
Era il 1987 e l’Audi 80, berlina tre volumi di classe superiore, vinceva la prima edizione di “Auto Europa”, il premio che l’UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile), aveva deciso di assegnare annualmente alla vettura commercializzata nell’anno precedente – rigorosamente prodotta entro i confini della vecchia Europa – che maggiormente era riuscita a colpire i giornalisti specializzati.
Quasi 40 anni dopo – 38 per essere precisi – tutto è pronto per la nuova edizione di Auto Europa, in programma il 10 e l’11 novembre presso la sede “Bosch” di Milano, giorno in cui la giuria composta da firme del settore e quella “popolare”, che unisce il voto di opinion leader e quello del pubblico (attraverso il sito www.premioautoeuropa.it), sceglierà fra sette finaliste il modello destinato a raccogliere il titolo vinto lo scorso anno da Dacia Duster.
LE SETTE FINALISTE
Audi Q3

Terzo modello della famiglia “Q” e anche il più compatto della gamma, che quest’anno arriva alla terza generazione.
Come da tradizione raffinata nelle dotazioni, nel design e nella tecnologia, è democraticamente disponibile in varianti che coprono per intero gusti e priorità: 1.5 TFSI mild-hybrid e 2.0 TDI con 150 CV, a cui aggiungere una versione 2.0 TFSI da 265 CV con trazione integrale quattro.
BMW X3

La quarta generazione per il SAV di segmento D, successo commerciale del marchio bavarese, attualizza il design – che resta pulito ed elegante come le precedenti versioni – senza dimenticare un confort pensato per accompagnare l’uso quotidiano e il confort dei viaggi più lunghi.
Disponibile nelle varianti benzina mild hybrid 48V sia benzina che diesel, con l’aggiunta di un’ibrida plug-in (299 CV – 220 kW) e chiudere con la più pepata della famiglia, la M50 con 398 CV.
Dacia Bigster

Primo modello di semento C del marchio franco-rumeno, non abbandona i punti cardinali alla base del successo commerciale: spazio, sostanza e prezzi contenuti.
A questo va aggiunto il range delle motorizzazioni, che spazia dal Gpl al full-hybrid passando per il mild.
Lunga poco meno di 4 metri e con un look dalle forme affilate, assicura spazio per gli occupanti e nel bagagliaio concedendo perfino un capriccio in più: il portellone elettrico.
FIAT Grande Panda

Ovvero una variante crossover compatto di segmento B dell’iconica utilitaria che dallo scorso settembre ha aggiunto una versione a benzina 1.2 litri all’ibrida (110 CV) con batteria da 48 Volt e cambio automatico eDCT) ed elettrica con batteria da 44 kWh e motore elettrico da 83 kW (113 CV).
Il design retro-futuristico copre per intero i quasi quattro metri di lunghezza.
Jeep Compass

Terza generazione del fortunato crossover americano con passaporto italiano venduto in oltre 2,5 milioni di esemplari. Prodotta a Melfi, primo impianto di produzione fuori dagli States, la Compass più recente ha dato l’addio al diesel per fare spazio ad una versione elettrica con 213 CV e batteria da 74 kWh che la Casa assicura sufficiente per 500 km di autonomia.
A questa si aggiungono un’ibrida leggera con motore elettrico da 29 CV e il tre cilindri 1.2 turbo da 136 CV, per un totale di 145 CV.
Mercedes-Benz CLA

Coupé quattro porte di fascia medio alta dal design scolpito a affascinante, con un abitacolo proiettato nella tecnologia più immersiva, affidata ad sistema IA predittivo.
La gamma parte dalla CLA 250+ da 272 CV per arrivare alla CLA 350 4Matic da 354 CV con architettura a 800 Volt e batterie da 85 kWh per assicurare fino a 792 km di percorrenza.
In aggiunta la versione mild-hybrid a 48 Volt.
Renault 4 E-Tech Electric

All’ondata di riscoperta del proprio passato che ha colpito il marchio Renault non sfugge neanche la R4, modello bruttino e sgraziato ma versatile come pochi prodotto dal 1961 al 1992 e diventato una vera icona pop.
La rediviva R4 è una piccola crossover elettrica a trazione anterior mossa da un powertrain che regala l’equivalente di 122 o 150 CV, rispettivamente con batterie da 40 o 52 kW, per un’autonomia dichiarata compresa tra 300 e 400 km.
















