Londra elettrica: Rowland campione, Porsche regina

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La partenza della gara di sabato nell'E-Prix di Londra - foto © Formula E

Non solo in Formula E chi vince ha sempre ragione.

E a Londra, dove si sono corsi gli ultimi due ePrix della stagione 11 di Formula E, il mondiale riservato alle monoposto elettriche, sono riusciti ad averla un po’ tutti.

Trionfo Nissan-Rowland, Porsche regina delle squadre

La Nissan perché ha celebrato uno storico titolo individuale conquistato già due settimane fa a Berlino da Oliver Rowland.

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Il neo campione del mondo Oliver Rowland su Nissan . foto © Formula E

Rowland che, forse, avrebbe potuto dire la sua già nello scorso campionato se un problema di salute non lo avesse tenuto lontano dal doppio appuntamento di Portland.

La Porsche perché si è aggiudicata gli altri due campionati, quello a squadre e quello costruttori.

Lo ha fatto vincendo peraltro appena due prove su 16: una con il campione uscente Pascal Wehrlein e l’altra con Dan Ticktum al volante della monoposto della passata stagione, ma con le insegne della Cupra Kiro.

E la Jaguar (terza in tutte e tre le guaduatorie) che ha inseguito per tutto il campionato e che ha trionfato con impressionante facilità in cinque delle ultime sei gare.

Nick Cassidy, sicuro partente e probabile prossimo pilota della galassia Stellantis, ne ha vinte quattro, tre delle quali consecutive.

Grazie alla doppietta londinese è riuscito a strappare a Wehrlein anche il platonico (ma non troppo) titolo di vice campione del mondo: per il neozelandese, che in bacheca ha anche due allori iridati a squadre (uno con la Envision e l’altro con la Jaguar Tcs), è il secondo.

A Londra bis di Cassidy-de Vries, Mahindra supera DS

Pur non essendo sovrapponibili nello sviluppo, le due gare del centralissimo e affollatissimo ExCel hanno “premiato” gli stessi protagonisti.

Almeno per quel che riguarda le prime due posizioni: infatti, alle spalle di Cassidy si è insediato in entrambe le occasioni l’olandese della Mahindra Nyck de Vries.

I suoi punti sono stati decisivi ai fini del sorpasso della scuderia indiana a spese della DS Penske, che era terza prima dell’ePrix conclusivo, e che per due lunghezze ha perso anche la quarta posizione.

I terzi sono stati Wehrlein, sabato, e Buemi, domenica, giorno in cui David Beckmann (Cupra Kiro) ha conquistato il suo primo punto in assoluto in Formula E.

Il solo pilota a non essere riuscito a muovere il tabellino è stato il debuttante delle Barbados Zane Maloney, peraltro con l’esordiente bolide della Lola Yamaha Abt.

Giri di valzer in vista nelle scuderie

La prossima stagione cambiano molte cose.

A cominciare dal nome del manager a capo della Jaguar Tcs.

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Il circuito di Londra si sviluppa per metà al chiuso e per metà all’aperto – foto © Formula E

James Barclay – che ha guidato l’avventura di 9 anni della casa di Coventry in Formula E con una quota di successi del 40% in questa stagione e (inclusi i successi della scuderia cliente) del 20% in assoluto – andrà a dirigere il programma del WEC di McLaren.

Manca ancora l’ufficialità, ma a subentrargli dovrebbe essere Ian James, già protagonista con la Mercedes prima e con la stessa McLaren poi nel mondiale a zero emissioni.

Cambia anche Stellantis, perché Maserati lascia dopo tre campionati e tre vittorie per concentrarsi sul mondo delle Gran Turismo

E perché, sempre stando alle indiscrezioni, dovrebbe venire sostituita da Citroën.

Poi, con la Gen4 – progetto per il quale il gruppo si è impegnato con due marchi, e non è escluso che possano essere tre – toccherà anche alla Opel, anche se non è chiaro, almeno pensando agli attuali mercati di riferimento, quale possa essere l’interesse strategico planetario per il Doppio Chevron e per la casa del Fulmine (che nel mondo anglosassone si presenta come Vauxhall).

Infatti sono presenti quasi solo in Europa, dove nel prossimo campionato si corre a Monaco, Madrid, Berlino e Londra.

Liberty Global blindata fino al 2048

E cambiano i piloti, di sicuro alcuni, se non altro perché con due abitacoli in meno da assegnare la griglia sarà differente. Si tratta di capire chi sostituirà Cassidy alla Jaguar, dove vorrebbe traslocare Antonio Felix da Costa, che però dovrebbe avere ancora un anno di contratto con la Porsche.

E anche dove approderà Taylor Barnard, giovanissimo talento della McLaren, quarto della generale assoluta e dato per vicinissimo alla Penske.

Norman Nato potrebbe venire riconfermato dalla Nissan, malgrado i suoi punti siano mancati nella lotta per i titoli “collettivi” ma ha evidentemente meriti che vanno oltre la pista.

Potrebbe avere le valigie pronte anche Jake Dennis (Andretti), mentre è certo che l’esordiente Lola Yamaha Abt proseguirà con il senatore del mondiale elettrico e già iridato Lucas di Grassi e con Maloney.

La sola intesa di lunga, anzi lunghissima durata, è quella che la FIA ha accordato alla Liberty Global, che ha la maggioranza assoluta del capitale della Formula E.

Il mondiale elettrico è garantito fino al 2048, ossia una proroga di dieci anni rispetto al contratto esistente.

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Il prossimo anno nuova generazione di motori e molti cambiamenti nei team – foto © Formula E