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MINI SOSTIENE PER LA DECIMA VOLTA IL “LIFE BALL” DI VIENNA

P90062111Questo è il decimo anno consecutivo in cui MINI sostiene la manifestazione di beneficenza più importante d’Europa a favore della lotta contro HIV/AIDS. Il 18° Life Ball avrà luogo il 17 luglio 2010 a Vienna e rappresenterà ancora una volta una calamita per le celebrità internazionali. Quest’evento sfavillante ed estroverso promuove tolleranza e solidarietà. Per MINI rappresenta una piattaforma ideale per mettere in vetrina il suo impegno sociale.

Fin dal 2001, una MINI creata da uno stilista di moda è stata una delle principali protagoniste del Life Ball. Quest’anno, per la prima volta, tre diversi modelli MINI saranno decorati da un trio di nomi famosi del mondo della moda. Per conto del marchio americano Calvin Klein, il suo direttore creativo Francisco Costa disegnerà la MINI Countryman, il nuovo modello crossover del marchio. La stilista americana di origini belghe Diane von Furstenberg, nel frattempo, aggiungerà il suo tocco artistico a una MINI 3 porte, mentre il designer di New York Kenneth Cole metterà la firma del suo inconfondibile stile su una MINI Cabrio. Questi esclusivi oggetti da collezione saranno messi all’asta di beneficenza sostenuta dal Life Ball. I proventi andranno all’amfAR (la fondazione per la ricerca sull’AIDS). Le precedenti MINI Life Ball hanno sempre fatto scalpore con i loro design “outré”. Infatti, la loro storia sembra un “Who’s Who” dell’industria della moda: Missoni (2003), Ferré (2004), Versace (2005), Diesel (2006), Mario Testino (2007), Agent Provocateur (2008) e, lo scorso anno, The Blonds per Katy Perry. I proventi raccolti fin qui ammontano a circa 500.000 euro.

Life Ball 2010

Il Life Ball di quest’anno avrà luogo su uno sfondo piuttosto speciale, essendo organizzato per coincidere con la 18a Conferenza Internazionale sull’AIDS che inizierà a Vienna il giorno dopo il grande evento. Il 17 luglio, oltre che al Municipio di Vienna e alla piazza del Municipio, anche il Burgtheater con il suo Ballo estivo “Red Ribbon Cotillon” e perfino il Parlamento austriaco, che ospiterà il Gala amfAR, saranno dedicati alla causa. Basato sul motto di quest’anno: “Semina i semi della solidarietà” e sul tema “Terra”, il Life Ball 2010 pianterà i suoi semi in tutto il mondo, dovunque se ne presenti la necessità.

L’impegno sociale del BMW Group

Misure in tutto il mondo per combattere l’HIV/AIDS rappresentano uno dei principali elementi della politica aziendale e sociale del BMW Group. Il coinvolgimento dell’azienda in Sud Africa è particolarmente diffuso e comprende un programma articolato sul posto di lavoro per i dipendenti e per le loro famiglie, oltre a numerosi diversi progetti nelle comunità locali e non. Il costruttore automobilistico è impegnato anche a combattere questa pandemia in altri paesi colpiti, come la Tailandia o la Cina. Far parte del Global Business Coalition on HIV/AIDS (GBC) sottolinea l’impegno dell’azienda nelle sue varie sedi.

ALFA ROMEO COMPIE 100 ANNI E MILANO OSPITA QUATTRO GIORNI DI EVENTI

In occasione del Centenario Alfa Romeo, la città di Milano rende omaggio allo storico marchio automobilistico con quattro giorni di eventi, dal 24 al 27 giugno, che coinvolgeranno il Comune, la Fiera Milano, l’Autodromo di Monza e il Museo storico Alfa Romeo. Il ricco programma è stato realizzato dal Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR) e MAC Group, partner consolidato di Fiat Group Automobiles nei progetti di valorizzazione del patrimonio storico, con il patrocinio di Alfa Romeo. Un appuntamento straordinario, quindi, che vedrà protagonisti il grande pubblico appassionato di motori, gli “Alfisti” provenienti da tutto il mondo, siano essi collezionisti, membri di club o semplici proprietari di modelli attuali, e le circa 3.000 vetture Alfa Romeo in arrivo da 45 Paesi.

Di seguito presentiamo il calendario degli eventi in programma e una breve sintesi della storia secolare dell’Alfa Romeo iniziata il 24 giugno del 1910 a Milano. Un traguardo prestigioso raggiunto da un ristrettissimo numero di Case automobilistiche e arricchito da successi commerciali e vittorie sportive che il Marchio ha saputo conquistare in tutto il mondo. Del resto, festeggiare il centenario dell’Alfa Romeo significa sfogliare alcune delle pagine più importanti della storia dell’automobile in termini di design e innovazione. Da sempre infatti le vetture Alfa Romeo si contraddistinguono nel panorama internazionale per uno stile affascinante capace di trasmettere forti emozioni e per un livello tecnologico all’avanguardia, oltre ad una tenuta di strada e piacere di guida ai massimi livelli.

Il calendario delle iniziative

Nel giorno in cui l’Alfa Romeo fu fondata, 24 giugno, alcune attività faranno da prologo ai festeggiamenti del week-end. Innanzitutto, la mattina di giovedì si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del calendario nella spettacolare cornice di Palazzo Marino, la sede storica dell’Amministrazione milanese, mentre nel pomeriggio l’Autodromo di Monza resterà aperto per turni liberi in pista dalle 13 alle 18 (è necessario prenotare contattando la segreteria del RIAR). Inoltre, il 24 e 25 giugno il Museo Storico Alfa Romeo di Arese effettuerà un’apertura straordinaria, dalle nove del mattino a mezzanotte, con visite guidate in più lingue: è il modo migliore per conoscere da vicino decine di modelli Alfa Romeo. Dal 24 al 27 giugno alcune delle più belle e importanti piazze di Milano esporranno vetture storiche accanto alla nuovissima Alfa Romeo Giulietta. Non ultimo, anche Poste Italiane sarà presente all’evento con una sua postazione per presentare un esclusivo annullo filatelico creato ad hoc per i cent’anni del Marchio. Un ruolo speciale nel calendario dei festeggiamenti lo riveste il grande raduno internazionale dedicato a tutti gli appassionati dell’Alfa Romeo del mondo che si svolgerà sabato 26 e domenica 27. Sono migliaia gli equipaggi iscritti che parteciperanno alla grande parata lungo le vie del centro di Milano in programma il pomeriggio del 26 giugno. Ma l’appuntamento per tutte le vetture è fissato la mattina di sabato presso la Fiera Milano (Rho) dove sarà anche possibile visitare la mostra storica “Fiera Milano e Alfa Romeo: frammenti d’insieme”. Da qui le Alfa Romeo iscritte partiranno in corteo alla volta del centro di Milano con destinazione finale il Castello Sforzesco dove le vetture più significative nei cent’anni di storia del Marchio sfileranno in una passerella di presentazione. Qualche ora prima della sfilata, davanti alla porta Sud di Fiera Milano, ci sarà la cerimonia di consegna e posa di una scultura donata dal RIAR (l’associazione che riunisce più di 1.500 proprietari di auto storiche del Marchio) e da numerosi appassionati nel mondo. Ispirata alla famosa Alfa Romeo 1900 Disco Volante, l’opera è stata studiata dal Centro Stile Alfa Romeo con la collaborazione dell’artista Agostino Bonalumi.

Il primo giorno del raduno internazionale si concluderà la sera nell’area intorno a parco Sempione dove si potrà cenare insieme nei locali del centro di Milano e assistere ad un suggestivo spettacolo pirotecnico. Ma di certo sarà ancora più emozionate l’esibizione da record prevista la mattina di domenica 27 giugno e che verrà ripresa da un elicottero: infatti, tutti gli equipaggi iscritti formeranno una lunghissima colonna di vetture Alfa Romeo, contraddistinte dalla bandiera del Biscione sul tetto, che sfilerà lungo la corsia interna della tangenziale milanese. Sarà dunque un abbraccio simbolico di Alfa Romeo alla città che le diede i natali. Infine, tutti gli appassionati potranno concludere questa affascinante esperienza visitando la mostra “100X100 Alfa” in programma al Parco Esposizioni di Novegro (Milano) dal 19 al 27 giugno. Saranno esposte centinaia di vetture che ripercorrono la storia Alfa Romeo, modello dopo modello, oltre che le conquiste e i successi del Biscione lungo un secolo: non solo “pezzi unici” per prestazioni e vittorie, ma anche le tante vetture “di serie” che hanno conquistato l’immaginario collettivo o trasportato intere generazioni di italiani. La Mostra è organizzata dal Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (C.M.A.E.), in collaborazione con Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.) e Alfa BlueTeam.

1910 – 2010: Alfa Romeo festeggia cento anni di successi e record mondiali

L’atto di nascita dell’Alfa Romeo è datato: Milano, 24 giugno 1910. In quell’anno, infatti, alcuni imprenditori e uomini d’affari rilevano l’attività della Società italiana automobili Darracq, filiale della Casa francese con officine al Portello, nella periferia cittadina, e fondano l’ A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili). L’emblema della nuova società sottolinea il legame con la città di Milano (la croce rossa dello stendardo comunale e il Biscione visconteo) e la prima vettura a fregiarsene è la “24 HP”: un modello che si fa subito apprezzare per la meccanica, le prestazioni e il piacere di guida, caratteristiche che diventeranno sinonimo del Marchio. Lo scoppio della Grande Guerra e le limitate risorse finanziarie mettono in difficoltà l’azienda, che il 2 dicembre 1915 viene rilevata dall’ingegnere e imprenditore napoletano Nicola Romeo che trasforma la denominazione in “Alfa-Romeo”. Lo stabilimento del Portello, dove lavorano 2500 persone, viene ampliato per adeguarsi alle commesse militari e produrre motocompressori, munizioni, motori per aeroplani e, dal ’17, anche mezzi ferroviari. Al termine del periodo bellico l’azienda ritorna a produrre automobili. L’Alfa Romeo compie così un primo decisivo salto di qualità: dapprima vincendo la Targa Florio del 1923 (il primo dei 10 successi della Marchio) con la “RL TF” che segna anche l’esordio del “Quadrifoglio”, quale emblema delle Alfa da corsa, poi nel 1925, con la “P2 Gran Premio” si aggiudica il primo Campionato del Mondo Automobilistico della storia, il primo dei cinque allori del Biscione. Nel frattempo Romeo sostituisce il Responsabile Tecnico dell’Alfa: a Giuseppe Merosi, autore dei primi modelli e in azienda dal 1910, subentra Vittorio Jano, artefice tecnico delle grandi Alfa degli anni Trenta, che esordisce con la “P2” e firma le successive “6C 1500” (1928),“6C 1750” (1930), “8C 2300” (1931) e “Gran Premio Tipo B-P3” (1932) che alimentano considerevolmente il palmares sportivo del Quadrifoglio, elevando il prestigio tecnico delle vetture del Portello. A Jano si deve il successo tecnologico, divenuto col tempo un’icona, del motore a 8 cilindri in linea (“8C”) sovralimentato con compressore. Dunque, gli anni Trenta rappresentano il periodo in cui prende forma la leggenda dell’Alfa Romeo. Infatti, l’affidabilità dei motori è indiscussa e le prodezze dei piloti – Antonio Ascari, Gastone Brilli Peri, Giuseppe Campari, Enzo Ferrari, Tazio Nuvolari, Achille Varzi – sono sulla bocca di tutti. Sono loro a conquistare leggendarie vittorie sportive: Mille Miglia (record imbattuto di 11 successi), 24 ore di Le Mans (4 edizioni consecutive), Targa Florio, innumerevoli Grand Prix internazionali. Inoltre, le preziose indicazioni emerse nelle gare sono trasferite alla produzione di serie. La crisi economica mondiale, avviata dal crollo della Borsa di Wall Street nel ’29, compromette l’espansione dell’Alfa che, nel 1933, passa sotto il controllo dell’Iri, l’Istituto per la Ricostruzione Industriale. Amministratore delegato viene nominato Ugo Gobbato che ricopre un ruolo fondamentale in termini di razionalizzazione e riorganizzazione produttiva tanto che il core-business si focalizza sui motori d’aviazione, veicoli industriali e vetture da turismo e da competizione. Lo stesso anno l’Azienda lascia le corse e le sue “8C2300B” vengono affidate alla Scuderia Ferrari. Con risultati brillanti, se nel ’34 le vetture del Biscione vincono più gare di tutte le altre Case e nel ’36 l’attività sportiva fa addirittura passare in secondo piano la produzione di serie. Inoltre, la produzione aeronautica raggiunge quasi l’80 per cento del fatturato annuo e per soddisfare le crescenti richieste, che arrivano anche dall’estero, sul finire del decennio si costruisce uno stabilimento a Pomigliano d’Arco (Napoli). Ma il 10 giugno del 1940 scoppia la seconda guerra mondiale e sconvolge gli ambiziosi programmi dell’Azienda. E così, come gran parte dell’industria italiana, l’Alfa deve riconvertire la produzione a fini bellici e i suoi stabilimenti subiscono i bombardamenti alleati (a causa di questi il 20 ottobre del ’44 il complesso del Portello cessa ogni attività). Con la pace, nell’aprile seguente, il lavoro riprende. Non ci sono però officine e componenti per fabbricare motori d’aviazione, autobus, né tanto meno automobili. Così, al Portello, gli ottomila dipendenti costruiscono cucine elettriche, mobili metallici, infissi e saracinesche. Gli oggetti, insomma, che servono ad un Paese in ricostruzione. All’attività automobilistica si torna soltanto nel ’46. In fabbrica, costruendo le 6C 2500 d’anteguerra. In pista, facendo gareggiare le 158 salvate dalle macerie. Poi arrivano le nuove versioni (Freccia d’oro e Villa d’Este), che vantano un innovativo cambio al volante. Nel 1950 nasce la 1900, prima Alfa con scocca portante, progettata da Orazio Satta Puliga (in azienda dal ’38), mentre al Portello viene inaugurata la prima catena di montaggio. Si moltiplicano, intanto, i trionfi sportivi. Sulle piste dei Gran Premi l’Alfa 158 ha la supremazia assoluta e nel 1950, con Nino Farina, conquista il Campionato del mondo di Formula 1. L’anno successivo tocca al mitico Juan Manuel Fangio vincere il secondo Campionato a bordo di un’Alfa Romeo 159 dotata del più potente motore 1500 mai costruito: 425 CV, oltre 300 km/h. Subito dopo, l’Alfa decide il ritiro dai Gran Premi. Si continua, invece, a gareggiare nelle competizioni Sport e arriva la “1900 Disco Volante”, dalla forma lenticolare e capace di raggiungere i 225 km/h. Intanto, l’Azienda si concentra sulla produzione di vetture di serie, veicoli industriali, motori aerei e marini, propulsori diesel per applicazioni industriali. Nel ’48, con la riorganizzazione dell’Iri, l’Alfa confluisce nella sub-holding Finmeccanica. Nel 1954 nasce la “Giulietta Sprint” che diventa, insieme alla “Spider” (1955) e alla “berlina” (1955), un’auto fondamentale non solo per la storia dell’Alfa: infatti, stabilisce nuovi parametri (è la prima vettura di serie con un motore bialbero completamente in alluminio), rappresenta la voglia di emergere del Paese dopo il periodo buio della guerra, consolida la casa del Portello come “grande produttore”. Gli anni Sessanta iniziano sotto il successo della “Giulia” (1962) che sviluppa in altre dimensioni la filosofia della precedente “Giulietta”, costringendo l’Alfa Romeo ad un ampliamento produttivo che si concretizza nel nuovo stabilimento situato ad Arese, alle porte di Milano. Al termine della lunga carriera la “Giulia” e le sue derivate – “Giulia Sprint GT” (1964), “1600 Spider Duetto” (1966) e la “1750” declinata in berlina, coupé e spider – raggiungono il traguardo produttivo del milione di unità. In questo decennio l’attività sportiva continua: viene fondata l’”Autodelta”, reparto corse della Casa, e l’Alfa Romeo vince con le “Giulia TZ” (1963), le “TZ 2” (1965), le “Giulia GTA” (1965) e le “33” (dal ’69 al ’71) sui circuiti di tutto il mondo. Gli anni Sessanta rappresentano un periodo florido per l’Azienda: le vetture sono commercialmente presenti in tutto il mondo, e in questo contesto si consolida il legame del Marchio con gli Stati Uniti, ancora oggi particolarmente vivace. Grazie alle lungimiranti doti manageriali di Giuseppe Luraghi, Presidente della Società fino al 1974 e alle profonde competenze ingegneristiche di Orazio Satta Puliga, Responsabile Tecnico dell’Alfa, autore dello sviluppo di tutte le vetture fino all’”Alfetta”, l’Alfa Romeo trascorre la fase di maggior sviluppo della sua storia. Infatti, l’espansione del Biscione rende insufficiente la sede del Portello, ormai inglobata dall’espansione edilizia del capoluogo lombardo. Si costruisce, così, su una superficie di oltre due milioni e mezzo di metri quadrati, lo stabilimento di Arese, dove vengono gradualmente trasferite le produzioni, mentre a Balocco (Vercelli) nasce un autodromo per collaudare i prototipi. In vista del forte aumento della domanda di vetture,
infine, l’Alfa Romeo realizza un altro complesso a Pomigliano d’Arco (Napoli), la posa della prima pietra avviene il 29 aprile 1968. La costruzione e il progetto di una nuova vettura è affidata all’ingegner Rudolf Hruska: il 1971 vede la nascita dell’”Alfasud”, vettura compatta, entry-level della gamma e dotata di soluzioni meccaniche sofisticate (motore anteriore “boxer” collocato “a sbalzo”). Ad Arese, l’anno successivo, viene avviata la produzione dell’”Alfetta”, berlina sportiva con una meccanica sofisticata (motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, schema “transaxle” con ponte posteriore “De Dion”), leader del suo segmento per anni: l’”Alfetta GT” (1974) con la successiva berlina di fascia inferiore “Nuova Giulietta” (1977) sono la spina dorsale della produzione dello stabilimento lombardo. Nel frattempo l’Alfa Romeo si aggiudica due Titoli Mondiali: nel 1975 con la 33 TT 12 (Campionato Marche) e nel 1977 con la 33 SC 12 (Campionato Prototipi). In Azienda sopraggiungono, come in tutto il Paese, i problemi derivati dalle tensioni sociali che caratterizzano gli anni Settanta, ma nonostante questo l’Alfa Romeo va avanti e vengono preparati i modelli e le strategie per il decennio successivo: nel 1983 nasce l’”Alfa 33”, sostituta dell’”Alfasud”, alla straordinaria “Alfetta” subentra l’”Alfa 90” (1984) e all’alba del 75esimo anniversario della Casa viene presentata l’”Alfa 75” (1985), ultima vettura della famiglia “Alfetta”.

Il 1986 è l’anno del cambiamento – il terzo della sua storia – della proprietà: l’Alfa Romeo viene acquisita dal Gruppo Fiat, che si trova tra le mani la nuovissima berlina alto di gamma “164” (1987) che con il suo successo rilancia l’Alfa Romeo e lo stabilimento di Arese. Il 1992 segna l’esordio della “155, incredibilmente vittoriosa nelle competizioni. Nel 1994 viene presentata la “145”, sostituta della “33” e l’anno seguente arrivano sul mercato le sportive “GTV” e “Spider”. Arriviamo così agli anni Novanta quando la vettura del rilancio è la “156” (1997), berlina sportiva che è frutto di una nuova ricerca formale unita a contenuti tecnici che la pongono al vertice (sospensioni anteriori a “quadrilatero alto” e motori diesel “common-rail”): sul mercato ha un successo clamoroso – diventa “Auto dell’Anno” nel 1998 – e così anche sulle piste internazionali, vincendo numerosi titoli della categoria Turismo. Nel 1998 la “166” subentra alla “164”, nel 2000 la “147” (anch’essa “Auto dell’Anno”) sostituisce la “145” e incontra un successo sul mercato pari a quello della sorella maggiore “156” che nel frattempo amplia la gamma: nell’autunno del 2003 viene presentata la “GT”, un coupé quattro posti dalla linea elegante che ricorda, concettualmente, la “Giulietta Sprint”. Nel 2005 la “159” subentra alla “156”, evolvendone lo stile e implementando dimensioni, motorizzazioni e l’offerta di configurazioni di carrozzeria: nello stesso anno esordisce il coupé “Brera” e nel 2006 viene lanciata la nuova “Spider”. Sempre nel 2006 l’Alfa Romeo presenta sul mercato l’attesissima “8C Competizione”, coupé ad elevate prestazioni con una carrozzeria dal design che diventa un “instant classic ” e prodotta in soli 500 esemplari, una “supercar” destinata a collezionisti e a pochi fortunati possessori. E nel 2008 viene affiancata dalla “8C Spider”, che mantiene uguali caratteristiche meccaniche e uguali performance della coupé. Nello stesso anno viene lanciata anche l’Alfa Romeo MiTo, vettura compatta dal profilo sportivo destinata ad un pubblico giovane e a quanti desiderano distintività e performance. Ora tocca alla nuovissima “Giulietta” che punta a rilanciare il Brand in uno dei segmenti più importanti d’Europa. Nell’anno del Centenario, il nome è un tributo ad un mito dell’automobile e dell’Alfa Romeo: infatti, Giulietta è la vettura che, negli anni Cinquanta, ha fatto sognare gli automobilisti di tutto il mondo, rendendo per la prima volta accessibile il sogno di possedere un’Alfa Romeo e unendo fruibilità e comfort di alto livello all’eccellenza tecnica. Oggi nasce dal Centro Stile Alfa Romeo una nuova Giulietta, una hatchback 5 porte, con una linea chiaramente Alfa Romeo e capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Merito della nuova architettura “Compact” che, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni, allo sterzo attivo dual pinion, ai materiali nobili utilizzati e alle tecnologie produttive adottate permette alla Giulietta di raggiungere livelli di eccellenza sia per il comfort a bordo che per le sue doti dinamiche e di sicurezza (attiva e passiva).

LA GENTE HA PARLATO: LA PAROLA ALLE AUTOMOBILI

Lots Elise_2011_01I lettori della rivista specializzata tedesca “Sport Auto” hanno indicato le nuove Lotus Elise (MY2011) ed Exige S come i “modelli più sportivi” dell’anno delle loro rispettive categorie. Ottimi risultati anche per Lotus Elise SC (MY2011) ed Evora. La nuova Lotus Elise (MY2011) ha colpito subito l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori per le sue ridotte emissioni di CO2 (149 g/km) e per i suoi altrettanto contenuti consumi di benzina (6,28 litri ogni 100 chilometri nel ciclo misto). Oggi, a poche settimane dalla sua presentazione al pubblico, la sportiva inglese riceve un primo importante riconoscimento dal pubblico, poiché i lettori della rivista specializzata tedesca “Sport Auto” l’hanno preferita fra le sportive scoperte di prezzo inferiore a 40.000 euro. Contemporaneamente, gli stessi lettori tedeschi hanno scelto la sportivissima e leggera Lotus Exige S tra le coupé di prezzo non superiore a 50.000 euro e classificato al secondo posto Lotus Evora tra le coupé fino a 100.000 euro e al terzo Lotus Elise SC tra le spider.

«La Germania è uno dei nostri più importanti mercati mondiali. Avere successo in un mercato consolidato e competitivo come questo, che è per di più sede di importanti costruttori, è un fatto per noi due volte importante ha detto Andreas Prillmann, direttore commerciale della Casa inglese. «Riconoscimenti come questi sono per noi il segno che il pubblico apprezza quella combinazione di leggerezza costruttiva e di tecnologie rispettose dell’ambiente, senza compromessi in fatto di prestazioni, che è la caratteristica fondamentale delle nuove automobili Lotus, oggi come negli anni a venire».

LABORATORIO PER LA SICUREZZA NEI TRASPORTI

Foto La.S.T. 4Il Politecnico di Milano ha raggiunto da anni una posizione di eccellenza in campo nazionale e internazionale nel settore dei Trasporti. Attualmente l’Ateneo è in grado di rispondere alle esigenze dei più avanzati progetti di ricerca (nazionali e internazionali), nonché alle necessità della ricerca applicata e di soluzione di problemi sia per la piccola, sia per la grande industria. L’approccio che viene utilizzato è genericamente quello di affrontare le diverse problematiche con la simulazione virtuale, utilizzando modelli numerici, e con prove sperimentali, realizzate presso i Laboratori sperimentali dell’Ateneo, che costituiscono un punto di riferimento di elevato livello nei vari settori che caratterizzano l’ingegneria dei Trasporti. Unico nel suo genere in Italia questo laboratorio è dedicato allo studio della sicurezza attiva e passiva nel campo dei trasporti. Il Laboratorio è in grado di eseguire sia prove di assorbimento di energia su strutture aeronautiche, ferroviarie ed automobilistiche di piccole e medie dimensioni, tipicamente componenti o assemblaggi, sia prove a profilo di decelerazione imposta.

Attività sperimentali:

  • prove di “crash” dal vero e su componenti;
  • prove di omologazione statiche e dinamiche su auto da competizione;
  • prove dinamiche su sedili automobilistici ed aeronautici;
  • prove statiche e dinamiche su barriere di sicurezza stradali;
  • prove statiche e dinamiche su cinture di sicurezza;
  • prove su carrelli d’atterraggio e loro componenti;
  • prove di caduta in acqua e prove di caduta di serbatoi;
  • prove di impatti ad alta velocità di grandine, detriti e volatili ( gelatine);
  • prove su dispositivi di protezione individuali per cadute accidentali;
  • prove di caratterizzazione dinamica dei materiali;
  • prove di impatto su acqua;
  • prove di impatto barriera motociclista

Attività di certificazione

Certificazione su musetti e telai vetture da competizione (Norma FIA).

Certificazione sedili aeronautici (Norme JAR e FAR).

Centro SIT settore velocità e accelerazione a scopi flessibili

Certificazione su resistenza ancoraggi cinture

Attrezzature:

  • macchina orizzontale azionata mediante un sistema pneumatico per prove in decelerazione ed impatto, velocità max. 80 km/h con massa di 1300 kg;
  • macchina verticale velocità max. 8,5 m/s con massa di 350 kg in versione originale, massa di 2000 kg con 3,5 m/s in versione prova carrelli;
  • torre di caduta con possibilità di prove di caduta in acqua da altezza max. 21m;
  • pressa da 50 ton;
  • lanciatori per impatti ad alta velocità (oltre 1000 Km/h ) diametro 40 mm e 200 mm
  • Manichini Antropomorfi Hybrid II e III 50esimo percentile strumentati con attrezzatura di taratura;
  • sistemi di acquisizione dati;
  • accelerometri;
  • celle di carico mono e tri assiali;
  • trasduttori di pressione;

trasduttori di spostamento lineare e angolare

Attività di simulazioni numeriche:

Parallelamente alle attività sperimentali vere e proprie il laboratorio è in grado di effettuare simulazioni numeriche di svariati fenomeni come:

  • impatti con veicoli su barriere

resistenza all’urto di volatili di strutture aeronautiche

  • crash su velivoli ed elicotteri e loro componenti
  • prove su sedute aeronautiche
  • prove su serbatoi
  • impatto su acqua
  • impatto motociclista
  • crash ferroviario

muri di contenimento di centrali atomiche

Sezione sicurezza attiva

Attività sperimentali:

  • Prove su veicoli e relativi sottosistemi;
  • Misura del baricentro e del tensore di inerzia di veicoli e sottosistemi (impianto ‘InTenso’);
  • Allestimento ed equilibramento di ruote pneumatiche;
  • Rilievo e messa a punto della cinematica ed elastocinematica dei sistemi di sospensioni di autoveicoli;
  • Rilievo degli spettri di carico di veicoli e relativi sottosistemi;
  • Rilievo del comfort, della tenuta di strada, della guidabilità di veicoli stradali e fuori strada;
  • Prove di sistemi frenanti di veicoli;
  • Rilievo delle forze scambiate fra ruota e suolo;
  • Tramite l’impianto ‘RuotaVia’ potranno essere effettuate prove su ruote stradali e ferroviarie e su sistemi di sospensione

Attrezzature

  • Impianto ‘InTenso’, sistema per la misura della posizione del baricentro e del tensore di inerzia di corpi rigidi (massa compresa fra 200 e 3500 kg).

Il sistema è composto da un pendolo multifilare eventualmente eccitato da massa eccentrica; il tensore di inerzia è ricavato con procedura matematica di identificazione parametrica. Sistema protetto da brevetto internazionale, detenuto dal Politecnico di Milano.

  • Impianto ‘RuotaVia’, sistema flessibile per lo studio del comportamento meccanico di ruote/sospensioni di veicoli, composto da un rullo con asse orizzontale posto in fossa. Potenza installata: 200 kW, velocità periferica max 400Km/h.

Attività di certificazione

Le prove effettuate con l’impianto InTenso possono ottenere la certificazione.

NUOVE OCCASIONI PER L’USATO DEL LEONE

6d9fe078-aeb5-4968-a56e-3d46ebe9bec0La costante attenzione che il Marchio del Leone riserva ai clienti del mercato dell’usato passa attraverso un rinnovamento del progetto “Occasioni Peugeot” con un nuovo label e l’aggiornamento dell’identificazione delle Concessionarie, programmati entro la fine dell’anno, e nuovi prodotti di garanzia che sono già disponibili e consultabili su www.occasionipeugeot.it . Sul sito, tra l’altro, esiste un motore di ricerca, che “indaga” tra le disponibilità della Rete per trovare il veicolo più adatto ai criteri di ricerca impostati, e una mini guida all’acquisto con consigli utili. I nuovi prodotti di garanzia, applicabili da tutti i Concessionari Peugeot, riguardano autoveicoli d’occasione, ad uso privato e commerciale, di qualsiasi marchio, purché rispondano a precisi requisiti. Peugeot Platinum è la garanzia offerta su veicoli con anzianità inferiore ai 4 anni e un chilometraggio non superiore agli 80mila chilometri; ha una durata di 12 o 24 mesi, senza limiti di chilometraggio. Peugeot Confort interessa invece i veicoli con anzianità fino a 8 anni e chilometraggio non superiore a 130mila chilometri; anche in questo caso la durata della garanzia è di 12 o 24 mesi, senza limiti di chilometraggio.

Una volta selezionati, i veicoli vengono sottoposti ad un controllo tecnico rigoroso comprendente 40 controlli e alla riparazione dei componenti ritenuti non idonei agli standard “Peugeot Occasioni”. La garanzia coprirà quindi tutti i componenti soggetti a controllo e si aggiunge alla garanzia contrattuale, nel senso che parte dal giorno di scadenza della garanzia originaria della casa costruttrice qualora ancora valida. Occasioni Peugeot comprende inoltre il soccorso stradale se il veicolo rimane immobilizzato in seguito a guasto, con l’autovettura in sostituzione qualora “il fermo auto” risulti superiore alle 24 ore; se il guasto avviene a più di 50 chilometri di distanza dall’abitazione dell’assicurato e il veicolo non può essere riparato entro 24 ore, la garanzia copre anche le eventuali spese di albergo oppure il rientro dei passeggeri o il proseguimento del viaggio.

(Tutti i dettagli e le modalità sono su www.occasionipeugeot.it)

Ecco i 40 controlli ai quali sono sottoposti i veicoli “Occasioni Peugeot”

Motore
1 prova compressione e gioco valvole
2 cinghia di distribuzione
3 accensione (candele/candelette)
4 alimentazione/iniezione (minimo e c.o.)
5 filtri (aria, carburante, olio)
6 livello olii (motore, cambio, raffredd.)
7 tenuta impianto di raffreddamento
8  pompa acqua/benzina
9 turbo compressore e intercooler
10 efficienza scarico e sonda lambda

Cambio
11 cambio manuale/automatico/differenziale
12  efficienza frizione

Trasmissioni
13 albero trasmiss./semiassi/giunti/cuffie
14 sospensioni/sterzo
15 collegamenti e fissaggio sospensioni
16 geometria ant/post e sospensioni
17 efficienza ammortizzatori
18 sterzo: giunti e tiranteria
19 pompa servosterzo

Impianto frenante
20 freni: dischi/tamburi/servofreno
21 pastiglie freno/freno a mano
22 tenuta canalizzazioni  e flessibili freni
23 efficienza ABS / ABR

Impianto elettrico
24 batteria: liquido e stato di carica
25 alternatore: carica e stato tensione
26 cinghia impianto luci: conformita’ c.d.s.
27 regolazioni fari anteriori
28 efficienza tergi
29 efficienza avvisatore acustico
30 efficienza alzacristalli anteriori / posteriori
31 efficienza strumentazione di bordo
32 tetto apribile manuale
33 chiusura centralizzata
34 retrovisori: conformita’ c.d.s

Aria condizionata
35 efficienza climatizzatore / filtro antipolline

Sicurezza
36 carrozzeria: telaio, fissaggi vetri, tappezzeria
37 ruote e pneumatici: conformita’ c.d.s., fissaggi, pressione
38 fissaggio e efficienza cinture di sicurezza
39 attrezzi / cric / triangolo / ruota di scorta
40 tenuta serbatoio e condotti carburante

ARRIVA IL NUOVO DOBLÒ 1.4 T-JET NATURAL POWER

100224_F_DobloNaturalPower_01Da oggi è possibile ordinare il nuovo Doblò Natural Power, la versione a minimo impatto ambientale che adotta un 1.4 16v T-jet da 120 CV Euro 5 (benzina e metano) specifico, realizzato da Fiat Powertrain Tecnologies e progettato appositamente per la massima integrazione dei due impianti, uno a benzina e l’altro a metano (gas naturale CNG), indipendenti fra loro. In Italia la nuova versione è disponibile negli allestimenti Active, Dynamic ed Emotion con un prezzo di listino (chiavi in mano) rispettivamente di 20.500 euro, 22.000 euro e 23.500 euro. Da sottolineare che, rispetto ai corrispondenti allestimenti della motorizzazione benzina, le dotazioni della versione Natural Power restano invariate ad eccezione di alcuni contenuti che non possono essere richiesti per motivi tecnici (tetto alto, 7 posti, configurazione Family, sistema Start&Stop e ruota di scorta di dimensioni normali) mentre è di serie il sensore di temperatura esterna.

Presentato in anteprima mondiale all’ultimo salone di Ginevra, il nuovo Doblò Natural Power offre un ottimo compromesso tra performance e consumi: infatti, è agile nel traffico ma al tempo stesso si dimostra brillante nelle lunghe percorrenze, il tutto a fronte di una sensibile riduzione dei costi di gestione. Senza contare che la nuova vettura a minimo impatto ambientale consente al cliente di circolare in tutte le aree urbane soggette a blocchi o a limitazioni del traffico. Dunque, il nuovo Doblò Natural Power è la risposta ideale per un impiego misto e conferma l’indiscussa leadership mondiale di Fiat nel campo delle vetture di primo impianto a doppia alimentazione benzina/metano (OEM). La maggiore novità del nuovo Doblò Natural Power è l’adozione della motorizzazione 1.4 16v T-Jet sensibilmente più performante del 1.6 16v benzina che equipaggiava il suo predecessore. Infatti, appartenente alla nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati T-jet, questo propulsore si caratterizza per prestazioni, prontezza nella risposta all’acceleratore, bassi consumi, semplicità costruttiva, robustezza ed affidabilità. Grazie alla sovralimentazione con intercooler e alla presenza della valvola Wastegate, il nuovo motore sviluppa una potenza massima di 120 CV, sia a benzina che a metano, e valori di coppia progressivi (206 Nm a 2000 gir/min) che gli permettono di “spuntare” con disinvoltura anche con carichi gravosi.

Elevata è, quindi, l’elasticità di marcia, con ridotto uso del cambio a 6 marce, per una guida piacevole e rilassata. Basta però spingere sull’acceleratore per avere una risposta grintosa, aiutati dalla ridotta inerzia del turbocompressore che consente di ottenere le massime prestazioni. Inoltre, il nuovo Doblò Natural Power si conferma una vettura attenta all’ambiente rinforzando la sua leadership con un livello di emissioni di C02 pari a 134 g/km sul ciclo combinato. Dunque, se confrontato con il suo predecessore, il nuovo Doblò Natural Power assicura prestazioni eccellenti: infatti, quando alimentato a metano, aumentano la coppia massima erogata a regimi inferiori (206 Nm a 2.000 giri/min contro i 130 Nm a 4.000 giri/min del modello precedente), la potenza massima (120 CV a 5.000 giri/min contro 92 CV a 5.750 giri/min) e la velocità massima (172 km/h contro 152 km/h). Alle ottime prestazioni del nuovo modello corrisponde anche un’interessante riduzione di emissioni e consumi: nel ciclo combinato si registrano 134 g/100km di C02 (prima erano 159 g/100km) e 4.9 kg/100 km di metano (contro 5.8 kg/100 km). La vettura è configurata per funzionare normalmente a gas naturale, mentre l’avviamento motore si effettua sempre a benzina, con passaggio immediato e automatico all’alimentazione a metano. In questo modo l’impianto di alimentazione a benzina si mantiene efficiente e il suo intervento è richiesto solo alla partenza o quando il metano si sta esaurendo. Per il cliente è sempre comunque possibile passare all’alimentazione a benzina premendo un pulsante posto sulla plancia. Posizionate sotto il pianale, in modo da mantenere invariata la volumetria utile del bagagliaio (da 790 litri fino a 3200 litri), le quattro bombole di metano hanno capacità totale di 95 litri pari a 16,15 kg e assicurano un’autonomia di 325 km (che diventa 625 km se si sommano i chilometri percorribili grazie al serbatoio di benzina da 22 litri). Tra l’altro, va ricordato che la vita delle bombole è di 20 anni dalla data di produzione, come da Regolamento ECE n°110, mentre il profilo del bocchettone del metano (situato in prossimità di quello della benzina) è del tipo Universale, compatibile con gli standard “Italia” e “NGV1”. Se il veicolo è immatricolato in altri Paesi, i dati di certificazione, identificazione e le procedure di controllo/ispezione delle bombole del metano sono conformi alle norme legislative nazionali di quello Stato. Dunque, la versione Natural Power è la scelta in più del nuovo Doblò, il “family space” Fiat che può contare su contenuti di sicurezza di serie, come ESP e side bag con funzione protettiva per testa e torace, economia e rispetto dell’ambiente al top della sua categoria (su tutte le motorizzazioni diesel e benzina propongono il sistema Start&Stop mentre sui propulsori diesel è di serie il DPF). Tutto questo grazie all’impiego di una nuova piattaforma; alla maggiore abitabilità (con un passo di 2755 mm, il più ampio nel suo segmento); alla capienza del bagagliaio di 790 litri best in class della sua categoria (che diventano 3200 litri con i sedili abbattuti); all’innovativa sospensione Bi-link che aumenta il confort; alla grande flessibilità degli interni sino a 7 posti su versioni benzina e diesel, che soddisfano i bisogni di chi fa di Doblò un’auto da vivere in famiglia e in compagnia.

GRAZIE A VREDESTEIN IL MARCHIO APOLLO TYRES SBARCA IN EUROPA

APOLLO Acelere-1L’acquisizione lo scorso anno del marchio Vredestein è stato il primo passo compiuto nella direzione del mercato europeo dal colosso indiano dei pneumatici APOLLO Tyres Ltd. In questi giorni, APOLLO si è presentata in prima persona al mercato europeo e per farlo ha scelto la fiera del pneumatico Reifen 2010 di Essen. Rivolgendosi ai media di tutta Europa presenti in Germania, il presidente di Apollo Tyres Ltd Onkar S. Kanwar e il figlio, l’amministratore delegato Neeraj Kanwar, hanno parlato a lungo del lancio del loro marchio nel vecchio continente. Apollo si propone così su uno dei più importanti ed evoluti mercati del mondo con una prima serie di pneumatici per autovetture con codici di velocità compresi tra T e Y, pneumatici 4×4, pneumatici estivi e invernali, che racchiudono le 50 misure principali in termini di volume. Ma questo, naturalmente, è solo l’inizio poiché forti ampliamenti all’interno delle varie gamme proposte sono previsti sin da un prossimo futuro. I pneumatici Apollo saranno distribuiti dai rivenditori selezionati Vredestein, con l’impegno di un’assistenza 24h/24h, ed inizialmente saranno disponibili in 4 paesi: Italia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi.

Il presidente di Apollo, Onkar S Kanwar, ha affermato nel corso del suo intervento che: “l’Europa è un mercato fondamentale e non soltanto perché è uno dei più difficili ed esigenti ma anche perché non sarà sicuramente semplice emergere in un mercato per molti aspetti saturo. Per incontrare le esigenze di una clientela così matura, la nostra strategia sarà molto semplice: offrire i migliori pneumatici al miglior prezzo possibile, unitamente alla migliore offerta di servizi e, grazie anche a tutto questo, contiamo di crescere gradualmente nel tempo, ottenendo una sempre maggiore approvazione da parte della clientela”. Neeraj Kanwar ha aggiunto che “il più importante carattere distintivo del marchio Apollo sarà proprio quello di poter offrire standard tecnologici d’eccellenza e una qualità molto alta a prezzi sicuramente accessibili. Inoltre – ha proseguito – Apollo sarà presente sul mercato europeo solo attraverso il canale dei rivenditori autorizzati, senza utilizzare, perciò, la grande distribuzione, e nella sua fase iniziale porrà particolare attenzione al segmento medio-piccolo e a quello, crescente, delle 4×4 e delle Suv”. L’acquisizione da parte di APOLLO del “pacchetto” Vredestein è l’ultima operazione in ordine di tempo che ha permesso al costruttore indiano di detenere al momento i seguenti marchi: Apollo, Vredestein, Dunlop (Sud-Africa), Regal e Maloya per un fatturato che già quest’anno punta ai 2 miliardi di dollari ma che si pone obiettivi ancora più ambiziosi sin dai prossimi anni.

VREDESTEIN

La fiera REIFEN è stata inoltre l’occasione per presentare al pubblico internazionale il nuovo invernale Vredestein, il Wintrac Nextreme, il primo pneumatico invernale al mondo con codice di velocità Y (sino a 300 km/h). Sviluppato in collaborazione con GIUGIARO, il nuovo Wintrac Nextreme soddisfa le norme che entreranno in vigore nel 2012 in termini di aderenza, rumorosità e resistenza al rotolamento. Esteticamente molto accattivante, il Wintrac Nextreme è soprattutto un pneumatico estremamente sicuro che in un sol colpo annulla tutti i pregiudizi esistenti sui pneumatici invernali garantendo grande durata, silenziosità e stabilità anche alle temperature più elevate. Del Wintrac Nextreme esiste anche una versione dedicata alle Suv denominata Wintrac Nextreme Suv che si contraddistingue per una capacità di carico più elevata in virtù dei due strati di tele di nylon della carcassa e della cintura eccezionalmente resistente.

VIAMICHELIN TRAFIC: INFORMAZIONI IN TEMPO REALE SU IPAD

Viamichelin 1Dopo il successo ottenuto dal suo servizio di informazioni sul traffico in tempo reale su iPhone (700.000 download), ViaMichelin lancia ViaMichelin Trafic su iPad. Quest’applicazione è disponibile, in download gratuito, su App Store.

Quest’applicazione, sviluppata da ViaMichelin, e la cui visualizzazione è stata ottimizzata appositamente per lo schermo dell’iPad, permette di accedere (in francese e in inglese) a tutte le informazioni sul traffico in tempo reale: condizioni della circolazione; aspetti relativi alla sicurezza (ingorghi, traffico rallentato, ecc.); imprevisti sulla strada (incidenti, lavori, ecc.); visualizzazione di tutti gli Autovelox fissi; meteo lungo la strada.

ViaMichelin Trafic copre la Francia continentale: le principali arterie di circolazione (autostrade, strade statali e dipartimentali), le principali città e le loro periferie, le comunità urbane, le circonvallazioni e le tangenziali dei grandi agglomerati, i dati forniti dai consigli generali delle Hautes Alpes (CG05) e dell’Hauts de Seine (CG92), nonché i principali valichi di montagna (90) in tutte le aree montuose del territorio.

Quest’applicazione, facilissima da utilizzare, offre molte altre possibilità, come per esempio la possibilità di salvare i percorsi preferiti con previsualizzazione, l’aggiornamento gratuito degli Autovelox ogni due mesi, l’accesso diretto al traffico grazie all’elenco dei luoghi predefiniti, ecc.

Gli utilizzatori dell’iPad possono così geolocalizzarsi istantaneamente, spostarsi e ingrandire a proprio piacere le mappe dinamiche che vengono visualizzate.

Da un PC, per trovare l’applicazione su iTunes :

http://itunes.apple.com/fr/app/viamichelin-trafic-france/id319080784?mt=8

Da un iPad: Digitare «ViaMichelin» in App Store per accedere a tutte le applicazioni ViaMichelin. Per effettuare il download bisogna avere un conto iTunes.

www.viamichelin.it

MERCEDES È SPONSOR UFFICIALE DI MILANO MODA UOMO 2010

736069_1336728_2832_3552_Milano_Moda_Donna_2009_25.09_1Mercedes si conferma official sponsor di “Milano Moda Uomo”, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, che vedrà sfilare, dal 19 al 22 giugno, le ultime collezioni per la primavera-estate 2011. In questa occasione, Mercedes, mettendo a disposizione dell’organizzazione ben 30 vetture, fornirà un ulteriore ed elegante supporto agli ospiti della più importante vetrina mondiale dedicata al prêt–a–porter maschile.

Mercedes, sinonimo di eleganza e glamour a livello nazionale ed internazionale, si conferma partner privilegiato del mondo della moda e del design. La Casa di Stoccarda è protagonista di eventi di moda in 20 diversi Paesi in tutti e cinque i continenti, da Berlino a New York, dalle Fashion Week di Miami e Città del Messico fino alle capitali europee della moda. In Italia, Mercedes è partner dei più importanti eventi di Milano (Milano Moda Donna, Uomo e Design) e Roma (AltaRomAltaModa).

Da sempre, Mercedes identifica il lusso europeo così come, ad esempio, Armani, Chanel e Dior per la moda, Tiffany per i gioielli e IWC per gli orologi, Mercedes rappresenta il meglio in campo automobilistico. L’automobile è l’espressione della propria identità e del proprio stile di vita: questo è il concept alla base dell’esperienza del Marchio con la Stella nel mondo della moda e del fashion. Uno stile inconfondibile in grado di sottolineare la propria personalità, questo è il desiderio che si esprime nella scelta di un capo da indossare o di una vettura da guidare. Scegliere un’automobile è anche raccontare se stessi.

ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AL 13° RAID IL CIOCCO

Colombo Riccardo-Catarsi Massimiliano_vincitori 2009Lavora a gran ritmo la macchina organizzativa del 13° Raid il Ciocco, attesa tappa del Campionato Italiano Baja Cross Rally, che i prossimi 26 e 27 giugno sarà in Toscana, per la gioia di tutti gli appassionati di rally e di raid. Il più veloce, per il momento a iscriversi, s’intende, è stato il veneto Elvis Borsoi, che ha richiesto di partecipare, assieme alla navigatrice Anna Dal Pos, a bordo di Mitsubishi Pajero 3.2 del gruppo TH. Alla competizione toscana, quarto appuntamento della massima competizione tricolore per i veicoli fuoristrada, sono attesi i gentlemen drivers più famosi nel circuito nazionale, ma non mancheranno anche presenze d’oltreconfine, vista la validità internazionale per il Trofeo Fia Central European Zone.

Fulcro della manifestazione sarà, la tenuta de “Il Ciocco Hotels & Resort” di Castelvecchio Pascoli (LU), da cui la competizione si snoderà per raggiungere i percorsi fuoristrada di Mediavalle e Garfagnana.

Il Raid, organizzato da R Service, in collaborazione con Ciocco Centro Motori, avrà validità anche per il Suzuki Challenge, un monomarca che appassiona molti affezionati off road. Le iscrizioni andranno avanti sino a mercoledì 16 giugno con tassa agevolata, per proseguire a tassa normale e chiudersi definitivamente lunedì 21 giugno. Nella mattinata di sabato 26 giugno la manifestazione avrà inizio con le verifiche amministrative e tecniche presso “Il Ciocco” e, alle 15, ci sarà la partenza ufficiale della prima tappa che conterà un chilometraggio complessivo di circa 80 chilometri. Il giorno due alle 8 partenza della seconda tappa, anch’essa di circa 80 chilometri e, alle 16 premiazioni direttamente sul palco di arrivo. Agli equipaggi del gruppo TH che hanno partecipato alla 4^ Baja Nord Italia e che parteciperanno al 13° Raid il Ciocco, iscrivendosi nella medesima categoria, Ciocco Centro Motori ha deciso di concedere ospitalità gratuita, viste le difficoltà riscontrate nella gara parmense, in ogni caso non imputabili all’organizzatore e nell’esclusiva ottica di agevolare e far crescere la disciplina. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.raidciocco.it

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