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RALLY INTERNAZIONALE IL CIOCCHETTO

podio ciocchetto 2009È una gara che sa di tradizione il rally Internazionale Il Ciocchetto. Nato diciannove anni fa, per una intuizione del compianto Maurizio Perissinot – cui la gara è dedicata, con un trofeo che premia il navigatore primo classificato -, e scommessa raccolta dallo staff rally del Ciocco, il “Ciocchetto” ha mantenuto nel tempo la sua “allure” di gara natalizia, pur in un calendario che, in pratica deserto alla sua nascita nelle date dicembrine, oggi è diventato piuttosto affollato. Le iscrizioni al rally Ciocchetto 2010 aprono mercoledì 17 novembre e si chiudono sabato 11 dicembre. Il rally Il Ciocchetto ha attirato, nel corso della sua storia, campioni di rango ma anche tanti equipaggi appassionati di questo rally-salotto, che si corre interamente all’interno del comprensorio de Il Ciocco, con il Ciocco Hotels & Resort accogliente permanance della manifestazione.

Anche lo scorso anno non sono mancati i grandi nomi. Su tutti quello di Robert Kubica, il campione di Formula Uno che muoveva i primi passi nel mondo dei rally, di cui è appassionato e dove ha rivelato un talento immenso. Poi, alla vigilia, è caduta, fitta e improvvisa, la nevicata “del secolo” e la “ragion di stato” ha consigliato, giustamente, a Kubica di non  prendere il via. Cosa che hanno fatto, invece, gli altri campioni presenti: ha vinto, alla fine,  Nicola Caldani (Subaru Impreza Wrc) davanti a Felice Re (Citroen Xsara Wrc). Quest’anno, in caso di neve, saranno ammesse gomme chiodate, per dare eventualmente a tutti la possibilità di cimentarsi in suggestive prove speciali imbiancate.

RALLY CIOCCHETTO 2010: DUE TAPPE E LA SPECIALE SPETTACOLO “IL CIOCCO”

La struttura di gara del rally Il Ciocchetto 2010 ricalca quella prevista per la edizione 2009, che è stata rivoluzionata, causa neve. Due le tappe in programma, con la prima che prenderà il  via sabato 18 dicembre alle ore 9.31. verranno disputate sei prove speciali (College e Laghetto, da ripetere tre volte), al termine delle quali un riordino introdurrà alla speciale numero 7, la prova spettacolo “Il Ciocco”, prevista alle ore 15.58. La seconda tappa partirà domenica 19 dicembre alle ore 8.31, con le due speciali Stadio e NoiTv da ripetere tre volte. La conclusione della gara è prevista per le ore 12.30.

COSPICUO MONTEPREMI, ESTESO A TUTTE LE CLASSI.

E’ di riguardo il montepremi in palio, circa 20.000 euro, con i premi più importanti per la classifica assoluta, ma che quest’anno si estende a tutte le classi. Confermati, altra simpatica tradizione, alcuni particolari riconoscimenti (rimborso della tassa di iscrizione), tra i quali quelli alla vettura più “natalizia”, all’equipaggio più giovane, all’ultimo classificato e altri. In gara anche gli equipaggi in lizza per il Trofeo Ac Lucca, campionato di successo che anche quest’anno ha raccolto tanti iscritti. Il rally Il Ciocchetto sarà la inoltre la gara conclusiva de Il Ciocco Challenge, la serie incentrata sulle gare organizzate da Ciocco Centro Motori, che premierà i vincitori finali: prima del Ciocchetto, in testa ad una classifica ancora aperta, c’è Gianluca Vita, davanti a Federico Talini e a Riccardo Bertelloni.

AL VIA ANCHE LE VETTURE STORICHE.

Al rally Il Ciocchetto sono ammesse le vetture di tutte i Gruppi, comprese le spettacolari World Rally Car e, da quest’anno, accoglie anche le vetture storiche, che si cimentano per la prima volta sulle speciali del Ciocco.

CONTATTI

Ciocco Centro Motori, Località Il Ciocco – 55051 Castelvecchio Pascoli (Lu) telefono 0583 719730; fax 0583 719731; mobile 320.9188842 ; centralino 0583 7191 website: www.cioccocentromotori.it e-mail: info@cioccocentromotori.it, rally@cioccocentromotori.it

FORD FIESTA S2000 AL MONZA RALLY SHOW 2010

La Ford Fiesta S2000, che in questi giorni compie il primo anno di vita, sarà una delle maggiori attrazioni della prossima edizione del Monza Rally Show in programma dal 19 al 21 novembre presso l’autodromo di Monza.

Il rally di Monza da sempre si caratterizza per il suo spirito non competitivo e la nuova Ford Fiesta S2000 non poteva mancare in un contesto particolare dove piloti, attori, personaggi del mondo dello spettacolo e appassionati di motori, si confrontano a bordo delle vetture protagoniste dei campionati ufficiali nazionali e non.

Per l’occasione la Fiesta S2000, targata Motus Italia, sarà affidata al pilota marchigiano Alessandro Gabrielli coadiuvato dal navigatore Daniele Pallota. Gabrielli ha maturato diverse esperienze nel mondo dei rally dal 1991, anno del suo esordio, e nella sua carriera ha guidato diverse vetture da competizione tra cui una Ford Escort Cosworth.

La Ford Fiesta sarà gommata Yokohama, partner Ford per questa manifestazione, e per la prima volta potrà essere ammirata fuori dalle gare ufficiali dove quest’anno ha già dimostrato di essere leader nei campionati internazionali di tutta Europa.

www.ford.it

ABARTH AL MOTOR SHOW DI BOLOGNA 2010

101115_AB_695TributoFerrari_01Le vetture più potenti, la musica più coinvolgente e i giovani più dinamici: ecco gli ingredienti della più importante festa di motori in Italia qual è, per tradizione, il Motor Show di Bologna. Caleidoscopio di tendenze e novità capace di attrarre migliaia di visitatori, soprattutto quei giovani che qui trovano risposta alle loro aspettative e desideri. Un contesto in continuo fermento, quindi, dove Abarth gioca un ruolo da protagonista. Per questo il brand ha scelto di partecipare all’evento bolognese con uno stand di forte impatto scenografico dove anteprime mondiali e vetture di attuale produzione si alternano per sottolineare – ancora una volta – l’unicità del brand nel panorama automobilistico mondiale.

Riflettori puntati sull’Abarth 695 “Tributo Ferrari” – esposta per la prima volta con una livrea Giallo Modena – la più veloce e performante 500 stradale di sempre nata dalla collaborazione tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello, basata sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano. Commercializzata a partire dallo scorso mese di luglio, la serie speciale numerata e limitata ha già collezionato oltre 600 ordini; oltre la metà dei quali provenienti da Paesi quali Regno Unito, Francia e Germania. Spazio anche per un esemplare della Formula Aci-Csai-Abarth che ha partecipato quest’anno al campionato riservato a questa monoposto realizzata dalla Tatuus su un telaio in fibra di carbonio, motore FPT Racing 1.4 Fire Turbo da 180 CV sulla base di quello già impiegato nel Trofeo Abarth 500 e trasmissione Sadev con cambio sequenziale a sei velocità. Fino al 2014 questa monoposto-scuola di Aci Csai e Abarh farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai. Anche in questo settore Abarth vanta una grande tradizione, che risale agli anni Settanta e Ottanta, con le formule Italia e Fiat Abarth, che hanno permesso di emergere a piloti del calibro di Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini.

Forte del successo delle recenti cassette di trasformazione (una Abarth 500 su tre viene elaborata con il kit ufficiale), la Casa dello Scorpione presenta al Motor Show di Bologna i nuovi kit “esseesse” per i modelli Abarth 500C e Abarth Punto Evo, atti a migliorarne le prestazioni, l’handling e la sicurezza, senza rinunciare a un livello di emissioni e consumi contenuto. Sullo stand il pubblico può quindi ammirare una Punto Evo “esseesse” e una Abarth 500C “esseesse”, che mostrano perfettamente lo spirito dell’elaborazione Abarth, fatta di sostanza ed estetica misurata: coerentemente con la tradizione del marchio e con la richiesta del mercato, le auto Abarth sono un mix di look sportivo ma elegante ed esperienza di guida sicura ma sempre con prestazioni sportive. In particolare, la Punto Evo “esseesse” sviluppa 180 CV, con performance davvero esaltanti: coppia massima di 270 Nm in modalità sport a 3.000 g/min, velocità massima di 216 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,5 secondi. Invece, il kit “esseesse” per la 500C rende la convertibile dello Scorpione una vera sportiva a cielo aperto: 160 CV di potenza, coppia massima di 230 Nm in modalità sport, la velocità massima di 209 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,6 secondi.

La Abarth Punto Evo “esseesse” viene presentata con una carrozzeria Grigio Campovolo, un nome che ricorda l’aeroporto, ancora oggi in funzione, che si trova di fronte alla sede storica dell’azienda in corso Marche a Torino. Qui, un giovane Karl Abarth era solito rifornirsi della vernice per le sue auto, il Grigio Campovolo appunto, la stessa tinta utilizzata per gli aerei. In dettaglio, la Abarth Punto Evo esposta abbina questa particolare colorazione con la banda Abarth in tinta e i cerchi in lega da 18’’ in design specifico “esseesse” color bianco.  All’interno, spiccano i sedili “Abarth Corse by Sabelt” in pelle nera, dal design marcatamente sportivo, e il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP completo di Telemetria sviluppato con Magneti Marelli. La Abarth 500C “esseesse” presenta invece un’elegante livrea bicolore Grigio Campovolo e Grigio Pista, con “liner” cromatico bianco , un elemento che divide e contemporaneamente unisce le due anime della vettura: sopra l’eleganza di una cabrio, sotto le prestazioni da vera sportiva del kit “esseesse”. Inoltre, la 500C “esseesse” è presentata con l’originale marmitta “Record Monza” (di tipo “dual mode” a contropressione variabile) che esalta il “sound” del motore oltre i 4.000 giri/min e, come per la Punto Evo, con il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP con Telemetria.

Il Motor Show di Bologna è infine l’occasione per fare il punto su due pilastri del modello di business Abarth: le vetture stradali e il mondo delle corse. Ad oggi sono già state vendute circa 1.600 Abarth 500C e quasi 1.300 Abarth Punto Evo: numeri che testimoniano la grande accoglienza riscossa dalle due vetture e che certamente contribuiranno ai già ottimi risultati registrati dal rilancio del marchio ad oggi. Basti pensare che dal 2007 il brand ha visto una continua crescita come dimostrano quasi 28.000 vetture vendute tra i modelli Abarth Grande Punto e Abarth 500, oltre a circa 6.000 kit prestazionali destinati ai due modelli. Questi successi commerciali sono stati possibili anche grazie alla straordinaria rete di dealer e preparatori ufficiali, una realtà unica nel suo genere che si sta ampliando ad altri mercati internazionali, come Israele, Romania, Cipro, Libano, Finlandia e Australia. Oltre ai successi commerciali, quest’anno lo Scorpione ha raccolto importanti risultati anche nelle attività sportive sia nei rally sia in pista, in Italia e in Europa, come dimostra la vittoria di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi su Abarth Grande Punto S2000 nel Campionato Europeo Rally 2010. Lo stesso Rossetti ha inoltre ottenuto la piazza d’onore nella classifica Piloti del Campionato Italiano, nel quale il suo compagno di squadra Giandomenico Basso, in coppia con Mitia Dotta, si è piazzato quarto. Sempre nell’ambito dei rally si è disputata la prima edizione del Trofeo Abarth 500-Selenia, che ha visto protagonista l’Abarth 500 in versione R3T. Vincitore assoluto l’esperto Roberto Vescovi, ma alle sue spalle ha lottato un folto gruppo di giovani Under 25, ai quali erano destinati i premi più ambiti. Senza contare i numerosi piloti stranieri che hanno corso nei loro campionati nazionali al volante delle Abarth 500 R3T allestite per le competizioni direttamente da Abarth. Grande successo anche per le attività in pista, dove ai collaudati trofei monomarca Abarth 500 Selenia Italia e Abarth 500 Selenia Europe, vinti entrambi da Nicola Baldan, si è aggiunto quest’anno il campionato riservato alle monoposto Formula Aci-Csai-Abarth con l’intento di permettere ai giovani piloti di mettersi in luce al volante di una monoposto molto formativa dai costi accessibili. Articolato su 7 appuntamenti di 2 gare ciascuno sui più importanti circuito italiani, quest’ultimo campionato ha visto partecipare oltre 40 piloti, molti provenienti dall’estero e tutti giovanissimi, che hanno dato vita a competizioni altamente spettacolari e combattute. Per la cronaca la vittoria è andata al francese Brandon Maisano, 17 anni, che fa parte del Ferrari Driver Accademy, il vivaio della scuderia di Maranello. Nel 2011 grande attesa per il debutto della monoposto anche in Europa, con la Formula Abarth European Series.

LANCIA A BOLOGNA

101115_L_Ypsilon_01Lancia ritorna al Motor Show di Bologna con i modelli Delta, Ypsilon e Musa – vetture prestigiose che rappresentano al meglio l’eleganza europea – insieme ad alcune vetture Chrysler (Grand Voyager Limited e 300C Touring SRT Design) a suggello della consolidata alleanza di due marchi che hanno fatto la storia dell’automobile, di qua e di là dall’oceano. Da questa unione nasce una nuova entità – una sorta di moderno eroe dei due mondi che avrà molto di nuovo da dire – all’insegna dei valori che accomunano i due brand: dall’eleganza all’innovazione tecnologica, dalla storia secolare alla volontà di eccellere in futuro.

Da sottolineare che le vetture Lancia e Chrysler sono ospitate in un contesto suggestivo che pone al centro di tutto i bambini, il loro mondo e i loro desideri per l’avvenire. Del resto, un brand proiettato nel futuro riconosce l’importanza di ascoltare quei piccoli che il domani lo faranno grande. Nasce quindi un allestimento unico dove il mondo dei bambini – e in particolare la loro scrittura – si unisce a toni e vezzi del fashion più contemporaneo. Ecco allora grandi lavagne diventare le superfici ideali per una favola; le foglie sul pavimento si trasformano in pedane espositive; la stessa strada è semplicemente disegnata a gesso. E sulle pareti spiccano alcune scritte con la grafia di un bimbo mentre il nero dell’antracite sembra essere solcato da scie luminose bianche e blu. Tutto è lavagna perché su tutto si può scrivere, non ci sono limiti alla fantasia. A Bologna debutta Ypsilon Collection 2011 ultima erede di una storia di successo costruita su design originale, cura artigianale del dettaglio e lusso accessibile presentando una razionalizzazione dell’offerta e novità estetiche che accentuano il “family feeling” delle vetture Lancia. Del resto, il successo di un’automobile è il risultato di una scommessa vinta, di un lampo d’intuizione stilistica mediato dagli studi sulle nuove tendenze del gusto e sulle emergenti necessità della clientela. Nasce, insomma, da una ricetta difficile, che viene messa alla prova dal giudice più severo: il tempo.

Al Motor Show il pubblico può ammirare una Lancia Ypsilon Collection 2011 nell’allestimento top di gamma Platinum ed equipaggiata con il nuovo 1.2 da 69 CV, omologato Euro 5, che fa registrare un livello contenuto di emissioni di CO2 solo 114 g/km, leader del segmento per basse emissioni e consumi. Accanto alla “fashion city car” di Lancia sfila anche un Concept Musa “5th Avenue”,  la serie speciale che ha l’obiettivo di riportare le sensazioni dell’alta gioielleria su una vettura attraverso l’utilizzo di materiali preziosi all’interno e colori “senza tempo” all’esterno. Come dimostra l’esemplare esposto che propone una livrea bicolore (bianco Angelico e tetto nero) con sedili e plancia in pelle Poltrona Frau® di colore avorio. Tra l’altro, la vettura esposta è equipaggiata con il 1.4 bi-fuel (benzina- GPL) da 77 CV Euro 5 a conferma della costante attenzione di Lancia Automobiles alle tematiche ambientali attraverso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni concrete che sono alla portata di tutti e sono disponibili oggi (il GPL è un combustibile “pulito”, economico e largamente disponibile). Senza dimenticare che la gamma GPL di Lancia – composta dai modelli Musa, Delta e Ypsilon – rappresenta un innovativo concetto di automobile “amica dell’ambiente”, in quanto lussuosa ma accessibile, spaziosa ma compatta, brillante ma parca nei consumi. Riflettori puntati anche sulla Lancia Delta che a Bologna è presente in due versioni: una “Hard Black” 1.8 Di TurboJet da 200 CV e una Platino 1.4 MultiAir da 140 CV Euro 5 e sistema Start&Stop di serie. In dettaglio, la serie speciale “Hard Black” è caratterizzata da alcune importanti novità estetiche e di prodotto tra le quali spicca una particolare carrozzeria nero con trattamento opaco: è la prima vettura, prodotta in serie non limitata, a vantare questa verniciatura esclusiva che prevede un lungo processo di lavorazione (oltre 4 ore per auto). L’esemplare esposto è equipaggiato con il potente 1.8 Di TurboJet da 200 CV, abbinato a un moderno cambio automatico a 6 marce denominato Sportronic, che le consente di raggiungere una velocità massima di 230 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi; allo stesso tempo, la vettura si distingue per i bassi consumi (7,8 litri per 100 km), per le ridotte emissioni di CO2 (185 g/km) e per l’omologazione Euro 5.

Spazio anche per una Lancia Delta Platino equipaggiata con il nuovissimo 1.4 Multiair Turbo 140 CV è uno dei migliori motori benzina al mondo nel rapporto emissioni/potenza (solo 132 g/km nel ciclo combinato), oltre ad essere “best in class” in termini di consumi e disponibilità di coppia nella relativa fascia di potenza: 5,7 l/100 km nel ciclo combinato e coppia massima di 230 Nm a 1750 giri/min. Concludono l’esposizione allestita a Bologna due esemplari Chrysler: un Grand Voyager Limited e una 300C Touring SRT Design. La prima vettura è l’autentica espressione della “stress-free experience” del marchio Chrysler, un modello innovativo che ha rivoluzionato la mobilità americana creando nel 1983 il segmento dei minivan e diventandone il punto di riferimento. Con 13 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo ed i suoi 5,14 metri di lunghezza, che lo rendono il più grande monovolume sul mercato, Chrysler Grand Voyager si conferma leader nel segmento per comfort, versatilità e piacere di guida. L’esemplare esposto a Bologna è la versione Limited di Chrysler Grand Voyager equipaggiata con il motore 2,8 litri turbodiesel common-rail da 163 CV di potenza, 360 Nm di coppia, cambio automatico a sei velocità e sistema di configurazione dei sedili Stow ‘n Go con terza fila ripiegabile a comando elettrico.

La seconda vettura è una versione SRT Design di Chrysler 300C Touring. Cerchi da 20 pollici, sedili avvolgenti e dettagli da Gran Turismo vestono con inedita sportività l’efficienza del propulsore 3,0 litri V6 turbodiesel common-rail da 218 CV equipaggiato su Chrysler 300C. Sedili avvolgenti con inserti in pelle scamosciata e logo SRT ricamato sullo schienale, volante sportivo ed esclusive finiture con motivo a fibra di carbonio sui rivestimenti interni e sul cruscotto completano il look sportivo della versione Chrysler 300C Touring SRT Design. Infine, attraverso la distribuzione di materiale informativo e l’allestimento di alcuni totem personalizzati sullo stand, il pubblico potrà conoscere i prodotti di FGA Capital, società finanziaria (joint venture Fiat Group Automobiles e Crédit Agricole) specializzata nel settore automobilistico. La società è operativa in Italia ed Europa con un’unica mission: supportare le vendite di autoveicoli di tutti i marchi Fiat Group Automobiles e Chrysler attraverso prodotti finanziari innovativi e completi di servizi ad alto valore aggiunto dedicati alla rete dei concessionari, ai clienti privati e alle aziende.

ALFA ROMEO AL MOTOR SHOW 2010

100413_AR_Giulietta_01Le vetture più dinamiche, la musica più coinvolgente e i giovani più dinamici: ecco gli ingredienti della più importante festa di motori in Italia il Motor Show di Bologna. Un evento straordinario al quale non poteva certo mancare Alfa Romeo quale sinonimo di “emozioni e dinamismo”. Il marchio, da sempre vicino al mondo dei giovani, continua ad offrire vetture belle, prestazionali e sicure, condividendo con loro gli stessi valori e codici espressivi (nel campo della musica, del web e delle nuove tecnologie digitali), oltre che supportando gli eventi musicali più interessanti del panorama nazionale e internazionale.

Proprio da questo legame tra il brand e i giovani nasce a Bologna uno stand unico e innovativo che, pur mantenendo i valori classici di Alfa Romeo (tecnologia e design), evolve verso un concept più simbolico dell’area espositiva, una dimensione ludica e poetica che guarda al futuro attraverso gli occhi della nuova generazione di “Alfisti”. Ecco allora che, ispirandosi al famoso “meccano”, lo stand diventa una vera e propria pista di macchinine in scala reale dove giochi di acciaio e bulloni si intrecciano a temi cari alla tradizione Alfa Romeo come l’asfalto e i rossi laccati. Inoltre, enormi piastre del “meccano” – contraddistinte da fori luminosi, quasi a disegnare palazzi di una città del futuro – fanno da quinta all’intera area espositiva. È questo il palcoscenico ideale sul quale sfila una selezione delle ultime novità Alfa Romeo, quelle vetture che maggiormente sapranno richiamare tutta l’attenzione di un pubblico vasto e giovane, qual è quello del Motor Show di Bologna. Infine, quale omaggio al “meccano”, svetta sullo stand la gru che apparve nella storica confezione del 1908 inventato e brevettato da Frank Hornby.lo spazio guarda al futuro.

Giulietta, la compatta più sicura al mondo e “Auto Europa 2011”

La Giulietta, la compatta più sicura al mondo per Euro NCAP, è la protagonista dello stand Alfa Romeo con le ultime novità della sua gamma. il pubblico potrà ammirare tre esemplari del modello recentemente premiato con il titolo di “Auto Europa 2011”: Giulietta Distinctive 2.0 JTDM 140 CV, Giulietta Distinctive 1.4  MultiAir Turbobenzina 170 CV “Alfa TCT” e Giulietta Quadrifoglio Verde 1750 TBi da 235 CV. La prima vettura presenta il nuovo propulsore turbodiesel da 140 CV che fa registrare basse emissioni (soli 119 g/km), bassi consumi (4,5 litri/100 km nel ciclo combinato) e  un’erogazione di coppia eccellente (in Dynamic 350 Nm a soli 1.750giri). Risposta ideale sia per il cliente  azienda che per il cliente privato, il versatile 2.0 JTDM completa la già ricca offerta di motori di Giulietta.

Il secondo esemplare esposto a Bologna viene proposto con “Alfa TCT”, l’innovativa trasmissione automatica con doppia frizione a secco che assicura un comfort di guida ed un feeling sportivo superiori a quelli offerti dai cambi automatici convenzionali ma con una migliore efficienza e una riduzione dei consumi. “Alfa TCT” è disponibile una alla  motorizzazione benzina 1.4 170 CV MultiAir (presente sullo stand), a seguire lo sarà  sulla motorizzazione diesel 2.0 JTDM 170 CV. Inoltre, il nuovissimo “Alfa TCT”, la cui prima applicazione è stata su Alfa MiTo, è abbinato al sistema Start&Stop in modo da contenere al massimo il livello di consumi ed emissioni di CO2 (121 g/km per il 1.4 170 CV MultiAir). Al Motor Show ci sarà spazio anche per il brillante 1750 TBi da 235 CV abbinato all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde, un marchio leggendario che ha gareggiato sui circuiti di tutto il mondo. Disponibile solo su questa motorizzazione, questo allestimento si contraddistingue per l’assetto sportivo ribassato (15mm sull’anteriore e 10mm su posteriore), i cerchi da 17’’ (optional da 18’’), impianto frenante maggiorato con pinze verniciate rosso Alfa e interni sportivi che includono la selleria sportiva in pelle e microfibra. Tutto per garantire il massimo piacere di guida unito ad una sicurezza attiva e passiva ai vertici del segmento. Anche i consumi sono ridotti per un motore di questo livello di potenza: il “Quadrifoglio Verde” viene quindi reinterpretato in chiave moderna abbinando il massimo piacere di guida alla maggiore sensibilità ambientale per una sportività consapevole e rispettosa dell’ecosistema. In dettaglio, il 1750 Turbo Benzina vanta soluzioni tecniche all’avanguardia quali l’iniezione diretta di benzina, il doppio variatore di fase continuo, il turbocompressore ed un rivoluzionario sistema di controllo definito “scavenging” che elimina il cosiddetto “turbolag”. Nasce così un propulsore con prestazioni comparabili o superiori a quelle di un “3 litri” mentre i consumi si mantengono su livelli moderati e propri di un “4 cilindri” compatto. Da sottolineare che la potenza specifica di 134 CV/Litro rappresenta la più alta mai raggiunta da un motore Alfa Romeo. Anche la coppia specifica, pari a 195 Nm/litro è la più alta tra i motori benzina della categoria, mentre la coppia massima di 340Nm, raggiunto già al regime di 1.900 giri, rappresenta un punto di assoluta eccellenza.

Ricchissimo l’equipaggiamento di ciascuna Giulietta esposta con un accenno particolare alla dotazione info-telematica a bordo: oltre al sistema Blue&Me, il pubblico può apprezzare il navigatore satellitare “RadioNav” che costituisce la nuova generazione di entertainment e navigazione satellitare sviluppato da Magneti Marelli per Alfa Romeo. Il sistema integra il navigatore satellitare, l’autoradio munita di dual tuner, uno dei quali dedicato anche alla ricezione delle informazioni sul traffico (TMC), il lettore CD Mp3 e la cartografia europea caricata su SD card che permette di velocizzare i tempi di accesso ai dati e di calcolo dei percorsi. Per garantire la massima nitidezza e definizione delle immagini è dotato di un display a colori da 6,5 pollici ad alta definizione. Inoltre, i visitatori del Motor Show di Bologna possono ammirare anche il “Blue&Me–TomTom”, l’ultima evoluzione del sistema Blue&Me. Si tratta di un sistema completamente integrato che permette di gestire, attraverso un pratico  touch-screen a colori, telefono, navigazione e tutte le informazioni necessarie alla guida. Il dispositivo è frutto di una partnership tra Fiat Group Automobiles e TomTom, leader in  Europa nella navigazione portatile e si integra con la vettura grazie al sistema Blue&Me.

Le ultime novità di Alfa Romeo MiTo e il suo forte legame con la musica

In perfetta sintonia con lo spirito dinamico del Motor Show e da sempre legata al mondo dei giovani e della musica, l’Alfa Romeo MiTo trova qui la vetrina ideale dove presentare la potente “Quadrifoglio Verde” 1.4 MultiAir Turbo da 170 CV e la nuovissima versione “BlackLine Collection” con l’innovativo cambio automatico a doppia frizione “Alfa TCT”. L’Alfa Romeo MiTo si conferma così l’unica “Energy Machine” che, in appena 4 metri di lunghezza, concentra stile, agilità ed eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida. Ed è proprio “Energy Machine” il payoff della recente campagna che sottolinea il carattere e la grinta del modello, quell’energia dirompente che trasforma la materia in emozione. Lo stesso concetto è espresso anche nel claim finale – “Dare vita alla materia significa trasformarla in emozione” – del nuovo spot che la vede protagonista insieme al famoso dj e compositore francese Bob Sinclar. A Bologna sfila la nuova MiTo “BlackLine Collection” 1.4 Multiair Turbo 135 CV (premiato come Migliore Nuovo Motore dell’Anno da una giuria internazionale di esperti) abbinato al cambio automatico “Alfa TCT” e al sistema Start&Stop. Così equipaggiata l’Alfa Romeo MiTo regala ottime perfomance (7,1 l/100Km nel ciclo urbano, 126 g/km di CO2 e 8,2 secondi per passare da 0 a 100 Km/h), dati perfino migliori della stessa motorizzazione con cambio manuale (i valori sono 7,4 l/100Km, 129 g/km e 8,4 secondi). Inoltre, “recuperando” un nome associato a serie di successo del recente passato, Alfa Romeo presenta la “BlackLine Collection”, una versione che unisce contenuti funzionali irrinunciabili (climatizzatore e radio CD Mp3), sistemi tecnologici innovativi (VDC con Electronic Q2 e selettore Alfa Romeo D.N.A.) e raffinati dettagli estetici: dal tetto nero lucido ai cerchi in lega specifici da 16”, alle calotte degli specchi retrovisori verniciate in nero lucido o cromo satinato. Riflettori puntati anche sull’Alfa Romeo MiTo “Quadrifoglio Verde”, l’esclusivo allestimento che ripropone un simbolo leggendario che negli anni ha identificato alcune tra le più sportive realizzazioni firmate Alfa Romeo. A fregiarsi del “Quadrifoglio Verde” è la versione di MiTo equipaggiata con il potente 1.4 MultiAir Turbo da 170 CV e dotata di soluzioni innovative che accentuano le già affermate doti del modello: tenuta di strada, agilità, sicurezza attiva, feeling di guida sono enfatizzati grazie al motore con un valore di potenza specifica tra i più elevati al mondo e a un comparto telaistico da categoria superiore. Vera carta vincente di questa motorizzazione è l’eccezionale rapporto peso/potenza, da sempre una delle chiavi del successo delle vetture Alfa Romeo, nelle competizioni e sulle strade di tutti i giorni. Infatti, con 6,7 Kg/CV si pone al vertice della sua categoria. Inoltre, con un valore di 124 CV/Litro, questo propulsore si afferma come una delle migliori realizzazioni mondiali in termini di potenza specifica. Contraddistinto da una carrozzeria “Blu tornado”, l’esemplare esposto propone una ricchissima dotazione: dai sedili in pelle al tetto apribile, dai cerchi in lega da 18’’ alle pinze dei freni verniciate rosse, dal climatizzatore automatico bi-zona al navigatore satellitare “RadioNav” con servizio TMC premium, dal volante con comandi rivestito in pelle al sistema Blue&Me. Infine, attraverso la distribuzione di materiale informativo e l’allestimento di alcuni totem personalizzati sullo stand, il pubblico potrà conoscere i prodotti di FGA Capital, società finanziaria (joint venture Fiat Group Automobiles e Crédit Agricole) specializzata nel settore automobilistico. La società è operativa in Italia ed Europa con un’unica mission: supportare le vendite di autoveicoli di tutti i marchi Fiat Group Automobiles e Chrysler attraverso prodotti finanziari innovativi e completi di servizi ad alto valore aggiunto dedicati alla rete dei concessionari, ai clienti privati e alle aziende.

FIAT AL MOTOR SHOW DI BOLOGNA 2010

101103_F_PuntoMyLife_01Fiat ritorna al Motor Show di Bologna con uno stand di forte impatto scenografico dove importanti anteprime mondiali e modelli già affermati si alternano per sottolineare l’unicità del brand nel panorama automobilistico internazionale. L’area espositiva si sviluppa lungo il concept “il mondo che vorrei” visto con gli occhi dei bambini. Perché un brand proiettato nel futuro non può che “ascoltare” i più piccoli, coloro che un giorno il mondo lo faranno grande. Sono proprio loro a “disegnare” questo stand dando sfogo a tutta la loro fantasia e voglia di un futuro sempre più attento al rispetto ambientale. Nasce così un luogo leggero e felice, dove le case poggiano su nuvole e un arcobaleno accoglie i visitatori guidandoli all’interno del mondo Fiat. Dunque, fra le case e le nuvole di questa città sognata dai bambini trovano posto le ultime novità automobilistiche, vetture che fanno un altro passo verso la mobilità sostenibile.

L’ospite d’onore dello stand è un gioiello della tecnologia sviluppata da Fiat Powertrain Technologies: il motore bicilindrico TwinAir da 85 CV. Capostipite di una nuova famiglia di propulsori bicilindrici di FPT – Fiat Powertrain Tecnologies, il propulsore impiega il rivoluzionario sistema MultiAir abbinato ad una fluidodinamica specifica ed ottimizzata per il massimo rendimento di combustione. Inoltre, frutto dell’estremizzazione del concetto di “downsizing” e di una sapiente messa a punto della meccanica di base, la nuova famiglia – con prestazioni comprese tra i 65 e i 105 CV – assicura fino al 30% in meno di emissioni di CO2 rispetto ad un motore di pari prestazioni. Dunque, si tratta di una novità assoluta nello scenario motoristico mondiale che conferma la leadership del Gruppo Fiat in questo campo. Il pubblico potrà ammirare il bicilindrico TwinAir da 85 CV sia su alcune girandole colorate – a  sottolineare il legame fra un motore compatto, tecnologico, performante e una vivace leggerezza – sia a bordo delle 4 versioni di Fiat 500 esposte a Bologna, tutte dotate di sistema Start&Stop di serie. Ecco allora sfilare sulla passerella una nuovissima versione bicolore bianca e rossa. Attingendo in maniera molto discreta e selettiva da ambiti a lei molto affini, come il suo passato, il mondo retrò delle macchine americane anni 50 e lo straordinario contenitore dell’arte Pop, 500 presenta un’inedita combinazione bicolore.

La versione bianca e rossa è la prima di una serie di bicolore che si susseguiranno nei prossimi mesi. Questo nuovo e inedito vestito di 500, che segue le fortunate edizioni Pink, Matt Black e Orange,   conferma la strategia del modello di usare il colore come linguaggio universale per esprimere  emozioni  e  personalità. Il colore massima espressione di uno stato d’animo amplifica in questo modo le diverse anime di 500. In particolare la scelta del bianco e rosso, con interni bianchi e rossi, si rivolge all’anima Pop di 500 e avrà dei contenuti estetici come i cerchi in lega, gli specchietti elettrici colorati e il kit cromo. Invece, le prossime combinazioni bicolore celebreranno l’anima più ecologia e più sportiva della vettura Fiat.

Del resto, da sempre per il modello 500 il colore è non solo una questione estetica, ma è parte integrante di una filosofia di prodotto che ha tra i suoi elementi costitutivi personalità, stile e la massima possibilità di personalizzazione. Dunque, la nuova versione bicolore esprime esteriormente tutto il fascino di un modello che fin dal lancio ha dimostrato di non essere semplicemente una super-compatta di segmento city car, ma una vera e propria “piattaforma” sulla quale Fiat Automobiles sta creando un’intera famiglia di vetture con tecnologia e cura del dettaglio da categoria superiore. Non a caso Fiat 500 ha introdotto numerose novità e conquistato importanti record nel suo segmento. Anche le novità di prodotto si sono susseguite ad un ritmo incessante: 500 by Diesel (settembre 2008), 500 Pink (giugno 2009),  500C (luglio 2009), 500C by Diesel (giugno 2010), 500 TwinAir (luglio 2010), 500 Matt Black e 500 Orange (settembre 2010): quest’ultima ha riscosso un grandissimo successo sul mercato giapponese. E ora è la volta dell’esclusiva versione bicolore. Riflettori puntati anche su altri due esemplari di Fiat 500: una Lounge e una 500C by Diesel, frutto del lavoro dei team creativi di Fiat e della griffe italiana famosa in tutto il mondo. Tra le protagoniste dell’area anche l’originale versione Matt Black contraddistinta da un’esclusiva tinta di carrozzeria nera con trattamento opaco impreziosita da alcuni elementi in cromo satinato (baffi, maniglie, calotte degli specchi e porta-targa), dai cerchi in lega da 16” nero opaco con coppetta con cornice rossa centrale e, nel caso della motorizzazione 1.4 da 100 CV, dalle pinze dei freni verniciate rosse. La stessa ricercatezza si ritrova all’interno della nuova serie speciale dove l’ambiente totalmente “black” è messo in risalto dai dettagli in cromo satinato e dalle cuciture argentate presenti su volante e cambio. Inoltre, i sedili sono disponibili in pelle Frau  rossa (contenuto che la 500 ha introdotto per la prima volta nel segmento) o neri, rivestiti in pelle e tessuto, che in abbinamento con la fascia della plancia, sempre nera opaco, le conferiscono un look “total black” particolarmente aggressivo. Come se fosse un moderno giocattolo, spicca sullo stand un configuratore della 500 dove, con secchiate di colore e ago e filo, il pubblico può personalizzare la propria vettura. Il Motor Show di Bologna è anche l’occasione giusta per apprezzare da vicino la nuova versione Punto “MyLife” esposta in due esemplari: una 1.4 77 CV di colore bianco pastello e una 1.2 69 CV di colore rosso pastello entrambe equipaggiate con il propulsore benzina Euro 5 con sistema Start&Stop di serie. La nuova Fiat Punto “MyLife” è la risposta ideale per un cliente sempre più attento alle novità tecnologiche, al piacere di guida e alle tematiche ambientali. Il tutto senza mai rinunciare a un design originale e distintivo, reso ancora più particolare dagli inserti verniciati nero lucido Pianoblack che si abbinano perfettamente ai colori di carrozzeria disponibili per questa versione. E in perfetta sintonia con questo nuovo modo di intendere il rapporto tra tecnologia, design ed ecologia, a Bologna i visitatori possono ammirare due show car: un Fiat Qubo 1.3 Multijet da 95 CV Euro5 con sistema Start&Stop di serie e una Fiat Bravo 1.6 Multijet 120 CV Euro 5.

All’esterno, la show car Qubo si contraddistingue per la tinta carrozzeria rosso tristrato con modanature, calandra e cerchi con inserti in nero lucido. Di particolare interesse l’equipaggiamento della show car come dimostrano il pack Style (vetri privacy, cerchi in lega da 16″ e barre porta tutto longitudinali) e il pack My Blue (Radio CD Mp3, volante e pomello in pelle, comandi al volante e dispositivo Blue&Me-TomTom). Spazio anche per la show car Bravo che catturerà l’attenzione del pubblico per la sua esclusiva carrozzeria bianco tristrato abbinata a elementi in nero lucido (calandra e griglia, montante, cerchi da 17” diamantati, posteriore con logo Bravo e terminale di scarico cromato), oltre che per la presenza a bordo del Blue&Me e del navigatore satellitare Instant Nav. Dunque, lo stand a Bologna sottolinea l’impegno di Fiat nel campo della tutela ambientale e della sensibilizzazione degli utenti verso un utilizzo sempre più responsabile ed eco-compatibile della vettura. Non è un caso che Fiat abbia la flotta più “ecologica” d’Europa. Infatti, dopo ben tre anni di leadership, questo straordinario primato è stato confermato anche nel primo semestre del 2010 grazie ad un valore medio di emissioni su tutta la gamma di 123,5 g/km, oltre 4 g/km in meno rispetto al più vicino concorrente. Un contributo fondamentale a questo primato è merito anche della straordinaria crescita del metano, il carburante più ecologico ed economico oggi in commercio. Una scelta lungimirante, intrapresa oltre dieci anni fa, che ha portato Fiat a conquistare la leadership indiscussa in Europa nel campo delle vetture di primo impianto a metano (OEM) come dimostrano quasi 400.000 unità vendute fino ad oggi appartenenti alla gamma Natural Power, una gamma completa di vetture e veicoli commerciali a doppia alimentazione (metano/benzina) capace di soddisfare qualsiasi esigenza di mobilità. Tra l’altro, al Motor Show di Bologna si concluderà “eco:DriveGP”, il primo concorso di guida “ecologica” basato su dati oggettivi forniti dalla vettura attraverso eco:Drive, l’innovativo sistema Fiat che aiuta a migliorare l’efficienza di guida e a ridurre consumi ed emissioni. Unica in Europa, l’iniziativa ha previsto due fasi ed era aperta a tutti i possessori di una vettura Fiat – dotata di Blue&Me – residenti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Nella prima fase, che si è svolta a livello nazionale, sono stati eletti i migliori due eco:Driver (un uomo e una donna) di ciascun Paese. E ora, in occasione del Motorshow, i 10 campioni nazionali sono stati invitati a partecipare alla gara finale dove sarà selezionato il guidatore più efficiente ed ecologico d’Europa. Da sottolineare che Fiat è il solo costruttore automobilistico a poter avviare un concorso di questo genere che si basa su risultati oggettivi raccolti da eco:Drive, la prima e unica tecnologia capace di fornire al guidatore dei reali dati di viaggio e dei consigli personalizzati in base allo stile di guida. Pertanto eco:Drive rappresenta un modo unico di sfruttare la tecnologia per generare dei cambiamenti nel comportamento di guida a lungo termine. In dettaglio, eco:Drive è un’applicazione gratuita – disponibile per il download sul sito Fiat (www.fiat.com/ecoDrive) – che raccoglie i dati di viaggio attraverso l’interfaccia Blue&Me della vettura e li analizza per fornire all’utente pratici consigli personalizzati per ridurre i costi di viaggio e l’impatto ambientale della propria guida. Basato su un’idea semplice, efficiente e accessibile (il software è totalmente gratuito), eco:Drive ha avuto un successo immediato come dimostrano gli oltre 140.000 download del sistema avvenuti dal lancio (Salone di Parigi 2008) fino a oggi. Ogni giorno più di 50.000 automobilisti lo utilizzano e circa 10 milioni di percorsi sono stati finora registrati e analizzati sul database Fiat. Se si considera l’impegno degli automobilisti di eco:Ville, la Community on-line di tutti gli eco:Drivers Fiat, è possibile quantificare un risparmio complessivo di circa 3.500 tonnellate di CO2. Dunque, piccoli sforzi messi in atto da tante persone possono generare un impatto molto significativo. Fiat ha sempre creduto in questa filosofia e, a partire dal 4 novembre, ha dato il via ad un roadshow nei principali Paesi europei per presentare il “White Paper” eco:Drive, uno studio su oltre 400.000 viaggi effettuati dagli eco:Driver europei di Fiat. È la prima volta che una ricerca sugli stili di guida si basa su un metodo di analisi scientifico e statisticamente rappresentativo. Infatti, non sono stati rilevati ed elaborati i pareri soggettivi degli automobilisti, ma i dati delle centraline motore. Dunque, queste informazioni rappresentano la base statistica più precisa e ampia che sia mai esistita sugli stili di guida e sulla possibilità di migliorarli.

Non ultimo, attraverso la distribuzione di materiale informativo e l’allestimento di alcuni totem personalizzati sullo stand, il pubblico potrà conoscere i prodotti di FGA Capital, società finanziaria (joint venture Fiat Group Automobiles e Crédit Agricole) specializzata nel settore automobilistico. La società è operativa in Italia ed Europa con un’unica mission: supportare le vendite di autoveicoli di tutti i marchi Fiat Group Automobiles e Chrysler attraverso prodotti finanziari innovativi e completi di servizi ad alto valore aggiunto dedicati alla rete dei concessionari, ai clienti privati e alle aziende.

ANCHE LE AUTO DI LUSSO SI ASSICURANO ONLINE

ferrariÈ un dato di fatto che siano sempre di più gli italiani che si rivolgono al web per assicurare la propria automobile; quello che sorprende è scoprire che anche chi guida un’auto di lusso cerca online la polizza migliore. Secondo i dati diffusi da Assicurazione.it, il principale comparatore italiano del settore, negli ultimi 12 mesi sono state più di 8.000 le richieste di preventivo fatte da chi siede al volante di una Ferrari, una Porsche o altre vetture da sogno. Questa tendenza sembra non essere solo italiana e anche sulla piattaforma spagnola Seguros.es le sole Porsche per cui si è richiesto un preventivo di RC Auto sono quasi 1.500. Contrariamente a quanto si possa pensare, non necessariamente guidare un’auto di valore comporta anche una spesa elevata per sottoscrivere la polizza di responsabilità civile.

Assicurazione.it ha analizzato i profili di un guidatore trentacinquenne o quarantacinquenne, lo ha immaginato residente a Milano, o a Roma o a Palermo e al volante di macchine decisamente fantastiche: Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin, Maserati o Bentley.

È emerso che, per assicurare online una Ferrari California del valore commerciale di 165.000 euro, se si vive a Milano, bastano appena 295,42 euro. Il prezzo sale leggermente se chi assicura la Ferrari abita a Roma (352,38 euro) e raddoppia se invece il conducente risiede a Palermo (677,18 euro); pur con le debite differenze, quindi, è evidente che se si considera il valore dell’automobile la cifra è davvero poca cosa.

Auto di estremo valore abbiamo detto, quindi chi le possiede penserà, giustamente, anche ad assicurarle contro il furto. Qui arriva l’inghippo: quasi nessuna compagnia accetta di assumersi il rischio di tutelare dai ladri un’auto così appetibile, e anche se lo fa pone alcuni limiti.

In primis, il prezzo della polizza varia, includendo oltre l’RC anche la copertura contro furto e incendio, arrivando quasi a decuplicare il valore: caso limite, a Palermo,dove nessuna delle compagnie prese in esame assicura questi veicoli per il furto. Forse non c’è da preoccuparsi troppo: solitamente queste macchine da mille e una notte dormono in un comodo e sicuro garage.

MAK RAPTOR

MAK Raptor mdMAK presenta l’innovativo design MAK Raptor, uno dei modelli di punta della nuova gamma 4×4 e SUV che è stata presentata in esclusiva in occasione delle recente edizione della più importante rassegna internazionale dedicata agli accessori auto, L’Automechanika di Francoforte, conclusasi il 19 settembre 2010.

Questa ruota si presenta come un robusto modello a 5 razze: un design imponente, necessario per sorreggere il peso e lo stress esercitato durante la guida sulle masse non sospese di auto molto pesanti e potenti, e di grande impatto grazie alle peculiari linee estetiche dello stile MAK.

Le 5 razze che compongono il design di MAK Raptor prendono forma dai 5 fori di fissaggio centrali con un inizio slanciato e sinuoso, per poi estendersi man mano che si avvicinano al cerchio esterno. La linea della razza è caratterizzata da una scanalatura laterale, che dona movimento e grazia a un design massiccio, capace quindi di alleggerirne il look. Le razze sono colorate, come la base della ruota, nella particolare coloritura by MAK chiamata Graphite, ovvero un grigio leggermente più scuro del tradizionale Hyper Silver.

La giuntura delle razze al centro esterno, protratta sino al bordo più estremo per slanciarne la struttura, è invece diamantata e tagliata da un movimento obliquo, che caratterizza in modo del tutto originale la ruota, conferendole una precisa identità stilistica. La finitura diamantata del piede di appoggio al cerchio esterno contrasta anche con il colore del resto della razza, creando un interessante personalizzazione estetica, adatta a tutti quei clienti che sono alla ricerca di un soft tuning unico e piacevole.

MAK Raptor è disponibile nella seguente gamma di applicazioni: 8J18”, 9J18”, 8,5J19”, 9,5J19”, 8,5J20”, 9,5J20” e 10,5J20”. I prezzi Iva inclusa partono da 433 sino a un massimo di 614 euro.

SUL CIRCUITO DI PROVA VOLVO A HÄLLERED LE VETTURE VENGONO SPINTE AL LIMITE

Il circuito prove di Volvo Auto si trova a Hällered, nella regione sud-occidentale della Svezia. Immerso in una splendida foresta, il luogo colpisce per il silenzio e la pace che lo circonda. Ma appena gli alberi si diradano ci si trova di fronte alla pista di prova soprannominata, non a caso, “Car Hell”. Questo è il luogo dove le vetture Volvo vengono esposte a sollecitazioni estreme e alle situazioni più difficili, per centinaia di migliaia di chilometri. Nel giro di qualche mese, le auto vengono portate a un grado di “invecchiamento” pari a quello dell’intero ciclo di vita previsto per i veicoli utilizzati in contesti di traffico stand ed utilizzo normali.

Il circuito di prova di Hällered, in Svezia, può definirsi una vera e propria “camera di tortura” per le automobili. Ed è proprio qui che vetture e componenti vengono collaudati molto prima di entrare in produzione. Per testare il ciclo di vita di una vettura, questa viene guidata in condizioni, pressoché estreme per ben 160.000 chilometri in poco meno di un anno, vale a dire quattro giri completi del globo terrestre. Il circuito di prova comprende 15 diverse piste di collaudo, dove vengono ‘testati’ tutti gli aspetti di una vettura Volvo e le condizioni che questa può trovarsi ad affrontare durante il suo lungo ciclo di vita. Sulla pista principale le auto vengono spinte al limite massimo di velocità per un numero infinito di cicli di guida in cui si superano i 250 chilometri orari. Sulle altre piste si verifica la stabilità dell’auto e si collaudano i componenti dello chassis su un percorso con curve difficili e repentine. Qui i collaudatori arrivano a consumare circa 2000 pneumatici all’anno. La struttura include anche piste su cui i veicoli a trazione integrale vengono testati in condizioni di fuoristrada estreme.

Lungo i 5 chilometri di pista che ricalca il modello delle superstrade nazionali si incontrano diversi tipi di fondi stradali impegnativi, proprio come avviene sulle vere strade ad elevata intensità di traffico. La cascata di acqua salata che fiancheggia la pista dedicata ai test di durata mette a dura prova il trattamento anti-ruggine della carrozzeria. La qualità di sospensioni e ammortizzatori viene testata in condizioni estreme su fondi stradali molto dissestati. I sentieri con fondo ghiaioso sono una ‘specialità’ nordica che sfida davvero le qualità di tenuta di strada di una vettura. Su questo circuito prove viene collaudato anche il sistema di sicurezza attivo dell’auto. Una speciale attrezzatura è stata realizzata appositamente per i test sul sistema di Pedestrian Detection, che rileva la presenza di pedoni davanti alla vettura e attivare la frenata nel caso in cui il conducente non reagisca tempestivamente.

I circa 75 piloti collaudatori che lavorano presso la struttura di prova svolgono un ruolo molto importante. Tutti sono stati addestrati nelle più avanzate tecniche di guida e ognuno di loro percorre almeno 100.000 chilometri all’anno nell’ambito del proprio lavoro. La loro professionalità ed esperienza sono i pilastri fondamentali di tutte le fasi di questa attività. Nelle officine e presso le stazioni di servizio della struttura le attività fervono 24 ore su 24 per tutto l’anno. Ciò consente di fornire assistenza alle vetture in fase di collaudo, che devono essere mantenute in costante attività, a evitare lunghi e costosi periodi di inattività delle vetture in prova e a lasciare al più presto spazio ai nuovi veicoli che devono essere sottoposti ai test più estremi.

PIÙ ARIA MENO CARBURANTE

Si è conclusa l’edizione 2010 del tour “Più Aria Meno Carburante”, un progetto promosso da Michelin Italiana che ha come obiettivo il controllo gratuito delle condizioni e della pressione di gonfiaggio dei pneumatici. Sicurezza stradale, risparmio di carburante e rispetto dell’ambiente sono i temi trattati dall’operazione ideata da Michelin per sensibilizzare gli automobilisti a una corretta manutenzione dei pneumatici. Il titolo dell’iniziativa è, infatti, completato dallo slogan “riparti in sicurezza, risparmi carburante e rispetti l’ambiente”. Nel 2009, il tour aveva fatto tappa nelle città e nelle province di Parma, Brescia, Torino, Trento e Vicenza, per un totale di circa 2.000 veicoli “controllati”. I dati emersi erano a dir poco preoccupanti: il 40% degli automobilisti aveva i pneumatici sgonfi.

Nel 2010, Michelin ha proseguito l’iniziativa in considerazione del successo ottenuto e dell’interesse manifestato da numerose Istituzioni locali. Il Tour si è così fermato a Trieste, Padova, Rimini e Alessandria, con il patrocinio delle rispettive amministrazioni comunali, e a Forlì, dove al Comune si sono aggiunti la Polizia Municipale e l’ACI di Forlì e Cesena.

Ai controlli si sono presentati più di 2100 veicoli. Un numero decisamente elevato, dovuto sia alla formula della manifestazione (controlli gratuiti nelle aree parcheggio dei Supermercati) sia alla fattiva partecipazione delle Istituzioni locali agli eventi. Le Amministrazioni territoriali, infatti, in più di un’occasione hanno inaugurato i controlli sottoponendo per prime i propri veicoli alla verifica.

Purtroppo i risultati del 2010 non sono lontani dall’anno precedente: mediamente quasi il 50% degli automobilisti circola con pneumatici sgonfi, di cui circa il 25% con un sottogonfiaggio definibile come molto pericoloso ( > 1Bar sotto).

Molto curioso il dato relativo alle forature: ben 52 automobilisti su 2.100 circolavano con un pneumatico forato senza saperlo! Al dato medio sopra illustrato in realtà corrispondono delle differenza sensibili tra le città. Gli automobilisti più virtuosi, sotto questo punto di vista, sono quelli delle città, nelle quali il cambio pneumatici invernali/estivi è più diffuso e il controllo è stato effettuato subito dopo la sostituzione degli pneumatici.

Al termine di ogni tappa del tour, è stata organizzata una tavola rotonda, nel corso della quale sono stati illustrati nel dettaglio i dati rilevati durante i controlli e alla quale hanno partecipato le istituzioni pubbliche, i rappresentanti delle categorie professionali protagoniste della mobilità e i principali organi di informazione.

Spesso, purtroppo, la mancanza di manutenzione rischia di rendere inutile l’attenzione prestata per dotare il proprio veicolo dei dispositivi di sicurezza. Pneumatici sgonfi, anche solo di pochi decimi di atmosfera, sono meno sicuri perché offrono performance inferiori in termini di aderenza e di controllo del veicolo, hanno inoltre un impatto negativo sui consumi del veicolo. Il 20% del consumo di carburante (1 pieno ogni 5!) è assorbito dalla resistenza al rotolamento che gli pneumatici oppongono all’avanzamento del veicolo.

La differenza di consumo di carburante tra pneumatici gonfiati correttamente e pneumatici sottogonfiati varia dal 5% al 15 % con evidenti conseguenze economiche per il conducente; le percentuali più alte si hanno nei percorsi urbani ove fermate e ripartenze sono più frequenti.

Quando crescono i consumi di carburante aumentano anche le emissioni di CO2 in atmosfera con le relative e ormai note ricadute negative per l’ambiente.

Non bisogna dimenticare neppure che i pneumatici sgonfi, lavorando in modo non corretto, si usurano rapidamente e, quindi, offrono una resa chilometrica inferiore.

Tenere le gomme gonfiate alla giusta pressione significa, quindi, viaggiare sicuri, risparmiare carburante rispettando l’ambiente e sfruttare tutto il potenziale di durata chilometrica che un pneumatico può offrire.

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