cee’d: la Kia europea

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Se, come ha detto Rocco Scocozza, direttore marketing prodotto Kia, il 50% di chi acquista un’auto la sceglie per il suo design, la nuova cee’d ha tutti i numeri per incrementare la sua quota di mercato. E’ principalmente su questo fronte che infatti Kia si è mossa per rinnovare la vettura da lanciare nel combattuto segmento C. Una fetta di mercato che non sta passando un momento felice (dal 2006 al 2015 ha perso quattro punti sul mercato e dimezzato le vendite) ma che resta comunque una valida proposta per la famiglia o per le flotte aziendali. Per onorare le statistiche ricordiamo che le 34.000 cee’d vendute dal 2006 a oggi rappresentano l’8,7% delle Kia circolanti in Italia e che di queste il 60% sono nella versione Sportswagon e il 56% monta un motore diesel (senza dimenticare il 25% a GPL), numeri questi ultimi assai diversi dal resto d’Europa. Come ha precisato l’AD di Kia Motors Italia Giuseppe Bitti, la cee’d è un prodotto concepito, disegnato e fabbricato in Europa (anche il nome evoca la Comunità Europea e il Design Europeo…) che nell’ultima declinazione vuole rivendicare ad alta voce la sua appartenenza. Per questo si propone anche con un allestimento grintoso nel design ed elegante negli interni, pur restando uniforme ai volumi e agli stilemi tipici del segmento, dove si confronta, tra le altre, con Mercedes-Benz Classe A, BMW Serie 1 e Opel Astra. Un compito non facile che però rientra in una strategia di rilancio di un brand che, acquisita fiducia da parte del cliente sulla funzionalità, sulla qualità percepita e sull’affidabilità (è l’unica con 7 anni di garanzia), vuole sia crescere nell’immagine per creare uno ‘stile Kia’, sia offrire le performance di guida giuste per attrarre una clientela più giovane e dinamica. In quest’ottica si pone la versione GT Line, che vuole unire alle doti già acquisite in quasi dieci anni di produzione e più di un milione di esemplari una sportività che ne accresca la personalità. Oltre a questo, ci sono novità anche a livello tecnico, col nuovo motore tre cilindri 1.0 T-GDi turbo a iniezione diretta e il nuovo cambio DCT a doppia frizione e sette rapporti sviluppato completamente da Kia e disponibile solo sul diesel 1.6 CRDi da 136 CV.

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La Kia cee’d nell’allestimento GT Line col motore 1.0 T-GDi da 120 CV.

Dobbiamo dire che l’operazione ci pare riuscita: la GT Line nella colorazione rossa si fa decisamente notare e mette in mostra molto più che con i classici bianco, nero o grigio le scolpiture delle superfici della carrozzeria. Il muso resta dominato dalla calandra cosiddetta ‘a naso di tigre’, con una nuova trama della griglia, e nella GT Line si completa con la presa d’aria inferiore incorniciata dalle due serie di proiettori supplementari. Anche per la coda ci sono novità estetiche e i gruppi ottici che, seguendo la moda del momento, tracciano con le luce LED un disegno caratteristico.

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La prova della Kia cee’d si è svolta sulle colline torinesi, terreno ideale per saggiare l’handling e la coppia motrice.   

All’interno abbiamo apprezzato i sedili regolabili elettricamente che consentono di assumere una posizione di guida personalizzata. Gli strumenti circolari restano i miei preferiti e nella Kia sono nelle giuste proporzioni e ben visibili, dunque ottimi. Semplice la consolle centrale con lo stretto indispensabile di pulsanteria (peraltro arricchita da quelli posti sul volante) e uno schermo da 7″. La funzionalità dei tasti e buona e altrettanto per la qualità della plastiche e dei rivestimenti, curati anche nell’assemblaggio. In generale pare che l’attenzione al dettaglio sia cresciuta e questo comporta una maggior accoglienza per i passeggeri e un maggior piacere nel viaggiare.

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La strumentazione è classica, con gli strumenti tondi. Ci piace.

Abbiamo provato la motorizzazione 1.0 T-GDi riscontrando una buona insonorizzazione dell’abitacolo, con le pulsazioni del tre cilindri ben smorzate. Il diesel 1.6 CRDi, per natura più rumoroso, è stato isolato intervenendo sull’isolamento del pavimento, della paratia anteriore e dei passaggi dell’aria di ventilazione. Il risultato raggiunto è a nostro giudizio nella norma delle vetture premium di questo segmento.

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Gli interni mostrano una cura nei dettagli e finiture in stile premium.
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La pedaliera in alluminio dell’allestimento GT Line.

Motori: tripla scelta

Non ci si deve arrovellare troppo per scegliere il motore della cee’d: ci sono l’1.0 litri tre cilindri e il quattro cilindri 1.6 litri a benzina oppure il quattro cilindri diesel di 1.6 litri. Tra i benzina abbiamo provato l’1.0 T-GDi turbo iniezione diretta da 120 CV e 171 Nm di coppia (pressochè costante da 1.500 a 4.000 giri) che ci ha impressionato per la spinta e la capacità di ripresa da regimi bassissimi anche con una marcia lunga. I valori di consumo ed emissione dichiarati sono interessanti ma, come abbiamo più volte ripetuto, il downsizing è un’operazione tecnicamente ineccepibile che però per essere efficace richiede il piede leggero e lo sfruttamento della coppia. Se ci si lascia tentare dalla generosità di questo piccolo motore, i risultati saranno ben diversi dai dichiarati, che per inciso sono 4.9 litri/100 km nel ciclo combinato con 115 gr di CO2, più meno gli stessi valori della versione da 100 CV che è quella che equipaggia la versione Cool (il 120 CV è montato sulla GT Line). Ottima la manovrabilità del cambio a 6 rapporti anche se i cambi marcia sono un po’ rallentati dall’inerzia del motore a scendere di giri. Non abbiamo provato il motore 1.6 a benzina mentre abbiamo assaggiato il diesel 1.6 CRDi (la motorizzazione che sarà la preferita dalla clientela italiana) col nuovo cambio a doppia frizione installato sulla Sportwagon in allestimento GT Line. Disponibile anche in questo caso in due livelli di potenza (110 o 136 CV) si colloca nella media delle motorizzazioni del segmento. Segnaliamo, a livello tecnico, la pompa di lubrificazione a portata variabile per ridurre le perdite per attrito. Il consumo è ‘da diesel’ e nel 110 CV è dichiarato in 4,0 litri/100 km e 104 gr di CO2. Anche in questo caso il piede leggero aiuta ad avvicinare i dati dichiarati, ma la coppia del diesel consente di ridurre il gap quando si adotta una guida brillante. Fattore questo che, complice il minor costo del carburante, contribuisce a far propendere per questo tipo di motorizzazione. Tutti i motori sono Euro6.

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La Kia cee’d Sportswagon qui nell’allestimento GT Line col motore 1.6 CRDi da 136 CV con cambio DCT. Il top della gamma.

Al volante

Per quanto riguarda telaio e sospensioni, la nuova cee’d segue le tendenze generali che guardano verso una riduzione delle masse (anche qui c’è la barra stabilizzatrice tubolare) e all’isolamento delle vibrazioni trasmesse dal contatto con l’asfalto tramite supporti antivibranti. Il risultato è un’eccellente silenziosità anche su asfalto fortemente danneggiato come abbiamo incontrato in numerosi tratti del nostro percorso di prova. Le geometrie ci sembrano indovinate per dare alla vettura una buona precisione di guida. Nella norma la scelta del tipo di sospensioni, col McPherson davanti e il multilink dietro. Ottima la frenata, che abbiamo verificato a fondo con la Sportwagon GT Line da 136 CV e 1400 kg di peso su un percorso misto (che fu anche sede di una prova speciale di rally). Il comportamento è quello tipico delle vetture a trazione anteriore filtrato dal controllo di assetto, il cui intervento è ben evidente (e pure palpabile dalla temperatura dei dischi posteriori). Come già riscontrato in altri casi, il grado di assistenza del servosterzo elettrico ci pare un po’ invasivo: avremmo preferito, per godere appieno delle eccellenti doti dinamiche della vettura, di un feeling più diretto. Viceversa l’intervento è perfetto in città e nelle manovre. Il cambio DCT a sette marce può essere utilizzato in modalità automatica o coi paddles al volante. I rapporti sono ben scalati, l’accelerazione è progressiva e in scalata sfrutta il freno motore. Lo avremmo preferito un po’ più aggressivo alla sollecitazione del pedale del gas, specie allo spunto.

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Il bagagliaio della Sportswagon ha un volume di 528 litri.
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La capacità massima arriva a 1.642 litri.

Kia Connected Services

Così è stato definito il sistema di assistenza e sicurezza alla guida, disponibile come optional. E’ costituito dallo SLIF (Speed Limit Information Function) che con l’ausilio di una telecamera rileva la segnaletica ed espone i limiti di velocità sul cruscotto e lo schermo da 7” del navigatore, il BSD (Blind Spot Detection) e il RCTA che controllano le aree non a vista e avvertono sonoramente chi guida sulla presenza di ostacoli. C’è anche il sistema SPA di ausilio al parcheggio, in grado di posizionare la macchina anche perpendicolarmente alla direzione di marcia, come nei parcheggi a pettine o nei piazzali dei centri commerciali. Il pacchetto complessivo, che si chiama Move&Style Pack, include anche il Kia Navigation System (con inclusi 7 anni di aggiornamenti), la radio DAB e il tetto panoramico apribile elettricamente. Costa 1.500 €.

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Versioni e allestimenti

La scelta della nuova cee’d è semplice anche per quanto riguarda gli allestimenti. Riportiamo i prezzi delle varie versioni Sportswagon, verosimilmente le più richieste in Italia; le corrispondenti versioni a 5 porte costano 900 € in meno. L’allestimento base è l’Active, disponibile col motore 1.6 GDi a benzina (18.400 €) oppure l’1.6 CRDi diesel da 110 CV (20.900 €). Salendo nella dotazione c’è l’allestimento Cool che amplia la gamma di motorizzazioni col motore 1.0 T-GDi da 100 CV. Si parte da 20.400 € per l’1.6 GDi, si sale a 20.900 € per l’1.0 T-GDi e a 22.900 € per l’1.6 CRDi 110 CV, per arrivare ai 24.900 € della versione CRDi da 136 CV e il cambio DCT. Top di gamma e versione sulla quale Kia punta per il rafforzamento dell’immagine sul nostro mercato, la GT Line, disponibile con il tre cilindri 1.0 T-GDi da 120 CV a 23.400 €, con l’1.6 CRDi da 110 CV a 24.900 € e infine a 26.900 € per il diesel da 136 CV col cambio automatico. L’equipaggiamento della versione Active è già piuttosto completo e si arricchisce nei due salti di classe. La Top Line monta, tra l’altro, doppio scarico, cerchi da 17”, sedili sportivi e pedaliera di alluminio.

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