venerdì 1 Maggio 2026 - 16:40:20

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JAGUAR C-X16

La concept Jaguar C-X16 è una decisa affermazione del design Jaguar e dell’intento tecnologico per il futuro. La C-X16 adotta il tradizionale propulsore frontale, con trazione posteriore che Jaguar ha definito nel corso dei decenni e lo trasforma per il 21mo secolo in una prestazionale motorizzazione ibrida con distribuzione del peso 50:50. Ultima versione delle filosofia Jaguar “Redefining Performance”, il sistema si basa su un prototipo del 3.0 litri V6 sovralimentato interamente in lega che eroga 380 CV (280 kW) e 450 Nm di coppia grazie alla sua innovativa architettura. Ad integrazione c’è un motore elettrico che produce 95 CV (70 kW) e 235 Nm di coppia, disponibile con la semplice pressione di un pulsante sullo sterzo. Abbinato ad un cambio ad otto rapporti e montato in un telaio d’alluminio leggero, questo permette alla C-X16 di accelerare da 0 a 100 km/h in 4.4 secondi e di raggiungere i 300 km/h con un consumo di 17.43 chilometri per litro di carburante ed emettendo 165 g/km di CO2.

Il corpo vettura in alluminio è stato avvolto più vicino possibile a questi dispositivi meccanici per distillare l’essenza delle vetture sportive Jaguar, nell’evoluzione futura di un linguaggio stilistico già consolidato. Allungando all’indietro le linee principali partendo dal punto focale costituito dalla griglia e spingendo le ruote il più possibile vicino agli angoli, la vettura ha una postura tesa e “pronta per l’azione” che la rende inconfondibilmente Jaguar.

L’interno mostra importanti tecnologie per il futuro, come i comandi rotanti multimodali che incorporano schermi OLED in miniatura, i quali si riconfigurano per riflettere le diverse funzioni che possono essere eseguite tramite i vari controller, che sono stati progettati per la massima compatibilità tra le necessità di un auto sportiva e la fruibilità di tutti i giorni.

Un esempio di ciò è la totale integrazione con uno smartphone attraverso il sistema “Connect and View” con cui il Touch Screen centrale si riconfigura per simulare lo schermo del dispositivo collegato. Lo schermo centrale dispone anche di un’interfaccia “touch” di seconda generazione integrata da comandi che consentono percorsi brevi per accedere alle funzioni del menù principale. L’interno è rivestito di pelle pregiata e micro-tessuto scamosciato. Su tutta la vettura sono stati utilizzati materiali di prima qualità, con le principali superfici di contatto composte da una combinazione di alluminio anodizzato, pregiate finiture nere, cromature scure e fibra di carbonio che sottolineano le potenziali prestazioni della vettura. I sedili avvolgenti regolabili manualmente sono stati realizzati con materiali compositi leggeri con un dorso centrale in fibra di carbonio per una maggiore rigidità e un miglior supporto.

RIDEFINIRE LE PRESTAZIONI

“C-X16 trae ispirazione sia dalle nostre peculiarità sportive e sia dalla nostra attuale e innovativa ricerca nel campo delle tecnologie propulsive per il futuro e di conseguenza offre un’irresistibile proposta sia a livello emotivo e sia a livello razionale.”

Adrian Hallmark, Global Brand Director, Jaguar Cars

La concept car sportiva C-X75 del 2010 faceva presagire un cambio di strategia nell’approccio verso le auto ad alte prestazioni con la sua motorizzazione ibrida ad elevata autonomia. Ora, la C-X16 rappresenta un’altra strada della ricerca nella missione di Jaguar nello sviluppo di tecnologie sostenibili da portare in produzione.

La filosofia sportiva Jaguar ha le sue radici nel programma “Advanced Aluminium Architecture”, incentrato su agilità, rapporto peso-potenza e benefici ambientali. Il progetto Limo Green, condotto in collaborazione con il Technology Strategy Board, combina questa innovativa metodologia costruttiva con un propulsore ibrido altamente sperimentale che è stato ulteriormente sviluppato nella concept car sportiva C-X75.

La fase successiva è rappresentata, nella C-X16, dalla tecnologie ibride attuali che migliorano l’esperienza di guida oltre che le credenziali ecologiche della vettura.

 

TRASMISSIONE IBRIDA

La C-X16 indica come la prossima generazione di vetture sportive Jaguar produrranno la loro potenza in maniera eco-compatibile. La concept è alimentata da un propulsore ibrido sperimentale che combina un motore V6 interamente in lega con un motore elettrico ad elevate prestazioni ispirato dal sistema KERS utilizzato in Formula Uno.

Lo scopo di questo prototipo a sistema ibrido ad alte prestazioni è triplice: integrare la già prodigiosa potenza del motore V6 attraverso il sistema on-demand “Push to Pass”; ridurre il consumo di carburante; consentire alla C-X16 di comportarsi come un veicolo elettrico ad emissioni zero fino a 80 km/h con minime aperture del gas.

 

Sistema Intelligente Stop/Start

Il punto di partenza è la trasmissione Jaguar ad otto rapporti con sistema intelligente Stop/Start, lanciato recentemente sulla berlina sportiva XF. Il sistema è in grado di spegnere il motore in soli 300 millisecondi dopo l’arresto della vettura e utilizza il TSS (Twin Solenoid Starter) che è in grado di riavviarlo nel lasso di tempo che occorre al piede del guidatore per passare dal pedale del freno a quello dell’acceleratore.  Ciò consente un ripristino più rapido e prestazioni senza soluzione di continuità al di là delle capacità di qualsiasi altro sistema concorrente in produzione ed è la prima volta che un tale dispositivo viene utilizzato con un motore sovralimentato.

 

Recupero dell’Energia

La C-X16 estende la funzionalità del sistema Stop/Start collegandolo ad un generatore integrato di trasmissione montato come un’unica unità con il cambio. Questo viene alimentato da una batteria da 1,6 kWh posizionata dietro i sedili per una perfetta distribuzione del peso.

Come nel più esigente ambito sportivo, Jaguar si avvale di un sistema KERS (Kinetic Energy Recovery System). Il gruppo batteria viene prevalentemente caricato attraverso un sistema elettro-idraulico di recupero dell’energia sull’assale posteriore.

 

Prestazioni on demand

Un display grafico sul cruscotto indica quando la spinta supplementare fornita dal motore elettrico può essere impiegata. Un pulsante  “Push to Pass” montato sul volante consente di accedere ad ulteriori 95 CV (70 kW) e 235 Nm di coppia per un massimo di 10 secondi. Per la naturale mancanza di ritardo dei motori elettici, questa potenza è istantaneamente disponibile. La batteria viene costantemente e automaticamente ricaricata, mentre l’intero sistema è supervisionato attraverso l’Hybrid Vehicle Supervisory Controller.

Sia il gruppo batteria e sia il motore elettrico che equipaggiano la C-X16 sono raffreddati a liquido impedendo loro di perdere prestazioni sotto forma di calore accumulato durante l’uso più intenso. Inoltre, gli avanzati dispositivi elettronici ricevono aria fredda dal sistema di gestione del clima, il cui compressore è anch’esso alimentato elettricamente, piuttosto che direttamente dal motore, per ridurre le perdite. Il sistema ibrido è posizionato all’interno dell’interasse della vettura per facilitare la distribuzione dei pesi e massimizzare l’agilità riducendo il momento polare d’inerzia.

 

V6 SOVRALIMENTATO

Il motore 3.0 litri V6 sovralimentato montato anteriormente sviluppa 380 CV (280 kW) e 450 Nm di coppia.  Sviluppo modulare dell’affermato Jaguar AJ-V8, il nuovo propulsore indica la strada verso la nuova generazione di motori benzina a combustione interna altamente efficienti  e potenti.

Il nuovo V6 adotta la stessa architettura in alluminio leggero del motore otto cilindri, ma con un’elevata pressione e blocco pressofuso con bulloni di fissaggio a croce per i coperchi delle bancate al fine di aumentare la robustezza e la raffinatezza. I quattro alberi a camme a 4 valvole sono costruiti in alluminio riciclato per ridurre l’impatto ambientale derivante dalla loro produzione.

Ottimizzato l’alesaggio e la corsa, il V6 dispone anche di un sistema di combustione ad iniezione diretta di seconda generazione dotato di un elevato rapporto di compressione di  10.5:1.  Un aggiornato bypass elettronico per il compressore a doppia turbina tipo Roots, consente un controllo più preciso dell’erogazione per ridurre il consumo di carburante.

 

Prestazioni e Raffinatezza

Questi progressi in termini d’efficienza consentono al V6 di produrre una potenza specifica di 126 CV per litro. Connesso al motore elettrico ad alte prestazioni il risultato è sorprendente: 0-100 km/h in 4.4 secondi, una velocità massima di 300 km/h autolimitata e un’accelerazione in marcia di 2.1 secondi tra gli 80 e i 120 km/h.  I vantaggi del sistema ibrido vanno oltre la loro essenza di pura sportività, riducendo le emissioni di CO2 a 165g/km e ottenendo un rendimento di 17,43 chilometri per litro nel ciclo combinato.

Per garantire al motore di offrire non solo la potenza ma anche la raffinatezza per cui le Jaguar sono famose, il V6 è dotato di un sistema brevettato a rotazione indipendente per il bilanciamento dei pesi nella parte anteriore e posteriore del motore. Chiunque abbia familiarità con l’omogeneo e potente V8 troverà nel V6 tutte quelle caratteristiche di raffinatezza ed erogazione della potenza, naturalmente con la sua appassionante sonorità, ma, allo stesso tempo, un consumo di carburante significativamente migliorato e rispettando le normative sulle emissioni SULEV 30 edd Euro VI.

 

DESIGN

“Questa vettura è stata progettata dai primi principi. Si tratta di un’ evoluzione della filosofia stilistica Jaguar del passato e definisce gli impegni per le innovative ed entusiasmanti sportive del futuro. La purezza delle linee e degli intenti rappresentano ciò che Jaguar sa fare meglio.”

Ian Callum, Design Director, Jaguar Cars

Se qualcosa si può dire per definire i modelli Jaguar  la parola è una sola: teatrale. La C-X16 non fa eccezione, prendendo il tradizionale modello di vettura sportiva due posti e ridefinendolo nello stile Jaguar.

Nella sua forma più semplice, lo stile della vettura sportiva è definito dal rapporto tra la meccanica e la carrozzeria. Lo scopo di Jaguar è sempre stato quello di avvolgere la forma il più possibile intorno alla funzione, per dare vita ad un aspetto scolpito e teso che non poteva che essere quello di una Jaguar. Sulla C-X16 non c’è spreco di spazio, di movimento o di superficie, ogni linea lavora al suo scopo nel creare un insieme che è più della somma delle sue parti.

 

Purezza della Linea

La C-X16 eleva il linguaggio stilistico Jaguar ad un livello successivo ed è sorprendente nella sua semplicità, definita com’è attraverso tre “linee vitali”: il parafango anteriore spigoloso , le fiancate posteriori che avvolgono la coda e l’ampia linea del tetto.

“La postura di questa vettura è tutto. E’ fondamentalmente una vettura stradale e ciò ha guidato ogni aspetto del design. Abbiamo arretrato il segno delle linee vitali in modo da poter creare una tensione dinamica. La vettura possiede un senso di potenza latente; la possibilità di entrare immediatamente in azione.”

Ian Callum, Design Director, Jaguar Cars

La C-X16 si avvale anche di tutta una serie di nuovi stilemi Jaguar come la griglia trapezoidale  finemente arrotondata. Ispirata dalla concept car C-X75 e riconoscibile sulle attuali XF e XJ, questa rappresenta il punto focale per il frontale della vettura, rendendola immediatamente riconoscibile se osservata da uno specchietto retrovisore.

 

Definizione Muscolare

Il muscolare cofano a conchiglia viene definito nei bordi esterni da due spigolose piegature che risalgono lungo i bordi superiori dei parafanghi anteriori. Queste partono nel fascio di alette che divide le prese d’aria ai lati della griglia prima di amalgamarsi nella linea delle spalle che corre lungo le portiere. L’importanza di questa linea del parafango anteriore è enfatizzata dalla forma angolare dei fari, che deliberatamente ne segue l’innalzamento per portare l’occhio in sù e lungo i contorni della vettura piuttosto che attraverso questi. Le prese d’aria del parafango anteriore, come quelle nel cofano, sono rifinite in fibra di carbonio.

La definizione della linea del parafango anteriore viene enfatizzata attraverso una piegatura finemente cesellata che forma una doppia curva a “bottiglia di Coca-Cola”, rigonfiandosi verso l’esterno e verso l’alto dalla linea di cintura della vettura, fino ad inglobare le muscolose fiancate che sono un marchio di Jaguar. Questa linea caratteristica poi piomba, ininterrotta, attorno al posteriore della vettura per dare vita alla coda, che riprende l’aspetto del bordo posteriore dell’ala a freccia di un aereo.

Le luci posteriori continuano il tema impostato con la C-X75 che si estendono lungo i fianchi della vettura immediatamente sotto la piegatura della coda, per evidenziare in modo netto la possente larghezza della carreggiata posteriore e, come la griglia, dare la possibilità immediata di essere riconosciuta come una sportiva Jaguar.

 

Semplicità Aerodinamica

Al fine di mantenere immacolata la muscolosità delle linee ed ininterrotto il flusso d’aria lungo i fianchi della vettura, le maniglie delle portiere sono state posizionate in modo radente nella carrozzeria. Sensori tattili integrati nelle maniglie innescano dei silenziosi motorini elettrici, che fanno apparire le maniglie in alluminio tornito al guidatore e al passeggero.

Lo stesso desiderio di strabiliante semplicità ha motivato ogni elemento aerodinamico del design della C-X16 senza ricorrere ad inutili appendici o spoiler. La deportanza è assicurata da un discreto ripartitore anteriore, dal disegno della coda con effetto Venturi e da minigonne laterali che convogliano dolcemente l’aria lungo i fianchi della vettura, i quali sono tutti rifiniti in fibra di carbonio. Anche la piegatura spigolosa che si crea dove la curva del tetto incontra la coda, facilita l’aerodinamica garantendo una netta separazione dell’aria dalla carrozzeria ad alta velocità.

Anche da ferma, il senso della funzione e della potenza insita nella C-X16 è inconfondibile, grazie ad una postura che ottimizza il rapporto tra il corpo vettura e i cerchi in lega da 21 pollici, che sono stati posizionati ai margini estremi della vettura e rifiniti con fibra di carbonio intarsiato.

GLI INTERNI

Le peculiarità proposte per gli esterni della C-X16 sono confermate nel momento in cui viene aperta la portiera, per cui il conducente ed il passeggero sono accolti da spettacolari interni di colore rosso rivestiti con i migliori materiali; pelle in micro-tessuto scamosciato, alluminio anodizzato tornito, fibra di carbonio e cromature scure.

 

Interno Rosso Vermiglio

La vettura è chiaramente incentrata attorno al guidatore e sottolinea la sua impostazione “One Plus One” per creare volutamente uno spazio più avvolgente e ovattato possibile. L’entusiasmante potenziale della C-X16 è sottolineato dalla scelta di un rosso vermiglio come colore principale utilizzato per i rivestimenti.

 

Allestimenti d’Ispirazione Aeronautica

La C-X16 trae ispirazione per i vari elementi del suo allestimento interno dall’industria aereonautica, come la leva del cambio in stile joystick o la fila d’interruttori a levetta che richiamano le classiche Jaguar da corsa.  Il risultato di questa progettazione è la presenza di un cruscotto plasmato attorno al guidatore, per offrire la migliore vista anteriore, consentendo alla vettura di ottenere un preciso assetto in curva, assistita inoltre dalle piegature spigolose sulla parte superiore dei parafanghi anteriori.

Il desiderio di mantenere la parte superiore del cruscotto più essenziale possibile, ha portato alla creazione di un sistema di ventilazione intelligente. Controllata attraverso complessi algoritmi insiti nel sistema di gestione del clima, questa doppia bocchetta – ispirata alle prese d’aspirazione dell’aereo da combattimento Typhoon – fuoriesce dal cruscotto per donare un’intensa folata d’aria calda o fredda, che consente di raggiungere velocemente la temperatura desiderata all’interno dell’’abitacolo, per poi ritrarsi delicatamente una volta ottenuto il livello desiderato.

Nello stesso modo in cui le maniglie esterne delle portiere restano nascoste fino all’attivazione, per un desiderio di nitidezza ergonomica alcuni elementi degli interni restano “segreti fino a richiesta”.  Premendo il pulsante d’avviamento, inizia, ispirandosi all’industria aereonautica, una sequenza a cascata che accende i display fino a quel momento spenti nella consolle centrale. Quello che sembra a prima vista uno schermo TFT di fronte al guidatore, si rivela essere un elegante pannello strumenti a doppio quadrante, segno distintivo delle sportive Jaguar, nascosto dietro un vetro oscurato.

 

Strumentazione Dual-function

Con Jaguar già leader nella tecnologia touchscreen, la C-X16 adotta un sistema di nuova generazione, con schermo centrale maggiorato attraverso due file di tasti “Home” su entrambi i lati che offrono collegamenti rapidi ai comandi del menù principale. Ulteriori funzioni traggono ispirazione da dispositivi come smartphone e tablet e forniscono applicazioni multimodali.

I regolatori rotanti del riscaldamento sono realizzati in alluminio tornito e anodizzati in bronzo scuro; materiali tradizionali al cui centro c’è uno mini schermo OLED che si riconfigura ogni qual volta viene utilizzato un comando. Ruotando i regolatori si cambia la temperatura sui rispettivi lati della vettura, ma premendoli cambia la loro funzionalità permettendo di gestire la funzione di riscaldamento e di raffreddamento dei sedili.

Il quadro strumenti ha una cornice in fibra di carbonio e sottili elementi “watch-like”  impreziositi da riflessi cromati scuri, mentre la leva del cambio e il selettore per la guida in modalità dinamica sono contornati da alluminio anodizzato rosso per enfatizzare il loro scopo.

Connettività

La consolle centrale ospita nel bracciolo il sistema Jaguar “Connect and View”. Sviluppato in collaborazione con Blackberry ™, questo permette agli smartphone di una serie di produttori di essere inseriti nell’alloggiamento in alluminio tornito tra i due sedili anteriori; dopo di ciò, il touchscreen centrale si riconfigura e visualizzerà la schermata del telefono. Il sistema dialogherà con la maggior parte delle funzioni dello smartphone: allerterà il conducente circa gli appuntamenti, fornirà istruzioni per la navigazione, consentirà la lettura dei messaggi di posta elettronica e di file testuali e, naturalmente, potrà effettuare e ricevere telefonate.

Costruzione in Fibra di Carbonio

Realizzati in materiali compositi leggeri, gli avvolgenti sedili sportivi adottano la funzione di regolazione manuale per ridurre ulteriormente il peso. Ogni schienale è rinforzato da una dorsale centrale in fibra di carbonio.

Le proprietà strutturali della fibra di carbonio sono ulteriormente utilizzate in un barra di rinforzo che rifluisce dalla consolle centrale, separa i sedili e poi si divide in due, prima di essere imbullonata alle torrette delle sospensioni posteriori per garantire una maggiore rigidità. Ulteriore fibra di carbonio si trova nella consolle centrale, inserita nelle maniglie interne di sostegno per il passeggero, che scorrono organicamente dal cruscotto al tunnel della trasmissione. Il pavimento è rifinito in alluminio e pelle nera Poltrona Frau, sottilmente trapuntata a mano con un motivo Hex, influenzato della storica forma a losanga di Jaguar – questo stesso motivo si trova cucito nel rivestimento interno in Alcantara ® .

Posti discretamente dietro i sedili anteriori, trovano posto il gruppo batteria agli ioni di litio e l’inverter, che forniscono energia al sistema di guida ibrido. Posizionati qui per una migliore distribuzione del peso, sono nascosti sotto un coperchio in alluminio, lavorato da solido e progettato  con dissipatori di calore integrati.

ANTEPRIMA FRANCOFORTE: CHEVROLET

Nell’anno del centenario, Chevrolet porterà a Francoforte numerose vetture. Tra queste, l’attesissima quinta generazione della Camaro, caratterizzata da un motore di incredibile potenza abbinato a un design moderno inconfondibile e fascinoso. Camaro coupé e cabriolet saranno in vendita in Europa a partire dal mese di settembre 2011, con prezzi a partire da 39 euro (coupé) e 44 euro (cabriolet).

Quest’anno Chevrolet esporrà anche la Centennial Edition della Corvette, una vettura superba dall’aspetto quasi sinistro, che si distingue per gli originali elementi stilistici e le prestazioni leggendarie.

Durante le giornate dedicate alla stampa, presso lo stand Chevrolet verrà assemblato un vero motore Corvette, durante la cosiddetta Corvette Engine Build Experience. Questo evento unico nel suo genere viene offerto anche a chi acquista una Corvette ZR1 o Z06, consentendo così una ulteriore personalizzazione della vettura. Per 4.027 euro si ha la possibilità di costruire il motore della propria Corvette presso il prestigioso GM Performance Build Center nei pressi di Detroit nel Michigan (IVA esclusa, viaggio e alloggio inclusi).

Merita particolare attenzione anche l’anteprima europea della nuova Malibu, che sarà il nuovo modello al vertice della gamma Chevrolet in Europa a partire dal 2012. Dotata di una carrozzeria pulita ed elegante e spinta da potenti motori 2.0 diesel e 2.4 benzina, la Malibu costituirà una valida alternativa nel segmento delle berline di medie dimensioni.

Al Salone dell’Automobile di Francoforte faranno il loro debutto europeo anche due concept molto interessanti, la roadster Chevrolet Miray e la Colorado Rally, un truck con l’impronta dell’avventura. I due veicoli portano nel futuro le tendenze dei rispettivi segmenti, omaggiando allo stesso tempo la creatività e il vocabolario stilistico tipico di Chevrolet.

A Francoforte Chevrolet presenterà anche la Aveo 1.3 turbodiesel, una vettura slanciata e originale che vanta consumi di carburante eccellenti, emissioni ridotte e una notevole coppia. Le emissioni di CO2 della versione Eco da 95 cv sono pari a 95 g/km, mentre il modello da 75 cv è la berlina con il più basso consumo di carburante in Europa.

La Chevrolet Volt, l’automobile elettrica ad autonomia estesa, sarà esposta sia allo stand Chevrolet che nel Padiglione 4, due mesi prima del lancio sui mercati europei. La pluripremiata vettura sarà anche a disposizione di stampa e pubblico per l’effettuazione di test su strada.

www.chevrolet.it

 

IL LEONE “TRASPORTA” LA LETTERATURA A MANTOVA

Peugeot e la letteratura si incontreranno dal 7 all’11 settembre alla 15esima edizione del Festivaletteratura di Mantova (www.festivaletteratura.it), uno degli appuntamenti culturali più importanti in Italia che coinvolge scrittori, intellettuali e lettori in oltre 350 incontri. Il Leone, impegnato direttamente in un’operazione di mecenatismo con il Comitato Organizzatore, sostiene attivamente la manifestazione e propone, grazie a quest’inedito incontro, un’idea di mobilità sostenibile a 360° che si integra con lo spirito del Festival e con le esigenze di una delle maggiori città d’arte del nostro Paese.

Infatti, le Peugeot iOn, 100% elettriche e le biciclette (a pedalata assistita e tradizionali) saranno i mezzi di trasporto “green” con cui gli autori e i protagonisti del Festival si muoveranno tra gli oltre quaranta luoghi “ufficiali” del centro storico di Mantova nei quali condivideranno  idee, libri, curiosità, con gli appassionati.

L’impegno del Leone si svilupperà anche nell’incontro che Pascal Feillard (Institut pour la ville en mouvement) avrà con il pubblico mantovano con tema “Peugeot e la mobilità sostenibile”. Nello spazio espositivo di Piazza Sordello, venerdì 9 settembre alle 19,30, si parlerà del ruolo e delle sfide che un costruttore automobilistico deve affrontare sul tema della mobilità sostenibile. L“Institut pour la Ville en Mouvement” (www.ville-en-mouvement.com), fondato nel 2000 dal Gruppo PSA Peugeot Citroën, associando mondo delle imprese, ricercatori universitari, amministratori pubblici e protagonisti della cultura, ha l’obiettivo di testare soluzioni originali ed innovative per la mobilità sostenibile, l’urbanistica e l’architettura delle nostre città.

Infine, Peugeot, domenica 11 settembre, giornata conclusiva del Festivaletteratura, sponsorizzerà il dialogo scenico “Waterfront – Il fronte dell’acqua” che Andrea Segré e Patrizio Roversi  terranno  alle 16,30 presso il Teatro Sociale. I due protagonisti, in un ipotetico undicesimo comandamento,inviteranno tutti, fin da piccoli, a capire quanto sia importante non sprecare, soprattutto l’acqua. L’inventore del “Last Minute Market” (progetto volto al recupero dei beni invenduti o non commercializzabili a favore di enti caritativi) e il popolare protagonista di “Velisti per caso” racconteranno storie d’acqua, note e anche sconosciute: dai consumi domestici agli usi irrigui, dai conflitti mondiali per l’oro blu alla questione della privatizzazione, dai dissesti idrogeologici alle nuove tecnologie per il risparmio idrico.

IT’S PANDA TIME

È iniziato il countdown sul web in attesa dell’anteprima mondiale della nuova Panda al Salone di Francoforte. Una piattaforma digitale accompagnerà la vettura dal lancio all’inizio delle vendite e oltre. Non si tratta di un sito di prodotto, bensì di un progetto di comunicazione innovativo nel concept e nel linguaggio. Fiatpandatime.com è una community aperta non solo ai fan, ma a chiunque si riconosca nello spirito di un’automobile che da trent’anni va oltre le mode.

A livello estetico, Panda Time mostra un linguaggio grafico sperimentale, che nasce dalla contaminazione fra la pittura del 900, la grafica italoamericana degli anni 50 e 60 e la “street culture” contemporanea. La piattaforma ospita al suo interno un blog magazine e un blog diary, entrambi moderati da una redazione internazionale che non mancherà di stimolare la conversazione secondo il pay off del sito: It’s time to be Panda. In dettaglio, il blog magazine è dedicato al mondo dei fan e agli eventi Panda mentre il blog diary è manifesto, voce e collettore di storie degli utenti della community che potranno condividere piccole storie individuali all’insegna del più autentico stile Panda.

Disponibile per i mercati italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, belga, olandese e polacco, il sito avrà tre release. La prima come countdown al Salone di Francoforte dove la Panda verrà presentata in anteprima mondiale. La seconda release seguirà il “day by day” del Salone e consentirà a chi non sarà presente di seguire il live streaming della conferenza stampa. Inoltre, nella sezione “Francoforte Motorshow livestreaming” saranno disponibili in tempo reale i commenti del pubblico in visita al Salone. Sarà infatti allestito presso lo stand Fiat il “Panda Corner” una postazione multimediale che riprende la grafica colorata e vivace del sito www.fiatpandatime.com, punto di contatto tra il pubblico di Francoforte e il mondo del web.

Anche chi non sarà fisicamente al Salone potrà intervenire lasciando le proprie opinioni e confrontandosi con le altre persone della community. Una terza release sarà avviata nei prossimi mesi per avvicinarci al lancio commerciale della Nuova Panda.

La piattaforma digitale è stata creata e realizzata dall’agenzia Angelini Design. La gestione del Panda Corner e delle attività di social media sono affidate a Hagakure.

STAGIONE DA GUINNESS 2011: ON THE ROAD AGAIN

Stagione Raduni Mazda MX-5, atto II: pronti a ripartire da Milano, domenica 11 settembre! Il grandioso “Mazda MX-5 Tour 2011”, ha calato il primo dei suoi tre assi che ha serbato nella manica proprio per chiudere in bellezza l’estate: il secondo Jolly sarà Bari ed il terzo Rimini, rispettivamente il 18 ed il 25 di un settembre che sarà “caldissimo”!

Il ciak di ripresa, domenica prossima, spetta dunque al capoluogo meneghino, che darà il benvenuto ad una delle sfilate più attese e che non calcava quelle passerelle da oltre tre anni: circa 60 Mazda MX-5 “vestite” di tutto punto apriranno l’evento dalla nuova sede della Concessionaria Mazda Milano (Via Luigi Rizzo 8, 20151 Milano – Tel. 02/69969311). Alle ore 10:00 la partenza e via su Viale Certosa verso l’Arco della Pace, Arena Civica, Castello Sforzesco e Palazzo della Triennale. Quindi, solo posti in prima fila anche per il pubblico partecipante che si godrà uno tra gli spettacoli più colorati ed esclusivi, visto che lo Spider giapponese è il più venduto al mondo!

Superata la capitale della moda, il 2° Raduno “MX-5 tra navigli e castelli” proseguirà alla volta di Pavia, seguendo il Naviglio e superando il Ticino ed il Po. Sosta rigenerante presso la rinomata Azienda Agrituristica Torrazzetta di Borgo Priolo. Nel pomeriggio la colorata carovana MX-5 farà tappa al Castello Dal Verme di Zavattarello, ove il programma della giornata terminerà verso le ore 18:00.

Siete dei fortunati possessori di quella che in America è conosciuta come Miata e non avete mai partecipato ad un raduno? Sono ancora disponibili alcuni posti per i temerari mxcinquisti che amano guidare ed essere baciati dal sole! Domenica 18 settembre a Taranto, penultimo appuntamento delle Stagione, un classico che ritorna al sud da ben tre anni: patron dell’evento Mazda Bari e la sua calorosa accoglienza. Affrettatevi quindi ad iscrivervi: è sufficiente collegarsi al sito www.mx5.it e compilare il modulo nella sezione Raduni/Iscrizioni per far parte della sensazionale Stagione da Guinness, organizzata da Mazda Motor Italia, la sua Rete Vendita ed il RIM (Registro Italiano Mazda MX-5)! Sul sito www.mx5.it, nella sezione Raduni, è inoltre possibile rivivere le irripetibili emozioni dei primi quattro incontri della Stagione visionando le fotografie e i racconti.

ŠKODA: TEST APPROFONDITI PER OCTAVIA GREEN E LINE

La Casa ceca ha dato il via alla produzione di una flotta di dieci Octavia Green E Line destinate a un test approfondito, che permetterà di raccogliere informazioni sull’effettiva fruibilità, affidabilità e sicurezza delle auto elettriche. La Octavia Green E Line, prima vettura completamente elettrica sviluppata dalla Casa ceca, porta avanti la strategia della Marca, focalizzata sulla riduzione dell’impatto ambientale.

Le Octavia Green E Line, riconoscibili per alcune caratteristiche di design, arriveranno sulle strade della Repubblica Ceca quest’autunno. Le vetture verranno inoltre dotate di un nuovo dispositivo di sicurezza: un generatore di suoni, in grado di simulare la sonorità del motore fino alla velocità di 40 km/h. La mobilità elettrica è una delle tante tecnologie proposte da Škoda con l’obiettivo di ridurre i consumi e le emissioni di CO2, aumentando l’efficienza delle proprie vetture. Come già testimoniato dall’adozione del downsizing per le motorizzazioni e dall’introduzione di dispositivi tecnologicamente avanzati per le versioni GreenLine di seconda generazione, come il sistema start/stop e il dispositivo per il recupero dell’energia in fase di frenata, la linea guida per la Casa ceca è chiara: offrire vetture che siano il più ecocompatibili e il più sicure possibile. Ecco perché, proprio rifacendosi a questa filosofia, Škoda proporrà in futuro il suo primo modello ibrido plug-in.

La Green E Line è basata sulla Octavia Wagon che, grazie alla sua struttura modulare, risulta la vettura ideale per poter ospitare la batteria, le unità elettroniche di controllo e il motore elettrico. Quest’ultimo eroga una potenza costante di 60 kW e una potenza massima pari a 85 kW. Nella fase di sviluppo dell’auto, Škoda ha utilizzato alcuni moduli già adottati dal Gruppo Volkswagen.

La coppia massima di 270 Nm, immediatamente disponibile, garantisce alla vettura una grande agilità: una qualità che il conducente può apprezzare in particolar modo nel traffico cittadino. La Octavia Green E Line accelera da 0 a 100 km/h in 12 secondi e la velocità massima è limitata a 135 km/h. Una moderna batteria agli ioni di litio (180 celle), del peso di circa 315 kg, garantisce all’auto un’energia complessiva pari a 26,5 kWh e un’autonomia di 150 km. In fase di frenata, l’energia viene recuperata e inviata nuovamente all’accumulatore.

www.skoda-auto.it

 

ANTEPRIMA FRANCOFORTE: ŠKODA MISSIONL

Con la concept car MissionL Škoda anticipa le linee del futuro sesto modello della gamma. La nuova compatta a cinque porte sarà introdotta in Europa e nei mercati in ascesa come la Russia e la Cina. Per ognuna delle aree sopra menzionate saranno proposte varianti specifiche della nuova liftback.

Una berlina compatta sarà disponibile anche per il mercato indiano. Questi passi sono necessari per raggiungere l’obiettivo fissato dalla strategia di crescita Škoda presentata lo scorso anno, secondo cui la Casa ceca dovrebbe tagliare il traguardo degli 1,5 milioni di auto vendute nel mondo entro il 2018.

A partire dalla metà del 2013, la Yeti verrà assemblata in loco e sarà lanciata nel mercato cinese. Sempre dal 2013, la Škoda, in collaborazione con Shanghai Volkswagen, darà il via alla costruzione  della nuova compatta per il Paese asiatico, portando a cinque il numero di modelli prodotti in Cina. Il Marchio della Freccia Alata amplierà la produzione anche in Russia, grazie alla partnership del Gruppo Volkswagen con il costruttore GAZ Group. L’assemblaggio della Yeti nell’impianto GAZ di Nizhny Novgorod inizierà nell’ultimo trimestre del 2012. In India, la Casa ceca darà il via alla produzione della nuova berlina compatta entro la fine di quest’anno.

Škoda rimane naturalmente concentrata sui propri mercati “tradizionali”, ovvero l’Europa e, più nel dettaglio, la Repubblica Ceca. Oltre a Fabia e Octavia, nello stabilimento di Mladá Boleslav verrà assemblato un terzo modello: il Marchio ha già aumentato la capacità delle proprie linee. A partire dalla seconda metà del 2012, inoltre, il cambio automatico a doppia frizione sarà prodotto nell’impianto di Vrchlabí. A Francoforte, la Škoda sarà protagonista all’interno del Padiglione 3, sullo stand A05. La conferenza stampa è in programma martedì 13 settembre alle ore 12.15.

www.skoda-auto.it

LIMITI NEOPATENTATI: ARRIVA L'APP PER ANDROID

Dopo la versione per iPhone, che ha spopolato sull’Apple Store, arriva la versione per gli altri smartphone con il software di Google.
SicurAUTO.it, portale dedicato alla sicurezza e all’informazione per gli automobilisti, ha presentato la versione per Android della sua “app” “Limiti neopatentati”, che permette di sapere facilmente se una vettura possa essere guidata da un neopatentato.

L’applicazione, particolarmente intuitiva, attinge gratuitamente dal database del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: è sufficiente inserire la targa dell’auto e in pochi secondi si scoprirà se abbia le caratteristiche necessarie.

La nuova applicazione per Android è disponibile su: https://market.android.com/details?id=it.sicurauto.limitineopatentati

www.sicurauto.it

ANTEPRIMA FRANCOFORTE: VOLKSWAGEN NILS

Volkswagen AG presenta la monoposto elettrica Nils, l’auto per la mobilità urbana di domani. Con soluzioni all’avanguardia quali telaio in alluminio spaceframe, porte ad ala di gabbiano e ruote indipendenti, questa concept car esprime un elevato dinamismo, ed è in grado di sfrecciare silenziosa verso un futuro a emissioni zero. Il progetto è sostenuto dal Ministero Federale dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo Urbano tedesco.

Estremamente compatta, la Nils è lunga solo 3,04 m e altrettanto ridotte sono le dimensioni di passo e larghezza, rispettivamente 1,39 m e appena 0,86 m. Relativamente all’altezza poi, la nuova concept car Volkswagen, con i suoi 1,2 m, risulta addirittura più bassa di una Porsche 911 (1,31 m).

È in grado di raggiungere i 130 km/h, passando da 0 a 100 km/h in meno di 11,0 secondi. Per queste prestazioni il motore elettrico richiede appena 15 kW di potenza nominale, ma può arrivare a 25 kW se per un breve periodo è necessario disporre della massima potenza. L’energia viene fornita al motore elettrico da una batteria agli ioni di litio la cui capacità (5,3 kWh) consente, a seconda dello stile di guida adottato, di raggiungere fino a 65 chilometri di autonomia. La NILS viene ricaricata collegandola a comuni prese da 230 Volt (tempo di carica massimo 2 ore) oppure a una stazione di carica per veicoli elettrici. La presa si trova nel posteriore, sotto il modulo dei gruppi ottici.

La carrozzeria con telaio spaceframe in alluminio è stata progettata come cellula di sicurezza altamente efficace. La scocca, è costruita con elementi estrusi, fusioni e lamiere tutti in alluminio. Il telaio del tetto, comprese le cerniere delle porte ad ali di gabbiano, un robusto roll-bar dietro il guidatore, la zona del bagagliaio e la paratia anteriore, sono realizzati in lamiera di acciaio ad alta resistenza.

Particolarmente robusti sono i componenti estrusi in alluminio, utilizzati nella zona dei listelli sottoporta, dei profili trasversali e di quelli longitudinali ottimizzati con prove di crash (parte anteriore e posteriore della 10 vettura). Il basamento motore e altri componenti sono realizzati in fusione di alluminio, mentre invece tutti i particolari della carrozzeria sono in materiale sintetico e alluminio. Sempre in alluminio sono i componenti laterali anteriori e posteriori della carrozzeria. Paraurti e rivestimenti dei listelli sottoporta, oltre ad altri elementi, sono in un materiale sintetico molto resistente.

Le due porte ad ala di gabbiano sono un capolavoro della tecnica di lavorazione. I telai sono costituiti essenzialmente da tre elementi: una parte interna, un rinforzo anticrash e una parte esterna. Le porte sono studiate per offrire una sicurezza ottimale soprattutto in caso di incidente. I cristalli sono in policarbonato rivestito, leggero e antigraffio mentre il parabrezza è in vetro stratificato di sicurezza.

www.volkswagen.it

ANTEPRIMA FRANCOFORTE: INFINITI FX FIRMATO VETTEL

Debutterà come concept car al Salone di Francoforte il crossover Infiniti dedicato al campione del mondo in carica di Formula Uno Sebastian Vettel, che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della vettura.

L’FX è la prima auto a sfoggiare il badge di Vettel e, in questa versione esclusiva, è l’FX più leggero, più veloce e più aerodinamico mai realizzato.

Basato sul già veloce e sportivo modello FX50S Premium con motore V8, l’FX versione Sebastian Vettel si distingue per modifiche al motore, alle sospensioni e alla carrozzeria, con strategici perfezionamenti aerodinamici suggeriti dal team Red Bull Racing. Questo modello unico è anche dotato di interni adattati al gusto di Sebastian Vettel, portando all’ennesima potenza le caratteristiche di esclusività e individualità tipiche del marchio Infiniti. Sarà lo stesso pilota del team Red Bull Racing e ambasciatore globale del brand Infiniti a svelare la “sua” auto il 13 settembre alle 14.15. La presentazione dell’auto e la conferenza stampa di Infiniti a Francoforte possono essere seguite in diretta su www.infinitieurope.com.

 

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