sabato 25 Aprile 2026 - 11:18:47

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ACCORDO CORGHI – MAGNETI MARELLI

Intesa fra Corghi e Magneti Marelli nell’ambito dell’assistenza: la tecnologia e la leadership Corghi sarà messa a disposizione della rete di officine Magneti Marelli Checkstar per lo sviluppo del business dei servizi alla gomma. La partnership nasce e si sviluppa nel segno della professionalità, grazie al grande know-how tecnico e commerciale, messo a disposizione dal Gruppo Corghi.

Le officine Magneti Marelli Checkstar potranno contare su condizioni vantaggiose, su addestramento tecnico e professionale e sui servizi post vendita che da sempre caratterizzano Corghi sul mercato Italiano.

Il gruppo Corghi potrà avvalersi di alcuni prodotti e servizi tecnici a valore aggiunto di Magneti Marelli After Market Parts and Services per completare l’offerta alla propria clientela. Questa partnership contribuirà quindi alla crescita dei servizi offerti all’automobilista che scelgono di affidare la propria vettura a una officina Magneti Marelli Checkstar.

www.magnetimarelli-checkstar.it

www.corghi.com

DIESEL REPAIR SERVICE: UNA RETE IN CONTINUO SVILUPPO

Con la sua rete Diesel Repair Service, VDO sottolinea la crescente importanza del settore dei motori diesel. A causa dei limiti nelle emissioni di CO2, dell’aumento dei prezzi della benzina e del volume dei costi, la quota di mercato dei motori alimentati a gasolio ha conosciuto un’inesorabile crescita, e ciò non solo perché il consumo di carburante è diventato il fattore determinante del settore automotive. I motori diesel, grazie alla loro elevatissima coppia motrice e ai bassi consumi, hanno conquistato il mercato e in alcuni paesi, relativamente ad alcuni segmenti, hanno addirittura raggiunto quote percentuali di vendita vicine al 100%.

La richiesta di procedure di verifica e riparazione di motorizzazioni dotate di impianti common rail è quindi cresciuta proporzionalmente all’invecchiamento del parco circolante.
Per tale motivo, in questi ultimi anni, Continental ha costantemente lavorato a livello europeo per formare i VDO Diesel Repair Service (DRS): una vasta rete di professionisti della diagnosi e riparazione dei motori diesel common rail.
In Italia la rete, peraltro in continuo sviluppo, conta attualmente 19 DRS, distribuiti sul territorio.
In Europa sono oltre 100 i centri certificati che forniscono un servizio di assistenza professionale, efficiente e conveniente, unitamente alla fornitura di ricambi di qualità OEM.
Per avere una panoramica aggiornata della rete internazionale DRS è possibile consultare il sito internet di VDO all’indirizzo www.vdo.com/drs
La rete DRS è specializzata nella manutenzione e riparazione dei motori diesel common rail e costituisce un partner affidabile sia per le officine indipendenti sia per quelle autorizzate, rappresentando inoltre un marchio di qualità per i clienti finali delle autofficine. Grazie a una continua attività di formazione condotta dal personale Continental Automotive, alla disponibilità di parti di ricambio originali e ai processi di certificazione e di collaudo, i DRS garantiscono elevatissimi livelli di qualità sia nelle sostituzioni sia nelle riparazioni dei sistemi common rail diesel.

MATRIX MS FIX

Matrix MS Fix SilverMAK presenta Matrix MS Fix, una delle nuove ruote dedicate alla campagna invernale 2010/2011. Già da alcuni anni MAK propone delle ruote specificatamente studiate per facilitare il cambio gomme fra il treno estivo e quello invernale offrendo ai propri utenti modelli di qualità ad un prezzo accessibile. Nel 2009 la gamma invernale MAK si arricchì con MS Motorsports Bee, nel 2010 arriva Matrix MS Fix. Il nuovo design della gamma Matrix, caratterizzata appunto da un ottimo rapporto qualità/prezzo, presenta una struttura a cinque razze sobria e ben bilanciata. Il look della ruota è in generale piacevole e raffinato: le 5 razze, che convergono verso l’attacco a 4 o a 5 fori, hanno profili morbidi e arrotondati, tali da adattarsi efficacemente alla maggior parte delle auto in circolazione, alle loro linee estetiche. Le razze si connettono al cerchio esterno direttamente sul bordo, attraverso un piedino liscio e tornito che rende armoniosa e slanciata la struttura della ruota.

Dal punto di vista estetico le razze presentano infine una piccola linea longitudinale che corre lungo tutta la loro estensione: questo piccolo artificio permette di dare un po’ di movimento alla ruota, anche grazie ai giochi di luce che una superficie non completamente piatta riesce a generare, e impreziosisce il look di Matrix MS Fix. Matrix MS Fix, prodotta nella peculiare verniciatura Silver che ben si presta a facilitare la pulizia delle ruote durante la stagione invernale (più difficoltosa a causa del freddo e, a volte, del sale che viene sparso in strada), è disponibile in un insieme di misure comprese fra i 15” e i 17”. I prezzi Iva inclusa partono da 186 sino a un massimo di 266 euro.

PEUGEOT EX1 ELECTRIC SENSATIONS

84c85e40-e606-487b-8494-a56b4ced45c6200 anni di avventure

Il potente estro creativo, che pervade costantemente gli uffici progettazione del Marchio del Leone, genera un’incessante proliferazione di idee. Le più ardite, le più interessanti o le più esaltanti spesso si fondono per dar luogo ad una dream-car estrema. Così, l’intento di realizzare un veicolo fuori dal coro per festeggiare i 200 anni di Peugeot si è unito ben presto ad un’altra ambizione: quella di evidenziare l’aspetto emotivo offerto dalla tecnologia elettrica. Per concretizzare quest’obiettivo, ingegneri e designer hanno attinto alla storia del Marchio, prendendo in considerazione le soluzioni tecniche più radicali da usare come base per realizzare un bolide futurista, interamente dedicato alle sensazioni del pilota, e tutto ciò in un’ottica di profondo rispetto dell’ambiente: l’architettura originale ricorda quella delle concept-car carismatiche (Asphalte, 20Cup), mentre sono state mobilitate tutte le competenze storiche collegate alla motorizzazione elettrica. Nel momento il cui il veicolo elettrico torna ad essere una realtà al 100% per Peugeot, con l’imminente commercializzazione di iOn, EX1 ci proietta in una nuova dimensione, e fa il pieno di emozioni.

Uno stile efficace

Lo stile anticonvenzionale di questo roadster biposto sembra un tutt’uno con la meccanica, alla stregua di un « esoscheletro », quasi a mettere in evidenza lo spirito di alleggerimento che ha presieduto alla realizzazione del veicolo. La carrozzeria evidenzia i nuovi codici stilistici Peugeot, già intravisti sulla concept-car SR1 d’inizio 2010, dalle linee “atletiche”. Alcuni elementi in alluminio lucido fanno parte del contorno delle porte, un rimando alla RCZ e alla BB1.

Architettura, struttura e collegamenti al suolo… al servizio della massima efficienza

Lungi dall’essere un roadster « classico », la concept car EX1 si basa su una forma che ricorda una « goccia d’acqua », perché il posteriore si stringe intorno alle due ruote ravvicinate. Derivata dall’esperienza della concept-car Asphalte del 1996 e delle due 20Cup del 2005, l’architettura della concept car EX1 permette di ridurre la dimensione della cellula-abitacolo per centrare le masse in modo ottimale, senza far gravare il peso sugli sbalzi. I collegamenti al suolo utilizzano soluzioni tecniche che garantiscono un comportamento stradale di altissimo livello. L’avantreno si compone di doppi triangoli con perno disaccoppiato. Il retrotreno è costituito da un unico braccio collegato a un gruppo molla-ammortizzatore, collocato in posizione centrale coricata, ed è dotato di una leva oscillante che assicura la variazione della flessibilità. La struttura monoscocca è in carbonio/nido d’ape, per ottimizzare la massa e la rigidità. Integra tutti i fissaggi degli elementi tecnici. Infine, le proporzioni della vettura (90 cm di altezza per 1,77 m di larghezza) contribuiscono all’efficienza dell’insieme, all’abbassamento del baricentro e all’aerodinamica.

Motorizzazioni: il know-how PEUGEOT nel campo dell’elettricità

La motorizzazione elettrica è fonte di nuove esperienze di guida, grazie alle sue capacità di accelerazione, ma anche alla silenziosità di funzionamento e alla semplicità di guida  (assenza del cambio). Sulla concept car EX1, ognuno dei due assali ha un proprio motore elettrico con una potenza di picco di 125 kW (250 kW / 340 CV in totale), e una coppia massima costante e immediatamente disponibile di 240 Nm anteriore e posteriore. Questa impostazione meccanica consente non solo di ottimizzare la ripartizione delle masse, ma anche di ottenere la motricità delle 4 ruote. E’ un rimando ai vantaggi offerti dalla tecnologia HYbrid4, che sarà adottata di serie sulla 3008, a partire dal 2011, con un motore termico HDi FAP® anteriore e un motore elettrico posteriore.

Un abitacolo futurista e sofisticato

Attraverso la porta con apertura controvento il guidatore e il suo passeggero si calano nell’abitacolo, all’interno del quale trovano i loro sedili sportivi. Quest’inedita cinematica immerge immediatamente i passeggeri in un ambiente futurista e sofisticato, alla stregua della strumentazione di bordo (quadranti-schermi per ogni occupante, che visualizzano all’istante le prestazioni del veicolo) o sull’esempio dei materiali utilizzati (metalli « caldi », pelle stampata in rilievo…). Il pilota, che si trova raso terra, in una posizione di guida che esalta le sensazioni (con le gambe distese), guida il veicolo con un volante a cloche, un’esperienza che evoca il mondo dell’aviazione o… dei videogiochi. Oltre alla presenza a bordo delle cinture di sicurezza di tipo sportivo, i passeggeri sono protetti dall’altezza della cellula in carbonio, che risale sopra la loro testa a sufficienza quel tanto che basta a formare una centina di sicurezza. Allo stesso modo, il deflettore perfettamente integrato nello stile, permette di guidare senza casco. Per la guida in circuito, in cui il casco è obbligatorio, l’azienda Ruby ha collaborato con lo Stile Peugeot per costruire due caschi specifici.

Una dream-car elettrica nata per battere i record

La concept-car EX1 beneficia di caratteristiche che le permettono di avere prestazioni sufficienti non solo per allontanarsi dai centri urbani, zona preferita dai veicoli elettrici, ma anche di sfidare record di accelerazione. Leggerezza, equilibrio delle masse, aerodinamica, coppia e potenza dei due motori elettrici, batteria agli ioni di litio ad elevato potere energetico,… tutte caratteristiche che generano un mezzo in grado di effettuare accelerazioni fulminee: che superano la forza gravitazionale di 1 G . Infatti, la concept EX1 ha battuto oggi (su riserva di omologazione FIA) 3 record di accelerazione nella categoria A – Gruppo 8 – Classe 2: 1/4 di miglio  in 14”40  a 62,4 mph, 500 metri in 16”81 a107 Km/h, 1000 metri in 28”16 a 127,8 Km/h. Altri 3 record inediti in questa categoria sono stati stabiliti: 1/8 di miglio in 8”89 a 50,61 mph, 1/2 miglio in 23”85 a 75,46 mph, 1 miglio in 41”09 a 87,6 mph. Questa serie di record è stata stabilita sul mitico circuito di Montlhery dove, nel 1965, la 404 aveva battuto i record di endurance. Al volante della concept EX1, Nicolas Vanier, famoso esploratore e cineasta francese (« Le dernier trappeur », « Loup »). Entro fine anno, la Cina, primo mercato automobilistico mondiale, sarà la cornice per le gesta della EX1, all’inseguimento di nuovi record mondiali. L’avventura continua…

Una concept-car studiata nei minimi dettagli… fino al suo « box »

Gli stilisti Peugeot sono noti per l’attenzione alla perfezione e all’esigenza, fin nei minimi dettagli della loro opera… fino a immaginare un «  riparo » per il veicolo, che gli serva da scrigno. Il « box » della concept-car è stato dunque pensato per essere una vera stazione di ricarica autonoma, priva di qualsiasi vincolo di cablaggi. Il suo tetto infatti è dotato di pannelli fotovoltaici che, di giorno, immagazzinano energia in una batteria tampone. È disponibile anche un caricatore adattato a tutte le tensioni delle energie rinnovabili (eolica, idraulica).

VOLVO 480ES: LA PRIMA VOLVO A TRAZIONE ANTERIORE COMPIE 25 ANNI

6350_1_5Oggi tutti i modelli Volvo sono a trazione anteriore, oppure a quattro ruote motrici. Nel 1985 però le cose erano diverse. Sin dal 1927, Volvo Auto aveva sempre utilizzato la trazione posteriore per i suoi veicoli, ma il 15 ottobre del 1985 la casa svedese pubblicò una fotografia della sua prima automobile a trazione anteriore prodotta in serie – la 480ES. Quell’immagine segnò l’inizio di una nuova era dal punto di vista ingegneristico e dal 1998 tutte le Volvo sono disponibili con trazione anteriore o integrale. Tutto è cominciato nello ‘spazio’…

Un futuro di nome Galaxy

A suo tempo, la Volvo 480 ES fu il risultato di un progetto strategico di pianificazione del prodotto. Il progetto – che riguardava le automobili che Volvo avrebbe prodotto in futuro e portava il nome di Galaxy (Galassia)- conteneva molte idee per il rinnovamento della gamma di modelli 340/360, della linea 240 e dei modelli 760/740, da effettuarsi a lungo termine. In breve, dal progetto Galaxy sono scaturiti i modelli 400 e 850. Il lavoro veniva svolto in due location diverse: presso la Volvo Car Corporation di Goteborg e presso l’olandese Volvo Car B.V. La Volvo 480 ES è stato il primo modello di una generazione completamente nuova di automobili ad essere realizzato dalla consociata olandese di Volvo Auto, la Volvo Car B.V., nel suo stabilimento di Born. Non era soltanto la configurazione meccanica della vettura, con la trazione sulle ruote anteriori, a rendere la 480 diversa dalle altre Volvo, ma anche la linea elegante e arditamente cuneiforme scelta per questa 2 + 2, con il posteriore sagomato come una station wagon e il portellone in vetro. Inoltre, su questo modello i proiettori erano a scomparsa e la classica griglia Volvo, con la sua fascia diagonale, appena accennata e posizionata sotto il paraurti anteriore. Gli esterni erano stati sviluppati dall’olandese John De Vries, mentre degli interni si era occupato il britannico Peter Horbur, che sarebbe poi diventato responsabile del design di Volvo Auto.

Un’automobile eccezionale da guidare

La Volvo 480 ES fece il suo debutto ufficiale al Salone Internazionale di Ginevra, presentandosi come un’auto non solo bella da vedere, ma anche dalle indiscutibili doti come road car. Le caratteristiche dinamiche della 480 erano indubbiamente all’altezza del suo stile sportivo, nonostante una modesta potenza erogata di 109 CV. Il motore era un’unità Renault 1.7 litri con singolo albero a camme in testa e iniezione elettronica; era montato trasversalmente – un’altra novità per Volvo – e trasmetteva la forza motrice alle ruote anteriori attraverso un cambio a cinque rapporti. Questo tipo di configurazione della vettura – con un propulsore compatto nella parte anteriore, che lasciava più spazio ai passeggeri all’interno dell’interasse – era nuova per Volvo, che non tardò tuttavia ad estenderla all’intera gamma dei suoi modelli. La Volvo 480 aveva una dotazione molto ricca già nella versione standard, che abbondava di soluzioni pratiche e particolari. Molte di esse erano comandate elettronicamente, il che causò qualche problema di affidabilità. Ovviamente, un’automobile così ben equipaggiata non poteva essere economica, ma nel 1986 il prezzo della 480 ES, pari a 120.000 SEK (tasse incluse), era comunque competitivo.

Più potenza con il turbo

Nel 1988, l’auto venne resa più potente grazie a un turbocompressore. La Volvo 480 Turbo venne equipaggiata con un’unità 4 cilindri, dotata di turbo-compressore comandato elettronicamente con intercooler. Questo consentì di aumentare la potenza erogata a 120 CV, portando così la velocità massima oltre i 200 km/h. Nel 1993, la cilindrata del propulsore aspirato venne portata a 2 litri, con una potenza erogata di 110 CV e migliorando notevolmente la coppia. Un prototipo di “convertible” venne presentato al Salone di Ginevra nel 1990, ma non giunse mai alla fase di produzione. Tuttavia, i due prototipi che vennero allora realizzati sono ora esposti al Museo Volvo. Sono stati realizzati, e conservati per il futuro, anche alcuni altri elementi di stile, fra cui un targa top e un grande lunotto posteriore. I piani originari per il lancio negli Stati Uniti non sono mai stati realizzati per vari motivi – fra cui l’insoddisfacente livello di performance della ES -, tuttavia si sono rivelati fondamentali per raggiungere i volumi previsti inizialmente e spianare la strada ad altri modelli della serie 400. La Volvo 480 venne quindi venduta sul solo mercato Europeo; delle 76.375 unità prodotte complessivamente nei dieci anni dal 1985 al 1995, circa 3.800 furono vendute in Svezia. L’ultima 480 è uscita dalle linee di produzione di Born in concomitanza con l’introduzione della nuova S40 compatta, il 7 settembre 1995, che ha a sua volta determinato l’inizio di una nuova generazione tecnologica.

MÉGANE RENAULT SPORT N4: NUOVE SENSAZIONI PER I PILOTI DI RALLY

Primo Costruttore ad avere vetture omologate in ciascuna delle classi del Gruppo R, Renault Sport Technologies continua a sviluppare la sua gamma, annunciando l’imminente arrivo di Mégane R.S. N4. Questo nuovo prodotto andrà ad integrare una gamma composta da Twingo Renault Sport R1 e R2, e Clio Renault Sport R3 “Access”, “Maxi” ed “Evo”. Direttamente derivata da Mégane R.S., unanimemente riconosciuta per le performance del suo motore 2.0 16v turbo e l’eccellente tenuta di strada, la versione gruppo N offrirà un pacchetto particolarmente omogeneo. Megane R.S. N4 riprende l’avantreno ad asse indipendente della vettura di serie, che separa le funzioni di ammortizzamento e di sterzatura per ottenere una tenuta di strada e una motricità di altissimo livello. Sviluppati da Öhlins – come su tutta la gamma da rally di Renault Sport Technologies – gli ammortizzatori, con finecorsa idraulico, offrono tre vie di regolazione. Come sull’auto di serie, l’impianto frenante utilizza componenti Brembo specifici: dischi da 355 mm (anteriore) e 290 mm (posteriori), pinze monoblocco e freno a mano idraulico. I cerchi sono da 18”.

Sotto il cofano, la gestione elettronica sviluppata da Renault Sport Technologies permette di sfruttare pienamente tutto il potenziale del 2.0 16V turbo dotato di una flangia da 33 mm di diametro.

La trasmissione alle ruote anteriori è assicurata da un cambio di velocità Sadev a 5 rapporti. Offrendo un rapporto performance/ costi particolarmente competitivo, Mégane R.S. N4 rappresenterà una vera alternativa alle auto con quattro ruote motrici su asfalto. La vettura sarà ufficialmente svelata alla fine di novembre, in occasione del Rally del Var, e omologata per l’inizio della stagione 2011.

LANCIA SPONSOR DELLA IV EDIZIONE DEI GOLDEN SKATE AWARDS DI TORINO

Lancia anche quest’anno sarà al fianco, in qualità di Main Sponsor, dei Golden Skate Awards, il gran galà dedicato allo spettacolare mondo del pattinaggio che si svolgerà sabato 9 ottobre alle ore 21 presso il Palavela di Torino. Con questa sponsorizzazione Lancia conferma il proprio impegno nei confronti di una disciplina che sta diventando sempre più popolare in Italia e con la quale condivide gli stessi valori: bellezza, stile ed eleganza. Alla prestigiosa kermesse sportiva su ghiaccio parteciperanno i più grandi protagonisti mondiali tra i quali ricordiamo gli atleti Evan Lysacek e Evgeni Plushenko, rispettivamente oro e argento alle Olimpiadi di Vancouver, la giapponese Miki Ando e l’italiana Valentina Marchei. Ha già confermato la sua presenza la campionessa Carolina Kostner, fortemente determinata a ritornare al centro della scena internazionale dopo le difficoltà avute agli ultimi Mondiali.

L’interesse sempre maggiore che il pubblico ha dimostrato nei confronti di questa disciplina a partire dai Giochi Olimpici Invernali di Torino del 2006, durante i quali sono state proprio le gare di pattinaggio ad ottenere gli ascolti maggiori, ha spinto gli organizzatori a creare un appuntamento annuale. E quest’anno, a grande richiesta, sarà proprio il capoluogo piemontese ad ospitare la IV edizione dei Golden Skate Awards, una serata fatta di sport, arte e spettacolo.

DESERTERIOS, PRONTI AL VIA!

Ci siamo. I tre piloti che guideranno Terios nel quinto raid della Tunisia sono stati scelti. Nella splendida tenuta “I Terzi d’Ombrone”, in provincia di Grosseto, si sono svolte le selezioni finali. Da venerdì 17 a domenica 19 settembre, i clienti Terios, le lettrici di Diva e Donna e Di Più, i lettori di Airone, In Viaggio, Natural Style e For Men si sono affrontati in una serie di prove, che hanno decretato la graduatoria finale. All’evento hanno partecipato il presidente di Daihatsu Italia Shigeru Harada, e il direttore generale Enrico Bertolini. Perfettamente organizzati dalla Federazione Italiana Fuoristrada, i diversi momenti della manifestazione prevedevano corsi teorici sulla guida in fuoristrada, impegnative guide su percorsi off-road, gare di orienteering, guide notturne con road-book, esercitazioni sulla meccanica e sulla manutenzione della vettura, coordinate da Daniele Bertolini, responsabile tecnico Daihatsu Italia.

Tutti i partecipanti hanno affrontato la tre giorni con entusiasmo e passione, sempre seguiti dagli istruttori della FIF, coordinati dal segretario generale Andrea Colombo. Al termine dell’esperienza di guida, unanimi i pareri: Terios è una Suv straordinaria, che stupisce per le sue qualità di fuoristrada vero. L’abilità di tutti i partecipanti ha reso difficile la decisione finale. Dopo lunghi confronti e discussioni, i prescelti sono stati Alberto Maffuccini (cliente Terios), Paolo Mugnoli (lettore For Men) e Sara Paesani (lettrice Diva e Donna). Nel caso di imprevisti, le riserve saranno Vincenzo Zagami, Antonio Tufo e Michela Boni. Per tutti, l’appuntamento è per il 22 ottobre, a Treviglio, nella sede di Daihatsu Italia. Destinazione, il deserto.

LA PRIMA ELETTRICA SAAB A PARIGI

Il Salone parigino sarà il palcoscenico ideale per la presentazione della prima auto elettrica targata Saab. È una concept denominata ePower della 9-3 wagon equipaggiata con un motore elettrico da 184 CV che permette una velocità massima di 150 km/h e un’autonomia di circa 200 km con una sola ricarica della batteria agli ioni di litio. Una settantina di esemplari saranno testati in Svezia da primavera 2011.

5° ECORALLY INTERNAZIONALE

2006, 1° EcorallyLe auto ecologiche si stanno sempre più imponendo all’attenzione di tecnici, stampa e automobilisti, logico quindi che si promuova, “su strada” e con vigore, l’importante messaggio ambientale che viene dalla mobilità ecosostenibile: sta per partire il 5° Ecorally Internazionale – San Marino – Assisi – Città del Vaticano riservato ai veicoli alimentati ad energia alternativa. Il via della manifestazione, che ha lo scopo di dimostrare come i veicoli ecologici siano attuali, immediatamente disponibili e performanti, verrà dato dalla Repubblica di San Marino: i veicoli in gara partiranno dal fantastico scenario del Monte Titano e attraverseranno l’Italia diretti a Roma – anzi nello Stato Città del Vaticano, per precisione – toccando caratteristiche località di Romagna, Toscana, Umbria e Lazio.

Percorso “internazionale” dunque, ma questo 5°Ecorally sarà sia una gara ufficiale di regolarità e consumo – inserita nel calendario Coppa FIA Energie Alternative – sia un percorso eco-gastronomico a cui potranno partecipare anche privati cittadini con i loro normali veicoli usati quotidianamente, volendo con famiglia, bambini compresi, a bordo. Naturalmente tutti si sfideranno al meglio per consumare meno e superare le prove di regolarità, ma tutti avranno la stessa possibilità di vittoria in una delle tante categorie.

Dopo un prologo di 100 km venerdì 22 ottobre per le lussureggianti contrade del Montefeltro, i motori si accenderanno – senza inquinare – a San Marino sabato 23 ottobre. Direzione Arezzo, prima sosta a Sansepolcro – Largo Matteotti, con ricco buffet di specialità locali, poi seconda tappa verso Assisi, con controllo tempo e sosta a Magione nel Castello dei Cavalieri di Malta, con omaggi e assaggi di vini locali (con parsimonia e solo per i navigatori), i piloti faranno solo un pieno di cultura… Infine ultimo tratto verso Spoleto, Orte e Magliano Sabina con festeggiamenti del sindaco e serata a base della ricca eno-gastronomia del Comune teverino. La mattina dopo, presto, partenza per l’ultima fatica verso Roma con arrivo conclusivo in Piazza San Pietro, dove le auto saranno esposte fino all’Angelus delle 12.00 di Papa Benedetto XVI , che sin dalla sua ascesa al Soglio Pontificio ha dimostrato grande sensibilità per i temi ambientali. Trasferimento infine per la cerimonia conclusiva in un caratteristico ristorante della campagna romana, ricca cucina e premi per tutti.

Non sarà però un semplice passaggio da un piatto all’altro: la gara di consumo e di regolarità sarà una bella sfida e i concorrenti dovranno seguire il classico Road Book dei Rally con controlli di percorso, verifica della velocità media imposta e analisi dei consumi con calcolo del dispendio energetico in funzione del carburante utilizzato. Gli scorsi anni si sono sfidati fior di campioni e semplici automobilisti, ma se i primi erano avvantaggiati dall’esperienza con il cronometro i secondi ci hanno messo l’entusiasmo – e la fortuna – dei neofiti.

Anche quest’anno con il classico Ecorally FIA avrà luogo la gara per l’assegnazione del 2° Trofeo Nello Rosi, in memoria dello storico fondatore e per anni attivo presidente del Consorzio Ecogas, con l’atteso 2°Ecorally-Press – promosso dal Consorzio Ecogas in collaborazione con Assogasliquidi/Federchimica – riservato alla stampa e agli operatori dell’informazione, ai quali verrà data la possibilità di confrontarsi e gareggiare con un veicolo ecologico in un percorso impegnativo di regolarità stradale. Molti “tecnici” infatti talvolta parlano di auto ecologiche, ma pochi hanno avuto la possibilità di usarle in un vero e proprio “viaggio”.

La competizione si svolgerà con il la sorveglianza degli Ufficiali di Gara della FAMS (Federazione Auto Motoristica Sammarinese) e i rilevamenti cronometrici della F.S.Cr. (Federazione Sammarinese Cronometristi). Il Consorzio Ecogas e Assogasliquidi-Federchimica daranno l’assistenza tecnica e organizzativa.  Le iscrizioni, a portata di tutte le tasche, sono aperte.

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