri, anche quando stelle e satelliti taceranno.

Con EV4, Kia aumenta sicurezza e praticità nel segmento C elettrico

EV4 Kia
Kia EV4, sicurezza, ADAS avanzati e praticità per il segmento C elettrico - foto © Kia

Con EV4, Kia inaugura una nuova era nel segmento C elettrico, puntando su un connubio tra sicurezza avanzata, praticità d’uso e piacere di guida.

Primo modello elettrico del brand costruito in Europa, la hatchback prodotta a Žilina (Slovacchia) porta sul mercato soluzioni ADAS di ultima generazione, progettate per integrarsi in modo naturale nell’esperienza di guida.

La sicurezza come piattaforma tecnologica

Il pacchetto DriveWise ADAS Pack sulla EV4 di Kia non è un semplice elenco di dispositivi.

È una piattaforma integrata che sfrutta telecamere ad alta risoluzione e radar per rilevare in tempo reale potenziali pericoli.

EV4 Kia
Il Remote Smart Parking Assist è controllabile dalla Smart Key e con la Kia App, per parcheggi in spazi estremamente ridotti – foto © Kia

I sistemi come Forward Collision Avoidance Assist (FCA) e Blind-Spot Collision Avoidance Assist (BCA) non si limitano a segnalare il rischio ma agiscono direttamente sui comandi del veicolo per ridurre l’impatto o evitare l’incidente.

L’implementazione è stata validata attraverso test in condizioni estreme, comprese simulazioni ad alta velocità su pista, garantendo piena conformità alle normative europee e una reattività superiore rispetto alle generazioni precedenti di ADAS Kia.

Guida assistita intelligente e adattiva

Su Ev4 il Navigation-based Smart Cruise Control (NSCC) rappresenta un salto qualitativo per Kia.

Sfrutta i dati cartografici in tempo reale per adattare velocità e comportamento dell’auto in base a curve, dislivelli e traffico.

Integrato con Highway Driving Assist (HDA) e Lane Following Assist (LFA), il sistema consente lunghi tratti di guida con minimo intervento manuale, mantenendo comunque il controllo nelle mani del conducente grazie al Hands On Detection (HOD).

La versione superiore del pacchetto DriveWise include il Blind Spot View Monitor (BVM), il Surround View Monitor (SVM) e il Remote Smart Parking Assist (RSPA), quest’ultimo controllabile non solo dalla Smart Key ma anche tramite la Kia App, per parcheggi millimetrici in spazi estremamente ridotti.

Progettazione strutturale per aumentare la protezione

EV4 Kia
foto © Kia

Il telaio di EV4 è stato ripensato per proteggere non solo gli occupanti, ma anche il pacco batteria.

Nella parte anteriore, una zona di assorbimento multi carico dissipa l’energia in caso di urto frontale, mentre la struttura del tetto resiste a oltre cinque volte il peso totale del veicolo.

Il pannello porta adotta una struttura multi-rib che innalza la protezione laterale, mentre i sistemi di sicurezza passiva dialogano costantemente con i sensori ADAS, garantendo un approccio integrato tra protezione attiva e passiva.

Aggiornamenti continui e completi

L’Head-up Display (HUD) da 12 pollici proietta velocità, indicazioni di navigazione e informazioni di sicurezza direttamente sul parabrezza, minimizzando le distrazioni visive.

La piattaforma OTA (Over-the-Air) assicura aggiornamenti periodici sia per le funzionalità software sia per l’affinamento dei sistemi di assistenza, mantenendo l’auto sempre aggiornata senza passaggi in officina.

Interessante anche l’approccio di Kia alla personalizzazione dinamica: in risposta ai feedback dei clienti europei, è stato introdotto un profilo di accelerazione più reattivo per l’NSCC, segno di una progettazione che evolve costantemente in base alle preferenze reali degli utenti.

Equilibrio tra tecnologia e utilizzo reale

EV4, soprattutto nella versione GT-line con dettagli estetici e impostazione di guida più sportiva, rappresenta una proposta competitiva per chi cerca un’elettrica di segmento C capace di coniugare tecnologia, comfort e sicurezza.

Il posizionamento sul mercato mira a un pubblico ampio: automobilisti urbani, pendolari, famiglie e professionisti che vogliono una vettura elettrica affidabile e facile da usare nella quotidianità.

L’arrivo di Kia EV4 segna un cambio di passo nella progettazione di veicoli elettrici compatti

Non è più sufficiente avere autonomia e connettività, ma serve un’integrazione profonda tra sicurezza attiva, protezione strutturale e praticità d’uso.

In questo senso, EV4 è un esempio di come design e ingegneria possono anticipare le esigenze di un mercato in rapida evoluzione, dove la fiducia del conducente diventa il vero valore aggiunto.

EV4 Kia
foto © Kia

La Acura NSX Roadster di Iron Man sbarca a Monterey

Acura NSX
La leggendaria Acura NSX Roadster di The Avengers torna dopo 13 anni per la Monterey Car Week - foto © Acura

Per oltre un decennio è rimasta lontana dai riflettori, ma ora è pronta a tornare sotto i flash.

Stiamo parlando della Acura NSX Roadster, famosa per essere stata utilizzata nel film Marvel “The Avengers”, il film di maggior incasso del 2012.

Infatti, Acura ha annunciato che la vettura farà la sua prima apparizione pubblica dopo oltre un decennio durante la Monterey Car Week, il più importante raduno mondiale di appassionati di automobili e sport motoristici.

Acura NSX
foto © Acura

L’esclusiva supercar dei supereroi sarà esposta il 15 agosto, in occasione del 35° anniversario della prima generazione della NSX.

Si tratterà dell’esemplare one-off creato appositamente per il set del film, guidato da Tony Stark (impersonato da Robert Downey Jr.) e impreziosito dalla targa “Stark 33”.

Design tra cinema e ingegneria

Il progetto è nato all’Acura Design Studio di Los Angeles, sotto la guida di Dave Marek, all’epoca direttore creativo del marchio.

Acura NSX
foto © Acura

Lo stile è stato ispirato dal concept della seconda generazione di NSX, svelato al North American International Auto Show 2012, ma la base meccanica resta quella della prima generazione di NSX (1990-2005).

La trasformazione è stata affidata a Trans FX di Oxnard (California), specializzata in veicoli cinematografici.

Lo specifico allestimento ha previsto la scocca in resina e fibra di vetro realizzata a mano, l’assetto ribassato di 2 pollici per migliorare la resa visiva e cinematografica, i cerchi da 18 pollici con pneumatici a profilo ribassato e i sedili aftermarket per un look racing.

Acura NSX
foto © Acura

Curiosamente, il veicolo donatore era una NSX del 1991 con 252mila miglia all’attivo: scelta voluta per garantire affidabilità nelle riprese, evitando le fragilità tipiche dei prototipi statici.

L’esposizione a Monterey

L’NSX Roadster sarà quindi protagonista a “The Quail, A Motorsports Gathering”.

Eaccanto a lei Acura esporrà altri modelli come la NSX-R 1995, rara versione alleggerita e più estrema per il mercato giapponese, la NSX Zanardi Edition 1999, serie limitata di 51 esemplari per gli USA, e il nuovo RSX Prototype, che anticipa il futuro SUV elettrico premium ad alte prestazioni del marchio.

Asta e beneficenza

Acura ha annunciato che il Roadster di The Avengers sarà messo all’asta nel 2026, con ricavato destinato in beneficenza.

Acura NSX
foto © Acura

Già a Monterey sarà possibile registrarsi per avere la possibilità di partecipare alla vendita, evento che si preannuncia tra i più attesi del prossimo anno per collezionisti e fan Marvel.

Un’icona sospesa tra due mondi

Questa NSX è molto più di un’auto da cinema.

È un ponte tra il fascino meccanico degli anni Novanta e il linguaggio stilistico futuristico introdotto dalla seconda generazione.

Come il personaggio di Tony Stark, unisce carisma e tecnologia, e dopo anni nell’ombra torna a raccontare la sua storia davanti agli occhi degli appassionati.
A Monterey, tra il rombo dei motori storici e le anteprime più innovative, la
NSX di Iron Man promette di essere la star indiscussa… ancora una volta pronta a salvare la scena.

Acura NSX
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