La quinta di… Audi A4

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La quinta generazione della Audi A4 fa come sempre della tecnologia e dell’innovazione le leve per solleticare i potenziali clienti, che divide con BMW Serie 3 e Mercedes-Benz Classe C. A Ingolstadt puntano su questo e non per nulla hanno portato a Venezia, sede della presentazione mondiale post Francoforte, due motori sezionati, un quattro cilindri in linea a benzina e un V6 diesel e due cambi S tronic, uno per vetture a trazione anteriore, l’altro per le versioni ‘quattro’. Cose già viste, ma che rappresentano il cuore della nuova A4, che nuova lo è davvero, visto che è basata sulla piattaforma modulare MLB che ha debuttato sull’ultima Q7 e che ha rinnovato il 90% dei componenti rispetto al modello attualmente sul mercato. I primi clienti europei saliranno sulla loro nuova A4, proposta in contemporanea (ed è la prima volta che avviene) anche in versione Avant, dal prossimo novembre. Dal 1994 in Italia sono state immatricolate 386.394 Audi A4, di cui 110.277 berline e 271.336 Avant, peraltro introdotta un anno dopo, nel 1995. Un trend tipico del nostro mercato, che all’Audi ritengono proseguirà anche con l’ultima nata. Prezzi da 33.800 a 50.300 euro a seconda della motorizzazione e dell’allestimento.

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Più spazio, meno chili

E’ la norma: ogni nuova versione di qualunque vettura è più grande della precedente. E confrontando la nuova A4 con l’ultima delle Audi 80, sembra addirittura di trovarsi di fronte a vetture di segmento diverso. Maggiore abitabilità e sicurezza hanno aggiunto 25 mm di lunghezza e 12 mm di passo (siamo rispettivamente a quota 4.726 e 2.820 mm), oltre a 16 mm in larghezza (da 1.826 a 1.842 mm). Invariata l’altezza esterna. Buone notizie anche all’interno, dove i più alti godranno di 24 mm di altezza in più per la testa, mentre i passeggeri posteriori avranno 23 mm in più per le gambe. Eccellente l’insonorizzazione, normalmente tanto migliore quanto maggiore è la massa di materiale fonoassorbente impiegata. Per fortuna tutti questi interventi sono stati affiancati da una diminuzione della massa complessiva, che a seconda delle motorizzazione va dai 110 ai 120 kg. La 1.4 TFSI (110 kW), la più leggera, pesa 1.395 kg col conducente. All’opposto la 3.0 TDI quattro tiptronic (200 kW) arriva a 1.735 kg.

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Estetica: è una Audi

L’imponente calandra ovoidale è diventata il punto maggiormente identificativo delle Audi e la nuova A4 lo conferma: la forma è quella di un esagono irregolare ben marcato incorniciato dai due gruppi ottici le cui luci diurne creano segmentature caratteristiche. Le due linee centrali del cofano partono dalle estremità del lato superiore della calandra e altre due ne alleggeriscono la superficie. Dallo spigolo del gruppo ottico parte invece una linea che percorre tutta la fiancata spezzandone la superficie per poi chiudersi sui gruppi ottici posteriori, nei quali spiccano le frecce dinamiche, ovvero che si illuminano progressivamente nella direzione di svolta.

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Resta il tipico rapporto Audi di un terzo due terzi tra superfici vetrate e lamiera. Nella berlina, il cofano del bagagliaio sfocia in un labbro aerodinamico, mentre il modello Avant viene completato da uno spoiler sul tetto. Forme e proporzioni sono state studiate nella galleria del vento, riuscendo ad ottenere un eccellente Cx di 0,23 (il migliore finora per una berlina Audi) e una bassa rumorosità aerodinamica, il cui valore è vicino a quello dell’ammiraglia A8. Per i colori si può scegliere da una tavolozza di 15 tinte.

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Interni: ci sono novità

Al volante ci si trova davanti al ‘virtual cockpit’, ovvero un cruscotto classico nella geometria degli strumenti, contagiri e tachimetro sono tondi e l’indicatore è a lancetta, ma moderno nel suo display TFT sul quale è possibile visualizzare anche la cartografia Google Maps direttamente trasmessa dal satellite. Personalmente preferisco gli strumenti analogici e trovo le immagini virtuali un po’ freddine, ma devo ammettere che la funzionalità è eccellente e la flessibilità nell’usufruire delle informazioni è impareggiabile, potendo ad esempio ridurre il diametro degli strumenti per lasciare maggiore spazio al navigatore.

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Nuova la plancia col profilo basso e una fascia estesa di aerazione: le due classiche bocchette centrali e quella laterale destra, regolabili in portata e direzione, sono infatti integrate da un diffusore centrale che a bocchette chiuse emette un flusso meno diretto, a bassa velocità e di portata adeguata ad assicurare un buon ricambio d’aria. Belle le finiture di alluminio (ma quelle di serie sono in plastica) e ottima la forma dei sedili (nuovi), ampiamente regolabili e comodi. Abituati a volanti piuttosto ‘chiusi’ dall’abbondanza di comandi, questo della A4 ci è piaciuto, col supporto inferiore di alluminio e l’ampio spazio di manovra che lascia anche ben visibili gli strumenti.

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Al centro domina il sottile schermo da 8.3″ sul quale si può ‘navigare utilizzando il selettore rotante MMI posto nella console centrale. Si scoprono così tutte le connettività della vettura verso l’esterno, inclusa ovviamente la replica dello schermo del proprio smartphone. Ma sulle potenzialità dell’infotainment non ci soffermeremo troppo. Lo lasciamo scoprire a chi vorrà approcciare di persona questa vettura. Ricordiamo però i comandi vocali per dialogare con la vettura senza togliere le mani dal volante, la ricarica induttiva dello smartphone, le app per aprire e chiudere le serrature direttamente dal telefonino oppure per cercare la vettura in un parcheggio.

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Ma le capacità sono davvero senza limiti. Eccellente il sound system di Bang&Olufsen che comprende un ampli a 16 canali, 19 altoparlanti sparsi dappertutto e una potenza sonora di 755W, a prova di rockettaro tarantolato… Non manca neppure una capillare illuminazione interna, gestibile con l’MMI, che consente di variarne intensità e colore. Due gli allestimenti proposti: l’S line e l’Audi design selection, con quest’ultimo che propone una plancia in grigio e marrone abbinato a sedili in tinta e modanature in alluminio che ci ha colpito per l’eleganza.

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Motori: gamma benzina e diesel

Venendo a cose più palpabili, ci sono tre motorizzazioni TFI e quattro TDI con potenze che vanno da 150 CV (110 kW) a 272 CV (200 kW). Interessante la motorizzazione di accesso, la 1.4 TFSI da 150 CV con coppia di 250 Nm tra i 1.500 e i 3.500 giri. Nonostante la massa della vettura il piccolo quattro in linea che pesa solo 100 kg si comporta egregiamente, e col cambio S tronic a sette marce consente anche una guida relativamente brillante, grazie alla pronta risposta del motore turbo, che spinge fin da basso regime. E’ stato evidentemente fatto un buon lavoro sull’inerzia della turbina e sui volumi dei condotti di alimentazione. La pressione massima di iniezione diretta è di 200 bar. Nel ciclo NEDC il consumo è dichiarato in 4,9 litri/100 km con emissioni di 114 gr di CO2. Un passo avanti a livello di consumo (-21% dichiarato) rispetto all’1.8 TFSI del modello precedente.

1.4 litre four cylinder TFSI engine
1.4 litre four cylinder TFSI engine

Il 2.0 TFSI da 190 CV (140 kW) riteniamo abbia la potenza più centrata per unire economicità e prestazioni. Si tratta di un motore particolarmente interessante perché utilizza il ciclo Miller che consente in condizioni di carico parziale di utilizzare solo una parte della cilindrata agendo sulla fasatura delle valvole di aspirazione. E così il consumo NEDC scende addirittura a 4,8 litri/100 km.

2.0 litre four cylinder TFSI engine
2.0 litre four cylinder TFSI engine

Passando al 2.0 TDI, il motore che sarà probabilmente il best seller della A4 abbiamo due opzioni: 150 CV (110 kW) e 320 Nm da 1.500 a 3.250 g/min, oppure 190 CV (140 kW) e 400 Nm da 1.750 a 3.000 g/min. Qui i consumi scendono ancora (3,8 litri/100 km e 99 gr di CO2 per il 150 CV e 4,1 litri/100 km e 107 gr di CO2 per il 190 CV) con un’erogazione della coppia che solo il diesel sa offrire in questa classe di cilindrata.

2.0 litre four cylinder TDI engine
2.0 litre four cylinder TDI engine

Nelle vetture in versione ‘ultra’, caratterizzate da accorgimenti atti a migliorare ancora l’efficienza (come ad esempio l’adozione di pneumatici a basso attrito di rotolamento) i consumi scendono ancora di qualche punto percentuale. Da considerare, infine, che in generale la versione Avant, seppur di poco, consuma più della berlina. Delle trasmissioni abbiamo già accennato: c’è un nuovo cambio manuale a 6 marce, l’S tronic a sette rapporti con doppia frizione (che sostituisce il multitronic sulla gamma a due ruote motrici) e il Tipronic a 8 rapporti con convertitore di coppia abbinato ai motori V6 e trazione integrale quattro. Riteniamo che per questo tipo di vettura la scelta del cambio automatico sia d’obbligo.

Dual clutch gearbox S tronic
Dual clutch gearbox S tronic

Telaio: nuove sospensioni

Su un percorso di montagna tra Venezia e Belluno abbiamo provato la Audi A4 con la motorizzazione 3.0 TDI da 272 CV (200 kW), un bel V6 di tre litri col turbo che soffia aria fino a 2 bar e eroga 600 Nm di coppia da 1.500 giri in su. L’unità ideale per apprezzare le qualità dinamiche della vettura, che si è rivelata precisa in inserimento di curva e rapida in uscita, col cambio S tronic 7 marce che mantiene sempre ‘in coppia’ il motore. L’agilità non può essere quella di una TT, con quel passo e la massa importante, e infatti l’ESP lavora in continuo, per contrastare una naturale tendenza al sottosterzo. Limitato il rollio.

Avremmo preferito un po’ più di feeling con lo sterzo, per ‘sentire’ maggiormente il contatto tra pneumatici e asfalto, ma col sistema Audi drive select (di serie solo per motorizzazioni >190 CV) è possibile modificare questa e altre modalità di funzionamento. Le sospensioni regolabili offerte come optional consentono di scegliere tra un assetto confortevole o più rigido. Come noto, Audi offre come ulteriore optional anche gli ammortizzatori con il freno idraulico regolabile tramite valvole elettromagnetiche che regolano il passaggio del liquido idraulico, variando in tempo reale il damping. Con questa opzione è pure possibile intervenire sull’assetto della vettura, con due variazioni di altezza da terra: -10 mm per la variante comfort e -20 mm per quella sport.

La sospensione anteriore è piuttosto complessa e costituita da cinque bracci per contrastare al meglio le forze trasversali e longitudinali. Supporti e bracci sono dei fucinati di alluminio; la barra stabilizzatrice è un tubo d’acciaio. Questi e altri accorgimenti hanno ridotto di 6 kg il peso dell’avantreno. Altri 3,5 kg sono stati risparmiati col nuovo servosterzo elettrico, connesso col sistema di assistenza alla guida.

Five link front suspension
Five link front suspension

Anche dietro c’è un sistema a cinque bracci che ha portato a un risparmio di 5 kg rispetto al precedente sistema a bracci trapezoidali.

Five link rear suspension
Five link rear suspension

Chiudiamo con un breve accenno ad alcuni (sono in tutto una trentina…) dei sistemi di assistenza alla guida e sicurezza. Tutto parte dal rilievo effettuato da una telecamera posta nel parabrezza: il sistema Audi pre sense city avverte il guidatore di un pericolo e, in caso di bisogno, fino a 40 orari frena il veicolo fino all’arresto e fino a 85 km/h interviene con segnalazioni a poi in modo attivo sui freni per ridurre la velocità di collisione. abbiamo testato a fondo l’adaptive cruise control installato sulla nostra vettura, rilevando un eccellente funzionamento nel mantenere la velocità costante e adattandola a quella del veicolo che ci precede, mantenendo una distanza pre impostata da esso. Interessante anche l’adattamento della velocità di crociera al limite in essere.

Traffic jam assistant
Traffic jam assistant

Qui qualche problema lo abbiamo avuto avvicinandosi al casello autostradale, con una decisa decelerazione in corrispondenza dei limiti 110, 90, 60, 30 km/h: in questo caso è meglio avere l’acceleratore ‘sottopiede, poichè i rallentamenti imposti non sono esattamente quelli comuni al traffico… L’adaptive cruise control abbinato a cambio automatico e Stop&Go consente di seguire la coda senza in pratica fare alcun intervento. Il sistema rileva anche la segnaletica orizzontale e mantiene la direzione corretta. Non manca ovviamente la telecamera posteriore per agevolare la retromarcia e il pacchetto di assistenza al parcheggio. (Franco Daudo).

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IT td A4 1.4 TFSI 110 kW 0815

IT td A4 1.4 TFSI 110 kW 0815

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IT td A4 1.4 TFSI 110 kW 0815