
I vent’anni di Hyundai Tucson: Charles Lindbergh aveva appena vent’anni, quando gli riesce la prima trasvolata oceanica, e vent’anni erano anche quelli di Walt Disney, giovane e ambizioso disegnatore che fonda a Los Angeles il suo primo studio di animazione.
Vent’anni, e per di più tutti da ricordare, sono quelli che ha compiuto la Tucson, best-seller dei coreani di Hyundai capace di adeguarsi ai tempi come pochi altri modelli e soprattutto di riservarsi uno spazio nella parte alta del segmento C-Suv, sulla spinta dei 7 milioni di esemplari venduti in due decenni di onorata carriera.
Tucson debutta nel lontano 2004, quando i Suv erano il “must have” del mercato automobilistico mondiale, e da allora ha attraversato i giro di calendario presentandosi al traguardo delle venti candeline adeguandosi ai tempi, compresi quelli attuali, che pretendono dall’automobile tutte le attenzioni possibili verso l’ambiente. La gamma del più recente facelift si basa su due motori Hyundai Smartstream, il turbo benzina 1.6 T.GDI e il pari cilindrata GDI diesel, disponibili su diversi livelli di elettrificazione.
Abbiamo messo a confronto due delle tre varianti della gamma elettrificata, la 1.6 Full-Hybrid 2WD e la 1.6 Plug-In 20h Anniversary, che rappresentano anche due diverse filosofie di vivere l’elettrico.
PERSONAL STYLE
In Hyundai lo definiscono “Sensuous Sportiness”, ed in effetti – usando un gioco di parole – la linea scolpita nasce per colpire. Spigoli vivi, giochi di proporzioni e muscolatura guizzante sprizzano energia e voglia di correre, malgrado la vocazione resti sempre e comunque quella familiare. Più alta e lunga rispetto alla generazione precedente, a dare carattere alla Tucson ci pensano una griglia frontale dominata dalle “Parametrics Hidden Lights”, mentre le fiancate giocano con linee a cuneo e il posteriore si affida ai gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si fondono nella silhouette creando un personalissimo e attuale linguaggio di design. Ben 9 le tinte carrozzeria disponibili, tra cui i nuovi Shimmering Silver, Amazon Gray e Phantom Black.
INTERNI TECNO-ELEGANCE
Le misure maggiori (+20 mm in lunghezza, 15 in larghezza con passo +10 mm), contribuiscono a regalare spazio e confort all’abitacolo e al bagagliaio, che in base ad allestimento e motore può partire da 616 litri per arrivare a 1.795 abbattendo i sedili posteriori.
Ma quella interna è soprattutto la zona dove si celebra il matrimonio fra lusso e tecnologia: al dual cockpit digitale configurabile con schermo da 10,25” e il cruscotto digitale, si aggiunge un nuovo display centrale touchescreen. I materiali soft-touch, che cambiano in base all’allestimento, sono di buona qualità al tatto, impreziositi dal sistema Ambient Light che offre 64 colori diversi per gli interni e dal “multi-Air Mode che sfrutta ventole interne dirette e indirette per assicurare un ambiente accogliente d’estate e d’inverno.
REPARTO ASSISTENZA
L’Apple Car Play e l’Android Auto in modalità wireless con Display Audio da 8” fanno coppia con il sistema di infotainment connesso a Hyundai Bluelink che racchiude servizi come Connected Routing, Lasti Mile Navigation e la nuova funzione personalizzabile “Profilo utente”.
Gli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida, comprendono la tecnologia Multi-collision braking, la frenata autonoma di emergenza FCA con funzione Junction Turning, il Blind Sport View Monitor BVM, l’Highway Driving Assist HDA, il Blind-sport Collision-avoidance Assist (BCA) e il rilevamento stanchezza del conducente DAW che monitora lo stile di guida.
A completare il comparto sicurezza 7 airbag, compreso uno fra i due sedili anteriori per evitare urti fra guidatore e passeggero.
ANDANDO AL CUORE
Al top della gamma la Tucson Hybrid con motore 1.6 litri T-GDI da 230 CV abbinato ad un elettrico da 44.2 kW, con batteria agli ioni polimeri di litio e cambio automatico a sei rapporti, disponibile anche nella variante mild-hybrid con 150 o 180 CV e la scelta di cambio automatico a doppia frizione con 6 rapporti. Per finire la lineup con la mild-hybrid e la plug-in da 265 CV.
HYUNDAI TUCSON 1.6 FULL-HYBRID 2WD

215 CV totali, raggiunti mettendo insieme il 1.6 benzina da 160 CV e l’elettrico da 65, dotati di batteria da 1,49 kWh. Degno di nota il passaggio di consegne tra i due motori, impercettibile dall’abitacolo, come per i rumori esterni e sibili aerodinamici, indizio di un ottimo livello di insonorizzazione che insieme al notevole assorbimento delle asperità della strada e di un’ottima risposta dello sterzo, rendono il viaggio piacevole anche a velocità da diporto assoluto.
Ottima e ampia la visibilità anteriore e appena qualche mezzo punto in meno per quella posteriore, la trazione anteriore basta e avanza nell’uso quotidiano, così come il cambio automatico con convertitore di coppia a 6 rapporti e paddle al volante, per dare un po’ di soddisfazione quando scatta la voglia di darci dentro.
HYUNDAI TUCSON 1.6 PLUG-IN 20TH ANNIVERSARY

A fare la differenza è soprattutto la batteria da 13,8 kWh che assicura 50 km circa di autonomia a zero emissioni (70 circa nell’uso urbano) e consente tre modalità di guida: automatica, ibrida ed elettrica. L’abbinamento con il 1.6 turbo benzina assicura 265 CV che si fanno sentire nello spunto.
La plug-in può essere ricaricata a casa con una normale presa domestica (fornita in dotazione) o una wallbox, oppure presso le stazioni di ricarica pubbliche.
La prova completa sul prossimo numero di “AutoTecnica”
















