
Tra due dimensioni, ma senza compromessi al ribasso, come dice anche il nome, Terramar.
Il Suv di Cupra in versione 1.5 e-Hybrid Dsg da 204 Cv e 350 Nm di coppia abbina l’alimentazione convenzionale a quella elettrica, una tecnologia di transizione che avvicina al futuro a zero emissioni.
Si tratta di una declinazione che amplia la gamma ricaricabile e che affianca il top di gamma “alla spina” da 272 Cv.
Il veicolo misura 4,52 metri di lunghezza (solo la Tavascan è più grande, ma è esclusivamente elettrica) e ha un passo di 2,68 con un’altezza di 1,58.
È naturalmente spaziosa, come confermano i quasi 500 litri di capienza del bagagliaio con i sedili in posizione normale, un centinaio in meno rispetto alle versioni non ricaricabili.
Esteticamente ricorda la Formentor, una delle auto più belle lanciate negli ultimi anni, ma la clientela potenziale è un po’ più familiare.
Potenza e risparmio a portata di guida
Il sistema plug-in assicura anche oltre 120 chilometri di percorrenza a zero emissioni grazie alla batteria da 19,7 kWh di capacità netta.

La velocità massima è di 205 km/h, mentre lo spunto da 0 a 100 richiede 8,3 secondi, prestazioni di tutto rispetto.
Oltretutto, abbinate anche a consumi dichiarati di 0,5 l/100 km, fino a quando c’è ancora energia nell’accumulatore.
Con i 45 litri del serbatoio e l’efficienza del millecinque benzina da 150 Cv e 250 Nm di coppia, l’autonomia in versione termica è elevata.
Complessivamente può superare gli 800 chilometri grazie anche al motore elettrico integrato nella trasmissione automatica a doppia frizione a sei marce.
Il dato potenziale è confermato dalla prova su strada di alcuni giorni e senza troppa (per non dire quasi nessuna) attenzione ai consumi, quanto piuttosto al “divertimento”, come dimostrano i 5,9 l/100 km rilevati dopo 624 chilometri al volante.
Oltre 120 km a zero emissioni
La Terramar si muove bene su strada.
È stabile, in quanto ha un assetto ribassato di 10 millimetri rispetto all’architettura sulla quale è stata sviluppata.
Inoltre, è precisa in curva (che è importante) malgrado il peso di oltre 1.700 kg in ordine di marcia.
È comoda da abitare sia all’anteriore, sia al posteriore.
Lo confermano i passeggeri, anche il quinto, quello seduto centralmente, che però, magari, era solo contento del viaggio.
La visibilità è ottima davanti, un po’ meno dietro, per via delle forme ridotte del lunotto, inevitabilmente sacrificato al design.

Per le manovre ci sono naturalmente i sistemi di assistenza alla guida, inclusi ADAS come l’Adaptive Cruise Control con funzione predittiva, il Travel Assist, il Side and Exit Assist e l’Emergency Assist.
Comfort per tutta la famiglia
Sulla luminosa versione provata (ha lo Skyline, il tetto panoramico apribile a scorrimento elettrico) c’è praticamente tutto, inclusi i cerchi da 20”.
Anche lo schermo è grande, quello centrale arriva a 12.9” ma non è di serie sull’intera gamma.
Come le altre Cupra, anche la Terramar si trova sul “valico” tra i modelli, come dire, più vocati al comfort e quelli sportivi.
Infatti, monta le sospensioni sportive, dispone dello sterzo progressivo e anche del controllo dinamico dell’assetto (DCC).
Più accessibile di quanto si possa pensare
Promozioni escluse, il listino della Terramar plug-in da 204 Cv parte da 48.700 euro.
La declinazione provata, meglio equipaggiata, è più cara, ma la sostanza non cambia.
E in realtà la filiale italiana di Cupra ha previsto incentivi propri per 6mila euro che riducono il prezzo, anche con la possibilità di guidarla ad un canone di 295 euro al mese.












