giovedì 21 Maggio 2026 - 22:51:49

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Genesis, la nuova rivoluzione premium, arriva in Italia

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Il marchio di lusso coreano Genesis arriva in Italia con tre modelli: GV60, Electrified GV70 e Electrified G80 - foto © Genesis

C’è una parola che Alessio Cacciapuoti (Marketing & PR Manager di Genesis in Italia) ripete spesso quando parla dell’arrivo del brand Genesis in Italia: equilibrio.

Equilibrio tra tecnologia e design, tra performance e comfort, tra innovazione e rispetto della tradizione premium europea.

L’arrivo di Genesis in Italia non è una sfida urlata ai brand già presenti nel segmento, ma un’alternativa raffinata, costruita con metodo e con una visione sorprendentemente precisa.

Un brand dalla forte filosofia

Il debutto ufficiale del marchio premium coreano del gruppo Hyundai nel nostro Paese non è infatti il classico sbarco aggressivo di un nuovo costruttore. Genesis arriva con calma, con idee chiarissime e soprattutto con una filosofia molto forte.

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Alessio Cacciapuoti (Marketing & PR Manager di Genesis in Italia) racconta la filosofia del brand – foto © Genesis

Fondata come brand indipendente nel 2015, Genesis nasce da un progetto interno avviato già nel 2004, quando Hyundai Motor Group creò una task force dedicata allo sviluppo di una berlina premium capace di competere con i riferimenti occidentali del lusso automobilistico.

Nel 2026 il marchio approda ufficialmente in Italia con una gamma completamente elettrica composta da Genesis GV60, Genesis Electrified GV70 e Genesis Electrified G80.

Per conoscere meglio il progetto e i modelli, abbiamo incontrato Alessio Cacciapuoti, che ci ha raccontato come nascono le auto, ma soprattutto l’origine della filosofia alla base del marchio.

Rompere gli schemi senza ostentare

Genesis sintetizza la propria identità in due parole: “Disruption, Refined”.

Un concetto apparentemente contraddittorio – inizia Cacciapuoti – che, nella visione del brand, significa rompere gli schemi del mercato premium senza eccessi, senza provocazioni forzate e senza ostentazione”.

In pratica disruption rappresenta la volontà di mettere in discussione ciò che il settore considera scontato, mentre refined indica il modo in cui questo cambiamento prende forma: con eleganza, misura e rispetto per il cliente.

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Genesis GV 60 – foto © Genesis

È una posizione interessante – prosegue il manager Genesis – perché arriva in un momento in cui il segmento premium europeo sembra spesso rincorrere estremizzazioni estetiche o tecnologiche. Genesis, invece, punta su un lusso più silenzioso, quasi architettonico. Lo si percepisce immediatamente nel linguaggio stilistico “Athletic Elegance”, dove superfici pulite e proporzioni tese convivono con dettagli sofisticati e molto curati”.

Cacciapuoti insiste su questo aspetto: “Le Genesis non cercano effetti speciali ma armonia. E in effetti, osservando la gamma dal vivo, emerge chiaramente un approccio diverso rispetto a molti concorrenti premium contemporanei”.

Son-nim, ossia il cliente come ospite

Ma il vero elemento distintivo del marchio è un altro, il cosiddetto concetto di Son-nim. Ce lo può spiegare?

In Corea – risponde Cacciapuoti – questo termine identifica l’ospite di riguardo, la persona a cui viene dedicata la massima cura possibile. Genesis ha trasformato questa filosofia in un vero e proprio approccio industriale e commerciale. Non solo nell’accoglienza negli showroom, ma anche nella progettazione dell’abitacolo, nella tecnologia e persino nei servizi post-vendita”.

E qual è il risultato?

Un’idea di premium molto diversa da quella europea tradizionale. Meno focalizzata sull’esibizione dello status e più sulla qualità dell’esperienza quotidiana. Non a caso Genesis propone in Italia ‘5-Year Care Plan’ che include cinque anni di garanzia a chilometraggio illimitato, manutenzione programmata, assistenza stradale europea, aggiornamenti OTA e servizi connessi inclusi nel prezzo”.

Genesis GV60, il lusso che osa

È un approccio mutuato dal mondo dell’hotellerie di lusso più che da quello automotive…

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Genesis GV 70 – foto © Genesis

Esatto – conferma Cacciapuoti – e già dal modello d’accesso alla gamma italiana, la Genesis GV60, questo approccio è ben presente”.

Lunga poco più di 4,5 metri, costruita sulla piattaforma E-GMP a 800 Volt del gruppo Hyundai-Kia, la GV60 riesce a unire prestazioni da sportiva elettrica a un abitacolo estremamente ricercato. La versione più potente arriva a 490 CV con autonomia fino a 561 km WLTP e ricarica dal 10 all’80% in circa 18 minuti.

I numeri – continua Cacciapuoti – sono solo una parte della storia. Sono numerosi gli aspetti emblematici di questo approccio sulla GV60. Faccio un esempio: la Crystal Sphere è una sfera trasparente illuminata che, all’accensione dell’auto, ruota rivelando il selettore del cambio. Un elemento scenografico, certo, ma anche simbolico di una tecnologia intuitiva trasformata in esperienza sensoriale”.

Ci sono novità anche nel comparto biometrico.

Certo, la GV60 è una delle poche vetture al mondo a integrare sia il riconoscimento facciale sia l’avviamento tramite impronta digitale. Invece, sul fronte dinamico troviamo sospensioni predittive intelligenti, le modalità Drift e Boost, oltre a un ecosistema ADAS molto evoluto. E la piattaforma a 800 Volt resta uno degli asset tecnici più importanti del modello”.

Electrified GV70, il SUV dell’equilibrio

Ci illustri invece qualcosa di Genesis Electrified GV70.

Si tratta di un prodotto più maturo e razionale – racconta Cacciapuoti – un SUV di segmento D lungo 4,71 metri che rappresenta probabilmente il cuore commerciale della gamma italiana. Qui puntiamo sulla qualità percepita con materiali ricercati, illuminazione ambientale raffinata e una gestione tecnologica molto discreta. Il tutto per creare un ambiente che appare più vicino al luxury contemporaneo che al classico SUV premium europeo.

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Genesis G 80 – foto © Genesis

E per quanto riguarda il piano tecnico?

Beh, oltre a fattori importanti come la batteria da 84 kWh, la trazione integrale, l’architettura 800 Volt e una potenza fino a 490 CV con modalità Boost, si rivela molto interessante il lavoro svolto sull’intelligenza predittiva. La GV70 ha sospensioni adattive che leggono il manto stradale tramite telecamera anteriore, gestione automatica delle modalità Terrain e sistemi ADAS che anticipano il comportamento del guidatore”.

Genesis insiste molto sul concetto di tecnologia invisibile, di che si tratta?

Per noi – spiega Cacciapuoti – l’elettronica deve aiutare senza imporsi. E in effetti l’esperienza di bordo sembra progettata proprio per ridurre il carico cognitivo del conducente”.

Electrified G80, l’ammiraglia coreana

E concludiamo con la vettura più grande e prestigiosa che proponete, la G80.

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I raffinati interni della GV 60 – foto © Genesis

Se GV60 è il nostro manifesto tecnologico e GV70 il cuore commerciale, Genesis Electrified G80 è senza dubbio la nostra ammiraglia. È una berlina elettrica lunga oltre cinque metri che rappresenta il collegamento diretto tra la storia originaria di Genesis e il suo presente premium. Qui il lusso si fa quasi sartoriale con pellami raffinati, lavorazioni accurate anche nelle parti meno visibili e un abitacolo progettato come spazio di relax prima ancora che di guida”.

La batteria da 94,5 kWh consente oltre 500 km di autonomia WLTP, mentre la potenza complessiva raggiunge i 370 CV: ma oltre ai numeri?…

Quello che colpisce – racconta Cacciapuoti – è soprattutto il comfort. Ruote sterzanti posteriori, sospensioni predittive evolute, cancellazione attiva del rumore e impianto Bang & Olufsen a 17 altoparlanti trasformano la G80 in una vera lounge elettrica su ruote. È probabilmente il modello che più chiaramente mostra la differenza culturale tra Genesis e il premium europeo tradizionale”.

Una rete vendita in espansione senza fretta

Genesis non vuole crescere rapidamente, e questo è un’affermazione davvero rivoluzionaria…

In Italia il marchio partirà con showroom a Padova e Roma, cui seguiranno nuove aperture entro il 2028, ma senza inseguire una presenza capillare. L’idea è scegliere partner fortemente coinvolti nel progetto e creare una rete sostenibile, non sovradimensionata. Un approccio molto diverso da quello di molti nuovi player elettrici arrivati in Europa negli ultimi anni”.

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foto © Genesis

E quale sarà pertanto il posizionamento commerciale?

Non vogliamo entrare nel mercato premium dal basso, per questo motivo le dotazioni sono ricchissime già dagli allestimenti base con prezzi che partono da 56.400 euro per GV60, 69.900 euro per Electrified GV70 e 81.800 euro per Electrified G80. A queste cifre offriamo vetture con dotazioni complete, non versioni d’attacco”.

Motorsport, golf e identità premium

Interessante anche la strategia di comunicazione.

Genesis presidia territori molto specifici – prosegue Cacciapuoti – Il golf internazionale attraverso il PGA Tour e il Genesis Scottish Open, ma anche il motorsport endurance con il progetto Genesis Magma Racing nel FIA WEC 2026. Non è un dettaglio marginale, perché il marchio vuole costruire credibilità premium sia attraverso il lusso esperienziale sia attraverso la competizione tecnica. Una doppia anima che potrebbe rivelarsi decisiva nei prossimi anni.

Quale sarà la sfida più difficile?

Per convincere gli europei il vero test sarà culturale. Perché il nostro continente è uno dei mercati più complessi nel mondo premium, e l’Italia – con la sua sensibilità per design, stile e heritage automobilistico – rappresenta probabilmente uno dei banchi di prova più severi”.

Ma forse proprio in questo ambito Genesis potrebbe sorprendere, o no?

Direi di sì – conclude Cacciapuoti – perché nel panorama attuale, dominato spesso da eccessi stilistici, infotainment invasivi e lusso gridato, il nostro marchio vuole proporre qualcosa di diverso: un’idea di automobile premium più umana, più rilassata e meno ostentata”.

Il punto importante per capire se l’arrivo di Genesis riuscirà davvero a sfidare i costruttori tedeschi è comprendere se siamo pronti a immaginare il lusso automobilistico in modo differente. Non tecnologia difficile da comprende, non lusso ostentato, ma una buona dose di Son-nim!

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foto © Genesis