
Il Gran Premio del Belgio di Formula 1 inizia con oltre 80 minuti di ritardo a causa della pioggia e della ridotta visibilità, con quattro giri dietro alla Safety Car.
Al via “vero”, Oscar Piastri supera il poleman Lando Norris già al primo allungo dopo Eau Rouge, prendendo il comando della gara e mantenendolo fino alla bandiera a scacchi
L’australiano ha così conquistato il suo stesto Gran Premio in stagione, incrementando il vantaggio in classifica su Norris, secondo al termine: 266 Vs. 250 punti.
McLaren festeggia una nuova doppietta, consolidando il dominio nella classifica costruttori. Ferrari è seconda, Mercedes scivola dietro.
Charles Leclerc difende il terzo gradino del podio da un avversario agguerrito come Max Verstappen, che conclude quarto davanti a Russell, mentre Alex Albon tiene dietro Lewis Hamilton, bravo a risalire dal fondo dello schieramento fino al settimo posto con una strategia brillante.
A punti anche Lawson, Bortoleto e Gasly.
Oscar Piastri – 9
Ottima prestazione con partenza da fuoriclasse: sorpasso decisivo su Norris al primo giro e gestione perfetta della strategia. Ha confermato il suo ruolo da dominatore della stagione. Sembra sempre più destinato a essere il terzo campione del mondo australiano dopo Jack Brabham e Alan Jones.
Lando Norris – 6
Ha chiuso secondo con margine. Ottima pole position, una tutto sommato buona strategia del Gran Premio, si è autopenalizzato con alcuni errori. Dopo, non ha armi vincenti per battere Piastri. Ogni volta che sembra aver superato la sudditanza nei confronti della freddezza del compagno di team, sbaglia troppo e così il mondiale si allontana.

Charles Leclerc – 8,5
Ha confermato con un ottimo terzo posto la solidità mostrata in tutto il weekend con un risultato meritato e una buona difesa su Verstappen. La Ferrari ha saputo rispondere a critiche e scarsi risultati negli ultimi mesi nonostante, o forse grazie, alle condizioni meteo complicate.

Max Verstappen – 7,5
Buona gestione in condizioni difficili ma non è riuscito a passare Leclerc. Primo appuntamento Red Bull senza Horner: prova discreta ma non brillante. Dopo la vittoria nella Sprint di sabato, un impercettibile errore durante il giro buono nelle qualifiche lo costringe dietro Leclerc, che poi non riesce a superare per un assetto penalizzante.
George Russell – 7
Ha superato Albon nei primi giri, si è inserito al quinto posto e ha fatto quel che poteva con una Mercedes attualmente inferiore alle più blasonate avversarie. Ritmo costante, ma lontano dal podio o anche solo dalla possibilità di lottare per punti davvero pesanti. Avesse una vettura costante potrebbe sicuramente conquistare più vittorie e dimostrare la sua classe anche a chi non lo crede un fuoriclasse.
Alex Albon – 9
Strategia perfetta, guida concreta. Ottime qualifiche, ottima partenza e alla fine ha tenuto dietro Hamilton – penalizzato a quel punto della gara dall’assetto che non gli permetteva un’alta velocità di punta – e ha sfruttato forse oltre il limite il potenziale della Williams. Una gara perfetta.

Lewis Hamilton – 8
Partenza dalla pit-lane, rimonta dalla 18esima alla settima posizione, primo a montare le slick quando la pista lo ha permesso. Una prova di coraggio e qualità che riscatta i due errori gravi nelle qualifiche e dimostra che è ancora un gran pilota.

Liam Lawson – 7
Buon Gran Premio senza errori e con una buona strategia che gli garantisce l’ottavo posto finale: un risultato concreto che sembra l’inizio di una riscatto dopo la cacciata dalla Red Bull.
Gabriel Bortoleto – 7
Secondo punto iridato in carriera, con le penalità degli altri si è guadagnato la zona punti senza errori.
Pierre Gasly – 6,5
Dalla deludente Sprint a un punto nel Gran Premio della domenica, un discreto recupero con la strategia, anche se limitato da problemi a inizio gara.
Oliver Bearman – 6
È stato costante ma poco incisivo, ha sfiorato la top-ten ma senza riuscire a dimostrare il suo valore come in altre occasioni. In pratica, una gara discreta ma anonima, priva di guizzi.
Nico Hulkenberg – 5
Dalle stelle alle… Non ha sfruttato l’onda lunga dell’entusiasmo per il suo primo podio in carriera (nello scorso GP di Gran Bretagna) mettendo in campo una strategia sbagliata e ottenendo un risultato deludente, considerati l’avvio di gara e le aspettative. Ma perché fermarsi per cambiare gomme quando era solidamente a punti senza possibilità di perdere la posizione?
Yuki Tsunoda – 4
Mamma mia che disastro! Al miglior risultato in prova, una gara pessima: sempre lontano dal compagno di team, penalizzato da una sosta in ritardo rispetto agli altri e superato da Bearman e Hulkenberg. Gran Premio da dimenticare: nonostante l’arrivo del nuovo team principal Laurent Mekies in Red Bull, probabilmente farebbe carte false per cambiare il sedile con Lawson.
Andrea Kimi Antonelli – 5
Un weekend veramente complicato. Eliminato in Q1 sia per la Sprint sia per il GP, parte dai box e gestisce male la gara, con qualche sprazzo ma poco ritmo. E il team lo ferma anche per una seconda sosta che non lo favorisce di certo. Dopo l’entusiasmo del debutto dimostra di aver bisogno ancora un po’ di esperienza.

















